ROCK CORONER: gli inediti d'archivio. Di Epìsch Porzioni (quel lurido nom de plume). Come per i vostri amati DVD, si era pensato di inserire in fondo al libro i contenuti extra. Ma a modo mio. Non sono finiti sul libro per non far sfigurare il salumiere e il commercialista de, rispettivamente, il grasso et avido editore, colti in un momento di vanità.
No, sul serio; mentre il grasso magnate cartaceo si faceva i bigodini con la polenta mi ha cassato questa parte per motivi di credo.
Cioè credo di aver esagerato nello scriverli così, tu che ne pensi?
CONTENUTI SPECIALI
LE SCENE TAGLIATE.
Per amor di antiemetici abbiamo tagliato tutta una serie di descrizioni che avrebbero ulteriormente messo a prova le tue interiora, o potente lettore. Chinaski ama le tue budella. Davvero.
La prima scena e anche la più famigerata è quella del sesso con gli alieni in cui Elvis, sollazzato dalla sua apparente morte entra in un bordello messicano e chiede il solito. Segue una sequenza di orifizi alieni e non, umori di varia natura e posizioni a 0 G che farebbero vomitare persino Barbarella.
La successiva è stata tagliata perché certa gente ha più avvocati che mutande di riserva e ci è toccata inserirla qui, solo dopo un lucroso accordo dietro le quinte (accordo che prevede, tra l'altro, l'esibizione del grasso editore con un boa di struzzo fatto di salamini negli uffici di ciascuno dei suddetti azzeccagarbugli). Ad accordo raggiunto ci permettiamo di mostrarvela. Una telecamera ha ripreso per dodici docili giorni la carcassa di Layne Staley prima che qualcuno si degnasse di scorire il cadavere. Rivedendo la sequenza non montata in redazione siamo stati tutti male. Come se Andy Warhol avesse girato un film dentro la stanza lercia del tossico moribondo. Gli spezzoni utilizzabili, montati durano 12h26 e non succede niente. Niente che non sia decomposizione e brulicare di affamati insetti. Abbiamo privilegiato proprio questa escursione nel mondo sconosciuto dei nostri amici a tante zampe, riducendo il tutto a 45 minuti di documentario sull perché gli insetti mangiano i cadaveri. Con tanto di voce narrante. Bello, eh?
L'ultima scena che è stata tagliata in fase di montaggio è e resta la mia preferita in assoluto. Ma anche no. È la tanto chiacchierata bio sul pontefice che faceva dischi, detto anche la grande diva degli schermi. Non dirò altro, se non che la sua presenza tar queste pagine è dovuta per le circostanza misteriose del suo decesso. E anche al suo favoleggiato disco mancante. Quello registrato a L.A.; quello con tutte quelle guest stars milionarie che cantano inni sacri. Quello della canzone In Hoc Single, destinata a scalare le classifiche del pianeta e a svecchiare l' immagine del clero. Il disco cancellato dai Servizi Segreti, di cui resta una copia in un ghat per lebbrosi a Calcutta. Per voi lettori emofagi resta un frammento di 5 secondi in cui il vecchio accorda la chitarra accompagnandosi col parkinson per tenere il tempo, come un bluesman consumato.
I PROVINI PER ROCK CORONER
La parte peggiore del libro è stata profanare tutte quelle tombe. Non avete idea dell'odore della terra di cimitero appena smossa. È una gioia rispetto a quello che sale appena apri le bare. È stato bello, più che stare ad ascoltare i rendiconti annuali dell'avido editore. Finita la simpatica esumazione abbiamo fatto del nostro meglio per rendere i provini dl libro il più imparziali possibile. Ecco la scena: tavolo con giuria composta da me e da due bambole gonfiabili. Io non avevo diritto alla parola.
Avanti il primo. Signor?
Ray Vaughan. Stevie per gli amici. Sono stato una manna per il blues elettrico finchè non sono venuto giù con un elicottero.
Attuale occupazione?
Cibo per i vermi, sir.
Va bene le faremo sapere.
Capita l'antifona?
Dopo una cinquantina di provini scadenti e senza brio cercavo già di allungare le mani su una giurata, la bionda alla mia sinistra. Voglio dire, ho soffiato in lei fino a farmi girare indietro gli occhi, come minimo mi sarei aspettato un po' di anale riconoscenza. E invece no. Insiste sulla deontologia professionale, sulla nostra amicizia, si rifiuta persino di farsi vestire da me. I provini sono durati circa e circo un mese, durante i quali non si è battuto chiodo. Ma dico. Uno che diavolo ci fa in un capannone arrugginito esaminando cadaveri rianimati di rockstar se non ci mette sopra una spruzzata (letteralmente) del suo sesso?
Ho tenuto il mio pisello floscio a colpi di bromuro per tutta la durata del ritiro e, per darmi un'aria finalmente professionale sempre di fuori. Per far capire che sul mio pisello mollo faccio sul serio.
L'ultima notte però, dopo aver terminato il duro compito della scelta dei candidati, siamo usciti per bere qualcosa e le mie due assistenti pneumatiche si sono finalmente lasciate andare un filino. Ma tra di loro. A me era concesso guardare, toccarmi leggermente leccare qualche piede.
Quando ho riaperto gli occhi ero legato, imbavagliato e dentro una fossa con le signorine che mi spalavano terra addosso sotto una fitta pioggia.
-Non possiamo lasciare testimoni dopo una notte come quella! hihiihihihihiihih
E la bambole se ne vanno ridendo con la mia carta di credito. Quando arriverà l'ambulanza dirò che mi sono seppellito da solo
PUBBLICO DI MERDA
Si sa, la riconoscenza non è di questo mondo, quindi andatela pure a cercare nell'aldilà. La sezione Pubblico di Merda è la dovuta invettiva nei confronti degli idolatri. Tu, tu e tu. Portare sugli allori qualcuno è sempre un lavoro da perditempo, io lo so bene. Le persone ritratte su queste ruvide pagine sono il motivo, salvo rarissimi casi, della loro ignobile sconfitta, umana e creativa. Vi siete mai chiesti che ne sarebbe stato di un Kurt senza siringhe? No, a noi piace così. Che importa se senza tutto l'apparato dell'autodistruzione quotidiana questi musicisti avrebbero potuto magari creare di più e meglio? A chi giova l'ennesimo box a tiratura limitata imbottito di inediti senza capo né coda? A noi piacciono morti in uno spasmo atroce ed osceno; in fondo chi avrebbe retto un altro album degli INXS?
Pubblico di merda, che ti deumanizza in tre secondi non appena percepisce in te una qualche forma di vago talento e ti rende la parodia iconica di te stesso, costretto a ripetere sempre la stessa recita come se dirigessi il teatro dei duri d'orecchio. Pubblico maiale, che grugnisce rotolandosi nel fango, agognando nel trogolo per l'ennesimo live postumo magari in doppia versione con DVD allegato.
Siamo dei pazzi. Possiamo avere gigatonnellate di musica nei nostri hard disk ma nelle strade non se ne sente più. Sempre meno ragazzi si innamorano della musica come fine, vedendola come un mezzo per, che so, condurre un giorno una trasmissione su di una tv satellitare. O di qualche comparsata a Emptyvì, che non guasta mai. Quindi, tirando le somme: pubblico di merda per idoloatria e artisti di merda al soldo del soldo, non importa quanto ridicoli possiamo sembrare.
GLI ERRORI SUL SET
GG ti sei portato di nuovo il lavoro a casa! Qualcuno gli dica dove avete nascosto i lassativi sennò non ce lo leviamo più. È arrivata la cicciona con la diarrea? Sistematela sul tavolo (se regge). Come sarebbe a dire GG non respira da più di mezz'ora! Vabbè ci tocca fare di nuovo come in Weekend Con Il Morto…
ROCK CORONER: IL RITUALE OSCURO
Per preparare e favorire la stesura di Rock Coroner mi sono dedicato anche alle cosiddette "arti magiche". Ecco come ho fatto: ho disegnato su pavimento consacrato a sesso droga e rock'n'roll il sigillo magico, usando i vinili degli artisti defunti. Trovare vinili originali è già di per sé una cerca niente male, ma non divaghiamo. Ho chiamato a me il grasso e l'avido editore. Questi invece sono stati più facili da ottenere. Il primo ha placidamente seguito una scia di copie di Le Ore Liete infarcita di fette di prosciutto cotto. Con l'avido invece ho adottato ben altra tattica, raccontandogli tutto per filo e per segno, evidenziando in rosso la parte dell'aumento delle vendite e quindi dei profitti. Non ha fatto una piega. Si è presentato puntuale, sorridente e con una pinta buona di sangue.
-Perché non si sa mai, grande Epìsch!
Non ho detto una parola riguardo la provenienza di quel sangue, che non è stato usato. Non ho più sfiorato l'argomento dopo quella sera. Ora dormo con la porta chiusa. Ma comunque; abbiamo messo su un disco degli Art Of Noise al contrario ed uno di Robert Johnson, nel rispetto della natura binaria dell'universo, ci siamo messi nel cerchio ripetendo in un Mi spettrale:
-Rock! Rooooock!
A mo' di mantra, per sintonizzare gli emisferi cerebrali, sapete. E poi è apparsa.
La testa di Max Headroom.
Dal sigillo è sorta come un'ologramma, muovendosi a scatti e parlando con quella sua voce artificiale. Come se ti telefonassero dalla fonderia gay dell'inferno.
-Grande Epìsch, se finisco all'inferno per colpa tua ti trascino in tribunale e ti levo anche le sanguisughe.
-Sta zitto hippy! E ricorda non chiedere mai niente di cui tu non abbia davvero reale bisogno, e si paga cash lo stesso.
Non faccio in tempo a finire la frase che Max si volta e ci nota. Ci fissa per qualche secondo con gelidi occhi inespressivi e poi… e poi parla.
-Ciao Rag-ragazzztzzi. Avete s-sh-s-entito che ritmo?
Parte una musica ipnotica, l'avido editore cade in trance in tre secondi, io comincio a cedere. Ma sono venuto preparato. Ho dalla mia il grasso editore, notoriamente con gli occhi e le orecchie foderate di prosciutto, insensibile alle lusinghe oscure.
-Tu sei qui sotto la nostra volontà! E Dio non voglia che io abbandoni tutti questi Le Ore per venire dietro ad un pirla vestito di vetroresina. Sottomettiti!
La musica cessa, torniamo in noi, dopo aver sognato di diventare paninari nel 2012.
-Senti Max se c'è una cosa di cui tutti e tre abbiamo bisogno è che questo libro vada bene. Non per noi o per il vile danaro, ma per poter continuare a scovare e promuovere nuovi talenti e portarli nelle case della gente, per condividerli.
L'avido editore, colto da fulmine messianico così ha parlato. E quasi mi commuovo per le belle parole, quando aggiunge:
-E se nel frattempo ci esce pure un po' di contante, chi sono io per lamentarmi?
-GGGzzzrazzxie per aver c-ch-comprato il mio singolo. Cisonorichieste?
-Vorrei che i libri di Chinaski fossero anche commestibili, così da venderli come il pane!
Ecco il grasso editore, saturo di colesterolo che spara la più grande cazzata che si possa dire con le mutande su.
-Zzszsarà fatto capita-capita-no. Saràfattocapitano!
Sorride con denti metallici, la testa di Max Headroom si avvita distorcendo la luce e svanisce. Al suo posto rimane solo una lieve fluorescenza rossa.
E così, se in questo momento ti chiedi perché mai stampare un libro sulla mortadella, ora lo sai. Se invece è stato stampato su carta normale è la prova che la magia non esiste e che:
- puoi tornare a studiare Storia Delle Banane.
- I miei editori mi hanno messo di nuovo l'Lsd nell'Mdma e lo hanno versato mio solito omogeneizzato di Ghb mischiato con la Dmt. Capìsh?
- La parola "consonante" è svanita da tutti i vocabolari
EASTER EGGZ
Vai al menù principale. Premi commento audio. Premi in alto per due volte. Si illuminerà una icona fucsia a forma di mesencefalo. Premi invio. Apparirà un rarissimo filmato di Dean Martin che stira le sue cravatte mentre canta Il Futuro Ci Odia sulla melodia di Last Christmas degli Wham.
Ora vai alla sezione Selezione dei Linguaggi. Premi sei volte in basso. Apparirà un bottone rosso. Cucilo.così facendo apparirà il filmato degli autori di questo libro mentre preparano lo strudel più lungo che si sia mai visto. D'altronde, perché farlo piccolo visto che si trattava della nostra paga per questo lavoro?