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Pierluigi Balducci



Last Updated: 12/29/2009

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Friday, December 11, 2009 
Ospitato da:
RED TV

Quando:
lunedì 14 dicembre 2009

Dove:
RED TV oppure http://www.redtv.it/
SKY can.890

Descrizione:
Lunedì sera, 20,30, su SKY can.890, RED TV trasmette uno speciale sul bassista Pierluigi Balducci, con video di alcuni suoi concerti. Saranno coinvolti i consueti compagni d'avventura del suo Ensemble: A. Tosques, L. Biondini, E. Reijseger, L. Gadaleta, G. Iorio, G. Berlen. In alternativa, ci si può connettere con http://www.redtv.it/

Per vedere l'evento clicca qui
Friday, December 11, 2009 
Ospitato da:
Ass. Cult. SEGNI di JAZZ

Quando:
domenica 13 dicembre 2009

Dove:
LIBRERIA DORIA
piazza della Costituente 16
Valmontone (Roma)
00038

Descrizione:
'BALDUCCI/BRUNOD/RAVIGLIA Trio dal vivo!' domenica 13 dicembre h. 20,30 LIBRERIA DORIA piazza della Costituente 16 Valmontone (Roma) - ingresso libero -

Per vedere l'evento clicca qui
Tuesday, October 27, 2009 


http://www.youtube.com/watch?v=hC3UANvlkPM

Electric bass solo on a minor blues (G and E keys), played on a Laurus 900 XR 5 string bass

Wednesday, August 05, 2009 
Ospitato da:
Pierluigi Balducci

Quando:
giovedì 6 agosto 2009

Dove:
Macerata
Piazza Cesare Battisti
Macerata

Descrizione:
Un trio acustico dal cuore 'atlantico': argentino per la passionalità e i riferimenti al mondo del tango, italiano per l'amore incondizionato verso la melodia, americano per la vocazione improvvisativa e l'interplay tipicamente jazzistico. Questo trio, presenta un repertorio fatto prevalentemente di originali (nota è l'attività compositiva dei tre), ma anche di classici rivisitati.

Per vedere l'evento clicca qui
Friday, July 17, 2009 

E' uscito "Le rotte della musica", il primo libro del giornalista e musicologo Fabio Ciminiera. Il volume, edito da Ianieri, è stato presentato durante il weekend appena trascorso ad Avigliana (TO) e Torino. In quest'ultimo caso, Fabio è stato uno dei protagonisti della XXII° Fiera internazionale del Libro, e per l’occasione è stato anche intervistato in diretta da Sergio Albertoni della Radiotelevisione Svizzera. "Le rotte della musica" è un racconto corale della musica e dei suoni del Mediterraneo attraverso le parole e gli interventi dei protagonisti.

Fabio Ciminiera ha tracciato in questo volume un affresco sfaccettato delle musiche della regione. Si parte da Django Reinhardt e dal jazz per esplorare un mondo sonoro ampio e sempre intrigante. Infatti, se il jazz e il nuovo valore dell'improvvisazione, portato dal jazz nel ventesimo secolo, sono una chiave di lettura importante, gli steccati dei generi vengono superati immediatamente, a vantaggio dell'incontro tra diverse intenzioni musicali. Gli artisti intervengono in modo da proseguire l'uno il racconto dell'altro, intrecciando esperienze e intuizioni in un percorso sempre in movimento.

Nel libro sono presenti circa 80 tra musicisti, tra cui il sottoscritto, operatori e fotografi che vivono e lavorano sulle sponde del Mediterraneo. Un campione ampio e rappresentativo che attraversa, pur nella naturale parzialità, frontiere e generazioni, linguaggi e stili musicali. Dalle figure storiche del jazz europeo, come Franco Cerri, Gegé Munari, Daniel Humair e Toots Thielemans, a musicisti attivi nelle musiche delle diverse tradizioni, ma aperti alle suggestioni dell'incontro e della musica di improvvisazione come Akim El Sikameya, Abaji e Damir Imamovic. E ancora, le tante visioni del jazz e della musica popolare e le loro continue evoluzioni nel corso degli ultimi 50 anni. Senza dimenticare, infine, gli aspetti organizzativi della musica, colti nelle parole di direttori artistici e operatori culturali dell'area.
Allego una foto della copertina.



Monday, June 22, 2009 
PAOLA in JAZZ 2009

II edizione

Settimana di concerti e didattica intorno al Jazz – II edizione

20 – 25 luglio 2009


 

Il Conservatorio di Musica “S. Giacomantonio” di Cosenza organizza la seconda edizione della Settimana di concerti e didattica intorno al Jazz in collaborazione con l’Ammnistrazione Comunale di Paola.
L’iniziativa, a cura del Coordinamento di Musica Jazz del Conservatorio di Cosenza, prevede attività concertistica serale con  la partecipazione dei docenti dei corsi e dei migliori allievi, e attività didattiche inerenti l’armonia Jazz, lo studio del proprio strumento, la musica d’insieme e incontri con diversi musicisti tra il suono e la parola. L’attività didattica sarà suddivisa in tre categorie Master, Stage e Propedeutica: la prima e seconda sono rivolte a chi ha già una capacità tecnica ed un minimo di  esperienza nella Musica Jazz, la propedeutica a coloro che, provenienti da altri ambiti musicali (rock, pop ecc.) vogliono per la prima volta avvicinarsi al mondo del Jazz o approfondire i loro stessi ambiti stilistici.
 
·       Master in Pianoforte Jazz - John Taylor

 
·       Stage:

Nicola Pisani – Sassofono/Composizione
Yiannis Miralis - "World musics in music teaching and learning"
Marco Sannini – Ottoni/musica d’insieme
Pierluigi Balducci – basso/musica d’insieme
Lutte Berg – chitarra/musica d’insieme
Giuseppe Berlen – batteria/musica d’insieme
Gianna Montecalvo – voce/ensemble vocale
Davide Santorsola – piano/armonia/musica d’insieme
 
·       Propedeutica:

Velia Ricciardi – voce/musica d’insieme
Mirco Onofrio – musica d’insieme/orchestra laboratorio “Or Che Strana”
Massimo Garritano – chitarra/musica d’insieme
Corrado Mendicino – pianoforte/musica d’insieme
Carlo Cimino – basso elettrico/teoria/ear training
Tarcisio Molinaro – batteria  e precussioni latine
Alberto La Neve – fiati/musica d’insieme
 
 
Il primo incontro è fissato il 20 luglio alle h 9 presso il Complesso Sant’Agostino – largo Mons. Perrimezzi, 6 - Paola;
per gli iscritti ai corsi di I e II livello del Conservatorio di Musica di Cosenza è previsto il riconoscimento di crediti formativi a seguito della partecipazione agli stage.
 
·       Alloggio

E’ prevista la possibilità di alloggio per i partecipanti ai corsi che ne avessero la necessità presso l’Ostello Palazzo Scorza, Salita Immacolata, 1 – Paola – tel 0982.585562, e presso il B&B “ La Piazzatta” Piazza del popolo – Paola – tel. 0982.585133 alle seguenti condizioni:
·       pernottamento e prima colazione in camera doppia:€ 27.00 a persona

·       pernottamento e prima colazione in camere da 3/6 posti:€ 22.00 a persona

·       Possibilità pasto completo presso strutture convenzionate a partire da € 10.00.

 
Costi
·       Master: € 280,00 – max 8 iscritti (allegare curriculum alla domanda di iscrizione).

Il Master si svolgerà nei giorni 20, 21, 22 luglio per un totale di 15 ore complessive. L’iscrizione dà diritto alla frequenza dei seguenti corsi: Master (J. Taylor), Composizione (N. Pisani), Musica d’Insieme, "World musics in music teaching and learning" (Yiannis Miralis).
 
·       Stage: € 180,00 – max 8 iscritti

Gli stage avranno una durata di 3 giorni per ogni attività per un totale di 15 ore per strumento e 9 ore per le materie teoriche dal 20 al 25 luglio. L’iscrizione dà diritto alla frequenza dei seguenti corsi: lezione di strumento, Composizione (N. Pisani), Musica d’Insieme, "World musics in music teaching and learning" (Yiannis Miralis).
 
·       Propedeutica: € 90,00 max 8 iscritti

Le attività della propedeutica avranno una durata di 3 giorni per ogni attività per un totale di 15 ore per strumento e 9 ore per le materie teoriche dal 20 al 25 luglio. L’iscrizione dà diritto alla frequenza dei seguenti corsi: lezione di strumento, musica d’insieme, orchestra laboratorio, ear training.
 
Le quote di iscrizione dovranno essere inviate tramite versamento sul c.c.p. n° 294876 intestato al Conservatorio di Musica “Stanislao Giacomantonio” – Cosenza, oppure attraverso bonifico bancario su cc con la medesima intestazione e con codice IBAN:
IT 60P0706216200 000 000 103919

E’ assolutamente indispensabile specificare la causale.
Le iscrizioni dovranno pervenire entro sabato 18 luglio alla Segreteria Didattica del Conservatorio di Cosenza Ufficio corsi Triennio e Biennio

La domanda e gli allegati possono pervenire anche tramite fax al n°0984.29224
 
I corsi Stage e Propedeutica sono gratuiti (fino al raggiungimento del numero massimo) per tutti gli iscritti al Conservatorio di Cosenza.
 
Per informazioni:
Svolgimento stage e propedeutica
àNicola Pisani - 339.2511955 – miapisani@tin.it
Logistica sulla città di Paola
àAssociazione Turistica Pro-Loco Paola – 331.3887161 - www.associazioneprolocopaola.it
 
Link utili:
Conservatorio di Cosenza – Italia - afamcosenza.altervista.org/index.php
European University Cyprus – Nicosia – Cipro -  www.euc.ac.cy
Comune di Paola - www.comunepaola.cs.it
Ostello Palazzo Scorza - www.palazzoscorza.it
B&B “La piazzetta”  www.beblapiazzetta.it
 

Sunday, June 14, 2009 
Tuesday, December 30, 2008 

Category: Music
Saturday, December 27, 2008 
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/spettacoli/200812articoli/39479girata.asp


Che cosa più la infastidisce di Allevi: la sua musica, le sue parole? «Le composizioni sono musicalmente risibili e questa modestia di risultati viene accompagnata da dichiarazioni che esaltano la presunta originalità dell’interprete. Se cita dei grandi pianisti del passato, lo fa per rimarcare che a differenza di loro lui è "anche" un compositore. Così offende le interpretazioni davvero grandi: lui è un nano in confronto a Horowitz, a Rubinstein. Ma anche rispetto a Modugno e a Mina. Questo deve essere chiaro».

Come definire la sua musica? «Un collage furbescamente messo insieme. Nulla di nuovo. Il suo successo è una conseguenza del trionfo del relativismo: la scienza del nulla, come ha scritto Claudio Magris. Ma non bisogna stancarsi di ricordare che Beethoven non è Zucchero e Zucchero non è Beethoven. Ma Zucchero ha una personalità molto più riconoscibile di quella di Allevi».

C’è più dolore che rabbia nelle sue parole. «Mi fa molto male questo inquinamento della verità e del gusto. Trovo colpevole che le istituzioni dello Stato avvalorino un simile equivoco. Evidentemente i consulenti musicali del Senato della Repubblica sono persone di poco spessore. Tutto torna: è anche la modestia artistica e culturale di chi dirige alcuni dei nostri teatri d’opera, delle nostre associazioni musicali e di spettacolo a consentire lo spaventoso taglio alla cultura contenuto negli ultimi provvedimenti del governo. Interlocutori deboli rendono possibile ogni scempio, hanno armi spuntate per fronteggiarlo».

Che opinione ha di Allevi come esecutore? «In altri tempi non sarebbe stato ammesso al Conservatorio».

Lui si ritiene un erede e un profondo innovatore della tradizione classica. «Non ha alcun grado di parentela con la musica che chiamiamo classica, né con la vecchia né con la nuova. Questo è un equivoco intollerabile. E perfino nel suo campo, ci sono pianisti, cantanti, strumentisti, compositori assai più rilevanti di lui».

Però è un fenomeno mediatico e commerciale assai rilevante. «Si tratta di un’esaltazione collettiva e parossistica dietro alla quale agisce evidentemente un forte investimento di marketing. Mi sorprende che giornali autorevoli gli concedano spazio, spesso in modo acritico. Anche Andrea Bocelli ha un grande successo, ma non è mai presuntuoso quando parla di sé. Da musicista, conosce i propri limiti».

Allevi è giovane. Non vuole offrirgli qualche consiglio? «Rifletta tre volte prima di parlare. Sia umile e prudente. Ma forse non è neppure il vero responsabile di quello che dice».

C’è un aspetto quasi messianico in alcune sue affermazioni, in questa autoinvestitura riguardo al proprio ruolo per il futuro della musica. «Lui si ritiene un profeta della nuova musica, parla come davvero lo fosse. Nuova? Ma per piacere!».

Ma come interpretare questo suo oscuro annuncio: «La mia musica avrà sulla musica classica lo stesso impatto che l'Islam sta avendo sulla civiltà occidentale?» «Evidentemente pensa che vinceranno Allevi e l’Islam. Vi prego, nessuno beva queste sciocchezze».


Tuesday, December 16, 2008 
Non dimentichiamo Dipalo, di Altamura: uno dei pochi che hanno avuto il coraggio di sottrarsi al pagamento del pizzo. Di recente aveva cercato di attirare l'attenzione su di sè per lamentare la scarsa tutela che le istituzioni gli avevano offerto.
E' scomparso da alcuni giorni. Prima ha però lasciato ad una giornalista del TG5 una dettagliata ricostruzione (oggi sulla Gazzetta del Mezzogiorno) delle connivenze che i boss dell'estorsione di Altamura hanno fra le stesse forze dell'ordine; al loro interno c'è chi (un maresciallo dei Carabinieri) si è dato da fare oltremodo per farlo considerare malato di mente e instabile psicologicamente, al fine di delegittimarlo.


CRONACA
"Ho denunciato chi mi chiedeva il pizzo
ma ora voglio protezione"

"Le minacce sono la cosa più leggera. Ho subito tre aggressioni all'interno della mia azienda, l'ultima volta hanno pestato anche mia moglie e a me hanno versato addosso dell'acido".
Lei per quanto tempo ha pagato il pizzo? "
Dal 2001 al 2003".
Cosa le ha fatto cambiare idea?
"Le richieste erano diventate sempre più pressanti e ho deciso di non pagare più". Da quel momento per Francesco Di Palo, un imprenditore di Altamura, provincia di Bari, comincia il calvario. Da 14 anni ha un'azienda nel territorio di Matera, nel polo industriale di Jesce, tra Puglia e Basilicata. Racconta una vicenda drammatica cominciata anni fa quando, dice, fu obbligato ad assumere il fratello di un pregiudicato. Un ricatto. Sei l'unico - gli dissero - a non pagare il pizzo. Ma qualche mese dopo quel dipendente lasciò l'azienda e la malavita cominciò a pretendere denaro. Lui ha denunciato, ha fatto nomi e cognomi, ma da anni attende una giustizia che tarda ad arrivare. Una settimana fa ha rinunciato, per paura, a testimoniare in un processo contro i suoi aguzzini, poi ha cercato con un gesto disperato - cospargendosi di benzina e minacciando di darsi fuoco - di richiamare l'attenzione delle forze dell'ordine. Ora lancia un appello: "Pretendo di essere tutelato dallo Stato, di continuare a lavorare. Ho dovuto ritirare per paura i miei figli da scuola. Perché devo essere io a scappare?".
Cosa le dicono gli altri imprenditori, hanno dimostrato solidarietà nei suoi confronti? "
Qui la solidarietà non esiste. Il 90% paga il pizzo in varie forme, ma nessuno denuncia".