SU "RUMORE" DI GIUGNO INTERVISTA DI ANDREA POMINI E PAOLO FERRARI:
"TORINO 2009; NUOVI CANTAUTORI NEL QUARTIERE CHE BOLLE"
RECENSIONE COMPILATION VOTO: 8
San Salvario da mezzanotte alle quattro
-Matteo Castellano
-Deian
-Vittorio cane
-Antimusica
-Stefano Amen
http://www.torinosistemasolare.it(da scaricare gratis)
voto: 8
Sono tra noi. Sono i cantautori marziani torinesi, rappresentanti di una scuola senza eguali, oggi, nel Belpaese.
Cinque
artisti, cicondati da un cenacolo di musicisti di prim' ordine (il
padre putativo Mao, Stefano Danusso, Paolo Spaccamonti),
epigoni dei
cantautori moderni ascrivibili alla tradizione della Canzone Popolare
italiana, come i genovesi De Andrè, Tenco, Lauzi, Paoli, Fossati e
Bindi.
Oppure il milanese Jannacci. Altre ascendenze dirette: il
folk-blues americano, la psichedelia sghemba e visionaria di Syd
Barrett, il jazz furibondo di Thelonius Monk e Jaco Pastorius.
Assurgono
alle cronache nazionali grazie al progetto Torino Sistema Solare, e
confluiscono in questa compilation tematica (due brani a testa in
download gratuito) al culmine di un percosro che negli ultimi anni li
ha visti evolversi, scoperchiando tombe e tombini come Morlocks armati
di poesie in musica. In rigoroso ordine di apparizione: Matteo
Castellano, stralunato bohemien della canzone d'autore, il cui cut-up
inserito in un contesto di forma canzone aperto lo pone fra il classico
e l'avanguardia; Deian e Lorsoglabro, eversori psico-folk della
poesia anarchica, a metà fra Barrett e il De Andrè via Spoon River di
Non al denaro non all' amore nè al cielo; Vittorio Cane, allievo di
Remo Remotti, poetico e disincantato Marcovaldo del 2000, Battisti con
testi scritti da Bersani; Michele Cosentino "Antimusica", voce dei
pusher e dei bordeline metropolitani, Rino Gaetano che incontra Hendrix
e i Dandy Warhols; Stefano Amen, solipstico poeta infarcito di gospel,
blues e malinconica ispirazione buckleyana. La nuova frontiera della
Canzone Popolare Italiana.
Domenico Mungo
Rumore #209 Giugno 2009 pag35