Gender: Female
Status: Swinger
Age: 23
Sign: Pisces
State: Palermo
Country: IT
Signup Date: 2/18/2008
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Tuesday, April 29, 2008
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Current mood:  disgusted
Questo articolo è datato, ma purtroppo molto attuale! -----------------------------------
Polli messi al forno, prima di "impazzire" Guglielmo Donadello, consulente aziendale settore zootecnico e agroalimentare (Liberazione, 19 novembre 2000)
Che cos'è oggi il pollo da carne? Stiamo parlando di broiler. Tutti i polli che compriamo e mangiamo, in tutto il mondo, sono oramai solo di un paio di razze ibride (denominate COBB 500, i cui brevetti sono in mano alla The Cobb Breeding Company LTD), nate nei segreti laboratori di genetica applicata, selezionate esclusivamente per l'ingrassaggio. Il risultato di queste selezioni è una vera macchina biologica ad elevatissimo "indice di conversione": un broiler mangia un chilo e mezzo di mangime e ne "produce" uno di carne. Lo fanno vivere solo 35 giorni (non ha neanche il tempo per diventare pazzo). Questi polli denominati "galletti" quando arrivano a "maturazione" pesano vivi in media sui 2,3 chili e preparati a busto circa 1,2. Per avere queste rese così elevate e cicli biologici così accelerati servono allevamenti e mangimi adatti.
Come vengono allevati Si chiama allevamento integrato. Assoggettato, cioè, alla filiera industriale della produzione di carne, le cui principali fasi sono: produzione della gallina ovaiola, incubatoi delle uova, produzione dei pulcini, magnifici, macelli, industria di lavorazione, logistica, commercializzazione nella rete della grande distribuzione organizzata. Nel nostro paese due aziende controllano oltre il 70% del mercato. Una è l'AIA del gruppo Veronesi e l'altra è del gruppo Amadori. L'allevamento viene svolto in grandi capannoni dove possono stare decine di migliaia di volatili: con una densità di 10-15 per metroquadro, sino a 30 chili di "carne" a mq. (I regolamenti UE per gli allevamenti biologici stabiliscono in tre polli per metro quadrato la densità massima ammissibile). Beccano tutto ciò che ha colore paglierino, giorno e notte, grazie all'illuminazione artificiale. Le temperature sono sempre elevate (anche a causa della luce e delle deiezioni, che vengono raccolte con una ruspa per la produzione della pollina, sottoprodotto usato come concime agricolo o combustibile; e fino a 10 anni fa come mangime per bovini da ingrasso). Le condizioni igieniche sono terribili. Gli animali vivono dal primo all'ultimo giorno della loro brevissima vita calpestando e dormendo sulle loro deiezioni. Le infezioni batteriologiche sono contrastate dal primo all'ultimo giorno di vita con gli antibiotici contenuti nei mangimi; ma per i virus – come si sa – non ci sono farmaci. Da qui l'uso di vaccini che, come è noto, creano una quantità di anticorpi che contrastano l'estrinsecazione delle manifestazioni patologiche del virus, ma impediscono la eradicazione dello stesso, consentendo che animali solo apparentemente sani siano commercializzati: con il rischio che il virus si trasferisca dall'animale all'uomo. A questo si aggiunge il rumore spaventoso provocato dal pigolare di 50.000 – 100.000 animali spaventati, tenuti in quelle condizioni. L'organismo del broiler, che è pur sempre un animale diurno, viene messo a dura prova, l'apparato digerente stressato, la sua capacità di resistenza agli agenti patogeni fortemente indebolita. Nel territorio dove sono inseriti, senza un minimo di criterio di biosicurezza, questi allevamenti sono delle vere e proprie bombe batteriologiche, pericolose e costose per tutta la collettività. Pericolose, in quanto incubatoi di possibili virus trasmissibili agli uomini, come salmonelle e influenze; costose, come il caso dell'ultima peste aviaria costata alla sola regione veneta 110 miliardi, e altri 500 allo stato.
Cosa mangiano I polli dovrebbero mangiare mais, soia e fibre. Trasformano proteine vegetali in proteine nobili. I broiler, che rappresentano il 99% dei 520 milioni di polli e dei 22 milioni di tacchini che mangiamo ogni anno, mangiano esclusivamente mangimi industriali, prodotti in larghissima misura da due o tre aziende. Le formule di questi mangimi sono top secret; possono in questo modo metterci dentro di tutto e di più. Il mais e la soia, che sono i componenti principali (fino al 60/70%), sono in grandissima parte di importazione e di produzione transgenetica, perché costano meno. Contrariamente alle normative per i bovini, i mangimi per pollame e tacchini possono contenere farine di carne e di pesce, pannelli di olio esausto, grassi di origine animale. La vicenda di due anni fa dei polli belgi alla diossina è dovuta a un "eccesso" di PCB, ma se sta nei limiti tollerati si può dare da mangiare ai polli anche oli esausti di motori. Ma i risultati migliori si ottengono con le proteine animali derivate dalle interiora, dalle teste, dalle zampe, dalle piume derivate dai loro fratelli morti in precedenza; oltre alle proteine animali acquistate dove costano meno (farine di sangue e di pesce). Ai polli ed ai tacchini ne vengono somministrate una quantità fino al 30% nel tacchino, un po' meno per il pollo.
Cosa si ottiene Si ottengono dei pulcinotti venduti come galletti o tacchini, con una carne senza gusto né qualità organolettiche, e di dubbia salubrità. I polli così allevati se li cucini due minuti di più letteralmente si sbriciolano, se li lasci raffreddare rilasciano il classico odore di pesce con cui sono stati allevati. Oggi la carne di pollo non viene offerta da nessun ristorante degno di questo nome, viene data solo nelle mense delle fabbriche, delle scuole o per le mense delle famiglie sotto i due milioni al mese. Per i tacchini è ancora peggio: la carne è letteralmente immangiabile. Amadori la tritura, aggiunge un po' di manzo e propone in questi giorni con la pubblicità i rotoloni di carne "per una buona domenica da passare in famiglia". Questi rotoli sono fatti con la carne di tacchini con aggiunta di carne di manzo e – come si dice in gergo – con la giusta quantità di aromatizzanti. Nessuno, ad esclusione dei pochi NAS, protegge i consumatori. Nessuno controlla, e i nostri 7000 veterinari pubblici, come da precise istruzioni, guardano, registrano, e alla fine non possono fare altro.
fonte
www.disinformazione.it
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Monday, April 28, 2008
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Current mood:  smart
Come mi vesto?
Una volta compiuta la scelta vegetariana o vegan, occorre fare attenzione alle etichette non solo quando va al supermercato, ma anche quando va a comprarsi una giacca o un paio di stivali. Quali sono le materie prime a cui porre particolare attenzione? Ovvio che le pellicce non rientrano nell'abbigliamento di un vegan etico, ma certo quelle sono facili da evitare. Anche se bisogna fare attenzione in particolare agli inserti di pelliccia (polsi, cappucci) dei giubbini invernali: magari si pensa che siano sintetici, ma spesso non lo sono. Nel dubbio, evitateli!
Ciò che non è così facile evitare sono tutti i prodotti in pelle. Le scarpe, in primis, ma anche le borse, i giubbotti, e le varie guarnizioni degli abiti, i divani. Basta solo fare attenzione a quel che si compra, per abiti e giubbotti, leggendo le etichette, e preferire le alternative in alcantara o "finta pelle", mentre per le scarpe, il problema si fa più difficile, perche' nei negozi "normali" quasi tutte le scarpe sono in pelle (tranne quelle estive).
Attenzione a una cosa: non è che la pelle si può tranquillamente usare "perché tanto l'animale non viene ucciso apposta" e una volta morto per finire nelle pance altrui tanto vale usare il suo cadavere... no, no. In primis, perché non lo fareste mai con la pelle del vostro gatto, no? In secondo luogo, perché gli allevatori guadagnano tanti bei soldini con questo commercio, e non vorrete mica dar loro dei soldi, dopo che hanno ucciso l'animale?!
Le scarpe
Esistono materiali sintetici, come la Lorica e il Vegetan che sono traspiranti e morbidi, e permettono di confezionare ottime scarpe. D'estate è più facile, perché basta usare scarpe di tela che si trovano anche al mercato.
Oltretutto, l'industria conciaria è una della più inquinanti, e quindi, rinunciando alla pelle si grava meno sull'ambiente.
Nei negozi piu' grandi a volte si possono trovare scarpe non in pelle, basta chiedere ai commessi. Esistono in Italia, inoltre, tre negozi che vendono una linea di "scarpe vegetariane" di produzione italiana, uno a Verona, uno a Milano e uno a Vercelli, ma gli acquisti si possono fare anche online.
...di Romeo
Calzature vegetariane distribuito da Franca Calzature. Via Walter Manzone, 25 13100 Vercelli tel 0161-58334 Via Crispi, 18 13100 Vercelli tel 0161-251160 www.diromeo.it - info@diromeo.it
Le scarpe di Linus
Linea non violenta di calzature ed accessori realizzati con i migliori materiali alternativi alla pelle. Via Teatro Filarmonico, 3 37122 Verona tel 045-8010922 Fax 045-593203 www.lescarpedilinus.it - fabio@lescarpedilinus.it
Veg Italian Style
Una piccola realtà, gestita da vegetariani, che propone una linea di scarpe indirizzata ai vegetariani e tutti coloro che credono che la sofferenza animale debba essere evitata sempre. Le scarpe Veg Italian Style si possono trovare a Milano in via Copernico n. 41 presso il punto vendita di "Associazione Progetto Gaia". www.vegitalianstyle.it - info@vegitalianstyle.it
Inoltre, nella pagina di Ricerca Negozi di VeganHome si possono cercare negozi diversi da questi, nella propria citta', che siano abbastanza vegan-friendly.
Come riconoscere le scarpe veg
Per riconoscere le scarpe acquistabili nei negozi non specializzato in scarpe vegetariane occorre far riferimento all'etichetta che contiene le informazioni sulla composizione delle 3 parti della calzatura: tomaia, rivestimento della tomaia e suola interna, suola esterna.
I simboli dei materiali utilizzati generalmente nel commercio di calzature sono quattro: il primo identifica il cuoio ed è costituito dal disegno in miniatura di una pelle conciata intera. Il secondo identifica il cuoio rivestito (è considerato un materiale più scadente) ed il simbolo è un disegno in miniatura di una pelle conciata intera con un buco romboide al centro. Il terzo identifica le materie tessili naturali e sintetiche o non tessute. E' costituito da un disegno raffigurante una specie di reticolato. Il quarto identifica ogni altro materiale come para o gomma. E' costituito da un semplice rombo. Solo questi ultimi due simboli identificano dunque dei componenti non animali.
Il problema è che le informazioni devono riguardare l'80% del materiale mentre per il restante 20% non è necessario specificare il materiale usato. In molti casi vengono utilizzati sottopiedi che contengono polveri di cuoio, come pure i puntali e i contrafforti che, essendo inseriti tra la tomaia e la fodera non possono essere individuati.
Una calzatura che presenti l'etichetta dell'immagine a lato, potrebbe quindi contenere il 20% di materiale di origine animale! E' importante quindi cercare di capire "a occhio" se è possibile che essa lo contenga, e se non si è sicuri è meglio non acquistare il prodotto.
[Il testo di questo paragrafo, e le immagini usate, sono stati tratti dal sito "... di Romeo", www.diromeo.it ]
La lana
Un altro "ingrediente" problematico dell'abbigliamento è la lana: molti pensano che la lana sia prodotta in maniera naturale e non cruenta. La realtà è molto diversa. Poche settimane dopo la nascita, alle pecore viene tagliata la coda senza anestesia, mentre per gli agnelli si procede alla castrazione. La tosatura viene praticata senza nessuna cura per gli animali, spesso con mezzi meccanici che provocano dolore e ferite; molte pecore soffrono il freddo e si ammalano perché esposte alle intemperie dopo le tosature eseguite in pieno inverno.
Quando le pecore iniziano a produrre meno lana sono mandate al macello e sostituite con animali più giovani e redditizi. Pensare di rinunciare alla lana sembra un cosa un po' strana, e difficile, ma in realtà vi sono molti materiali che si possono usare al suo posto: il velluto, che è fatto di cotone o materiali sintetici; la ciniglia di cotone; la calda flanella; il pile, caldo, morbido e leggerissimo. Ne esiste anche in forma di filato, per cui si possono realizzare maglioni a ferri, proprio come si fa per la lana. E lo stesso vale per la ciniglia.
I piumini
Leggete attentamente la composizione delle trapunte per il letto e dei giacconi imbottiti: evitate quelli col "ripieno" di piume! Le piume vengono strappate alle oche senza alcun riguardo, e soprattutto senza anestesia. Lo spiumaggio inizia quando il pulcino ha otto settimane e viene ripetuto ogni due mesi fino a quando la qualità delle piume comincia a risentirne. A questo punto le oche sono uccise per la loro carne, o sottoposte a un altro tormento: per settimane vengono iperalimentate forzatamente, con un imbuto infilato nel becco, affinché il loro fegato si ammali per eccesso di grasso, e poi vengono uccise per la produzione del "paté de foie gras", vale a dire "paté di fegato grasso". Le piume d'oca possono oggi essere facilmente sostituite con imbottitura sintetica, come ad esempio il Fibrefil, sia nei giacconi che nei piumoni da letto.
La seta
Anche la seta nasconde morte: i piccoli bachi vengono bolliti vivi per estrarre la seta dei loro bozzoli! Al posto della seta si possono usare alternative vegetali o sintetiche come la viscosa.
Prodotti per l'igiene personale e della casa, e cosmetici
(parzialmente tratto da "Diventa vegan in 10 mosse", Edizioni Sonda, 2005, per gentile concessione dell'editore)
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Tutti ormai han sentito parlare di cosmetici e detersivi "non testati su animali". Quando la scelta veg si fa per motivi etici, occorre stare attenti anche a questo genere di prodotti. Ma cosa significa "non testato su animali"? A oggi (e così sarà fino come minimo al 2009, ma probabilmete anche ben oltre) è obbligatorio per legge eseguire dei test sugli animali per gli ingredienti dei prodotti cosmetici e per l'igiene della persona, prima di mettere in commercio un prodotto. Visto che quello del test su animali è un obbligo di legge, come può un prodotto dirsi senza crudeltà? Per convenzione, definiamo così quei prodotti che rispettano uno Standard internazionale, secondo il quale una ditta deve:
- Non testare su animali il prodotto finito, né commissionare questi test a terzi.
- Non testare i singoli ingredienti, né commissionare i test a terzi.
- Dichiarare che i test svolti dai suoi fornitori sulle materie prime sono avvenuti prima di un certo anno a sua scelta (per esempio, 1995). Il che significa non usare più alcun ingrediente nuovo, ma solo ingredienti completamente vegetali o di sintesi già in commercio prima dell'anno scelto. Così facendo, non si incrementa di fatto la sperimentazione su animali.
Le etichette che si trovano sui cosmetici e detergenti non danno alcuna indicazione sull'adesione o meno a questo Standard, quindi non hanno alcun valore circa la "non crudeltà" del prodotto.
Inoltre, quando gli ingredienti derivano da sfruttamento e/o uccisione di animali, anche se non testati, non sono comunque vegan. Si tratta di: grassi animali, oli animali, gelatina animale, acido stearico, glicerina, collagene, placenta, ambra grigia, muschio di origine animale, zibetto, latte, panna, siero di latte, uova, lanolina, miele, cera d'api.
Come fare dunque a sapere quali prodotti comprare e quali evitare? Si deve sempre e comunque far riferimento a una lista di aziende "positive", che però è in continua evoluzione... quindi, sia per la lista che per i dovuti approfondimenti, rimandiamo al sito www.consumoconsapevole.org. Possiamo dire in generale che nessuno dei prodotti che si trovano al supermercato vanno bene, mentre molti di quelli che si trovano in erboristeria sono adatti.
Ma se non riuscite ad avere tutto "senza crudeltà" nella vostra borsa della spesa, non disperate: ogni sforzo in più, va bene, a nessuno viene chiesto di essere perfetto!
fonte
www.vegfacile.info .. --> end content -->
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Thursday, April 24, 2008
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Invia una cartolina
Invia una cartolina a chi vuoi, anche un'immagine ricevuta via e-mail può essere utile per sensibilizzare le persone, aiutaci a divulgare il progetto Ca-Campagneperglianimali!
Visiona e scegli la cartolina: cliccando sulle singole cartoline potrai vederne una versione ingrandita che rappresenta le dimensioni reali della cartolina che verrà inviata via e-mail a chi desideri, una volta scelta la cartolina, selezionala cliccando il pulsante sottostante, compila il modulo per la spedizione ed invia!
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Thursday, April 24, 2008
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Current mood:  determined
Aderire al movimento internazionale per l'abolizione di carne
Salve,
Siamo un gruppo di quaranta persone con diverse esperienze che sta lavorando su un progetto per il quale gradiremmo il Suo consiglio ed appoggio. Il progetto si impegna a chiedere l'abolizione mondiale di carne.
La carne provoca più sofferenza e morte di qualsiasi altra attività umana. Mangiare carne implica una delle due: o una negazione della capacità degli animali di soffrire, o semplicemente l'indifferenza alla loro sofferenza. Questo rifiuto e l'indifferenza sono riflesse nella mancanza di considerazione assegnata a un essere senziente in generale, (umano e non-umano). Il mangiar carne ha, in molti altri contesti, un'influenza negativa sull'attenzione verso gli animali da parte delle persone.
La storia della schiavitù umana, e le campagne per la sua abolizione nei secoli 18mo e 19mo, ci hanno convinti della necessità di formulare una richiesta per l'abolizione di carne.
Ciò potrebbe prendere la forma di una richiesta politica chiara, formulata in modo che la renda accettabile alla maggioranza delle persone come possibile. Lavorando insieme in un gruppo on-line, noi abbiamo concordato l'enunciazione seguente:
· Poiché la produzione di carne implica l'uccisione degli animali che vengono mangiati, · poiché molti di loro soffrono a causa delle condizioni in cui vivono e in cui vengono messi a morte, · poiché il consumo di carne non è una necessità, · poiché gli esseri sensibili non devono essere maltrattati o uccisi senza necessità, · l'allevamento, la pesca e la caccia di animali per la loro carne, così come la vendita e il consumo di carne animale, devono essere aboliti.
Questa risoluzione è basata sulla credenza molto diffusa, comune in più paesi, che esseri senzienti né dovrebbero essere maltrattati né dovrebbero essere uccisi senza la necessità.
Logicamente,
· la carne richiede l'uccisione e maltrattamento di animali · la carne non è necessaria · perciò, la carne dovrebbe essere abolita.
Col Suo aiuto speriamo di lanciare questa richiesta nel 2008, il 60 anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti di Uomo che abolì schiavitù umana mondiale. Speriamo anche che sarà creato un movimento internazionale per supportare il messaggio così che la nostra meta sia giunta prima alla fine del secolo in alcuni paesi. Ciò non significherà la fine di ogni sfruttamento animale, né della cultura specista, né di ogni sofferenza animale. Comunque, sarà un vero progresso, e potrà essere una base sulla quale potranno essere realizzati ulteriori progressi. Saremmo molto lieti se Lei sostenesse la nostra decisione, e ci aiutasse a pubblicizzarlo.
Stiamo progettando di lanciare il progetto a Parigi. Saranno invitate rappresentanze di tutte le sezioni del movimento dei diritti degli animali. Esse si incaricheranno di sostenere la dichiarazione per l'abolizione di carne, e esprimeranno la loro opinione sulle strade migliori per sviluppare il movimento. Personalità vegetariane ed media internazionali seguiranno il lancio dell'evento che avrà luogo in una zona di Parigi.
Ogni partecipante o gruppo scegliera il proprio modo di promuovere il progetto, nello stesso modo in cui la richiesta per l'abolizione di schiavitù fu sostenuto da gruppi ed individui molto diversi.
Altri testi che spiegano il progetto sono disponibili sul sito web personale di uno di noi:
http://meatabolition.blogspot.com/
Lei può leggere delle domande e risposte qui:
http://en.m-eat.org/wiki/FAQ
Gli ideatori del movimento internazionale per l'abolizione di carne
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Thursday, April 24, 2008
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Current mood:  morose
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Tuesday, April 22, 2008
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Current mood:  sore
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| PRODOTTI PROCTER & GAMBLE (TESTATI SUGLI ANIMALI !!!!) |





Il gruppo Procter & Gamble è un complesso industriale di beni di consumo con sede a Cincinnati, Ohio, USA.
Gli animalisti criticano l'impresa per esperimenti su animali che periodicamente sono stati commissionati o eseguiti personalmente dalla società. Soprattutto vengono condannati degli esperimenti che l'impresa ha fatto eseguire nel 2002 per la sua branca di cibi per animali. In questi esperimenti sarebbero state staccate tra l'altro le corde vocali a dei cani, senza anestesia. Inoltre, in seguito ad una direttiva europea che non ha ritenuto più necessari i test su animali per i prodotti cosmetici finiti, ma solo per i componenti, Procter & Gamble ha fatto sapere che continuerà ad effettuarli in quanto preoccupata per la salute dei propri consumatori. Secondo i critici della politica della società, questa mos sa servirebbe soltanto a garantire maggiore protezione in casi di cause per reazioni allergiche o simili.
Anche l'aggressiva pubblicità di prodotti cosmetici e gli ideali di bellezza in essa contenuta sono criticati.
Sussistono anche critiche al rifornimento di cellulosa da parte della P&G. Per la produzione di fazzoletti e carte igieniche, la P&G acquista anche cellulosa di eucalipti dal gruppo brasiliano Aracruz-Celulose. Quest'ultimo viene accusato di commettere furto ai danni degli indigeni, di disboscare le foreste pluviali per creare delle piantagioni di eucalipti, facendone tra l'altro un'attivitá non ecologica.
Se chiedete agli scienziati perché usano gli animali per i loro esperimenti loro vi diranno " perché gli animali sono come noi". E se chiedete loro perché questi esperimenti sono accettabili da un punto di vista etico e morale loro vi diranno " perché gli animali non sono come noi". Questa non è altro che una contraddizione!
COSA SUCCEDE AGLI ANIMALI?
Gli animali sono quotidianamente torturati e costretti a vivere in piccole gabbie per anni, senza poter fare movimento, senza poter uscire all'aria aperta e vedere la luce naturale del sole. Sono costretti a vivere in solitudine e isolamento e per questo soffrono anche di depressione. Vengono costretti a inalare fumi nocivi, vengono pompate sostanze chimiche e tossiche nel loro stomaco, gli vengono asportati tessuti muscolari, vengono resi ciechi di proposito,vengono immobilizzati tagliati, aperti, avvelenati, viene dato loro fuoco così da sperimentare l'infiammabilità delle sostanze da testare. Questa è solo una piccola parte delle torture a loro inflitte.
CHE ANIMALI VENGONO USATI?
· GATTI
· SCIMPANZE'
· CANI
· FURETTI
· PORCELLINI D'INDIA
· CRICETI
· TOPI
· CONIGLI
· MACACHI
Inoltre a salvare la vita di tantissimi animali le alternative ai test sugli animali sono efficienti e dispo nibili. Contrariamente a quelli condotti su animali, sono sicuramente più accurati, meno dispendiosi e portano via meno tempo.
E' importante boicottare sia la Procter&Gamble che la L'Oreal, quindi vi invito a non comprare nessun loro prodotto. E' ovvio che certi prodotti come i generi alimentari, gli elettrodomestici etc. non sono testati sugl'animali, ma comprandoli non si fa altro che arricchire i loro incassi che verranno sicuramente investiti nella ricerca, quindi nella sperimentazione sugli animali.
Nota: i prodotti P&G sopra riportati sono solo la maggior parte di quelli commerciati in Italia, infatti nel resto del mondo ce ne sono molti altri. Prima di comprare un prodotto leggete sempre nell'etichetta da che azienda è distribuito.
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Saturday, April 05, 2008
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Current mood:  angry
Cosa fa la Chiesa quando non riesce a fermare la violenza umana ? Si adegua
Corrida e sangue
La crudeltà praticata come spettacolo ha origine antichissime, si pensi che per l’inaugurazione del Colosseo furono immolati 11.000 animali. Le prime gare con i tori in Spagna risalgono all’anno 815 d.C. ma la corrida vera e propria nasce nel XIV secolo come gioco equestre.
Nell’arco di 20 anni il papa Pio V emanò ben 4 bolle a severa condanna delle corride e le altre fiestas, ma senza alcun risultato.
Filippo V di Borbone disse: "E’ incredibile il desiderio di ammazzare animali che dimostra questa nazione. Questo popolaccio è di una ferocia incredibile". Nel 1805 Carlo IV emise la Real Cedula che vietava formalmente la corrida, ma di fatto non ebbe alcuna efficacia.
Vi sono molti interessi di carattere economico, politico e religioso che ruotano intorno alle corride. Ricchi latifondisti, allevatori di bestiame, agenzie turistiche e operatori della carta stampata si appellano alla tradizione, all’interesse turistico, artistico e sportivo. I grandi allevatori godono di importanti appoggi politici e di consistenti finanziamenti da parte del Ministero della cultura.
I tentativi recenti di far sbarcare a Mosca e a Venezia la corrida sono falliti a causa delle proteste degli animalisti europei e dell’opinione pubblica. I turisti che alimentano le corride sono principalmente italiani e giapponesi. Il mito della corrida è rinforzato grazie ai romanzi di Ibanez ed Hemingway. Anche le star del cinema come Gina Lollobrigida, Sofia Loren, Ava Gardner e Lucia Bosè hanno contribuito con i ruoli assunti in alcuni films. Almodovar ne "Il Matador" denuncia invece la violenza taurina e critica il cattolicesimo. Unico tra le agenzie turistiche ad essersi rifiutato di propagandare le corride è l’Alpitour su pressione della lega antivivisezione.
Tossa de Mar è stata la prima città ad aver abolito la corrida. La corrida, come le feste patronali, si associa a rituali cruenti di origine pagana. Tra le fiestas più note vi è quella di Medina Celi in cui il toro ha le corna intrise di pece infuocata; quella di S. Isidoro a Madrid e di S. Firmino a Pamplona. Esistono in Spagna circa 400 plaza de tores.
Prima dello spettacolo il toro viene battuto sugli arti posteriori e sulla schiena con sacchi di sabbia. Altri espedienti sono: stoppa nelle narici; vaselina negli occhi, droghe, limatura delle corna. Inoltre, fin dall’inizio l’animale ha un lungo spillone conficcato nel collo che reca una bandierina (coccarda) col nome dell’allevatore.
Durante la corrida i primi ad affrontare il toro sono i "banderilleros" muniti di aste di legno lunghe 70 cm munite di un arpione di acciaio a punta. Dopo entrano i "picadores" in sella a cavalli bendati. La gualdrappa, innovazione abbastanza recente, serve ad impedire al pubblico di vedere i cavalli sventrati dalle incornate dei tori. Molti cavalli vengono ricuciti rozzamente e fatti rientrare nello spettacolo successivo.
Nell’arco dello spettacolo, che dura circa un’ora e mezza, vengono uccisi 6 tori da 3 toreri. Dietro la barrera il toro viene castrato ancora vivo e cosciente, tagliate orecchie e coda.
Nell’ultimo secolo sono morti nell’arena 40 fra toreri e picadores a fronte di 30.000 tori uccisi ogni anno. Nessun toro è mai stato graziato. Neppure il toro che uccise il grande Manolete con un’incornata: le sue orecchie e la sua coda furono seppellite con lui.
Nel 1960 è stata istituita presso la facoltà di medicina di Madrid una cattedra di torotraumatologia. Oltre alle corride ogni anno si svolgono in Spagna circa 3.000 feste patronali in cui vengono coinvolti, tormentati e uccisi animali di ogni specie: vitelli, caprette, asini, cani, gatti, oche, galli. Quasi tutte le feste si concludono con il taglio dei genitali dell’animale. I bambini sono spesso invitati ad emulare i grandi. In alcune cittadine i bambini entrano gratis a vedere la corrida.
La Chiesa non ha mai preso una posizione coerente e definitiva contro le corride, nonostante la bolla di S. Pio V che condanna duramente ed in modo imperituro la corrida.. Ogni Plaza de Tores deve avere una piccola cappella dove ogni torero riceve la benedizione di un prete prima di entrare nell’arena. Il prete deve assistere a tutta la corrida. Don Angelo Rodriguez è occasionalmente entrato nell’arena per toreare.
Le banderillas, riccamente decorate, venivano confezionate in un convento di suore di clausura presso Madrid dove l’Università Pontificia ha istituito una cattedra di Tauromachia il cui docente era un prete francescano, Alfonso Ortega, tra l’altro vice direttore della stessa Università.
In Messico, più che in Spagna, le corse dei tori, che accompagnano le varie ricorrenze religiose, sono sostenute dalla Chiesa: servono a sovvenzionare la costruzione di edifici sacri. Alcuni religiosi erano coinvolti nell’allevamento e a Caracas i frati cappuccini possiedono addirittura un’arena. In Messico vi è l’arena più grande del mondo, la Monumental, in grado di ospitare 50.000 persone.
Condannarono le corride Voltaire, Montesquieu, Byron, Garcia Lorca, Victor Hugo. Anche in Francia ogni anno si svolgono un centinaio di corride. Nel 1800 nasce in Francia la società per la protezione degli animali inizialmente contro le crudeltà inflitte al cavallo, animale prediletto dall’aristocrazia, ma solo dal 1860 l’idea della protezione degli animali si estende a tutti gli animali. In Portogallo fin dal 1834 fu vietata la messa a morte del toro, ma il toro subisce le medesime violenze delle corride tradizionali anche senza la stoccata finale della morte. Il mondo culturale spagnolo non ha il coraggio di esporsi apertamente contro la corrida. Soltanto i Verdi ed i Repubblicani spagnoli hanno condannato apertamente la tauromachia.
Fonte: http://www.newmediaexplorer.org
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Saturday, April 05, 2008
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Davvero gli animali sono stati creati da un Dio che ama, solo perché gli uomini ne disponessero a loro piacimento?
"Sulla immortalità degli animali"
Eugen Drewermann Neri Pozza Editore
"Alle cavie si recidono le corde vocali per non sentire più i lamenti disperati". Eugen Drewermann
Chi, costretto a udire gli urli degli animali seviziati dall’uomo, li sopporterebbe? Chi non si turerebbe le. orecchie? Del resto, non esistono forse società per la protezione degli animali e leghe come il WWF (World Wildlife Fund) che hanno il compito di occuparsi di queste questioni? E gli esperimenti condotti sugli animali non sono forse necessari per il bene della medicina umana? Non costituiscono forse un’esigenza legittima della scienza, resa tale persino dalla teologia cristiana che ha interpretato le parole del Creatore nell’Antico Testamento (Genesi): "Soggiogate la terra" come una sorta di ingiunzione rivolta agli uomini a essere "i signori della terra" e a fare degli animali i nostri schiavi?
Le cose, tuttavia, stanno davvero nel senso indicato da queste domande? Davvero gli animali sono stati creati da un Dio che ama, solo perché gli uomini ne disponessero a loro piacimento?
Nostri antichissimi progenitori, gli animali abitavano su questa terra già molto tempo prima dell’apparizione dell’essere umano, e convivevano pacificamente. L’agnello dormiva accanto al leone e nessun animale uccideva l’altro poiché tutti si nutrivano d’erbe, come è scritto nella Bibbia: "Poi Dio disse: Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra e ogni albero in cui è il frutto che produce seme: saranno il vostro cibo. A tutte le bestie selvatiche, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei quali è alito di vita, io do in cibo ogni erba verde". Dio non disse all’uomo, ad Adamo: "Tutti mangiano le piante, ma solamente tu, in quanto signore della creazione, puoi uccidere gli animali e mangiare la loro carne". Egli disse solo che l’uomo poteva "dominare" sugli animali, il che significa poteva "coltivare e custodire il giardino di Eden". (Gn 2,15). Dio affidò all’uomo la terra non per sfruttarla, ma per proteggerla.
Questo accadeva ai tempi del Paradiso e l’uomo era fraternamente vicino a quegli esseri dai quali, nel corso di milioni di anni, lo ha distanziato il cammino evolutivo: egli avvertiva ancora l’alito divino comune a tutti e a tutto. Tutto era stato creato dalla materia terrestre risvegliata alla vita dall’alito di Dio. Per questo, tutto ciò che esiste vive solo grazie al soffio vitale di Dio. tutto ciò che vive, dunque anche gli animali. Uomini e animali sono, in breve, entrambi manifestazione del principio vitale. E tutto è dotato di un’anima divina poiché se cosi non fosse, non vivrebbe.
Com’è possibile, dunque, sostenere con serietà che gli animali non abbiano un’anima? Gli animali certo non sanno ciò che sanno gli uomini: di avere in se un’"anima immortale". Ma gli uomini lo sanno poi davvero? La maggior parte degli uomini non vive forse nella stessa "ottusa ignoranza" degli animali? Inconsapevole, certo non meno degli animali, della propria divinità? Chi può dire con certezza che gli animali, che oggi abitano con noi questo pianeta, nel corso dell’evoluzione non diventino consapevoli di avere un’anima e che il loro cammino evolutivo non possa sopravanzare il nostro? Non c’è forse negli animali un impulso all"’ apprendimento"? Davvero essi non hanno desiderio di spirito, come dice san Tommaso d’Aquino? Non è forse scritto nella Bibbia che l’intera creazione geme e soffre nelle doglie del parto? E che cosa significheranno queste parole, se non che anche gli animali anelano alla liberazione dalla loro condizione attuale e attendono la Redenzione? Chi osserva le "scimmie antropomorfe" allo zoo ne può vedere la tristezza, un’afflizione che non deriva solo dalla cattività poiché è osservabile anche negli animali che vivono in libertà. Mi capita spesso di vedere questa pena negli occhi del mio cane, un cane "felice", privilegiato. Lui non sa il perché della sua pena. Sono io a dirglielo. Gli prometto la Redenzione "Se io verro esaudita, anche tu lo sarai con me, fratello cane" Ci sono momenti in cui avverto il legame eterno tra la mia anima e quella del mio cane, e il mio cane, a modo suo, avverte lo stesso. Talvolta percepiamo che cos’è: il Paradiso. Nell’amore abissale del Creatore per le sue creature presentiamo quella condizione che ci è stata promessa: il ripristino del Paradiso.
Ma che cosa successe allora (secondo la Genesi) quando distruggemmo il Paradiso? Non solo l’uomo si elevò al disopra degli animali e dell’intera creazione; in quel momento avvenne la grande separazione di tutti gli esseri, in quel momento ebbero inizio le nostre sofferenze: precipitammo fuori del circolo dell’amore universale per ritrovarci abbandonati sulla terra. Gli animali condivisero il nostro destino poiché è scritto che Abele diventò pastore e Caino agricoltore. C’erano dunque animali che avevano abbandonato il Paradiso insieme con gli uomini, innocenti, eppure indissolubilmente legati al destino umano. Poi accadde qualcosa che dal punto di vista teologico resta inspiegato, qualcosa di oscuro che urta contro la nostra comprensione: Abele sacrificò all’Altissimo un agnello, Caino gli offri i frutti della terra. Dall’offerta di Abele si innalzò una colonna di fumo diritta al cielo; quella di Caino rimase, invece, a strisciare al suolo. L’interpretazione è assurda: il sacrificio animale offerto da Abele è gradito a Dio, che invece non accetta i prodotti della terra offerti da Caino. Chi ha dato questa interpretazione? I pastori del tempo, in concorrenza con gli agricoltori? Più avanti nella Bibbia leggiamo pero che l’Altissimo rifiuta tutti i sacrifici animali, chiedendo al posto del sacrificio della carne amorevole obbedienza.
E nel Nuovo Testamento? Colui che noi chiamiamo "Gesù Cristo" (il suo vero nome aramaico era Jeshua) arrivato al tempio di Gerusalemme fu colto dall’ira, o meglio dall’orrore. Vide infatti le. vittime sacrificali destinate alla macellazione secondo il rito ebraico: pugnalate alla gola e abbandonate a un lento dissanguamento. Jeshua gridò: "Voi fate della casa di preghiera una spelonca di assassini". Avrebbe potuto dire: ne fate un mattatoio; disse invece: spelonca di assassini. Non e abbastanza chiaro? Parla di assassinio. Assassinio di animali. Ne ha orrore. Lo condanna. "Non uccidere".
Non c’è nessuna differenza tra uomo e animale, cosi come non ce n’è tra animali "puri" e "impuri". Il divieto vale per tutti nei confronti di tutto.
Noi, invece, richiamandoci alla teologia cristiana, sosteniamo che il divieto di uccidere non si riferisca agli animali, poiché essi non hanno anima. C’era un tempo in cui la Chiesa credeva che neanche le donne avessero un’anima, o che almeno ne avessero una di molto inferiore a quella maschile. E c’era anche un tempo in cui si credeva che i "negri" non avessero anima e potessero pertanto essere venduti come "schiavi", come merce priva di vita, o essere impunemente uccisi.
Alle donne e alle persone di colore oggi viene riconosciuta un’anima. Agli animali invece continua a essere negata. Vi sono state epoche in cui gli uomini conoscevano l’anima degli animali, e perciò chiedevano loro perdono prima di farne prede di caccia. Ed epoche in cui gli uomini temevano la vendetta degli animali uccisi, le cui "anime" non erano certo state uccise con loro, ma continuavano immortali a vivere e potevano funestare la casa dell’assassino.
Noi oggi uccidiamo in un modo che non ci appare neanche più un’uccisione. Ricordo la scena dei giorni di festa quando nel podere di mia nonna veniva macellato il maiale. A farlo non erano i garzoni della fattoria, perché i garzoni conoscevano bene gli animali! Veniva un macellaio professionista che portava con sé un robusto bastone con cui colpiva il maiale alla testa, una forma primitiva di anestesia. Era solo a questo punto che veniva inflitto il colpo mortale. Il tutto si svolgeva rapidamente, eppure mi sembrava spaventoso, e al tempo stesso solenne: il modo in cui le serve si tenevano pronte a raccogliere in certe ciotole il sangue dell’animale morto aveva qualcosa di rituale e qualcosa di fatale, di inesorabile.
Della vita e della morte atroci delle bestie da macello oggi non vediamo più niente. Tutto procede automaticamente. Appena poco fa c’era un animale, ora nient’altro che pezzi di carne: il nostro nutrimento. La nostra forma di cannibalismo.
Una parola eccessiva?
Induisti e buddisti non mangiano carne. Perché no? Perché sanno che anche negli animali c’è atman, il soffio divino. Gli animali: una manifestazione di Dio. C’è una bella storia indiana che dice: "Un uomo vuole incontrare Buddha, ma se Buddha è morto già da tanto tempo, come farà a incontrarlo? Un altro, un saggio, gli dice: Va’ al mercato, 1ì lo incontrerai. Ma, dice il primo, come faccio a riconoscerlo? Molto semplice, risponde l’altro: lo incontri in ogni mendicante, in ogni donna, in ogni animale. Il primo cane che passa sul tuo cammino, quello è Lui".
Nel Nuovo Testamento c’è quella storia che per me è lo specchio di una grande cosmologia: Jeshua giudice. Gli uomini vanno da lui, che li manda di volta in volta o alla sua destra o alla sua sinistra. E in base a che codice, secondo che legge li suddivide? Dice: tu hai ucciso, tu hai commesso adulterio, tu hai calunniato? Dice: tutto quello che avete fatto al più piccolo dei miei fratelli l’avete fatto a me, e ogni aiuto che avete negato ai miei fratelli lo avete negato a me.
Non dice: quanto avete fatto di bene o di male vale come se lo aveste fatto a me. No, dice: lo avete fatto a me. Significa allora: sono io colui al quale avete fatto del bene o lo avete negato. Io. Poiché io sono in ogni essere vivente. Se picchiate un asino, picchiate me. Se strapazzate a morte un cavallo, strapazzate me. Se alleviate la sorte di un animale, alleviate la mia sorte. Amando e proteggendo gli animali dimostrate a me il vostro amore.
Chi per una volta abbia accolto pienamente dentro di sé questa parola non potrà mai più maltrattare un animale e, se è coerente, non potrà neanche più mangiare carne, perché in questo modo si farebbe complice della morte degli animali. Oggi si sa che si può vivere benissimo senza mangiare carne e che vivendo da vegetariani si evitano persino molte malattie.
Una società di vegetariani invitò una volta un uomo che adorava mangiare carne. Il menu era completamente vegetariano. All’ospite carnivoro fu servita una colomba viva con un coltello. Da quel momento in poi non mangiò più carne.
È l’anonimato delle nostre vittime a renderci sordi agli urli degli animali.
Ci vorrà molto tempo perché l’umanità capisca che non soltanto i popoli della terra sono un solo popolo, ma che uomini, piante e animali insieme sono il "Regno di Dio" e che il destino degli uni è anche il destino degli altri. Oggi lo chiamiamo "equilibrio ecologico", indicando con questo ciò che è utile al mondo umano e ciò che lo danneggia: una prospettiva materialistica e antropocentrica. Non basta. Non ci porta al nocciolo del grande problema cosmologico: chi sono i figli di Dio, e chi verrà redento alla "fine dei tempi"?
Chi vive con gli animali nel pieno rispetto del loro atman, del divino soffio vitale che è in loro, vede e sente le loro molteplici sofferenze (una delle quali e anche l’imperdonabile ipernutrizione dei nostri animali prediletti) e si sente complice della sofferenza delle creature. Io sono molto legata agli animali: li amo come miei fratelli, e soffro con loro. Da questa compassione, che è compartecipazione alla sofferenza, è nato un capitolo del mio romanzo Sono Tobias. Vi si parla di un pastore che, di fronte al dolore del mondo, si lascia prendere dalla disperazione. Da teologo si domanda come tutto ciò si concili con il "Redentore" e con la sua sofferenza e la sua crocifissione in vece nostra. È servito a qualcosa? Per il mondo degli uomini, forse. Ma per il mondo dei nostri fratelli, gli animali? Il Crocifisso, nel suo amore che tutto avvolge, l’Amore in persona, ha pensato anche ai gridi di lamento degli animali?
Egli è morto davvero per noi tutti, dunque anche per gli animali. Perché altrimenti Francesco d’Assisi avrebbe messo nel presepe, che è una sua creazione, degli animali: il bue e l’asino, e proprio davanti alla stalla come testimoni della nascita del Liberatore di tutte le creature? Perché sotto alla croce non ci sono animali? Ci sono solo cavalli, ma a servizio della milizia (romana) Sotto alla croce devono esserci anche gli animali, poiché tutti gli animali, ogni creatura, tutti devono partecipare della Redenzione ad opera dell’Amore eterno.
Quando quindici anni fa il mio amatissimo cane Vanno morì io piansi molto. La mia indimenticabile amica Ingeborg mi disse allora: "Non piangere, il tuo cane adesso e presso il Grande Cane". Aveva pensato, senza saperlo, platonicamente. Io penso realisticamente e cristianamente: rivedrò il mio cane e tutti i cani della mia vita perché sono parte della mia vita, e ciò significa che verranno redenti insieme con me poiché sono immortali. Immortali grazie a ciò che ci unisce: l’atman, il divino soffio vitale.
Prefazione al libro di Eugen Drewermann "Sulla immortalità degli animali" Neri Pozza Editore
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Friday, April 04, 2008
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Current mood:  good
Il nuovo libro di Jeffrey Moussaieff Masson
Lo stile di vita vegetariano e vegano
Testo ricco di spunti sulle motivazioni etiche e spirituali vegetariane e vegane, arricchito da ottime ricette e fantastici consigli gastronomici.
Un racconto su "Nuovi Argomenti" ha per protagonista un maiale e riapre una ferita Dalla Bibbia a Darwin il nostro contraddittorio rapporto col mondo zoologico, dalla sacralità al dominio spietato
Come combattere una strage inutile
Edito da ETS, è uscito senza troppo clamore un piccolo gioiello "Sulla Vivisezione", capace forse di stupire non pochi: perché il suo autore è Richard Wagner, esimio compositore, di solito non accostato a tematiche animaliste.
la prima casa editrice non profit italiana dedicata alle tematiche animaliste
Cento pagine di foto per raccontare storia e imprese di Lump, il bassotto che per sei anni tenne compagnia a Pablo Picasso nella casa di Cannes diventando testimone della creazione di opere d’arte come della vita personale dell’artista.
Riflessioni ed emozioni nel rispetto degli animali
Introduzione di Goffredo Fofi Bompiani - Collana: Tascabili - Saggi n. 333 - Pagine 98 - Formato 12,5x17 - Anno 2006 - ISBN 8845256030
Franz Kafka, Storie di animali; Tom Regan, Gabbie vuote. La sfida dei diritti animali
La caccia non uccide soltanto gli animali. Tra gli esseri umani miete più vittime degli incidenti sul lavoro
Filippo Schillaci "Caccia all’uomo" Stampa Alternativa pp.156, euro 10
Esce finalmente anche in Italia l’ultimo libro di Tom Regan "Empty cages". Gabbie vuote. "la miglior introduzione al problema dei diritti animali", come lo ha definito Jeffrey Masson
Tom Regan "Gabbie vuote - la sfida dei diritti animali" Sonda editore 2005 a cura di Massimo Filippi e Alessandra Galbiati di Oltre la Specie
Porfirio Astinenza dagli animali Porfirio Edizioni Bompiani Euro: 27.00 Pagine: 568
L’antivivisezionismo come esperienza politica
Hans Ruesch-Editori Riuniti-2005-pag. 271-ISBN: 883595620X
Approda in Italia l’ecologia della nutrizione scopriamo l’impatto sul pianeta delle nostre scelte alimentari
Uno splendido libro del giornalista Emilio Nessi racconta le vicende di donne impegnate in missioni incredibili ai quattro angoli del mondo
Ed.Panoramalibri.it
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19 racconti a cura di Marcello Benfante seguiti dalle confessioni di un vegetariano di Goffredo Fofi
AA.VV. Ed. L’ancora del Mediterraneo 2004 euro 13.50
La salute è il nostro bene più prezioso
Luciana Baroni e Hans Dieh Ed.Sonda 2004
Di noi - ricorda Celli- Nietzsche ha scritto, che siamo il peggiore di tutti gli animali e non certo a torto.
Giorgio Celli alberto perdisa editore ISBN: 88-8372-211-6 Prezzo: € 15
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Il libro rappresenta il primo documento completo dal punto di vista normativo e giurisprudenziale in materia di tutela di animali, scritto con il cuore di due animalisti, operatori quotidiani essendo entrambi addetti ai servizi di Polizia Locale.
Halley editore pag. 130+ cd rom 24,00 IVA inclusa ISBN 88-7589-043-9
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18 agosto 2004 - Tom Regan - Peter Singer
Dietro il detersivo più sbiancante, la cera più lucidante e l’ultima eccezionale crema che rende la pelle più vellutata, scorre un mare di sangue e di indicibili sofferenze del mondo animale legate alla sperimentazione.
Antonella De Paola Ed.Cosmopolis
Tutti gli Esseri Viventi vogliono vivere e non morire; per questo le persone completamente prive di attaccamenti (Nirgranthas) proibiscono l’uccisione degli Esseri Viventi.
Claudia Pastorino e Massimo Tettamanti Edizioni Cosmopolis, maggio 2002, pagg. 142, ISBN 88-87947-13-9
La giungla denuncia la condizione operaia e della grande frode alimentare perpetrata per almeno trent’anni nei macelli, descritti come una sorta di girone infernale: sporcizia, ricerca spregiudicata del profitto, orari disumani, paura
Upton Sinclair, a cura di Mario Maffi Net, pp. 412, 8,50 euro
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La copertina stimola suggestioni che valgono più di una recensione
8 giugno 2004 - Davide Ranzini
Zoario, un neologismo ispirato alla stessa radice di "zodiaco, zoo, zoologia".Un viaggio simbolico attraverso racconti che descrivono incontri con animali, come il gatto, il gabbiano, l’asino, oppure più lontani, come il leone, il delfino etc...
A. Cattabiani, Zoario. Storie di gatti, aironi, cicale e altri animali misteriosi, Mondadori, Milano 2001, pp. 250,
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Chris de Rose: un attore di Hollywood dalla parte degli animali
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Chris de Rose Ed.Cosmopolis
Il maltrattamento degli animali, le conseguenze ambientali, le abitudini alimentari
Enrico Moriconi Ed.Cosmopolis
Un libro che lega sapientemente i dati sperimentali ai racconti aneddotici, in cui gli animali, intesi come individui, sono protagonisti di situazioni che ne evidenziano aspetti del comportamento spesso sorprendenti
Marc Bekoff Ed.Franco Muzzio
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Se la sperimentazione animale in campo medico è un "errore metodologico", in campo psichiatrico questo errore è doppio
Stefano Cagno Ed.Cosmopolis
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Tuesday, March 04, 2008
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Current mood:  angry
• COSA VUOL DIRE VIVERE VEGAN????
Vivere vegan vuol dire rifiutare tutto quello che deriva dallo sfruttamento e dalla sofferenza degli animali. Questo include, oltre a carne e pesce, anche latte, uova, miele, pelle, lana, seta... Oltretutto la quasi totalità dei prodotti animali (carne, latte, uova...) in vendita proviene da allevamenti intensivi, dove gli animali sono rinchiusi senza nessun rispetto per le loro esigenze fisiologiche ed etologiche, con il solo scopo di raggiungere la massima produttività nel minor tempo possibile. Fino al momento dell'uccisione, in quelle macabre "catene di smontaggio" che sono i macelli. La morte degli animali è preceduta dal trasporto lungo ed estenuante fino al mattatoio: stipati nei camion, senza potersi muovere, bere o mangiare, arrivano a destinazione in gravissime condizioni di stress, spesso così debilitati da non riuscire nemmeno ad alzarsi.
•No al latte Non molti lo sanno ma anche le mucche e i vitellini sono uccisi nel processo di produzione del latte. Le mucche vivrebbero venti anni, ma negli allevamenti sono macellate quando la loro produzione di latte diminuisce, in genere dopo cinque-sei anni. I vitellini, strappati alla madre subito dopo la nascita, sono destinati al mattatoio a pochi mesi di vita (carne di vitella) o fatti ingrassare per essere macellati dopo due anni (carne di manzo). Le mucche sono inseminate artificialmente: se non mettessero al mondo i vitelli destinati al macello non produrrebbero latte. Inoltre sono geneticamente selezionate per produrre enormi quantità di latte, anche se questo induce negli animali tare genetiche che causano loro grandi sofferenze. I vitellini sono isolati in box, legati a catena, sottoposti a una dieta carente di ferro che li rende deboli e anemici: così viene prodotta la carne bianca tanto apprezzata dai consumatori. Ecco perché i vegan rifiutano latte e derivati. Non importa se il formaggio contenga o meno caglio animale (ottenuto dallo stomaco degli animali macellati): i latticini, anche se biologici, derivano comunque da un ciclo produttivo che prevede la sofferenza e la morte degli animali.
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•No alle uova
Anche la produzione di uova comporta la morte delle galline e dei pulcinimaschi. Le galline vivrebbero quindici anni, ma negli allevamenti sono sgozzate appena producono meno uova (di solito a due anni) per diventare carne di seconda scelta. Chi consuma le uova incentiva quindi anche la produzione di carne, oltre che la morte e lo sfruttamento intensivo di questi animali. I pulcini maschi, inutili al ciclo produttivo, vengono buttati vivi in un tritacarne per diventare mangime, soffocati o semplicemente lasciati morire accatastati in grandi mucchi.
(credo che le immagini rendano abbastanza l'idea)
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•No all'allevamento biologico
Anche in una fattoria biologica gli animali sono sfruttati e uccisi.Chi compra uova biologiche contribuisce all'uccisione dei polli maschi e delle galline ovaiole, quando queste non sono più produttive. Chi compra il latte partecipa all'uccisione dei vitelli. Infatti sarebbe impensabile mantenere in vita tutti i vitelli nati dalle mucche per avviare la produzione del latte. I vitelli occuperebbero una quantità di terreno enorme e sfrutterebbero il suolo per la durata di tutta la loro vita. Quanto verrebbe a costare il latte prodotto così? Bere latte (anche biologico) significa quindi mandare i vitelli al macello
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L'ABBIGLIAMENTO
Si va diffondendo uno stile di vita che rispetta gli animali non solo nella la dieta ma in ogni aspetto della nostra esistenza. Oggi è sempre più semplice vivere vegan senza rinunciare a niente, dalla cena con gli amici a un abbigliamento adatto ad ogni occasione. Nella moda di oggi non c'è che l'imbarazzo della scelta: dalle borse come quelle in tessuto di Mandarina Duck che hanno creato una nuova tendenza alle scarpe Vegetarian Shoes e Linus, nate appositamente per gli animalisti; realizzate in materiali confortevoli e traspiranti, sono a prova di pioggia e praticamente indistruttibili.
La Lorica (prodotta in Italia) è un ottimo sostituto della pelle utilizzato per divani, interni di auto e scarpe. Il pile, caldo e morbido, ha soppiantato la lana nell'abbigliamento sportivo: Patagonia lo ottiene dal riciclaggio delle bottiglie di plastica. I tessuti hi-tech sono ingualcibili e piacevoli al tatto, oltre che traspiranti e antibatterici: le loro prestazioni sono superiori rispetto alle fibre di origine animale. Il Fibrefil, che sostituisce le piume d'oca nei giacconi invernali, li rende superiori per praticità e prestazioni. L'Alcantara, la ciniglia di cotone, la Viscosa sono altri ottimi prodotti senza crudeltà che rendono semplice e piacevole vestire vegan.
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NO ALLA PELLE
La pelle viene considerata un sottoprodotto dell'industria della carne ma, giudicando dall'enorme giro d'affari, non può essere vista come un articolo di secondaria importanza. Se la gente smettesse di mangiare carne la pelle degli animali non sarebbe più disponibile per farne scarpe, borse e divani. Ma anche se si smettesse di usare la pelle il mercato della carne ne risentirebbe. L'unico modo per rompere questo ciclo di sofferenza è rinunciare sia alla carne che alla pelle.

• ecco due siti utili per abbigliamento veg •
• http://vegetarian-shoes.co.uk/
• http://www.progettogaia.it/
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NO ALLA LANA
Molti pensano che la lana sia prodotta in maniera naturale e non cruenta. La realtà è molto diversa. Poche settimane dopo la nascita alle pecore viene tagliata la coda senza anestesia, mentre per gli agnelli si procede alla castrazione. La tosatura viene praticata senza nessuna cura per gli animali, spesso con mezzi meccanici che provocano dolore e ferite; molte pecore muoiono perchè esposte alle intemperie dopo una tosatura prematura. Quando le pecore iniziano a produrre meno lana sono mandate al macello e sostituite con animali più giovani e redditizi.
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NO AI PIUMINI
C'è veramente poco di romantico nei morbidi piumoni da letto quando sono imbottiti di piume d'oca. Lo stesso discorso vale per le giacche sportive. Infatti le piume vengono strappate alle oche senza nessun riguardo e soprattuttosenza nessuna anestesia. Lo spiumaggio inizia quando il pulcino ha otto settimane e viene ripetuto ogni due mesi fino a quando la qualità delle piume comincia a risentirne. A questo punto le oche sono uccise per la loro carne o sottoposte a un altro tormento: per settimane vengono sottoposte a una iperalimentazione forzata e poi uccise per il fegato ingrossato e deforme che viene venduto con il nome di "pate de foie gras".

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LE ETICHETTE
Leggendo con attenzione le etichette (che però non sempre riportano tutti gli ingredienti) e soprattutto informandoci possiamo evitare prodotti con insospettabili componenti di origine animale. Per esempio: lo sapevi che le pellicole fotografiche contengono gelatine animali? E che molti contraccettivi sono testati su animali o contengono sostanze con questa origine? Anche il vino e la birra (ma non sempre!) possono essere prodotti con componenti animali. E ancora troviamo derivati animali in colle, fiammiferi, vernici...
Ricordo che le diciture "Prodotto finito non testato su animali" o simili non indicano nulla di particolarmente interessante: quello che conta sono gli ingredienti.
COSMETICI E DETERSIVI
Eccoci a un punto dolente! L'acquisto di questi prodotti è reso per i vegan difficile (talvolta impossibile) da una legge che impone la sperimentazione sugli animali di tutte le nuove sostanze chimiche. I prodotti finiti (per esempio saponi, shampoo, bagnoschiuma) di solito non sono testati sugli animali perchè non è obbligatorio e poche ditte vogliono investire in test privi di rilevanza scientifica. Ma gli ingredienti che li compongono devono superare per una legge del 1976 una serie di test che comportano grandi sofferenze e alla fine la morte per gli animali utilizzati (di solito conigli, ratti o topi). L'unica soluzione, in attesa del definitivo divieto di questi test inutili e crudeli, è quella di comprare cosmetici con ingredienti introdotti prima del 1976 e quindi non sperimentati: BWC (Beauty Without Cruelty), Lakshmi e Pure Planti hanno fatto questa scelta, ma sono marche difficili da trovare. Il consiglio è quello di preferire erboristerie e negozi naturali (anche se non sempre sono garanzia di cruelty-free), informandosi sempre sugli ingredienti e la composizione dei prodotti. Una guida utile per gli acquisti l'ha redatta LAV-EAR Naturalmente il mercato (così come la legislazione) è in continua evoluzione per cui queste sono semplici indicazioni a cui deve seguire un più produttivo fai da te! Per quello che riguarda i prodotti per la casa (detersivi, detergenti, disinfettanti...) il discorso è analogo: la legge impone l'obbligo di testare gli ingredienti ma non i prodotti finiti. Chi vuole ridurre il danno per gli animali dovrebbe scegliere prodotti da molti anni sul mercato: le continue novità proposte dalle industrie possono più facilmente contenere nuovi ingredienti, la cui introduzione causa l'incremento del numero di animali vivisezionati.
Ecco una "lista ristretta" alle sole aziende che hanno aderito allo standard LAV/EAR* e che rispettano la Positive List
I fabbricanti inclusi in questa lista garantiscono di non sperimentare più alcun ingrediente sugli animali, di non commissionare i test ad altri e di non comprare materie prime da ditte che hanno condotto, commissionato o preso parte a test su animali, a partire dalla data di adesione a questo Standard. Questo significa che anche se gli ingredienti dei loro cosmetici, in passato, sono stati testati su animali, queste ditte di fatto non incrementeranno più il numero di animali vivisezionati.
In Italia i prodotti sicuramente "100% positive list" sono solo quelli di Progetto Gaia, della Lakshmi e della Cosmica. I prodotti delle ditte della lista LAV/EAR sono invece largamente diffusi e si possono trovare (con un po' di pazienza) in molti negozi, profumerie, erboristerie e supermercati.
• PRODOTTI DA SCEGLIERE....
LISTA POSITIVA ORIENTATIVA :
Aggiornamento 2003: Almacabio-Hedera Natur; Argiletz; Argital; Barry M; Bergline Hedera Natur, Bioforce; Biokosma; The Body Shop; Borlind of Germany; BWC; Cibe; Clarins, D'Aymons; Dermotricos; Elizabeth van Buren Aromatherapy; Flora-Primavera; Helan; Honesty Cosmetics; Jardin de Paradis; Lakshmi; Lepo Line; Linea Progetto Gaia; Montagne Jeunesse; Naturade; Nectar Beauty Shop; Pedrini; Pure Plant; Rebis; W Urlich; Weleda.
Aboca, Almay, Aramis, Artistry, Aromaterapy L'Angelica, Aveda, Avon, Atrix, Bionsen, Biosline, Body Series, Bottega di lunga vita, Borotalco Roberts, BWC, Centro Romano Erbe, Cera di Cupra, Charlie, Cibe, Cielo Alto, Clinians, Clinique, Cleo, Collistar, Cosval, Crabtree & Evelyn, DeaNature, Derbe, Dimensione Uomo, Erbolario, Esteé Lauder, Fanghi Guam, Felce Azzurra, Flex, Frais Monde, Freeman, Fresh & Clean, Galénic, Helan, Hydra Farmacosmetici, Hymn advanced, Hymm for men, Intesa, Juvena of Switzerland, Karité, Kelemata, Klorane, Korff, Labello, Lacòte Schote, La Prairie, Le Blue Les Copains, Logona, Malizia, Mantovani, Marbert, Mariella Burani, Mondo Naturale, Montalto, Neutro Roberts, Nivea, Nivea Men, Perlier, Pikenz the First, Prescriptives, Revlon, Satinique, Selerbe, Specchiasol, Speziali Fiorentini, Spuma di sciampagna, St. Ives (Swiss Formula), Talamonti, Terme di Saturnia, Thursday Plantation, Tricofilina, Universo Verde, Ultima II, Venus, Yardley.
CURA E IGIENE DELLA CASA
Almacabio Hedera Natur, Econatura Cibe, Ecolav (KI), Indra, Lakshmi.
Aggiornamento 2003: Antica Provenza, Argital, Amway, Ben Fatto, Biolavo, Bio Silva, Brill, CasaGaia, Ceramica Bella, Conlei, Drago, EcoKi, Ecover, Fornet, Grey, L'Amande, Lava Lana, Last, L.o.c., Morbido Silva, Omino Bianco, Qubì, Sale Smacchia, Silva, Smac, Splendy, Soffil, Spuma di sciampagna, Tot, Vedo chiaro, Vetril, Wynni's, Wc-net.
PRODOTTI FARMACEUTICI E IGIENE ORALE
Aggiornamento 2003: Argital, Bergline colluttorio, Bioforce, Chlorodont, Dermodent, Fresh & Clean, Glister, L'Angelica, Lycon Dermosystem, Pasta del Capitano, Specchiasol, Thursday Plantation, Weleda e molti prodotti omeopatici fra i quali Boiron, Dolisos.
PROFUMI
Aggiornamento 2003: Annayake, Arrogance, Aveda, Avon, Best Company, Body Shop, Brooksfield (nuance, Royal blue), Charlie, Clarins (Eau dynamisante), Clinique (Aromatics Elixir, Happy, Happy for men), Collistar (Profumo di benessere), Erbolario, Esteé Lauder (Beautiful, Cinnabar, Estée, Intuition, White Linem), Gianmarco Venturi, Helan, Iceberg, Jardin du Paradis, Lancetti, Lepo Line, Les Copains, Luciano Pavarotti, Mariella Burani (Amuleti, Mariella), Missoni, Orlane (Eau d'Orlane, Fleurs d'Orlane), Nectar Beauty Shop, Speziali Fiorentini, Victor, Weleda.
VARIE
Aggiornamento 2003: Aer Sana, Ambi-pur, Amway, Argentil, Astra, Class, Cuki, Domopak, Fabello, Kioto, Mapa, Marisa, Pippo, Scopa gomma, Spontex, Vileda.
CARTA IGIENICA Aggiornamento 2003: Alis-Amouette, Bianca Lucart, Ecolucart, Ecolution, Florex, Foxy, Morbido, Novità, Regina, Soft, Tenderly, Tiffany.
FAZZOLETTI CARTA E TOVAGLIOLI
Aggiornamento 2003: Bianca Lucart, Ecolucart, Fresh & Clean, Lotus, Novità, Regina, Tenderly, Tuttopanno Carta, Tuttacqua, Vedo chiaro.
ASSORBENTI - PRODOTTI PER NEONATI Aggiornamento 2003: Baby Roberts, Chicco, Helan, L'Erbolario, Lines (pannolini), Nuvenia, Tna, Serenity, Weleda.
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• ECCO INVECE QUALI PRODOTTI NON COMPRARE
Questo è l'elenco delle aziende/holding definite "gravemente negative". I prodotti Holding, sono da cancellare dalla lista della spesa. Alcuni nomi li conoscerete di certo, altri forse meno. Stampate e divulgate, perchè le persone hanno il diritto di sapere la verità che si cela dietro un bagnoschiuma o una bibita. Gli animali muoiono a miliardi e moltissime persone non sono al corrente di questa carneficina.
3M BAYER BIC BRISTOL-MYERS SQUIBB COLGATE PALMOLIVE GILLETTE GLAXO SMITHKLINE GUCCI NV HENKEL JOHNSON & JOHNSON JOHNSON WAX KIMBERLY - CLARK MARS MONSANTO NESTLE' NOVARTIS NUMICO PHILP MORRIS PROCTER & GAMBLE RECKITT BENCKISER SHISEIDO UNILIVER WARNER LAMBERT
3M Multinazionale di origine statunitense, attiva nei settori dei prodotti industriali, per grafica, sicurezza trasporti, forniture medico/chirurgiche. Prodotti farmaceutici e per l'igiene orale. Prodotti di largo consumo per l'ufficio (Scotch, Post-It) materiali per telecomunicazioni, elettrici, elettronici. MARCHI: Scotch - Brite Conduce o commissiona esperimenti su animali (fonte CC 12/00)
BAYER Multinazionale di origine tedesca, attiva nei settori dei prodotti farmaceutici e delle strumentazioni diagnostiche, nel campo dei polimeri (materiali e gomme sintetiche, fibre tessili artificiali), dei prodotti chimici (coloranti ecc.) e nel settore dei prodotti agrochimici (pesticidi, prodotti veterinari, biotecnologie per l'agricoltura) MARCHI: Autan Baygon Baysan Provado Pin Membro del BIBRA ( Britisch Industrial Biological Research Association) - Laboratorio inglese di ricerca su animali che effettua esperimenti per conto terzi (spesso società che non hanno l'autorizzazione ad effettuare esperimenti in proprio). Cliente della HLS. La società è stata classificata dal CEP fra le prime 13 società del mondo in fatto di maltrattamento di animali e per questo motivo oggetto di boicottaggio da parte della SHAC
BIC Multinazionale di origine francese nota soprattutto per le penne a sfera, di cui è primo produttore mondiale, ma attiva anche nella produzione di rasoi usa e getta e prodotti per l'ufficio. MARCHI: Bic Nonostante l'azienda abbia dichiarato di aver sospeso gli esperimenti su animali, finora regolarmente effettuati, non ha mai comunicato di voler rinunciare a queste pratiche in via definitiva ed è per questo inserita nella lista negativa della PeTa USA (fonte: CC 12/00)
BRISTOL-MYERS SQUIBB Multinazionale chimico- farmaceutica, sorta dalla fusione della Bristol Myers con la Squibb, leader nella produzione di prodotti farmaceutici, attrezzature mediche e prodotti dietetici ma attiva anche nell'industria cosmetica MARCHI: Squibb dentifrici Saugella Effettua esperimenti su animali e, per questo motivo è da anni oggetto di boicottaggio dalla PeTa USA ( fonti EC 52/98 e 64/00)
COLGATE PALMOLIVE Multinazionale di origine statunitense, produce e distribuisce in tutto il mondo prodotti per l'igiene orale, (controlla circa la metà del mercato mondiale dei dentifrici), prodotti per l'igiene personale e della casa, alimenti per animali domestici MARCHI: Aiax, Bravo, Colgate, Cura Morbido, Defend, Dinamo, Donge, Douss-Douss, Fabuloso, Glicemille, Hill's Prescription Diet, Hill's Science Diet, Hill's Science Plan, Nidra, Olà, Palmolive, Perm & Color, Plax, Soflan Effettua esperimenti su animali (fonte: CC 12/00), anche per la creazione dei propri mangimi per cani e gatti e, per questo motivo, è oggetto di un boicottaggio promosso da BUAV (fonte: EC 64/00 e 66/00)
GILLETTE Multinazionale di origine statunitense, produce rasoi, lamette, pile e batterie, elettrodomestici, (Braun) prodotti cosmetici e per l'igiene personale, articoli da cancelleria (Papermate, Parker, Waterman) MARCHI: Duracell, Gillette, Glillette Deo, Gillette Pour Elle, Oral-B Dopo l'azione di boicottaggio della PeTa nel 1997(adesso sospesa) , la società ha dichiarato pubblicamente che avrebbe ridotto il numero dei laboratori di sperimentazione di proprietà e che avrebbe utilizzato la sperimentazione su animali solo in caso di estrema necessità. Malgrado la buona volontà dimostrata, l'azienda è ancora inserita nella lista negativa della PeTa USA (Fonte: CC 12/00) ed è oggetto di boicottaggio da parte di gruppi animalisti statunitensi, tedeschi e britannici (fonte: CSG 1997)
GLAXO SMITHKLINE Multinazionale di origine britannica, nata dalla fusione della Glaxo Wellcome Plc e della Smithkline Plc, rappresenta il più grande gruppo farmaceutico del mondo MARCHI: Acquafresh, Iodosan, Lactacyd, Macleens Membro di BIBRA, ha ammesso pubblicamente di effettuare test su animali (Fonti: EIRIS 14/03/95 e EC 55/98); in Belgio è stato attivato un boicottaggio a suo carico dall'APMA in quanto esegue test su primati importati dalle Barbados (fonte: CSG 1997); in Gran Bretagna e USA invece, è oggetto di un boicottaggio promosso da SHAC in quanto l'impresa finanzia la HLS ed è di questa uno dei principali clienti
GUCCI NV Multinazionale olandese attiva nel settore dell'alta moda e degli accessori di lusso (orologi, pelletteria, scarpe, occhiali, ecc) ma presente anche nel settore dei cosmetici, soprattutto dopo la recente acquisizione del gruppo francese Sanofì Beautè MARCHI: Krizia (profumi), Fenfi (profumi), Oscar de la Renta (profumi) Roger&Gallet (profumi) Van Cleef&Arpels (profumi) Yves Saint Laurent Il gruppo Sanofì Beautè effettua o commissiona a terzi, esperimenti su animali (fonte: CC 12/00 e EC 64/00)
HENKEL gruppo chimico tedesco attivo nel settore della chimica, degli adesivi industriali e per uso domestico, dei detergenti e dei cosmetici, degli articoli di cancelleria (Pelikan). Occupa il terzo posto per la vendita di detersivi in Europa, dopo Procter & Gamble e Uniliver MSRCHI: Antica Erboristieria, Atlas, Attack, Bostick, Bref, Brilliance, Bucato lavatrice, Country Colors, Dato 60°, Denivit, Dixan, Fa, Kaloderma, La Perla (profumi), Loctite, Mila Schon (profumi), Natura, Neutromed, Neutromed Deo, Neutromed ph 3,5, Nordic Colors, Perlana, Sergio tacchini (profumi), Sidol, Sil, Squibb (barba), Taft, Theramed, Vernel, Vidal, Vital Colors Effettua o commissiona a terzi esperimenti su animali (fonte: CC 6/01)
JOHNSON & JOHNSON Multinazionale farmaceutica di origine statunitense, rappresenta la prima società al mondo nel settore dei prodotti sanitari. Oltre che nel settore farmaceutico, è attiva anche nella creazione di prodotti professionali e di largo consumo. MARCHI: Baby schampoo Johnson's, Johonson's Carefree, Johonson's Baby Olio, Johnson & Johnson, Johnson's pH 5,5, Neutrogena, O.B., Roc, Serena, Silhouette. Effettua o commissiona a terzi, esperimenti su animali (fonti: CC 12/00 e CSG 1997, p.51) JOHNSON WAX Multinazionale chimica di origine statunitense, è una delle maggiori case produttrici di prodotti per la casa MARCHI: Anitra Wc, Bio Shout, Glade, Idraulico liquido, Mr. Muscolo, Off!, Pronto, Raid Effettua esperimenti su animali e, per questo motivo, è oggetto di un boicottaggio promosso dalla BUAV (Fonte: EC 64/00, p.28) KIMBERLY CLARK Multinazionale statunitense attiva nel settore cartario. Dopo aver assorbito la Scott Paper Company, la società detiene il primato mondiale nel settore della carta assorbente per uso domestico ed igienico. L'impresa gestisce oltre 3 milioni di ettari di foreste. MARCHI: Freedom, Klineex, La Soffice Differenza, Scottex, Scottonelle Effettua o commissiona esperimenti su animali (fonte: CC 12/00)
MARS Multinazionale di origine statunitense attiva in oltre 100 paesi di tutto il mondo. La Holding opera nel settore alimentare (barrette di cioccolato, merendine, gelati, ecc.) nel settore alimentare per animali domestici e in quello della componentistica elettronica. MARCHI: Brekkies, Bounty, (snaks) Canine, Cesar, Chappi, Hill's Prescription Diet, Hill's Science Plan, Kitekat, M6M's, Mars, Milky Way, Pedigree, Sheba, Snickers, Twix, Suzi-Wan, Uncle Ben's, Whiskas <BR>La controllata Waltham, responsabile del settore degli alimenti per animali domestici e a sua volta proprietaria della società Pedigree, appartenente allo stesso settore è coinvolta da una campagna di protesta organizzata dalla BUAV nell'estate 2000. In gran Bretagna la Waltham conduce esperimenti su animali, per conto della Pedigree, che comportano l'isolamento degli animali per lunghi periodi, endoscopie, biopsie, somministrazione di sedativi ed anestetici, enteroclismi, frequenti variazioni della dieta e conseguenti disturbi digestivi, prelievo di pelo alla base della coda, ecc. Si teme inoltre che gli esperimenti condotti negli Stati Uniti siano ancora più invasivi. In una lettera del 17 luglio 1998, la Waltham ha inoltre affermato di essere membro di BIBRA (Fonte EC 66/00 Research Supplement
MONSANTO (PHARMACIA) Grande multinazionale agrochimica, si è recentemente fusa con il gruppo farmaceutico Pharmacia & Upjohn dando vita ad una nuova multinazionale denominata Pharmacia. La metà del fatturato del nuovo impero deriva dalla produzione Monsanto (erbicidi, ormoni di sintesi, sementi geneticamente modificati); l'altra metà derica da attività nel settore farmaceutico. La Monsanto ha prodotto il primo dolcificante arificiale (la saccarina) e, negli anni 60, il cosiddetto "agente arancione", un potente defoliante utilizzato nella guerra in Vietnam. Produce inoltre il BGH, un ormone per far crescere in fretta i bovini destinati alla macellazione ed il Posilac, un ormone per stimolare la produzione di latte nelle mucche. MARCHI: Mivida, Misura Sperimenta i propri prodotti sugli animali (fonte: CRC 1998) utilizzando, fra l'altro, il laboratorio HLS. Per questo motivo è oggetto di manifestazioni di protesta da parte di SHAC (notiziario dell'associazione).
NESTLE' Multinazionale di origine svizzera, rappresenta la prima società agroalimentare del mondo, controlla quasi la metà del mercato mondiale di latte in polvere ed è leader mondiale nel settore delle acque minerali e del caffè. Possiede inoltre numerosi marchi di alimentari per animali domestici (Friskies, Purina) e detiene una fortissima percentuale dell'azionario L'Oreal. MARCHI: Acqua Brillante Recoaro, After Eight, Alemagna, Antica Gelateria, Baci, Beltè, Berni, Buitoni, Cacao Perugina, Cappuccino, Cat Chow Mix, Cheerios, Chinò, Claudia, Chocapic, Cioccoblocco, Condipasta, Condiriso, Diger Seltz, Dog Chow, Doko, Ecco...,Frank, Felix, Fibre 1, Fido, Fitness, Friskies, Fruit Joy, Fruttolo, Galak, Giara, Gingerino, Recoaro, Giulia, Grand Menù, Gourmet/ Gold, Kit Kat, Kix, La Cremeria Motta, La valle degli Orti, LC1, Le Ore lIete, Levissima, Limpia, Linea e gusto, Lion, Lora Recoaro, Maggi, Malto Kneipp, Mare Fresco, Mighty Dog, Mio, Mirage, Motta, Nescafè, Nesteè, Nesturn, Nesquik, Nesquik Cerali, Nidina, Nutri Soup, One-o-One, Orzoro, Panna, Pejo, Perrier, Perugina, Pezzullo, Pracastello, Pro Plan, Puppy, Chow, Quality Street, Ronnie, Rowbtree Macintosh, Salute e Gusto, San Bernardo, Sandalia, San Pellegrino, San Bitter, Sasso, Sassonaise, Smarties, Surgela, Tione, Trio, Ulmeta, Vera, Vismara, Vitto. Oltre ad utilizzare ingredienti testati su animali (fonte: CSG 2000) le aziende produttrici di mangime per animali domestici effettuano esperimenti su varie specie animali incluso cani e gatti. In Italia la Friskies possiede regolare licenza del Ministero della Sanità Italiano per effettuare esperimenti presso il laboratorio di via Stradalta 35, Bertiolo - Udine (Fonte: aut.Min. n. 508 del 12/12/97) Gli atti del Ministero rivelano che l'azienda ha effettuato test su rettili, topi, cavie, criceti, conigli, pesci e avicoli (fonte: IMP 12/98). In una relazione dell'estate 2000 rilasciata dalla BUAV si apprende che in un esperimento condotto negli Stati Uniti, per conto della Ralston Purina, a dieci cani sono stati inseriti dei tubi nello stomaco, attraverso le pareti addominali, per poterli alimentare direttamente (fonte: EC 66/00, p.21 supplemento). Nei suoi stabilimenti in Svizzera, invece la Nestlè, utilizza gli animali per verificare gli effetti del suo caffè (fonte: CSG 1997 p. 49); esperimenti su ratti effettuati presso il Centro di Ricerche Nestlè di Losanna sono stati denunciati dalla BUAV nel dicembre 1995 (fonte: EC 64/00, Research Supplement, p.22)
NOVARTIS Multinazionale chimica sorta dalla fusione di due colossi svizzeri della chimica tradizionale, la Sandoz e la Ciba-Geigy. L'attuale produzione della Novartis si divide tra il settore farmaceutico/sanitario (ad esempio le lenti a contatto ed i prodotti Ciba Vision), il settore dei prodotti dietetici e per l'infanzia e quello dei prodotti agrochimici (pesticidi e sostanze transgeniche). E' una delle più grandi imprese mondiali nel settore delle biotecnologie (produce il mais-bt). MARCHI: Céréal, Gerber, Isostad, Novo Sal, Ovolmatina, Vigoplus Esegue esperimenti estremi su animali. Il 31 agosto 1996 la rivista britannica "New Scientist" riferiva che presso la Imutran, un'azienda controllata dalla Novartis specializzata in esperimenti su animali, erano stati trapiantati reni di maiali transgenici nel corpo di scimmie. Tutte le scimmie coinvolte nell'esperimento sono morte in breve tempo (fonte: EC 63/00). Il 10 maggio 1998, il settimanale inglese "The Observer" ha poi pubblicato un articolo da cui si è appreso che due maiali sono stati trasferiti dalla Imutran al Centro Ricerche Biomediche di Rijswijk in Olanda noto per effettuare esperimenti molto spinti. Si pensa pertanto che il trasferimento sia stato un mezzo per aggirare le leggi inglesi sulla vivisezione (fonte EC 54/99); sul sito web del 29 dicembre 1999 del gruppo inglese UNCAGED è apparsa infine la notizia che l'azienda ha trasferito il cuore di criceti nel corpo di conigli e cuori di maiali nel corpo di scimmie. (fonte: EC 63/00, p. 33)
NUMICO Impresa di origine olandese specializzata nel settore degli alimenti per l'infanzia e dietetici. MARCHI: Milupa, Nutricia, Nutricia Crescita, Vitasoya. L'impresa commissiona esperimenti su animali. Nell'agosto 1997 la società del gruppo Cow and Gate è stata infatti oggetto di dimostrazione di protesta che si è svolta davanti ai laboratori della BIBRA di Londra, presso la quale erano stati effettuati esperimenti per verificare gli effetti dei grassi alimentari sui ratti (fonte: EC 63/00, p,17 e supplemento)
PHILP MORRIS L'impresa di origine britannica è la prima società al mondo nel settore della produzione di sigarette (Benson & Hedges, Chesterfield, Lark, L&M, Marlboro, Merit, ecc) ma è presente anche nel settore alimentare e della birra. Il settore alimentare è gestito dalla Kraft (latticini e salse) e dalla Jacobs Suchard (caffè e cacao). MARCHI: Baika, Bittra Suchard, Caramba, Cote d'Or, Dover, Faemino, Gim, Hag, Invernizzi, Invernizzina, Jocca, Legeresse, Lila Pause, Lindeberger, Maman Luise, Mayonnaise, Mato-mato, Milione, Milka, Molka slurp, Milka Tender, Mozary, Sottilette, Toblerone, Osella, Philadelphia, Primolo, Simmenthal, Splendid, Spuntì, Susanna, Terry's La principale società alimentare del gruppo, la Kraft Jacobs Suchard, effettua sperimentazione su animali (fonte: EC 60/99); per verificare la digeribilità di alcune sue qualità di caffè, ad esempio, il prodotto è stato iniettato nello stomaco di gatti, a intervalli di tempo di cinque minuti; dopodiché, i gatti sono stati soppressi (fonte CSG 1997, p.49
LISTA PRODOTTI DA BOICOTTARE
IGIENE e CURA DELLA PERSONA
Acquafresh, Adidas, Alviero Martini (profumi), Atkinsons, Axe/Apollo/Africa, AZ, Belle Color, Benefit, Binaca, Biotherm, Cacharel (profumi), Cadonett, Calvin Klein, Camay, Casting, Cerruti (profumi), Chloè (profumi), Chopard (profumi), Clear, Clearasil, Colgate, Cover Girl, Cutex, Davidoff, Defend, Denim, Dignità, Dimension, Donge, Douss-Douss, Dove, Drakkar Noir, Durban's, Elisabeth Arden, Elisabeth Taylor (profumi), Elnett, Elseve, Elvive, Excellence, Fabergè, Feria, Free Style, Fructis Garnier, Fx Studio, Gattinoni (profumi), Gemey, Gillette - Deo - Pour Elle, Giorgio Armani (profumi), Giorgio Beverly Hills (profumi), Glicemille, Gloria Vanderbilt, Grafic, Guy La roche (profumi), Head&Schoulders, Melena Rubinstain, Hugo Bos (profumi), I Coloniali Atkinsons, Infasil - Deo - Spray - Intimo, Intervallo, Intima di Karinzia, Iodosan, Isabella Rossellini's Manifesto, Jean Louis David, Joop! (profumi), Jovan (profumi), Karl Lagerfeld (profumi), Keramine H, Kerastase, Kukident, Lactacyd, Lancaster, Lancome, Lanvin (profumi), La Roche Posay, Laura Biagiotti (profumi), Leocrema, Lines (assorbenti adulti), Lines Lei, Linidor, L'Oréal, Lux, Lysoform, Macleens, Matrix, Max Factor, Maybelline, Mennen, Mentadent, Milton, Movida, Napisan, Natea, Neutralia, Nidra, Noxzema, Oil of Olaz, Old Spice, Oral-B, Palmolive, Palma Ricasso (profumi), Pampers - Salviette - Ultra, Pantene, Paperino's, Pepsodent, Perm&Color, Phas LarochePosay, Plax, Plenitude, Pond's, Pure & Vegetal, Ralph Lauren (profumi), Recital, Redken, Rexona, Rimmel, Senz'acqua Lines, Squibb (dentifricio), Studio Line, Saugella, Sinergie, Tampax, Timotei, Topexan, Tretan, Ultra Dolce Garnier, Valentino (profumi), Veet, Vichy - bebè, Vividop - Balsam.
CURA E IGIENE DELLA CASA
Ace-Gentile, Aiax, Air Fresh, Anitra WC, Ariel, Autan, Ava-Perla, Baleno, Baygon, Baysan, Bio Presto, Bio Shout, Bolt, Bounty, Bravo, Calfort, Calinda, Cif, Coccolino, Cura Morbido, Dash, Dinamo, Duracell, Duraglit, Fabuloso, Fébrèze, Finish, Glade, Glassex, Harpic, Idraulico Liquido, Kop, Lanza, Lavasbianca, Lenor, Lip, Liù, Lysoform, Mastro Lindo, Mister Verde, Mr Muscolo, Napisan, Nelsen, Neocid, Neofos, Nix, Off!, Olà, Omo, Poffy, Polimetro, Provado Pin, Può, Raid, Soflan, Sole, Sole di Marsiglia, Spic&Span, Superfaust, Surf, Svelto, Swiffer, Tempo, Tide, Tre Corone, Tuono, Viakal, Vim-Clorex, Woolite.
PRODOTTI ALIMENTARI
Algida, Amora, Bertolli, Calvè, Carte d'Or, Céréal, Creme Cuisine, Dante, Effervescente Brioschi, Eldorado, Eukanuba, Findus, Foglia d'Oro (margarina), Friol, Genepesca, Gerber, Gradina, Hill's Prescription Diet - Science Diet - Science Plan, Iam's, Igloo, Isostad, Lipton - Ice Tea, Magnum, Marè, Maya, Mayò, Milkana, Montana, Novo Sal, Ovomaltina, Pringles, Rama, Rocca dell'Uliveto, San Giorgio, Solero, Sorbetterai di Ranieri, Tè Ati, Top-Down, Toseroni, Vigoplus, Vive la vie
SE LI CONOSCI LI EVITI
COLLANTI: cervione (ossa e pelli mucche-cavalli), ittiocolla (o colla di pesce, famosa x le creste punk, si ricava da vescica natatoria dello storione) COLORANTI: (x decreto ministeriale a un alimento possono essere aggiunti coloranti senza che siano indicati sull'etichetta…) E120 COCCINIGLIA (colorante derivato dalla coccinella!) -> dolci, bibite, formaggi e margarina E161b XANTOFILLE-LUTEINA -> da carotene ma si pensa anche da tuorlo d'uovo, stessi prodotti di E120 E161c XANTOFILLE-CRIPTOXANTINA -> carotene, tuorlo d'uovo, burro. sempre E120 E 120, E470, E472 a-f, E473, E474, E475, E476, E478, E542, E904, E913, E920, E921
CONSERVANTI: E252 POTASSIO NITRATO -> minerale o prodotto da materiali di scarto di animali - vegetali. Serve per conservare la carne E270 ACIDO LATTICO Ottenuta da batteri che inacidiscono il latte o da fermentazione carboidrati: gelati, impasti per pane, dolci, formaggi, salse EMULSIONANTI, STABILIZZANTI, ADDENSANTI, GELIFICANTI: E470 SALI DI SODIO , POTASSIO, CALCIO ACIDI GRASSI -> da materie grasse commestibili. Per caramelle, cioccolato e surrogati, prodotti da forno specifici E471 MONO E DIGLICERIDI DEGLI ACIDI GRASSI ALIMENTARI -> da glicerina e da acidi grassi. Creme pasticceria, gelati, lieviti, margarina, marmellate, prodotti da forno E472b ESTERI DEL MONO E DIGLICERIDI DELL'ACIDO LATTICO-ESTERI LATTICI -> preparato da acido lattico. Per margarina, pane con grassi, dolci E473 SUCROESTERI: ESTERI DEL SACCAROSIO CON ACIDI GRASSI ALIMENTARI -> preparati da acidi grassi alimentari. Gelati, grassi emulsionanti, maionese, margarina, alcuni prodotti da forno E474 SUCROGLICERIDI -> ottenuti mediante azione del saccarosio su trigliceridi naturali (lardo, sego, olio di palma), stessi prodotti E473 E477 ESTERI PROPILENGLICOLICI DEGLI ACIDI GRASSI -> dal propilen glicol e da acidi grassi. Prodotti dolciari in genere E481 STEAROIL-2-LATTILATO DI CALCIO. Secondo olaf dovrebbe essere sintetico, ma ha forti sospetti sia ottenuto da acido lattico, controllate. Viene usato nella senape ADDITIVI ANCORA SENZA "E": 572 MAGNESIO STEREATO -> da acido stereato, presente in grassi vegetali e animali 631 INOSINATO DI SODIO -> esaltatore di sapidità preparato da estratti di carne e sardine essiccate 904 SHELLAC -> sostanza ottenuta da resina prodotta da insetto che secerne gommalacca, detto LACCIFER LACCA. Agente lucidante usato sugli agrumi, caramelle senza incarto, cioccolato e surrogati, mele, torrone. 920 CISTEINA, SUOI CLORIDRATI E SUOI SALI -> derivati sintetici dell'amminoacido naturale cisteina. Tutte farine tranne che integrale
VARIE:
FUMO: fumi e sei animalista? non è molto coerente. Consuma almeno prodotti enilightened tobacco company: 10% dei proventi è destinato a centri di ricerca anticancro senza vivisezione… oltretutto il fiammifero con cui ti sei acceso la sigaretta è fatto anche con parti animali
CAGLIO: si può anche ottenere da carciofi, ma quasi sempre da abomaso: quarta e ultima cavità dei ruminanti
ZANZARE: repellenti chimici, fornelli elettrici o zampironi : testati su animali; rimedi naturali: piante geranio o eucalipto su davanzale, o zanzariere.
ARMY ANTS: borotalco allontana le formiche senza ucciderle.
MACCHINA: il Bug-aWay è un cilindro cavo che azionato dal vento sull'auto produce un' ultrasuono simile al radar dei pipistrelli, spaventerà e allontanerà insetti evitando che muoiano sul vostro parabrezza e animali in mezzo alla strada, a parte i ricci, che hanno la brutta abitudine di bloccarsi e chiudersi a palla quando sentono pericolo… l'unica speranza è che siano al bordo della strada quando il segnale arriva. Spesso è la parte inferiore dell'auto (non le ruote) a far perdere i sensi a un gattino per la strada… rimane senza sensi per dei minuti e le macchine successive sono quelle che gli danno la morte, se trovate un gatto per terra o lo investite voi fermatevi e spostate il corpo ai margini della strada, è probabile che riprenda conoscenza e se ne vada per la sua strada.
GELATINA: la gelatina si ricava bollendo e filtrando ossa, tendini e pelle animale. Molti vegetariani hanno imparato a evitare le caramelline… ma pochi sanno che le pellicole in fotografia e al cinema sono coperte da uno strato protettivo di gelatina (macchina digitale unica soluzione!), che si usa anche nella chiarificazione dei vini, o nell'industria tessile per produrre carta.
Per avere maggiori e più recenti informazioni sui prodotti non testati su animali visitate il sito della LAV Lega Anti Vivisezione.
FONTI
http://www.happyvegan.org/vls/index.php?req=main.htm
http://www.chupacabramania.com/
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Sunday, February 24, 2008
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Current mood:  devious
Giustificare l'uccisione degli animali per nutrirsene sulla base dell'assunto che "anche i vegetali soffrono" equivale ad affermare che un animale ed un vegetale soffrono allo stesso modo, cosa che invece non ha alcun fondamento scientifico, infatti un animale non può certamente essere equiparato ad un vegetale.
Da un punto di vista scientifico effettivamente questo sofisma non regge, poiché gli animali hanno un sistema nervoso (del quale fanno parte i nervi sensitivi muniti di recettori del dolore) in grado di percepire il dolore in maniera simile a come lo percepiamo noi umani. Nel caso delle "informazioni" riguardo al dolore che prova un animale, esse arrivano infatti al cervello esattamente come accade per gli esseri umani. Nelle piante invece tutto questo semplicemente non può verificarsi, essendo esse sprovviste di sistema nervoso centrale.
Pertanto la tipologia delle loro "sensazioni" - anch'esse scientificamente dimostrate - non viene in nessun caso elaborata dal sistema nervoso (in esse inesistente), il solo in grado di tradurre queste stesse sensazioni trasformandole in effettivo dolore. La differenza "scientifica" tra animali e vegetali - e della loro conseguente reazione agli stimoli del dolore - è pertanto sostanziale ed inequivocabile.
La logica che, poiché anche i vegetali soffrono nell'essere mangiati giustifica il fatto di continuare a far soffrire e a mangiare assieme ad essi pure gli animali, porta conseguentemente ad accettare, sullo stesso principio, il fatto che, poiché anche gli animali soffrono, è lecito che soffrano pure gli umani. E' una semplice questione di logica, appunto.
Gli animali - uomo compreso - , nel corso della loro evoluzione, hanno sviluppato sistemi come la fuga per sottrarsi agli attacchi e per evitare così il dolore (e di essere uccisi), cosa che le piante non hanno necessità di fare. Tant'è vero che dal punto di vista scientifico gli animali - così come l'uomo - sono considerati esseri senzienti (cioè in grado di "sentire" il dolore) a tutti gli effetti, mentre alle piante questo status è negato.
Un esempio estremamente banale della differente reazione alla violenza da parte degli animali rispetto alle piante, oltre alla fuga, è dato dal fatto che se ad un animale viene amputata una estremità essa non ricresce e l'animale resta pertanto menomato - spesso addirittura incapace di sopravvivere perché non più atto a procurarsi il cibo. Mentre una pianta che subisce una potatura, anche consistente, diventa invece più forte e rigogliosa e non risente quindi affatto delle "menomazioni" subite, bensì ne trae giovamento. Non c'è dunque nessuna ragione logica né tantomeno scientifica per sostenere che il dolore dell'animale e del vegetale siano equivalenti: si tratta invece di un mero assunto capzioso che ha il solo fine di continuare a giustificare la violazione etica di fondo che l'animale uomo commette cibandosi degli altri animali, pur non avendo egli alcuna necessità di farlo per la propria sopravvivenza.
Inoltre, invocando la necessità e giustificando la liceità etica di cibarsi di animali per sopravvivere, si giunge inevitabilmente a giustificare implicitamente di potersi cibare anche di altri esseri umani. E' il nostro senso morale che ci impedisce di farlo, non le leggi di natura da molti invocate e che invece giustificano il cannibalismo. E se il nostro senso morale ha contribuito enormemente al progresso della civiltà umana, non si capisce quindi perché detto senso morale, nell'ottica di una civiltà umana più evoluta, non debba essere esteso anche agli altri animali senzienti.
Del resto non va dimenticato che anche l'uomo appartiene al regno animale e nutrisi di animali è assai più vicino al cannibalismo di quanto non lo sia nutrirsi di vegetali. Mangiare la carne degli altri animali anziché quella umana è una differenza di grado ma non di genere e facendolo restiamo comunque molto più prossimi al cannibalismo che non cibandoci di vegetali.
Le più grandi conquiste della civiltà umana implicano l'estensione di nuove libertà e diritti: citiamo - ad esempio - quelli agli schiavi, alle donne, ai negri, agli omosessuali.
Pertanto, se si ritiene che l'etica sia uno dei pilastri fondamentali dell'evoluzione umana, si dovrà inevitabilmente giungere ad accettare ciò che è eticamente più corretto, e non soltanto ciò che ci fa piacere ritenere tale e che ci fa più comodo continuare a credere e a fare.
fonte:
http://www.vegan3000.info/
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Friday, February 22, 2008
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Current mood:  uncomfortable
Trovo inaccettabile che la violenza costituisca la base di alcune delle nostre abitudini alimentari. - Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama
E' pericoloso svegliare il leone, il dente della tigre è fatale, ma la cosa più spaventosa di tutte è l'uomo nella sua follia. - Friedrich Schiller (1759 - 1805), poeta e drammaturgo tedesco
Ci sono infatti molti amanti della caccia che si sono veramente induriti, tanto da uccidere ed essere cattivi; sono creature disgustose che hanno la passione del sangue, che sono abituate a sentire i lamenti e che si trovano a loro agio solo tra i piaceri chiassosi e inebrianti. Altri hanno scoperto il piacere di cacciare a causa dell'educazione rozza ricevuta - ciò vale non solo per i cacciatori di professione, ma anche per molti nobili di campagna e altre persone simili che non hanno imparato un lavoro ragionevole ed umano e, senza riflettere, non sanno ammazzare il proprio tempo se non con la caccia. - Wilhelm Dietler, professore di filosofia tedesco, autore
Nello spazio in cui vive un cacciatore possono vivere dieci pastori, cento contadini e mille giardinieri. La crudeltà contro gli animali non può essere conciliabile né con una vera cultura, né con una vera erudizione. E' uno dei pesi più caratteristici di un popolo grezzo e ignobile. - Alexander v. Humboldt (1769-1859), naturalista e geografo tedesco
Qualsiasi cosa un uomo faccia agli animali, gli verrà ripagata con la stessa moneta. - Pitagora (560-480 ca. a.C.), filosofo greco e matematico
Dall'assassinio degli animali all'assassinio degli uomini il passo è piccolo. - Lev Tolstoj
Quella che chiamiamo eufemisticamente "carne" sono in verità pezzi di cadaveri, di animali morti, morti ammazzati. Perché fare del proprio stomaco un cimitero? - Tiziano Terzani, "Un altro giro di giostra", Longanesi 2004
Gli animali che vivono una vita semplice e libera non muoiono di fame, fra loro non si trovano ricchi e poveri, chi mangia molte volte al giorno e chi non ha da sfamarsi; queste differenze esistono solo in mezzo agli uomini. E tuttavia continuiamo a crederci superiori agli animali. - M.K. Gandhi
Guardavo quei bei pesci muoversi nell'acqua, guardavo i maialini appesi agli uncini e pensavo a come, a parte la miseria e la fame, l'uomo ha sempre trovato strane giustificazioni per la sua violenza carnivora nei confronti degli altri esseri vienti. Uno degli argomenti che vengono ancora usati in Occidente per giustificare il massacro annuo di centinaia di milioni di polli, agnelli, maiali e bovi è che per vivere si ha bisogno di preteine. E gli elefanti? Da dove prendono le proteine gli elefanti? - Tiziano Terzani, "Un altro giro di giostra", Longanesi 2004
Torturare un toro per il piacere, per il divertimento, è molto più che torturare un animale, è torturare una coscienza. - Victor Hugo
Quando a tavola ci si trova davanti ad una bistecca, non si pensa che quella parte apparteneva a un animale da accarezzare, da amare... - Prof. Umberto Veronesi, oncologo, vegetariano
Non si può mangiare ciò che ha un volto. - Paul McCartney
Che cos'è la condotta virtuosa? Non distruggere mai la vita, poiché l'uccisione conduce ad ogni altro peccato. Di tutte le virtù sommate dagli antichi saggi, le principali sono condividere il cibo e proteggere tutte le creature viventi. - Saggezza vedica - Tirukkural 33: 321-322
Ci si dice che noi umani siamo capaci di conoscere praticamente qualsiasi cosa vogliamo conoscere - eccetto come ci si sente ad essere nostre vittime. - Dr. Karen Davis, "La retorica apologetica nei Diritti Animali: alcuni punti da considerare"
La modernità ha fallito. Bisogna costruire un nuovo umanesimo, altrimenti il pianeta non si salva. - Albert Einstein
Chi salva una vita salva il mondo intero. - Talmud ebraico
Le leggi di natura fanno sì che, per sopravvivere, le api debbano cooperare, di conseguenza possiedono istintivamente un senso di responsabilità sociale. Non hanno costituzione, né leggi, né polizia, né religione, né morale, ma a causa della loro natura lavorano fedelmente insieme. Di tanto in tanto possono combattere, ma in generale, grazie alla cooperazione, l'intera colonia sopravvive. Noi esseri umani abbiamo una costituzione, delle leggi e una forza di polizia. Abbiamo la religione, un'intelligenza notevole e un cuore con una grande capacità d'amare. Abbiamo molte qualità straordinarie, ma nella pratica effettiva penso che arranchiamo dietro a quei piccoli insetti. Per certi versi ritengo che siamo più scarsi delle api. - Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama
La compassione e l'empatia per gli animali generano compassione ed empatia per gli esseri umani. La crudeltà verso gli animali genera crudeltà verso gli esseri umani. - Mark Bekoff e Jane Goodall - "Insieme ai nostri amici animali", 2001 Adkronos Libri
Quando un essere umano uccide un animale per mangiarlo, soffoca la propria aspirazione alla giustizia. L'uomo invoca misericordia, ma è incapace di manifestarla agli altri. Perché allora dovrebbe aspettarsi la misericordia di Dio? Non è giusto aspettarsi qualcosa che noi stessi non siamo disposti a dare. - Isaac Bashevis Singer, Premio Nobel per la letteratura
Ci stiamo avviando sempre più verso un'epoca in cui potremo dire, parlando dei nostri tempi, "quando ancora gli uomini si nutrivano uccidendo". Come dopo l'età della pietra è venuta l'età del bronzo e poi quella del ferro, un giorno raggiungeremo "l'età della vita", in cui non ci sarà più bisogno di uccidere per vivere. - Marco Roveda (fondatore di Lifegate: www.lifegate.it) - "Perché ce la faremo", edizioni Ponte alle grazie
Tutti gli esseri tremano di fronte alla violenza. Tutti temono la morte. Tutti amano la vita. - Buddha
Essere vegetariano è la mia protesta verso il comportamento collettivo. Essere vegetariano significa essere in disaccordo - in disaccordo su come va il mondo oggigiorno. Carestie, crudeltà - dobbiamo prendere una posizione contro queste cose. Il vegetarismo è la mia presa di posizione. E penso che sia una presa di posizione consistente. - Isaac Bashevis Singer
L'uomo che uccide un animale oggi, è l'uomo che domani ucciderà la gente che lo disturberà. - Diane Fossey
La violenza ha le proprie radici nella debolezza. - Seneca
Il destino degli animali è indissolubilmente collegato al destino degli uomini. - Emile Zola
Sono fermamente convinto che cessare di nutrirsi di animali rappresenta un momento imprescindibile nella graduale evoluzione della razza umana. - H.D. Thoreau
Fino a quando non mostrerà compassione per tutte le creature viventi, l'uomo stesso non troverà pace. - Albert Schweitzer
Pensate alla terribile energia concentrata in ogni prodotto vegetale. Sotterrate una ghianda e un'esplosione si produce dando origine a una quercia. Sotterrate invece un montone e non ne risulta che decomposizione e putridume. - George Bernard Shaw
Permettetemi di dire con franchezza una cosa: siamo circondati da un'impresa di degradazione, crudeltà e sterminio che può rivaleggiare con ciò di cui è stato capace il Terzo Reich, anzi, può farlo apparire poca cosa al confronto, poiché la nostra è un'impresa senza fine, capace di autorigenerazione, pronta a mettere incessantemente al mondo conigli, topi, polli e bestiame con il solo obiettivo di ammazzarli.
- J.M. Coetzee (Premio Nobel 2003), "La vita degli animali" - Adelphi 2003
Per ognuno il latte della propria specie è di beneficio, ma quello di altre specie è dannoso. - Ippocrate, anno 377 a.C.
Tutto ciò che può sentire dolore non dovrebbe essere sottoposto al dolore. - R. M. Dolgin
Più volte ho pensato che per quanto riguarda il suo comportamento verso gli animali, ogni uomo è un nazista. - Isaac Bashevis Singer (1904-1991), scrittore ebreo e vegetariano
Oggi sappiamo per certo, ma lo abbiamo istintivamente sempre saputo, che gli animali possono soffrire esattamente come gli esseri umani. Le loro emozioni e la loro sensibilità sono spesso più forti di quelle umane. Diversi filosofi e capi religiosi hanno cercato di convincere i loro discepoli e seguaci che gli animali non sono altro che macchine senz'anima, senza sentimenti. Chiunque però abbia vissuto con un animale - sia esso un cane, un uccello o persino un topo - sa che questa teoria è una sfaccita menzogna, inventata per giustificare la crudeltà. - Isaac Bashevis Singer (1904-1991), scrittore ebreo e vegetariano
Quanto a lungo, Dio, guarderai a questo tuo inferno e resterai in silenzio? Quale bisogno hai Tu di quest'oceano di sangue e di carne, il cui fetore invade oramai tutto l'Universo? [...] Hai creato questo macello sconfinato solamente per mostrarci la tua potenza e la tua saggezza? E noi dovremmo amarti con i nostri cuori e le nostre anime per questo? - Isaac Bashevis Singer (1904-1991), scrittore ebreo e vegetariano
Sono assolutamente convinto che fino a quando le persone spargeranno il sangue delle creature di Dio, non ci sarà pace sulla terra. C'è solo un passo tra lo spargere sangue animale e lo spargere sangue umano. - Isaac Bashevis Singer (1904-1991), scrittore ebreo e vegetariano
Prendi posizione. La neutralità favorisce sempre l'oppressore, non la vittima. Il silenzio incoraggia sempre il torturatore, non il torturato. - Elie Wiesel
I nostri nipoti un giorno ci chiederanno: "Dov'eri tu durante l'Olocausto degli animali? Che cosa hai fatto per fermare questi crimini orribili? A quel punto, non potremo usare la stessa giustificazione per la seconda volta, dicendo che non lo sapevamo. - Helmut Kaplan
Da ebreo cristiano cresciuto in una quartiere pieno di sopravissuti dell'Olocausto e di gente che ha perduto i suoi cari, non penso di banalizzare il loro dolore. Ma non sono forse i macelli, gli allevamenti intensivi e i laboratori di ricerca, così accuratamente nascosti alla nostra vista, le Auschwitz di oggi? Dolore, violenza e sofferenza sono più accettabili solo perché inflitti ad animali innocenti che a persone innocenti? - Steward David, sopravissuto all'Olocausto nazista, attivista per i diritti degli animali
Nel pieno della nostra vita edonistica, ostentata e tecnologica, tra gli splendidi monumenti della storia, dell'arte, della religione e del commercio, esistono delle "scatole nere". Queste "scatole nere" sono i laboratori di ricerca biomedica, gli allevamenti e i macelli: aree separate, anonime, dove la nostra società conduce i suoi sporchi affari fatti di violenza e sterminio di innocenti esseri senzienti. Queste sono le nostre Dachau, Buchenwald e Birkenau. Come i barvi cittadini tedeschi, abbiamo le idee chiare su cosa accade lì dentro, ma non vogliamo saperne nulla. - Alex Hershaft, sopravissuto all'Olocausto nazista, vegetariano dal 1962, fondatore di Farm
Ho sempre sentito che c'era qualcosa di eticamente ed esteticamente osceno nel prendere un bell'animale senziente, colpirlo alla testa, tagliarlo a pezzi e rimpinzarmi. - Alex Hershaft, sopravissuto all'Olocausto nazista, vegetariano dal 1962, fondatore di Farm
Per anni ho desiderato diventare vegetariano. Non riuscivo a capire come fosse possibile parlare di misericordia e chiedere misericordia, parlare di umanitarismo e contro lo spargimento di sangue quando noi stessi spargiamo sangue - il sangue di animali e di creature innocenti. - Isaac Bashevis Singer (1904-1991), scrittore ebreo e vegetariano
Il nostro prossimo è tutto ciò che vive. - Gandhi
Se parli con gli animali essi parleranno con te e vi conoscerete l'uno con gli altri. Se non parli con loro non potrai conoscerli, e ciò che non si conosce fa paura. Quando qualcosa fa paura, l'uomo la distrugge. - Chief Don George
Ogniqualvolta gli animali siano costretti al servizio dell'uomo, ciascuno di noi dovrebbe pensare al tributo che esigiamo da loro. Non possiamo restarcene lì con le mani in mano a guardare gli animali che subiscono crudeltà inutili o deliberati maltrattamenti. Non possiamo dire che non sono fatti nostri e che quindi non dobbiamo interferire. Anzi è nostro dovere intervenire in loro favore. - Albert Schweitzer
Noi dovremmo essere capaci di rifiutarci di vivere se il prezzo del nostro vivere fosse la tortura di esseri senzienti. - Mahatma Gandhi
Gli uomini continueranno ad ammazzarsi fra loro fintantoché massacreranno gli animali. Colui che semina l'uccisione e il dolore non può raccogliere la gioia e l'amore. - Pitagora
Tra uccidere animali e creare camere a gas come Hitler o campi di concentramento come Stalin, il passo è assai breve. [...] Non vi sarà giustizia fin quando l'uomo reggerà un coltello o una pistola e li userà per distruggere coloro che sono più deboli di lui. - Isaac Bashevis Singer (1904-1991), scrittore ebreo e vegetariano
Non è possibile assicurare agli animali benessere e tenere in piedi l'industria zootecnica. - "Oltre il muro", Roberto Marchesini, medico e veterinario
L'etica è, nel senso più vasto del termine, un senso di responsabilità esteso a tutto ciò che ha vita. - Albert Schweitzer, "Civilization and Ethics"
L'uomo non troverà la pace interiore finché non imparerà ad estendere la propria compassione a tutti gli esseri viventi. - Albert Schweitzer
Quando a tavola ci si trova davanti ad una bistecca, non si pensa che quella parte apparteneva a un animale da accarezzare, da amare... - Prof. Umberto Veronesi, oncologo, vegetariano
Il cattivo karma, tanto temuto dall'anima, non ricade sulla persona compassionevole che nutre e protegge la vita. - Tirukkural 25: 244-245 (Saggezza vedica - Il cattivo karma)
Il cibarsi di carne è un residuo della massima primitività; il passaggio al vegeratarismo è la prima e più naturale conseguenza della cultura. - Lev Tolstoj
Esisterà una vera civiltà umana soltanto quando non solo non esisteranno più cannibali, ma ogni forma di consumo di carne verrà considerata cannibalismo. - Wilhelm Busch
Non si può mangiare ciò che ha un volto. - Paul McCartney
Mangiare carne è semplicemente immorale, poiché comporta un'azione che è contraria al sentimento morale, quella di uccidere. Uccidendo l'uomo sopprime anche in sé stesso le più alte capacità spirituali, l'amore e la compassione per altre creature viventi e, sopprimendo questi sentimenti, diventa crudele. - Lev Tolstoj
Auschwitz inizia quando si guarda a un mattatoio e si pensa: sono soltanto animali. - Theodor Wiesengrund Adorno, filosofo - tratto dal libro "Un'eterna Treblinka, il massacro degli animali e l'olocausto" di C. Patterson, Editori Riuniti, 2003
Ritengo che sia un limite della nostra cultura il fatto di avere un'opinione così elevata di noi stessi. Ci riteniamo infatti a torto più simili agli dei anziché alle scimmie. - Angela Carter
La caccia è sempre una forma di guerra. - Goethe
Gli animali della terra esistono per se stessi. Non sono stati fatti per gli umani, così come i negri non sono stati fatti per i bianchi, né le donne per gli uomini. - Alice Walker
Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l'inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare. - Albert Einstein
L'uomo si differenzia dagli animali perché è assassino. - Erich Fromm
La pietà è sempre lo stesso sentimento, non c'è differenza tra quella che si prova per un essere umano rispetto a quella per una mosca. - Lev Tolstoj
L'uomo è stato dotato della ragione e del potere di creare, così che egli potesse aggiungere del suo a quanto gli è stato donato. Ma finora egli non ha mai agito da creatore, ma soltanto da distruttore. Rade al suolo le foreste, prosciuga i fiumi, estingue la flora e la fauna selvatica, altera il clima e abbruttisce la terra ogni giorno di più. - Anton Chekhov (1860-1904),"Zio Vanya"
Gli animali sono miei amici...e io non mangio i miei amici. - George Bernard Shaw
Si sono convinti che l'uomo, il peggior trasgressore di tutte le specie, sia il vertice della creazione: tutti gli altri esseri viventi sono stati creati unicamente per procurargli cibo e pellame, per essere torturati e sterminati. Nei loro confronti tutti sono nazisti; per gli animali Treblinka dura in eterno. - "L'uomo che scriveva lettere" - Isaac Bashevis Singer (1904-1991), scrittore ebreo e vegetariano
Puoi conoscere il cuore di un uomo già dal modo in cui egli tratta le bestie. - Immanuel Kant
Diventare vegetariano non è meramente un gesto simbolico. Non è neanche il tentativo di isolarsi dalle sgradevoli realtà del mondo, di mantenersi puro e senza responsabilità per la crudeltà e la carneficina che ci circondano. Diventare vegetariano è il passo più concreto ed efficace che si può compiere per porre fine tanto all'inflizione di sofferenze agli animali non umani quanto alla loro uccisione. - Peter Singer
Nella caccia non vedo che un atto inumano e sanguinario, degno solamente dei selvaggi e di uomini che conducono una vita senza coscienza. - Lev Tolstoj
E' tutto collegato. Quello che accade ora agli animali, succederà in seguito all'uomo. - Indira Gandhi
Quando un uomo vuole uccidere una tigre, lo chiama sport; quando una tigre vuole uccidere lui, la chiama ferocia. - George Bernard Shaw
Una mucca o una pecora morte che giacciono in un pascolo sono considerate carogne. La stessa carcassa, trattata e appesa a un chiodo in macelleria, passa per cibo! - J.H. Kellogg
Invece di mostrare compassione, l'umanità usa il suo dominio sugli animali per rinchiuderli in infami prigioni, per prenderli al laccio, a colpi di mazza, arpionarli, avvelenarli, mutilarli e sottoporli a traumi in nome della scienza, per ucciderli a milioni o accecarli lentamente tra atroci sofferenze per testare cosmetici. - Steven Rosen, Il vegetarianesimo e le religioni nel mondo
Il rispetto per la vita in tutte le sue forme è un elevato ideale spirituale e la fratellanza universale è l'apice della spiritualità autentica. - Nathaniel Altman
E' bello sedersi a tavola senza doversi preoccupare di che cosa è morto il nostro cibo. - J.H. Kellogg
Mangiare la carne spegne il seme della grande compassione. - Buddha Sakyamuni, Mahaparinirvana Sutra
Perché infliggere sofferenza agli altri, quando noi stessi cerchiamo di sfuggirla? - Buddha Sakyamuni, Surangama Sutra
È più importante impedire a una bestia di soffrire, piuttosto che restare seduti a contemplare i mali dell'Universo pregando in compagnia dei sacerdoti. - Buddha
La carne è forza vitale - fintanto che vive. - M.L. Holzer-Sprenger
Gli animali non possono parlare, ma come possiamo io e te non parlare per loro e astenerci dal rappresentarli? Ascoltiamo, noi tutti, il loro silenzioso pianto di agonia e aiutiamo quel pianto a essere ascoltato nel mondo. - Rukmini Devi Arundale
Nessuna nazione sarà completamente libera finché gli animali, nostri fratelli minori, non saranno liberi e sereni. - T. L. Vaswani
L'empatia per il più piccolo degli animali è una delle più nobili virtù che un uomo può ricevere in dono. - Charles Robert Darwin
La carne non è un alimento adatto all'essere umano. Il nostro errore è di comportarci come gli animali inferiori, pensando di essere superiori. - M.K. Gandhi
Sono diventato vegetariano per ragioni etiche, oltre che salutistiche. Credo che il vegetarismo possa incidere in modo favorevole sul destino dell'umanità. - Albert Einstein
Mangiar carne è un omicidio premeditato e digerirla è occultamento di cadavere. - Pino Caruso
La gente mangia carne e pensa che diventerà forte come un bue. Dimenticando che il bue mangia l´erba. - Pino Caruso
Chiamate selvaggi i serpenti, le pantere e i leoni, ma voi stessi uccidete con ferocia non cedendo ad essi in niente quanto a crudeltà: per essi infatti l'animale ucciso è nutrimento, per voi solo un manicaretto! - Plutarco, "Il cibarsi di carne"
Un'atrocità non è minore per il fatto che viene commessa in un laboratorio ed è chiamata ricerca medica: resta sempre un'atrocità. - G.B. Shaw
Dal momento che noi siamo tombe viventi di animali, come possiamo aspettarci condizioni di vita ideali sulla terra? - George Bernard Shaw
I ragazzini gettano pietre contro le rane per sport ma le rane non muoiono per sport. Esse muoiono sul serio. - Plutarco
I nostri pronipoti troveranno barbara l'usanza di nutrirsi di animali. Nei prossimi anni milioni di persone sceglieranno di mangiare a un gradino più basso della catena alimentare, così da permettere che milioni di altri possano ottenere quanto occorre per sopravvivere. Se ciò succederà, aumenterà il livello di salute globale - nostra, del Sud del mondo, del pianeta. - Jeremy Rifkin, autore di "Ecocidio"
Se sei convinto di essere naturalmente predisposto a mangiar carne, prova anzitutto a uccidere tu stesso l'animale che vuoi mangiare. Ma ammazzalo tu in persona, con le tue mani, senza ricorrere a un coltello o a un bastone o a una scure. Fà come i lupi, gli orsi e i leoni, che ammazzano da sé quanto mangiano... -Plutarco, "Del mangiar carne"
E' una grande vergogna spargere il sangue e divorare le belle membra di animali ai quali è stata violentemente tolta la vita. - Empedocle (400 a.C.)
Il veganismo non è una scelta. La scelta termina dove inizia la vita di un altro. Uccidere un essere vivente non è una scelta, è un assassinio. - Autore sconosciuto
Ciò che i Nazisti hanno fatto agli Ebrei, gli umani lo stanno facendo agli animali. - "Enemies, A Love Story" - Isaac Bashevis Singer, Premio Nobel per la Letteratura, Ebreo sopravvissuto ai campi di concentramento nazisti, vegetariano
Coloro che sperimentano sugli animali non dovrebbero mai acquetare la loro coscienza dicendo a se stessi che queste crudeltà avrebbero uno scopo lodevole. - Albert Schweitzer
E' vero che l'uomo è il re degli animali, perchè la sua brutalità supera la loro. Viviamo grazie alla morte di altri. Già in giovane età ho rinnegato l' abitudine di cibarmi di carne... - Leonardo da Vinci
L'uomo è l'unico animale che arrossisce, ma è l'unico ad averne bisogno. - Mark Twain
Il problema degli animali non è "Possono ragionare?", nè "Possono parlare?", ma "Possono soffrire?". - Jeremy Bentham
Il compito più alto di un uomo è sottrarre gli animali alla crudeltà. - Emile Zola
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Sunday, January 01, 2006
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Current mood:  focused
MC DONALD'S: AFFAMA IL TERZO MONDO MENTRE AVVELENA IL PRIMO

Sfruttamento del lavoro
Distruzione dell'ambiente
Affamamento dei paesi del Terzo Mondo
Cattiva alimentazione
La progressiva appropriazione dell'economia mondiale e la graduale trasformazione della vita quotidiana della gente, operata dalle compagnie multinazionali, rappresenta un fenomeno generale del ventesimo secolo, di cui il Mac Donald's è un significativo esempio. Basti pensare alle scene che hanno accompagnato le proteste di Seattle, Genova e più recentemente Praga. Mac Donald's assaltati da manifestanti da un lato, e presidiati da decine di poliziotti in tenuta antisommossa dall'altro, alla stregua di banche, alberghi o Palazzi dei Congressi. Immagini che rendono ancor più evidente il ruolo di simbolo negativo che la catena americana di fast-food ha assunto all'interno della protesta. Il clamore è stato amplificato nell'ultimo periodo anche dalle manifestazioni per la giornata di azione mondiale del 16 Ottobre contro MacDonald's, le proteste dei "mac-dipendenti" (o chainworkers) di Firenze il 3 ottobre e di Roma il 1 novembre. In quest'occasione una ventina di dipendenti Mc Donald's dell'area di servizio del Gra, all'altezza dell'Ardeatina, hanno deciso di incrociare le braccia e di scioperare contro le "condizioni disumane di lavoro, il divieto di bere e di andare al bagno durante le ore di servizio", a cui il gestore, Francesco Fuga, ha risposto ammettendo la necessità di fare chiarezza sul caso "anche perché" sue testuali parole "se chi lavora è contento anche il cliente resta più soddisfatto"!!!!!!!!!!!!! Mac Donald's spende per il suo "cliente" oltre 1,8 miliardi di dollari in tutto il mondo in pubblicità e promozioni, provando così a costruirsi l'immagine di una compagnia "verde", "attenta", che è anche un posto divertente dove mangiare. Ma dietro il sorriso di Ronald Mac Donald (il clown testimonial della Mac Donald's) si nasconde la verità: l'unico interesse di M D è il denaro, trarre profitto da chiunque e dovunque si riesca a farlo, così come è per tutte le compagnie multinazionali. Il rapporto Annuale della compagnia parla di "Dominazione Globale" - aspirano ad aprire negozi su negozi, sempre più, in ogni angolo del mondo - e fino qui il panorama sarebbe già abbastanza agghiacciante se non si aggiungesse il fatto che la loro espansione su tutto il globo significa anche più uniformità, minore scelta e l'indebolimento delle comunità e delle culture locali. Una campagna contro il Mac Donald's è importante perché dietro la sua immagine fatta di colori sfavillanti e "divertimento per le famiglie" si nascondono questioni rilevanti che riguardano la nostra vita quotidiana, quali lo sfruttamento del lavoro, la distruzione dell'ambiente, la fame nei paesi del Terzo Mondo, la cattiva alimentazione, il massacro di animali.
Sfruttamento del lavoro:
I lavoratori dell'industria del fast food hanno paghe molto basse. McDonald's non paga straordinari anche quando i lavoratori ne fanno diverse ore. La pressione per realizzare sempre maggiori profitti fa sì che siano assunti meno addetti di quelli necessari cosicché quelli che ci sono devono lavorare sempre più velocemente e sempre più duramente. Come conseguenza, gli incidenti (particolarmente le ustioni) sono molto comuni. La maggior parte dei lavoratori/trici di McDonald's sono persone che hanno poche possibilità di trovare lavoro e sono costretti ad accettare questo tipo di sfruttamento, e oltretutto sono anche obbligati e obbligate a "sorridere"! Non è quindi una sorpresa che il ricambio del personale da McDonald's sia molto alto, questo fa sì che sia virtualmente impossibile sindacalizzarsi e lottare per migliori condizioni di lavoro, in più McDonald's si è sempre opposto ovunque alle organizzazioni dei lavoratori.

Distruzione dell'ambiente:
Le foreste di tutto il mondo, vengono distrutte ad un ritmo spaventoso dalle società multinazionali, tra cui Mac Donald's. McDonald's e Burger King sono due delle molte multinazionali americane che usano veleni letali per distruggere vaste aree della foresta pluviale del Centro America per creare pascoli per il bestiame che sarà poi rivenduto sotto forma di hamburger negli Stati Uniti e per fornire il materiale per l'impacchettamento dei fast-food. (Non ti far ingannare da McDonald's quando dice che usa carta riciclata: solo una piccolissima percentuale lo è. La verità è che McDonald's e le altre vengono tagliati 1.300 kilometri quadrati di foresta solo per rifornirli di carta per un anno. McDonald's è stato costretto ad ammettere di usare bovini allevati su terre dove erano state disboscate foreste pluviali, compromettendo la rigenerazione di queste. Ogni anno McDonald's usa una inimmaginabile quantità di inutili confezioni di vari tipi, con un inutile spreco di carta, cartone e plastica. Ogni anno un area di foresta pluviale della grandezza della Gran Bretagna è abbattuta o defogliata e incendiata. corporation non solo contribuiscono ad aggravare la catastrofe ecologica ma stanno cacciando via le tribù che abitano le foreste pluviali, dai loro territori ancestrali, dove hanno vissuto pacificamente per centinaia di anni senza danneggiare l'ambiente. Questo è un tipico esempio dell'arroganza e della corruzione delle compagnie multinazionali nella loro infinita corsa a maggiori e maggiori profitti. Non è un'esagerazione dire che quando ingoi un Big Mac, stai aiutando McDonald's a distruggere questo pianeta.

Affamamento dei paesi del Terzo Mondo :
In questi paesi dove molti bambini sono denutriti, stanno attualmente esportando la maggior parte dei loro raccolti come mangime per animali - per far ingrassare il bestiame e trasformarlo in hamburgers nel "Primo Mondo". Milioni di ettari dei migliori terreni agricoli vengono sfruttati per il nostro benessere - per il thè, il caffè, il tabacco etc. - mentre la gente lì muore di fame. Mc Donald's è completamente compromesso in questo imperialismo economico, che tiene nella fame e nella miseria tanta povera gente nera mentre molti bianchi si ingrassano. I cereali sono nutrimento per le mandrie nei paesi del Sud America per produrre la carne degli hamburger di McDonald's. Le mandrie di bestiame consumano un ammontare di cereali e soia 10 volte maggiore rispetto al consumo degli esseri umani: una caloria di manzo richiede 10 calorie di cereali. Dei 145 milioni di tonnellate di cereali e soia utilizzati per il nutrimento del bestiame, solo 21 milioni di tonnellate di questa carne vengono utilizzati. Lo scarto è 124 milioni di tonnellate per anno con un valore di 20 miliardi di dollari. E' stato calcolato che con questa cifra si potrebbe nutrire, vestire e dare un tetto all'intera popolazione mondiale per un anno.

Cattiva alimentazione:
McDonald's reclamizza il proprio cibo come "nutriente", ma la verità è che si tratta di cibo~truffa - ricco di grassi, zuccheri e sale, e povero di fibre e vitamine. Un'alimentazione di questo tipo è legata ad un alto rischio di malattie del cuore, cancro, diabete. Mc Donald's prova a spiegare nella sua "Guida Nutrizionale" (che è piena di belle immagini, ma veramente inconsistente in quanto a fatti & grafici) che la massa prodotta da hamburger, patatine, coca cola, milkshakes, etc. sono utili e nutrienti parti di ogni dieta. Il loro cibo contiene anche molti additivi chimici, alcuni dei quali possono causare stati febbrili, ed iperattività nei bambini. Nel 1991 McDonald's è stato responsabile di una serie di avvelenamenti da cibo in Gran Bretagna, nei quali la gente colpita soffrì di gravi insufficienze renali. Con i moderni metodi di allevamento intensivo, altre malattie - legate ai residui chimici o a pratiche non naturali - sono diventati un pericolo per tutti/e (come ad esempio la BSE - la malattia della "mucca pazza ").McDonald's utilizza la parola "cibo-veloce", questo non solo perché è preparato e servito il più velocemente possibile ma anche perché è fatto per essere mangiato altrettanto velocemente. Il suo cibo di bassa qualità è stato progettato fin nei minimi dettagli per apparire allo stesso modo ed avere lo stesso identico sapore in tutti i McDonald's in ogni angolo del mondo. Per raggiungere questa artificiale identità di gusto McDonald's richiede che le sue "foglie di lattuga fresca" vengano trattate con venti diversi prodotti chimici per dargli lo stesso colore, la stessa consistenza per lo stesso periodo di tempo. Alla fine potrebbe essere un pezzo di plastica. Un'inchiesta di Greenpeace, "Contrabbandare gli OGM di nascosto", ha rivelato una traccia di contaminazione con Organismi Modificati Geneticamente (OGM) che ci conduce dai laboratori della Monsanto USA ai consumatori inglesi di pollo nei ristoranti McDonald's (il prodotto si chiama McNuggets). Le persone che hanno detto NO al cibo geneticamente modificato criticando e polemizzando con le industrie potrebbero poi invece ritrovarsi a comprare delle uova o consumare una porzione di pollo McNuggets (McDonald's) senza sapere che sono contaminati da OGM. Massacro di animali Il menu di McDonald's è basato sulla carne. Vendono milioni di hamburger ogni giorno in 35 paesi del mondo. Questo significa la costante carneficina, giorno dopo giorno di animali nati e allevati solamente per essere trasformati in prodotti McDonald's. La maggior parte provengono da allevamenti intensivi, in cui le condizioni sono indescrivibili, il cannibalismo ed il trasformare animali erbivori in carnivori è la regola, gli animali non vanno mai all'aria aperta ed al sole e non hanno libertà di movimento, al contrario sono costretti in box che a malapena li contengono. Le loro morti sono barbare - "la macellazione senza agonie" è un mito. Molti di loro - specialmente i polli ed i maiali - passano la loro vita in condizioni completamente artificiali, in enormi fabbriche, fattorie senza accesso all'aria aperta o alla luce del sole e nessuna libertà di movimento. Le loro morti sono una sanguinosa barbarie. Da un recente rapporto del governo inglese risulta che spesso gli animali sono ancora completamente coscienti quando viene tagliata loro la gola. McDonald's è responsabile della morte di un numero infinito di animali con questi cosiddetti metodi umani. Il menù delle catene di rivenditori di hamburger si basa sulla tortura e l'uccisione di milioni di animali. Notizie tratte dall'opuscolo "Cosa c'è di sbagliato in McDonald's", del LONDON GREENPEACE GROUP, in rete su
http://www.tmcrew.org/mcd/
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Sunday, January 01, 2006
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A cura di: Ilaria Ferri, Direttore cattività.
Il dossier è dedicato a tutti gli animali costretti a vivere negli zoo ai quali è stato negato il diritto primario: la libertà. In particolare in ricordo di tutti quelli che sono morti per incuria, cattività,negligenza e per i quali non ho potuto far altro che raccogliere il loro grido silenzioso.
-INTRODUZIONE
L’origine degli zoo è assai antica. Re e uomini facoltosi li
ostentavano come simbolo di prestigio, forza e potenza. Esibire
animali "feroci" o esotici in gabbia e quindi sottomessi,
rappresentava fin dai tempi degli Egizi, una manifestazione di
supremazia sulla natura e segno di ricchezza.
Come altre forme di violenza, nel corso dei secoli, la cattività ha
vissuto un incremento notevole a causa dello sviluppo di nuove
tecniche di cattura e di trasporto.
Molto poco, invece, è cambiato nella sostanza e negli intenti. Gli
zoo sono dei luoghi nei quali gli animali vengono detenuti ed esibiti
a scopi commerciali, oggi come secoli fa.
Nello scorso secolo (XX) Carl Hagenbeck, architetto tedesco, ideò lo
zoo senza sbarre. I fossati dividevano, e dividono ancora oggi, gli
animali dai visitatori. Lo zoo di Roma, soprannominato
poeticamente "Bioparco", progettato nel 1907 da Hagenbeck
conserva ancora tali caratteristiche nella triste esposizione dei felini
più grandi, leoni e tigri, a dimostrazione che ben poco è stato
modificato, dallo scorso secolo, sia logisticamente che
ideologicamente.
La concezione è infatti la stessa….i visitatori hanno l’illusione della
libertà degli animali.
Oggi come allora, negli zoo senza sbarre e negli zoo-safari si
ripropone l’inganno di far credere che gli animali siano liberi e che
vivano in una condizione simile a quella naturale.
CONTRO GLI ZOO:
-PERCHE’ FACCIAMO QUESTA CAMPAGNA
Milioni di animali, che con difficoltà si possono ancora chiamare
"selvatici" perché ben poco hanno a che vedere con i loro parenti
liberi in natura, conducono la loro vita artificiale e ridotta in pochi
metri quadri, negli zoo di tutto il mondo.
Altri, quelli realmente selvatici, ancora oggi vengono catturati per
essere deportati negli zoo. Si calcola che ogni anno dalla sola
Africa, partano verso l’Europa e gli Stati Uniti decine di milioni di
animali. Molti esemplari Africani provengono anche dalle stragi
autorizzate nei parchi in cui si pratica l’abbattimento "selettivo".
Infatti, in molti parchi anche molto noti tra i quali il Kruger in Sud
Africa, a causa di quella che viene definita "sovrappopolazione", si
preferisce abbattere leoni, gnu, elefanti etc. piuttosto che trasferire
gli animali in altri parchi o riserve.
In Africa, la causa della concentrazione di animali in alcune zone
definite, è dovuta anche al fatto che si sta riducendo
vertiginosamente lo spazio libero a disposizione degli animali, le
città avanzano nel bush, distruggendo flora e fauna e travolgendo
drasticamente gli habitat.
Sappiamo che solo in Kenya, gli ambienti selvatici diminuiscono del
2 % l’anno.
Un altro grave problema è "l’imbrigliamento" degli animali. Non
esistono più, per esempio, le vecchie rotte che gli elefanti ben
conoscevano attraverso le quali hanno migrato per secoli. Ci sono
per loro, impedimenti ovunque. Recinzioni elettrificate e le periferie
delle città che avanzano nel bush.
Per questo da anni, anche Douglas Hamilton si sta battendo
affinché le antiche strade degli elefanti, lunghe al punto da
attraversare più Stati, vengano almeno riaperte in tratti definiti
"corridoi" permettendo così la naturale migrazione degli elefanti da
un territorio all’altro, come accadeva fino a pochi decenni fa.
Un caso recente di abbattimento di elefanti giunto al clamore delle
cronache internazionali per la sua violenza, è quello dei pachidermi
del Tuli. Un gran numero di esemplari di elefanti adulti è stato
abbattuto sotto gli occhi dei più piccoli e gli orfani sono stati spediti
in Europa a riempire le gabbie degli zoo, per mano di un certo
Riccardo Ghiazza. Nei giorni scorsi il Sig. Ghiazza è stato finalmente
condannato.
Le cronache dimostrano che per quanto i gestori di zoo e i loro
sostenitori si sforzino di affermare il contrario, ancora oggi, sono
centinaia le creature selvatiche che ogni anno vengono catturate
per finire nelle gabbie di tutto il mondo. Questo è quello che accade
a elefanti, rinoceronti, scimmie, primati, felini, canidi, rettili, uccelli,
etc.
Per molti di questi il viaggio finisce presto. L’87 % delle scimmie, il
37 % degli uccelli e il 98 % dei rettili muore durante la fase di
cattura e di trasporto
I cuccioli di gorilla rimasti orfani che hanno assisto alla sterminio
della loro famiglia per poter essere catturati e trasferiti negli zoo, in
cattività finiscono per morire al 50%-70 %.
Anche per gli animali nati in cattività non c’è minore sofferenza.
Spesso i nuovi nati tra i mammiferi non vengono accettati e
conseguentemente allevati dalle loro mamme, pertanto vengono
cresciuti artificialmente dagli esseri umani. Queste mamme incapaci
di prendersi cura dei loro piccoli, in moltissimi casi, sono state a
loro volta cresciute da umani e non dalle loro madri naturali. Nelle
scimmie antropomorfe infatti, l’allevamento dei piccoli è un
comportamento appreso e non istintivo. L’abbandono dei cuccioli è
un fenomeno comunissimo tra i mammiferi degli zoo e dovuto
all’inesperienza, spesso anche all’imprinting, mal-imprinting e alla
modificazione dell’ambiente.
Altre mamme invece, se non si sentono sicure, possono anche
divorare i loro piccoli. Proprio allo zoo di Roma per molti anni le
femmine di orso bianco e di leopardo hanno partorito e divorato i
loro cuccioli. Stessa sorte allo zoo di Zurigo per leoncini, tigri,
puma, orsi bruni, dingo etc.
In alcuni casi l’osservazione della riproduzione e dell’allevamento in
natura hanno portato alla scoperta e quindi al successo riproduttivo
e all’allevamento in cattività, ma non il contrario !!
Infatti in alcuni casi devono essere soddisfatte alcune esigenze
particolari ai fini della riproduzione. Per es. è stato possibile far
riprodurre i gorilla in cattività perché è stato osservato in natura
che questa scimmia antropomorfa ha bisogno di un gruppo di
almeno 6 individui per instaurare una competizione e accoppiarsi.
Una grande quantità di specie animali non si riproduce con successo
in cattività.
Anche negli zoo più all’avanguardia, le condizioni di vita non
possono assolutamente essere paragonate alla natura. Basti
pensare all’ home-range (porzione di habitat o di varie aree
ambientali contigue che costituiscono la regione nella quale si
muove un animale occupato in attività giornaliere di routine) di un
gruppo di elefanti e alla sua condizione di vita in uno zoo !!!
Vari studi sono stati compiuti sui disturbi comportamentali,
nevrotici e psicosomatici degli animali in cattività
Il Veterinario Giancarlo Ferraro Caro, sintetizza così le principali
cause di questi disturbi:
- isolamento fisico;
- isolamento psichico;
- isolamento ambientale;
- sottrazione della prole alle madri (deprivazione);
- formazione di famiglie atipiche;
- distruzione della "famiglia tipo";
- coabitazione costrittiva indesiderata;
- vicinanze costrittive;
- rimozione dell’istinto naturale;
- transfert affettivo dal partner al guardiano;
- privazione territoriale;
- privazione motoria
In alcuni zoo si sta lavorando per introdurre "l’arricchimento
ambientale" che dovrebbe fornire agli animali maggiori stimoli
riducendo la noia. Questo consiste in piante, cespugli, liane e scale
di corda per i primati, amache di corda per gli orsi, e anche modelli
tra i più vari per nascondere il cibo a felini, orsi, scimmie e primati
per far trascorrere loro il tempo. Ma anche in questi ambienti più
positivamente arricchiti si offrono stimoli limitati e non paragonabili
minimamente alla natura. Spesso, comunque, l’arricchimento
ambientale è meramente a vantaggio del visitatore. E’ infatti
facilmente riscontrabile come l’arricchimento fornito non sia sempre
simile all’ambiente in cui l’animale vive in natura. Per esempio nel
Bioparco di Roma, all’interno della nuova area degli scimpanzé ci
sono piante delle quali gli stessi scimpanzé non si cibano. D’altra
parte una gran spesa di denaro per l’arricchimento ambientale….che
fine avrebbe fatto se gli scimpanzé in pochi giorni avessero
mangiato, come invece avrebbero fatto in natura, tutte le foglie
degli alberi ?
Anche altri animali oltre ai mammiferi vivono una vita miserabile in
cattività. Agli uccelli viene impedito di volare, vengono infatti
sottoposti all’amputazione della estremità dell’ala e a quelli
migratori viene impedito di migrare.
Nel Bioparco di Roma, i fenicotteri sono costretti a vivere
camminando su ciottoli e inseriti in un ambiente con cascate,
mentre è ben noto che i fenicotteri vivano in lagune salmastre
camminando quindi sulla sabbia e filtrando il cibo dall’acqua !!!
Agli animali sociali vengono imposti i conspecifici, altre volte
vengono separati in maniera del tutto arbitraria o per ragioni
commerciali o di esibizione.
Poco importa se una coppia viene smembrata o se non viene
rispettato il ruolo che avevano all’interno del gruppo sociale ( vedi i
lupi, licaoni, scimpanzé etc.).
Il gruppo dei Licaoni del Bioparco è stato smembrato nella sua
struttura provocando notevoli danni.
Non è infrequente, poi, vedere scimpanzé, gorilla, etc. languire da
soli in una gabbia o in un recinto.
Con queste premesse le strutture zoologiche proclamano di essere
istituzioni che hanno come obiettivi fondamentali: EDUCAZIONE,
CONSERVAZIONE, RICERCA.
EDUCAZIONE:
Cosa ci sarà di educativo nel riproporre l’antica e obsoleta cultura
antropocentrica che vede l’uomo padrone della natura ?
Degli animali non umani si può fare ciò che ne vogliamo. Ecco cosa
insegna uno zoo ai visitatori.
Cosa c’è di educativo nel mostrare un animale al quale è stata tolta
la libertà e la dignità ? Cosa c’è di educativo in un animale che vive
al di fuori del suo habitat, senza stimoli postivi, costretto alla triste
e monotona routine di uno zoo ?
Cosa c’è di educativo nel mostrare animali in cattività che
manifestano con segni molto evidenti i loro disagi psichici e fisici?
Non è raro osservarli in comportamenti stereotipati, compulsivi,
schizofrenici, paranoici, nevrotici e auto-mutilanti.- Tutto questo si
può di certo studiare in uno zoo!- Gli animali sani e felici, non
camminano avanti e indietro in percorsi stereotipati, non si
strappano il pelo di dosso, né si mordono la coda fino a
strapparsela, non si dondolano avanti e indietro, non sono
iperagressivi, non hanno una marcata competizione per il cibo, non
mostrano così tanta paura, non hanno una "prigione mentale" (un
orso bianco posto in una gabbia più grande di quella che l’ospitava
in precedenza non riusciva a camminare nei nuovi spazi, continuava
a ripetere lo stesso percorso stereotipato come se la vecchia gabbia
fosse ancora nella sua mente).
Probabilmente simili comportamenti però non sono riconosciuti dai
comuni visitatori adulti, poiché come si evince da numerose
ricerche d’opinione sugli zoo, la ragione per la quale ci si reca allo
zoo è per l’intrattenimento. Mentre da altre ricerche emerge che i
bambini siano in grado di notare la similitudine e la parentela che
noi condividiamo con gli animali. Per questo non è raro che a
distanza di un po’ di tempo dalla visita in uno zoo, questi mostrino
dispiacere per le condizioni di vita degli animali.
Non dimenticherò mai cosa mi disse una bambina qualche tempo fa
in una delle lezioni sui diritti degli animali in una scuola di
Roma…"perché sono prigionieri ? Che male hanno fatto ? "
Già, che male hanno fatto per essere imprigionati a vita ?
In un secolo che più di ogni altro ha visto fiorire sistemi di
comunicazione sofisticatissimi, perché non considerare educativo
"spiare" e conoscere gli animali con le telecamere nel loro ambiente
naturale ?
Perché dovrebbe essere meno educativo di uno zoo vedere i milioni
di documentari realizzati in natura sugli animali ? Oppure leggere
libri di etologia ? O recarsi nei luoghi in cui vivono liberi gli animali ?
Perché per "educare" bisogna macchiarsi di un crimine così
terribile?
Non è pensabile credere nella buona fede di chi manda avanti gli
zoo nel mondo.
Quale ricercatore può ancora sostenere che la cattività insegna a
conoscere un animale, a preservarlo dall’estinzione o che il singolo
animale in cattività può essere considerato l’"ambasciatore" della
sua specie? Che imbroglio intellettuale, che vergogna !!!!
La verità è che gli zoo e gli animali fruttano miliardi a tutti, dal
bracconiere, al cacciatore, all’esportatore, a colui che produce le
casse per il trasporto, ai mercanti di animali, a chi lavora e gestisce
uno zoo e ai cosiddetti "ricercatori".
CONSERVAZIONE :
C’è chi sostiene che gli zoo siano utili per la conservazione degli
animali in via di estinzione.
E’ plausibile considerare comunque, che non vi è nessuna ragione
valida né scientifica nel "conservare", come se fossero pregiati vini
da cantina, degli animali a rischio se l’habitat non viene a sua volta
preservato. Infatti la perdita dell’ habitat è la causa fondamentale
che rende una specie a rischio di estinzione. Non ci sembra che gli
zoo siano impegnati nella causa della tutela degli habitat.
Inoltre i successi della reintroduzione in natura, con animali
provenienti dalla cattività, sono assai insignificanti.
Nel suo libro "Insieme ai nostri amici animali", l’etologo Marc Bekoff
sottolinea che "…dal 1900 su 145 reintroduzioni individuali,
riguardanti 126 specie ( con 13 milioni di individui nati in cattività)
soltanto 16 (11 %) sono riuscite. Nel 1995, Benjamin Beck,
divenuto poi presidente dell’ American Zoo and Aquarium
Association’s Reintroduction Advisory Group, lamentava che "in
tutta franchezza a questo punto dobbiamo riconoscere che non
esiste alcuna prova evidente che le reintroduzioni abbiano
successo."La capacità degli zoo di salvare specie selvatiche non è
pertanto una realtà già in essere"
E’ assai interessante poi, analizzare la posizione negativa dei
conservazionisti nei confronti dei programmi di riabilitazione e
rilascio, invece sostenuti dalle associazioni internazionali per i diritti
degli animali. Ad esempio la riabilitazione e la reintroduzione di
cetacei catturati in natura e detenuti per anni in cattività (che in
alcuni casi ha dato ottimi successi), viene fortemente osteggiata
proprio da coloro che invece sostengono l’utilità degli zoo come
luogo ai fini della conservazione !!! E’ importante inoltre
sottolineare che animali allevati in cattività, a stretto contatto con
l’uomo, e per di più con i visitatori di uno zoo, difficilmente
potrebbero essere i migliori candidati per una reintroduzione in
natura. Sono animali che non sanno come procacciarsi il cibo
(carnivori), che sono abituati ad un luogo innaturale e privo
totalmente di quegli "stress positivi" che sono formativi e
fondamentali per un animale che vive libero.
Un altro problema sostanziale degli zoo è l’inbreeding (la
consanguineità). E’ frequentissimo infatti che gli zoo facciano
riprodurre animali imparentati tra loro oppure appartenenti a
sottospecie diverse.
Peggio ancora, gli zoo hanno prodotto aberrazioni quali quella del
"tigone", un incrocio tra la tigre e il leone e del "leopone", incrocio
tra il leopardo e il leone.
Anche le tigri bianche vengono messe in bella mostra e fatte
riprodurre per puri fini spettacolari, visto che sono animali con
anormalità della visione, e che quindi in natura nascono solo
occasionalmente.
-RICERCA:
Più volte abbiamo evidenziato come il comportamento degli animali
in cattività spesso sia sostanzialmente diverso da quello in natura.
Da questa valutazione è facilmente comprensibile come la ricerca
etologica negli zoo sia fortemente vincolata alla condizione stessa di
cattività.
La banale ragione per cui vengono ancora sostenute e promosse le
ricerche etologiche in cattività è che queste, a differenza di quelle
"su campo", richiedono meno tempo e meno fatica, a discapito però
dei risultati. Che senso ha studiare in cattività le relazioni sociali, le
abitudini alimentari e i comportamenti ?
-DATI E LEGGI
Negli Stati Uniti esistono 182 strutture di cattività, compresi
delfinari e parchi tematici, riconosciuti dall’Associazione Americana
Zoo e Acquari –AZA-. Una struttura per essere riconosciuta da tale
associazione deve soddisfare determinati requisiti e standard.
Ma ben 2000 sono le altre strutture che pur non essendo
riconosciute dall’ AZA, sono comunque legali e aperte al pubblico.
In Italia le condizioni di mantenimento e gestione degli animali
negli zoo, zoo safari, mostre itineranti etc. sono assolutamente
insoddisfacenti. Inoltre il personale che lavora negli zoo come zookeeper,
quello che più comunemente è chiamato –guardiano-, non
frequenta nessun corso di formazione. Mentre negli altri paesi
Europei e negli Stati Uniti il ruolo di guardiano viene ricoperto solo
dopo almeno tre anni di corso professionale. E’ evidente infatti, che
ancora oggi, in Italia non esista personale professionalmente e
scientificamente qualificato e preparato, che ogni giorno si prenda
cura degli animali. Come molte cose in Italia, il guardiano degli
animali è più un carceriere che una persona educata a riconoscere e
a rispettare le esigenze di ogni singolo animale e a saper
riconoscere disagi fisici o psichici degli esemplari di cui si dovrebbe
prendere cura.
A questo si aggiunge anche che la penosa condizione degli animali
considerati pericolosi già rinchiusi in gabbie o i recinti di dimensioni
minime, peggiora in prossimità dell’orario di chiusura dello zoo
poiché questi vengono costretti nelle cosiddette gabbie notturne,
delle vere e proprie celle di dimensioni inimmaginabili. Tigri, leoni e
orsi e altri, vivono in spazi talmente angusti che a mala pena
consentono all’animale di voltarsi. Tutto questo è ben celato
all’occhio del visitatore. E facendo un banalissimo calcolo, si può
verificare che se calcoliamo che in autunno, inverno e primavera
uno zoo chiude intorno alle 17, un felino per esempio dalle 17 alle 8
del mattino seguente è rinchiuso in una gabbia di 2 metri e mezzo
per due, spesso senza luce o finestre. Dunque 15 ore su 24.
Ci chiediamo se tutto questo non sia maltrattamento di animali ?
E’ facilmente verificabile poi, che la localizzazione degli zoo,
soprattutto in Italia, è in prossimità o addirittura insiste in zone
turistiche. Questo a dimostrazione degli intenti ludico-commerciali
piuttosto che didattici o di ricerca. Nonostante la detenzione di
animali considerati protetti sia vietata per legge a tali scopi.
In Italia esistono 32 zoo autorizzati, molte altre invece, sono le
strutture che non hanno regolare autorizzazione. Alcuni zoo sono
aperti al pubblico, possono essere sia privati che comunali, e altri
invece sono dei veri e propri serragli con animali esotici detenuti da
privati con diversi intenti. C’è chi li detiene per "collezione" e chi
invece li possiede per farli lavorare. Molti infatti sono gli esotici e i
selvatici che vengono impiegati da proprietari senza tanti scrupoli,
nel cinema, nello spettacolo e in Tv e finanche in zoo itineranti.
Dal Gennaio 2002, con un Decreto del Ministro dell’Ambiente e delle
Politiche Agricole e Forestali, è stato istituito il Registro di
Detenzione di specie animali e vegetali. Questo decreto, vista la
Convenzione Internazionale di Washington sul Commercio
Internazionale di Specie di Fauna e Flora Selvatiche in pericolo di
estinzione (CITES) del 1973, istituisce l’obbligo del registro di
detenzione per gli allevatori, i circhi, gli zoo, gli acquari, i parchi e
le mostre faunistiche.
Per quanto concerne propriamente gli zoo, In Italia non esiste
ancora una vera e propria legge sull’argomento, nessuna norma
che disciplini la detenzione degli animali negli zoo, acquari etc.
Mentre in Europa è stata stilata nel Marzo 1999 la direttiva CEE che
fa propri gli obiettivi della Strategia Mondiale degli zoo per la
Conservazione. A livello internazionale sono più di mille gli zoo
riuniti in una associazione mondiale: IUDZG (Organizzazione
Mondiale degli Zoo).(Ogni paese ha poi una "sede locale", in Italia
c’è la UIZA, Unione Italiana Zoo e Acquari.)
Il 9 Aprile di quest’anno è scaduto il termine per il nostro paese per
conformarsi alla Direttiva Europea 1999/22/CE.
Per questo alla fine dell’ottobre scorso, siamo stati nuovamente
invitati dall’Unione Europea a presentare la legge entro due mesi,
altrimenti l’Italia rischierà di finire davanti alla Corte Europea di
Giustizia.
Al fine di realizzare una legge italiana è nata, in seno al Ministero
dell’Ambiente, una consulta costituita da : Lav, Lipu, Wwf, e UIZA (
Unione Italiana Zoo e Acquari).
Staremo a vedere cosa accadrà, e soprattutto faremo in modo che
ciò che più di tutto venga tenuto in considerazione, sia la dignità ed
il diritto di quei poveri animali, ancora oggi, purtroppo, in galera.
Le nostre proposte, i punti fondamentali che dovrebbero essere
inseriti nella legge Italiana sugli zoo, sono :
-Ogni struttura, sia essa fissa o itinerante, denominata zoo,
Bioparco, Parco Faunistico, zoo safari deve rientrare negli obblighi
previsti per legge, senza alcuna distinzione.
-Preparazione del personale. Istituzione di corsi per la formazione
dei guardiani pre e post assunzione nei quali vengano previsti
anche argomenti quali: etologia e veterinaria. Le future assunzioni
dovranno avvenire solo dopo una corretta formazione
dell’operatore. Fino ad ora, chiunque poteva essere assunto come
guardiano.
- Prevedere, magari in allegato, delle cartelle differenziate per ogni
singola specie riguardo il tipo di alimentazione e le relative quantità
(perlomeno indicativa nei suoi criteri base) e gli orari di
somministrazione rispettando al massimo la natura dell’animale,
delle specie detenute negli zoo. Per es. per gli animali notturni o
crepuscolari, somministrare il cibo a tali orari.
In quasi nessuna struttura al mondo viene rispettato questo
parametro specie-specifico.
-Creazione di una lista dettagliata con le varie possibilità
d’arricchimento ambientale per le diverse esigenze a seconda delle
specie. Per es. introdurre nelle strutture ospitanti scimmie
antropomorfe gli alberi che esse prediligono, etc..
-Definire lo spazio minimo necessario per la detenzione di ogni
singola specie ospitata. Dettare gli standard da applicare.
-Rispettare la socialità degli animali ospitati. Obbligare gli zoo a
costituire, in collaborazione fra di loro, per esempio per gli
scimpanzé, leoni etc. dei gruppi sociali, rispettando la loro natura,
indipendentemente da ragioni economiche.
Porre il divieto assoluto di far convivere specie che in natura non
convivono, o obbligare alcune specie per loro natura
rispettivamente preda-predatore ad essere sottoposti al continuo
stress dovuto alla vicinanza delle gabbie.
Evitare la sovrappopolazione nei gruppi per impedire che l’elevato
tasso di aggressività dovuto alla competizione per il cibo, possa
provocare incidenti letali, per gli elementi del gruppo più deboli. Nel
Bioparco di Roma almeno tre "incidenti" sono stati causati nel
fossato dei macachi. La forte competizione per il cibo e la
sovrappopolazione hanno fatto si che gli esemplari più grandi e
dominanti attaccassero quelli più piccoli, causandone la morte.
-Laddove non fosse possibile evitare la chiusura degli animali nei
ricoveri notturni (vedi sopra), si deve valutare la quantità delle ore
in cui essi vivono richiusi in questi e conseguentemente aumentare
gli spazi dei ricoveri notturni. Dettare degli standard minimi di
spazio.
-Prevedere per ogni gabbia o recinto un luogo in cui gli animali
possano nascondersi ed eludere i visitatori. Una delle tanti fonti di
stress in cattività è data infatti dalla mancanza di questi spazi.
-Far si che sia impossibile per i visitatori dare da mangiare o
disturbare gli animali in qualsiasi modo. In Italia i cartelli con i
divieti o i controlli sporadici dei guardiani, non sono evidentemente
sufficienti per garantire un corretto comportamento dei visitatori.
-Dettare delle linee guida per un minimo di standard per
l’allevamento di ogni singola specie. Laddove ci fosse una verifica
negativa da parte di uno dei commissari o degli organismi deputati
alla corretta applicazione della legge e degli allegati, prevedere
delle sanzioni, inclusa la possibilità di revoca della licenza. Oltre alla
normale applicazione della legge sul maltrattamento degli animali.
- L’attività di informazione e la didattica devono avere un contenuto
animalista, si dovrà sottolineare che, soprattutto per gli animali
sequestrati e provenienti da catture (in natura), per ogni animale
che giunge alla fine del viaggio, molti ne sono morti durante la
cattura, alcuni uccisi volutamente per strappare i più piccoli al
gruppo, ed altri ne muoiono durante il viaggio e molti durante la
fase di adattamento. Tutta la didattica dovrà esser rivolta alla
creazione di una coscienza e del rispetto per gli animali.
-COSA PUOI FARE, COSA FACCIAMO NOI :
Ovviamente ti chiediamo di dissuadere i tuoi amici e di informarli
che andare a visitare uno zoo significa spesso soltanto far arricchire
i proprietari dello zoo e non aiutare gli animali, né tanto meno
imparare a conoscere gli animali.
Soprattutto è importante che i bambini non vengano portati a
visitare uno zoo se non per mostrargli le condizioni misere di vita
dei poveri animali detenuti.
-Diventa il nostro INVESTIGATORE:
Sarebbe molto importante per noi ricevere foto e video in allegato
alle vostre informazioni. Specificate bene i riferimenti dello zoo che
avete visionato, diventerete così i nostri investigatori e sarà più
facile per noi conoscere le condizioni degli zoo e denunciare le
strutture che non rispettano le leggi. E insieme a voi, potremmo
tenere sotto controllo le attività, i decessi e gli spostamenti degli
animali.
BOICOTTA tutti gli sponsor degli zoo o società che in un modo o in
un altro hanno a che fare con lo zoo.
Noi, Animalisti Italiani, proponiamo INCONTRI, SEMINARI e
PROGETTI DIDATTICI.
Con questo progetto che prevede seminari e anche incontri
didattici, miriamo, attraverso un approccio ed un inquadramento
scientifici a suscitare l’interesse, la curiosità e l’attenzione in modo
da creare una acquisizione propria della conoscenza da cui il
giovane possa trarre anche il giusto rapporto tra il "se" ed il mondo
esterno. Conoscenza quindi che in questo caso fa rima con crescita
e costruzione di senso critico. Paradigma essenziale per un corretto
processo di crescita e maturazione.
Siamo convinti che conoscenza faccia rima anche con rispetto, e
che la conoscenza più approfondita della problematica animale
possa soprattutto nei giovani perseguire e schiudere il più profondo
rispetto.
Progetto didattico:
L’obiettivo finale è in sostanza quello di proporre un progetto non
fine a se stesso e che non offra lo stereotipo di una utilizzazione
"esterna" di una dimensione del nostro mondo, ma che sia il
tramite attraverso il quale i giovani acquisiscano una cultura di più
vasti orizzonti che li ponga in termini anche critici rispetto alla
cultura antropocentrica , che alla soglia del terzo millennio va
accantonata, non solo in termini filosofici e sociologici, ma anche in
termini di contingenza scientifica.
E’ necessario che l’uomo dell’immediato futuro si abitui e impari a
vivere in un mondo cosmopolita e multirazziale e che
definitivamente si riappacifichi con il pianeta intero e tutte le sue
creature, con le piante e con i sassi.
- HANNO DETTO:
Alberto Moravia dichiarò riguardo la sua opinione sugli zoo: " Sono d’accordo con la proposta di chiusura degli zoo*,pericolosi anche a livello educativo, perché basati su un principio di violenza: la privazione della libertà dell’animale"
Konrad Lorenz: "Io non posso sopportare la vista degli uccelli acquatici mutilati all’ala…Ma ancora molto più infelici di tutti gli altri animali in condizioni di cattività sono le scimmie, e soprattutto i grossi artropodi…."
*Nel Maggio 1986 L’On. Gianluigi Melega, deputato radicale,
presento’ la sua proposta di legge n.2829 sull’abolizione degli zoo
nelle grandi città. La proposta aveva "il fine di proibire la presenza
di giardini zoologici all’interno del perimetro Comunale delle città
con più di trecentomila abitanti, quale primo passo verso
l’abolizione di tutte le forme di cattività di animali selvaggi in Italia"
e nella conclusione della relazione introduttiva si legge "…. abolire
questi veri e proprio campi di prigionia e di sterminio per creature
incolpevoli che i giardini zoologici sono oggi diventati. Pensiamo,
tuttavia, che ulteriori riflessioni si impongano, prima fra tutte quella
di trasmettere ai nostri figli l’insegnamento ad amare gli animali e
la natura attraverso la libertà, la nonviolenza, la rinuncia della
forza, la "non ingerenza" nell’equilibrio sublime del creato".
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Sunday, January 01, 2006
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Current mood:  disgusted
ANIMALI DA PELLICCIA
Gli animali "da pelliccia" vengono allevati in gabbie strette ed anguste adatte a far risparmiare spazio all’allevatore, ma soprattutto a impedire il movimento dell’animale che potrebbe rovinare la sua pelliccia.
Secondo le nuove leggi, il benessere dell’animale dovrebbe valutarsi in base alle 5 libertà cui gli animali hanno diritto e al rispetto delle esigenze dettate dalle caratteristiche della singola specie:
- Libertà dalla sete, dalla fame e dalla cattiva nutrizione;
- Libertà di avere un ambiente fisico adeguato;
- Libertà dai danni fisici;
- Libertà di manifestare le caratteristiche comportamentali specie-specifiche normali;
- Libertà dalla paura;
Negli allevamenti attuali non si può certo dire che vengano rispettati i loro diritti! Chiusi in piccole gabbie, costretti a muoversi su superfici innaturali che spesso portano al ferimento delle zampe (reti metalliche), isolati dai loro simili, alimentati in maniera innaturale. La loro vita è molto breve (il tempo necessario perché la loro pelliccia sia utilizzabile) e non essendo animali destinati all’alimentazione umana le loro carni non vengono sottoposte a controlli. Il che permette agli allevatori di utilizzare composti chimici e farmacologici in grado di tenere in vita gli animali anche se in condizioni così assurde.
Nonostante ciò, il tasso di mortalità negli allevamenti è spesso alto. Le cattive condizioni di allevamento si ripercuotono sui comportamenti che gli animali presentano: ripetizione ossessiva dello stesso movimento, aumento dell’aggressività, paura, stato di profonda apatia, comportamenti isterici o autolesionisti come spezzarsi i denti mordendo la gabbia.
Una tecnica di allevamento particolarmente crudele è quella di esporre, in inverno, gli animali al freddo per far sì che sviluppino una pelliccia più folta.
L’uccisione può avvenire sia con il gas che con l’elettricità, non essendo gli animali tutelati da alcuna legge a riguardo. Nel caso di soffocamento da gas, gli animali vengono chiusi in gabbie di legno collegate allo scarico di una macchina agricola (in genere). Nel caso di morte con elettricità due elettrodi vengono inseriti nella bocca e nell’ano e vengono trattenuti con delle pinze mentre la scarica elettrica li uccide.
Purtroppo sono tanti (10-20 milioni di mammiferi) anche gli animali uccisi in libertà per farne delle pellicce. Nei boschi si usano le tagliole. Gli animali vittime di queste trappole rimangono anche per una settimana ad aspettare il cacciatore che verrà ad ucciderli. Nel frattempo la ferita si gonfia provocando dolori indescrivibili. Cosa ancora più assurda è il fatto che spesso gli animali vittime delle tagliole sono animali non utilizzabili per le pellicce, quindi è una caccia spietata che non risparmia nessun mammifero abitante del bosco. Famosi sono inoltre i cacciatori di piccoli di foche che uccidono i piccoli a bastonate in testa e li scuoiano davanti alle loro madri impotenti, a cui lasciano il cadavere sanguinante e scuoiato del piccolo.
Per rendere una minima idea di quanta morte e sofferenza implichi ogni singola pelliccia riportiamo il numero di animali necessari per confezionarne una.
Animale Numero di pelli
Agnello droadtail 30 - 45
Agnello Karakul 18 - 26
Bob-cat 15 - 20
Castoro 16 - 20
Cavallino 6 - 8
Cincillà 130 - 200
Coyote 12 - 16
Criceto 120 - 160
Ermellino 180 - 240
Fishe 18 - 25
Foca (cucciolo) 5 - 8
Gatto 20 - 30
Ghiottone 5 - 7
Lince 8 - 18
Lontra 10 - 20
Lupo 3 - 5
Martora 40 - 50
Moffetta 60 - 70
Nutria 25 - 35
Ocelotto 12 - 18
Opossum 30 - 45
Procione 20 - 35
Puzzola 50 - 70
Scoiattolo 120 - 200
Tasso 10 - 12
Topo muschiato 60 - 110
Visone 30 - 50
Volpe 10 - 20
Wallaby 20 - 30
Zibellino 50 - 80
PELLICCE DI CANI E GATTI
Nel 2001 è stato scoperto, grazie ad un’investigazione effettuata dall’associazione americana HSUS, l’uccisione milioni di cani e gatti per la produzione di pellicce.
Tranne rarissime eccezioni, le pelli di questi animali non vengono etichettate per ciò che realmente sono, ma possono essere venduti come: WILDCAT, GOYANGI, KATZENFELLE (gatti) e GAE-WOLF, SOBAKI, ASIAN JAKAL, LOUP D’ASIE (cani), oltre a molti altri.
Per ogni pelliccia vengono usati 12 cani o 24 gatti, ma se si prendono in considerazione anche gli altri animali il numero è destinato a salire; si pensi che per un capo di ermellino si arriva fino a 240 esemplari.
Oltre a ciò la produzione di pellicce contribuisce all’inquinamento di fiumi e mari, a causa della composizione chimica dei prodotti usati nella concia delle pelli; è stato dimostrato che una pelliccia ecologica inquina 20-30 volte meno di una vera.
ATTENZIONE
Bisogna stare attenti a non comprare non solo una pelliccia, ma anche un semplice cappotto col collo di pelo, o uno dei tanti giubbotti che vano di moda con bordo di pelliccia sul collo o sui polsi: anche per quei semplici "ornamenti" gli animali vengono torturati e uccisi in modo cruento.
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