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Parole - Beatrice Niccolai

Beatrice Niccolai

Beatrice Niccolai


Last Updated: 5/12/2009

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Friday, July 10, 2009 


Fotografia di Sandrine



Dagli sguardi fuori posto

immaginare un ordine,
percepire gli odori
in stanze sfitte per troppi anni.

Essere tutti quegli anni.
Esserci dentro fin sopra al collo
ed essere già pronti
per nascere
nella stessa ora di sempre,
nel solito luogo, storia o destino
solo per ritrovarti.

Come quando mi spogliai l'anima
e la lasciai nuda
 accanto a qualcosa di vivo,
che già era la mia aria.

Ma mi bastava quello:
repirarti nel silenzio
e conoscerne già i discorsi.

Ero già troppo ubriaca di vita
per aver bisogno del vino
ero troppo felice
per aver bisogno dei ricordi. 

Le mie notti si infilano
- di silenzio in silenzio -
in tutti i dirupi dei sogni 

nel letto sempre occupato
dalle nostre ombre.


Wednesday, July 08, 2009 



Immagine di Martin L.



 Piovono ricordi
già nel risveglio
 dimenticanza e vertigine
si vestono dell'ansia del giorno.

Sono già
quella pioggia che
bagnerà anche le ombre
e che chiede di evaporare
prima che inizi la sera.

Piove la vita
fra i cipressi e gli sguardi,
nel torpore delle mani che cercano
relitti nell'aria
o piccole rassicurazioni
per scoprirsi già storia.

Sentissi come piove
su questo tempo che passa
e che bagna solo

il tempo che attraverso.



Monday, July 06, 2009 



Immagine trovata in rete e rielaborata


Ho capovolto le orme
per incontrarmi andando,
come riflessa sulla vetrina del tempo.

Non un giorno fuori posto
nella cantina
dove si placano nel rosso, le ombre
e da lì riemergere
con ogni giorno
un peccato più grande.

Diventare il segreto dei miei giorni
e abituare la vita
a guardare ogni cosa
dal basso.

Bucano il cielo le rondini
quando hanno nel nido,

il letto disfatto.



Sunday, July 05, 2009 



Immagine trovata in rete e rielaborata




Ci sarebbe rimasto
solo un tempo debole
questo d'adesso
dalle finestre socchiuse.

Il grande melo
si sorregge su una sola radice
in cerca di terra.

Anche la pavoniera
è stata scardinata col diluvio
e piovono piume
sui miei campi incolti.

E' in questo tempo debole
che mi faccio ritorno,
passandomi una mano nei capelli
e l'altra guardinga
a rubare i frutti rossi

dietro le foglie.




Sunday, June 21, 2009 






Non ricordo esattamente
come andarono i fatti.
La vita mi stava ruotando intorno dall'alto
e aveva tutti i volti del tempo.

Io poco distante
per tenerezza e disperazione
mi ero accanto
e mi stavo consolando.

Qualcuno ricorda un grammofono rotto,
altri mi parlano di una donna
che cercava le proprie falangi
in un ditale di cristallo.

Sembrava un angelo
stanco di stare sulla terra.

Degli anni passati
ricordo solo una porta scardinata
dal vento.

Ora la guardo l'altra me
spacciare ortiche
ai mendicanti di rose
e in un sussurro ridente, ad ognuno
come fosse ancora nelle fauci del leone

parlare d'Amore.




Thursday, June 18, 2009 



Come un'intrusa nel mondo
vivo i sospetti dell'aria,
le lacerazioni del tempo
e prego che almeno la pioggia
lavi me e quello che guardo.

Ci vuole amore anche a crescere
il prezzemolo nelle conche.

Ci sono silenzi
che si muovono scalzi
sui vetri rotti.

Scappano ogni sera
nel destino accanto
come se esistersi fosse
peccato eterno.

Dillo tu alla vita
che quei piedi con cui inciampo il mondo
sono gli stessi con cui
ho scalato le vette tue

e quelle
dell'inferno.



Monday, June 08, 2009 



Ho bisogno di vie di fuga,

di verità senza pudori,
di mani capaci di cogliere nel buio,
le stelle senza spengere
o intaccare il sogno.

Aspettarmi dove la sera
neanche la luna illumina
i disastri del mondo.

Seguirla nel suo sguardo,
dove per sorte, ironia o sbaglio,

sono già quello
strappo che è successo.



il blog-notes

Sunday, June 07, 2009 



Immagine trovata in rete e rielaborata





Ancora mi vedo
dietro le spalle delle tue labbra,
avvicinarmi ai contorni della tua ombra:

accarezzarla
per ritrovare tutte le dita
delle mie mani.

Un torpore chiamato silenzio
si affaccia dai corridoi dello sguardo,
fin dove l'ombra entra e diventa
il mio specchio.

Scorrono così
le lunghe ore di disincanto:

nel cercarti
 nella pupilla dilatata
della sera.

Saturday, June 06, 2009 



Fotografia di P. Bonatto




Vorrei sedermi accanto al tuo silenzio,
frugare la curiosità
del tuo sguardo:

saperti addormentato
sul mio sempre
nelle forme che fa la mente
quando ancora sogna.

Ci sono sere in cui
le nostre ombre
ancora s'incontrano.

Vorrei essere in te, altrove
in ogni sempre,
anche quando seppur a occhi chiusi,
è quel tempo già conosciuto

che con una mano nascondi
e con lo sguardo rassegnato

ancora cerchi.


Tuesday, June 02, 2009 


E ancora m'accompagno fuori di me,
in quei discorsi della vita
che fa l'esserci al mondo.

I fiori hanno il colore dei tuoi occhi
e chinano il capo
ogni volta che non torni.

Vedessi come accarezzano la terra
con la lucida consapevolezza
del tempo e della sua longevità
anche in eterno.

Ci sono discorsi
che si fanno solo in silenzio
e racchiudono tutto quello che sai
e che non ti ho mai detto.

Carezza scivolano per terra,
perchè un tuo pensiero le raccolga.

Ho un delirio per ogni risveglio.
Tu sei sempre immobile,
fra le lenzuola vuote

al mio fianco.




Monday, May 25, 2009 


Fotografia di E. Gomes




Fu quando mi dondolai
sul passamano del tuo sguardo
che già qualcosa si sfibrava,
che uno dei due stava andando.

Ci sono visioni d'altro
nella nassa del non pescato,
nel guizzo dei pesci al tramonto
o nella solitudine di un abbraccio.

Vorrei oggi 
indossare i tuoi occhi
per guardarmi ridente
tuffarmi come allora,

dalla vetta più alta dell'Amore
fino alle braccia silenziose

delle alghe.



Wednesday, May 06, 2009 







C'è ancora qualcosa di vivo in me
che si ribella alla noia.

Sono gli sguardi lunghi
che muovono a loro modo, l'aria.

Le luminarie
perpetuano il tempo,
lo accostano a quello che non succede,
perchè qualcosa avvenga.

E sarà Natale di nuovo,
come ogni anno sempre e solo a dicembre.

Voglio guardarmi ancora credere
alle bugìe dell'Amore,
guardare la tua ombra arrivare,

perdere fiato
e lì in te,

essere di nuovo l'attimo
in cui tutto nasce e tutto muore.







Friday, May 01, 2009 




La mia camera
si affaccia sempre su un cortile.

Vista da fuori
non sembra la finestra di una camera.
Non sembra nemmeno una finestra.

Gli occhi di Dio
si confondono alla folla
e nulla è più come lo guardi.

Sul davanzale
si rinnova la fame degli uccelli.

Le tende in maglie di giunco
sembrano nascondere una foresta,
e nel mezzo,
il fiume attraversa il silenzio della stanza.

Vorrei incontrarmi ridente
mentre attraverso la luce negli specchi,
o mentre la matita degli occhi
cerca di scrivere un altro sguardo.

La mia camera ha lenzuola profumate,
timidi incensi profumano le ombre
che non odorano pù di carne.

La selvaggina
- quando la porto fuori dalle cose che vedo -
corre libera e zoppa

nel bosco.





Friday, April 24, 2009 





Vieni,
tuffati nei ricordi
e andiamo a scaldarci.

Quanta verità
si fa detrito sotto le unghie
come se il tempo
non fosse solo
appannato malinconico pudore
fra lo sguardo e i capelli.

Le borse sotto agli occhi,
contengono tutti i nostri mari
e se guardi bene,
troverai una bambina che nuota,
una conchiglia rossa
e una trave che delimita il cielo dalle onde.

Vieni e scavami negli occhi
fino a trovare il più vero dei riflessi
in cui cerca di prendere fiato
il domani.

Capelli sciolti a filo dell'acqua
scrivono nel tempo
la forza dei nostri nodi.


il blog-notes

Saturday, April 18, 2009 


Fotografia trovata in rete
(dall'archivio del mio blog)

 

 

Arrivano ancora
in questo luogo sconosciuto
gli echi del mio sì
quando sposai la mia storia.

E' ben visibile ancora negli occhi
dietro cumuli di disincanto,
il ridere spensierato
dell'incoscienza.

Matrimonio scomodo
e disinteressato.
Certi errori di gioventù
sono un mutuo con la vita.

Ora che m'incontro
dove la storia è storia d'altro,
inutile rammendare le ali alle farfalle;

meglio incamminarsi
dove le farfalle
tornano a nascere.

 

 

Ancora a Verona