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giovanni



Last Updated: 9/26/2009

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Saturday, November 29, 2008 




Donna,

le tue labbra e i denti rilucenti

ancora seducono gli sguardi

Donna ,il tuo sorriso

avido della vita

allegra le ore



Donna,il piccolo seno

è il lieto annuncio

di un’ agile figura.

Donna nascondi

svelte gambe di cerbiatta

sotto la veste di seta leggera



Donna , tu puoi danzare ma

il sole inclina a ponente

Tu puoi serbare ancora la gaiezza dei giovani

ma i tuoi capelli sono già tutti bianchi

Donna il mio braccio destro ti serva da cuscino:

triste è dormire in un letto vuoto





Monday, January 14, 2008 

DA VIAREGGIO CON AMOREDA VIAREGGIO CON AMORE

E. Malfatti

 

Il riso delle maschere

vola con i coriandoli,

Carezza tutti gli angoli del cuor.

Suonano mille cembali,

suonano mille nacchere,

ha messo le ali ai sandali l'amor,

l'amor.

Vieni dove s'illumina

di desideri l'anima,

dove ogni bocca non sa dir di no.

Vieni dove le maschere

con fatti e non con chiacchiere

Fanno suonar le nacchere del cuor.

 è Carnevale

 vieni amore mio, in questo mare

 affoga insieme a me

 ogni pensiero e cada nell'oblio

 ogni risposta ai futili perché.

 è Carnevale frena l'emozione

 appena scorgi questa mia città,

 non ti sbagliare,

 scendi alla stazione

 dove c'è scritto "Qui felicità".

 

Anche chi tocca il secolo

riaccende per miracolo

i tempi della gioventù.

Qui si ritorna a fremere,

qui si ritorna a ridere,

qui si ritorna a far quel che vuoi tu.

Vuoi tu.

Nuove speranze affiorano,

fiumi di baci scorrono,

amore è tempo di venir quaggiù,

dove persino gli angeli

suonando mille cembali

colgono i coriandoli nel blu.

 

EGISTO MALFATTI

E. MalfattiE

 

Tuesday, November 27, 2007 
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Un giglio bianco per due occhi blu", il fondo di Severgnini sulla Gazzetta

27/11/2007

 
di BEPPE SEVERGNINI
Torno da un ennesimo viaggio all'estero, apro il computer e trovo la notizia che non avrei voluto leggere. Se n'è andata Manuela Caffi, la moglie di Cesare Prandelli. Dire che mi dispiace è poco. Giocavamo insieme da bambini, e conosco bene la sua famiglia. Persone perbene, con i piedi piantati nella pianura. Come Cesare, del resto, che viene da Orzinuovi. Un paese pieno di belle figliole, ma lui era andato a trovarsela oltre l'Oglio, a Ticengo. Manuela era compagna di liceo di mia moglie, a Crema. Anche Cesare ed io andavamo a scuola insieme (uno allo scientifico, l'altro al classico: stesso edificio). Lo dico, quindi, perché lo so: nel successo di Prandelli — conquistato e meritato — c'è la mano di lei. Manuela, in un mondo del calcio affollato di ragazzette, era una donna. Lo è sempre stata. Aveva i capelli neri e gli occhi blu, che sbarrava con uno stupore di cui sono capaci solo i lombardi, gli irlandesi e i bambini. L'ho vista poco, in questi anni, l'ho sentita qualche volta. L'ultima, al telefono, da Firenze. Le proponevo di venire con Cesare a non so quale presentazione in città, e l'ho sentita serena, curiosa, educata come al solito. Una giovane signora, che sapeva correre in salita.
Vorrei evitare cadute retoriche, che sono sempre irritanti, ma in questi casi diventano di cattivo gusto. Dico solo che la famiglia Prandelli — allenata da lei, Manuela — dimostrava come, perfino nel calcio italiano, si possa conservare quella che gli inglesi chiamano «sanity»: equilibrio, giudizio, senso delle proporzioni.
Sono convinto che se la Fiorentina vincerà lo scudetto, prima o poi, sarà grazie a Cesare, uno degli ultimi esemplari di allenatore-educatore (pensate cos'è riuscito a fare con Adriano a Parma, con Mutu e Vieri a Firenze). Ne sono convinti anche la società e i tifosi viola; e ne siamo contenti in molti, in Italia. La Fiorentina è infatti la squadra del cuore di qualcuno, ma è «la squadra della pancia» di molti. Quella che ti sta simpatica, e non sai perché.
Ebbene: quando lo scudetto arriverà a Firenze, portatelo a Manuela. Un giglio bianco per due occhi blu.
 
La Gazzetta dello Sport
Thursday, September 13, 2007 
E' uscita l'antologia nazionale "DAL DESIDERIO ALL'EROS" a cura della giornalista Silvia Denti, che ha selezionato varie opere
e autori per quello che lei ha definito " il viaggio degli inquieti".
All'interno della raccolta potete trovare una mia poesia dal titolo:"La professoressa".
Temendo che molti di voi abbiano parenti lucchesi o genovesi,
non mi aspetto che corriate in libreria ad ordinarla, ma ,
considerando il mio ben noto altruismo, intendo mandare una copia in omaggio a tutti quelli che lo richiederanno
Thursday, August 16, 2007 
Venerdi 17 agosto alle ore 21.30 presso il salotto letterario di Marina Eventi - lungomare di Marina di Pietrasanta (Lu) - Demetrio Brandi parlerà della nuova antologia di Racconti nella Rete e della manifestazione LuccAutori in programma a Lucca dal 19 al 21 ottobre. Partecipano gli autori Elena Torre (che condurrà l'incontro), Linda Griva, Damiano Battistoni, Giovanni Ferreri, Manuel Santini - che presenta il corto "Una bevuta di troppo" tratto dal racconto di Andrea Lucino pubblicato nell'antologia Racconti nella Rete 2002.
Wednesday, August 15, 2007 
.

Pierino frequenta la terza elementare.
Un giorno torna da scuola: "mamma mamma, ho preso 8 in storia!"
"bravo Pierino"
"Mamma, ma mi hanno dato 8 perché sono bravo o perché sono figlio di un
carabiniere?"
"Ma che domande, perché sei bravo!"

Il giorno dopo torna da scuola:" mamma mamma, ho preso 7 in matematica!"
"bravo Pierino"
"Mamma, ma mi hanno dato 7 perché sono bravo o perché sono figlio di un
carabiniere?"
"Ma che domande, perché sei bravo!"

Il giorno dopo Pierino, al ritorno da scuola, è tutto silenzioso.
La mamma gli chiede: "allora Pierino, come è andata oggi a scuola? Hai
preso qualche bel voto?"
"No mamma, oggi abbiamo fatto ginnastica"
"Bene. Ma perché sei così pensieroso?"
"Mamma, quando abbiamo finito ginnastica, ci siamo fatti tutti la
doccia. Perché i miei amici hanno tutti un pisellino piccolo piccolo,
invece io  ho un pisellone?"
"Ma che domande Pierino, è perché tu hai 23 anni!"
Tuesday, July 31, 2007 

Secondo me la donna

di Gaber - Luporini


1996 © P. A.




Secondo me all'inizio c'è sempre una donna.
Secondo me la donna è stato il secondo errore di Dio. Il primo...
Secondo me una donna è donna da subito. Un uomo è uomo a volte prima, a volte dopo. A volte mai.
Secondo me una donna è coinvolta sessualmente in tutte le vicende della vita. A volte persino nell'amore.
Secondo me una donna innamorata imbellisce. Un uomo... rincoglionisce.
Secondo me in un salotto quando non c'è neanche una donna è come recitare in un teatro vuoto. Se invece non c'è neanche un uomo, tra le donne si crea una complice atmosfera di pace. Appena arriva un uomo è la guerra.
Secondo me un uomo che si vanta di iniziare le donne ai piaceri dell'amore è come il turista che mostra alla guida le bellezze della città.
Secondo me per una donna che non ha fortuna in amore non si può usare il termine "sfigata".
Secondo me un uomo che dice di una donna "quella lì la dà via" meriterebbe che a lui le donne non gliela dessero proprio mai.
Secondo me una donna che fa l'amore per interesse è una puttana. Se lo fa invece perché le piace è... non c'è la parola.
Secondo me una donna che dice a un uomo con cui sta facendo l'amore "Come con te con nessuno" andrebbe comunque arrestata per falsa testimonianza.
Secondo me le donne quando ci scelgono non amano proprio noi... forse una proiezione, un'immagine, un sogno. Ma quando ci lasciano siamo proprio noi quelli che non amano più.
Secondo me il primo maschilista è stato Dio che si è fatto uomo. Però io, se fossi stato Dio, non so se la donna l'avrei firmata.
Secondo me una donna che si offre sessualmente a un uomo ed è respinta rimane sconcertata. Non ci può credere. Il suo primo pensiero è che lui sia omosessuale, ma in genere questa versione non regge. E allora pensa: 'Eh già, lui si difende... ha paura di essere troppo coinvolto emotivamente... oppure si sente bloccato dall'eccessiva eccitazione...' Il fatto che lei possa non piacere è un'ipotesi che non può assolutamente prendere in considerazione.
Donna, l'angelo ingannatore. L'ha detto Baudelaire.
Donna, il più bel fiore del giardino. L'ha detto Goethe.
Donna, femina maliarda. L'ha detto Shakespeare.
Donna, sei tutta la mia vita. L'ha detto un mio amico ginecologo.
Secondo me una donna che oggi fa la madre di famiglia e rinuncia a lavorare, sbaglia. Se invece lavora e rinuncia a fare la madre di famiglia, sbaglia. Se cerca contemporaneamente di lavorare e di fare la madre di famiglia… sbaglia. Sbaglia comunque. L'uomo invece non sbaglia mai. Sono secoli che sa quello che deve fare. Forse è per questo che è così intronato. O forse anche per qualche altra ragione...





Note: Brano tratto dalla stagione 1997-'98.


Tuesday, July 24, 2007 

La libertà

di Gaber - Luporini


1972 © Edizioni Curci Srl - Milano




[parlato]: Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Vorrei essere libero come un uomo.

Come un uomo appena nato
che ha di fronte solamente la natura
e cammina dentro un bosco
con la gioia di inseguire un'avventura.
Sempre libero e vitale
fa l'amore come fosse un animale
incosciente come un uomo
compiaciuto della propria libertà.

La libertà non è star sopra un albero
non è neanche il volo di un moscone
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione.

[parlato]: Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come un uomo che ha bisogno
di spaziare con la propria fantasia
e che trova questo spazio
solamente nella sua democrazia.
Che ha il diritto di votare
e che passa la sua vita a delegare
e nel farsi comandare
ha trovato la sua nuova libertà.

La libertà non è star sopra un albero
non è neanche avere un'opinione
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione.

La libertà non è star sopra un albero
non è neanche il volo di un moscone
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione.

[parlato]: Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come l'uomo più evoluto
che si innalza con la propria intelligenza
e che sfida la natura
con la forza incontrastata della scienza
con addosso l'entusiasmo
di spaziare senza limiti nel cosmo
e convinto che la forza del pensiero
sia la sola libertà.

La libertà non è star sopra un albero
non è neanche un gesto o un'invenzione
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione.

La libertà non è star sopra un albero
non è neanche il volo di un moscone
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione.



Monday, July 23, 2007 

per gentile concessione dell'amica di myspace:"luna"

Sunday, July 22, 2007 
Una donna sta passeggiando in un bosco alla ricerca di

funghi,quando si imbatte in un'antica lampada ad olio;

inizia subito a strofinarla e appare il Genio:

"Posso avere i miei tre desideri?"

"No. A causa dei cattivi tempi, della recessione, della

globalizzazione, dell'inflazione, degli scioperi e di tutte le altre

menate mondiali, oggi come oggi posso offrirti un solo desiderio da

esaudire."

La donna allora prende una cartina geografica e dice:

"In tal caso, vorrei la pace in Medio Oriente. Vedi questa cartina? Vorrei

che questi Paesi la smettessero di farsi la guerra!"

Il Genio butta un occhio alla cartina e sbotta:

"Ma accidenti, questi paesi sono in guerra da tempi lontanissimi!

Non credo di poterci fare niente, sono potente ma non cosi tanto!

Assolutamente niente da fare.

Non pensarci neppure.

Neanche se chiedessi l'aiuto del mio Maestro potrei riuscire a realizzare

questo desiderio.

Lascia perdere! Dai, chiedimi qualche altra cosa.

"La donna ci pensa un po', e dice:

"Non sono mai riuscita a trovare l'uomo giusto: un uomo sensibile e

affettuoso, colto e

intelligente, che mi faccia ridere, che mi rispetti,che sappia capirmi e

sostenermi, che sia un amante premuroso e mi riempia di complimenti,che mi

faccia sentire bella e desiderata, che non passi tutto il tempo a guardare

il calcio in tv, che mi porti ogni giorno la colazione a letto

e che non mi tradisca..."

 E il genio sospirando:

"... dai qua, fammi rivedere un po' quella cazzo di cartina...!