USELESS MAG #103
TOM MESS - Vice Love (DIY)
Es passiert ja in letzter Zeit viel zu oft das sich Bandmitglieder - vornehmlich gitarrespielende Sänger - auf überflüssigen Solopfaden verirren. Dieser Umstand führt unweigerlich dazu, derartigen Veröffentlichungen nicht mehr allzu viel Beachtung zu schenken. Umso erfreulicher, mit dem Debut-Album von Tom Mess, auch als Sänger von Madstateworld bekannt, mal wieder ein echtes Highlight des Akustik-Genres in den Händen zu halten. Mittels Gitarre und Gesang präsentiert Tom hier 10 Songs, die nicht selten dem braunen Saft huldigen, der wohl auch für seine charismatische Stimme verantwortlich sein dürfte. Mehr davon! (Skandy)
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TRUST FANZINE Juli/August 09
"TOM MESS - 'Vice Love' CD
Eine schöne Scheibe hat der sympathische Karlsruher da ganz DIY veröffentlicht. Nachdem sich Anfang des Jahres seine Band Madstateworld leider auflösten, ist Tom nun nur noch Solo unterwegs. Einige Male habe ich ihn nun schon Live gesehen, die Songs sind daher schon im Kopf und so ging die Debüt Platte schon beim ersten Hören ins Ohr. Tom schreibt schön Stücke, hat Gefühl für Melodien und es klingt ehrlich. Wo bei seiner alten Band Hot Water Music eindeutig das große Vorbild waren, ist es nicht zu verleugnen, dass Chuck Ragan noch immer einen starken Einfluss auf den Songwriter Tom Mess hat. So reist er mit seiner Akustik Gitarre zu zahlreichen Konzerten und spielt dort quasi für Bier und Abendessen. Es macht ihm Spaß, es macht den Zuhörern Spaß und so soll das ja sein. Die 43 Minuten, die hier mit Akustik Songs gefüllt werden, sind eigentlich recht schnell durch, denn langweilig wird’s beim Hören von Toms Songs nicht. Der Gesang klingt ehrlich, neigt stellenweise zu leichtem Grölen, was ihm nicht immer gut steht, aber die Scheibe kantig und noch sympathischer macht. Live war der Brummbär stets mehr oder weniger stark in einigen Songs zu hören, was vermutlich mit dem jeweiligen Alkoholpegel zusammen hing. Ich konnte bisher keinen schlechten Song auf dem Album entdecken, denn es ist durchweg gelungen und ohne Vorbehalte zu empfehlen. Schreibt den Kerl an und lasst ihn auch bei Euch spielen.
(andreas)
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ONDALTERNATIVA.itTom Mess (Vice Love) PROMO
Tom Mess, un nome facile da ricordare: punk già nell'”attitudine anagrafica”. E' il frontman dei teutonici Madstateworld, ma qui ci offre la sua prova solista, Vice Love.
Ma la domanda è: chi ha bisogno di Tom Mess? Il genere che propone affonda le proprie radici nel punk della vecchia leva, ben strutturato, testi molto...pertinenti, ma che dicono cose trite e ritrite, attraverso un genere consolidato e dal quale non si discosta, sicuramente per scelta, nemmeno per una lieve illuminazione estemporanea: resta “fedele alla linea” dall'inizio alla fine di un progetto musicale carente sotto quasi tutti i punti di vista.
Intanto, solo sette canzoni per un album? Non sarebbe stato più coerente attendere di avere più materiale a disposizione? Oppure la scelta sarebbe stata giustificata da un'urgenza di comunicare qualcosa di importante: invece, queste sette tracce non aggiungono e non tolgono nulla al panorama punk che brilla di ben altre realtà.
L'unica particolarità è che il punk di Tom Mess è un punk-acustico, cioè suonato interamente ed esclusivamente da una povera chitarra acustica che subisce la pseudo-rabbia punk-cantautorale del musicista tedesco, scelta difficile su cui contare, che sottolinea senza dubbio il coraggio di Tom. Ad ogni modo è un coraggio che con questa prova non possiamo certo premiare. Non ancora.
Un brano un po' più coinvolgente è All song (are sung), ma è troppo poco per far reggere un intero semi-disco su di lui.
Un musicista che ha supportato band come NoMeansNo, Hot Water Music e Bouncing Souls dovrebbe avere molte più cose da dire, da urlare, molta più esperienza da comunicare.
Chi ha bisogno di Tom Mess? Per adesso solo i frequentatori di locali dove la musica dal vivo è esclusivamente acustica e sono stanchi delle solite noie...niente di più.
Aggiunto: 07-04-2009
Recensore: Doriana Tozzi
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AUDIODROME.itTOM MESS | Vice Love Promo
Tom Mess è un barbuto ragazzo tedesco che, dopo sette anni di militanza come voce e chitarra dei Madstateworld, ha deciso, almeno per quanto riguarda questo periodo, di appendere al chiodo l’elettrica e di imbracciare l’acustica. Il tutto rigorosamente da solo.
Tom si trasforma in un batter d’occhio in un cantautore piuttosto bizzarro, una via di mezzo tra un menestrello del folk e un punk. Quest’ultima connotazione deriva senza dubbio dalla sua principale attività, che lo ha sempre trovato a confrontarsi con sonorità piuttosto rozze ed estreme. È infatti proprio l’attitudine punk che ancora gli scorre nel sangue, e ciò si può ascoltare nella voce sporca impiegata in queste nove brevi composizioni (un solo pezzo supera i tre minuti, i rimanenti non superano i due e mezzo), in cui Tom urla parole semplici e dirette, suonando la sua acustica in maniera rudimentale e scarna, senza troppi fronzoli. I migliori episodi sono riscontrabili in “I”, “All Songs (Are Sung)”, “A New, Another & The Same” e “Whiskey & Water”. Anche gli altri brani si mantengono su un discreto livello qualitativo, e fanno di Vice Love un buon disco. Sebbene sia un po’ grezzo, siamo davanti a un lavoro tutto sommato godibile, che merita più di un’ attenzione. Un successore di Vice Love sarebbe, magari, l’ideale per comprendere un po’ meglio questo talento, anche per vedere se non si è trattato solo di un semplice divertissement.
3/5
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TOM MESS - Promo Review
Tom Mess è il frontman della band punk/rock tedesca Madstateworld. Con il disco “Vice Love”, cerca di dare una “sferzata country” alla sua giovane attitudine punk.
Genere: Acoustic, Punk Voto: 6/10
Ascolta anche: The Pogues, Giant Sand, Stooges
Il giovane Thomas, alias Tom Mess, non ha di certo assistito alla nascita del punk né ha contribuito al suo sviluppo; è plausibile che sappia come negli anni il punk si sia trasformato. Migliaia di giovani, oggi, in tutto il mondo, prendono spunto da quegli anni per manifestare il loro disagio generazionale e le loro ansie: spesso, però, è solo un sentirsi parte di una moda costruita intorno a gruppi creati, appositamente, negli uffici delle Major.
Tom Mess non è uno di questi. “Vice love” è un album coraggioso: non è facile oggi realizzare un disco del genere, rischiando la banalità. Il suo è un approccio molto vicino ad un cantautorato da frontiera americana metà anni 50’. È un modo per dire: “sono solo”, cercando la redenzione in solitudine.
Con una voce molto vicina all’Iggy Pop più stralunato e ad uno Shane MacGowan ancora non del tutto ubriaco, Thomas ci regala 7 tracce di sudore punk, suonato con la sola chitarra acustica, e un cantato rauco e acido.
Nulla toglie che la strada verso un suono più personale e più distaccato, dalla formula classica del punk/rock, sia alla sua portata e non faccia di lui un nuovo Howe Gelb del vecchio continente.
Con la sua voce potrebbe spingersi oltre ciò che comunica, oggi, nel suo album: niente di nuovo.
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MADSTATEWORLD - 'Control' CD
Hier haben wir große Hot Water Music Fans, schätze ich. Madstateworld machen schon seit 2001 zusammen Musik, kommen aus Karlsruhe, Mainz, Heidelberg und Mannheim, und haben nach drei DIY Alben und zwei 7 Inches nun ihr viertes Album eingespielt. Bei Bands, die Musik dieser Art machen, da bin ich meist sehr skeptisch. Madstateworld klingen für mich ehrlich, mir gefällt das, was ich höre. Rauer Gesang (gut auch, dass der immer wieder zweistimmig ist), schöne Melodien verpackt in emotionalen Hardcore / Post-Hardcore und der Punk fließt auch mit ein.
Zum Schluss gibt es noch ganz in Chuck Ragan Manier einen klasse Akustik Song. 28 Minuten Spielzeit. Im Mai gibt es eine Tour.
(andreas) TRUST 130