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rebi§Vertigo [Rockerilla Mag & Horror.it]



Last Updated: 10/11/2009

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Saturday, October 04, 2008 
LA LIBERTA' DI STAMPA

Ecco i passi salienti del discorso che il 27 Aprile 1961 il Presidente John
Fitzgerald Kennedy pronunciò al cospetto dei massimi rappresentanti della Stampa USA (la American Newspaper Publishers Association) riuniti presso l'Hotel Waldorf-Astoria di New York.

Traduzione di Lavinia Pallotta e Maurizio Baiata

«La parola segretezza è in sé ripugnante in una società libera e aperta e noi come popolo ci opponiamo storicamente alle società segrete, ai giuramenti segreti, alle procedure segrete. Abbiamo deciso molto tempo fa che i pericoli rappresentati da eccessi di segretezza e dall'occultamento dei fatti superano di gran lunga i rischi di quello che invece saremmo disposti a giustificare. Non c'è ragione di opporsi al pericolo di una società chiusa imitandone le stesse restrizioni. E non c'è ragione di assicurare la sopravvivenza della nostra nazione se le nostre tradizioni non sopravvivono con essa.
Stiamo correndo un gravissimo pericolo, che si preannuncia con le pressioni per aumentare a dismisura la sicurezza, posta nelle mani di chi è ansioso di espanderla sino al limite della censura ufficiale e dell occultamento. Non lo consentirò, fin dove mi sarà possibile. E nessun membro della mia Amministrazione, a prescindere dal suo alto o basso livello, civile o militare, dovrebbe interpretare queste mie parole come una scusa per imbavagliare le notizie, soffocare il dissenso, occultare i nostri errori o negare alla stampa e al pubblico i fatti che meritano di conoscere.
Chiedo però a ogni editore, a ogni direttore e a ogni giornalista della nazione di riesaminare i suoi stessi parametri e di riconoscere la natura del pericolo che corre il nostro Paese. Solitamente, in tempo di guerra, il governo e la stampa si sono uniti nel tentativo, basato principalmente sull'autodisciplina, di impedire divulgazioni non autorizzate al nemico. In tempo di chiaro ed effettivo pericolo i tribunali hanno confermato che persino i diritti garantiti dal Primo Emendamento debbano sottomettersi alla necessità pubblica di sicurezza nazionale.
Oggi non è stata dichiarata alcuna guerra e, per quanto violento possa essere lo scontro, potrebbe non essere mai dichiarato nel modo tradizionale. La nostra qualità della vita è in pericolo. I nostri nemici dichiarati proliferano in tutto il globo. La sopravvivenza dei nostri amici è in pericolo. Tuttavia, non è stata dichiarata alcuna guerra, nessun esercito ha oltrepassato un confine, nessun missile è stato lanciato. Se la stampa aspetta una dichiarazione di guerra prima di imporsi l'autodisciplina delle condizioni di guerra, posso solo dire che nessuna guerra ha mai rappresentato una minaccia più grande alla nostra sicurezza. Se state aspettando un reale ed effettivo pericolo , posso solo dire che il pericolo non è mai stato più reale e la sua presenza non è mai stata più incombente.
È necessario un cambiamento di punto di vista, di tattiche, di finalità da parte del governo, della gente, di ogni uomo d'affari o leader sindacale e di ogni giornale.
Poiché siamo osteggiati in tutto il mondo da una cospirazione monolitica e spietata che si avvale principalmente di mezzi occulti per espandere la propria sfera di influenza attraverso l'infiltrazione piuttosto che l'invasione, la sovversione piuttosto che le elezioni, l'intimidazione piuttosto che la libera scelta, la guerriglia notturna piuttosto degli eserciti diurni. È un sistema che ha investito molte risorse umane e molti materiali nella costituzione di una macchina efficientissima e perfettamente oliata che combina operazioni militari, diplomatiche, d'intelligence, economiche, scientifiche e politiche.
I suoi preparativi non vengono resi pubblici, ma occultati. Ai suoi errori non vengono dedicati i titoli di testa, ma vengono nascosti. I dissidenti non sono elogiati, ma messi a tacere. Nessuna spesa viene messa in questione, nessuna indiscrezione pubblicata, nessun segreto svelato. In poche parole, la Guerra Fredda viene portata avanti con una disciplina di guerra che nessuna democrazia si augurerebbe o desidererebbe mai di eguagliare. Ciò nonostante, ogni democrazia riconosce le restrizioni necessarie alla sicurezza nazionale e resta da stabilire se tali limitazioni debbano essere osservate più rigorosamente nel caso di un attacco di questo tipo, come anche di una reale invasione e forse non ci sono consigli da dare. Forse non c'è risposta al dilemma che una società libera e aperta deve affrontare in una guerra fredda e segreta. In tempo di pace, qualsiasi discussione a riguardo e ogni conseguenza, sono dolorose e senza precedenti. Ma questo è un epoca di pace e di pericolo che non ha precedenti nella storia. È dalla natura senza precedenti di questa sfida che nasce il vostro secondo obbligo, un obbligo che condivido. È nostro obbligo informare e mettere in guardia il popolo americano per essere certi che conosca e comprenda tutti i fatti che deve sapere: i pericoli, le prospettive, le finalità del nostro programma e le scelte da affrontare...
Ai vostri giornali non chiedo di sostenere l'Amministrazione, chiedo invece il vostro aiuto nel fondamentale compito di informare e mettere in guardia il popolo americano.
Nutro infatti un assoluta fiducia nella risposta e nella fedeltà dei nostri cittadini a condizione che siano completamente informati. Non solo non potrei soffocare le voci di dissenso fra i vostri lettori, le auspico. Questa Amministrazione vuole essere trasparente nei propri errori, perché, come disse un saggio: «Un errore non diventa madornale finché non rifiuti di correggerlo». Vogliamo assumerci la piena responsabilità dei nostri errori e auspichiamo che voi li indichiate quando manchiamo noi di farlo. Senza dibattito, senza critica, nessuna Amministrazione e nessun Paese può avere successo come nessuna repubblica può sopravvivere.
È questo il motivo per cui il legislatore ateniese Solone definì un crimine per ogni cittadino rifuggire dal dibattito. Ed è questo il motivo per cui la nostra stampa era protetta dal Primo Emendamento l'unica attività in America specificamente protetta dalla Costituzione, che non serve per divertire e intrattenere, per enfatizzare il triviale e il sentimentale, o semplicemente per dare al pubblico ciò che vuole , ma per informare, risvegliare, per riflettere, riconoscere i nostri pericoli e le nostre opportunità, segnalare le nostre difficoltà e le nostre scelte, per guidare, plasmare, istruire e a volte persino per fare infuriare l'opinione pubblica.
Questo significa maggiore attenzione e maggiore analisi delle notizie internazionali,perché non c'è più nulla di lontano ed estraneo, ma tutto è vicino e ci riguarda.
Significa fare più attenzione al capire le notizie e al perfezionarne la divulgazione. E significa che il governo, ad ogni livello, deve onorare il proprio dovere di fornire più informazioni possibili al di fuori dei più stretti limiti della sicurezza nazionale, e questo intendiamo farlo. All inizio del Diciassettesimo Secolo Francis Bacon commentò tre recenti invenzioni che stavano cambiando il mondo: la bussola, la polvere da sparo e la stampa. Ora che i legami tra le nazioni tracciati all inizio dalla bussola ci hanno resi tutti cittadini del mondo, le speranze e le minacce del singolo sono diventate le speranze e le minacce di tutti noi.
I tentativi di vivere insieme, l'evoluzione della polvere da sparo fino agli estremi ha messo in guardia l'umanità sulle terribili conseguenze di un fallimento. Ed è quindi alla stampa, biografa delle imprese dell'uomo, custode della sua coscienza, foriera delle sue notizie, che ci rivolgiamo per avere forza e sostegno, fiduciosi che con il vostro aiuto l'uomo diventerà ciò per cui è nato: libero e indipendente».

Fonte: dnamagazine.it/segretezzaeliberta.html
Sunday, March 16, 2008 
Announced out of the blue and out since yesterday is the brand new Nine Inch Nails release "Ghosts I-IV". "Ghosts I - IV" is a 36 track instrumental collection with almost two hours of new music composed and recorded over an intense ten week period in fall 2007.
The free 9-track version has been uploaded by the band itself on various torrent sites, because they believe BitTorrent is a revolutionary digital distribution method. They add: "We believe in finding ways to utilize new technologies instead of fighting them. We encourage you to share the music of ’Ghosts I’ with your friends, post it on your website, play it on your podcast, use it for video projects, etc."
[side-line.com]
Saturday, March 01, 2008 
Wednesday, January 30, 2008 

Ai Collaboratori e Lettori

Tutto lo staff redazionale della casa editrice Edizioni HERA s.r.l. si è staccato dalla Acacia Edizioni, la società di Milano che attualmente ha in affitto le testate HERA, AREA 51 e I MISTERI DI HERA. La decisione è maturata dopo attenta riflessione e dopo aver valutato ogni possibilità di prosecuzione del nostro lavoro con la Acacia Edizioni. Purtroppo, in tal senso sono venuti a mancare i presupposti essenziali.

Gli ultimi  numeri da noi realizzati sono quelli che troverete in edicola fra qualche giorno (HERA n°97, Febbraio 2008, AREA 51 n° 29, Febbraio 2008, I MISTERI DI HERA, Gennaio-Febbraio 2008).

Da Marzo la Direzione Editoriale e i contenuti delle riviste non rifletteranno più il pensiero e l'opera delle nostre redazioni, formate da Adriano Forgione, Alberto Forgione, Maurizio Baiata, Pino Morelli, Mike Plato, Lavinia Pallotta e Silvia Agabiti Rosei e di una larghissima schiera di collaboratori, italiani e internazionali.

Al momento ci accingiamo a riprendere la nostra attività in una nuova entità editoriale che sia completamente autonoma e indipendente.

E' una decisione che non abbiamo preso a cuor leggero. HERA, Misteri di HERA e AREA 51 sono le nostre creature, avendole ideate, prodotte, lanciate e fatte crescere a partire dall'Ottobre 1999. A chiunque sarà affidato il compito di sostituire il nostro "storico" corpo redazionale, facciamo quindi ogni augurio di buon lavoro.

Questa comunicazione è per informare e tranquillizzare tutti coloro che ci hanno seguito con passione e condivisione da anni.

Il nostro lavoro non termina qui. Riprenderemo quanto prima a operare e a esprimerci al nostro consueto livello - internazionalmente riconosciuto e rispettato -  attraverso nuove riviste (il cui nome attualmente non è possibile rendere noto) e vi terremo aggiornati per mezzo di internet ed e-mail, auspicando che questo accada non più tardi del prossimo mese di Aprile 2008.

I collaboratori saranno avvisati tempestivamente al fine di poter nuovamente contribuire validamente, come hanno fatto sinora.

I Lettori conosceranno in tempo utile i nomi delle riviste per poterle quindi reperire in edicola e per abbonarsi.

Per gli iscritti al TEAM AREA 51, infine, è giunto il momento di potersi attivare.

Chiunque voglia comunicare con noi, può  farlo scrivendoci ai seguenti indirizzi e-mail che sostituiscono tutti i precedenti:

forgione.adriano@gmail.com

maurizio.baiata@fastwebnet.it

A presto.

Adriano Forgione, Alberto Forgione,  Maurizio Baiata, Pino Morelli, Mike Plato, Lavinia Pallotta e Silvia Agabiti Rosei  (la "Ex" Redazione di HERA, AREA 51 e Misteri di HERA).