CI SONO LEGGI IN ITALIA CHE E' GIUSTO CHE LA GENTE CONOSCA!
La Costituzione è una contraddizione di leggi!
Ce n'è una in merito alla cittadinanza piuttosto assurda.
Da una si evince che è cittadino italiano qualunque persona che sia nato in territorio italiano, ma ce n'è un'altra che afferma che non basta essere nati in Italia per diventare cittadini!
Infatti la legge 91/1992 che si basa sul principio preistorico dello "IUS SANGUINIS" e l'aggiornamento Bossi/Fini dichiarano al compimento dei 18 anni bisogna dimostrare che dal primo anno di vita al diciottesimo anno sei stato residente in Italia, questi documenti si richiedono all'angrafe del tuo comune di residenza.
In poche parole vogliono tutta la residenza anagrafica storica dei primi diciotto anni della tua esistenza.
Per chi non avesse capito faccio un esempio molto semplice:
Loretta Grace Ejizu nata ad Atri il 19 dicembre 1986,
è stata residente dal 19 dicembre 1986 al 5 febbraio 1990 abitava a Teramo in via Giordano Bruno ecc.... così fino ai diciotto anni
Se per caso manca una sola settimana NON SEI CITTADINO!
I primi sei mesi di vita io risiedevo a Silvi Marina (in Abruzzo) ma all'anagrafe per qualche strano motivo non risulta che io abitassi lì con i miei genitori! Dal momento che questo documento non si trova io NON SONO CITTADINA.
Inoltre nel passaporto di mia madre (che ha la patria potestà) e mio padre non risulta che
nell'arco di quei sei mesi abbiano viaggiato.
Gli enti della pubblica amministrazione si sono basati sul fatto che non hanno le prove che io fossi residente in Italia, io dico che però è anche vero che non hanno le prove del contrario.
Dunque spiegatemi ... io dove potevo essere residente ad appena sei mesi di vita?
Ecco qui che scatta un'altra legge incredibile:
Un figlio con entrambi i genitorti immigrati (ossia di seconda generazione) ha diritto a chiedere la cittadinanza come nascita solo nell'arco dei diciotto anni, il che significa che se per caso al complimento dei diciotto anni mi dovesse succedere qualcosa del tipo un incidente grave o qualsiasi altra cosa sarebbero stramaledetti affari miei!
Recentemente sono uscite delle circolari passate del Ministero in merito a questa legge incredibile, ora si può dimostrare con qualsiasi mezzo che sei stato/a residente in Italia.
Per esempio con i certificati dei vaccini, oppure i certificati d'iscrizione a scuola ecc ...
Purtroppo per me io avevo già compiuto 19 anni quando è uscito questo aggiornamento e purtroppo verrò sempre trattata per sempre come un'immigrata che è venuto da un altro paese e non come una figlia di immigrati nata in Italia.
Quindi se per caso non dovessi essere regolare con i documenti c'è il rischio che diventi CLANDESTINO.
Con la nuova normativa in merito all'immigrazione la clandestinità è un reato quindi, pensate un po', RISCHIO DI ANDARE IN GALERA o peggio di esser CACCIATA VIA DALL'ITALIA E SPEDITA NEL PAESE DEI MIEI GENITORI.
Vogliamo parlare delle ripercussioni psicologiche di questo dramma?
I problemi di inserimento sociale e di identità sono inevitabili perché non mi sento accettata dalla mia nazione, ogni anno vado in questura a rinnovare i documenti perché ho bisogno di un PERMESSO DI SOGGIORNO per rimanere nel posto in cui sono nata.
Vi rendete conto?
Io la Nigeria non la conosco!
Non conosco i miei parenti al di fuori di mia madre e una ma zia che vive in America.
Non conosco la lingua e neanche la cultura nigeriana perché io sono sempre stata qui!
Quello che posso dire è che non è piacevole vivere con il pensiero terrificante di poter essere mandata via dal posto dove sei nato e cresciuto.
Ditemi un pò se vi sembra giusto?