MySpace


Gabrielle Lucantonio

Gabrielle Lucantonio


Last Updated: 9/16/2009

Send Message
Instant Message
Email to a Friend
Subscribe

Gender: Female
Status: Swinger
Age: 99
Sign: Aquarius

City: L'aquila, Roma
State: Roma
Country: IT
Signup Date: 4/17/2007

Blog Archive
[Older      Newer]
 /  / 
Wednesday, September 16, 2009 
Vengo sempre di meno su myspace. Comunque.... siamo tutti tornati dalle vacanze e ci sono nuovi progetti. Ovviamente le solite cose, le collaborazioni con i giornali. Quest'anno ho scritto molto di più su le pagine musicali di ALIAS (più di musica che di cinema). Prossimi articoli: a parte la mia rubrica che esce una volta al mese, devo intervistare Martyn Ware e Thomas Dutronc... Per quello che riguarda MUSICA LEGGERA, per ora devo intervistare Armando Trovajoli e Maurizio De Angelis, ma vorrei intervistare cantanti, ma... c'è sempre qualcuno che ha fatto la proposta prima di me.
Per quello che riguarda RARO! ho appena consegnato un piccolo dossier su Don Backy attore con un'intervista sulla sua carriera d'attore e un articolo sul film CANI ARRABBIATI...  Forse il prossimo che intervisterò per loro sarà Fabio Frizzi, nel numero di dicembre probabilmente.
Abbiamo appena parlato con Roberto Silvestri e Patrizio Javarone di SULMONA CINEMA 2009. Ci sarà sempre la mia sezione SOUNDTRACK e il compositore ospite di quest'anno sarà il napoletano Pasquale Catalano.
Alla fine di novembre-inizio dicembre dovrei realizzare un piccolo omaggio a Gérard Philipe alla Sala Trevi a Roma per i cinquant'anni della sua morte.
In dicembre, c'è un altro progetto intorno a Don Backy, un'altra piccola retrospettiva dei film che ha fatto come attore, ma non a Roma... in un'altra zona dell'ITalia, molto molto a sud. Ma non voglio dirne di più, perché anche se Don Backy ha accettato, la notizia non è ancora ufficiale, ma solo ufficiosa.
Che dire d'altro?
Continua la collaborazione con la Rarovideo. Dovrebbe uscire a breve il cofanetto LUIS BUNUEL che ho curato. 
Poi ci sono altri progetti ... ma preferisco non parlarne.  
Wednesday, July 22, 2009 


http://www.youtube.com/watch?v=d4az_6OQUXg

Indochine Un Singe En Hiver (c) (C) 2003 Sony Music Entertainment (France) S.A.S.

Thursday, May 21, 2009 

LA MIA RUBRICA ENNIO & CO CI SARà SABATO SU ALIAS, MENTRE IL MIO ARTICOLO SU INDOCHINE DOVREBBE USCIRE LA SETTIMANA PROSSIMA.

Thursday, May 21, 2009 
giovedì 4 GIUGNO

Don Backy attore (non) per caso

Molti cantanti negli anni Sessanta si sono avvicinati al cinema limitandosi a lavorare nei musicarelli. Il cantautore toscano Don Backy (Aldo Caponi), forse perché aveva un viso fascinoso e un vero talento d’interprete (basta vederlo nella parte del sanguinario “Bisturi” in Cani arrabbiati per convincersene), è andato oltre creandosi una buona carriera parallela. Dal 1963 al 1975 ha recitato in una ventina di film. Nella sua filmografia si trovano, fra gli altri, oltre all’immancabile musicarello L’immensità (1967) di Oscar De Fina, ispirato alla sua canzone più conosciuta, I sette fratelli Cervi di Gianni Puccini (1967, con Gian Maria Volonté, Riccardo Cucciola e Carla Gravina), Banditi a Milano (1967, sempre con Volontè) e Barbagia (1969, con Terence Hill) di Carlo Lizzani,Satyricon di Gian Luigi Polidoro (1968, con Ugo Tognazzi),Quella chiara notte d’ottobre (1970)di Massimo Franciosa, E venne il giorno dei limoni neri di Camillo
Bazzoni(1970,con Florinda Bolkan), Una cavalla tutta nuda di Franco Rossetti (1971, con Barbara Bouchet), Poppea una prostituta al servizio dell’impero di Alfonso Brescia e Cani arrabbiati di Mario Bava (1974, con Cucciola e Luigi Montefiori). L’omaggio Don Backy attore (non) per caso vuole sottolineare l’eccezionalità del suo caso. È da rammaricarsi che non abbia interpretato anche spaghetti western per i quali avrebbe avuto la faccia giusta. Ma non si può chiedere troppo…
Programma curato da Gabrielle Lucantonio
 
ore 17.00
Satyricon(1969)

Regia: Gian Luigi Polidoro; soggetto: dal libro omonimo di Petronio Arbitro; sceneggiatura: Rodolfo Sonego; fotografia: Benito Romano Frattari; musica: Carlo Rustichelli; montaggio: Giancarlo Cappelli; interpreti: Don Backy, Franco Fabrizi, Mario Carotenuto, Ugo Tognazzi, Tina Aumont, Graziella Granata; origine: Italia; produzione: Arco Film, Cineriz Distributori Associati; durata: 110’
Le disavventure picaresche di Encolpio e Ascilto ai tempi di Nerone. Senza soldi e senza scrupoli vagano per l’Impero, attratti dal miraggio di un’improbabile villeggiatura (!), ma il loro viaggio è costellato da una serie di incontri più o meno fortunati, che cambieranno il corso della loro vita: dalla schiava Gitone, della quale entrambi si invaghiranno, salvo sorprese, al filosofo Eumolpo, che alla sua morte brama di essere divorato dai suoi allievi, al ricco Trimalcione, che tiene banco in cene luculliane a base di eros e morte. I vizi capitali secondo gli antichi romani: una caduta vertiginosa negli istinti più bassi dell’animo umano e la perdita d’innocenza in una società che sta crollando sotto i colpi dell’amoralità. Film nato per sfruttare l’onda del successo preannunciato del Satyricon felliniano, riuscì a batterlo sul filo di lana, uscendo prima nelle sale, ma non gli arrise il successo e cadde nel dimenticatoio. Sorte
immeritata perché il film ben riproduce lo spirito del capolavoro di Petronio, coniugandolo con la propensione verso il basso del cinema commerciale, elevato però dalle straordinarie caratterizzazioni di Tognazzi (Trimalcione) e Carotenuto (Eumolpo), i quali riconducono l’intera operazione sui sentieri dell’arte (cinematografica). Don Backy è perfetto nella parte di Encolpio con la sua selvaggia vitalità, mentre Franco Fabrizi ritrova nei panni del furbo e fannullone Ascilto tratti di personaggi a lui cari.
Ingresso gratuito
 
ore 19.00
Banditi a Milano(1968)

Regia: Carlo Lizzani; soggetto: C. Lizzani; sceneggiatura: Massimo De Rita, Dino Maiuri, C. Lizzani; fotografia: Giuseppe Ruzzolini; musica: Riz Ortolani; montaggio: Franco Fraticelli; interpreti: Gian Maria Volonté, Tomas Milian, Margaret Lee, Don Backy, Ray Lovelock, Ezio Sancrotti; origine: Italia; produzione: Dino De Laurentiis Cinematografica; durata: 102’
La caduta della banda capitanata da Pietro Cavallero, che nella seconda metà degli anni Sessanta si rese protagonista di 17 rapine. «Banditi a Milanoesordisce con un’analisi della nuova malavita milanese, impostata sul racket all’americana che controlla la prostituzione, il gioco, i locali notturni. È una panoramica frettolosa e discutibile, ma il film migliora sensibilmente quando si concentra sulla cronaca. Ne deriva un resoconto moderno e grintoso, passato alla scuola del buon giornalismo televisivo. Il merito maggiore di Carlo Lizzani è di rappresentare i fatti a botta calda senza intrusioni romanzesche o appesantimenti polemici. L’assunto è di ricostruire, a grandi linee, ciò che è accaduto: ed è una testimonianza concreta che offre l’occasione di meditare sul mondo in cui viviamo. Nella parte del capo esaltato e vanitoso, Gian Maria Volontè è bravissimo come sempre capita ai nostri attori quando possono tornare al dialetto nativo.
Tra i volti che circondano il protagonista ricordiamo Don Backy, un buon acquisto per il cinema, l’ottima Laura Solari e il musicista Giorgio Gaslini in veste di biscazziere» (Kezich).
 
ore 21.00
Incontro moderato da Gabrielle Lucantonio conDon Backy, Lamberto Bava, Fabrizio Cerqua, Marco Giusti, Carlo Lizzani
 
a seguire
Cani arrabbiati (1974)

Regia: Mario Bava; soggetto e sceneggiatura: Alessandro Parenzo, Cesare Frugoni da un racconto di Ellery Queen; fotografia: M. Bava; musica: Stelvio Cipriani; montaggio: Carlo Reali; interpreti: Riccardo Cucciolla, Maurice Poli, George Eastman [Luigi Montefiori], Don Backy, Lea Lander [Lea Krüger]; origine: Italia; produzione: Loyola Films; durata: 95’
«Spesso sui gialli Mondadori apparivano queste storie con alla fine un completo ribaltamento di prospettiva, che lui amava molto. Tra questi, trovò un piccolo racconto e ne trasse la sceneggiatura. Era un film che si sviluppava in tempo reale, nel senso che l’ora e mezzo del film era un’ora e mezza delle avventure dei personaggi. Raccontava la storia di una rapina in banca andata male, per cui i banditi in fuga prendevano un ostaggio, fermando a casa una macchina in strada. L’ostaggio era interpretato da Riccardo Cucciolla, che aveva con sé un bambino. Durante il viaggio con i banditi ne succedono di tutti i colori ma poi, proprio in coda al film, si arriva ad una soluzione incredibile e sorprendente» (Lamberto Bava). «L’ossessione del coltello fu una mia invenzione. Mi divertivo a fare degli scherzi a Luigi Montefiori quando eravamo in macchina. Gli feci credere che da ragazzo mi avevano scartato dal servizio militare per un problema
neurologico e che ero stato ricoverato all’ospedale Sangallo di Firenze, nella sezione dei “partiti di cervello”. Quando lui era seduto al mio fianco, mi facevo prendere dai raptus, armeggiando con il coltello. Montefiori allora andava da Bava e gli diceva: “Mario, questo qua è mezzo matto! Levamelo di torno!”. Il clima goliardico aiutava la lavorazione del film, e anche la creazione dei personaggi: il personaggio di “Bisturi” è frutto di questa mia sedicente follia» (Don Backy).
Per gentile concessione di Exa Cinema - Ingresso gratuito


Friday, May 15, 2009 
In questi giorni, sta uscendo sul bimestrale MUSICA LEGGERA un'intervista che ho fatto al maestro Riz Ortolani.
Tuesday, April 21, 2009 
Sorpresa questa mattina andando alla biblioteca del Centro Sperimentale di Cinematografia. Mi hanno dato finalmente (era un lavoro fatto circa due anni fa) copie del capitolo che ho curato su Lina Wertmuller, nella Storia del cinema italiano. volune XII - 1970-1976,  a cura di Flavio De Bernardinis,
Tuesday, March 10, 2009 
con il dossier su PROFONDO ROSSO curato da me.
Tuesday, March 10, 2009 
parlo delle colonne sonore e della radio.
Tuesday, March 10, 2009 
Thursday, March 05, 2009