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Vento nei capelli



Last Updated: 5/23/2009

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Tuesday, October 24, 2006 

Category: Religion and Philosophy

"Papà… papà che cos'è la Morte?" chiede la bambina.

"La Morte? Ecco… è una cosa difficile da spiegare. La morte è quando si va dormire una sera e non ci si sveglia più. Se siamo stati buoni, se ci siamo comportati bene con le persone che ci vogliono bene, andiamo in Paradiso dove veniamo cullati dagli angioletti e mangiamo dolci buonissimi tutti i giorni. Se invece ci siamo comportati male, andiamo all'Inferno dove è sempre buio e non ci sono giochi e neppure dolci, ma fiamme cattive che bruciano il sederino." risponde il padre facendola sedere sulle ginocchia; non sa le parole che deve usare per rispondere alla domanda della piccola figlioletta. Ma soprattutto non sa spiegare a se stesso che cosa sia la Morte.

"Che cos'è la Morte?" chiede cinque anni dopo la stessa bambina.

"Mi hai già fatto questa domanda. La morte è un passaggio da questo mondo a un altro, destinato a durare per sempre. Se siamo stati corretti e buoni con le persone che amiamo e anche, per quanto sia difficile, con quelle che non ci vogliono bene, siamo destinati a godere della Luce di Dio, altrimenti siamo destinati a soccombere alle persecuzioni infernali, senza possibilità di rivedere la Luce." risponde il padre osservando la figlia amorevolmente mentre mangia una coppetta di gelato alla crema; non sa le parole che deve usare per rispondere alla domanda alla figlia. Ma soprattutto non sa spiegare a se stesso che cosa sia la Morte.

"Che cos'è la Morte?" chiede la stessa bambina, ormai una ragazzina.

"La morte è la cessazione biologica della vita. Il nostro corpo invecchia: i nostri capelli ingrigiscono, i muscoli non sono forti come prima, anche il cuore e i polmoni hanno dei problemi e subiscono un processo degenerativo; come hai studiato a scuola l'ossigeno produce dei danni al nostro corpo, nonostante noi abbiamo bisogno di questo elemento per vivere. L'inquinamento, le onde elettromagnetiche non fanno che alimentare questo processo… dunque il corpo muore. Ma l'anima è destinata a vivere ancora, anche senza il proprio corpo. A noi c'è stato insegnato che dopo la Morte esistono tre regni ultraterreni, uno dei quali, il Purgatorio, è solamente temporaneo, giacché le anime residenti in questo regno sono destinate a arrivare a Dio. Tuttavia ci sono persone, come gli indiani…"

"Quelli con il puntino rosso sulla fronte o quelli con la penna tra i capelli?"

"Quelli con il puntino rosso sulla fronte. Ebbene, loro credono che dopo la Morte l'anima cambi corpo e rinasca in un altro, che non deve essere per forza un corpo umano, ma può nascere in un corpo di un insetto o di un gatto. Questa si chiama reincarnazione. E questo processo dura finché l'anima è talmente pura che ha più bisogno di reincarnarsi. La maggior parte delle grandi religioni, come l'Islam e la religione ebraica, ammettono l'esistenza di mondi ultraterreni, dove le anime dei defunti migrano dopo la Morte." risponde il padre. Sul suo volto sono apparse le prime rughe intorno agli occhi e i capelli hanno iniziato a tingersi di grigio sulle tempie e sua moglie le trova affascinanti. Ma l'uomo non sa le parole che deve usare per rispondere alla domanda della figlia. Ma soprattutto non sa spiegare a se stesso che cosa sia la Morte.

"Che cos'è la Morte?" chiede la ragazza, la stessa bambina di qualche anno prima. Ora ha quasi finito le superiori e una della sue compagne di classe è morta tre giorni fa in un incidente d'auto. Sua nonna invece sta lottando contro un tumore alle ossa.

"La Morte è assieme alla vita l'unica certezza che possiamo avere nella vita. E..."

"Sto studiando Nietzsche e Schopenhauer… secondo, questi due filosofi, tutto quello che ci hanno raccontato sono tutte balle. Il primo rivela la decadenza del fervore religioso dei popoli occidentali e presenta il suo oltreuomo, mentre il secondo con la sua opera maggiore, Il mondo come volontà e rappresentazione, demistifica tutto il creato, chiudendosi in un pessimismo cosmico, senza possibilità di soluzione. Ora come posso credere a qualcosa, la vita dopo la Morte, vita dell'anima, reincarnazione, Walhalla, resurrezione della carne, Ade o Geenna, su cui non ho nessuna nozione concreta, scientifica o similare per tutti i sei miliardi di esseri umani che vivono su questo pianeta?"

"Come si può credere a queste cose? A molte volte me lo sono chiesto anche io? Come possiamo non credere?"

"E se tutti stessimo sbagliando? E se persone come Nietzsche avessero ragione?"

"Tu hai conosciuto di persona Nietzsche? No. Conosci i suoi scritti, ma siccome mi hai portato sul campo delle ipotesi, allora posso anche avvallare questa teoria, per quando assurda possa suonare: chi assicura che in realtà Nietzsche possa essere stato semplicemente un folle? O uno strumento del cielo per mettere alla prova questa umanità senza fede? O uno strumento della parte contrapposta per allontanare più persone dal cielo e soggiogarle al proprio volere?"

"O magari renderle libere dai nodi della schiavitù?"

"Il dibattito è aperto. Non siamo i primi a interrogarci sulla Morte e su cosa viene dopo. Se dopo esiste davvero un qualcosa. E io so che qualcosa esiste. Perché il niente è un sostantivo che non riesco a focalizzare." termina il padre guardando sua figlia e il suo nuovo tatuaggio sul braccio sinistro. Poi fissa se stesso riflesso nello specchio nella loro nuova casa fuori città: il volto è solcato dalle rughe, il ventre prominente nonostante gli ampi maglioni di lana leggera che compra sua moglie. È la fine di ottobre e benché il riscaldamento funziona a buon regime, il padre sente il freddo autunnale penetrargli nelle ossa. Ma l'uomo non sa le parole che deve usare per rispondere alla domanda della figlia. Ma soprattutto non sa spiegare a se stesso che cosa sia la Morte.

La ragazza sorride facendo suonare le parole del padre all'interno del proprio cervello e lasciandole depositare, per interrogarsi ancora. Ancora e ancora. E ancora…

"Papà, che cos'è la Morte?" chiede la bambina, ora una donna che ha superato da diversi anni la quarantina. Ha un lavoro, un marito, tre figli, un conto in banca con qualche zero, un cane di nome Huber e una gatta battezzata Sibilla. E nella sua vita ha conosciuto da vicino la Morte, ha annusato il sapore del sangue, l'angoscia e la frustrazione per non poter impedire il naturale processo della vita.

"La morte? Quante volte mi hai fatto questa domanda?" risponde con una domanda il padre.

"Almeno un centinaio di volte." sorride la donna stringendogli la mano chiazzata dall'età.

"Solo un centinaio? Pensavo molto di più! La mia memoria non è buona come una volta… la Morte… bella domanda, ma non so darti una risposta definitiva. Sono anni che mi interrogo, che provo a abbozzare una risposta definitiva, ma tutto è offuscato. È un mistero insondabile…" risponde il padre; ancora una volta non sa le parole che deve usare per rispondere alla domanda della figlia. Ma soprattutto non sa spiegare a se stesso che cosa sia la Morte.

Ma fra pochi minuti lo saprà.

Solo che non lo potrà spiegare a nessuno.

Tuesday, October 10, 2006 

Current mood:  angry
Category: News and Politics

Vivo in un paese in cui tutto non è proprio il contrario di nulla, un paese che ancora si porta addietro errori di generazioni e una endemica tendenza al lassier faire. Amo il mio paese e la mia città, mi piace per i suoi fiumi e i suoi palazzi, per il clima e per quelle persone che mi sono accanto. Ma con continuo a pensare che il vero problema non sia nella nostra situazione generale, ma dal fatto che siamo una massa di ignoranti non educati, edulcorati da un servizio televisivo non tra i peggiori al mondo ma che non offre potere di scelta e scappiamo da questa reltà fatta di Suv e di persone che lavorano per pagare e quindi sopravvivere in quello che una volta era il paese del bengodi. Scappiamo quando invece sarebbe la maledetta ora di smetterla con le fughe verso relatà parallele. Qualcuno lo fa. Io no, fuggo verso le utopie e verso mondi diversi, mentre quello che vedo intorno ogni giorno mi piace e mi disgusta. Sarebbe ora che arrivasse una classe politica che avesse le palle per cambiare in modo democratico la mentalità del paese, perchè è da questo che tutto nasce. Dall'informazione spiccia ai blog di rete, alla controinfo, dall'educazione familiare a una sana convinzione che quasi sempre quello che udiamo è quasi sbagliato