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Lord Theremin

lord Theremin


Last Updated: 11/12/2009

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Monday, November 30, 2009 

Current mood:  quixotic

 

Manifesto Digital Najf

I tempi sono maturi, per la definizione di un nuovo movimento culturale

Digital

nEW

Analogic

Joke

Front

 

Fronte per lo scherzo analogico digitalizzato

 

Perché Najf :

La prima operazione artistica compare nella parola naif, la sostituzione della i con la j a creare l’acronimo con la parola joke ( scherzo ), dove per scherzo si intende la sincronicità che risiede dietro alla casualità del gesto analogico, portata all’evidenza dalla precisione dello strumento digitale.

Scherzo per chiarire l’illusione della vita umana e lo sviluppo radicale nei secoli di formule auto referenzianti attraverso istituzioni di vario tipo, con il solo scopo di blandire i popoli ed esercitare il potere.

Rispetto alla distanza incolmabile che divideva l’amanuense benedettino da Gutemberg , la velocità dello sviluppo tecnologico del secolo scorso, ha creato incolmabili gap anagrafici, temporali, sociali, geografici e politici, la stessa tecnologia, crea l’obbiettivo del Fronte, quello di appianare queste distanze.

La parola naif porta nell’immaginario collettivo, una figura semplice, bizzarra e non istituzionalizzata .

In realtà le opere naif esprimono potenza, vivacità e osservazione traducendo senza filtri un messaggio che va oltre il retinico senza necessità di costruzioni concettuali alla base.

 

Filosofia :

Utilizzare dentro i rigidi confini delle potenti risorse digitali le infinite opportunità del fragile mondo analogico.

Il rallentamento, come base per ampliare verso l’infinito il concetto di sviluppo, decontestualizzare canoni, destrutturate mercati e istituzioni, unificare i molteplici e moltiplicare gli unici.

 
Saturday, October 31, 2009 

Current mood:  imaginative

 

Poesie e Theremin qualcuno si domanderà quale è il rapporto?
Se vi fate questa domanda vi sconsiglio di continuare a leggere.
la raccolta si intitola
" Poesie da leggere con la erre moscia "
ho voluto tradurre in inglese le poesie per i molti amici stranieri, alcune perderanno il significato originale ma l'esperimento mi sembrava divertente e ( io spero ) gradito per i tanti amici stranieri.

Theremin poems and someone will wonder what is the relationship?

If you do this question I do not recommend you continue reading.

collection titled:

 " Poems to read with the r fly "

I wanted to translate into English the poems for the many foreign friends,

some will lose their original meaning,

but the experiment seemed amusing and ( I hope ) pleasing for the many foreign friends

EtherKiss Lord Theremin

Periodicamente pubblicherò nuove poesie

Periodically publish new poems

first Poem  prima poesia 31/10/2009

Titolo " Ho scritto sabbia sulla sabbia "

 

Ho scritto sabbia sulla sabbia,

volevo scrivere aereo sull’aereo

ma vi era già scritto.

Allora

ho scritto sabbia sulla sabbia.

Volevo scrivere cavallo sul cavallo,

ma non stava mai fermo,

allora,

ho scritto sabbia sulla sabbia.

Volevo scrivere fuoco sul fuoco,

ma alla effe mi sono ustionato.

Allora,

Volevo scrivere Prontosoccorso

Sul prontosoccorso,

ma anche li era già scritto

Allora

Sono tornato a scrivere

sabbia sulla sabbia

Volevo scrivere frullatore

Ma avrei fatto meglio

A scrivere spento

Oggi non scrivo più

Sabbia sulla sabbia

Probabilmente

non lo avrei mai scritto

se non avessi letto Rabbia

sul tuo cuore

 

Title " I wrote on the sand sand " 

I wrote on the sand sand

I wanted to write on the plane plane

but there was already written.

Then

I wrote on the sand sand.

I wanted to write on the horse horse,

but was never stopped,

then,

I wrote on the sand sand.

I wanted to write fire on fire

but I burned at the F.

Then,

I wanted to write on First Aid

First Aid,

but they had already written

Then

'm Back to writing

on the sand sand

I wanted to write blender

But I would have done better

A write off

Today I write more

on the Sand sand

Probably

I had not written

if I had not read Rage

on your heart



 
 
 
 
Saturday, March 07, 2009 

Current mood:  warm

LORD THEREMIN

“Coooc… coooc… Sù, ragazze: fate posto, che arriva Franco. Buonanotte.”
E’ proprio vero: andare a letto per anni con le galline mi ha mantenuto il fisico e l’umore in stato quasi accettabile (sono così intrattabile quando non dormo le mie otto ore!), ma mi ha anche fatto perdere l’evolversi e la crescita di un gruppo di amici che avrebbero meritato ben altro che una sincera amicizia ma solo un frettoloso saluto dall’uscita mentre loro dovevano ancora esibirsi sul palco. Con questo novantesimo pago finalmente un debito con Renzo, il suo aristocratico profilo di irrequieto Scorpione e la banda di amici nota come Maraja (da pronunciare alla piemontese; “maraia” = dispregiativo per gruppo, folla, accozzaglia di perditempo).

Il tema della serata, nella settecentesca atmosfera di Villa Capriglio, piccola oasi verde (i prati) e gialla (la facciata) appoggiata sulla prima collina torinese, in una languida e serena serata di fine giugno, è “innamorati in lotta”, un concerto sul tema degli Amori Litigiosi, pescando da repertori tradizionali e canzoni originali del gruppo.

Io arrivo così presto da essere scambiato per un membro del gruppo che sta ancora provando, così posso subito apprezzare in distinta solitudine sia la line-up della serata – chitarra classica, percussioni, basso e la nostra Rosaria a dividersi fra chitarra, flauto traverso, mandoloncello e voce (ho dimenticato qualcosa?) – sia il repertorio, che spazia da sonorità sudamericane a bohemiennes.

................................................................................Manca ancora Renzo, direttore/regista/capo-banda/musicista/presentatore, elegante figura all’estremità sinistra del palco accanto al suo theremin. Per chi non lo sapesse, si tratta di uno strumento elettronico inventato dall’omonimo fisico e violoncellista russo, comandato a gesti. Dalla piccola scatola nera fuoriesce un’antenna verticale ed una specie di resistenza per lavatrice; il campo oscillante generato dall’apparecchio subisce modifiche in frequenza a ampiezza a seconda di come si avvicinano o si allontanano le mani del musicista: la sinistra regola il volume e la destra l’intonazione… insomma, così.

L’effetto finale è davvero intrigante. Avevo assistito ai primi esperimenti di Renzo con quell’aggeggio nell’ambito delle serate ai Cantieri d’Arte, ma ascoltarlo oggi, dopo più di un anno di costante esercizio, è tutt’altra cosa. Oltre all’impatto visivo estremamente suggestivo – uno stregone che con ieratici movimenti evoca lamenti e sospiri di Banshee irrequiete – il suo liquido suono si fonde in modo armonioso e intonato con il calore della solare e precisa base ritmica. Grande!

A un certo punto viene annunciato l’ingresso di un sassofonista, che effettivamente fa la sua apparizione sul palco ed inizia a suonare col gruppo. Io mi trovo seduto fra il pubblico in posizione perfetta, centrale, ma mi disturba la sua collocazione, di spalle, a nascondere i colleghi, a ignorare la platea. Sto per fare qualche indignato commento, ma una voce femminile mi precede e grida “Basta! Basta!” e sul palco sale un’esasperata Sophie, seguita dal suo anziano amante. La musica s’interrompe e noi assistiamo alla solita eterna storia: una coppia in crisi, due amanti con il loro carico di frustrazioni, nevrosi, ripicche, ansie, pudori, segreti, ritorsioni, desideri, che si scambiano carezze e rasoiate. Ogni tanto però si immobilizzano ed è il sassofonista che interviene, interpretando e svelando i pensieri segreti di ciascun personaggio e chiudendo ogni intervento col suono del suo strumento, ora spigoloso, ora dolce, fino alla conclusione dell’intermezzo teatrale.

Gli ultimi pezzi musicali completeranno la serata (ma con un doveroso bis) scavando in lucidi e beffardi testi pacifisti o proponendo personali e poetiche riletture di un romanzo di Zola.

Musica per pensare, ecco a cosa abbiamo assistito. Lord Theremin e la sua Maraja si guardano intorno con occhio acuto e spirito pungente e mescolano le arti dell’uomo – poesia, teatro, cinema, musica – proponendoci uno spettacolo intelligente, accattivante, gradevole, per palati fini, con una eccellente qualità sonora ed un messaggio che si può riassumere così: vogliamo divertirvi, ma anche raccontarvi delle storie e, nelle serate più fortunate, spingervi a scrutare nei vostri cuori.

Ditemi dove firmare: ci sto.

23/6/05

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Wednesday, August 27, 2008 

Current mood:  smitten