Gender: Male
Status: Swinger
Age: 49
Sign: Virgo
City: ferrara
State: Ferrara
Country: IT
Signup Date: 6/6/2007
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January 28, 2010 - Thursday
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CONNETTIVISMO NEXT MAGAZINE NEWS NeXT 13 - Space Oddity / NeXT 14 - Il crepuscolo dell’umano È passato un po' di tempo dall'ultima iterazione di NeXT, la 12. Era la fine dell'inverno scorso, ricordate? Forse no, e non possiamo darvi torto; il fatto è che abbiamo sperimentato inconvenienti grossi, talmente grandi da bloccare l'uscita cartacea. Nel frattempo, però, non ci siamo fermati, abbiamo continuato a lavorare e così abbiamo tenuto pronte ben due iterazioni, la 13 e la 14, preparate per quando i problemi si sarebbero risolti. Come adesso... Premesse, quindi, le scuse per questa lunga assenza e premesso anche che siamo già all'opera su NeXT 15, vi presentiamo qui ufficialmente l'iterazione 13, Space Oddity, e la 14, Il crepuscolo dell'umano. Prima di presentarvi gli estratti dai due editoriali e relativi elenchi degli articoli contenuti nei NeXT, permetteteci di ringraziare: - Luca Cervini, (www.lucacervini.com) e Daniele Cascone (www.danielecascone.com) che hanno gentilmente e generosamente prestato le loro illustrazioni alla causa connettivista. - la Phasar di Firenze (www.phasar.net), nella persona di Lapo Ferrarese, gentilissimo e tecnicamente capace, che ci ha guidati verso l’ennesima nuova forma cartacea che già dal numero 12 è diventata il nuovo standard di NeXT. - Marta Pistilli, che non finiremo mai di ringraziare, che ha provveduto magnificamente a impaginare con maestria questi due numeri. - Marco “Alazif” Marino e Francesco “Xabaras” Verso (www.francescoverso.com), che hanno svolto un lavoro di editing oscuro ed eccellente, nonché decisivo, su tutto il materiale che vi proponiamo. - Francesca “Nimiel” Fuochi (http://deprofundisclamavi.splinder.com), autrice degli stupendi MagazineTrailer visibili su YouTube (www.youtube.com/watch?v=Shk3nG0MHMk - www.youtube.com/watch?v=O_aYGn9rVxs), video che si sommano all'eccellente lavoro da lei già svolto su altri progetti connettivisti. Ecco quindi i dettagli essenziali del 13 e del 14: NeXT 13 - Space Oddity Le parole di intro della celeberrima song di David Bowie suonano perfette per quest’editoriale, inizio di un numero che si occupa di spazio nel modo più esteso possibile, sia dell’interiore che dell’esteriore, in un bizzarro miscuglio che dà percezioni non canoniche, non riconducibili a idee razionali ed euclidee. Ecco l’elenco degli autori e dei loro interventi redatti in un formato testo puro: • TEMPI MODERNI, X, Paul Krugman: dalla frontiera del commercio interstellare al premio Nobel. E ritorno • FRAME, zoon, Cinque punti di attacco • BIT_MOOD, Andrea Jarok, SIGILLUM S • NUVOLE DI PIXEL, Manex, In giro per i fumetti • CONNESSIONI, con versi di evertrip, zoon , pykmil, Lady Caotica, Lamina d'azzurro • FOCUS, Dixit, Sciami di specialisti • ZOOM, zoon, Futurismo nel Futuro • RACCONTI: EveryWare di ulver; Luce parassita di Scarweld; Sciabordio di evertrip, La vendetta biologica di Antares666, Le stelle sopra An di zoon, Labyrinth di pykmil, Anamnesi regressiva di X. • ERMETICA ERMENEUTICA, Logos, Il quotidiano nel Connettivismo ovvero la crepa metafisica di Charles Simic • ExCell, Black M & Crixi, La pergamena e il cucchiaio • INTERAZIONI, Redazione, Estate 2008 - Gennaio 2009: gli eventi • EVENT, Connettivismo, CADENZE COSMICHE AI MARGINI DI UN'ECLISSI CIBERNETICA Come dai titoli si può già forse intuire, molto di questo numero ha attinenza con lo spazio (non importa se esterno o interiore) e cos’è lo spazio, in fondo, se non l’anima stessa della Fantascienza, quella che noi connettivisti estrinsechiamo in ogni nostro atto, pensiero, performance, idea, immagine, quant’altro? Scandagliare tutto questo spettro di frequenze emozionali e culturali che ci piace definire creative, indagare gli spazi interiori, galattici, altri diversi continuum con la sconsiderata voglia di essere sempre all’avanguardia, ci pungola come se il Fuoco Sacro delle nostre azioni fosse un costante richiamo a non cedere alle facili deduzioni, alle comode ritirate nei pensieri conformisti; convinti che l’umanità abbia ormai concluso la sua forza propulsiva ci rivolgiamo al postumanismo e allo strano spazio che ci ospita, che ci permea e sovrasta, cercando di darvene conto, aggiustando il tiro tutte le volte con ogni iterazione di NeXT (ma anche con il lavoro che svolgiamo su tutti gli altri fronti del Connettivismo). Ci allontaniamo dagli stereotipi sociali e dal conformismo, cercando le innumerevoli risposte alla nostra sete olografica di sapienza che ci mancano, assaporando le esotiche sensazioni di rinnovamento radicale dell’esistenza che sappiamo essere qui intorno, in una qualche parte non euclidea e non tangibile, ma comunque esistente. NeXT 14 - Il crepuscolo dell’umano Il crepuscolo come attitudine, come visione di un momento spesso filtrato dalla propria inclinazione e dalla propria sensibilità. Alcuni momenti, però, risultano decadenti in sé; la Storia ce ne ha mostrati molti, innegabilmente crepuscolari, come il 476 (o più realisticamente 480) d.C. che segnò l’ingresso nel periodo buio per eccellenza, il Medioevo, oppure – tanto per restare intorno al nostro evo – i mesi che precedettero il 1 settembre 1939, qui, in Europa. Ecco, quei giorni, per come la si voglia vedere, avevano insiti i germi assoluti della decadenza e niente potrà renderli lieti, al di là di qualche blando motivo privato. Nulla ha potuto e potrà cancellare la sensazione della fine di un’epoca e l’inizio di una nuova che, come sempre avviene, nasce dal caos e nel caos si sviluppa, come qualsiasi entropia che si rispetti. Questi anni che stiamo vivendo – o decenni, se volete – segnano la fine del dominio umano, la fine di un’attività meramente umana rimasta invariata fin dalla Preistoria, fin da quando l’uomo cominciò ad accasarsi nelle caverne; quello che è accaduto in mezzo è, sostanzialmente, un’evoluzione sanguinosa che ha portato alla definizione delle specifiche per l’Uomo 2.0, per i prodromi della postumanità che è destinata a spostare parecchio più in là i limiti della specie che l’ha generata. Quello che noi di NeXT abbiamo voluto fare con quest’iterazione è soltanto indicare alcuni dei molteplici aspetti vitali che verranno coinvolti dal cambiamento, consapevoli che l’epoca estrema che verrà, paragonabile a un nuovo evo storico, comporterà uno sconquasso forse soltanto lontanamente paragonabile alla caduta di Roma o alla scoperta dell’America, qualcosa probabilmente più vicino all’intensità emozionale e tecnologica propria dell’età dell’atomica. I nostri sono molteplici punti di vista connettivisti che portano a un’apparente realtà: il dominio umano, così come lo conosciamo, è al termine; l’umanità stessa, nella sua foga senza fine di crescere, ha posto le basi per il suo stesso superamento. È una festa, la festa dei morti. Ecco, quindi, in sintesi rastremata, i punti di attracco alla necrotizzante deriva postumana: • TEMPI MODERNI, X, Reti quantistiche: il futuro delle comunicazioni • FRAME, zoon, Verso la dismissione • BIT_MOOD, Lukha Kremo Baroncinij, Scorn, Lull & Mike Harris • NUVOLE DI PIXEL, Manex, Uno sguardo d’insieme – Le convention • CONNESSIONI, con versi di Abate degli Stolti, Scarweld, zoon • FOCUS, zoon, Vivere con gli strumenti della Realtà Aumentata • ZOOM, zoon, Our memories • RACCONTI: A cyber tale di Jessica Costanzini (vincitrice del Premio Cyberpunk2020 del 2008); La leggenda del duca frastagliato di Lars Wellington; Marinello di pykmil; La vite imperdibile (Schermi bianchi) di Scarweld; HPL di zoon; Vermi e ragni di Black M; Nell’occhio del vortice di X. • ERMETICA ERMENEUTICA, Logos, Il ruolo della memoria culturale nell’ontologia del post-soggetto-agente: la riflessione di Giampiero Neri • ExCell, Black M, Cinema connettivista e occhio lineare • INTERAZIONI, Redazione, 2009 – Corpo centrale • LA MATTINATA DEI MAGHI, evertrip, Mente e Realtà Quindi, brilliamo di crepuscolo finché l’alba del nuovo giorno non ci accecherà di stupore. Sperando solo di non sperimentare un annichilimento da luce atomica. * * * Costo per ogni iterazione di NeXT: 4 euro più 2 di spese di spedizione. Prezzi abbonamenti: 4 numeri: 20 euro (spese di spedizione incluse); 6 numeri: 28 euro (spese di spedizione incluse); 8 numeri: 35 euro (spese di spedizione incluse); contatto: info@next-station.org
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January 28, 2010 - Thursday
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Venus Project da Controcultura SuperEva *articolo completo e link Zeit Geist Italia ..... Di seguito il “manifesto” on line di Venus Project, “pilotati” dal geniale futurist designer Jacque Fresco. DA VENUS PROJECTIl comunismo usava il lavoro e i soldi, aveva stratificazioni sociali ed eleggeva degli ufficiali per mantenere le tradizioni comuniste. La cosa più importante è che il comunismo non eliminò la scarsità, né propose un metodo per produrre in abbondanza. La produzione automatizzata e con macchine avanzate dominerà la produzione del futuro, non la fatica dell’uomo. Inoltre, anche se probabilmente non per loro scelta, essi dovettero anche affrontare vaste spese militari per proteggersi dalle invasioni di istituzioni fasciste e capitalistiche. Il fatto che il comunismo sia simile ad un’economia basata sulle risorse o al Venus Project é un’idea completamente sbagliata e fuorviante. Il comunismo prevede soldi, banche, eserciti, polizia, prigioni, personalità carismatiche, stratificazioni sociali ed è gestita da governatori eletti. Lo scopo principale del Venus Project è quello di superare il concetto e l’uso della moneta. Polizia, prigioni ed eserciti non saranno più necessari quando beni commerciali, servizi, sanità ed educazione saranno disponibili per tutti. Il Venus Project sostituirà i politici con una società cibernetica nella quale tutte le entità fisiche funzioneranno e saranno gestite da sistemi computerizzati. La sola area che non sarà controllata dai computer, sarà la vita privata degli esseri umani. Questo non sarà più necessario e considerato socialmente offensivo. Una società che usasse le tecnologie senza un lato umano non avrebbe le basi per sopravvivvere. Il comunismo non ha nessuna metodologia per perpetuare i propri ideali ed insieme al capitalismo, fascismo e socialismo scompariranno dalla storia dell’uomo come esperimenti sociali falliti…..
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January 28, 2010 - Thursday
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Neofuturismo e Arte Elettronica: Robotismo! -da Marinetti ai Kraftwerk-
(da Recensione Dinanimista webzine diretta da Z. Ferrante)
Persino Internet, in sé, come ben compreso dal netfuturista Antonio Saccoccio , è semplicemente estetica futurista, della macchina, oggi tekno o electro futurismo non stop, il quasi leggendario Regno della Macchina marinettiano, come chi scrive ha evidenziato nel saggio on line futuribile e psicanalitico La Poetica di Internet.
Pertanto, alla luce della Rete, dell'informatica age, la discussione futurismo, neofuturismo, arte elettronica o ciberculture (per dirla con il....solito De Kerckhove, dopo il solito _potenza del genio- Marshall McLuhan-persino è superflua). I netfuturisti ad esempio, proprio per autodefinizione tecnonaturale sono arte elettronica allo stato puro, qualunque cosa facciano nel web (il Web è il Messaggio!), post, blognet, skype art, oltre ai più “classici” (!) video, manifesti – pura Poesia Totale o Elettronica o Visiva alla Spatola eccetera...
Tutto il futurismo contemporaneo, come evidenziato anche recentemente dallo scrittore Dinanimista Zairo Ferrante, promotore del Dinanimismo come neofuturismo squisitamente letterario, in sé è elettronico, cibernetico nel senso hard filosofico e-o sistemico come l'intenderebbero probabilmente gli stessi Norbert Wiener, J. Von Neumann e lo stesso Marvin Minsky, o, ai giorni nostri oltre a...Negroponte.. gli stessi Riccardo Campa e Ugo Spezza del Movimento Transumanista,padri e figli del nascente Uomo postumano o Homme Robot....
E l'arte cosiddetta transumanista è già segnale chiaramente robotista, dalla leader mondiale del movimento culturale scientifico appunto dei futurologi transumanisti- Natasha Vita More- agli stessi cyberpunk storici William Gibson e Bruce Sterling... Robotismo non solo attraverso le Macchine concretissime ma anche Astratte, Immaginarie, letterarie...
Ancora..... tutta la nuova generazione cyberpunk anche italiana, tra arte e critici: dai Connettivisti (e Sandro Battisti in particolare) ai vari (storici nomi anche) Caronia, Giovannoli, Capucci, Marziani, Boschi.. il giovanissimo M. Teti (per certo robotismo giapponese contemporaneo)
Ecco, forse, dove cercare il link password formula matemagica... per codificare il futurismo, oggi, come arte elettronica in senso, ora, stretto, pur nel relativismo del vettore: Robot! Parola, segno, sogno, significante, archetipo del futurismo (che lo chiamava Uomo Meccanico o Moltiplicato...), della fantascienza, del nuovo Immaginario scientifico (la scuola di Jung stessa....): dalle versioni antropomorfe alla Asimov (o alla Asimo della Honda...), all'automazione e alla domotica, ai micro-nano- robot quasi di Second Life. Non ultimo, nell'inconscio collettivo e soprattutto la fantasia modernissima dell'uomo moderno, non solo nei laboratori o nelle avanguardie artistiche, ma on ... in ...of the road...
Arte Elettronica Futurista? Video e Computer Art, Computer Music, Net Art, Second life.....ma pure tutta la cosiddetta estetica tecnologica, dai futuristi all'arte programmata, certo informale, spazio-nucleari, a certa pop art, a certo situazionismo, certo cinema, certa poesia (sonora, visiva anche... totale), certo teatro d'avanguardia....certo cinema fantascientifico, non ultimo quello Made in Japan, anche d'animazione, da Godzilla a Goldrake a Manga e Anime! Nomi? Tra gli artisti Marinetti..., Walt Disney, Andy Warhol, Christo, Nam June Paik, Stanley Kubrick, John Carpenter, Wachowsky (Matrix...) naturalmente il Cameron rivoluzionario di Avatar; dichiarati o meno.
Oggi tra i nuovissimi Roberto Carraro, Claudio Castelli, Aviador Dro. (Nomi puramente indicativi, anche, in un tourbillon apertissimo, di cui magari semplicemente You Tube, digitando la formula tecnomagica futurismo video e affini, è indizio in progress e live...). Nell'area strettamente postMarinetti...come accennato, l'incredibile equipe di Netfuturismo, Net/Web Arte pura (i vari Antonio Saccoccio, Gianni Giorgetti, Gian Luca Ballarani e altri) esplosi nell'anno del centenario, in particolare a Torino, Futurismi e Futuristi. Robotismo neofuturistico disseminato anche nei centri propulsori dell'arte elettronica o video nazionali (Milano, Bologna, Napoli, Trieste).
Graziano Cecchini (Poetica neosituazionista dell'Algebra Digitale) l'avanguardia electrovideo di Ferrara (capitale in fine novecento... da Plessi e Cattani a oggi Landini, Forlani a D.J Afghan a Futurguerra a Verdoia a V. Teti, Eugenio Squarcia, Maurizio Ganzaroli, Alberto Rizzi, Alessandra Fabbri a Massimo Croce).
Ma il robotismo neofuturista, si diceva, esiste già fin dai futuristi storici, incluso il futurismo europeo (Bauhaus) e quello russo (Costruttivismo, Suprematismo): tutta la cosidddetta estetica t tecnologica (i vari Moles, Lea Vergine-Arte Programmata, fino alla Video Arte, la Computer Art, la Musica elettronica). una renaissance particolarmente trasparente anche nel linguaggio riguarda certa musica elettronica cosiddetta technopo o persino futurista. The Robots dei mitici tedeschi Kraftwerk (futuristi dichiarati) è una sorta di soundtrack del robotismo! Ma tutta la techno generation, inlcusa, oltre ai vari David Bowie, Brian Eno, Rokets, Devo, Ultravox, Gary Numan, Depeche Mode, Daft Punk e cos' via.
Questa – ma anche qua – i nomi puramente quasi indicativi- la flotta multicolore in libertà del neofuturismo elettronico chè tempo – a livello strettamente futurista- di chiamare ufficialmente Robotismo, per evidenziare la sua specificità, rispetto alla Matrice- futurista-tutt'oggi centralmente viva e attiva, ma da differenziare per captare tutta la luce delle stelle contemporanee e irradiarla nei crani ancora neandarthaliani del cosiddetto Homo Sapiens! Noi Robot così caldi così freddi! Anche romantici, se necessario, più umani degli umani!
Roby Guerra futurista Coordinatore x Ferrara Associazione Italiana Transumanisti (sede a Milano)
Video 1 Moana Lisa Cyberpunk Futurguerra
Video 2 The Robots Kraftwerk
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January 27, 2010 - Wednesday
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LA CITTA' LUNARE EBOOK di R. Guerra
da Estense ComNel 2006 per Este Edition pubblicò “La Città Lunare”, originale e futuribile microdizionario dell’avanguardia ferrarese da fine anni ‘80 a inizio Duemila. Ora Roberto Guerra, per l’editing neofuturista Futurist Editions ha rilanciato il saggio ampliandolo a oltre cento artisti* o scrittori o personaggi secondo l’autore rivolti al futuro, secondo le teorie futuribili di cui è promotore.
*GLI ARTISTI: EBOOK futurist editions on line
http://futurismo2009.myblog.it/archive/2010/01/11/ferrara-la-citta-lunare-download-1980-2010-di-guerra roberto.html
D.J.Afghan-Alberto Amorelli-Andrea Amaducci-Ivano Artioli-Gianluca Balestra-Alberto Balboni-Giulio Barbieri-Federico Benedetti-Giuliana Berengan-Francesco Bettini-Dario Berveglieri-Sandro Bevilacqua-Daria Bignardi-Andrea Bonora-Davide Bregola-Marco Boni-Stefano Bottoni-Nedda Bonini-Marialivia Brunelli-Debora Bubalini-Emanuela Calura-Antonio Caggiano-Giuseppe Calò-Riccardo Campa-Alberto Canetto-Barbara Cannetti-Giorgio Cattani-Graziano Cecchini-Antonella Chinaglia-Elisabetta Chinarelli-Caterina Costanzo-Lorenzo Cutuli-Alexandra Dadier-Luigi Dal Cin-Lamberto Donegà-Sebastiano Di Gennaro-Emidio De Stefano-Emilio Diedo-Silvia Donini-Luca Duò-Alessandro Duran-Alessandra Fabbri-Fabbriano-Gianni Fantoni-Federico Felloni-Giorgio Felloni-Franco Ferioli-Zairo Ferrante-Massimo Festi-Andrea Forlani-Arturo Forti-Sylvia Forty-Sergio Fortini-Futurguerra-Federico Garberoglio-Maurizio Ganzaroli-Genesio-Dario Gigli-Corrado Govoni-Caterina Gruber-Marco Jannotta-Vincenzo Iannuzzo-Marc Kober-Gowind Khurana-Filippo Landini-Federica Manfredini-Roberto Manuzzi-Stefano Marcolini-Dino Marsan-Carlo Mascellani-Adriana Mastellari-Luvi Lu-Paolo Micalizzi-Dino Marsan-Lorenzo Mazzoni-Marco Milani-Enzo Minarelli-Marco Montanari-Matteo Musacci-Ms Larsen-Tommaso Bardo Occari-Louis Olivencia-Matteo Pazzi-Roberto Pazzi-Franco Patruno-Monica Pavani-Marco Pironi-Ivan Plivelic-Leonardo Punginelli-Carlo Rambaldi-Alberto Rizzi-Alberto Ronchi-Riccardo Roversi-Alfonso Santimone-Lucio Scardino-Vittorio Sgarbi-Eugenio Squarcia-Mario Slener-Gabriella Soavi-Marco Sgarbi-Mirko Sgarzi-Roberto Soffritti-Giorgio Stefani-Claudio Strano-Ilaria Tani-Marco Tani-Vitaliano Teti-Selim Tietto-Maurizio Tumiati-Valentino Tavolazzi-Gabriele Turola-Giovanni Tuzet-Cristina Venturini-Giacomo Verdoia-Debora Villani-Vittorio Zanella--Marco Zavagli-Sebastiano Zuccatelli- Nomi illustri e meno noti, in una cifra di parola, anticonvenzionale e atipica per Ferrara: da Vittorio Sgarbi e Roberto Pazzi a Riccardo Roversi e Vitaliano Teti, ai giovani talenti Eugenio Squarcia,Zairo Ferrante, lo stesso Maurizio Ganzaroli. Con interviste a nomi altrettanto noti in certo modo coinvolti con l’avanguardia ferrarese o residenti a Ferrara: tra cui Rosso Trevi e il connettivista Marco Milani o l’italo danese Ms Larsen. Oppure, tra le interviste lo stesso Francesco Bettini del Jaz Club Ferrara. E anche qualche politico eretico: da Tavolazzi a Barbieri a Ronchi. Guerra è tra i promotori del futurismo contemporaneo, coordinatore per Ferrara dell’Associazione Italiana Transumanisti con sede a Milano, e guida di Controcultura per il network on line di SuperEva. Da quest’ultimo sito-blog diversi i contributi inseriti come novità, rispetto al cartaceo del 2006.
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January 27, 2010 - Wednesday
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IL NUOVO LIBRO DI RICCARDO CAMPA MUTARE O PERIRE LA SFIDA DEL TRANSUMANESIMO (Sestante Edizioni)"Mutare o perire" rappresenta la prima monografia sul transumanesimo pubblicata in Italia, a firma peraltro di uno dei più autorevoli esponenti di questa corrente di pensiero a livello mondiale. La sfida del transumanesimo si sostanzia nell’azione volta a garantire lo sviluppo delle tecnologie più rivoluzionarie e l’accesso generalizzato alle stesse. Evoluzione auto diretta, lotta all’invecchiamento, estensione radicale della vita, potenziamento dell’uomo, ibridazioni uomo-macchina e uomo-animale, clonazione, sospensione crionica, cellule staminali, robotica, intelligenza artificiale, mind uploading e singolarità tecnologica sono solo alcuni degli argomenti affrontati dall’autore, in una prospettiva sempre attenta alle dimensioni filosofiche e sociologiche della trasformazione postumana. *Riccardo Campa (**video a Ferrara 20 2 2009 Riccardo Campa è professore associato di sociologia nell'Università di Cracovia. Insegna sociologia della scienza e della tecnologia, filosofia delle scienze sociali, sociologia e psicologia del terrorismo. E' l'autore di Epistemological Dimensions of Robert Merton's Sociology (Torun University Press, 2001) e Il filosofo è nudo (Marszalek, 2001). Oltre al transumanesimo e alle discipline insegnate, i suoi interessi riguardano l'elettronica, il futurismo, la futurologia, la fantascienza e la musica. Ex presidente del Circolo dei Prometeici, è tra i membri fondatori dell'AIT. E' anche dottore di ricerca in filosofia delle scienze sociali, dottore in filosofia, dottore in scienze politiche, tenente cpl della guardia di finanza, giornalista professionista, perito elettronico.
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December 28, 2009 - Monday
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Il poeta jazz Stefano Marcolini.al Jazz Club di Ferrara Torrione S. Giovanni - via Rampari di Belfiore, 167
GLI SCHERZI DI SUSY
IN
"PICCOLE STORIE PERICOLOSISSIME" (ovvero lo spettacolo delle altre volte) Gran show di Stefano Marcolini lunedì 21 12 scorso al Jazz Club Ferrara de Il Torrione; continua il progetto Gli Scherzi di Susy nelle sue ormai infinite variabili e remix: mix pertinenti per uno spettacolo originario, infatti, aperto e coerente per il personale e peculiare eclettismo di Marcolini. Di formazione letteraria (Gli Scherzi di Susy, prima edizione, fu edita dalla mantovana Nomade Psichico dello scrittore Max Adler, presentato anche a Ferrara, a inizio duemila), Marcolini è probabilmente, tra gli scrittori di Ferrara, da tempo il miglior performer. Spettacolo e show per la cronaca, già messo in scena, nelle altre versioni in mezza regione e anche in Lombardia negli scorsi anni. Ora "Piccole Storie Pericolissime", conferma la particolare sincronia tra poetica e musica, free, jazzpop, del progetto e di Marcolini. Come un cristallo sempre più raffinato, tra parole belle e disincantate, echi anche dada e sarcastici/raffinati, una modulazione di sound tutt'uno con la voce.
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December 28, 2009 - Monday
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L'ASINO ROSSO GIORNALE BLOG FERRARA FUTURISTA dicembre 2008, un anno fa, (dopo alcuni numeri Beta cosiddetti a Novembre) esasperati dall'assenza di libera informazione a Ferrara (o dal suo analfabetismo politico-culturale generalizzato) abbiamo dato vita a una sorta di netquotidiano giocattolo, chiamandolo provocatoriamente L'Asino Rosso: il titolo anche da certe riviste satiriche... del secolo scorso.Oggi l'Asino Rosso, probabilmente, tutt'oggi, rara voce libera dell'informazione ferrarese, con una filosofia editoriale applicata autenticamente del duemila, al di là della cosiddetta Destra e Sinistra, vanta mediamente (e in progress) oltre 10000 visite al mese, 300 400 al giorno, frutto semplicemente dell'impostazione culturale atipica nella casta Ferrara tout Court. Operazione anche di funambolismo concettuale, in quanto, l'Asino Rosso basato simultaneamente, per intenderci, sull'etica e l'estetica dell'Immaginazione scientifica (tra Jacques Monod e Paul K. Feyrabend, per intenderci), sulla notizia come persona secondo le teorie rivoluzionarie dei futuristi e di futurologi quali Marshall McLuhan e Derrick de Kerckhove, sperimenta tale stile adattandolo a certo arduo contesto ferrarese, roccaforte del cattomunismo gravemente distante anni-luce.... sia dal modernismo attuale del PDL che dalla gloriosa tradizione progressista del PCI di Berlinguer, figurarsi dalla rete contemporanea futurista e anche transumanista, nel cui network globale l'Asino Rosso è piccolo ma agguerrito e consapevole link....
continua L'Asino Rosso Journal Blog Futurista Ferrara
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December 28, 2009 - Monday
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Net.Futurismo: autopresentazione Il Net.Futurismo è il Futurismo della Rete. O meglio: Futurismo delle Reti. I futuristi del secolo scorso avevano compreso l’importanza che l’impatto della rivoluzione tecnologica stava producendo sulla sensibilità umana e cercavano di interpretare quel particolare momento storico attraverso le loro riflessioni ricerche azioni nel campo della cultura, dell’arte, della politica, del costume. Il mondo contemporaneo attraversa un momento altrettanto decisivo. La rivoluzione neotecnologica a cui tutti assistiamo ha nuovamente (e ancora più profondamente) sconvolto la sensibilità dell’uomo. Per questo motivo è necessario un nuovo Futurismo, che sappia indagare le modalità di questa ennesima mutazione antropologica, attraverso un’azione di esplorazione totale (culturale, politica, scientifica, artistica e oltre-artistica) della realtà contemporanea. Il fine, come fu per il Futurismo del secolo scorso, è quello di condurre una battaglia energica contro ogni forma di passatismo, in qualsiasi campo umano. Alla battaglia contro il passatismo (utilitarismo dogmatismo accademismo sgobbonismo professoralismo) si aggiunge oggi la battaglia al presentismo (immobilismo apatia arrendevolezza divismo arrivismo cialtroneria mediatica), nuova categoria fondata dal Net.Futurismo per indicare le condizioni in cui si trova l’uomo contemporaneo, incapace di elaborare positivamente gli stimoli provenienti dalla rivoluzione digitale. La nuova ondata tecnologica offre quindi oggi la possibilità di utilizzare questa rapida accelerazione per combattere tutto ciò che rende l’uomo opaco passivo rinunciatario utilitarista imitatore schiavo di pregiudizi consuetudini convenzioni sociali. I nuovi media interattivi, in particolare, permettono una rivoluzione radicale nel campo del sapere. La logica reticolare consente, a partire dal web, di abbandonare finalmente la piramide gerarchica con cui le informazioni fino ad oggi sono state trasmesse e diffuse da pochi centri di sapere al resto della popolazione. Nuove forme di creazione condivisa del sapere nascono spontaneamente ogni giorno sul web e influenzano il modo di interagire ormai di decine di milioni di individui, dentro e fuori dal web. La rivoluzione nel campo del sapere porterà con sé una conseguenza ancora più decisiva: la rivoluzione nel campo del potere. Poiché il sapere è da sempre potere, giungerà il tempo per la vera democrazia futurista: si arriverà così molto presto ad una retarchia (il potere alla rete, alle reti). Sorte simile toccherà all’Arte. L’Arte con la A maiuscola è morta con il Futurismo e Dada. Chi prova oggi a tenerla in piedi non merita la minima considerazione. Il sistema dell’arte contemporanea, dai più visto come una perfetta macchina da guerra, è in realtà una gigantesca armata brancaleone: star, aspiranti star, vallette, boss e portaborse tutti meravigliosamente uniti nella più enorme truffa mai messa in piedi nella storia dell’umanità. Il sistema dell’arte è pericoloso ed emblema estremo della vacuofilia contemporanea. La categoria Arte è per questo da abolire. Ecco. Ci par di sentire i rimpianti morbosi e la disperazione ammorbante dei vecchi padroni del sapere (e del potere). Politici giornalisti artisti letterati filosofi critici (ma sì, val la pena di citare anche i critici!) old style! La retarchia eliminerà finalmente questa vostra presunzione di sentirvi centro del mondo, vertice della piramide da cui dispensare sciocchezze galattiche protetti dal buon nome dietro cui vi nascondete. Tutto il sapere a disposizione di tutti. È tempo di azzerare ogni inutile barriera sociale e culturale. È giunta l’ora dell’uomo a mille dimensioni: politico giornalista artista filosofo critico al tempo stesso!
Nota finale preventiva in forma di domanda/risposta per i pochi critici temerari intelligenti (che sicuramente approveranno con entusiasmo unendosi a noi) e i tanti criticastri inetti (che sicuramente inorriditi denigreranno le nostre idee e il nostro coraggio).
Critico: Ma se il Net.Futurismo è contro l’attuale sistema dell’arte, perché partecipa ad eventi espositivi come questo? Net.Futurismo: Perché il sistema dell’arte ha bisogno del Net.Futurismo per non morire e il Net.Futurismo ha bisogno di entrare nel sistema per distruggerlo definitivamente. Critico: Quindi giungete anche voi a compromessi con il sistema dell’arte. Net.Futurismo: Mai. Ogni partecipazione del Net.Futurismo ad un’esposizione o mostra si configura come una sfida al sistema dell’arte, poiché le “regole” del sistema stesso vengono abilmente corrose, manipolate, persino derise. Nessun compromesso, nessuna via di mezzo. Critico: Mi sembra un’operazione difficile. Net.Futurismo: Ogni sfida d’avanguardia è difficile. Tutto viene negato. Tutto viene affermato. Ma soprattutto di tutto ridiamo. Critico: Perché ridete? Net.Futurismo: Perché siamo vivi.
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December 28, 2009 - Monday
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GRAZIANO CECCHINI OMAGGIO A DE CHIRICO *DA CONTROCULTURA SUPEREVA di R.Guerra *aveva annunciato- Rosso Trevi- una nuova Azione Futurista in Campidoglio...Invece, spiazzando tutti, in Campidoglio c'è entrato dalla porta principale con un omaggio a De Chirico... Metafisica e Futurismo, scacco matto ai residui criptici d'arte....
Il 30 novembre scorso, alla presenza del sindaco di Roma, in Campidoglio, inaugurazione di una mostra particolare, itinerante, dedicata a Giorgio De Chirico, padre della metafisica e dell’arte del novecento italiana. Conivolti alcuni dei più importanti artisti contemporanei e Graziano Cecchini. Così dalla stampa (La Repubblica Roma) “…la mostra ”Omaggio a De Chirico” che vede protagonisti sessantasei artisti in un allestimento itinerante per tributare l’omaggio a Giorgio De Chirico, in occasione dell’anniversario dei 120 anni dalla sua nascita e i 30 anni dalla sua scomparsa. Le opere di grandi artisti come Renato Guttuso, Mario Ceroli, Alberto Sughi, insieme ai lavori di giovani promesse italiane ed internazionali dell’arte contemporanea come Stefano Branca, Isabella Orsini e anche Graziano Cecchini, sono state esposte questa mattina in Campidoglio nella sala della Protomoteca in occasione dell’ inaugurazione alla presenza tra gli altri del commissario europeo ai Trasporti Antonio Tajani. Le opere dal 7 dicembre in poi saranno portate negli Stati Uniti per un tour nelle citta’ di Miami, New York, Los Angeles. Alemanno ha anche tenuto a sottolineare come il Comune di Roma abbia ”peccato” nei confronti dell’artista poiche’ non fu presente ai suoi funerali. ”Vogliamo rimediare attraverso la nostra vicinanza alla famiglia di questo artista”, noto per il suo talento e per i suoi ”valori spirituali e metafisici’‘.” Evento letteralmente dinamico, in quanto dall’ 8 dicembre, poi, la mostra omaggio è esportata appunto negli Usa, da Miami, a New York a Los Angeles L’evento, già di per sé, atipico, rivitalizza, con una scelta degli artisti non neoaccademica, la figura stessa di De Chirico, finalmente sottratta a certo manierismo critico che da tempo edulcora il genio dei “manichini…inquietanti “eccetera, come grande artista certo, ma quasi ostile alle contemporanee avanguardie storiche, dal surrealismo al futurismo. In particolare, la presenza di Cecchini appare significativa e innovativa da più punti di vista. Onore, intanto ai curatori, creativi nell’allestire un florilegio anticonvenzionale, proprio per la presenza di Rosso Trevi diventato celebre con la nota performance neosituazionista de La Fontana Rossa....
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December 28, 2009 - Monday
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PRIMA AZIONE DINANIMISTA
PIANGE IL CIELORemix di Zairo Ferrante de “La pioggia nel pineto” di Gabriele D'Annunzio Taci. Su l'uscio/de la porta non odo/rumori che dici/naturali; ma odo/suoni nuovi/che parlano gocciole e tinniti/lontani./Ascolta. Piove/dalle nuvole grigiastre./Piove sulle lamiere/secche e rossastre,/piove sui palazzi/metallici ed irti,/piove sui mirti/dell'insegna del bar,/sulle catene fulgenti/d'anelli accolti,/su i fusti folti/di liquidi aulenti,/piove su i nostri volti/stanchi,/piove su le nostre mani/ruvide,/su i nostri vestimenti/ingrassati,/su i tristi pensieri/che l'anima annega/serena,/su la favola bella/che ieri/t'illuse, che oggi m'illude/o padrone. /Odi? La pioggia cade/sul solitario/asfalto/con clippettio che dura/e varia nella nebbia/secondo le pozze/più alte, men alte. (vv. 39)/Ascolta. Risponde/al canto il pianto/delle Madri/che la piovra silenziosa/ricatta,/né il ciel cinerino./E il mitra/ha un suono, e il fucile/altro suono, e il pugnale/altro ancora, stromenti/diversi/per innumerevoli morti./E immersi/noi siamo nell'aria/malvagia,/di giuste genti morenti;/e il tuo volto austero/è molle di lacrime/come quelle mamme,/e i tuoi capelli/brillano come/i laghi ghiacciati,/o creatura risorta/che hai nome/Falcone. /Ascolta, ascolta. L'accordo/della vile politica/a poco a poco/più sporco/si fa sotto il pianto/che cresce;/ma un canto vi si mesce/più roco/che di laggiù sale,/dall'umida strada remota./Più sordo e più fioco/s'allenta, si spegne./Solo una nota/ancor trema, si spegne,/risorge, trema, si spegne./Riparte e s'ode la voce dal mare./Or s'ode su tutta la terra/crosciare/l'argentea pioggia/che spegne/l'ira tramandata/secondo la progenie/più triste, men triste./Ascolta./La figlia della piovra/è muta; ma i figli/dell'uomo ricattato/il futuro,/cantano in unanime gruppo/mai con voi, mai con voi/E piove sulla tua tomba/Falcone. /Piove sulla tua ultima strada/si che par il ciel pianga/per il dolore; non morto/ma d'un tratto fatto vivente/par dal ciel tu esca./E tutto il tuo canto è in noi fresco/aulente,/ed il cuor nel petto è come spada/intatta,/tra le palpebre gli occhi/son come proiettili in canna,/i denti negli alvèoli//son scintillanti luci di rabbia./E andiam di strada in strada,/or congiunti or disciolti/(e il tuo ricordo prende vigor/ci allaccia i malleoli/c'intrica i ginocchi)/mai con voi, mai con voi!/E piove sui nostri volti/arrabbiati,/piove sulle nostre mani/serrate,/su i nostri vestimenti/puliti,/su i futuri pensieri/che l'anima schiude/novella/su la favola bella/che ieri/t'illuse, che oggi m'illude/e continua/o Falcone. AZIONE DINANIMISTA PER UN 2010-3010 LIBERO DA OGNI SFRUTTAMENTO E DA TUTTE LE MAFIE: Prima, spero di una lunga serie, quest'azione dinanimista mira a sottolineare uno dei lati oscuri della, contemporanea, società italiana. Come D'annunzio ed Ermione si trovarono di colpo immersi in una natura viva e nascosta che li avvolgeva e che prendeva forza da ogni loro passo, così noi ci troviamo immersi in una società carica e satura di soprusi e di crimini che prendono forza da ogni nostra azione illegale, anche la più banale. Ecco che il DinAnimismo invoca la forza della Poesia (Noi non abbiamo armi ma solo parole ed anima per distruggere i nostri nemici) per risvegliare le Anime assopite e ferite dalla superficialità, con la speranza che questo risveglio possa portare gli uomini ad unirsi ed opporsi, unanimemente, alla deriva societaria di cui siamo sicuramente tutti spettatori e probabilmente anche fautori auspicando un'era (2010-3010) libera da ogni sfruttamento e da tutte le mafie. Zairo Ferrante (26/12/2009)
P.S. AUGURI DI BUONI, PROSPERI E LIBERI ANNI FUTURI!!!
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November 30, 2009 - Monday
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UFAGRA' FUTURISMO FOREVER
DA ABRUZZO CULTURA ANTONIO FIORE MOSTRA
Danza Cosmica del Colore: con questo titolo dal 12 dicembre 2009 al 6 gennaio 2010 si tiene una mostra personale di Antonio Fiore nella suggestiva Chiesa Monumentale di San Francesco a Corridonia (MC), introdotta da Alvaro Valentini.Antonio Fiore è un pittore nato nel 1938 a Segni in provincia di Roma e si è dedicato completamente alla pittura a partire dalla metà degli anni ’90, quando divenne amico e quindi discepolo prediletto di Sante Monachesi, futurista marchigiano noto per aver promosso il movimento “agravitazionale”. Proprio da esso deriva il nome d’arte del nostro pittore “Ufagrà” = universo Fiore agravitazionale. Le sue prime opere, Collages e Quadri-messaggio, già lasciano intuire quale sarà il suo stile cromatico. L’artista infatti, attraverso una pittura di forte impianto cromatico e dinamico, è ritenuto dalla critica uno degli eredi più importanti del Futurismo. La sua prima personale risale al 1980 a Colleferro. In quegli anni stringe amicizia con colleghi e personaggi della cultura italiana, come Luce ed Elica Balla, Purificato, Omiccioli, Delle Site, Benedetto, Osvaldo Peruzzi. La sua ricerca è stata storicizzata da Giorgio Di Genova nella sua monumentale storia dell’arte “Generazioni anni trenta” ( editrice Bora, Bologna). Delle numerose esposizioni da lui tenute, memorabili le antologiche “Antonio Fiore. Opere 1978-1991”, tenutasi al Complesso Monumentale del S. Michele a Ripa Grande (Roma 1991), in occasione della quale esce una sua monografia curata da Giorgio Di Genova e quella al Vittoriano di Roma nel 2005. Altra importante mostra quella del 1992 al Castello Cinquecentesco de L’Aquila, replicata nel ’93 alla Casa D’Annunzio di Pescara. Sue opere si trovano tra l’altro alla Quadriennale di Roma, al Museo Bargellini di Pieve di Cento e alla Pinacoteca Francescana di Falconara Marittima, nelle gallerie civiche di Rieti, Celano, Crotone, Sulmona, a Malta ecc. Come si diceva, Fiore è uno dei più qualificati esponenti di quello che potremmo chiamare Neofuturismo, anche se questo termine è contestato da alcuni studiosi che ritengono esaurito il grande movimento nel 1944 anno della scomparsa del suo principale protagonista, quel Marinetti che seppe introdurre l’arte italiana nel perimetro della modernità. La ricerca pittorica di Fiore si caratterizza per l’ostinata apologia cromatica; un colore il suo timbrico, mai raccolto entro alvei prestabiliti, bensì esplosivo in molteplici direzioni fino ad essere intrinsecamente strutturato in chiave cosmica. A questo proposito particolarmente significativo il titolo dato dagli organizzatori alla mostra marchigiana dove l’iconologia spaziale assume un carattere libertario, al limite dell’anarchia. Mi sovviene allora anche se in forma implicita il totale rovesciamento dei valori logici e persino strutturali delle famose “Parole in libertà”. Questa volta sono le tessere cromatiche di squillante letizia ad essere in vagante libertà ascensionale verso un impianto cosmico. Tessere che si armonizzano spinte da un dinamismo talora passionale, sicché non sembri assurdo parlare di erotismo nelle sue composizioni caparbiamente disponibili alla compenetrazione. Anche in questo caso la reminiscenza delle celebri “Compenetrazioni iridescenti” di Giacomo Balla, che Fiore ha avuto modo di conoscere, appare più che evidente e sempre con il pensiero costante all’eterno processo del divenire. Una mostra quella di Corridonia da non perdere, che ancora una volta diviene esemplare a suffragio della tesi che l’innovativo pensiero marinettiano trova tutt’oggi, all’inizio del nuovo millennio, proseliti pieni di entusiasmo e dirompente audacia.
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November 30, 2009 - Monday
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da Controcultura Supereva
Il centenario futurista, volge al termine…. Tra celebrazioni di indubbio valore mediatico, compleanni di …futuristi e futurismi contemporanei, tutt’oggi attivi, meno giovani e giovani che confermano e dimostrano la continuità aggiornata del Movimento (pur nell’accezione contemporanea postmoderna più liquida e immateriale e sinergica che rigida e militante…): tra e nonostante l’altrettanto mediatica pretesa commemorazione liturgica.Archiviazione paradossale ma neppure celata della continuità futurista, censure più o meno volontarie o per analfabetismo o scarsa volontà d’ informazione (parzialmente anche casuale, dovuto alla velocità incontrollabile dell’informazione stessa attuale) da parte dei grandi quotidiani cartacei, delle riviste e delle istituzioni anche “ufficiali”, di molti critici contemporanei. Tra quest’ultimi, l’improbabile Achille Bonito Oliva del recente centenario fiorentino e non solo… da combattere negli anni a venire se.. non si aggiorna: Bonito Oliva non è mica un cretino, anzi, nota figura dell’avanguardia del nostro tempo- Transvanguardia…- noi futuristi siamo oggettivi, scientifici e aperti..idem lo staff del Mart di Trento, sede anche di archivio importante, ma…. Continua AZIONE FUTURISTA FERRARA-ROMA
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November 30, 2009 - Monday
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continuano i festeggiamenti per i 25 anni dell'Atelier IL PASSAGGIO SABATO 12 DICEMBRE ore 10.30 al RIDOTTO DEL TEATRO COMUNALE di Ferrara presentiamo il Libro-Catalogo "Favolosi Anni Ottanta" Ferrara fabbrica di idee . Saranno in molti a ritrovarsi nelle pagine di questo volume,che contiene immagini e testimonianze di una grande opera collettiva. Un poderoso archivio al quale abbiamo dato un ordine attraverso il contributo di tutti quelli che c'erano: soci, simpatizzanti, amici, collaboratori, sostenitori che hanno formato e formano la grande rete dell'Atelier. Un documento della memoria nel quale la storia della città si intreccia con la cultura nazionale ed internazionale in un prezioso scambio di pensiero creativo. In allegato vi inviamo l'INVITO ed il PROGRAMMA completo della manifestazioni di Dicembre che comprende: la Mostra Documentaria allestita presso la DOMUS TURCA, via del Turco 37/a a partire da Venerdì 11 Dicembre alle ore 17 la proiezione dei video storici dell'Atelier lunedì 14 Dicembre alle ore 17 sempre presso la DOMUS TURCA
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November 30, 2009 - Monday
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SU JAMES HILLMANDinanimismo,movimento poetico su JAMES HILLMAN SAGGIO SUL PUER(A tal proposito, riporto le parole di James Hillman rilasciate in una Sua intervista tanto illuminante da divenire uno splendido saggio edito da BUR “Il piacere di pensare” conversazione con Silvia Ronchey “… ... Ovviamente questa non è cosa semplice, e riconosco che non sempre sia facile per il Poeta creare una Poesia o addirittura un intero libro fatto di “immagini pure”, quindi quello che auspico è un “semplice tendere” della Poesia verso l'anima, da me definita come ... Fonte: http://www.libriescrittori.com
ZAIRO FERRANTE
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November 30, 2009 - Monday
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MOANA FUTURPUNK eBook di Futurguerra FUTURIST EDITITIONS
DA (ESTENSE COM ) Il mito di Moana Pozzi è sempre vivo. Ed anche da Ferrara arriva un input in tal senso. Dopo il video anteprima presentato al Video Festival The Scientist 2009 svoltosi in città ad ottobre, Roby Guerra ha lanciato ora on line Moana Futurpunk per Futurist Editions (www.myspace.com/edizionifuturiste), l’editing neofuturista, Ferrara-Roma, a cura dello stesso Guerra, Graziano Cecchini e Maurizio Ganzaroli. Un ebook multimediale in coincidenza con la fiction in questi giorni in programma su Sky, dedicata a Moana Pozzi, icona trasgressiva per eccellenza italiana, interpretata da Violante Placido. Moana Pozzi, in questo book multimediale, è riletta in chiave futuristica e transumanista, attraverso clips, racconti e aforismi inediti, un breve saggio (edito su Controcultura SuperEva di cui Guerra è guida), un poesia già edita nel 1995, una poesia sonora clip version del 1992. Una suite-omaggio di Guerra alla celebre attrice scomparsa precocemente nel 1994.
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