"Welcome to San Michele … è ora di gemellare"
Piéce teatrale prodotta dalla neonata compagnia "TRAinIERI"
Testi, regia, scenografie: Adriano Argentieri
Musiche (dal vivo): Gianrico Ciracì
Interpreti: Adriano Argentieri e Gianrico Ciracì
Durata: 50-55 min
Facciamo un salto nel sud, sud Italia, magari stavolta con uno spirito meno vacanziero e una meta diversa dal solito mare cristallino ed incontaminate scogliere. Ci spostiamo nell'entroterra pugliese dove osserviamo spuntare prepotente come una cima di rapa selvatica un centro abitato: San Michele Salentino. Forse basteranno dieci minuti per apprendere le sue bizzarre origini, un paio d' ore per visitarlo interamente, un' eternità per comprendere lo spirito che anima gente semplice ma determinata a cambiare.
San Michele si fa carico di narrare le meraviglie, le caratteristiche, l' ingenuità ed il sottovalutato impegno comuni a tutto il tacco dello stivale e anche qualcosa in più. Tra divertenti aneddoti ed improbabili vicende domestiche, si scorge la difficoltà di una popolazione di ricavare oggi dalla terra (intesa come elemento) il sostentamento necessario ad uniformarsi ad una società più florida e forse più vivibile: il nord Italia.
-"Questa terra, figlio mio, è utero e bara"- recitavano un paio di generazioni passate; nessuno vorrebbe separarsene ma sempre di più sono obbligate a farlo e la famiglia e la società ne pagano le inevitabili conseguenze.
Ma San Michele Salentino non si lascia avvilire e con un piatto di orecchiette in più, qualche caciocavallo, del buon vino ed una manciata di migliaia di euro di festa patronale, augura a tutti di vivere felici e contenti ... forse.
"Welcome to San Michele … è ora di gemellare" nasce dal desiderio di "traslocare" in più angoli del paese possibili, gli aspetti di un comune talmente piccolo da essere ignorato persino dalle carte stradali; il comune di San Michele Salentino, sito nella provincia Brindisi, una zona trascurata persino dall'abbondante turismo che si riversa ogni estate preferibilmente nel nord o nel sud pugliese. Credo sia opinione comune che il nostro paese, nazione, presenti delle differenze culturali e sociali abbastanza evidenti, specie nord-sud; ma credo sia abbastanza comune anche generalizzare in questo senso. Pertanto mi sono preso l'incarico di dare un'opportunità a questo paese, mio paese natio nonché culla dei miei vent'anni, l'opportunità di raccontare la sua nascita, il suo sviluppo il suo sforzo di "cambiare" e di adeguarsi, nonostante i forti limiti economici e geografici, alle società più evolute ed industrializzate del nostro paese
In "WELCOME TO SAN MICHELE … è ora di gemellare!" i veri attori sono i sammichelani, la loro quotidianità, il loro lavoro, il loro sviluppo. Io e Gianrico siamo le marionette manipolate dalla loro energia, diamo, insomma, voce, musica e movimento.L'ironia con cui viene affrontata la parte storica è uno stratagemma per rendere pubblica la nostra capacità di essere autoironici.I sorrisi valorizzano gli aspetti affascinanti della nostra "micro" comunità, ed allo stesso tempo si prendono gioco delle cose che non funzionano Le lacrime invece sono degli spontanei riflessi ad episodi vissuti, volenti o nolenti, che appartengono un po' a tutte le generazioni del paese, ad esempio: l'emigrazione. La rabbia è un'accusa forte nei confronti di un sistema che rende il lavoro un bene raro e sempre più precario in particolar modo nel sud Italia.
Adriano
Presentato presso:
in anteprima "Cantieri Sociali e Culturali LAURIEDD" con sede a San Michele Salentino
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Circolo culturale "Carichi Sospesi" A.R.C.I. N.A., Padova
" Pasticceria equo e solidale SOLIDALIDEA", Padova
Festival "Teatro in villa" a cura del TEATRO A MEZZ'ARIA, Selvazzano (PD)