Gender: Male
Status: Single
Age: 19
Sign: Leo
City: La Maddalena
Country: IT
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Saturday, September 27, 2008
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Current mood:  hungry
10
ragioni per comprare Cibo Locale..
..
Tratto da Biodiversità rurale www.biodiversita.info
In
occasione della inaugurazione di una nuova sezione del sito di Civiltà
Contadina, per conoscerne i particolari cliccate sul link, pubblico i 10
principi base del movimento a favore del cibo locale. Di questo
argomento Civiltà Contadina ne farà divulgazione e azione per
contribuire a diffondere un sano concetto di collaborazione fra città e
campagna, ora
e in futuro...
..
Il movimento a favore del cibo locale, quello prodotto e venduto
direttamente nelle aziende agricole, è in pieno sviluppo in molte parti
del mondo occidentale e sta dando i suoi risultati in
termini di sostegno a una agricoltura a misura umana e alla biodiversità
agraria intesa come utilizzo di antiche e storiche razze e varietà,
quelle che uscendo dagli schemi di prodotto da supermercato
standardizzato portano più sapore e soddisfazione al palato...
..
Quando occasionalmente entro in un supermercato mi soffermo a guardare
quelle che io definisco "facce da supermercato", facce di
persone spesso altrettanto standardizzate come i cibi che mangiano.
Presto vedremo tornare in circolo altre facce, quelle sicuramente più
soddisfatte dei clienti di fattoria, facce da cibo locale e anche cibi
con una faccia, quella dell'agricoltore che li ha prodotti e che li
vende direttamente senza il diaframma della grande distribuzione
organizzata...
..
1. Il cibo locale ha un gusto superiore..
..
Il cibo cresciuto il più
vicino possibile alla tavola dove sarà consumato è stato probabilmente
raccolto due o tre giorni prima raggiungendo un alto grado di
maturazione. È turgido, dolce e profumato. La stessa esperienza la vive
chi si coltiva un orticello per conto proprio. Molti studi confermano
che mediamente la distanza percorsa dai cibi dalla fattoria al piatto
sono negli Stati Uniti e in Europa ..
1.500 km..
. Spesso i tempi di trasporto ritardano di una settimana dal raccolto al
consumo facendo perdere freschezza e vitalità ai cibi freschi...
..
2.
La produzione locale è migliore per te ..
..
Recenti studi mostrano che i prodotti freschi perdono velocemente i
loro nutrienti. Il cibo che è surgelato o imbarattolato subito dopo la
raccolta è attualmente più nutriente di quello "fresco" ma
restato in giro per una settimana fra celle refrigerate e trasporti...
..
3.
Il cibo locale salvaguardia la biodiversità agraria ..
..
Nella moderna pratica agricola le varietà coltivate sono scelte per
la loro attitudine a maturare simultaneamente così da consentire la
raccolta meccanica e per la loro capacità di conservarsi al lungo,
magari perchè dotate di buccia più dura o maggiore quantità di
cellulosa nella fibra...
..
Quest'ultima caratteristica unita
alla uniformità di pezzatura consente il superamento senza danni del
processo di lavatura e confezionamento meccanizzato. Solo un pugno di
ibridi F1 di ciascuna specie vegetale alimentare hanno queste
caratteristiche e così solo una ristretta
genetica è messa in coltivazione nelle monocolture che riforniscono il
mercato. ..
..
Le fattorie che fanno invece della vendita diretta sul mercato locale
necessitano invece di piante dotate di caratteristiche diametralmente
opposte che possono essere trovate proprio fra le vecchie varietà
storiche. Spesso esse hanno una lunga stagione produttiva, una buccia più
sottile diventa un vantaggio, colori vividi alla luce naturale e il
miglior sapore per il più scarso contenuto in lignina. Queste vecchie
varietà contengono una genetica ereditata per centinaia di anni e
selezionata naturalmente da generazioni di contadini perchè buona,
produttiva e resistente. Esse sono la base genetica che ci darà la
possibilità di creare varietà resistenti ai
cambiamenti climatici in arrivo...
..
4. Il cibo locale è esente da OGM ..
..
Le multinazionali dell'agrochimica,
che stanno cercando di imporre sul mercato internazionale le sementi di
cereali e di ortaggi geneticamente modificati, incontrano i favori solo
delle grandi fattorie latifondiste votate alle monocolture. Dalle
attuali statistiche risulta che quasi il
90% degli europei vorrebbero l'etichettatura obbligatoria. Sono quindi i
cittadini a desiderare cibi seminati e cresciuti secondo natura. ..
..
L'acquisto in fattoria da la possibilità di controllare la buona fede
di chi coltiva e di quali sementi utilizza...
..
5.
Il cibo locale sostiene le fattorie a conduzione familiare ..
..
Solo meno del 4% degli occupati
italiani lavorano in agricoltura e sono migliaia le aziende agricole che
ogni anno chiudono i battenti perché le giovani generazioni non possono
subentrare nella gestione per mancanza di reddito. Il prezzo dei cibi è
formato attualmente solo dal 10% di proventi all'agricoltore che li ha
prodotti. Il resto va a vantaggio degli intermediari e circa il 15% in
spese di trasporto. Una parte rilevante del reddito di molti agricoltori
è dato invece dai sussidi della Comunità Europea che sono sottoposti a
graduali tagli per mancanza di fondi e che, una volta ridotti,
metteranno molte fattorie nella condizione di chiudere. I contadini sono
una sorta di specie a rischio. Gli agricoltori locali che possono
vendere i loro prodotti in fattoria, e ottenere così un prezzo pieno,
sono in grado di non dipendere da sussidi ne di essere strangolati dalla
morsa del mercato, potendo così continuare a sostenere le loro
famiglie, a fare il lavoro che amano e far vivere il territorio dove
abitano...
..
6.
Il cibo locale costruisce le comunità ..
..
Quando si acquista il cibo
direttamente dal produttore agricolo ci si riconnette alla realtà delle
cose e alle persone. Questo movimento ha dato origine a molte forme di
collaborazione spontanea come l'agricoltura comunitariamente supportata,
i gruppi di acquisto solidali (GAS) e i mercatini o fierucole di piazza.
Grazie alla vendita diretta il cibo prende una "faccia",
quella del contadino e mette in moto e in collaborazione agricoltori e
cittadini, li fa incontrare e li
pone in simbiosi. I bambini crescono conoscendo la provenienza dei cibi
e la loro stagionalità di produzione.
7. Il cibo locale salvaguardia gli spazi
aperti ..
..
Nella misura in cui la vendita
diretta incrementa il valore dei prodotti di fattoria altrettanto le
terre coltivate avranno sviluppo e saranno difese dall'erosione e dall'inselvatichimento.
È
piacevole guidare attraverso campagne ben coltivate, ricche di fioriture
spontanee e di verde...
..
La realtà invece è che nelle aree dove l'agricoltura è in abbandono
le frane aumentano, le coltivazioni si rarefanno e la vita nei piccoli
paesini si spegne per spopolamento. ..
..
Ogni volta che si acquista cibo in fattoria, soprattutto nelle aree
montane, si contribuisce a conservare il paesaggio rurale. ..
..
8.
Il cibo locale contribuisce a ripianare il debito pubblico ..
..
Le fattorie danno più tasse di quanto ne richiedano allo stato
sotto forma di servizi. ..
..
Dove nelle aree urbane lo stato incassa € 1 di tasse ne spende €
1,17 sotto forma di servizi...
..
Nelle aree rurali per ogni € di tasse incassate ne spenderà solo € ..
0.34 in..
servizi...
..
9.
Il cibo locale sostiene un ambiente pulito e da vantaggi alla selvaggina
..
..
Una fattoria familiare ben gestita trova le sue risorse nel terreno
fertile e nell'acqua pura. ..
..
Prevenire l'erosione dei suoli con colture da sovescio e arricchire il
loro contenuto in humus con delle concimazioni naturali rappresenta
dunque una pratica agricola vantaggiosa. Secondo alcune stime circa il
13% delle emissioni di carbonio delle lavorazioni industriali possono
essere assorbite dalla biomassa delle colture da sovescio. Inoltre
l'abbandono della monocoltura per far spazio a un intreccio di
differenti colture che possono comprendere fieno, frutti, ortaggi, bosco
e siepi creano un perfetto sistema ecologico nel quale trova habitat la
fauna selvatica. ..
..
10.
Cibo locale è il futuro che auspichiamo ..
..
Sostenendo gli agricoltori che fanno vendita diretta si può dare un
futuro a coloro che saranno gli agricoltori della nostra società di
domani e le future generazioni avranno accesso a cibo
nutriente, saporito e abbondante...
..
Conclusioni
Ogni qual volta i seed savers di Civiltà Contadina trovano un seme
antico fanno un grande favore ai contadini che possono mettere in campo
partendo da quella varietà una coltivazione dedicata alla vendita
diretta. Il ritorno al contatto con la campagna è essenziale per il
ripristino di valori e sapori altrimenti perduti. Solo un'alleanza
stretta fra città e campagna
può creare un futuro sostenibile
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Saturday, September 27, 2008
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Current mood:  disappointed
Il
dato rinchiuso nella formula della Coca Cola
Di Gregorio J. Pérez Almeida -
Nuestra América/Aporrea..
Tratto da http://www.prensa-latina.it/paginas/evo_morales.htm
..
Evo Morales
ha detto molte cose che volevamo ascoltare più di cinquecento anni fa
dalla bocca da un presidente boliviano. Ha detto anche cose che si
ascoltarono in sordina per secoli in America Latina e ha detto
finalmente cose che rivelano, e davanti al mondo, una delle cause
dell'ostinata presenzia degli yankee in territorio andino e specialmente
boliviano: il controllo della Coca attraverso la loro impresa della Coca
Cola. Che derivato, o derivati, della foglia di coca è quello che
utilizzano per elaborare la base della Coca Cola e che relazione hanno
con la Cocaina?
Con la sua parsimonia ancestrale, Evo reclamò davanti alla stampa
internazionale il trattamento speciale che danno non solo i governi
andini alla commercializzazione della foglia di coca che compra la Coca
Cola Internazionale, impresa emblematica dell'Imperialismo yankee, bensì
di qualcosa di più profondo ed efficace nella dominazione culturale che
esercita su gran parte del mondo: il modo di vita degli Stati Uniti(E’
vero o no che non c'è migliore combinazione che un hamburger o un hot
dog con dentro di tutto ed una Coca Coda ben fredda?)
Disse Evo che il commercio di detta foglia è illegale tra i paesi
andini ma non per l'impresa straniera, cioè che tra i cittadini e le
imprese andine non può commercializzarsi liberamente la foglia di coca,
ma la Coca Cola sì può comprare la quantità che voglia in qualunque
paese andino che la produca.
Oltre il dato freddo e della conclusione immediata che deriva dalla sua
prima analisi, possiamo anticipare alcuna altra ipotesi che ci portano a
disegnare un altro schema nella comprensione della tossicodipendenza ed
il narcotraffico internazionale. Con solamente introdurre nello schema
vigente il dato che era nascosto e che ci rivelò Evo Morales si aprono
nuovi punti interrogativi, sorgono nuovi sospetti e riscuotono maggiore
rilevanza alcuni fatti passati sotto silenzio dagli specialisti
internazionali in narcotraffico.
Primo punto interrogativo: In realtà si usa foglia di coca nella
fabbricazione della Coca Cola? Questa non è una domanda retorica o
disinformata ma costituisce un punto di riflessione obbligatoria nello
studio del caso, perché nell'anno 2002 la stessa impresa negò l'uso
della foglia di coca nella fabbricazione del prodotto, come comproviamo
leggendo l'articolo di Luís A. Gómez edito in www.Rebelión.org, il 27
novembre di quell'anno. In questo articolo leggiamo:
“Alcuni giorni fa, il Viceministro di Difesa Sociale della Bolivia,
Ernesto Justiniano, informò che il suo ufficio aveva autorizzato
l'esportazione di 350 mila libbre (approssimativamente 150 tonnellate)
di foglia di coca agli Stati Uniti per la fabbricazione del prodotto
gassoso Coca Cola […..]”
Il fatto fu negato da un portavoce dell'impresa statunitense, consultato
dal periodico messicano L'Universale martedì scorso: Karyn Dest,
portavoce della Coca Cola, disse via telefonica da Atlanta che l'impresa
non utilizza cocaina e che non è stata mai parte degli ingredienti
della bibita (Questa risposta fu ripetuta nel dicembre del 2002 dalla
rappresentante della multinazionale in Messico, Adriana Valladares).
Sorprendente questa risposta che colpisce un mito moderno: la Coca Cola
non contiene coca e molto meno cocaina. Chi parlò di cocaina nella Coca
Cola? Nessuno. Era una credenza, un mito o una trovata pubblicitaria? Ma
di quello che sì si parlò fu delle foglie di coca che compra a mucchi
la multinazionale ed il portavoce fu evasivo o fu un Lapsus linguae?
Buon portavoce. Interessante verità? Ma più interessante si fa il tema
quando continuiamo a leggere nell'articolo di Gómez e troviamo che:
“È diventato anche pubblico che il lavoro di Albo Export, un'impresa
proprietà del boliviano Fernando Alborta, ha esportato coca da Perù e
Bolivia negli ultimi anni, e che tra il 1997 e il 1999 mandò negli
Stati Uniti un equivalente di 340 tonnellate di foglia di coca”.
Queste operazioni di acquisto e procedimento sono severamente vigilate,
in Bolivia dalla Direzione Generale di Controllo e Fiscalizzazione della
Foglia di Coca (DIGECO) e negli Stati Uniti, certo, per la DEA, che
perfino fornisce i magazzini con sofisticati sistemi di allarme ed i
bauli speciali per conservare in New Yersey il curioso tesoro naturale.
Ma questo non è tutto nelle contraddizioni tra i tabaccai naturali ed i
suoi migliori clienti, perché nell'anno 2004, lo zar antidroga del Perù,
Nils Ericsson, in un scritto edito il 26 gennaio, affermò che: La Coca
Cola, la mondialmente conosciuta fabbrica di bibite gassose, compra al
Perù 115 tonnellate di foglia di coca all'anno e a Bolivia 105
tonnellate con le quali produce, senza alcaloidi, 500 milioni di
bottiglie di bibite gassose al giorno” (Luís Gómez, The Narco
Bulletin, 28 gennaio 2005, in www.narconews.com).
Questa cosa fa pensare all'articolista Gómez che la pressione per
sradicare la coca in Perù (e completiamo noi: in tutti i paesi andini
produttori) è una strategia per assicurare alla Coca Cola il monopolio
della foglia di coca, non solo con l'intenzione di controllare questo
mercato ma anche per monopolizzare il mercato di bibite che utilizzano
foglia di coca senza alcaloidi? La cui fabbricazione sta fiorendo in Perù
sotto le marche Vortex Coca Energy e K-Drink.
Dopo aver letto tutti gli argomenti che circondano il nostro primo punto
interrogativo, una possibile risposta è la seguente: Se la Coca Cola
Internazionale è la prima impresa multinazionale (di monopolio) nella
commercializzazione della foglia di coca, materia prima essenziale della
Cocaina, dal momento che si è avvalsa del suo status legale
privilegiato nei paesi andini, ed i suoi portavoci si rifiutano di
riconoscere l'utilizzo di foglia di coca nella fabbricazione della
bibita, allora questa impresa deve essere la prima sospettata
nell'investigazione delle reti mondiali del narcotraffico perché “Che
cosa fanno con tutte quelle tonnellate di foglie di coca che comprano
annualmente?”
Più in là o più in qua delle domande e risposte che possono
moltiplicarsi per cento, andiamo per un istante alla realtà immediata:
prendiamo nella nostra mano una bottiglia di Coca Coda di 600 ml fatta
in Venezuela e leggiamo quello che è scritto nell'etichetta dopo
dell'identificazione dell'impresa produttrice:
Ingredienti: acqua carbonata, zucchero, caramello, acido fosforico,
estratti vegetali e caffeina
Trovi lei, amico
lettore, alcuna informazione che ci renda noto l'utilizzo di qualche
derivato della foglia di coca? Quando possono volerci convincere con
l'enigmatica espressione Estratti Vegetali, ma di quali vegetali si
tratta e che cosa è estratto da questi vegetali?, perché se si tratta
della foglia di coca che contiene vari alcaloidi, quali rifiutano e
quali lasciano nella gazzosa? E se l'impresa riconoscesse che utilizza
la foglia di coca e dice che elimina tutti gli alcaloidi che cosa
rimane?
La verità è che in considerazione della contraddizione evidente tra
l'azione dell'impresa che compra tonnellate di foglia di coca in
Bolivia, in Colombia e Perù e l'impegno dei suoi portavoci in negare
l'utilizzo di foglia di coca nella fabbricazione della bibita, lo meno
che possiamo fare è citarla per offerta ingannevole. Sarà possibile
che i cittadini dei paesi andini dove si vende la Coca Cola, introducano
una querela (gli specialisti direbbero in quale organismo ed a che
livello) per la via degli interessi diffusi? Fallita o di successo
sarebbe questa un'esperienza straordinaria di pedagogia politica e di
integrazione popolare.
Altri punti interrogativi sono nella nostra mente da molti anni come
misteri che nessuno ha osato sviscerare perché sono protetti da norme
internazionali di industria e commercio, ma oggi, grazie ai cocaleri
andini come Evo Morales ed ad investigatori come Luís Gómez, sappiamo
già che la gazzosa più venduta nel mondo trattiene nella sua formula
qualche derivato dalla foglia di coca e se l'impresa non lo riconosce
allora deve spiegare al mondo che fa con tanta foglia di coca nei suoi
depositi di Atlanta. Alcuni degli altri punti interrogativi sono:
“Che derivato, o derivati, della foglia di coca è quello che
utilizzano per elaborare la base della Coca Cola e che relazione hanno
con la Cocaina?”
“Questo derivato genera assuefazione nei consumatori o crea in essi le
condizioni fisiologiche per propiziare qualche tipo di assuefazione?”
E se la foglia di coca diluita nella Coca Cola non genera assuefazione,
allora perché tanto fracasso (legga Lei repressione, persecuzione e
morte) con la sua coltivazione, procedimento e commercializzazione nei
paesi andini?
*Nuestra América/Aporrea
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www.disinformazione.it
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Saturday, September 27, 2008
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Allarme
sui contenitori per pizze da asporto
Tratto da www.prontoconsumatore.it/detail.asp?idn=4508
I
cartoni da asporto delle pizze conterrebbero sostanze non autorizzate e
quindi potenzialmente pericolose per la salute. L’annuncio viene dalla
Lega Consumatori Acli Toscana che ha scovato su Internet i risultati di
uno studio...
I
cartoni da asporto delle pizze conterrebbero sostanze non autorizzate e
quindi potenzialmente pericolose per la salute. L’annuncio viene dalla
Lega Consumatori Acli Toscana che ha scovato su Internet i risultati di
uno studio - condotto dai Laboratori di Ricerche Analitiche (Alimenti ed
Ambiente) dell’Università degli Studi di Milano - volto
all’identificazione di ftalati in alcuni materiali destinati al
contatto con alimenti. I ricercatori di Milano, analizzando diversi
contenitori di materiale cellulosico destinati al trasporto di pizza
comunemente utilizzati su tutto il territorio nazionale, avrebbero
identificato la presenta di una sostanza (il di-isobutilftalato) “in
quantità altamente preponderante rispetto a tutti gli altri componenti
della frazione volatile evidenziabile (…) già alla temperatura di 60°C
(…) simulante la condizione meno drastica di stoccaggio della pizza in
fase di ‘home delivery’.” Un fatto molto grave: la direttiva
2004/14/CE, infatti, non contempla questa sostanza tra quelle ammesse
per la fabbricazione di contenitori di cartone destinati a venire a
contatto con gli alimenti. “Il sospetto - spiegano alla Lega
Consumatori Toscana Acli Toscana - è che i cartoni analizzati dai
ricercatori di Milano siano stati fabbricati con cellulosa riciclata:
una pratica illegale, in quanto la normativa italiana vieta
categoricamente l’utilizzo di carta di recupero per i prodotti
‘umidi’ ed impone ai fabbricanti di utilizzare, almeno nello strato
di carta che deve venire a contatto con l’alimento, l’uso di pasta
di carta vergine.”
Il senso di questi divieti è chiaro: impedire la migrazione di
composti, potenzialmente pericolosi per la salute umana, dai contenitori
di cartone riciclato agli alimenti. Di certo non giova pensare che una
pizza fumante, appena uscita dal forno, venga chiusa in una scatola di
cartone riciclato per poi finire sulle nostre tavole. Non solo. Ad
aggravare le cose c’è anche l’abitudine di consumare la pizza
direttamente nel cartone, previo ulteriore riscaldamento nel forno di
casa, dopo aver asportato il coperchio della scatola. Prosegue Lega
Consumatori Acli Toscana: “Il rito della pizza a domicilio è
un’abitudine orami consueta per moltissime famiglie italiane: si
calcola infatti che siano circa 1.300.000 le pizze da asporto che ogni
giorno finiscono sulle nostre tavole. Tavole alle quali siedono anche
numerosi bambini. Il problema è quindi valutare con urgenza l’entità
del fenomeno sul territorio ed il grado di pericolosità del
di-isobutilftalato, nonché di altre sostanze che potrebbero essere
presenti in modo analogo nei cartoni da asporto delle pizze confezionati
con materiale riciclato.”
Le brutte sorprese, infatti, non finiscono qui. I risultati di
un’inchiesta condotta dal settimanale ‘Il Salvagente’ oggi in
edicola, mette in luce conferme inquietanti: un laboratorio di Pavia,
incaricato di svolgere dei controlli sui cartoni destinati al trasporto
di pizza, avrebbe infatti rilevato la presenza di altri pericolosi
composti: fenoli, naftaleni e addirittura benzeni. “Quello che più ci
sconcerta – conclude Lega Consumatori Acli Toscana – è che
l’indagine dei ricercatori di Milano è online dal 22 febbraio 2006.
Possibile che in tutto questo tempo nessuno si sia preso la briga di
fare dei controlli o di avvisare i consumatori? Evidentemente la vicenda
della contaminazione dei cartoni di latte artificiale con l’ITX non ci
ha insegnato nulla. Ad ogni modo, lo scorso lunedì abbiamo inviato un
fax urgente al Ministero della Salute, allo scopo di chiedere
delucidazioni sui controlli. Ancora attendiamo la sua risposta.”
Dal
cartone alla pizza passa un carico di veleni
Tratto
da “Il Salvagente”
www.ilsalvagente.it/modules.php?name=News&file=article&sid=67
..
..
Un milione e trecentomila pizze al giorno escono dal forno,
entrano in un astuccio di cartone, pronte per essere portate a casa. Vi
restano per molti minuti, il tempo di essere trasportate a destinazione,
e, una volta giunte, di essere mangiate nello stesso contenitore. Sempre
che non finiscano nei forni di casa per essere riscaldate, sempre negli
stessi cartoni, prima di finire in tavola. Un rito, un piacere
collettivo per molte famiglie italiane ma, secondo quanto ha scoperto Il
Salvagente, anche una fonte di pericolo alimentare non sottovalutabile.
Il rischio, in questo caso, è legato proprio alle scatole non a norma
che circolano nel nostro paese e rilasciano una quantità enorme di
sostanze che non dovrebbero esserci, che alterano innanzitutto l’odore
e il sapore dell’alimento. Un elenco di molecole i cui nomi fanno
rabbrividire ed evocano timori fortissimi per la salute dei consumatori:
benzene, ftalati, fenoli, naftalene. Solo il nome di queste sostanze
dovrebbe essere sufficiente per allertare le autorità sanitarie e
spingerle ad approfondire la questione. Tanto più che si tratta di
composti non ammessi nella carta destinata a venire a contatto con i
cibi. ..
..
Il primo segnale
Che molti di questi contenitori siano fuori legge lo dimostra un
test di laboratorio di cui siamo entrati in possesso, effettuato qualche
mese fa dal laboratorio LabAnalysis di Pavia su campioni prelevati da
cartone per pizza, provenienti da quattro fabbriche diverse, una delle
quali è tra le leader di mercato del settore. Scopo di queste analisi,
compiute seguendo le procedure standard europee, era individuare le
cause di quelle che vengono chiamate in linguaggio tecnico “molestia
olfattiva” e “molestia gustativa”. Il laboratorio, in parole
povere, cercava di stabilire le cause del pungente odore che a volte si
avverte aprendo una scatola di pizza, e lo sgradevole, benché leggero,
retrogusto che a volte accompagna la degustazione. Gli analisti hanno
dunque testato i ritagli dei contenitori nella loro parte interna,
quella che viene a contatto con l’alimento, non è stampata e deve
essere per legge, almeno nello strato che viene a contatto con
l’alimento, di pura cellulosa vergine. I campioni sono stati
sottoposti a una corrente di vapore, simulando le condizioni in cui si
trova la scatola quando viene a contatto con la pizza appena sfornata,
dopo di ché hanno realizzato le prove di migrazione. E i risultati sono
stati sorprendenti. Sottoposti alla gascromatografia (ossia a una
macchina in grado di leggere i diversi componenti “rilasciati”
all’alimento), tutti i cartoni hanno mostrato chiaramente di essere in
grado di contaminare il cibo con composti fenolici (almeno sei tipi
diversi), individuati nei test di migrazione sia olfattiva che
gustativa. A questi si aggiungono diversi benzeni e naftaleni, tutte
sostanze il cui utilizzo nell’industria è regolamentato da rigide
regole, e che non devono assolutamente venire a contatto con gli
alimenti. Le sorprese non sono però finite. Il cromatogramma evidenzia
anche la presenza di dietilesilftalato, una sostanza che l’Unione
europea ha bandito da tutti gli oggetti di largo consumo, ultimi i
cosmetici, per la sua possibile tossicità. Pure se le analisi non
riportano in quale quantità questa molecola è passata all’alimento,
e dunque non è possibile valutare l’importanza della sua presenza, il
solo fatto di trovarla nella pizza è un chiaro segnale di allarme.
Tanto più che è proprio il laboratorio a concludere come esistano
tutte le evidenze per dichiarare che gli imballaggi analizzati non sono
conformi alla normativa vigente. ..
..
La conferma
Passano i mesi e altri esperti arrivano a una conclusione simile,
altrettanto sconcertante. Questa volta a fare la preoccupante scoperta
sono gli uomini del laboratorio di Ricerche analitiche alimenti e
ambiente dell’Università di Milano diretto dal professor Fernando
Tateo. Nella ricerca di ftalati nei contenitori per alimenti l’équipe
finisce per analizzare 8 cartoni per la pizza comunemente utilizzati su
tutto il territorio nazionale. E trova il di-isobutilftalato “in
quantità altamente preponderante rispetto a tutti gli altri componenti
della frazione volatile (...) già alla temperatura di 60°”. Così
scrivono nella relazione che pubblicano sul sito dell’università il
22 febbraio scorso. Lo ftalato, scrivono i ricercatori, non rientra tra
le sostanze autorizzate per la fabbricazione di pellicole di cellulosa.
Dunque, ancora una volta, siamo di fronte a contenitori fuori legge. Il
laboratorio milanese, interpellato dal Salvagente, non ha voluto
rivelare ulteriori particolari sugli esiti delle proprie analisi, ma i
risultati confermano l’allarme lanciato diversi mesi prima dalle
analisi condotte a Pavia. Ma da dove vengono questi contaminanti? Alcuni
tra quelli individuati derivano presumibilmente dalla carta riciclata,
usata contrariamente a quanto prevede la legge italiana. Si tratta di
collantie sbiancanti (questi ultimi utilizzati per dare al materiale
riciclato le caratteristiche della carta vergine) perfettamente in grado
di migrare sull’alimento alterandone odore e sapore. Per verificare se
la sola presenza di queste sostanze possa essere potenzialmente dannosa
per la salute umana, bisogna studiare attentamente le quantità
rintracciate, e confrontarle con i limiti fissati dall’Unione europea.
Ma nessuno, nonostante almeno una delle due ricerche (quella del
laboratorio milanese) sia di dominio pubblico, ha ritenuto opportuno
verificare l’innocuità dei contenitori.
Nessuna risposta
Il ministero della Salute, interpellato da “Il Salvagente”, non
ha ancora fornito una risposta in merito. E ne è preoccupata Linda
Grilli, della Legaconsumatori Acli Toscana, che ha segnalato il caso
della ricerca dell’Università di Milano sia a Il Salvagente che al
ministero: “Stupisce che nessuno si sia ancora preoccupato di
approfondidere questa vicenda. I risultati della ricerca milanese sono
sul sito del laboratorio da più di un mese, ed evidenziano che i
contenitori sono quantomeno fuori legge”, dice ..
la Grilli..
, che continua: “Non vorrei che, come per il caso Itx, si scopra che
le autorità sanitarie, nonostante le allerte, non si siano preoccupate
di tutelare la salute del consumatore”. Come fa notare ..
la Grilli..
, infatti, il timore è che i contenitori contaminati siano molti, visto
che i campioni presi in esame dai due laboratori sono piuttosto
rappresentativi. Prende atto dell’allarme, invece, Giorgio Bianchini,
presidente del Gruppo italiano fabbricanti cartone ondulato. “È
evidente che se nei contenitori analizzati è stata rintracciata questa
enorme quantità di sostanze”, dice, “questi prodotti sono
fabbricati con materiale di riciclo e non sono conformi. La legislazione
italiana è, da questo punto di vista, molto rigida. Il nostro è
l’unico paese, assieme alla Finlandia, ad avere in questo settore una
legislazione molto vincolante. È possibile che qualcuna delle scatole
analizzate fosse destinata al mercato estero, dove non ci sono vincoli
di questo tipo. Va ricordato, infatti, che l’Italia è uno dei massimi
esportatori di cartoni per pizza”. “Mi meraviglierebbe comunque
sapere che molte aziende fabbricano contenitori non a norma, perché
l’Italia, già diversi anni fa, affrontò un problema del genere, e in
seguito agli accertamenti dell’Istituto superiore di sanità, furono
chiuse almeno due grandi aziende. Possibile che oggi altre industrie
corrano questo stesso rischio?”. Al momento l’unica cosa chiara è
che a correre il rischio sono certamente gli amanti della “pizza da
asporto”, poco tutelati da una legislazione che sarà pure
all’avanguardia ma che, come si scopre in questa inchiesta, non
prevede controlli.
Inchiesta completa nel numero 14/2006 de "Il Salvagente" in
edicola dal 6 al 13 aprile
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Saturday, September 27, 2008
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| | | .. - Pagina alimentazione Risultati di studi sperimentali a lungo termine su ratti Sprague-Dawley, cui è stata somministrata Coca-Cola .. Traduzione dell'Abstract a cura di Stefano Pravato per www.disinformazione.it.. .. .. Studio condotto da Fiorella Belpoggi, Morando Soffritti, Eva Tibaldi, Laura Falcioni, Luciano Bua e Francesca Trabucco... .. Centro di Ricerca sul Cancro Cesare Maltoni (CRCCM), Fondazione di Oncologia e Scienze Ambientali “Bernardino Ramazzini” - Bologna.. .. www.ramazzini.it .. .. - Dal sito si può scaricare lo studio originale ..Abstract (Sintesi): .. La Coca-Cola.. è stata inventata nel maggio 1886 ad Atlanta, Georgia, da un farmacista che, più o meno per caso, miscelò acqua carbonata con sciroppo di zucchero, acido fosforico, caffeina ed altri aromi naturali per creare quella che è conosciuta come la “bibita analcolica più diffusa al mondo.” Attualmente .. la Coca-Cola.. è venduta in più di 200 nazioni e agli inizi del .. 2000 l.. 'azienda ha venduto la sua 10 miliardesima confezione di prodotto marchiato Coca-Cola. Stante il consumo mondiale di Coca-Cola, .. la Fondazione Europea.. Ramazzini ha pianificato e condotto presso il suo CRCCM di Bentivoglio, Bologna, un progetto sperimentale per studiare gli eventuali effetti a lungo termine correlati alla somministrazione a ratti Sprague-Dawley di Coca-Cola al posto dell'acqua da bere per tutta la vita, fino a morte naturale. .. I test biologici sono stati eseguiti su ratti maschi e femmine di diverse età, e precisamente: (a) esposti sin dalla fase embrionale o dall'età di 7 settimane; e (b) esposti a partire da 30, 39 o 55 settimane d'età. Complessivamente il progetto ha riguardato 1999 ratti. Durante la fase vitale, sono stati raccolti dati sul consumo di bevande e di cibo, sul peso corporeo e la sopravvivenza. Gli animali sono stati tenuti sotto osservazione fino al decesso naturale e quindi sottoposti ad autopsia. I risultati indicano: (a) un aumento del peso corporeo di tutti gli animali trattati; (b) un aumento statisticamente significativo in relazione ai tumori maligni mammari nelle femmine, sia con prole che senza; (c) un aumento statisticamente significativo dell'incidenza degli adenomi esocrini del pancreas sia nei maschi che nelle femmine, sia con prole che senza; e (d) una maggior incidenza, per quanto non statisticamente significativa, dei carcinomi delle cellule delle isole del pancreas nelle femmine, un tumore maligno verificatosi molto raramente nei controlli storici del CRCCM. Sulla base dei risultati di questo studio, il consumo eccessivo di bevande analcoliche dovrebbe essere generalmente scoraggiato, in particolare nei bambini e negli adolescenti. Nota:.. .. Il Progetto di Ricerca della Fondazione Europea Ramazzini ha compreso lo studio di oltre 200 composti/agenti presenti nell’ambiente di vita generale e di lavoro. Sono stati pubblicati i risultati relativi agli studi di oltre 110 di questi composti/agenti e, fra gli altri, quelli che hanno dimostrato per la prima volta:.. .. 1) la capacità del cloruro di vinile di indurre angiosarcomi del fegato ed altri tipi di tumore; 2) la capacità della formaldeide di indurre linfomi e leucemie;.. .. 3) che il benzene sperimentalmente produce vari tipi di tumore in differenti organi e tessuti;.. .. 4) che alcool metilico ed alcool etilico inducono sperimentalmente vari tipi di tumore in differenti organi e tessuti;.. .. 5) la capacità del Metil-tert-butil etere (MTBE), additivo ossigenato più utilizzato nelle benzine verdi, di causare linfomi e leucemie;.. .. 6) la cancerogenicità del pesticida Mancozeb e degli additivi ossigenati Ter-amil-metil etere (TAME) e Di-isopropiletere (DIPE);.. .. 7) la cancerogenicità del dolcificante artificiale Aspartame... .. www.disinformazione.it
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Saturday, September 27, 2008
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Current mood:  distressed
Messaggi
subliminali: Gli studi psicoanalitici
Gerardo
Corti, “Occulta sarà tua sorella”, edizione Castelvecchi..
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Sembra uno dei tanti
cartellini pubblicitari della Coca-Cola, e invece, guardando
bene, vediamo tra i cubetti di ghiaccio una signorina che rimane
a bocca aperta di fronte a una protuberanza chiaramente
fallica… |
..
La
relazione tra la psicoanalisi e il subliminale è piuttosto strana.
Molti autori hanno fatto notare come questa sia fondata sull'assunto che
l'inconscio influisce costantemente sui nostri comportamenti, desideri,
azioni, ecc. Un'influenza di cui non siamo affatto consapevoli e di cui
spesso fatichiamo a renderci conto. E’ facile notare la
sovrapposizione fra questa affermazione e la definizione di subliminale
emersa nel capitolo. Il già citato professor Key, infatti, svilupperà
la sua ipotesi di influsso subliminale basandosi quasi totalmente su
concetti psicoanalitici. E il titolo del suo libro, Subliminal
Seduction: Ad Media’s Manipulation of a Not So Innocent America (1972),
la dice lunga sul taglio dato a questa tecnica...
..
Il campo di ricerca da lui inaugurato, e per cui è diventato
celebre, è nei suoi geniali ritrovamenti di sagome a forte contenuto
emotivo all'interno delle normali immagini pubblicitarie (ricordiamo che
un recente libro sul product placemen riporta ben quattro pagine di
figure dedicate ad alcuni brand delle ricerche keyane, come Camel,
Absolut e Bacardi).
Secondo l'ipotesi di Key nell'immagine pubblicitaria esisterebbero delle
figure parassite che sfruttano i tratti di quella principale per
riorganizzarsi in immagini secondarie, dotate di una forte carica
simbolica e da cui deriva l’influenza persuasiva. La “caccia
all’immagine” ha dato risultati un po’ ovunque: nei fari delle
auto, nei riflessi delle bottiglie, nei paesaggi, nei cubetti di
ghiaccio dove è stato trovato di tutto: seni, teschi, occhi, vagine,
peni. Queste sagome verrebbero percepite in modo subliminale per via del
meccanismo di difesa chiamato “repressione”, un processo automatico
e inconscio che scatta per non far pervenire alla coscienza i contenuti
tabù trasmessi dall'immagine. Inutile chiedersi come faccia a scattare
prima ancora che la persona se ne renda conto, anche perché è una
questione su cui la psicoanalisi sta ancora discutendo. In sostanza le
figure parassite influenzerebbero la valutazione affettiva dell'immagine
che le ospita, facendola diventare più attraente, con ricadute positive
sul prodotto. Le figure nascoste pescherebbero la loro forza da temi a
cui il genere umano si dimostra particolarmente sensibile, sesso e morte
in primis, veicolando un senso di potenza dovuto alla forza intrinseca
del simbolo, “la cui capacità espressiva/comunicativa”, come
afferma Key, «proviene dalle teorizzazioni psicoanalitiche, in
particolare junghiane».
La spiegazione
dell'efficacia delle sagome nascoste è molto imbarazzante e viene
estrapolata grazie a un uso smodato e acritico dei concetti
psicoanalitici. Per esempio, il pacchetto di sigarette della Camel
nasconderebbe, nella gamba anteriore del dromedario, un uomo con
un'erezione. L’idea è che questa sagoma parassita agisca come un
plusvalore comunicativo, in base alla forza simbolica dell'immagine
nascosta, trasmettendo il già citato senso di potenza, forza virile,
ecc. A riprova di questo, Key riporta esperimenti in cui le persone che
guardano queste immagini riferiscono un forte senso di eccitazione, di
euforia e di conturbamento, anche se molti hanno fatto notare che queste
sensazioni sono date proprio dall'immagine pubblicitaria, finemente
studiata per provocare proprio tali reazioni. Una clamorosa
controproposta alla teoria di Key venne proprio dall'associazione
americana dei pubblicitari «www.aaaa.org» che fece coprire con un
cerchio nero una réclame del Bacardi, dove Key sosteneva vi fossero un
bel paio di seni nascosti, convinto che le vendite di liquore non
avrebbero avuto flessioni. E così fu.
Jung effettivamente affermò più volte la forza e «l’indipendenza»
autorevole dell'inconscio. Questo ha:
delle
possibilità che sono del tutto precluse alla coscienza, perché esso
dispone di tutti quei contenuti psichici al di sotto del valore-soglia
(sub-liminali), di tutto ciò che è stato dimenticato e trascurato e,
per di più, della saggezza dell'esperienza derivante da innumerevoli
millenni che è riposta nei tracciati reali e possibili del cervello
umano...
..
Ma c'è da dubitare
che in quel momento stesse pensando alla vendita di pop corn piuttosto
che al benessere psicologico delle persone. 0 forse in parte sì, visto
che leggendo la testimonianza seguente si nota un tono più cauto
rispetto ai «pro-subliminale»:
Jung
mostrò la foto di una pubblicità della Volkswagen con centinaia di
macchine giocattolo che formavano la «W cerchiata», marchio della casa
automobilistica. Affermò che la macchina giocattolo agisse da trigger
sulla mente del lettore provocando una memoria inconscia piacevole
dell'infanzia, Se queste memorie sono piacevoli, il piacere può essere
associato (inconsciamente) con il prodotto e il brand...
..
Se per subliminale
si intende questo, allora è possibile considerarlo come
un'interpretazione corretta per la lettura delle pubblicità. Ma si
rimane perplessi quando si pensa che oggi tutte le réclame giochino su
quei rimandi inconsci: ricondurre continuamente al termine subliminale
la spiegazione del nuovo linguaggio pubblicitario sembra un sistema
davvero poco accorto.
E’ necessario considerare che vi è una differenza qualitativa tra il
subliminale proposto da Key e quello proposto da Vicary. Quest'ultimo si
basa sulla presentazione degradata e insufficiente dello stimolo, ed è
in un certo senso più tecnico. Il fenomeno proposto da Key, invece, è
stato chiamato semi-subliminale, perché queste immagini possono essere
tranquillamente estrapolate da quella che le contiene e, una volta
fatto, è difficile non notarle più. La psicologia aveva già
ampiamente studiato questo tipo di subliminale grazie alla teoria della
Gestalt, analizzando i diversi paradossi visivi, come le illusioni
ottiche o i rapporti figura/sfondo (come questi di Key), e scoprendo
molte regole che guidano la visione, ma non aveva mai trovato nulla nel
senso proposto da Key. Furono ricerche, invece, che diedero un grande
slancio all'ipotesi costruttivista, proponendo una sorta di grammatica
visiva del sistema percettivo/mentale: una serie di regole che vengono
usate «dal cervello» durante il processo percettivo e che dimostrano
come spesso ciò che vediamo differisca dalla realtà oggettiva.
Anche il cinema
riserva casi di questo tipo di subliminale: un esempio celebre si trova
nel famoso cartone animato Il Re leone (Roger Allers e Rob Minkoff, Usa,
1994) ove compare la scritta «Sex», per una frazione di secondo,
formata unendo i gruppi di stelle mentre il protagonista è accucciato
su una roccia. E vi sono altri esempi che sono ormai davvero celebri
proprio per il contesto in cui sono inseriti: la visione dell'intimità
di Jessica Rabbit (Chi ha incastrato Roger Rabbit?, Robert Zemeckis,
Usa, 1988), il topless di Le avventure di Bianca e Bernie (Wolfgang
Reitherman e John Lounsbery, Usa, 1977), ma su tutti il già citato
Fight Club, che consta di ben sei inserimenti subliminali
intenzionalmente (e provocatoriamente) immessi nella trama del film.
Come
già affermato, anche l’apporto psicoanalitico a questo tema non è
stato eseguito secondo rigorosi criteri, ma ha subito una specie di
saccheggio terminologico e concettuale per via delle sua preziosità
apparente. Ma la sua applicabilità concede molte meno libertà di
quello che si vorrebbe.
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Saturday, September 27, 2008
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Current mood:  scared
I
Nobel dell’ipocrisia e della propaganda
Albert Arnold Gore junior
e l’I.p.c.c. hanno vinto l’ambito e ‘prestigioso’
Premio Nobel per ..
la Pace..
!..
..
Solamente il Comitato di ‘esperti’ della Fondazione svedese
per il Nobel poteva assegnare il premio per ..
la Pace..
al fasullo e propagandistico riscaldamento globale!..
..
La spiegazione ufficiale è che Al Gore junior e l’Ipcc (il Comitato
intergovernativo per i mutamenti climatici), sono stati premiati per gli sforzi compiuti al fine di «costruire
e divulgare una maggiore consapevolezza sull'impatto del cambiamento
climatico causato dall'uomo, e per delineare le misure necessarie a
contrastare» gli effetti negativi...
..
Non importano le sempre più
numerose evidenze scientifiche che dimostrano la truffa colossale, il
terrorismo mediatico e psicologico portati avanti da Gore & C.. ..
..
Poco importa anche che la strategia algoriana
sia quella di puntare il dito contro i Paesi in via di sviluppo,
colpevoli di una crescita demografica incontrollata (falsa pure questa),
che causerebbe il consumo delle risorse mondiali (!?). Della serie: non
siamo noi occidentali che consumiamo e sprechiamo, ma sono i “morti
di fame” del Terzo Mondo!..
..
Quindi “maggiore consapevolezza” di cosa?..
..
Forse che il milione e mezzo di dollari (soldi che vengono donati
assieme al Premio) è stato dato ad un miliardario guerrafondaio,
massone di alto rango, che partecipa attivamente alle strategie eugenetiste
e razziali statunitensi?..
..
Nulla di nuovo all’orizzonte
direbbe qualcuno, visto che perfino Heinz Alfred Kissinger -
Henry per gli amici - nonostante i suoi numerosissimi crimini in giro
per il mondo - ha ricevuto il premio Nobel per ..
la Pace..
nel 1973 (alla faccia di Salvador Allende e di tutti i cileni scomparsi
e torturati; alla faccia degli abitanti massacrati dell’Iraq,
dell’Iran, dell’Indocina, di Cipro, di Timor Est, del Bangladesh,
ecc. ecc.)..
..
Ecco l’ipocrisia dei Nobel…..
..
--------------------------
“Ogni bambino nato
in soprannumero rispetto all’occorrente per mantenere la popolazione
al livello necessario deve inevitabilmente perire, a meno che per lui
non sia fatto posto dalla morte degli adulti...pertanto...dovremmo
facilitare, invece di sforzarci stupidamente e vanamente di impedire, il
modo in cui la natura produce questa mortalità; e se temiamo le visite
troppo frequenti degli orrori
della fame, dobbiamo incoraggiare assiduamente le altre forme di
distruzione che noi costringiamo la natura ad usare.
Invece di
raccomandare ai poveri l’igiene, dobbiamo incoraggiare il contrario.
Nelle città occorre fare le strade più strette, affollare più persone
nelle case, agevolando il ritorno della peste. In campagna occorre
costruire i villaggi dove l’acqua ristagna, facilitando gli
insediamenti in tutte le zone palustri e malsane. Ma soprattutto occorre
deplorare i rimedi specifici alla diffusione delle malattie e
scoraggiare quella persone benevole, ma tratte decisamente in ingannano,
che ritengono di rendere un servizio all’umanità ostacolando il
decorso della estirpazione completa dei disordini particolari”...
..Thomas
Malthus, “Saggio sui principi della popolazione”
Al
Gore e il Piano per il Controllo Demografico Globale
Marcello
Pamio – 10 aprile 2007..
..
«Alla ricerca di un nuovo nemico che ci unisca, trovammo l’idea che
l’inquinamento, la minaccia del riscaldamento globale,
dell’esaurimento delle riserve idriche, della fame et similia sarebbe
potuta andar bene […] Tutti questi pericoli hanno come causa
l’intervento umano […] Il nemico reale, quindi, è la stessa umanità»..
..
“A
Report by the Council of the Club of Roma”, 1991..
..
....“Una scomoda verità”,
il documentario-denuncia di Al
Gore sta girando il mondo come nessun altro prodotto cinematografico
degli ultimi anni!..
..
Proiezioni dentro le scuole, alle università, conferenze pubbliche in
ogni città di ogni paese del globo. Premiato con ben due Oscar, come
miglior documentario e come miglior canzone, la casa di produzione è ..
la Paramount Classics..
, una divisione della Paramount
Pictures!..
..
E’ doveroso a questo punto aprire una parentesi storica
per meglio comprendere l’indirizzo strategico di questa potentissima
casa di produzione (massonica). ..
La Paramount..
è la prima major hollywoodiana, fondata nel 1912 e diretta per vent’anni
da Adolph Zukor un
pellicciaio nato in Ungheria. Mentre suo fratello Arthur, adottato dallo zio Kalman
Lieberman dopo la morte del padre, sarebbe diventato rabbino della
maggiore sinagoga di Berlino, il giovane Adolph abbandona il giudaismo
praticante non appena giunge in America...
..
Nel 1966 la Paramount viene assorbita da un grande
conglomerato industriale-finanziario, il più grande tra quelli che
hanno assorbito le majors: ..
..
la Gulf-Western..
Industries..
Incorporated di Charles Bluhdorn (austriaco immigrato in America).I primi decenni del secolo scorso (e non è cambiato granché
oggi se non qualche fusione tra loro) sono caratterizzati da otto major,
le cinque maggiori: Paramount (Zukor),
Warner Brothers (i Warner),
Loew-Metro Goldwyn Mayer (i Mayer),
Twentieth Century Fox (i Fox) e RKO
e le tre minori, Universal (Laemmle), Columbia (fratelli Cohn) e United
Artist...
..
Tutte e otto sono però consociate nella Motion
Picture Producters of America (MPPA) e quindi controllate dal gruppo
Rockefeller e/o Morgan...
..
I veri padroni degli oligopoli cinematografici rappresentati dalle
maggiori case di produzione sono ancora oggi i grandi finanzieri di Wall
Street. I maggiori trust finanziari e bancari statunitensi, le Big
Three, sono i gruppi Rockefeller,
Morgan e Kuhn Loeb & Co...
..
Ovviamente ..
la Paramount Classics..
che ha finanziato il documentario di Al Gore, non fugge da questo
controllo economico!..
..
Chiudiamo l’analisi di “An inconvenient truth” con il giovane regista Davis Guggenheim, figlio del quattro volte
premio Oscar Charles Guggenheim
(nato da una famiglia ebrea di Germania)...
..
Decisamente Al Gore
non è quello che si può definire l’ultimo arrivato: membro del C.F.R.
(Consiglio per le Relazioni con l’estero, il governo ombra
statunitense), della Commissione Trilaterale (fondata da David Rockefeller), nonché
vicepresidente degli Stati Uniti d’America sotto William
Jefferson Blythe III, detto Bill Clinton, e candidato alle presidenziali
del 2000 contro George Walker
Bush junior. Inutile ricordare che Al Gore avrebbe vinto le elezioni
se non fosse intervenuto George
Walker Herbert Bush (massone del 33° grado del Rito Scozzese Antico
e Accettato) a sistemare il
tutto e posizionare il figliol
prodigo alla Casa Bianca…..
..
Al Gore è l’uomo
di punta del movimento New Age che cavalca il cavallo verde
dell’ecologia.
Ecco perché vedere
un Al Gore che indossa la maschera del paladino ecologista dovrebbe
farci sorridere, anche perché, il portavoce della campagna contro il
riscaldamento globale, il cui nome completo è Albert
Arnold Gore junior (per differenziarlo dal paparino Albert Arnold Gore senior), fa parte di una delle più potenti
famiglie statunitensi, paragonali a quella dei Bush...
..
Il papà di Al Gore, che chiamerò Gore senior, ha fatto parte del
cosiddetto “establishment rosso”. Socio in affari con il famoso imprenditore e
collezionista d’arte, Armand
Hammer, il quale per primo portò aiuti economici a Vladimir Il'ič Ul'janov,
meglio conosciuto come Lenin...
..
..

Armand
Hammer |

Albert
Arnold Gore senior |
..
Il padre Julius Hammer ha
fondato il Partito Comunista Americano ed era amico, nonché
benefattore, di Gore senior e addirittura di Joseph Stalin...
..
Armand Hammer - secondo l’FBI statunitense e grazie al
FOIA
- faceva sporchi affari di importazione ed esportazione con l’Unione
Sovietica e ha personalmente negoziato con Lenin durante gli anni ’20;
successivamente è entrato nel mondo del petrolio fondando ..
la OXI..
, Occidental Petroleum
Corporation.
Politicamente Hammer non guardava in faccia nessuno (come nella
migliore delle tradizioni mondialiste): ha finanziato i repubblicani
come Nixon, e i democratici
come Al Gore junior!..
..
Quindi il neo ecologista
Al Gore junior, che sta girando il mondo denunciando da tutti i
microfoni il riscaldamento del globo, è stato finanziato da una
corporation petrolifera e non solo, ma vanta addirittura legami
economici con la stessa: possederebbe infatti 500.000 dollari di azioni
della OXI!..
..
Potrà anche essersi sbarazzato di queste poco-pulite azioni, intestate
magari a un prestanome o devolute in beneficenza, ma il discorso non
cambia di un millimetro, perché come vedremo, le finalità del
documentario, dalle stesse parole di Al Gore, rientrano nella campagna
per il controllo demografico del pianeta portato avanti da decenni da
potenti gruppi controllati dai Rockefeller!..
..
Prima però analizziamo quali sono questi gruppi e quali
soprattutto le finalità...
..
“La premessa indispensabile, per
una incondizionata accettazione ai programmi di genocidio dei cosiddetti
circoli mondialisti, è l’odio per l’uomo, l’odio per il suo
diritto divino di procreare e di popolare la terra”...
..
Forse sto esagerando? Assolutamente no. ..
..
Il 6 e 7 aprile 1968 presso l’Accademia dei Lincei alla
Farnesina a Roma, una trentina di persone si sono riunite - con la
sponsorizzazione della Fondazione Agnelli - per “cambiare
le loro idee sui grandi problemi del pianeta”. ..
..
Nasce così il “Club di Roma”!..
..
Un gruppo di chiaro stampo malthusiano (vedremo in seguito chi fu Thomas
Malthus), in cui l’odio contro l’uomo non trova più limiti:
l’uomo infatti diventa “un cancro”, “un essere perverso”. Le
parole d’ordine, come scrisse il presidente Aurelio
Peccei, nella sua biografia, diventano: “Il
diritto di dar la nascita non è un diritto assoluto”...
..
O come disse alla Deutsche Press Agentur nel 1988, il
principe Filippo (Mountbatten)
Duca di Edimburgo massone d’alto rango e presidente internazionale
del WWF: “Nel caso io rinasca,
mi piacerebbe essere un virus letale, così da contribuire a risolvere
il problema della sovrappopolazione”..
..
..

Filippo
Duca d'Edimburgo |

David
Rockefeller |

Aurelio
Peccei |
..
Nel 1965 il presidente USA, Lyndon Johnson dichiarava a San Francisco durante il 20°
anniversario delle Nazioni Unite, che 5 dollari investiti nel controllo
della popolazione, valevano quanto 100 dollari investiti nello sviluppo
economico...
..
Per non essere da meno Nixon il 18 luglio 1969 al Congresso sottolineò
come le Nazioni Unite “dovranno
prendere l’iniziativa di reagire contro la crescita della popolazione
mondiale”, e nel 1970 la sua amministrazione emise una direttiva
che chiedeva una serie di studi per la diminuzione delle nascite...
..
Studio che non tardò ad essere pubblicato. Il 24 aprile 1974 Henry
Kissinger firmò il “National
Security Study Memorandum ..
200”..
e lo inviò al nuovo
presidente Gerald Ford...
..
Questo Memorandum altro non è che “uno studio sull’impatto della crescita della popolazione mondiale
sugli interessi strategici americani” mettendo ben in evidenza
quali sono “le implicazioni
politiche ed economiche internazionali” ...
..
Kissinger & C. (creatura dei Rockefeller) raccomanda caldamente il
trasferimento della tecnologia contraccettiva, la sterilizzazione,
l’aborto, il condizionamento della popolazione e dei leaders politici...
..
Nel 1975 tali raccomandazioni vengono accolti dall’amministrazione
americana. Lo spopolamento di intere nazioni della terra entrava così,
a far parte della politica estera degli Stati Uniti. A firmare questo
atto criminale fu il Direttore del Consiglio per ..
..
la Sicurezza..
Nazionale.., Brent Scowcroft...
..
Il primo di una lunga serie di esperimenti fu la guerra civile in Libano
(1975-1990)…..
..
Passano gli anni ma la situazione non cambia di molto...
..
Il 24 luglio 1980, il presidente James Earl Carter junior (noto
come Jimmy Carter) firma i risultati di un nuovo studio intitolato: “The
Global 2000 – Report to the President”..
..
Un rapporto di oltre 1600
pagine che esordisce così: “Se
proseguirà la tendenza attuale, allo sviluppo demografico ed economico,
il mondo del 2000 sarà più popolato, più inquinato, meno stabile
ecologicamente e più vulnerabile alla distruzione del mondo in cui
viviamo oggi”...
..
Questo Global 2000 è una
dichiarazione politica ufficiale di intenti genocidi, secondo la quale i
paesi in via di sviluppo, privati di industrializzazione, dovrebbero
regredire e ridurre le loro popolazioni! Guarda caso, la medesima
conclusione che arriva Al Gore nel suo “documentario ecologista”...
..
..La Conferenza..
dell’ONU sulla Popolazione tenuto a Bucarest nel 1974 e
quella del Cairo nel 1994 sono state delle mere speculazioni
propagandistiche finanziate dai gruppi mondialisti (uno per tutti ..
la Fondazione Rockefeller..
) il cui scopo è stato quello di inventare la presunta
“sovrappopolazione” nel Terzo Mondo come paravento per saccheggiare
le materie prime. La prova di questo è scritta nel “Memorandum ..
200”..
...
..
Nella conferenza del Cairo, per esempio, si è riproposto la distruzione
dell’istituzione della famiglia, che è il fondamento della società
umana, camuffando questo con lo slogan della “libertà sessuale”. I
metodi proposti? Li possiamo vedere oggigiorno: diffusione generalizzata
dell’aborto, sterilizzazione forzata, eutanasia, pornografia e chi più
ne più ne metta. ..
..
Per non parlare della cancellazione di importanti valori e/o modelli
familiari sostituendoli con beceri quanto devianti valori rappresentati
perfettamente da star dello spettacolo, della musica e della
televisione...
..
Tra il 3 e il 14 giugno del ..
1992 a..
Rio de Janeiro si tenne una Conferenza internazionale sull’ambiente.
Erano presenti 140 paesi con 7892 delegazioni da tutto il mondo,
governative e gruppi di ambientalisti, finanziate e sponsorizzate dalle
solite fondazioni come Carnegie,..
la Rockefeller, ..
la Edmond..
de Rothschild, la Kettering.Sapete da chi era guidata la delegazione statunitense?
Proprio da Al Gore in persona, il quale ha presentato il suo libro dal
titolo “Earth in the Balance:
Ecology and the Human Spirit”, (“Terra in equilibrio: Ecologia e Spirito Umano”). Un libro in cui
viene lanciata l’idea per un nuovo “Piano Marshall Globale”
sotto il controllo dell’ONU in grado di imporre uno stretto controllo
sui consumi energetici e la politica industriale degli Stati.
Egli ripropone anche la furiosa campagna del governo britannico
contro i paesi inadatti allo sviluppo ai quali il principe Filippo
chiedeva insistentemente di ridurre la propria popolazione. Lo stesso
Filippo di prima, il presidente internazionale del WWF...
..
Gore arriva ad affermare che la minaccia nucleare che aveva
caratterizzato gli anni della Guerra Fredda sia stata sostituita “dalla
natura strategica della minaccia che ora la civiltà umana pone
all'ambiente globale e dalla natura strategica posta alla civiltà dai
cambiamenti nell'ambiente globale”. Chiese per tanto ai leader
mondiali di non lasciarsi distrarre dall'intraprendere questo nuovo
corso anche se questo avrebbe lasciato “milioni
di persone ... a soffrire nella povertà e a morire di stenti, guerre, e
malattie”...
..
..
Certamente in tutto questo, il documentario propagandistico
della Paramount Classics gioca un ruolo fondamentale e soprattutto
funzionale...
..
E’ bene anche ricordare che dalla fine degli anni ’80 Al Gore junior
promuove l’embargo della tecnologia moderna verso il Terzo Mondo, con
la scusa ufficiale che si tratta di “tecnologia duale”, ovvero
utilizzabile sia per scopi civili che militari...
..
Perché rischiare che questi popoli certamente inferiori si dotino di
armamenti? Meglio non dare nulla, per il loro e soprattutto per il
nostro bene..
..
Tutto questo nel ricco documentario si può “leggere”
se e solo se si hanno gli strumenti conoscitivi adeguati: tra
numerosissimi e complicati grafici sull’aumento dell’anidride
carbonica nel pianeta, prove fotografiche dello scioglimento dei
ghiacciai sia al nord che al sud del globo, che porteranno
all’innalzamento del livello dei mari di svariati metri e la
conseguente cancellazione di centinaia di milioni di persone,
soprattutto nel sud-est asiatico, Al Gore svela i suoi veri
intendimenti, si toglie la maschera e dice:..
..
“Stiamo assistendo
alla collisione tra la nostra civiltà e ..
la Terra..
, e sono tre i fattori responsabili di questa collisione. Il
primo è l’aumento della popolazione! La mia generazione,
quella del baby-boom, è nata dopo ..
..
la Seconda..
Guerra..
Mondiale, quando la
popolazione aveva appena oltrepassato la soglia dei 2 miliardi. Ora ho
50 anni e la popolazione a quasi raggiunto i 6 miliardi e mezzo ma
secondo le aspettative di vita della mia generazione raggiungeremo i 9
miliardi.
Ci sono volute 10
mila generazioni per arrivare a 2 miliardi di persone, ma se nell’arco
di una vita dai 2 miliardi si
passa a 9, questo significa che sta accadendo qualcosa di diverso.
Stiamo creando sempre più pressione sulla terra, e
la maggior parte di questa pressione viene esercitata dalle nazioni
più povere del mondo. C’è una maggiore richiesta di cibo,
una maggiore richiesta di acqua, ma le
risorse naturali sono limitate”...
..
Avete capito dove vuole arrivare? ..
..
Ho sottolineato appositamente i passaggi chiave che rientrano nel
pensiero malthusiano.
Secondo il democratico ecologista del Tennessee, la prima causa di tutto
questo surriscaldamento globale è da imputarsi all’aumento delle
popolazioni e alla pressione esercitata dalle nazioni più povere!
Conclude dicendo che le risorse naturali sono limitate. Ricordate prima
quando vi ho accennato a Thomas Malthus? ..
..
Bene, oltre due secoli fa il reverendo Thomas
Robert Malthus elaborò una teoria che pone in relazione la crescita
della popolazione con lo sviluppo economico. Il pastore anglicano
sosteneva che la tendenza della popolazione di un paese è di crescere a
tasso geometrico (per esempio 1–2–4–16-32), mentre l’offerta di
cibo segue invece un tasso aritmetico (per esempio 1-3–5–7–11).
Quindi siccome l'offerta di cibo non riesce a tenere il passo della
crescita della popolazione, i redditi pro-capite tenderanno a diminuire
sino ad arrivare al livello di sussistenza. Il solo modo per evitare
bassi livelli di vita o di assoluta povertà è di limitare il numero di
nascite! Ma guarda caso…..
..
Non solo, ma per Malthus, come per Al Gore, le risorse sono
limitate, e questo implica una sola cosa: se una nazione vuole mantenere
il proprio standard di benessere, come per esempio gli Stati Uniti, dovrà
far di tutto per impedire che queste risorse (appunto limitate) vengano
distribuite equamente. Ecco le guerre, le carestie e i genocidi...
..
Thomas Malthus è l’ideologo del controllo demografico, e le sue
teorie demografiche saranno riprese e studiate da Charles Darwin, applicate sulla popolazione da Adolf Hitler, e propagandate dal nostro “sempre-verde” Al Gore...
..
L’altra cosa che il documentario non lascia spazio è
alla speranza. Una persona, che non ha le conoscenze adeguate, come la
maggior parte dei giovani, dopo aver visto il dvd potrebbe senz’altro
pensare e dire: “non c’è più
nulla da fare”. ..
..
Spegnere la speranza, soprattutto in un ragazzo (l’adulto di domani),
è una delle cose più criminali che si possano fare, e naturalmente
questo rientra in una strategia deviante creata ad hoc...
..
Al Gore dimentica di dire nel suo documentario che ..
la Terra..
potrebbe sfamare una popolazione molto più numerosa di quella attuale,
se solo avvenisse una distribuzione equa delle ricchezze e soprattutto
un consumo più consapevole da parte nostra. Utopia? No!..
..
Basta snocciolare qualche dato per comprendere che non lo è affatto...
..
Il 70% dell’intera coltivazione cerealitica degli Stati Uniti
d’America (il 36% nel mondo!) serve per allevare gli animali da
macellazione. Animali che naturalmente non saranno mangiati dai paesi in
via di sviluppo, ma da noi occidentali!
Secondo il World Resources
Institute gli americani ingurgitano 122 chili di carne a
testa ogni anno, mentre noi italiani “solamente” 88 chili!..
..
Quasi il 50% dell’acqua consumata, sempre negli Stati Uniti, serve
proprio per le coltivazioni che andranno per questi animali. Pensate che
per produrre solamente 5 chili di carne bovina serve tanta acqua quanta
ne consuma una famiglia media (occidentale naturalmente) in un intero
anno...
..
Ecco perché a livello globale, il 70% dell’acqua utilizzata dal
pianeta è usato dalla zootecnia e dall’agricoltura!..
..
Possiamo ancora parlare di utopia? O questo termine è
comodo perché ci evita di mettersi davanti allo specchio tutti per
intonare un bel “mea culpa”?..
..
Ma andiamo avanti. Per produrre un paio di jeans è richiesto oltre ..
10.000 litri..
di acqua e per irrigare ..
1000 metri quadrati..
di tappeto erboso per il golf, servono non meno di ..
670.000 litri di acqua ogni anno! ..
..
L’elenco sarebbe lunghissimo, ma penso basti per far comprendere come
le risorse (in questo caso l’acqua, ma è valido per qualsiasi altro
bene) non sono certamente distribuite. Nel mondo infatti 400 milioni di
bambini non hanno accesso all’acqua potabile e 2 milioni ne muoiono
per la sua mancanza...
..
Ma per fortuna che ci sono le teorie di Malthus e il documentario di Al
Gore: d’altronde che colpa ne abbiamo noi se le risorse del pianeta
sono limitate e se siamo nati in un opulento occidente!..
..
..
Grazie Malthus e soprattutto grazie Al Gore..
..
..
..
Non ho voluto commentare i dati riportati dal documentario
per non dilungarmi troppo, perché penso sia sufficiente il background
di Al Gore per comprendere cosa e soprattutto chi c’è dietro.
Comunque sia, recentemente la rivista tedesca Bild
..
..
ha pubblicato una
denuncia sulla presunta catastrofe provocata dalle emissioni di CO2. ..
..
L’articolo presenta tre tesi che contraddicono quelle di Al Gore...
..
1)
I
periodi di caldo e freddo si alternano da sempre a prescindere dalla
concentrazione di anidride carbonica...
..
2)
Gli
inverni caldi non costituiscono la prova di un reale cambiamento
climatico. Sono esistiti sempre, come l'estate del 1904, quando l'Europa
fu investita da un caldo tropicale, tanto che il grande fiume Elba
rimase quasi a secco. L'inverno del 1907 fu così mite che le piante
cominciarono a fiorire in dicembre, come in primavera. Il motivo è
l'aumento delle radiazioni solari e gli scienziati danesi hanno
dimostrato che il sole alla fine del 20mo secolo ha emesso radiazioni
tanto intense come non è mai accaduto negli ultimi mille anni. ..
..
3)
La terza tesi afferma che il quantitativo di CO2 nell'atmosfera non
dipende quasi affatto dalle automobili, ma che l'attività umana
contribuisce solo dall'1 al 4 per cento delle emissioni mondiali. La
respirazione degli esseri umani produce 2,5 milioni di tonnellate di C02
e le macchine ne producono 6,7 milioni. Il grosso del CO2 viene dalla
respirazione animale e dagli oceani...
..
Con quanto ho riportato non è mia intenzione far finta di
non vedere le gravissime colpe ambientali che ha la nostra società
industrializzata. Anzi, l’unica cosa certa che si evince da questa
diatriba (non certo sterile dal punto di vista evolutivo), oltre alla
strategia dei nuovi demografi malthusiani come Al Gore, è che tutti noi
occidentali dovremo rivedere assolutamente il nostro stile di vita in
molti dei suoi aspetti fondamentali, ecco qualche piccolo esempio:..
..
-
Consumo
alimentare: quanto di quello che mangiamo serve ad una sana nutrizione e
quanto è inutile spazzatura chimica indotta dalla pubblicità? E’
davvero fondamentale, per noi italiani, mangiare 88 chili di carne
all’anno?
-
Riciclo
e riutilizzo: quanti sono gli oggetti che vengono effettivamente
riutilizzati e riciclati e che non vanno a finire in discarica
inquinando il paese?..
..
-
Mezzi
di trasporto: servono davvero 2/3 automobili e due scooter per famiglia?..
..
-
Spreco
di risorse: quanto oro blu (acqua) buttiamo via tenendo aperto il
rubinetto durante una bella doccia calda? Oppure quando laviamo i piatti
o la macchina?..
..
-
Ecc...
..
-
Ecc...
..
Solo una seria presa di coscienza del problema, può dare
dei risultati importanti anche a livello planetario, visto che siamo
tutti, che ci piaccia o non ci piaccia, nella stessa barca. Dare la
colpa ai paesi poveri del Terzo Mondo, come fa Al Gore & C., denota
solo una strumentale e criminale malafede!..
..
Per
approfondire l'argomento:
- Bild
sulla frode del riscaldamento globale
- Il
razzista Al Gore
- Da
Hitler a Gore, la strategia ecologista dell'Impero Britannico
- Gore
denunciato a Washington e in Canada
Note
--------------------------
Nuove
critiche alla truffa di Al Gore sul riscaldamento globale
<p class="t" align="left">
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Saturday, September 27, 2008
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Farmaci
killer e killer videoprogrammati
Marcello Pamio – 21 febbraio 2008..
..
Verso
la fine di gennaio 2006 il New England Journal of Medicine
(NEJM) ha pubblicato uno studio dove si evidenziavano i gravi rischi di
insufficienza renale con l’Aprotinina
(il nome commerciale è Trasylol)
..
..
In questo studio l’Aprotinina – usata in sala operatoria come
coagulante per ridurre la perdita di sangue – confrontata con 3
farmaci anti-fibrinolitici è risultata essere associata ad un aumento
di ben 2 volte del rischio di insufficienza renale e di ictus nei
pazienti sottoposti ad intervento cardiochirurgico!..
..
Non solo, è stato anche osservato che l’Aprotinina aumenta la
probabilità di insufficienza cardiaca o di infarto miocardio del 55%...
..
Fin
qui nulla di strano, visto che non esistono in commercio farmaci privi
di effetti collaterali...
..
Basta ricordare il caso Vioxx della corporation chimico-farmaceutica
Merck. ..
..
Secondo David Graham, un
dipendente della FDA statunitense, dal 1999 fino al giorno del ritiro
dal commercio, il Vioxx (antidolorifico e antinfiammatorio) potrebbe
avere provocato una vera e propria ecatombe: dalle 89.000 alle 140.000
vittime per infarto del miocardio e/o morte cardiaca improvvisa!..
..
I
dirigenti Merck sapevano in anticipo dei rischi che correvano i pazienti
prendendo questo farmaco, ma nonostante tutto hanno lasciato che venisse
venduto e prescritto a centinaia di migliaia di persone nel mondo, con i
risultati che purtroppo sappiamo. Il tutto per una logica, spietata e
perversa strategia del “business
is business”, vero e unico mantra dei potenti e incravattati
manager. ..
..
Tornando
alla Bayer, durante l’anno 2004 le vendite di Trasylol hanno raggiunto
i 171 milioni di euro e nel 2005 avrebbe toccato i 500 milioni! Cifre di
tutto rispetto per una sola molecola!..
..
Dopo la pubblicazione dello studio sul NEJM le azioni della Bayer hanno
avuto un calo del 3%...
..
A novembre del 2007, secondo il “Financial Times” ..
la Bayer AG..
ha ritirato dal mercato statunitense l’anticoagulante,
commercializzato in USA dal 1993...
..
La settimana scorsa, il dottor Dennis Mangano, ha denunciato durante il programma “60
minuti” del network televisivo CBS,
che la casa farmaceutica tedesca sapeva della pericolosità del
Trasylol due mesi prima che il farmaco fosse ritirato dal mercato
statunitense..
...
..
La
vita di oltre 22.000 americani avrebbe potuto essere salvata se il
governo e ..
la FDA..
(l’ente federale che supervisiona farmaci, alimenti e droghe) avesse
ordinato prima il ritiro dal mercato del farmaco. ..
..
Secondo il dottor Mangano, l'azienda farmaceutica tedesca sapeva -
grazie a uno studio interno - della pericolosità del farmaco già dal
settembre 2006, ma aveva evitato di comunicarlo alla Food and Drug
Administration (FDA). ..
..
Era accaduto, sempre alla Bayer, pochi anni fa con il farmaco Lipobay
contro il colesterolo. Ritirato dal commercio in agosto del 2001 perché
sospettato di aver ammazzato oltre 50 persone, si è venuto a sapere
invece dall’inchiesta aperta a Torino dal Pubblico
Ministero Raffaele Guariniello
che ..
la Bayer..
conosceva alcuni dei gravi effetti collaterali (come il rischio di
rabdomiolisi) sin dal dicembre del 1999, quindi circa due anni e mezzo
prima, e nonostante tutto lo hanno lasciato in circolazione…..
..
La dimostrazione sarebbe una lettera inviata da un responsabile della
Bayer americana alla commissione FDA nella quale si parlava di possibile
riduzione del dosaggio in relazione a sospetti casi di rabdomiolisi e
altri inconvenienti verificatisi negli anni precedenti!..
..
Ma il “business è sempre business”!..
..
E
mentre il dottor Mangano denunciava alla CBS la strage causata da un
farmaco della Bayer, all’università dell’Illinois si compiva invece
l’ennesima strage, l’ennesimo rituale di morte, questa volta per
mano di un giovane di 26 anni: Stephen
Kazmierczak...
..
Il giorno di San Valentino è entrato armato con pistola e fucile in
un’aula gremita di ragazzi e ha iniziato a sparare, uccidendo sei
persone tra cui alla fine se stesso.
Quello che non viene sottolineato adeguatamente, è che il giovane era
uno sfegatato di giochi violentissimi, sparatutto e sanguinolenti, come Counter-Strike della società Valve
e distribuito dalla Microsoft
del filantropo stramiliardario Bill
Gates...
..
Era così appassionato del gioco che le armi acquistate qualche giorno
prima e usate per compiere l’efferato assassinio di massa, erano
uguali a quelle usate videoludicamente:
pistola Glock e fucile a pompa Remington!..
..
..
|
..
..
..
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..
..
..
|
|
Immagini
del gioco Counter-Strike: a sinistra la pistola Glock, a destra
il fucile Remington (a pompa)..
..
|
..
L’altra
cosa da sapere - che ritorna sempre o quasi sempre in simili azioni
criminali - è che il giovane era stato psichiatrizzato tempo addietro,
ed era in “cura” con Prozac,
anche se una sua amica ha dichiarato alla stampa che da qualche giorno
non prendeva più la “pillola della felicità”...
..
Secondo l’Associated Press
Kazmierczak ha passato più di un anno alla Maryhill House, alla fine degli anni ’90, una scuola per così
dire alternativa per bambini sofferenti di disturbi mentali…Dopo il
diploma nel ..
1998 ha..
subito, su insistenza dei genitori, una ospedalizzazione di tipo
psichiatrica...
..
Quindi il giovane assassino - che da piccolo era un vero e proprio genio
- è passato dal gioco degli scacchi (partecipava a numerose gare con
discreto successo) a quello dei games sanguinolenti. Cos’è accaduto
nel frattempo? Cosa ha provocato questo cambiamento comportamentale?
Nessuno ovviamente lo sa, se non che nel frattempo è stato
psichiatrizzato! ..
..
L’altra
cosa certa è che l’ennesimo caso di cronaca nera ha come filo
conduttore sempre la medesima dinamica: psicofarmaci associati a
violenza indotta dai videogiochi sanguinolenti!..
..
Un esempio per tutti, alla scuola superiore Columbine (riportata alla
cronaca dal documentario di Michael Moore), il giovane Eric
Harris era in “cura” con lo psicofarmaco Adderall ed era un appassionato del violentissimo gioco Doom!
Lui e il suo amico, hanno ammazzato ben tredici persone, e alla fine
anche loro stessi!..
..
Idem per il ventitreenne sudcoreano Cho Seung-Hui, incallito giocatore pure lui di Counter-Strike, con
una calibro 22 al Virginia Tech Institute lo scorso aprile ha ucciso
trentatrè persone, tra cui se stesso. Nello zainetto la polizia ha
trovato la ricevuta di acquisto di una pistola Glock da ..
9 mm..
(pistola che abbiamo visto usata nel gioco), e sempre coincidenza, era
stato anch’egli psichiatrizzato qualche anno prima!..
..
Sempre la medesima strage, medesima strategia e sempre lo stesso
passato...
..
Qualcuno
oggi si preoccupa dei pericolosi kamikaze islamici, che zainetto in
spalla si fanno saltare in aria nelle stazioni, ma nessuno parla invece
dei nuovi kamikaze del terzo millennio: giovani programmati,
che sotto effetto di droghe legali, eccitati emotivamente da una
violenza estrema indotta da videogiochi, televisione e film, si alzano
dal letto una mattina, impugnano le armi e in maniera spietata come
sanno fare i robot, vanno a compiere una strage in qualche college.
L’epilogo è sempre il suicidio...
..
Simili casi di cronaca nera hanno già iniziato manifestarsi anche in
Europa: Svizzera, Germania e Inghilterra. Manca solo l’Italia.....
..
A
questo punto il quadro si complica di molto, perché le lobbies del
farmaco vogliono aprire in Italia ben 82 centri per la somministrazione
di psicofarmaci! ..
..
Il podio va alla Lombardia con 19 centri, il Veneto 13 e a seguire le
altre regioni...
..
Gli esperti hanno già calcolato anche il numero approssimativo di
bambini e/o giovani italiani che entreranno in tale screening
psichiatrizzante. In Italia su una popolazione infantile di 8.103.185
bambini da ..
0 a..
14 anni i “presunti”
affetti da A.D.H.D. (..
la Sindrome..
da Deficit di Attenzione con o
senza Iperattività inventata dagli psichiatri statunitensi intorno
agli anni ‘80) sarebbero 162.063,
mentre quelli affetti da
presunti disturbi psichici sarebbero 737.390!!!..
..
Oltre settecentomila bambini italiani potrebbero quindi rientrare in
terapie più o meno farmacologiche!!!..
..
Nonostante
la nota positiva che ci separa (non si sa ancora per quanto) dagli
States, dove per fortuna le armi non si possono comperare
tranquillamente nei supermercati o in banca, rimane sempre la
pericolosità di una società basata sulla violenza e la perdita di
valori...
..
Educatori, insegnanti e genitori hanno una grandissima responsabilità,
perché la strada che stiamo percorrendo è estremamente pericolosa. ..
..
Iniziamo col prendere coscienza - prima di ritrovarci anche qui in
Italia a commentare fatti di cronaca nera - del problema violenza &
psicofarmaci e a responsabilizzarci nei confronti dei nostri figli,
evitando per quanto possibile l’utilizzo di videogiochi violentissimi
e sanguinolenti, e dando loro molta più attenzione. Impariamo ad
ascoltarli, a condividere giochi e passatempi possibilmente all’aria
aperta, piuttosto che rimbambirsi il cervello davanti al tubo catodico o
allo schermo piatto del pc! Tutto questo, condito ovviamente
dall’amore famigliare, è quello che gli “adulti in divenire”
hanno bisogno...
..
Concludo
con una nota curiosa dell’ultimo kamikaze statunitense: Stephen
Kazmierczak. ..
..
Il cognome Kazmierczak è di origine polacca, ed è il patronimico
dal nome personale Kazimierz, composto dal sostantivo polacco kazic:
"distruggere", più l'elemento mir: "pace". ..
..
In pratica il nome significa “Distruggere
..
la Pace..
” o “Distruttore
di pace”. ..
..
Mai nome per un assassino è stato più azzeccato!..
..
Ovviamente si tratta di una semplice coincidenza…..
..
“Ordo
ab Chao”..
..
Motto universale della
massoneria che significa “Ordine dal Caos”
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Saturday, September 27, 2008
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Current mood:  angry
..
..Il sesto rapporto di Cittadinanzaattiva che ha esaminato 132 istituti dislocati in 12 regioni: due su tre sono "appena sufficienti" o "pessimi"..
..Aule e palestre fatiscenti scuola bocciata in sicurezza..
..La situazione è gravissima e i fondi per adeguare le strutture sono scarsi L'edificio meno sicuro della penisola è l'asilo Giacomo Leopardi a Lamezia Terme ..di SALVO INTRAVAIA....
..  ..
..
Le scuole italiane rappresentano luoghi sempre più insicuri e i fondi
per "adeguarle" scarseggiano. A fotografare lo stato di salute degli
edifici scolastici del nostro Paese è il VI Rapporto (su sicurezza,
qualità e confort) di Cittadinanzaattiva. L'enorme numero di incidenti
scolastici che si verificano all'interno degli istituti scolastici ne è
la controprova. L'indagine è stata svolta in 132 scuole di ogni ordine
e grado, dislocate in 12 regioni, per un totale di oltre 41.269
studenti.
Il campionario di casi "al limite" illustrato da Cittadinanzattiva è
lunghissimo. "Una cantina umida per fare ginnastica, spazi verdi
incolti e privi di recinzione, aule riscaldate con stufe elettriche
alla faccia del risparmio energetico, termosifoni che cadono, aule
poste sotto il livello stradale, porte scrostate, infiltrazioni di
acqua, tubi e fili a vista, pavimenti e sanitari vecchi e rotti,
impianti elettrici risalenti agli anni Quaranta, ascensori non
collaudati". Ecco soltanto alcuni esempi di malascuola denunciati
questa mattina da Cittadinanzattiva. In questa poco edificante
graduatoria, la scuola meno sicura è quella per l'infanzia intitolata a
Giacomo Leopardi nel centro di Lamezia Terme.
"Anche quest'anno - afferma Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale
della Scuola di Cittadinanzattiva - abbiamo registrato un peggioramento
nella situazione delle nostre scuole, soprattutto per quelle situate in
zone a elevato rischio sismico". "Per questo - continua - al governo,
agli enti locali e a tutti i cittadini che hanno a cuore l'interesse
dei più giovani chiediamo di considerare l'emergenza sicurezza delle
scuole come priorità. Parlare di cento scuole da mettere in sicurezza è
davvero troppo poco: al governo chiediamo di dedicare alla sicurezza
delle nostre scuole un impegno economico pari ad una missione di pace
all'estero".
.. ..
..
..
.. ..
Più di metà degli edifici monitorati (69 per la precisione) si colloca
in zone a rischio sismico, il 38 per cento ha l'ingresso situato
direttamente sulla strada, 35 su 100 hanno registrato episodi di
vandalismo: "Tutti elementi che fanno da contorno ad una situazione
generale di insicurezza", spiegano gli esperti dell'associazione che ad
ogni scuola ha attribuito un voto. "A due scuole su tre è stato
appioppato un punteggio che va da 'appena sufficiente' a 'pessimo'. Gli
istituti che ottengono un giudizio di 'buono' e 'discreto' sono
rispettivamente 12 e 33: il 34 per cento. Sei dei sette edifici trovati
in pessime condizioni sono frequentati da piccoli della scuola
dell'infanzia, che rischiano più di tutti".
I luoghi da "bollino nero" sono aule, palestre a bagni. Le prime
"presentano crolli di intonaco in un caso su cinque e altri segni di
fatiscenza nel 29 per cento dei casi". In un'aula su cinque il
pavimento è sconnesso e in un quarto le finestre sono rotte. E le cose
non vanno certo meglio sul versante arredi se il 15 per cento dei
banchi è danneggiato e più della metà di armadi e librerie non sono
ancorati alle pareti. Alle aule spetta anche il titolo di "ambiente più
sporco" con polvere, sporcizia e imbrattamenti soprattutto sugli arredi
almeno in un terzo dei casi.
"Le palestre sono poche e malmesse: il 39 per cento delle scuole" ne è
sprovvista e nella restante parte la palestra è collocata in un locale
spesso fatiscente, sporco e inadeguato allo svolgimento delle attività:
gli impianti elettrici sono arretrati, le norme antincendio vengono
spesso eluse e mancano le porte antipanico. E ancora: "Il 30 per cento
delle palestre presenta segni di fatiscenza o crolli di intonaco, il 29
per cento ha attrezzature sportive danneggiate e in 9 casi su 100 le
attrezzature sono inesistenti".
Altro luogo dove è consigliato stazionare il meno possibile è il bagno.
In parecchi casi i pavimenti presentano numerose irregolarità e
finestre non sono integre. Un locale igienico su tre è sprovvisto di
bagni per studenti disabili e le porte sono spessissimo in cattive
condizioni. La pulizia è una nota dolente: il 42 per cento dei bagni
non ha gli scopini, in metà di essi non c'è carta igienica, nel 70 per
cento manca il sapone.
"Sul tema della certificazione la situazione si conferma, come negli
scorsi anni, gravissima". Poche le scuole (34 su 100) in possesso del
certificato di agibilità statica, della certificazione di agibilità
igienico-sanitaria e di quello di prevenzione incendi nel (37 per
cento). Anche la segnaletica è carente: "Una scuola su quattro non ha
la piantina con i percorsi di evacuazione e le uscite di emergenza non
sempre sono segnalate". Scarsa è la formazione del personale e gli
oltre 103 mila incidenti del 2007 ad insegnanti e alunni, che spesso
richiedono l'intervento dell'ambulanza e il ricovero in ospedale,
testimoniano che i numeri di Cittadinanzattiva sono probabilmente
prudenti.
..
Per questo l'Associazione chiede al governo Berlusconi "continuità nei
fondi per la messa in sicurezza delle scuole, il completamento rapido
della Anagrafe dell'edilizia scolastica, percorsi di formazione ed
informazione al personale docente e non, interventi immediati per
evitare il sovraffollamento delle aule e per garantire l'adeguata
assistenza degli studenti disabili nel rispetto di quanto previsto
dalla legge". E il 25 novembre si svolgerà in tutta Italia la VI
Giornata nazionale della sicurezza nelle scuole.
..
..
( ..26 settembre 2008..)
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Wednesday, August 13, 2008
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Current mood:  angry
Fascist state censors Pirate Bay We're quite used to fascist countries not allowing freedom of speech. A lot of smaller nations that have dictators decide to block our site since we can help spread information that could be harmful to the dictators. This time it's Italy. They suffer from a really bad background as one of the IFPIs was formed in Italy during the fascist years and now they have a fascist leader in the country, Silvio Berlusconi. Berlusconi is also the most powerful person in Italian media owning a lot of companies that compete with The Pirate Bay and he would like to stay that way - so one of his lackeys, Giancarlo Mancusi, ordered a shutdown of our domain name and IP in Italy to make it hard to not support Berlusconis empire. We have had fights previously in Italy, recently with our successful art installation where we had to storm Fortezza in order to get our art done. And as usual, we won. We will also win this time. We have already changed IP for the website - that makes it work for half the ISPs again. And we want you all to inform your italian friends to switch their DNS to OpenDNS so they can bypass their ISPs filters. This will also let them bypass the other filters installed by the Italian government, as a bonus. And for the meanwhile - http://labaia.org works (La Baia means The Bay in Italian). And please, everybody should also contact their ISP and tell them that this is not OK and that the ISPs should appeal. We don't want a censored internet! And the war starts here...
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Friday, June 01, 2007
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Current mood:  okay
<> I look EMO, so I MUST cut my wrists. I'm BLACK, so I MUST carry a gun. ***I'm HISPANIC, so I MUST be dirty*** I'm ASIAN, so I MUST be smart. I'm NOT LIKE EVERYONE ELSE, so I MUST be a loser. I'm JEWISH, so I MUST be greedy. I'm GAY, so I MUST have AIDS. I'm a LESBIAN, so I MUST have a sex-tape. I'm ARAB, so I MUST be a terrorist. I SPEAK MY MIND, so I MUST be a bitch. ***I'm RELIGIOUS, so I MUST shove my beliefs down your throat.*** I'm an ATHEIST, so I MUST hate the world. I DON'T HAVE A RELIGION, so I MUST not have morals. I'm REPUBLICAN, so I MUST not care about poor people. I'm DEMOCRAT, so I MUST not believe in being responsible. I'm JAMICAN so I must smoke weed. I am LIBERAL, so I MUST be gay. I'm SOUTHERN, so I MUST be white trash. I TAKE ANTI-DEPRESSANTS, so I MUST be crazy. I'm a GUY, so I MUST only want to get into your pants. I'm IRISH, so I MUST have a bad drinking problem. I'm INDIAN, so I MUST own a convenient store. I'm NATIVE AMERICAN, so I MUST dance around a fire screaming like a savage. I'm PREPPY, so I MUST shun those who don't wear Abercrombie & Hollister. I'm a CHEERLEADER, so I MUST be a stuck up whore. I'm on a DANCE team, so I must be stupid, stuck up, and a whore. ***I wear skirts a lot, so I MUST be a slut.*** I'm a PUNK, so I MUST do drugs. ***I'm YOUNG, so I MUST be naive.*** I'm RICH, so I MUST be a conceited snob. ***I WEAR BLACK, so I MUST be a goth.*** I'm BLONDE, so I MUST be a stupid ditz. I'm a WHITE GIRL, so I MUST be a nagging, steal-your-money kind of girlfriend. I'm CUBAN, so I MUST spend my spare time rolling cigars. I'm MEXICAN, so I MUST have hopped the border. I'm NOT A VIRGIN, so I MUST be easy. I FELL IN LOVE WITH A MARRIED MAN, so I MUST be a home-wrecking whore. I'm a TEENAGE MOM, so I MUST be an irresponsible slut. I'm POLISH, so I MUST wear my socks with my sandals. I'm ITALIAN, so I must have a big peter. ***I GOT A CAR FOR MY BIRTHDAY, so I MUST be a spoiled brat.*** ***I'm PRETTY, so I MUST not be a virgin.*** I HAVE STRAIGHT A'S, so I MUST have no social life. I DYE MY HAIR CRAZY COLORS, so I MUST be looking for attention. I DRESS IN UNUSUAL WAYS so I MUST be looking for attention. ***I'm INTO THEATER ART, so I MUST be a homosexual*** I'm a VEGETARIAN, so I MUST be a crazy political activist. ***I HAVE A BUNCH OF GUY FRIENDS, so I MUST be fucking them all.*** ***I HAVE A BUNCH OF GIRLS WHO ARE FRIENDS, so I MUST be gay*** ***I HAVE BIG BOOBS, so I MUST be a whore. *** XD I'm COLOMBIAN, so I MUST be a drug dealer. I WEAR WHAT I WANT, so I MUST be a poser. I'm RUSSIAN, so I MUST be cool. I'm GERMAN, so I MUST be a Nazi. ***I hang out with GAYS, so I MUST be GAY TOO.*** I'm BRAZILIAN, so I MUST have a BIG BUTT. I'm PUERTO RICAN, so I MUST look good and be conceited. I'm SALVADORIAN, so I MUST be in MS 13. I'm POLISH, so I MUST be greedy. I'm HAWAIIAN, so I MUST be lazy. I'm a STONER, so I MUST be going in the wrong direction. ***I'm a VIRGIN, so I MUST be a prude.*** I'm a FEMALE GAMER, so I MUST be ugly or crazy. I'm BLACK, so I MUST love watermelon and fried chicken. (I really don't like chicken... but sometimes Ezzele's is just too good) I'm BI, so I MUST think every person I see is hot. I'm ASIAN, so I MUST have a small penis. I'm a GUY CHEERLEADER, so I MUST be gay. I'm SKINNY, so I MUST be anorexic. I'm PREP, so I MUST be rich. I don't like the SUN so I MUST be albino. ***I have a lot of FRIENDS, so I MUST love to drink and party.*** I wear tight PANTS and I'm a guy, so I MUST be emo. I couldn't hurt a FLY, So I MUST be a pussy. ***I support GAY RIGHTS, so I MUST fit in with everyone.*** ***I hang out with teenaged drinkers and smokers, so I MUST smoke and drink too.*** I'm CHRISTIAN, so I MUST hate gay people. (I dunno... i'm pretty well hated by them...) ***I have ARTISTIC TALENT, so I MUST think little of those who don't. *** I don't like to be in a BIG GROUP, so I MUST be anti-social. ***I have a DIFFERENT sense of HUMOR, so I MUST be crazy.*** I tell people OFF, so I MUST be an overcontrolling bitch. My hair gets GREASY alot, so I MUST have no hygiene skills. I'm DEFENSIVE, so I MUST be overcontrolling and a bitch. I'm a NUDIST, so I MUST want everyone to see my boobs. ***I read Comics, so I MUST be a loser.*** I hang out with a FORMER PROSTITUTE.. so I MUST be a whore myself. I'm TEXAN so I MUST ride a horse I'm a GOTH, so I MUST be a Satanist I'm a CROSSDRESSER, so I Must be homosexual. ***I draw ANIME so I MUST be a freak.*** (Well I draw badly...does watching anime count?) XD ***I am a FANBOY/GIRL so I MUST be a crazy, obsessed stalker.*** I WATCH PORN so I MUST be perverted. I'm an ONLY CHILD so I MUST be spoiled. I'm INTELLIGENT so I MUST be weak. ***I am AMERICAN so I MUST be an obese, loud-mouthed and arrogant*** I'm WELSH so I MUST love sheep. I'm a YOUNG WRITER, so I MUST be emo. I'm CANADIAN, so I MUST talk with a funny accent. I'm a GUY, so I MUST ditch my pregnant girlfriend. I'm CANADIAN, so I MUST love hockey and beavers. I'm DISABLED, so I MUST be on Welfare. I'm a FEMINIST, so I MUST have a problem with sexuality and I want to castrate every man on the earth. ***I'm a TEENAGER, so I MUST have a STEREOTYPE.*** I WEAR A BIG SUNHAT when I go outside, so I MUST be stupid. I like BLOOD, so I must be a VAMPIRE. I'm ALBINO, so I MUST be an evil person with mental abilities and is A MURDERER! I'm ENGLISH, so I MUST speak with either a cockney or a posh accent, love tea and cricket, and have bad teeth. I'm WHITE, so I MUST be responsible for everything going wrong on the planet: past, present, and future. I don't like YAOI or YURI, so I must be a HOMOPHOBE. ***I'm not the most POPULAR person in school, so I MUST be a loser.*** I care about the ENVIRONMENT...I MUST be a tree hugging hippie. I have a FAN CHARACTER, so it MUST be an annoying Mary-sue. ***I CHAT, so I MUST be having cyber sex.*** I'm PAGAN so I MUST sacrifice babies and drink the blood of virgins (used to be pagan) I'm PAGAN so I MUST worship Satan (used to be pegan) I'm CONSERVATIVE, so I MUST be against Abortion I'm SWEDISH so I MUST be a tall blonde blue-eyed lesbian. I'm a LESBIAN so I MUST want to get with every single girl that I see. ***I like CARTOONS, so I MUST be IRRESPONSIBLE.*** ***I like READING, so I MUST be a LONER.*** I have my OWN spiritual ideology; therefore I MUST be WRONG or MISGUIDED. I am WICCAN, so I MUST be a SATANIST. (wiccan is branched off pegan) I DISAGREE with my government, so I MUST be a TERRORIST. I am a WITCH, so I MUST be and OLD HAG and fly on a broomstick. ***I love YAOI, so I MUST be GAY.*** I'm a PERSON, so I MUST be LABELED. I DON'T CURSE, so I MUST be an outcast. ***I like GAMES, ANIME and COMICS, so I MUST be childish.*** I'm SWEDISH, therefore I MUST be WHITE. ***I SPOT GRAMMATICAL ERRORS, so I MUST be a pedantic bastard.*** I'm GOTHIC, so I MUST be mean. I'm STRONG so I MUST be stupid. I'm Australian so I MUST hunt crocodiles and talk to kangaroos. I go to RENFAIRES, so I MUST talk weird, be a loser, and not be up with the times. I'm GAY so I'm after EVERY straight guy around. I don't want a BOYFRIEND so I MUST be Lesbian. I'm NOT CHRISTIAN so I MUST just need converting. I love marching bands, so I MUST be a friendless freak. I DRINK and SMOKE, so I MUST have no life. I HATE RAP music so I MUST not fit in. I move around ALOT so I MUST not fit in anywhere. ***I call my friends GOOD LOOKING so I MUST be Lesbian.*** I've NEVER been kissed so I MUST not be good enough. I'm a GUY so I MUST want sex ALL THE TIME. I'm a CHRISTIAN so I MUST not listen to GOOD MUSIC.
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