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Opposite Sides



Last Updated: 11/26/2009

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Friday, November 06, 2009 
Welcome to Marco "Karnal" from the brutal death metal band Carnality as the new guitarist in Opposite Sides.
Today Fabio "Amon 418" leaves the band after 9 years.
I want to thank Fabio as a musician for his precious talent and as a friend for all the time we spent together ... I wish him all the best.

Arke

Here is what Fabio says:
I'm sad to announce that after 9 years of efforts, victories, disasters and vibrant music, I'm no longer part of Opposite Sides. The reason being that I'll need at least a couple months to fully recover from an ugly painful problem in my back.
The band finally got a stable line-up and planned gigs, unfortunately(?!) making it impossible to stop the activity on the fly.
Marco "Karnal" from the brutal death metal band Carnality and long time friend will be the band's new guitarist; needless to say, this the best possible solution.
Best of luck to Opposite Sides and a sincere thank you to Massimo
for sharing this exciting adventure with me for all these years... we'll drink to this soon.
As for me, Hate Profile's new album won't be profoundly affected by this and I expect to get it mastered for the end of 2009.
The last months spent working on Opus II brought in some new energies and ideas, while working with m:A Fog promoted a new approach to the writing process: the aim for 2010 is to have Opus III fully written.
As Hate Profile is presently my only project, I'll have much more time to get back on the professional sound engineering track; primarily mixing and producing in my own studio, but I'm open to further development.
I'll keep you posted.

Best regards,

A_418
Tuesday, October 27, 2009 
METAL INSIDE
Giunge inspiegabilmente solo ora a noi “Soul Mechanics”, album di debutto targato 2006 dei nostranissimi Opposite Sides ed edito solo ora dall'etichetta spagnola Mondongo Canibale.
L'ottimo artwork di copertina sembra indirizzare la band verso lidi prog (o per lo meno questa è stata l'impressione che ho avuto io), mentre invece i nostri si dilettano in un gustosissimo death metal tecnico, dalle forti tinte moderne e con diversi richiami ai Meshuggah. L'abilità esecutiva del gruppo sta nel mescolare questi modernismi, con diversi richiami anche industrial, alle aperure melodiche di gruppi come Scar Simmetry e Dark Tranquillity.
Sicuramente la fusione di due generi così vicini eppure così diversi tra loro non rende l'ascolto d “Soul Mechanics” diretto ed immediato, dando al disco una vena progressiva che non può che essere un punto a favore della band; l'esecuzione tecnica assolutamente perfetta del gruppo, abilissimo a muoversi tra cambi di tempo e ritmiche sincopate, aiuta notevolmente a far aumentare la sensazione immediata che si prova all'inizio del disco, ovvero quella di avere tra le mani un prodotto di qualità superiore alla media. Basta infatti arrivare all'inizio del primo pezzo del disco, “The Human Thirst”, per capire subito la bontà e la genuinità delle idee proposte dal gruppo.
Grande tecnica quindi, ma mai fine a se stessa o mai troppo invadente: tutti gli strumenti sono infatti al proprio posto, e fortunatamente la solistica non finisce per diventare la parte dominante del disco.
Sciorinare un track by track sarebbe alquanto tedioso ed inutile, in quanto penso che ognuno di noi possa apprezzare al meglio tutte le sfaccettature del disco durante i numerosi ascolti necessari alla comprensione dell'album, passando per momenti più industrial che ricordano i Fear Factory a parti con richiami Flamenco (Loveless).
Unico punto debole del disco è la produzione, che seppur discreta, non valorizza a pieno la potenza che un disco come questo dovrebbe avere; ad ogni modo, abbiamo tra le mani un ottimo prodotto, che speriamo possa valorizzare e ricompensare gli Opposite Sides di tutti gli sforzi fatti finora.
Da parte nostra non possiamo che promuovere a pieni voti questi ragazzi, augurando loro una splendente carriera musicale.

VOTO 8/10
http://www.metalinside.it/RECENSIONE09op.HTM

HARD SOUNDS
Strana band, quella dei nostrani Opposite Sides. Dediti a un sound moderno e particolare, i romagnoli debuttano con 'Soul Mechanics', album che presenta una tecnicissima commistione tra elementi moderni (e diciamo pure di trend) tipicamente Gothemburiani e una certa attitudine verso l'estremo, sempre in chiave melodica. Provate a immaginarvi un pesantissimo groove tenuto su dalla complessa ritmica costruita dal gigantesco dedalo di controtempi costruito da chitarra, basso e batteria, al quale fa opposizione una costruzione melodica dal sapore tipicamente moderno e industriale, con i synth e i coretti puliti (e fin troppo dolciastri). Anche se il sound è davvero duro e complesso, potente e ben concepito, una certa inclinazione verso i trend attuali è impossibile non avvertirla, ma aldilà di facili pregiudizi (dei quali non è sempre scontato far tabula rasa, ndr) il prodotto finale è davvero pregevole. Brani come "The Mourning Portal" e soprattutto la spettacolare "Breed Machineries" ci dicono che i ragazzi ci sanno fare, che le ore spese a provare e comporre non sono affato poche, e che le idee ci sono tutte. Si potrebbe addirittura azzardare che probabilmente è solo a causa dell'infelice condizione dell'italianità (si intende infelice se vuoi suonare metal, ndr) che non sono già famosi. Chissà...
Davvero pregevole.

VOTO 75/100
http://www.hardsounds.it/PUBLIC/recensione.php?id=5643


METAL WAVE
Esordio davvero singolare per i nostrani Opposite Sides, band dedita a un sound piuttosto difficile da etichettare. Come già l'artwork suggerisce, si tratta di sonorità moderne, dove possiamo trovare un accostamento tra un tecnicissimo e progressivo death melodico e soluzioni melodico/industriali di chiara derivazione scandinava. Preparatevi dunque a cori pulitissimi (e un tantisno stucchevoli, bisogna ammettere) arricchiti dai synth dal forte sapore industrial. La tendenza al groove è lampante nelle ritmiche, che stupiscono per la nonchalance tecnica (nello scpecifico consiglio di tener d'occhio 'Breed Machineries') delle soluzioni adottate, perfettamente adeguate alle modernissime evoluzioni melodiche che i nostri di certo non lesinano, anche se bisogna ammettere che una certa volontà ad accodarsi ai trend va un tantino a snaturare la volontà di fondo di sperimentare nuove sonorità. Eppure tutti quei richiami agli Strapping Young Lad (evidenti in brani come 'The Human Thirst') dovrebbero portare i ragazzi sulla retta via. Non mancano poi i momenti raffinati come gli arpeggi acustici che chiudono l'album, uno dei quali mi ha ricordato Jeff Walker (Annihilator). Insomma, questo non è un disco da sottovalutare, gli Opposite Sides si sono fatti portavoce di un interessante discorso moderno. Fossero nati a Gothemburg...

VOTO 71/100
http://www.metalwave.it/viewrece.php?id=2176
Wednesday, October 07, 2009 
OPPOSITE SIDES – Soul Mechanics
8,75 / 10

Se ha hecho esperar este álbum debut de OPPOSITE SIDES, una banda extrema italiana que cuenta en sus filas con miembros de formaciones como BARATRO, HORTUS ANIMAE o HATE PROFILE. El sello madrileño Mondongo Canibale es el que nos presenta esta magnífica obra de Metal extremo ecléctico y moderno bajo el título de “Soul Mechanics” y que supone un comienzo más que envidiable para la formación italiana liderada por Massimo Arke. Un comienzo en cierto modo ya que en realidad la banda se formó en el año 2000 y este trabajo en cuestión lo entraron a grabar en 2006 en los Fear Studio, aunque no ha sido hasta hace pocos meses cuando por fin a visto la luz.

El caso es que la espera a merecido la pena ya que este álbum suena más que convincente dentro de todo el saturado mundo del Metal moderno. Su secreto es una combinación perfectamente lograda de sonidos extremos provenientes en gran medida del Death y del Thrash así como sonoridades mucho más modernas cercanas al rollo industrial. Todo ello con una gran dosis de madurez compositiva que se desarrolla con ciertos guiños al género Progresivo. Técnica, agresividad y ambientes futuristas combinados para dar forma a este “Soul Mechanics” que cautiva al oyente con su fuerza, su dinamismo y el gancho de sus temas. Cabe destacar la colaboración a la batería como músico de sesión de Diego "GroM" Meraviglia (ANCIENT, DOOMSWORD, PSYCHOFAGIST, HATE PROFILE, HORTUS ANIMAE).

Por establecer algunas comparaciones yo mencionaría a bandas como FEAR FACTORY o los CARCASS de la última etapa, aunque también podríamos citar otras referencias del Metal extremo con melodías más actuales como DARK TRANQUILLITY o SCAR SYMMETRY. Pero esto es solo un puñado de nombres con los que hacerse una idea de por donde van los tiros ya que cuando escuches bombazos como “The Human Thirst” o “Chaotic Order”, por mencionar un par, tu mismo sacarás tus propias conclusiones. Y es que la forma en la que conjugan lo extremo con las atmósferas y las melodías es asombrosa, creando un ambiente muy intenso durante todo el álbum.

Este es uno de esos trabajos para devorar de principio a fin y que devuelve las esperanzas en el Metal más moderno sin necesidad de caer en las tendencias. Por si fuera poco además viene con una excelente presentación obra del diseñador gráfico Niklas Sundin de Cabin Fever Media (DARK TRANQUILLITY, ARCH ENEMY, IN FLAMES...) que ha plasmado un mundo post-apocalíptico realmente oscuro que acompaña perfectamente a los temas de este “Soul Mechanics”. Altamente recomendable.

http://noizzweb.blogspot.com/2009/09/opposite-sides-soul-mechanics.html
Wednesday, September 30, 2009 
Opposite Sides - Soul Mechanics (4/6)

Opposite Sides scheint wohl einfach die andere Seite der Symphonic Metaller von Hortus Animae zu sein, dann alle Mitglieder, die bei der entgegengesetzten Seite tätig sind, sind auch bei Hortus aktiv. Sehr deutliche Parallelen also, aber eben nur bei der Besetzung, musikalisch wird auf Soul Mechanics ein ganz anderes Brett gefahren.


Die Band um Gründer Arke siedelt ihren Sound nämlich eher im todesmetallischen Bereich an, aber nicht dem der traditionellen Art und Weise. Progressiver Death ist auf jeden Fall schon mal eine bessere Beschreibung, wird dem Sound der Italiener trotzdem noch nicht ganz gerecht, denn sie packen in das Gesamtwerk auch noch ein paar jazzige Einsprengsel, garnieren das mit einer kühlen, um nicht zu sagen kalten Industrial-Schlagseite und schrecken auch vor gefühlvollem, wenn auch nicht überragendem Klargesang nicht zurück. Insgesamt also sehr facettenreich, was die Herren aus Rimini dem Hörer da kredenzen. Es gibt sowohl recht ruppige Stücke zu bewundern als auch sehr bedächtig wirkende Stellen, mal wird das Tempo erhöht, nur um gleich darauf die Handbremse wieder etwas anzuziehen. Zwar gelingt der Band dabei nicht jede Wendung makellos, aber meist schaffen sie die Stilwechsel doch recht annehmbar.


Instrumental klingt die Scheibe recht gelungen, die Musiker sind alle solide Handwerker und erfahren genug, ihre Kunst auch angemessen zu inszenieren. Im Sangessektor werde ich allerdings nicht ganz warm mit der Leistung von Martyr und Arke, die gekeiften Passagen klingen nach nichts Besonderem und die Klargesänge wie so oft recht leiernd und ein wenig zu weichgespült für meinen Geschmack. Dafür ist der Klang der Scheibe der Musik absolut angemessen; zwar wird kein Inferno an überheftigen Soundbrocken auf den Hörer losgelassen, dafür klingt die CD aber passend klar und kühl, um der Musik und der von ihr erzeugten Stimmung gerecht zu werden.


Eine recht interessante und vielschichtige Debüt-CD ist den Italienern da gelungen, die zwar ein paar Macken hat, aber insgesamt zu überzeugen weiß. Vor allem ist das keine Dutzendware, sondern hat etwas ganz Eigenes und das ist heutzutage nicht selbstverständlich. Gar nicht übel...

http://www.heavyhardes.de/review-5890.html
Tuesday, September 01, 2009 
Opposite sides  annunciano la collaborazione con l' Associazione OCULARIS INFERNUM "Management & Promotion", la quale si occuperà della promozione e dell' attività live della band sia in Italia che all' estero.
 
 
Opposite Sides and Ocularis Infernum "Management & Promotion", announce the cooperation agreement upon the band promotion and live activities in Italy and abroad.
CONTACTS:
 
Head Promoter- Andred
Phone: +39. 333. 8300372
E-mail: ocularis.i@hotmail.it
New Official Web Site:
http://www.ocularisinfernum.net  (under construction)
Official My Space Profile:
http://www.myspace.com/ocularisinfernumagency
Friday, August 14, 2009 
Voto: 8/10

“Soul Mechanics” è il primo full-length album degli Opposite Sides, una band di technical death metal nata e cresciuta, con vari cambi di line-up, ad Ariminum (Rimini per i profani).

È un album mordace, aggressivo, violento, ma a tratti anche estremamente dolce e delicato, come ad esempio nel magnifico arpeggio di chitarra che conclude “Revenge” e che si propaga poi in “Loveless”, un pezzo esclusivamente strumentale. Oltre a questo, non si può non accennare al sapiente mix di voci utilizzato per tutto l’album. Se ne possono riconoscere almeno di tre tipi: una specie di screaming molto graffiante, un growling non eccessivamente profondo ed infine un clean usato soprattutto nei refrain, dove le tipiche sonorità pesanti e disturbate del death metal diventano un po’ più melodiche. Apprezzabile l’uso delle campionature e dei suoni elettronici, mai troppo invadenti e di solito relegati nel background, nell’intro e nella conclusione di praticamente ogni traccia di “Soul Mechanics”. Per fare soltanto un esempio della capacità degli Opposite Sides di turbare l’ascoltatore con espedienti realizzati al sampler, basta citare quella che mi è sembrata un’inquietante preghiera di massa in latino posta a conclusione di “No faith”, la settima traccia. Inoltre vale la pena di soffermarsi un attimo sull’ultimo brano, “Soul mechanics: Coda”: un pezzo strumentale che, dopo un incipit con suoni acuti ed un ronzio persistente che si trasforma in una specie di cantilena, sembra concludere l’album lasciando aperti molti interrogativi... Ma l’apparenza inganna: infatti dopo un lungo silenzio si sente un rumore simile al tuning di una radio. Dopodichè parte un bellissimo assolo di chitarra acustica con un ritmo che cala fino a spengersi nel rumore di una frequenza che non prende bene. Una trovata di sicuro effetto, sempre che l’ascoltatore abbia la pazienza e la curiosità di aspettare la fine di quello strano silenzio per sentire se succede qualcosa.

Proprio il titolo, “Soul Mechanics”, sembra essere la chiave di ascolto dell’intero album, tanto che riappare nei titoli della prima, della nona e della tredicesima traccia, come a voler chiarire che questo non è soltanto il nome dell’album, ma bensì una scelta consapevole, un progetto che si sviluppa nel corso delle tredici tracce proposte.

Tecnicamente, gli Opposite Sides sono davvero ineccepibili e devo complimentarmi con loro per aver trovato il modo di dare personalità alle chitarre, evitando di relegarle esclusivamente nelle classiche sonorità stridenti e distorte del death metal. “Soul Mechanics” si dimostra, già ad un primo ascolto, un ottimo album di technical death metal made in Italy, in grado di competere con le band straniere che dilagano nel panorama musicale attuale e persino nel mercato musicale italiano.

Auguro a questa band di riuscire finalmente a dare una certa stabilità alla line-up (le performance di batteria di questo album sono di GroM, un ottimo guest drummer preso in prestito dagli Hortus Animae) per poter lavorare al meglio ad un eventuale ed auspicato prossimo album.

http://www.alonemusic.it/recensionemergente.php?id=1029
Friday, May 29, 2009 
OPPOSITE SIDES
Soul Mechanics
(2009 Mondongo Canibale)


È incredibile quanto l'Italia possa essere eclettica nel proporre nuove bands.
Diffondendosi per il mondo, i complessi italiani tendono infatti a farsi conoscere nell'ambito dell'Heavy per i motivi più disparati: alcuni per il loro aspetto "felice", altri per una parte più "autentica" che sfocia all'interno del Black più crudo e diretto, o nel "Death" impreziosito da emozione e riflessione (NOVEMBRE, KLIMT 1918...). C'è davvero di tutto nel Belpaese.
Beh, per aggiungere un nome, arrivano ora gli OPPOSITE SIDES e le "meccaniche dell'anima" che mostrano una mescolanza di stili, adatta solo a menti che non disprezzano le forme tradizionali del Metal estremo. Un gruppo interessante di cui mi stupisce non aver mai sentito parlare finora, visto che già da tempo sono attivi, nonostante questo sia il loro primo album.

Dobbiamo tenere conto che, nonostante "Soul Mechanics" sia stato registrato quasi due anni fa, sarà pubblicato solo ora, rappresentando il debutto degli OPPOSITE SIDES; in verità, come ho già detto, sono sorpreso che finora nessuna casa discografica si sia interessata alla proposta di questa band italiana: è un'eccellente produzione, tenendo conto del contenuto musicale del disco. Ha un sacco di tocchi di modernità; il suono è maturo e lavorato, senza dare alcuna parvenza di debutto modesto. In breve, è un prodotto che ogni casa discografica di nota reputazione avrebbe potuto registrare tra tanti e tanti gruppi che seguono la scia dei rinnovati SONIC SYNDICATE, SCAR SYMMETRY, RAUNCHY ecc.., con un tocco industriale molto più accentuato. E Opposite Sides fa onore al suo nome offrendo due volti: uno più estremo, ancorato al Thrash/Death di taglio melodico; l'altro industriale e futuristico, con samplers, tastiere e voci pulite che mi ricordano 'riffs' ispirati ai Fear Factory. Il tutto avvolto da un versatile vocalist, a cui chiederei solo di moderare un pò la sua voce aggressiva, perché potrebbe sembrare un po' eccessiva, anche se fortunatamente non predomina.

Musicalmente parlando non può 'catturare' tutti al primo ascolto, ma credo che "Soul Mechanics" abbia particolari che altri non hanno; ascoltando canzoni come "Chaotic Order", ci si renderà conto di quello che voglio dire. Tali particolari provengono da un modo di strutturare le canzoni che sembrano lunghe storie, piuttosto che piccoli pezzi musicali. Invece di incanalarsi in un certo ritmo, o in una determinata parte strumentale, gli Opposite Sides potenziano sapientemente la componente industriale e sperimentale. E' il caso di “No Faith”, la cui introduzione di basso distorto accompagnato da voci leggermente trasformate, mi ha fatto pensare direttamente ai Fear Factory.
E lo stesso succede con "Revenge", un tema che si potrebbe pensare come il più tipico dei lavori, con un 'classico' riff in stile Death melodico, ma che si arricchisce con passaggi acustici, interessanti arrangiamenti, e un coro che dà molta forza alla parte vocale. Naturalmente, i ragazzi di Opposite Sides hanno una grande abilità con i loro strumenti e, nonostante la parte solista non sia la predominante o più suggestiva, dimostrano la ricchezza delle loro composizioni.

L'unico punto debole del lavoro viene alla fine, con il tema che porta all'"outro" nascosto del disco. A mio parere, se l'album si concludesse con la registrazione strumentale di  "Loveless", pezzo dalle sonorità affini al Flamenco, sarebbe molto più soddisfacente. Sicuramente, "Coda" cerca di sottolineare maggiormente l'influenza industriale in modo che l'ascoltatore non dimentichi questo aspetto del gruppo, assumendo anche forme prese in prestito dalla musica classica.
In ogni caso, tralasciando questo piccolo "ma", Soul Mechanics è un interessante lavoro, altamente consigliato per gli appassionati dei suoni di oggi con una notevole varietà e eclettismo.
Opposite Sides: segnatevi questo nome per il futuro.

Traduzione di Michael Vittori
Wednesday, May 27, 2009 

- Tell us who you are, where do you come from and what do you do
Hi everyone, I'm Massimo Arke, the founder and guitarist of the Italian band Opposite Sides. I come from Rimini, a small touristic town on the Adriatic coast. I'm also a web designer and a musician.

- How would you define the musical style of your band?
I like to define our style just Progressive even if a lot of people consider us an experimental metal band.

- Why should someone who don't know the band listen to you?
I think that OS has an unique and modern brand new sound. Starting from the classic death and trash metal riffs we have enriched our songs with different elements coming from other styles, such as electronic/industrial and melodic rock.

- Which are the 5 CD's, bands or songs that inspire you to become a musician?
The classics of rock: Led Zeppelin, Deep Purple, Pink Floyd, AC/DC and Jimi Hendrix.

- What did you feel the first time you entered a stage?
I don't remember exactly the first time, but everytime I enter a stage or I play my music feel a strong and deep emotion. In such moment I talk about myself and I don’t care if there are a lot of people or just few guys listening to me.

- How do you see the Heavy scene in your country?
I think there are great bands in Italy, but promoters keep to prefer strangers to them.  In the last few years the Italian scene has grown, expecially in the South of Italy with summer festivals. Nevertheless we need more support and promotion because only few bands can get exposure.

- How will the Heavy scene look like in 50 years?
The Heavy scene will keep to be alive because  people love metal. But if we want to hear new bands we have to stop the unauthorized download of music on the web. Because of this, sales are decreasing and labels keep to release mainly old bands … as a consequence it's more and more difficult for unknown ones to emerge.

- Everyone usualy speaks about the "brotherhood" in the Heavy scene. Is it true or is it a cliché?
Personally I don't believe too much in it ... to me, it's something closer to a cliché.

- Where can we listen to your material?
Our debut album “Soul Mechanics” is available world wide and you can listen to and download for free some excerpt on the official website (www.oppositesides.com) or on myspace page (www.myspace.com/oppositesides).

- What are the plans for this year / for the future?
I have already written new songs for a next album, but for now we have been rehearsing with the new line up for the upcoming live gigs.

Translated by Silvia Manca


Click here to read the original Spanish version:
http://213.162.209.139/~metaldaze/modules.php?name=Under_Siege&file=leer&id=8

Thursday, May 21, 2009 
Hiermit haben Opposite Sides eine neue Art des Metal für sich entdeckt.  Bereits das erste Lied (nach dem Intro) The Human Thirst präsentiert eine neue Form des Technical Metal mit italienischem Stil. Man mag den Gesang als Death Metal bezeichnen, weil er uns gelegentlich an die Stimme von At The Gates erinnert, aber vom Sound her ähneln sie eher Bands wie Fear Factory.

Dies ist erkennbar an dem nächsten Song A Grinded Position Of Pray. Was das Genre der Musik etwas zum Schwanken bringt ist die häufige Nutzung von Keyboards im Hintergrund. Das Growlen wird fast durchgehend mit einem klaren Gesang begleitet. Die Anwendung von Synthesizern bemerkt man beim ersten Hören nicht so direkt, aber wichtig für die Band sind ja die Merkmale des Technical-Metal, was man bei den klaren Gitarren heraushören kann, denn einige Elemente haben sie sich von Meshuggah ausgeborgt.

Mittendrin bei Until The End wird man für einen Moment in eine Jazz-artige Atmosphäre entführt, diese gehört womöglich zu den ruhigsten Stellen im ganzen Album, abgesehen von dem vorletzten Song Loveless und dem letzten Coda. Denn die letzten Songs sind instrumental und werden hauptsächlich von Akustik-Gitarren begleitet. Es wird eine Art Equilibrium hergestellt, um die vorherige Spannung, die vom Album entwickelt wurde, wieder aufzulösen.

Die Thematik des Albums basiert auf der Angst vor der Zukunft und der Maschine, ebenso wird gegen Autorität rebelliert und eine Sehnsucht nach Selbstdarstellung hervorgehoben.

http://www.igelmetal.de/index.php?id=153&tx_skbookreview_pi1%5bbookreview%5d=1239
Thursday, May 14, 2009 

Hi everyone,
today I got an important news to say...

After 5 years it ends the membership between OS and Martyr.
Because of personal reasons he decided to leave the band.
I endlessly thank Martyr for his precious artistic effort and his friendship. I wish him all the best for his personal life and future plans. Without him OS wouldn't be here to play today.
From now on, I will play the guitar and I will also take care of all vocals. As a consequence, there will be a change that will lead to a brand new style.
Soon it will be also announced the new line up and we'll start to promote Soul Mechanics playing live gigs. Stay tuned!

Arke