MySpace
myspace music

TAXI 109 BLOGGG

Taxi 109



Last Updated: 12/20/2009

Send Message
Instant Message
Email to a Friend
Subscribe

Status: In a Relationship
City: Anzio bay and city of Latina (near countries too)
Country: IT
Signup Date: 10/2/2006

Blog Archive
[Older      Newer]
 /  / 
Friday, September 18, 2009 

 

Ven 18, Sab 19 e Lun 21 Settembre per i Taxi 109

Ci salutiamo,per il momento, con questi tre concerti. Il primo a  Meolo
(Ve)venerdi 18 al Sektemberfest 09, il secondo sabato 19 a B.go Carso
(Lt)al Central Park e infine Lunedi 21 all'Oktoberfest di Latina. Poi ci
fermeremo per un po' di riposo, qualch e assestamento,un paio di
registrazioni,la preparazione per il concerto invernale 09 e anche per
promuovere un po' questo nuovo cd, che abbiamo lasciato un po' solo e
fatto conoscere solo durante i nostri concerti. Vi ringraziamo tutti,
quelli venuti ai nostri live e quelli che hanno investito sul nostro nuovo
lavoro (di questi tempi spendere 15 euro per un disco e'difficile e si
capisce).Ringrazio tutta la band compresi i panchinari che non hanno fatto
rimpiangere i titolari nel momento del bisogno!Siete grandi tutti e vi
auguro di non smettere mai di suonare. Blessed.Junia.

Per avere il nostro nuovo cd "Everyday People" scrivi a : news@taxicento9.com
Per caricarlo da I-Tunes: www.ossigenodigitaldistribution.com

Questi i link per informazioni e preascolti:

www.myspace.com/taxi109
http://www.youtube.com/FABIOJUNIA
www.taxicento9.com

Cercaci su Facebook!!!
Saturday, June 27, 2009 
Ciao a tutti, sabato 11 luglio presenteremo il nostro nuovo album "Everyday People". La location e' la "Playa del Sol"...quella del prima maggio per chi c'era...per altreTaxi 109: il nuovo cd ed il live di presentazione... info geografiche potrete consultare il sito:www.playadelsol1994.com. L'evento e' organizzato e promosso dalla Anzio Massive e da Fatty Dread che nello stesso luogo hanno anche organizzato un festival settimanale che vi invito a seguire (info su:http://www.cittaincomune.altervista.org/spip.php?breve22).Ci saranno quasi tutti gli ospiti che hanno partecipato al cd o almeno speriamo...Allora vi aspettiamo la'...Intanto come assaggio vi copio e incollo questa recensione scritta da Vincenzo Riello:
I Taxi109, consolidata realtà nel panorama reggae italiano, sono tornati. Dopo più di quattro anni sono venuti per prenderci e, ancora una volta, condurci in un viaggio tra le sonorità e le atmosfere che hanno sempre contraddistinto i loro lavori. Ovviamente tutte “made in Kingston”. Con il passar degli anni hanno creato un sound personale miscelando la tradizione con la modernità, la calma caraibica con il turbinio proprio di suoni più pop. Il nuovo lavoro in studio si chiama “Everyday People” ed è prodotto da Junia, Liba e Mr Fender in collaborazione con Steve Giant. Questo disco, legato alle origini del sound ma con delle contaminazioni elettroniche che arricchiscono le sonorità, ha molte analogie con “Le cose semplici” del 1999. Le musiche sono state arrangiate e curate da tutti gli elementi del gruppo. I testi di Junia, splendida voce dei Taxi109, parlano di libertà, spensieratezza e un impegno fatto di attenzione al sociale (Sono un DJ, la mia stella)e a una maggior consapevolezza di quello che si è (Ciò che serve, la cura c’è). Per il mixing hanno scelto la Jamaica. Per la diversa tipologia di arrangiamenti, avevano bisogno di un fonico che fosse capace di manipolare trasversalmente le tracce, sia le roots reggae sia le dancehall. Così la scelta è caduta non in maniera casuale, sulla persona che si occupa dei mixing e dei live di Burning Spear e Shaggy e non solo: Barry O’Hare. Il quale si è occupato sia del mixing ad Ocho Rios che del mastering a Kingston. La prima grossa novità, che rende questo lavoro differente dagli altri, consiste nella cover inserita, “Baratto” di Renato Zero. Il brano è stato rivisitato nel pieno rispetto dell’autore romano. Bisogna evidenziare come due generi, il Reggae e la musica d’autore italiana, all’apparenza incompatibili, miscelati sapientemente abbiano dato origine ad un pezzo che non lascerà indifferenti i puristi del genere reggae ed i sorcini della prima ora. Collaborazioni di primo ordine arricchiscono questo cd. Da Sir Oliver Skardy, alfiere del reggae made in Italy da tutti ricordato con i suoi Pitura Freska, che con il suo inserto vocale ha dato un senso positivo al pezzo, a persone talentuose che hanno condiviso con i Taxi il microfono come l’italiano La Sierpe ed il giamaicano di Constant Spring Delly Ranx. I taxi 109 hanno sostato per un bel po’ e si sono fatti attendere ma non hanno tradito le aspettative, belle già dal primo ascolto le canzoni vengono percepite e metabolizzate da subito. Aspettiamo solo di sentirle live in una di quelle performance in cui i Taxi non ci hanno mai fatto rimpiangere di non essere in Jamaica.
Wednesday, April 22, 2009 
Ciao a tutti,
amici e amiche,bredren an sistren, parenti,musicanti,conoscenti o semplici curiosi che state ascoltando o che ascolterete la nostra musica e leggendo questo messaggio.
In genere le informazioni inserite in un cd booklet  di un cd sono stereotipatamente asettiche, ben allineate e con descrizioni mirate a far capire cosa e’ successo prima e durante la fase di progetto e sviluppo del lavoro stesso. Queste informazioni ci saranno sicuramente nel nostro nuovo cd, e anche in inglese,cosi’ che “pure” gli amici giamaicani o comunque anglofoni potranno conoscere chi ha partecipato a “Everyday People” il nostro nuovo cd che sta quasi per uscire . La forma che invece ho voluto dare a questo        messaggio e’ un po’ meno distante tra chi scrive e chi legge. Non so…immagino che proprio in questo momento, mentre stai leggendo, o quando ascolterai il nostro nuovo cd tu sia seduto/a in macchina con un amico/a  accanto ed una miccia in mano. Oppure sul divano di casa mentre scorri le tracce.  O sulla tua poltrona in ceramica preferita. Beh,ovunque tu sia, ti ringrazio per aver dedicato un po’ del tuo tempo alla nostra  band. Tutto quello che vedrai e ascolterai e’ uscito dalle nostre teste, perche’ quando si ha a che fare con un progetto carnale come  un disco, non ci si puo’ mettere nelle mani di un architetto, o un qualsiasi estraneo al progetto che non percepisca a fondo il  giusto flow. Per questo motivo, peccando di presunzione e in alcuni casi sbagliando, siamo partiti verso il nostro unico  obiettivo, quello di registrare un buon disco reggae, o di provarci almeno, e di presentarvelo con il vestito migliore. Senza  guardarci troppo intorno se non dentro di noi. Tutto e’ cominciato con un idea, un paio di rime, tre o quattro accordi e una  bozza di ritmo. Le canzoni di questo cd le ho scritte tra il 2005 e il 2008, ma solo grazie al resto della band hanno preso la giusta forma e il carattere. Gli  arrangiamenti sono stati fatti prima di entrare in studio e vi hanno partecipato tutti. Solo per la batteria non c’e’ corrispondenza  tra la foto che vedete in copertina (Fabio Molinari) e la persona che ha fisicamente registrato le tracce (Luigi Langella), questo  perche’ il passaggio del testimone  tra i due e’ avvenuto proprio mentre il cd si trovava nella fase finale. Le tastiere sono state  sistemate e suonate da Luca Liberati, Mr Fender,compreso il riff di “Tu non hai”, ed ha diviso il compito in parte con Angelo  Morrone che lavora con i RNC ma continua a collaborare con noi. Mr Fender ha partecipato yivamente a tutta la realizzazione del progetto. Marco “Liba” ha cucito tutti i riddim sovraincidendo le varie tracce di percussioni, e questo e’ stato il suo primo lavoro in studio con i Taxi come percussionista dopo aver suonato la  batteria in tutti i dischi precedenti (compreso il periodo Rasta Family) . Anche Steve Giardini, presente come Liba dalle prime  session, ha messo a disposizione il suono della sua Fender,ma stavolta lasciando molta piu’ “aria” e concentrandosi piu’ sul suono, in un certo senso dando importanza alla sua vena ritmica piu’ che quella solista. Andrea Arena ha curato il basso in modo perfetto e, pur non essendo un musicista di provenienze del genere, si e’  calato nella parte magnificamente, riuscendo a fondersi con la giusta vibe. Poi due persone eccezionali che non smettero’mai  di sostenere e ringraziare: Francesco “Franz”  Damiani e Gino Canini. Sono gli ultimi due entrati nella band in ordine di tempo  ma bisogna riconoscere che hanno collaborato alla riuscita di questo disco piu’ di quanto era lecito aspettarsi. Franz ha arrangiato  una parte dei fiati e suonato Sax Baritono e Alto, Gino si e’ occupato di tutto il resto degli arrangiamenti e suonato la tromba.  Piu’ in avanti, nel booklet del cd, potrete leggere in che modo e’ accaduto cio’ (ricordate la lista stereotipatamente asettica?).  Questo lavoro ha molte analogie con “Le cose semplici” del 1999, anche il titolo e’ un po’ simile nel significato, ed  ora che mi ci fate riflettere anche la copertina…La prova di cio’ che dico e’ il posto che abbiamo scelto per le riprese, le  registrazioni, di nuovo il Crocodile Studio e di nuovo Mario Marcucci ai controlli. Anche la stampa, le edizioni, una parte della  distribuzione e della  promozione sono tornate nel nordest: Steve Giant e Rasta Snob; Luciano Friketti ed Ossigeno. La novita’ consiste nella cover inserita, una cosa che non avevamo mai fatto prima e di cui ovviamente non siamo gli autori.  Ma la stima per Renato e’ grande, e il rispetto per persone come lui non poteva passare inosservato e rimanere insabbiato  ancora per molto.La cover e’ appunto “Baratto” e quindi il Renato e’ stato svelato. Un'altra persona che e’ stata coinvolta in questo progetto, e stavolta fisicamente, e una delle voci che  ascoltavo piu’ di tutte quando ho iniziato a fare il DJ  e a suonare col mio sound: Sir Oliver Skardy, che tutti ricorderanno con  i suoi Pitura Freska. Beh, per me e’ stato un grandissimo onore averlo con noi, il suo inserto vocale ha dato un senso positivo  non solo al pezzo in questione ma a tutto il cd. Sir Oliver Skardy sei un grande uomo. Roberto Marsura (Easy Skankers) e  Antonio D’ambrogio hanno suonato rispettivamente Sax Tenore e Trombone e devo dire che una sezione a quattro fiati e’  veramente bella da vedere e da ascoltare (puo’ darsi che in qualche occasione li vedrete con noi anche dal vivo). Gli amici non si dimenticano mai, quelli col talento poi bisogna tenerseli ancora piu’ stretti, ed e’ per questo che nelle altre  due combo abbiamo di nuovo diviso il microfono con l’italiano La Sierpe ed il giamaicano di Constant Spring Delly Ranx.  Tutte le armonizzazioni dei cori sono state pensate e cantate dalla sister Etta Lo Masto, ci ha deliziato anche con un finale  a sorpresa su “Cio’ che serve”. Il suo intervento ha migliorato di molto la fusione delle melodie. A riprese finite abbiamo girato un po’ l’Italia, dal portone di fianco al nostro fino alla cascina in Trentino, per trovare un  buon posto dove mixare il tutto. Ma, fattore economico a parte, la scelta non e’ stata soddisfatta per i motivi piu’ diversi e  non linkati alle qualita’ dei mixing studio contattati. In realta’ l’idea che ci ronzava intorno era un po’ diversa, e cosi’ abbiamo  fatto un ulteriore sforzo e deciso  di dare il giusto tocco che si addice ad un disco reggae: colorarlo in Jamaica.  Per la diversa tipologia di arrangiamenti, avevamo bisogno di un fonico capace di manipolare trasversalmente le tracce,  sia quelle roots reggae che le dancehall /light bashement. Cosi’ la scelta e’ caduta  sul fonico di cui avevamo (ed abbiamo)  piu’ stima, la persona che si occupa dei  mixing e dei live di Burning Spear e Shaggy e non solo:  Barry O’Hare. Alla fine del mixing ad Ocho Rios si e’ occupato anche del mastering a Kingston. 

La parte grafica (cd artwork) l’ho curata personalmente,perche’ come avrete capito amo sbagliare da solo ;), anche se da solo proprio  non sono stato. Nella fase di progettazione della copertina la consulenza del grande amico e professionista Umberto  Stefanelli si e’ rivelata (ma senza sorpresa) preziosissima. La collaborazione non si e’ limitata ad uno scambio di idee e  vedute, Umberto ha anche realizzato le foto di copertina e quelle comprese nelle pagine dei testi . Ho lasciato per ultimo tre persone perche’ le considero molto importanti per alcuni di noi. Il primo e’ il Presidente che aveva  gia’ introdotto il nostro cd precedente (la frase: Estas pronto para la nueva revolucion….!), e che in questo lavoro introduce i pezzi “Es util” e “Baratto” insieme al sottoscritto (e in piu’ entra ed esce da “Es util” stesso con una disinvoltura strepitosa).  La seconda e’ Gigia (qui col nick GJah), anche lei introduce parlando “Es util” e soprattutto si e’ occupata della traduzione  integrale del pezzo in spagnolo (per poi  ripartire tra Spagna e Brasile). La terza persona e’ il mio grande amico Tony  Lonero, la persona a cui ho dedicato “I Wish”. E’ un pezzo di speranza per tutte le persone colpite da MS e mi fa piacere  che a molti amici d’oltre manica abbia regalato 5 minuti di serenita’. Il brano sara’ inserito nella colonna sonora del  film documentario “Ride to finish” un racconto sulla straordinaria e tormentata vita di Tony, (il film sara’ presentato il 30 maggio a Nettuno Rm) . Il cd “Everyday people” lo abbiamo prodotto io, Liba e Mr Fender in collaborazione con Steve Giant.
La stampa in Germania. La presentazione ufficiale? Entro Maggio…..;) 
Blessed Love.Junia.
 www.taxicento9.com
 www.myspace.com/taxi109   
 
Saturday, January 10, 2009 
Come succedeva quasi tre secoli fa, il sole ha bruciato ancora la schiena di dozzine di anziani Maroons martedì scorso, durante la marcia per  le strade di Accompong Town. Vestiti con i tradizionali colori e abiti africani per commemorare il 271simo anniversario del trattato di pace con l’Inghilterra, una moltitudine di discendenti dei “partigiani” Maroons ha rivissuto in questa marcia pacifica gli anni della schiavitu’ e della vita imboscata e fatta di imboscate per sopravvivere allo straniero usurpatore e colonizzatore inglese di quei tempi. I maroons si ritrovarono nascosti tra la foresta giamaicana dopo essere fuggiti alla schiavitu’ e alla deportazione dalla costa nordovest dell’Africa. In molti hanno voluto testimoniare questa importante ricorrenza, centinaia di visitatori e studenti delle vicine scuole di Manchester e St Catherine erano presenti al momento della famosa annuale celebrazione. Gli ottanta anni di guerriglia contro le forze inglesi hanno radicato in quella parte specifica della giamaica (Old Town, Accompong Town) una forma di orgoglio e di voglia di appartenenza che ancora si respira oggi tra i giovani.
Tuesday, September 02, 2008 

Greetings bro an sis,

come accennato sul nostro sito principale e anche sul myspace dei Taxi 109, il nuovo cd e' in forno.

Lo potrete ascoltare sicuramente prima della fine del 2008. Abbiamo speso un po' piu' di tempo alla ricerca del posto piu' giusto e della persona piu' indicata, e finalmente e' stata avviata l'operazione di mixing, che e' quella piu' importante. Poi si procedera' al master e alla stampa, ma in questa direzione le cose sono quasi pronte quindi non porteranno via troppo tempo. Anche noi siamo ansiosi di poter suonare le nuove tracks dal vivo ma vorremmo farlo quando sara' il momento piu' opportuno. Continuare a realizzare  cd per noi e' una cosa importantissima, anche perche' e' un operazione prodotta al 100% dai Taxi, anzi da 4/8 della band. La produzione in todo e' stata seguita da me, Mr Fender,Liba e Luigi Langella, e in questa nuova avventura a 4 siamo riusciti ad inserire anche una sezione fiati dal vivo composta come sapete da Gino (Tromba) e Franz (Sax) e da una composta da quattro elementi per il cd. Insomma i tempi sono duri ma cerchiamo di resistere alle intemperie esterne e alle lotte intestine che esistono in ogni crew. Spero di annunciarvi presto la data e il luogo della presentazione. Junia.

Wednesday, August 27, 2008 
A Bari c'e' il sole ed arriviamo prima di pranzo. Facciamo un salto nel luogo della venue ed assistiamo al sound check dei Casino Royale, che hanno riarrangiato i lori pezzi inna roots style. Bel  sound piacevole, alla batteria c'e' Alex Soresini (ex RNTickets ed ora Smoke, Alborosie e collaborazioni con Morgan Heritage) e si sente. Raggiungiamo la crew di Shaggy in albergo perche' ci hanno detto che non faranno sound check. Arriviamo quasi contemporaneamente ai bus che trasportano Shaggy an band.
Aspettiamo che si sistemino e poi scambiamo quattro chiacchiere con Barry, il fonico di Mr Boombastic e di Burning Spear, e ci racconta che il viaggio e' stato veramente tremendo, tutto "rush rush" dalla Germania in Austria fino a Roma attraverso Monaco. Mangiamo qualcosa insieme a loro mentre vediamo i replay di Bolt in tv…il batterista infervoratissimo per il record del connazionale esclama 3 bombocklat ed un paio di rasklit! Shaggy va via quasi subito, in realta' non ha mangiato niente. Prendiamo i backstage pass e torniamo nel luogo dello spettacolo, che si svolge sul lungomare di Bari.
Assistiamo al live dei casino Royale mentre spizzichiamo un paio di saccottini col la mozzarella, all'Hilton non avevo mangiato quasi nulla, e finalmente arriva il momento di Shaggy. Sistemano i volumi dopo un veloce cambio palco e fanno il check dei suoni durante l'intro del concerto. Shaggy parte subito sparato con sciarpa bianca al collo ed occhiali intonando Mr Boombastic, riarrangata bene con un sound veramente prepotente. Neanche il tempo di finire la prima tune e se inanellano altre tre o quattro di livello mondiale: Sweet Girl, Summertime, Angel e Scent of a Woman, incastonate in mezzo ad un paio di dancehall abbozzati. La prima parte dello show e' tutta dedicata alle big tunes ed infatti arriva anche il momento di It Was'nt Me e di Hey Sexy Lady. La massive e' veramente impazzita. Questo signor dj cosi longevo, ha una vena creativa che viene superata dalla sua energia sul palco. La crew lo supporta molto e a turno si fondono le altre cinque voci dei singers on stage. Piccolo tributo a Collie Buddz (come around) e a Chaka Demus an Pliers.
Saluta tutti con la hit della sua vita : Oh Carolina.
Poi nel fomento finale riesce a far schizzare in aria la massive con Feel the Rush…
Tuesday, April 22, 2008 

Hail bredren and sistren,

non ci incontriamo da un po' di tempo, la mia rubrica e' stata costretta ad andare momentaneamente in letargo perche' in questo periodo non ho piu' molto tempo libero a disposizione, e perche' il mio pc e' arrivato alla frutta, ma all'invito di Steve (Giant) di scrivere due righe sulla mia artista preferita non ho saputo proprio dire di no.

Ho lasciato la pentola in cui stavo cuocendo un po' di verdure e mi sono precipitato a prendere block notes e penna. Ed eccoci qui…

Riuscire a scrivere un pezzo piu' bello di "What a day" non era assolutamente una cosa facile, anche perche' stiamo parlando di un chune rilassato, cantato su un riddim molto piu' simile ad una ballad che allo stereotipo della reggae hit!

Tanya Stephens ci e' riuscita. Ha inciso questa "Theese street" nel cuore dei suoi fans, infiammando la loro anima e la loro testa con la frase "theese streets don't love you like I do."  L'inversione di tendenza, o meglio il modo piu' tranquillo di elaborare le nuove tracce, si era gia' notata nell'LP precedente "Gangsta Blues", ma, nel nuovo lavoro "Rebelution", Tanya  riesce a confermare la sua posizione costruita su di un background ragga dancehall ma anche di segmenti soul r&b.

Il suo modo di far scorrere le rime e' sempre lo stesso di un tempo, anche se a volte rallenta il beat, quasi per far capire bene alcuni concetti e ribadire il nuovo ruolo di poetessa rivoluzionaria  della strada. Anche le tracce dancehall del nuovo lavoro sono arrangiate in modo  minimalista rispetto a quelle della scena attuale giamaicana. Questo dimostra una naturale voglia di imprimere il giusto flow al suo percorso professionale, fatto di riflessioni, ma anche di esplicite critiche verso il sesso opposto, e conferma ancora una volta l'energia positiva del suo mood, cosi' caratteristico nel confezionare i brani.

 "Still a got lose" e "Who is Tanya" sono molto accattivanti e denotano il buon livello di esperienze sul campo di Tanya, in "To the rescue" esce la grinta, a volte sopita, della Stephens supportata da un fresh roots riddim. I brani che colpiscono piu' rapidamente, e che finiranno per consumare il vostro lettore cd, sono "The Truth" e  "To the limit" , ma la vera traccia bomba per me rimane "Don't play" ! Questo chune e' talmente essenziale da sembrare quasi acustico, ed e proprio la voce di Tanya che riesce a farlo lievitare e a trasformarlo in una traccia da sound system. Complessivamente "Rebelution" e' un buon lavoro, non molto migliore del precedente dal punto di vista creativo, ma sicuramente piu' cucito addosso all'artista, e con maggiore spazio per la sensibilita' della dancehall queen giamaicana.

Sembra quasi che i riddims siano stati creati dopo aver registrato la sua voce, e che il missaggio sia stato fatto in Europa.

Questo cd non vi lascera' impassibili.

"Rebelution" e' quasi totalmente prodotto dal suo compagno Andrew Henton, della Tarantula Records, anche se alcuni interventi importanti sul sound sono stati eseguiti da Ainsworth 'Big A' Higgins, il grande Barry O'Hare e Shircon.

Tanya sara' in Italia per un tour promozionale, ma al momento non saprei dirvi precisamente in quale luogo e in quali giorni. So che sara' a Venezia per il Carnevale.

La semplicita' di Vivienne Stephenson, questo e' il vero nome di Tanya, (nata il 2 luglio 1973 in Kingston, Jamaica), la rende spesso imprevedibile ed introvabile. Talvolta le sue risposte via email si fanno attendere molto, e capita di essere spinti a pensare che lei voglia snobbare un po' il mondo intero. In realta' i suoi atteggiamenti sono motivati da una curiosita' infinita nell' esplorare e nell'elaborare cio' che vive, e questa caratteristica la fa uscire spesso dai binari, creando appunto ritardi o comportamenti incomprensibili, se osservati solo superficialmente. Nei periodi in cui l'ho frequentata, sia qui in Italia che in Jamaica, ho notato che spesso prende appunti su cose che vede quotidianamente, su fotografie in apparenza banali ma che dietro nascondono qualcosa di profondo. L'ho vista registrare in studio, cantare su un palco, fare shopping, mangiare una pizza o bere un orange juice dal mio frigorifero sempre con la stessa semplicita'. E' di una coerenza sconvolgente.

La sua carriera inizia negli anni 90 e, come molti altri dj dell'epoca, cerca di farsi strada nel fitto mondo della dancehall di quel periodo. Essere donna e non essere ancora famosa, e' stata sicuramente un arma a doppio taglio per lei, ma la voglia di esprimere il proprio potenziale la ha aiutata a spingersi sempre piu' avanti, persino di qualche collega uomo gia' blasonato. Con "Nuh yu ready fi dis yet" piazza una perla ancora oggi suonata in molti sounds, grazie anche alla produzione che mette a disposizione della Stephens uno dei riddim piu' belli e piu' semplici degli ultimi quattro lustri. Con quel chune  sale di un paio di gradini verso l'alto ed il suo nome diventa sinonimo di qualita'. Continua a farsi conoscere lentamente e con pazienza, piazzando buone hits come "Draw fi Mi Finger" e continuando a confezionare lavori interessanti ( quattro fino ad oggi : Too Hype VP Records 1997 , Ruff Ryder VP Records 1998 ,Gangsta Blues VP Records 2002 ,Rebelution VP Records 2006). Arriva in Italia per la prima volta grazie al "Jamaica Connection" organizzato da me. La supportiamo dal vivo con ..:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" />la Taxi 109 band, e finalmente riesce ad esprimere anche qui da noi il suo potenziale live ai numerosi fans italiani che la attendevano da tempo.

Poco tempo dopo arriva nelle classifiche, come una meteora, la hit che l'ha consacrata e consegnata alla scena mondiale cantata sul riddim "Doctor's Darling"  : "It's a pity" e' suonata nei sound system e nelle reggae radio di tutto il globo. Arriva la fama mondiale e cominciano tour importanti e sempre piu' affollati.

Tanya Stephens, nonostante questa immersione di notorieta', continua ad  amare il rapporto quotidiano con le cose semplici della vita, e rimane legata moltissimo alla sua famiglia. Nello scorso anno e' stata invitata all'evento reggae piu' atteso, il nuovo Reggae Sunsplash, dove ha potuto esprimere, con liriche e aneddoti raccontati, una buona mezz'ora di show che ha raccolto molti consensi favorevoli. Allo stesso modo, e con la stessa decisione, ha rifiutato un invito altrettanto importante: quello al Reggae Sumfest (tanto per ribadire la sua coerenza). In quel frangente , la Stephens, avrebbe potuto accettare ambedue le offerte, quindi avere una vetrina piu' ampia e anche un ingaggio quasi doppio. Ma sulla bilancia delle scelte ha influito il cattivo modo di gestire le pubblic relation di alcuni delegati del Sunfest, che sarebbero arrivati a toni scortesi appena appreso del contatto (e del contratto) tra Tanya e il Sunsplash giamaicano.

In quanto a conferme questo suo ultimo lavoro ne presenta ancora molte. Per esempio e' evidente la sua voglia di indipendenza dalla linea discografica attuale. Tanya ha sempre mal sopportato produttori e gestori di marketing. Ora, infatti, scrive belle canzoni, senza badare molto se siano in linea o no con i pezzi che funzionano meglio in classifica.

Un comportamento rischioso ma che ha dato i suoi frutti e, onestamente, l'avremmo voluta qui in Italia anche se la critica fosse stata negativa. Ormai il suo talento e la sua personalita' sono chiari per tutti.

Tanya ascolta molta musica, ovviamente in prevalenza reggae, e in un intervista di qualche tempo fa ha espresso tutto il suo compiacimento verso Matterhorn e la sua 'Dutty Wine', malgrado gia' fosse uscita sul mercato da parecchio tempo.

Molte volte si trova in contrasto con alcuni sound system, che selezionano solo pezzi famosi, usando un modo fin troppo facile per infuocare la massive. Lei preferirebbe che fosse lasciato spazio anche a djs emergenti, citando il nome dell'artista durante le selezioni, cosi' da aiutare chi ancora non e' emerso. Questo atteggiamento  sottolinea l'attaccamento alle proprie origini, e la giusta razionalita' di una persona che non ha ancora dimenticato i momenti scuri che tutti gli artisti attraversano.

Nonostante gli ultimi due suoi lavori siano entrati prepotentemente nelle world reggae chart, Tanya non ha ancora mai ricevuto nessuno nomination per il Reggae Grammy, ma questo e' il piccolo prezzo da pagare quando si e' cosi'genuini ed originali.

In compenso c'e' da dire  che la Stephens ha cambiato il suo aspetto fisico, dimostrando un lato sexy finora tenuto nascosto, specialmente sul davanti ;-)

Tra Tanya e la sua "nemica" di sempre Lady Saw, c'e' ancora un po' di ruggine, ma chi aspetta un clash tra le due queens penso che rimarra' deluso. Le due reginette stanno prendendo strade diverse e, al momento, sembra che l'allieva abbia dimostrato piu' coraggio…Ma non snobbiamo di certo la maestra.

Magari succedera' prima che si scontreranno il Beenie con il Bounty, tanto per rimanere in clima di clash.

Vi aiutera' molto di piu' vedere un concerto di Tanya Stephens che aver letto queste righe, ma spero  comunque che siano state gradevoli. Ci vediamo presto.

Blessed love to Tanya, family and crew.

FabioJunia