MySpace

Andrea Delta's Blog www.andreadelta.com

Andrea Delta



Last Updated: 5/29/2009

Send Message
Instant Message
Email to a Friend
Subscribe

Gender: Male
Age: 26
Sign: Taurus

City: Rome
Country: IT

Blog Archive
[Older      Newer]
 /  / 
Saturday, January 13, 2007 


Book "Vita Dixit" by Andrea Fronzetti
Publisher: Edizioni Progetto Cultura ISBN: 88–89243–06–6

TO GET IT CLICK HERE !

Extracts from the book of poetry "Vita Dixit" and related events are now online on www.andreadelta.com .

Here is an extract (written in italian):

LA VISTA DEGLI ALTRI

Mi chiedo:
tu come mi vedi?
Chi sono io per te?
Specchio uno,
immagini molte.

Illusioni.
Darei,
per vedere dai tuoi occhi.
Darei,
per vedere con gli occhi degli altri:
me, poi me, poi il mondo.

Illusioni.
Cambierei,
vedendomi io per te:
un altro me,
che tu desideri.

Pretese di essere visto.
"Non m'importa di come tu mi veda" :
fingo.

FELICEMENTE TRISTE

Come posso accontentarmi di sopravvivere
dopo aver violato la verginità dell'esistenza?

Felicemente triste
m'accorgo dell'ironia dell'universo,
tendo le braccia all'infinito
in un sarcastico sorriso.

Finalmente, inutilmente,
liberi in caduta
ogni azione s'annulla nella sua sterilità.

STATIC ODE

Ovunque nel mio canto, perché io canto la mia Vita.

Tiziano crine al vento
nel bianco impeto scalciante
d'una spumosa puledra.

Ardente diadema
su la statica bisquit,
bambolina dispettosa.

Policromo raptus
fulmineo fremito
a rompere le sciabordanti creste cremose
e spruzzi di latte e denso miele salato.

Tiepido e tagliente alito
avvolge il mio passo
e rende ameno e caotico il mio respiro.


IL MONOTONO PASSO DELL'ESSERE

Procede languido e monotono
il cammino dell'essere
attraverso il tepore del bosco del tempo.

Ocra, tabacco e carminio,
lieve crepitio di foglie morte,
che s'impigliano, spezzano, sfuggono,
al ritmo cadenzato del passo.

Sempre più scarni i denti del rastrello,
corrosi dalla ruggine della delusione.

Armonico e perpetuo il pendolo
che spinge,
l'inesorabile e regolare falcata,
verso l'ignoto raccolto.

IMMAGINE

E poi qualcosa mutò.

Inerte,
con gli occhi aperti
l'uomo cieco osserva:

cannonibombepiaghegridagentecont
ortadolorerabbiaviolenzasparigemiti
strazidivinitàinvocatedalnomesconos
ciutoidealimortemasseparlantirispos
teaffanniconvinzionisperanzeinutili

Tutti sconfitti dai loro geni.


Con gli occhi chiusi,
nel silenzio,
immobile e sfuggente,
aspetta:
l'implosione
e la salvezza immaginata.

SEGREGATI NELL'UNIVERSO

Come un pesce nato e morto in una boccia.

Sadismo premeditato
in un meccanismo perverso.

In una gabbia invisibile:
miopi ed ignari,
quieti, imbelli.
Esistere senza vivere.

Solo una consapevole,
rassegnata, estinzione,
per tagliare i fili
del diabolico burattinaio.

MISTICANZA

Si sciolgono corpose le parole,
s'infrangono sui bordi cremosi
d'una speziata miscela azteca.

Germogli di loto si confondono
nella tenue aura di cannella
e l'astratto cromatismo della tela
tinge limpidi fumi di garofano.

In estasi, mi bagno il viso
con l'acqua scotta della misticanza,
ambigui cristalli
donano alle labbra policrome emozioni.

Annega il male dell'essere
travolto dall'evanescente piena
d'una vulnerabile interiorità.

Un madido velo è la mia veste:
trasuda l'acqua scotta della misticanza.

IL CANTO DELLA FENICE

Samurai

medita mente
animo guerriero

orgamisco dolore
onore urlo

ginocchia rotte
ossa frantumate
da perdere più nulla

punta la spada a terra
rossastra arde la lama

impavido e pesante
sotto la corazza
barcolla

ma avanza ancora il rantolo
nell'ira furibonda
si oppone fin l'ultimo
fremito di vita

e allor rimanga morte
ma l'anima fuggita
germoglierà violenta
energia luce pura
della fenice il canto
di chi non si è piegato

Samurai.

Copyright © 2000 - 2006 Andrea Fronzetti -- All Rights Reserved.