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breek - breek.deviantart.com



Last Updated: 9/18/2009

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[02 Oct 2009 | Friday] 

(da leggere preferibilmente a notte inoltrata)

breekzullo: eccocci qui, per chi è ancora sveglio, per chi non ha voglia o non può dormire... per chi avrebbe fatto meglio a dormire... ciao breek
breek: ciao
breekzullo: ci conosciamo da 30 anni abbondanti... possiamo darci del tu, giusto?
breek: si, ok... ma non ci si conosce mai abbastanza... ad esempio questa versione marzulliana...
breekzullo: -_-
breek: :P
breekzullo: nel tuo blog parli principalmente di fotografia e nella tua gallery su deviantart ci sono prevalentemente foto... la domanda nasce quindi spontanea: cosa è per te la fotografia?
breek: beh per me è principalmente uno strumento per esprimere un'emozione, un'idea... ma non per questo trovo poco dignitosa la fotografia "turistica" o la foto ricordo... semplicemente credo siano cose diverse
breekzullo: come sei arrivato alla fotografia?
breek: verso metà del 2004 ho comprato la mia prima fotocamera; era un periodo parecchio triste e cercavo un modo per buttare fuori tutta questa energia, convogliarla in qualcosa... così provai con la fotografia
breekzullo: che attrezzatura usi?
breek: secondo me gli strumenti che si usano hanno una certa importanza, nel senso che possono darti maggiore o minore libertà di espressione; dire che non hanno importanza sarebbe come dire che un medico potrebbe fare un trapianto di cuore usando una forchettina delle patatine fritte al posto del bisturi e la camomilla come anestesia... se una certa composizione la immagini con un ultragrandangolo ma a disposizione hai solo un teleobiettivo, puoi comunque scattare la tua foto, ma non otterrai ciò che volevi. ultimamente in abbinamento alla reflex uso frequentemente fino a tre flash wireless; citare marche e modelli ha poco senso, non devo vendere niente
breekzullo: dici che l'attrezzatura ha il suo peso ma nelle tue foto mancano sempre gli exif... come faccio a sapere come fare una foto come quella?
breek: non è un caso. quello che mi interessa è che vedendo una mia foto la gente non pensi ai tecnicismi ma a godersi la foto in quanto immagine, essere assorbiti dalla lettura del suo significato; per le cose più tecniche ci sono i corsi, i manuali, i forum (nei quali anche io bazzico). nella gallery trovi invece sotto ogni foto l'indicazione di data e luogo... diciamo per una sorta di promozione del territorio (pantalica in primis!)
breekzullo: la polaroid ora produce compattine digitali e quest'anno assistiamo alla fine delle storiche kodachrome... cosa ne pensi?
breek: era qualcosa di inevitabile; pezzi di storia vanno via per le leggi di mercato. i tempi sono cambiati e ultimamente producevano per una nicchia di utenti sempre più ristretta; in questo modo le aziende andavano in perdita (inaccettabile per aziende di profitto).
forse tra alcuni anni ci sarà un revival come per alcuni capi d'abbigliamento... magari come la algida quest'estate ha rilanciato il twister, la polaroid tra dieci anni rilancerà le "istantanee analogiche" per nostalgici. mi torna però in mente un frammento di "ecco la storia" di daniel pennac «È vero ancora che Yasmina Melaouah, Manuel Serrat Crespo, Evelyne Passet e alcuni altri dei miei amici traduttori dubitano che "la finestra", "a janela", "das Fenster", "the window" o "la fenêtre" indichino esattamente la stessa cosa, poiché nessuna si affaccia sugli stessi rumori né si richiude sulle stesse musiche». allo stesso modo tra dieci o più anni guardando attraverso una polaroid-revival saranno diversi i paesaggi inquadrati, diversi i volti più o meno sorridenti e soprattutto più smaliziato l'occhio di chi inquadra
breekzullo: quali sono i volti più o meno sorridenti che vedi attraverso la tua finestra fotografica?
breek: beh ultimamente la mia vittima preferita è la mia ragazza :D
breekzullo: ah la tua ragazza?
breek: già! man ray (sono in vena di citazioni) scrisse «decisi di non legarmi più a un'unica donna: un cambiamento continuo nell'amore e nella dieta mi avrebbe mantenuto sano di corpo e di mente. il bere e i legami affettivi permanenti erano stati la rovina di molti miei amici». come sai però io già non sono sanissimo di mente, ho una dieta decisamente discutibile e ritmi completamente sballati... quindi resto fedele alla mia ragazza :D
breekzullo: però ogni tanto la tradisci con gimp
breek: beh si, ah ah, in effetti gli dedico un po di tempo (oltre a quello per rawtherapee)... è un gran bel pezzo di software! :D gimp è molto importante per la scena open source ma la gente è spesso pigra e vuole solo photoshop (ovviamente craccato), per poi usare unicamente lo strumento luminosità/contrasto...
breekzullo: secondo te le cose cambieranno tra... diciamo 30 anni? più in generale cosa vedi tra 30 anni?
breek: non faccio previsioni così a lungo termine... anzi, non faccio proprio previsioni! vivo il presente... posso dirti come è stato ieri, non come sarà domani... ricordo un vecchio numero di una rivista (credo pcworld) che faceva poco affidamente su usb 2... oggi invece quasi tutto è proprio usb 2 e si sta passando alla versione 3... inoltre il problema è che tra 30 anni la mia visione del presente sarà probabilmente distorta e ancorata al passato. mi viene in mente una recente intervista nella quale monicelli (a otto e mezzo) parla tranquillamente di persone del suo passato; quando però si parla di registi del presente si nota subito come il mondo ha girato più velocemente del sangue nelle sue vene... stessa cosa leggendo le interviste di chi ha fatto la storia del metal, ad esempio, o più semplicemente dai racconti di persone comuni che hanno avuto importanza solo per i pochi individui che le hanno amate. forse tra 30 anni ti parlerò ancora del fascino delle foto di helmut newton, della stupidità di windows vista e non saprò chi sia il marco carta o la maria de filippi di turno :D
breekzullo: con questi due nomi l'intervista cade a livelli molto bassi...
breek: beh ma marco carta è "il personaggio del momento"... nel senso che tra un momento sparirà :D
breekzullo: tanto per citare un tuo aforisma «più è alla moda e più sarà ridicolo tra un anno» :D
concludo l'intervista con il classico "si faccia una domanda e si dia una risposta"

breek: perché finora cosa ho fatto?..
breekzullo: in effetti...
un giorno vista l'ora è appena finito e un nuovo giorno è appena cominciato... buonanotte



[03 May 2009 | Sunday] 
breve pseudo-corso di fotografia
(ovvero il corso da non seguire)



Attrezzatura

Per fare foto (anche a livello professionale) non serve affatto una costosissima attrezzatura; basta un semplice cellulare con fotocamera o eventualmente una coloratissima-piccolissima-trendissima fotocamera digitale.
Come cellulare vi consiglio il nuovissimo "Minkia m99" (20 megapixel e zoom digitale 500x) mentre come fotocamera vi consiglio la "Cazzio no-L0s3r" con il nuovissimo sistema di riconoscimento sfigati (non scatta se nell'inquadratura c'è qualcuno vestito non alla moda).


Soggetto

In generale la scelta del soggetto non è importante, anzi potrebbe anche non esserci.
Comunque, come per il sesso, prima di coinvolgere altra gente è sempre meglio fare un po di pratica da soli.
Cominciate quindi con degli autoritratti.


Tecnica base

Se dovete fotografare voi stessi dirigetevi dritti in bagno. No, non per andare di corpo (beh, se vi scappa approfittate pure) ma per tanti altri motivi, primo fra tutti il fatto che potete chiudervi a chiave senza dare troppo nell'occhio (uno che fotografa se stesso può essere preso per idiota... meglio chiudersi). Altro motivo è che c'è lo specchio, elemento che torna utile.
Toglietevi quindi i vestiti in modo da mettere in evidenza i muscoli se siete maschi o le tette se siete femmine (se siete maschi e avete le tette è meglio che non vi togliate i vestiti).
Accendete la fotocamera, non regolate assolutamente niente e lasciatela in automatico (nell'era digitale ormai non c'è più bisogno di nessuna regolazione... le fotocamere "sanno tutto").
Posizionatevi davanti lo specchio e alzate il più possibile il braccio destro con la fotocamera/cellulare in mano. Alzatelo di più. Di più. Ancora di più.
Ora con lo sguardo più affascinante che avete (aiutatevi con lo specchio) guardate in alto verso la camera o eventualmente voi stessi riflessi allo specchio.
Scattate.
Il lampo del flash (il cui effetto viene moltiplicato dallo specchio) potrebbe intaccare "leggermente" il vostro sguardo più affascinante ma ci farete l'abitudine (non a mantenere uno sguardo che risulti accettabile ma a rivedervi con la faccia da scemo).
L'ottica grandangolare creerà un effetto prospettico che escher non sarebbe riuscito a immaginare neanche sotto l'effetto di stupefacenti e voi avrete così una stupenda fotografia da fare vedere al mondo intero (che davvero non aspetta altro).


Post-produzione

Se vi sentite artisti convertite la foto in bianco e nero o, meglio, datele tonalità seppia (entrambe le operazioni possono essere effettuate con uno dei 932459854039 plug-in di fotosciocco).
Anche se la foto è davvero orribile nessuno oserà criticarla, perchè una foto monocromatica è artistica a prescindere da tutto il resto.


Pubblicazione

Dopo aver scattato valanghe di foto mostratele al mondo intero pubblicandole tutte su Windows Live Space/Facebook/myspace/flickr/deviantart. Si, pubblicatele tutte, tutte. Perchè scegliere tra più foto scattate a pochi attimi di distanza? Carpe diem ...e ogni attimo è diverso! Lasciate anche che i più pignoli credano che sia il giochino delle differenze da trovare!

Buone foto!

[11 Oct 2008 | Saturday] 
obiettivo, specchio, pentaprisma, mirino, sensore (o pellicola) e poca altra roba... questa è una slr (per gli amici "reflex").
in origine le macchine fotografiche nascevano per scattare fotografie ma ormai sono diventati giocattoli tecnologici; se fino a qualche tempo fa ridevo ogni volta che la canon annunciava una nuova reflex e sui forum spuntava la solita immagine esagerata ora questa mi sembra quasi reale.
ovviamente il massimo del giocattolame sono sempre state le compatte, indirizzate a un pubblico che poco riesce ad apprezzare le differenze qualitative nelle foto ma che vede di buon occhio tutto ciò che lo fa pensare e agire meno: ecco quindi che spuntano fotocamere con il riconoscimento facciale e addirittura che scattano quando qualcuno sorride.
fin qui pazienza, ok. poi però spunta la canon 5dmk2 (che è una reflex professionale o quasi!!!) e che dalle compatte eredita il riconoscimento facciale (a questo livello???) e la modalità video. video??? a chi serve??? e perchè non aggungere i giochini in java? almeno sarebbero utili nell'attesa che la modella si prepari! poi la possibilità di usare la reflex come player audio/video sarebbe invece perfetta per diffondere i richiami degli animali nel caso si vada per riserve... perchè non c'è? bah...
inoltre ultimamente pur di stupire gli acquirenti (con cose inutili) sono stati aggiunti sempre più pixel ai sensori, tanto che lo stesso masaya maeda della canon afferma che alcune lenti non sono adatte a sensori tanto densi (per la 50d addirittura 4.5 mp/cm2... ).
il mondo delle compatte e quello delle reflex si avvicinano sempre più anche perchè i produttori hanno capito che agli utonti non possono più vendere altre compatte, perchè non sanno più come renderle appetibili; ecco quindi che cercano di convincerli che "hanno bisogno" di una reflex, magari economica.
gli utonti (ce ne sono molti), si lasciano convincere in fretta (non ci vuole molto, sono sempre alla ricerca del giocattolo nuovo) ma poi si lamentano che è ingombrante e che le foto vengono sfocate (in realtà è la profondità di campo che è minore e in parte i pasticci del firmware).
per le compatte e le reflex entry-level che facciano quello che vogliono (pazienza!) ma da bravo sognatore spero che in futuro sulle reflex pro e semi-pro si vada via via togliendo roba inutile (già sulla mia 30d non ho mai usato le modalità "paesaggio", "ritratto", ecc e neanche la a-dep, tanto che non ricordavo nemmeno di averla!) puntando principalmente sulla qualità delle foto e sulla rapidità della macchina. personalmente apprezzo fin troppo l'elaborazione dei raw e la possibilità di vedere l'istogramma subito dopo lo scatto che mi sento frenato ad un passaggio alla pellicola... non mi ci vedo in camera oscura ad avere a che fare con chimici vari (chi usa la pellicola e la fa sviluppare in negozio ammazza le proprie foto). ma chissà... forse prima o poi...

intanto mando un sms alla mia ragazza... prima che qualche macchina fotografica prenda possesso di casa mia... :D ... :S
[01 Sep 2008 | Monday] 
negli anni 80 le tv trasmettevano uno spot nella quale veniva detto che quelli della telefunken non volevano stupire il pubblico con "effetti speciali e colori ultravivaci". gli anni sono passati e ora sugli scaffali dei negozi di elettronica non vedo più i televisori della telefunken. al contrario, vedo invece tv e soprattuto monitor per pc con effetti speciali e colori ultravivaci.
cosa è successo? non è un mistero che l'occhio umano è attratto dalla luce e dal colore e "la massa" considera quindi un buon monitor un monitor con un elevatissimo contrasto e colori assolutamente innaturali (e non è neanche un mistero che la gente preferisca la quantità alla qualità, visto ad esempio che nessuno si è mai lamentato del fatto che al cinema un mazzo di chiavi che cade produce un suono simile a un'esplosione nucleare o che quando ci si trovi per la prima volta a fare una pagina web gli utenti myspace creino "delle cose" che somigliano solo a dei flipper).
poco male (beh, più o meno! :D): un mezzo come una telecamera o una macchina fotografica non può ritrarre la "realtà assoluta", per il semplice fatto che questa non esiste, è soggettiva. documentaristi come dziga vertov e jean rouch (giusto igor? :D) avevano capito che in qualsiasi modo avessero filmato, il risultato sarebbe stato comunque una narrazione soggettiva di alcune vicende e per questo palesarono la loro soggettività.
a un monitor è però chiesto il compito di riportare la realtà del fotografo-regista-eccetera che con i monitor "effetti speciali e colori ultravivaci" viene nuovamente soggettivata. a parte il torto che si fa all'autore dell'opera, la differenza è che mentre il primo è generalmente cosciente del peso che ha nel narrare la SUA vicenda (e opera delle scelte coscienti di inquadratura, obiettivi, colori, ecc), l'utente finale è invece spesso ignaro sia dell'importanza dell'autore che (soprattutto) della "personalizzazione" operata dal monitor.
un mio collega vedendo due immagini (una era il jpeg creato dalla macchina fotografica, l'altro un jpeg creato da me sviluppando il file raw della stessa immagine) mi disse "una è più chiara dell'altra, ma solo tu sai com'era nella realtà"... la realtà? quale realtà? in base a cosa gli occhi possono stabilire la luminosità di una scena visto che sono uno "strumento dimamico"? il cervello varia costantemente l'apertura delle pupille quindi la "sensazione" di luminosità è diversa se guardo una scena arrivandoci da un'altra più scura o più chiara!
ancora una volta tutto risulta soggettivo e addirittura "dinamicamente soggettivo".
smettiamola quindi di aspettarci che qualcuno ci nutra di verità ma impariamo a rendere la nostra soggettività il nostro marchio disintivo e a riconoscere quella degli altri.
questo è quello che sto cercando di fare io.
nel bene e nel male.

ps: se usaste un profilo colore per il monitor non sarebbe comunque male :D
[27 Aug 2008 | Wednesday] 
"vuoi venire nella mia stanza? voglio mostrarti tutti i miei vestiti..."
così mi disse con voce sussurrrata un signore sulla 50ina, capelli lunghi un po ricciolini, maglietta del palermo, pantaloncini grigi e scarpe da ginnastica.
ero appena arrivato nell'area di servizio "gelso bianco" e stavo facendo benzina alla mia auto(im)mobile per andare a palermo. l'orologio segnava le 6.30 di mattina e i miei sbadigli rendevano palese il mio sonno prepotente. fu così che steve "rusty maiden" harris mi si avvicinò dicendomi quella frase.
chiunque avrebbe pensato a un maniaco o a un commerciante di abbigliamento ma da grande fan degli iron maiden, riconobbi subito il grande steve "look di merda" harris. gli sorrisi, gli strinsi la mano e gli feci capire di averlo riconosciuto; lui sempre un po spaesato mi ripetè: "vuoi venire nella mia stanza? voglio mostrarti tutti i miei vestiti...". rimasi un attimo perplesso, poi cercai di capire cosa ci facesse lì in quella stazione di servizio. in quel momento mi ricordai che un giorno mio fratello mi disse che non avrebbe mai dato un passaggio a lemmy e io gli risposi che neanche dare un passaggio a malmsteen sarebbe stato comunque un piacere. già, vedere steve "ho ancora qualche capello" harris lì con quella maglia mi fece pensare che volesse un passaggio per palermo e considerando che dovevo proprio andare in quella città lo invitai a salire in macchina. lui accettò passivamente.
fu così che iniziai a fare strada e a parlargli di come avevo conosciuto i maiden, del fatto che a 10 anni già mi piacesse l'album "the number of the beast" e che a 14 ebbi la fortuna di vederli dal vivo a priolo, prima che dickinson lasciasse il gruppo.
già, la partenza di bruce... e l'arrivo di blaze "non c'azzacca niente con i maiden" bayley. tra tutte le canzoni che blaze ha scempiato "the evil that man do" è quella che mi è rimasta più impressa e a questo proposito chiesi a steve "faccio tutto io" harris cosa ne pensasse; lui mi rispose: "vuoi venire nella mia stanza? voglio mostrarti tutti i miei vestiti...".
seguirono attimi di silenzio, turbati solo dal ticchettio della freccia sinistra dell'auto (è incredibile come andando a 120/130 km/h si sorpassino decine e decine di automobilisti intimoriti da qualche curva o da qualche galleria).
sempre restando in ambito "cose che non ho mai digerito dei maiden" e per spronare steve "steve harris" harris al dialogo gli chiesi di chi fu la scelta di far entrare janick gers nei maiden, chitarrista che aveva fatto un buon lavoro nel primo album solista di dickinson ma che nei maiden ha sempre fatto il buffone, suonando malissimo e infondendo anche negli altri lo spirito clownesco-circense. manco a dirlo, steve "ho una certa età ma gioco ancora a calcio" harris mi rispose: "vuoi venire nella mia stanza? voglio mostrarti tutti i miei vestiti...".
il fatto che non facesse altro che ripetersi cominciava a darmi fastidio e ne approfittai per dirgliene quattro. ad esempio di come le canzoni che scrive ultimamente non sono altro che la ripetizione (privata dell'anima) di cose scritte in passato; o di come ultimamente non suoni atro che "cavalcate" e power chords e che, anche nel suonare, abbia perso la fantasia dei primi album. continuare a ripetere in eterno "vuoi venire nella mia stanza? voglio mostrarti tutti i miei vestiti..." rende i maiden solo la parodia di loro stessi.
mi guardò un attimo ma non disse niente.
il silenzio questa volta fu turbato dal rumore della freccia destra. entrai nell'area di servizio "sacchitello" e lo scaricai lì. troppo triste per me continuare in quel modo.

se passate da quelle parti e un signore sulla 50ina, capelli lunghi un po ricciolini, maglietta del palermo, pantaloncini grigi e scarpe da ginnastica dovesse sussurrarvi "vuoi venire nella mia stanza? voglio mostrarti tutti i miei vestiti..." non trattatelo male... è un pezzo di storia.

up the irons
[16 Aug 2008 | Saturday] 
domanda: "per 500000000000 mila euro, di che colore era il cavallo bianco di napoleone? a) nero b) bianco c) marrone d) verde". silenzio. silenzio. silenzio. il concorrente assorto, riflette, medita. poi inizia: "napoleone era un politico e militare francese nato nel 1769. Fu prima ufficiale d'artiglieria e quindi generale durante la rivoluzione francese. Governò la..." (vai qui per leggere il resto).
dopo aver finito i cenni storici su napoleone il concorrente resta in silenzio, ancora dubbioso, e sentendosi un po perso chiede l'aiuto del computer. il presentatore allora gli comunica che sono state eliminate le risposte "c) marrone" e "d) verde" e in quel momento il concorrente fa un sospiro di sollievo. questo infatti avrebbe risposto "verde", in quanto gli sembrava la risposta più probabile.
ora si tratta però di decidere se era bianco o nero sto cavallo.
dubbio amletico con sottofondo musicale che abbonda di accordi di diminuita per aumentare la tensione (alcuni telespettatori deboli di cuore sono morti in questa fase dalla trasmissione).
chiede un suggerimento al presentatore, il quale dimezza il montepremi e gli legge la parola "purezza".
preso dal panico, dal tempo che sta per scadere, dal tg che incalza il concorrente esclama "a) nero".
a questo punto comincia una contrattazione simile a quella che si deve fare per cancellare un file di sistema in windows:
presentatore: "sei sicuro della tua scelta?"
concorrente: "si"
presentatore: "guarda che ti giochi 250000000000 euro"
concorrente: "lo so"
presentatore: "e non hai possibilità di tornare indietro"
concorrente: "lo so"
presentatore: "è la tua risposta definitiva?"
concorrente: "si"
presentatore: "la accendiamo?"
concorrente: "si"
come in un film horror in cui dopo minuti di sussurri c'è un gatto che spunta all'improvviso e saltella per i fatti suoi e una tipa pallida e con i capelli bagnati che urla terrorizzata, questo è il momento in cui tutta la tensione accumulata esplode (e nel quale muore un'altra parte di telespettatori, alcuni per lo spavento e altri per essersi fatti due palle quanto una casa per l'attesa). la scelta è fatta (in effetti su windows dopo tutta la contrattazione il sistema si sarebbe rifiutato lo stesso di cancellare il file).
dopo alcuni minuti in cui il presentatore riassume vita, morte e miracoli del concorrente arriva finalmente il momento di comunicare la risposta esatta che è... ... ... ... "b) bianco!".
faccia sorpesa e poi sconsolata del concorrente che esclama "vabbè, è un gioco!".

un gioco??? UN GIOCO??? è una noia incredibile!!! basta con ste cretinate! possibile che per vedere un tg (sia quello di raiuno che quello di canale 5) devo sorbirmi ste cose se accendo qualche minuto prima??? bah, mi sa che finirò per portarmi il pc (fisso! :S) in cucina e me lo vedo in streaming il tg! :D :P
[14 Jul 2008 | Monday] 

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--- aforismi, frasi varie... sbucati fuori dalla mia mente ---
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un obiettivo è quanto di meno obiettivo possa esserci... guarda attraverso un 14mm e dopo attraverso un 600mm e capirai

la vita? ci sono cose interessanti ma è un'esperienza che non rifarei

un soggetto è un insieme di dettagli, ognuno dei quali racconta una propria storia

non è il luogo che continua a vivere dentro una mia foto, ma è una parte di me che rimane bloccata in quel luogo

prima ero un ragazzo alla mano, ora sono un uomo di polso... in pratica continuo a farmi le seghe

ci sono cose che si possono comprare... per tutto il resto c'è emule

attento a quello che dici! sono campione olimpionico di salto a conclusioni affrettate

più è alla moda e più sarà ridicolo tra un anno

arte: un errato ritorno a ciò che ha scatenato un'emozione?

la felicità è dietro l'angolo... peccato che il mondo sia rotondo

tutto è possibile, niente è realizzabile

...è l'ultimo ritrovato della tecnologia, fatto su misura per chi non ne ha bisogno
[08 Sep 2007 | Saturday] 
"neanche sotto ipnosi si può costringere breek a fare qualcosa contro la sua natura"

stanley kubrick e la testardaggine

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"ricordo ancora quando andai a casa sua con la chitarra in una mano e le corde in un'altra e gli dissi «breek, insegnami a suonare!»"

steve vai parla dei suoi inizi chitarristici

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"il rapporto che breek ha con gli animali è da prendere come esempio"

steve irwin

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"io e breek
camminiamo insieme fianco a fianco"

robert johnson in "me and breek blues"

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"mi trovavo davanti a un serverino con debian installato; avevo urgenza di spegnerlo senza compromettere il file system ma non sapevo come fare in quanto X non era installato.
breek mi disse semplicemente «halt»"

kevin mitnick in "l'arte dell'inganno"

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"le donne si fanno l'amante muscoloso per del sesso extra.
io ho preferito sposare un tipo muscoloso che mi accompagnasse alle feste mondane e fare tutto il resto con il mio amante, breek"

melissa joan hart risponde a tutti quelli che le domandano come ha potuto sposare un tale idiota

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"questo non è breek"

scritta trovata sul diario di renè magritte

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"non credo che breek sogni pecore elettriche"

philip k. dick

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"breek mi ha dato delle ottime dritte... ci sa davvero fare quello!"

lexington steele parla di... bu...

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"l'ironia di breek è una grandissima fonte di ispirazione per me"

martin walkier parla dei suoi testi

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"amo le sue inquadrature!"

henri cartier-bresson dopo aver visto la gallery di breek

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[10 Nov 2006 | Friday] 
ehi tu! si si, parlo con te, utente di myspace.
odio la tua pagina perchè sto perdendo la vista cercando di leggere quello che hai scritto, visto che hai scelto come sfondo un "simpaticissimo" colore fluorescente o un'immagine piena di dettagli minuti e che incasina terribilmente il testo che sta sopra.
odio la tua pagina, piena di pesantissime animazioni in flash che ci stanno un'eternità a caricarsi; non credi, tra l'altro, che tre o più slideshow in contemporanea siano un'idiozia? metti solo un paio di immagini, tanto tutte le altre me le perderò di sicuro comunque.
odio il fatto che appena apro la tua pagina parte la tua canzone preferita: credi davvero di avere l'attenzione esclusiva degli altri utenti? io apro più pagine contemporaneamente e tutte ste maledette canzoni si mischiano formando un disgustoso vomito musicale.
toglimi una curiosità, caro utente: che risoluzione ha il tuo monitor? 1600000000000x1200000000000 ??? te lo chiedo perchè anche con 1280x1024 spunta sempre una fastidiosissima barra di scroll orizzontale, dato che tutte quelle animazioni che hai messo non entrano in una singola schermata... quindi ogni volta mi munisco di bussola e comincio l'esplorazione della tua pagina!
odio il fatto che gli unici tuoi commenti siano "grazie per l'add" e immagini ENORMI che pubblicizzano qualcosa che ti riguarda.
questa pagina ti sembrerà insulsa e vuota ma sappi che è VOLUTAMENTE semplice e per protesta priva di animazioni.

ciao è_é