Gender: Female
Status: Single
Age: 30
Sign: Libra
City: Il Paese dei Monelli
Country: NU
Signup Date: 1/18/2007
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Thursday, March 19, 2009
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Current mood:musicale
MUSICASSETTA
La musicassetta è un supporto fonografico a nastro magnetico molto diffuso e popolare per la economicità e la sua semplicitàd'uso: un piccolo contenitore con due bobine che raccolgono il nastro su cui può essere registrato materiale sonoro. La musicassetta è stata introdotta sul mercato nel 1963 dalla Philips. In origine era costituita da una certa quantità di nastro magnetico della BASF racchiusa in un guscio protettivo in materiale plastico. Il nastro disponeva di quattro tracce, dando la possibilità di registrare due tracce stereo – una riproducibile con il lato 'A' posto in alto e l'altra utilizzabile capovolgendola – in modo analogo a quanto avviene con i dischi.(da “Musicassetta” – Wikipedia)  Già dalla prima infanzia, il mio approccio alla tecnologia, potrebbe tranquillamente essere definito “mistico-trascendentale”, dove, alla parola -mistico-, spetta il compito di sostituire la mia incapacità di comprendere pressocchè qualsiasi fenomeno o reazione fisica, chimica o matematica (e le evoluzioni tecnologiche ad essi legate); “trascendentale”, sintetizza il mio rapporto con tutto ciò che non capisco: non perché non lo capisco, vuol dire che non ci sia un motivo per cui qualcosa accade. Per il momento mi trascende. (giuro che NON è una versione sofisticata di sticazzismo!) Preamboli a parte, la mia inattitudine alla comprensione della tecnologia, non è mai stata sufficiente a scoraggiarmi dalla volontà di sperimentare (tant’è che ho fatto del mio proprio corpo un laboratorio, non un tempio…eppure, sia gli animalisti che i credenti-praticanti, sono unanimemente convinti che dovrei chiuderlo…mpf!). Le musicassette sono state protagoniste onnipresenti nella mia vita dal 1979, al 2005. Non vuol essere questa la sede del Processo alla Mia Refrattarietà al Cambiamento, né dell’Apologia della Mia Propensione all’Abitudine. Quindi soprassiedo qualsiasi futile giustificazione... o quasi: c’avevo pure i CD e il lettore MP3, occhei?! (ufff!) Ora. Chiunque ne abbia una a portata di mano, o chiunque se ne ricordi l’aspetto, non potrà fare a meno di rintracciare, sull’estremità superiore (quella opposta al nastro), sovrastanti le viti, due piccole rientranze: due minuscoli vani quadrati in cui sono (o erano) posizionate due microalette di plastica. Non me ne voglia per il prestito l’Enigmistico Settimanale ma, “forse non tutti sanno che” quelle due alette determinano la riutilizzabilità (o reincidibilità) della musicassetta: finchè rimangono al loro posto, la mc può essere reincisa a piacimento infinite volte; si può coprire “Il Valzer del Moscerino” con J.S.Bach…e poi stenderci sopra Voodoo Chile…ricoprirlo con “La tradizione orale delle ricette di Zia Carolina”…sfinirlo con la “Macarena”…torturarlo “Di sere nereee”…ma lui sarà ancora lì, forte delle sue alette, a sperare in una conversione a “Mother’s Milk”; ad attendere una estrema unzione di “Rondò Veneziano”; come una millefoglie con una sola sfoglia visibile. A 12 anni, allorchè i semi della mia audacia erano già belli che germogliati, invisibilmente guidata da una curiosità bruciante, nell’uggia del tardopomeriggio dei compitiacasa, abbandono definitivamente lo sterile studio delle frazioni, abdicando a favore della sperimentazione e della ricerca (a distanza di 18 anni sono per 2/3 fiera della mia scelta, e per 3/5 abbondantemente convinta che il fatto che la musica, in qualche modo, sia fondamentalmente basata su rapporti frazionari, lega me e le frazioni in un rapporto che, altrimenti, sarebbe morto da decenni). Prescelta la “vittima sacrificale” -Il meglio della musica leggera italiana degli anni ’80- (quando si dice -controsenso in termini-…), provvedo lesta a rimuovere le alette con precisione chirurgico-estetica, usando le forbicine per le unghie come fossero un bisturi affilatissimo; indi pongo la musicassetta nel MANGIANASTRI (non nello stereo, e manco nell’impianto Hai Fai!) e premo rec e play contemporaneamente, com’era d’uopo in caso di registrazione casalinga. I due tasti che, in presenza di alette, rimanevano pigiati permettendo l’incisione, subitaneamente scattano: la vendetta dell’asportazione delle suddette! Riprovo. Scattano. Riprovo. Scattano ancora. Testarda come poche testedicazzo, mi ci accanisco: l’atavica sfida tra l’uomo e la macchina!... Pianto le mie dita stoiche sui due tasti, costringendoli alla resa e, in un delirio di onnipotenza degno del più esilarante Gene Wilder (cfr. “Frankenstein Jr.” -Mel Brooks- 1974), comincio a ridere e cantare a squarciagola “Solounasanaeconsapevolelibidinesalvailgiovanedallostressedall’azionecattolicaaa”; faccio due o tre versi riconducibili più al regno animale che all’umano (…non sto più alludendo ai versi di Sugar Fornaciari!); dico il mio nome 2 o 3 volte; infine mi lascio blandire dallo stupido “1,2,3, prova…prova…sssa, sa…prova”, quindi mollo i tasti, che tornano (sfiniti&vinti) al loro posto. Famelica schiaccio rew e poi play. VITTORIA! Ho sconfitto le alette! Uomo 1- Macchina 0. Malgrado lo strapotere delle alette, sono riuscita a reincidere la mia voce su un nastro altrimenti destinato al limbo desolato della “leggera italiana anni ‘80”. Eccoli, i miei versacci registrati: prova subumana e tangibile della mia superiorità. Ma. Ma non sono soli. Ennò…non sono soli, porcammerda! C’è qualcosa, quasi impercettibile di sottofondo&contemporaneo: la leggera italiana che resiste e permane! Un Raf post-pere, mi edulcora al contrario la sensazione di trionfo, con un “Cosa resterà di questi anni ‘80” che, pur soccombendone, fa da invisibile tappeto alla mia supremazia vocale. Mi sa che non ho vinto del tutto. Mi sa che ho vinto solo a ¾, per dirla con le frazioni. Penso.
Adesso, a distanza di svariati anni e innumerevoli conquiste tecnologiche, penso. Penso e credo che la mia natura sia profondamente affine a quella della musicassetta. Ho il mio nastro, che mi piacerebbe essere da 180’, ma potrebbe benissimo essere solo da 45’. Il mio nastro che ha accolto&raccolto suoni su suoni, voci e musiche e lamenti dei più svariati ed eterogenei. Vi è impressa l’armonia dei sussurri; la violenza di molte grida, ma anche di urla mute. C’è anche abbondante rumore inutile, che scorre tra le mie bobine. Molto è rimasto. Qualcosa s’è smagnetizzato. Altro c’è ma non si sente. E poi ci sono le mie alette. Le mie fedeli alette che hanno permesso lo svolgimento e l’evoluzione e anche il volo (irresistibile tentazione delle metafore…). Ho tenuto quelle alette per 29 anni. E poi ho deciso di eliminarle. Di tenere quello che c’è e che mi piace, e di rendere estremamente difficile ogni nuova incisione.
Il bello in tutto ciò, è che mi è rimasta una curiosità morbosa nei confronti di chiunque voglia arrischiarsi a premere forte i miei tasti rec e play; un’insano&violento entusiasmo destinato a chi non si arrende, e incide la sua voce forte e chiara, sul groviglio di accordi&disaccordi della mia esistenza.
PseudoCris
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Tuesday, July 01, 2008
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Current mood:  guilty
PseudoCellphone -Tu-tuuu. Tuuu. Tuuu. Tuuu.- -Pronto.- -Pronto…si…salve sono…PseudoCris, parlo con Ada?!- -No, senta, nommiprenda per il culo! Lei c'ha la voce di un uomo e mi si spaccia per Pseudocris, abbia pazienza!...Cri…cri macheccazz…t'hanno fregato il telefono 'ste mmerde! …o è uno scherzo?! Cristià vaccagare, 'che sto al lavoro…- -No, no. Aspetti! Non riattacchi. Non sono un ladro. …e non sono nemmeno la proprietaria del telefono…ma non riattacchi, la supplico! Ho bisogno di aiuto!- -Senti Cristià, occhiddiavolo sei…io sto lavorando, per favore…- -Aspetti.Aspetti! Signora o signorina Ada, per l'amor del cielo, non chiuda! Io… io sono…(sospiro)..io sono il Telefonino…si, insomma…sono il Cellulare di PseudoCris..e mi so' perso!...ommeglio, credo che mi abbia perso.- -Cristià vaffanculo!- -N..tu. Tuu. Tu. Tuu.- (-Nooo! Cazzo! Mamannaggiallamiseriacciaporca!...emmo' come cav…maporc..-) -(sospirone!)Tu-tuuu. Tuuu. Tuuu. Tuuu. Pr- -Il cliente da lei chiamato, non è al momento raggiungibile. La preghiamo di richiamare più tardi. Grazie.- -…mgh- -Risponde la segreteria telefonica del numero -tre 'uattro sette tre due sei sette 'uattro nove-. Lasciate un messaggio vocale dopo il segnale acustico. Grazie.- -Merda!...e cchè tti dico?! Merdaaa!...mavvaccagare, vàtuu. Tuu. Tu.Tu.Tu.- -Tu-tuuu. Tuuu. Tuuu.- -Seè!- -Ciao Ago. Sono…- -Chieè?!- -Eehhh…ciao Ago, sono un amico di Cris..volevo dir- -Ti serve l'erba?!- -N-no, senti…è che…sc- -E allora checcazzo vuoi?...fumo non ne ho.- -Noo…è che io sono un amico, cioè…un si, insomma, conosco Cris e…il suo telefono, e…dato che mi so' un po' perso, mi chiedevo se…magar- -Nada, ciccio. Stossenza macchina, 'sti bbastard' m'hanno tolto la patente sabbato scorzo per due cimette del cazzo…e poi, mo' sto pure un po' difuori, quindi…dai, magari cibbecchiamo sabbato. Cià bbello.- -N-nno!Asp..tu. Tuu. Tu. Tuu.- (Ennò!Ennò eccheccazzo! Non si fa ccosì! Porcaputtana![la voce comincia a incrinarsi verso il pianto]..m-mica..uno piglia e emmet emmetteggiù ccosì…[il magone aumenta]..e i'…mmgh…e i' io mo' come facc…com faccio io mo'?! managgiaggiuda mannà!...mgh..qua sta pure facend facendosi buio…se qualcuno mi inciampa contro, mi acciacca una macchina e…mmghh…nnzzzz![tira su col naso]..ma perché proprio a me…non poteva perdere ..gh..perdere le chiavi?! Quelle c'hanno sempre due mazzi…'fanculo pure a loro. I-io.. nzzzh!...io c'ho la batteria nuova!..mgh…c'ho…c'ho tutta un'agenda davanti! Ma com'ho fatto a cadere così…come uno stronzooo!...un colpo di sonno dimmerda, cazzo! Lo sapevo che era un'idea cretina quella di abbassare la mortaccisua di suoneria! Mmmmgh…madò..c'ho pure sta botta che mi fa un male della madonna…nzzzh!...non riesco manco a vedere che mi so' fatto, speriamo che è solo laterale e che non è il display…chissà se s'accende ancora…mggh!...No! Io devo fare qualcosa! Se rimango senza credito è la f-tuuu. Tuuu. Tuuu.) -Pronto!Pronto,si!- -Cri. Crii mi senti, so' mamma!- -Signora! Signora ascolti, la prego!- -Cri..ma…chi è?! Chi parla, Cri, non sei tu?!- -No, Signora Mamma, la prego ascolti, sono un suo amic- -Robby! Robby, sei tu?! Da quanto teeempo! Come stai? Ma non stai più a Bologna? Come sta Nino? Cri m'ha detto che vi siete divertiti tanto venerdì scorso, e io so' contenta, perché ne ha proprio bisogno CristianaMia…è difficile trovare degli amici sinceri, e dei ragazzi beneducati come voi e quando venite a trovarmi vi do una bottiglia d'olio del paese, che quest'anno è venuto proprio buono e- -Signora si fermi! La prego. Un attimo! Mi faccia parlare. Non sono Roberto…- -Ahh…non è Roberto, mi scuusi! C'ha la voce così simile… ma Cri dov'è, che mi risponde lei…mi devo preoccu- -No. Signora, no! Non si deve ASSOLUTAMENTE preoccupare. –Avviso di chiamata inoltrato--…un attim… Cri sta benissimo, e sta tornando a casa—Avviso di chiamata inoltrato--, anzi…mannagg… forse dovrebbe star salendo le scale proprio ora. E' solo che si è persa il telefono, cioè..se l'è dimenticato…mgh…--Avviso di chiamata inoltrato--le è caduto. …un attimo, solo un secondo…mapporc!... E sono qui da solo, cioè…sta qui, in un posto…strano…no, ma mica strano nel senso di cattivo, credo…è…una situazione strana, però…però lei non riattacchi! Ho un'altra chiamata, torno subito, subitissimo…Ma lei non riattacchi percaritàdiddio!—Avviso di chiamata inoltrato-- -No, e non riattacco, non riattacco. Ma…lei chi è, scusi?!- - --Avviso di chia--…pronto! Pronto chi parla?- -Ma…sono io che le chiedo chi parla! Ho ricevuto un messaggio vocale da questo numero: un messaggio molto maleducato! Posso sapere chi è che…- -No. Mi perdoni, signora…signorina…è che ho sbagliato numero, cioè…avevo sol- -Lei non si deve permettere, accapito?!?!! Io la denuncio, io le facc- -Signora ma vadaccagaretu. Tu.Tu.Tu. Signora Mamma è ancora lì?...?!...Signora Mamma!!!- -Si, si ci sono! Ma che succede?! Mi stava dicendo…ah, si…lei chi è, mi perdoni…?- -Io…mmm…dicevo, io sono un suo buon amico…nel senso, un buon conoscente di Cri…- -Come ha detto che si chiama?!- -Nokia 72 10- -Macchè è uno degli amici di internet?!- -No. No…cioè…ci conosciamo di persona, da un sacco di anni. E bene. Quindi, se lei adesso è così gentile da aspettare che Cri torni a casa, e poi me la passa, io le dico dove può venirmi a recup…no, le dico dove può venire a riprendersi il telefono.- -Ma, guardi, non è tardi, perché non viene lei qui…magari cena con noi…mi farebbe piacere! Facciamo due spaghetti al pomodoro, checcivuole! Se lei non si formalizza…davvero, favorisca, mi farebbe piacere!- -(magone misto a commozione)mmmgh…D-do zignora la riggrazio, ba…- -Checcos'ha?! Si sente poco bene…oddio, mi dispiace, ho detto qualcosa di male…madonna, mi scuusi!- -..nzzh! Do…nnnnzzzh! Si-signora lei è gentilissima davvero..io…zono solo un bo' ravvreddado…zono allergico al bòlline…nnnzzzh!...mi scusi, è che non ho manco un…lasci stare. Mica è tornata Cri intanto?- -No, guardi, chelledevo dire…eqquella fa sempre così: dice "torno presto", però prima delle 2 le 3 non torna…- -Cheeeè?!?!?!! Le 2 le 3…ma…so' le NOVE!!!- -No, checcentra! Mo' per cena torna, anzi…forse stasera manco usci…ah!...ecco!ecco! aspetti, aspetti…sta aprendo la porta…- [voce off]
"Cri, amore, c'è un tuo amico al telefono…dice che ti sei dimenticata il telefonino da lui…(bisbigliando)…---muoviti, però, che so' tre ore che mi tiene al telefono!---". -Oì..chi è?- -Cri, sono…io…- -Mh!?...io chi? Macchè, me so' scordata il cellulare, porca mignotta…?!...Chi sei?- -Cri, cazzo, sono io! Il tuo Cellulare!- PseudoCris* Brufolo di Saggeza TelematicaTe lefonino. Io PseudoCris!
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Saturday, June 28, 2008
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Current mood:  impressed
La TelesCriMente Sono vari giorni che sono particolarmente ispirata. Il mio già di per sé convulso bioritmo letterariofilo, ha subito un'ulteriore impennata. Leggo&scrivo bulimicamente, senza vomitare, e mi fa piacere; nonostante la quasi totale assenza di sonno, mi stia facendo assomigliare, vieppiù, affetta da progerìa. Sono sempre stata una persona sincera ai limiti dell'incredibile, talmente tanto che quando manifesto i miei pensieri privi di filtri, le persone (specie quelle che mi conoscono poco&male), tendono a ritenere impensabile non solo la forma in cui tali cogitazioni sono esposte; ma anche la sostanza di cui sono composte, viene spesso&volentieri attribuita alla mia fervida fantasia. Ma non è così. Mi sento come Cassandra. Spesso evito ai miei pensieri di uscire, in senso assoluto: cerco di modulare persino il respiro, in maniera da non lasciar trasparire quello che penso, per evitare… per evitare. Tali tentativi risultano, tuttavia, patetici&fallimentari. Ma 3 giorni fa qualcosa si è rotto. Dev'esserci tipo un elastico, una molla, che regge i filtri mentali, e li tiene al loro posto. Il mio s'è rotto. Così. All'improvviso. -Sstlack!- dal mesencefalo, dritto dritto sul cervelletto, facendomi finire all'indietro per terra, come quando cadevo sui pattini a rotelle. Male. Al culo. Tanto. Ma l'inquietudine mi ha coperta non appena rialzata la testa, nel tentativo di riacquistare la posizione eretta, ho scoperto l'armadio della mia stanza coperto di scritte, tipo writers-metropolitani, a spray rosso: - AAarrh!Porcaputtanazzaladraaa! Cchemmaleee! Mortaccistracci!...Merda.- … esattamente quello che avevo SOLO pensato. Evidentemente il culo e la testa non sono poi così scollegati come si tende a credere. La botta dev'essersi ripercossa in modo anomalo. Mi tiro giù le braghe e mi piazzo davanti allo specchio. -…mmm…tutto bene…mi verrà solo un livido…anvedi però che bel culo che c'ho…- In caratteri similceltici. Ce l'avevo tatuato sul deretano!!! A questo punto l'inquietudine comincia ad insaporirsi di timore. Afferro le sigarette, ma… al posto della scritta di routine -Il fumo uccide- io ci vedo -Mo' mi rilasso e mi passa tutto-. Il pacchetto di Pall Mall mi casca di mano come fosse un panetto di burro. Vado in bagno con l'irremovibile intento di infilare la testa sotto l'acqua fredda e ricontattare la mia quasinormale realtà normale. Alzo la testa fradicia e mi guardo allo specchio. Ma la mia immagine la vedo solo in secondo piano. In primo, la scritta -Cazzo, c'ho la testa che scrive!- sembra guardare lei, me. Schernendomi. Respiro. Mi viene da piangere. Rido. Probabilmente ora ho PAURA, ma non ci penso e non voglio vederlo scritto. Quindi mi viene da ridere ancora più forte. Non penso, canto. Canto, non penso e mi vesto. Canticchio prendo la borsa ed esco. Sono quasi fuori; sono quasi al sicuro (almeno credo); e invece sul pianerottolo del secondo piano incontro la condomineX: sorrido, e sfilando via vedo scritto -HOoNno!-, sulla sua busta della spesa. Scappo via. Sono fuori, all'aria aperta. Ora devo solo trovare un prato non lontano, distendermici, rilassarmi, e aspettare che queste allucinazioni del cazzo la smettano di tormentarmi. Ma non c'è verso. -Mavaccagare!- su tutte le fiancate delle auto che mi sfilano davanti, tranne che su una rossa -Grazie!- tipo stencil, mentre si ferma lasciandomi attraversare sulle strisce. Tengo a fatica lo sguardo sulla strada che scorre sotto i miei passi, ma mi lascio una scia di -CheccazzosuccedeGrigioGrigioVetriLuccichìoUffaCheppalleCaldoDovevado…- di gessetto bianco, subito dietro, come un'auto che perde olio. Mi arresto ratta come in un fermoimmagine. -Devo fare di necessità virtù- penso e contemporaneamente affermo a voce alta. Mi guardo intorno, ma della versione scritta del mio pensiero non v'è traccia. -Evvai, cazzo! Ho capito!- …manco a dirlo, questo lo vedo scritto sull'albero a qualche metro da me: l'avevo solo pensato. Sorrido trionfante. E cammino bisbigliando tra me e me, come i matti o i vecchi che camminano bisbigliando tra loro e loro. Funziona: niente scritte. Tranne qualcuna. -Fiico!- metallizzaa sulla stecca di una biciclettina da cross, guidata da un bimbetto sui 5anni. -Cazz…mi prude- …questa scritta l'ho trovata solo in serata, spogliandomi, prima della doccia. -Vorrei partire- di pastelli a cera, su un manifesto pubblicitario illustrante le bellezze di un paese lontano. -Merda, se mi manca!- ricamata su un paio di boxer neri. PseudoSCrìsSiBrufolo di Saggezza
Se facessimo tutto ciò che siamo capaci di fare, rimarremmo letteralmente sbalorditi.
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Wednesday, June 11, 2008
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Current mood:  stalked
LIB(e)RI Ci sono volute due dosi belle forti di Pazienza&Buonavolontà, ma sono finalmente riuscita a raccogliere parte dei miei libri sparsi in scatole, cassetti e scaffali in giro per il mondo, e a metterli (quasi) tutti, in ordine nella mia nuova LIBRERIA. Ma non sono contenta. E manco loro, sembrerebbe. 176 libri divisi in quattro file+2 collezioni: una di fumetti, l'altra di manga. Guardo questa sequela di pagine e ho una sola esclamazione in mente: -Traditori!- . [-'fanculo-] (voce off ) Macheccazz… Il guaio di pensare ad alta voce, è che spesso ci si controbatte ad alta voce. Mi accendo una sigaretta e attendo la doccia violenta di ricordi che sta per essere prodotta dal rimirare insoddisfatta questi volumi infami. -Brutti bugiardi- bofònchio tra una boccata e l'altra. Il primo a cadere è Fante John, seguito a ruota da Kerouak Jack. Ettepareva! Sta cazzo di "beat generation", manco ferma sulle mensole sa stare. Ma le voci di Arturo Bandini e Neil Cassady non mi lasciano scampo: -Che accidenti vai blaterando, baciapile di un'ingrata?!- (non ci posso credere!: i miei libri mi stanno parlando!) -Eh..h…no, è che…ragazzi, cercate di capirmi pure voi… non è mica facile passare dalla Route66, a questa cazzo di cittadina di provincia, che più che una città, è un paese che si da delle arie!- (non ci posso credere, merda!: sto rispondendo ai miei libri!) -Non si affronta mai un viaggio più impervio, che quello nel proprio animo.- Gibran Kahlil & Hikmet Nazim, presenti all'appello… -No, no…davvero… vostre eminenz…cioè…vostre illustrità, ascoltatemi: non c'è mica nulla di personale è che…- -Ti addormenti in un letto, e ti risvegli rivoltato sul guscio zampe all'aria- -Daje…senta Egregio Signor Kafka Franz, intanto mi faccia almeno finire di parlare, eppoi… badi, non ci si metta pure lei…co' 'sta pippa della Metamorfosi, 'che a me già il semplice premestruo mi pare una fesseria!...Dicevo…- A questo punto me ne arriva uno in faccia che quasi mi butta per terra… -Aaaa..coso! A' Dog Dylan ancora a cercà mostri?!Fatti un giro in Parlamento, và…e poi ne riparliamo…tsè, indagatore dell'incubo dei miei…- -Bella.La tua lotta è bella come la pancia bianca di una gestante nuda sotto la luna di…- -No…no! De Carlo Andrea, no! Ti prego…sei stato solo un'errore di gioventù, mica puoi farmela pagare per tutta la vita…ennò!- E a seguire una casciara che manco un raveparty organizzato dagli Alpini… e vedo che piano piano Platone tenta di aprirsi…e riesco al volo a sedermici sopra, prima che tutto il Simposio mi invada la stanza. Sventato a culo…anzi, col culo l'avvento dell'AnonimaAlcolistiPrearistotelici, mi esplode lo scatolone ancora chiuso, che se ne stava buono buonino in un angolo…appunto: stava. Pasticche, sangue, vibratori accesi e una rissa in grande stile… lo sapevo io che Palahniuk Chuck non lo dovevo leggere, porcammerda!...mo' ci mancano solo i "tre allegroni": Baudelaire Charles, Verlaine Paul, e Rimbaud Arthur co' 'na palletta de oppio e buonanotte ai suonatori… Ma Yoshimoto Banana sembra riuscire a calmarli. Yong Erica se ne tira a sé 2 o 3 dei più esagitati…seee, lo so io come la usa la lingua, lei… Tutt'a un tratto la situazione precipita di nuovo: Benni Stefano e Pennac Daniel quel -traditori- di prima non l'hanno preso bene, e ora mi guardano torvi come cornacchie, e ho l'impressione che, da un momento all'altro, usarenno come trampolino l'"Ideario" di Guevara Ernesto, e mi si getteranno addosso in picchiata per staffilarmi a fogliate. Mi rifugio sotto Bakunin Michail Aleksandrovic usando gli Apocrifi Vangeli come scudo e… un dirotto pianto mi viene fuori, come quello di un bambino che si è sbucciato un ginocchio e a cui la mamma "gli da pure il resto" perché ha strappato i pantaloni nuovi. Ed esplodo. -Io…io ci credevo…ci ho creduto, sempre, per tutti questi anni a quello che mi avete raccontato! Io non vi ho mai messo in dubbio! Voi mi avete emozionato, mi avete fomentato e sobillato… mi avete fatto credere che avrei conosciuto un mare di gente incredibile e fighissima e che avrei cambiato le cose… che avrei trovato sempre un modo per cambiarle… voi mi avete appiccicato addosso delle ali che erano di cera e si so' squagliate e manco m'avevate avvertita!merda! E allora…adesso… dov'è la rivoluzione?! Quando cazzo m'arriva 'sto tè nel deserto che l'ho ordinato da una vita?! Quale minchia è il nome della rosa?! E perché, se nessun posto è lontano, io mi ritrovo nell'emorroide del buco del culo del mondo, e dopo quasi 30 anni ho visto il mondintero e sto di nuovo qua! qua! maledettamente qua! tornata alla partenza passando da parco della vittoria, e che è…una live version del giocodelloca?! NON E' DIVERTENTE! dopo tutti questi anni di pallastrada e di pelle a pelle e di yayasisters&brothers ritrovarsi SOLI qua… con solo voi come compagnia bugiarda che mi attizza un fuoco che non divamperà mai! CATTIVI!- (anf! Anf! anf!) Siedo per terra nella stanza di quand'ero bambina. Insieme alla cenere di una sigaretta nonfumata, il mozzicone spento in mano. Di fronte alla mia libreria spolverata, ordinata e immobile. …quasi non mi pare vero che li ho davvero letti tutti… Rido. E apro a caso Zanichelli Dizionario Il. PseudoCris
Brufolo di Saggezza
Verba volant... scripta immane!
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Monday, March 03, 2008
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Current mood:Spezzettato
Le lacrime sono liquidi.
I liquidi, prima o poi, finiscono, come la pipì...
... e allora perchè le Mie Lacrime NON finiscono?!
dai Brufoli di Saggezza di PseudoCris
La Forza di chi parte sta nel Saper Ricominciare.
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Wednesday, February 27, 2008
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Current mood:Emorragico
PseudoPrognosi (riservata)
Martedì 26 Febbraio: Si è mossa.Pochissimo,impercettibilmente.Gli occhi appaiono meno semichiusi;lo sguardo meno vitreo.La bocca è socchiusa:una riga di saliva viene giù dall'angolo destro.Glie la asciugo.
Provo a scuoterla…non si muove.
Provo a chiamarla…non risponde…non emette suono.
Mercoledì 27 Febbraio: Nel tardo pomeriggio ha preso un profondo e sonoro respiro,come se si fosse svegliata da un incubo.
Mi avvicino e cerco di interagire,più delicatamente di ieri.
Le prendo una mano piano…non è più tiepida,è calda!...molto calda…troppo calda!
Comincia a farfugliare qualcosa,sembra una lingua antica e indecifrabile : frasi sconnesse e inarticolate.Le ascolto con la massima attenzione;riesco a cogliere nella confusione solo -via- e -più-.
E comincia a sudare…non era mai,mai successo prima.
Cerco di liberarle gli arti dall'amigdala impenetrabile in cui ha racchiuso,da giorni ormai,gambe e braccia…provo a distenderle,a rilassarle.
Niente.
Lei e -rilassati- non sono mai andati d'accordo…figurati ora.
Mi allontano,totalmente preda della mia inutilità…e comincio a innervosirmi.
Idea!Posso provare a fare a me qualcosa che vorrei veder riflesso su di lei (nei film di fantascienza funziona).
Comincio a farmi il solletico.Nessuna reazione.
Mi mordo forte una mano.Non funziona.
Merda.
E in un attimo è il marasma.
Le cade la testa all'indietro…e vedo il bianco degli occhi.
La bocca è aperta e la lingua quasi fuori e la bava cola come da un grande cane moribondo.
Mi fa PENA.E mi disgusta.
E comincia a perdere sangue tanto e dappertutto e sembra che sia stato diluito e fluidificato e mi fa schifo ora e spero che si dissangui questa maledetta e
muoia MUOIA muoia
presto
Perché non ce la faccio più
Non la voglio più vedere così
Non voglio più stare in ansia per lei
E soffrire per lei
E aspettare che torni per ricominciare ad odiarla
e tutto questo sangue che continua a scorrere e a sporcare e
le urlo contro e la maledico
e glielo dico –Muori!Tu non puoi vivere tu non sei reale!Io non ti voglio!
E comincio a picchiarla e siamo tutte sporche tutt'e due dello stesso sangue
che si sperde e sperge e p---
C.
dai Brufoli di Saggezza di PseudoCris
"Ci si innamora
sempre
di chi ti ucciderà"
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Tuesday, February 19, 2008
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Current mood:in allarme
COMA
Avrei dovuto capirlo dal primo sguardo…dal suo sguardo vuoto come un uovo di cioccolata dal guscio troppo sottile.
Nessun rumore…nessuno stavolta.
Una maschera neutra e un corpo fatto di cera,che ha preso a giacere fermo come una candela spenta.
Dismessa ogni invadenza.
Muta.Ottusa.
La mia peggior nemica inerme&indecifrabile.
Non c'è,ma non mi lascia.Ma non c'è più.
E dopo un primo apparente sollievo,sono pervasa dallo sconcerto.
Sono ancora troppo incredula per soffrire.
Mentre lei è lì ed io non so che fare.
Non posso seppellirla viva,con gli occhi aperti e il respiro tiepido.
Non riesco a tenerla in un angolo come un soprammobile vivo e inutile.
Ero sulla difensiva,quella sciagurata notte.
L'ho sentita tornare e son rimasta in silenzio,al buio,ma con gli occhi spalancati.
Lei era barcollantemente ubriaca,ma si muoveva come se non toccasse il suolo.
Già senza peso.
Finto rispetto alla mia intelligenza nuovamente stuprata dalla sua inettitudine,ho pensato.
Incurante fino al giorno nuovo.
E poi io ero sveglia e lei no.
E ne ho approfittato.
Fino a che non è stato più divertente.
Fino a che non è sopraggiunta la preoccupazione.
Forse dovrei solo farla arrabbiare.
O forse il suo silenzio mi chiede solo il colpo di grazia.
Ma è lei a dosare cattiveria&cinismo,io non son capace!
Io non sono capace da sola.
Io non sono Io da sola.
-Svegliati PseudoCris!...ti prego,svegliati!-
Cris
dai Brufoli di Saggezza di PseudoCris
Io sono come una Malattia Terminale:chi mi prende è destinato a una fine lenta e dolorosa.
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Tuesday, January 29, 2008
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Ho fame d'aria.
Sospiro.
Ma all'improvviso l'aria che vola fuori da me,dopo aver saziato la mia fame,riemerge sotto forma di Bolle.
Le prime 2 o 3 sono vuote,trasparenti.Ne seguono una decina piene come di una fuliggine colorata:un paio violacee,poi rosa pallido...una grigioperla,poi una bluastra.
Galleggiano a mezz'aria nella stanza,mentre io non riesco a smettere di sospirare;se ci provo mi si bloccano il respiro e i pensieri...quindi continuo,e a ogni nuovo sospiro,segue una nuova bolla.
Tuttavia la nebbiolina all'interno comincia a farsi iridescente,multicolore all'interno del suo microcosmo:ne viene fuori una che non galleggia a mezz'aria come le altre;ma staziona all'altezza delle mie ginocchia...mi accoccolo e ci guardo dentro:c'è un cielo grigio fatto di portici,pioggia battente e una folle corsa a piedi,uno sguardo incazzato&risoluto;c'è speranza e determinazione;c'è una scena ripetuta cinque volte,un abbraccio e due strette di mano;ci sono delle urla,anche...e l'attesa che qualcosa accada.
Nuovo sospiro,nuova bolla;questa è pesantissima...sembra precipitare a terra,ma si ferma subito prima del pavimento, come per paura di toccarlo...è rosso scuro tendente al nero,anzi è proprio un di un nero rossastro,il fumo all'interno...quasi impenetrabile:intravedo passi lenti&trascinati,membra pesanti e aria torrida,sebbene sembri notte,polvere bianca...gesti lenti,ipnotici...frenesia repressa...minuti lunghi come digiuni e giornate brevi come starnuti;questa bolla immobile sembra pulsare.
...hhshshsh...tre piccole bolle turchesi:dentro ognuna sembra esserci un risolino...un sospiro sorridente di piacere,una pallina di gelato.
Poi due grosse e bianche,come due grandi lune trasparenti...dentro intravedo qualcuno che scava,qualcuno alla ricerca,coperte di lana spesse e ispide,braccia forti,sabbia...e anche qualche schiaffo.
Seguono tante bolle gialle di un giallo atipatico,tutte uguali,della grandezza di un'arancia:incomprensibilmente vuote,come occasioni perse,ombrelli dimenticati,sigarette spezzate,e pantaloni troppo larghi.
La mia stanza è quasi piena,e devo muovermi piano,e fare attenzione a dove metto i piedi o il naso.
Vorrei provare a toccarle per vedere se si rompono;o ad aprire la finestra e lasciarle uscire.
Invece mi siedo in un angolo,sul tappeto,raccolgo le ginocchia al petto e le guardo.
E sospiro...
PseudoCris
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Monday, January 21, 2008
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Current mood:  morose
...vedi che succede ad andare a dormire ad un Orario Decente: ti svegli dopo 4ore di sogni indecenti,dove trangugiavo costolette di maiale caramellate,patate incroccantite nella granella di nocciole,ciliege sciroppate su strati di crème brulè,e altre simili sconcerìe;ti butti giù dal letto(tentando il lancio SENZA paracadute,ma con molta paraculaggine),afferri(nel dis-ordine):
- formaggi(gli ultimi due pezzetti rimasti nella laconicità silenziosa dei miei BEN2! ripiani vuoti del friggider)
-gallette al farro(che non farro manco chicchiricchì)
-biscotti ai cereali(1rubato...hi hi gnik!)e non
-M'nMs(una 15ina-16ina...e oggi che mi dicevo -riuscirò a vivere un giorno intero senza toccarle!- tsè...evviva le dipendenze!)
-e infine del latte(poco meno di un bicchiere pieno,ottenuto mungendo l'ultimo cartone da mezzolitro,fino a quando non ha cominciato a mugolare dal dolore).
Mangio tutto alla rinfusa velocità del mio mastichìo("Ormai la velocità della luce è sorpassata:mentre PseudoCris mastica,ci sono stelle che collassano"-National Geographic[NdA]). Penso&Mangio.Mangio&Penso. (alle elementari avevo un libro che si chiamava "Penso&Scrivo"...ho sempre pensato che un titolo diverso sarebbe stato più stimolante) -Sta succedendo QUALCOSA- Da Qualchepparte,adesso,sta succedendo Qualcosa. (e si potrebbe pensare:graziealcazzo!in un sacco di parti stanno succedendo un sacco di cose,cretina!) Esco dal Generico ed entro nello Specifico:sta succedendo Qualcosa a Qualcuno che conosco.Ne sono quasi certa.
L'ultima volta che sono andata a dormire in un Orario Decente,e che mi sono svegliata con un Attaccus Famis Tremens dopo qualche ora,uno dei miei migliori amici ha chioppàto con la parzialmentemia macchina(...era una biproprietà),e ne è uscito miracolosamente illeso(...ma dice di aver intravisto una donnina vestita di scuro con la coda dell'occhio...);la macchina perì,però. La dinamica del mio risveglio è identica a quel giorno di circa un anno fà(per precisione:esattamente un anno e sedici giorni fà!):
apro gli occhi>guardo l'ora>penso che sta succedendo Qualcosa>cancello>penso che ho solo fame inspiegata>mi alzo>accumulo roba da trangugiare>la trangugio>ripenso che sta succedendo Qualcosa>cerco di rimuovere definitivamente codesto pensiero>mi giro una canna>cerco di tramortirmi&ridormire>mi riaddormento con un Brutto Presentimento(cosa che succederà non appena finisco di scrivere).
Sono le 6:28 del 21gennaio 2008. Ritengo di aver finito.
PseudoCribbio!
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Monday, January 21, 2008
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Current mood:euforico
VITA:Istruzioni per l'Uso (Vbis)
E
EUFORISMI
(dal Libro "Parole di sabbia&schiuma(ma senza sabbia)")
Euforisma uno
L'Euforìo è l'euforia quando ti centra in pieno.
Euforisma tre
Lo Stato Euforico è una Dittatura Autodipendente fondata sullo sballo.
Euforisma sei
L'atrui condizione non-euforica è assolutamente reversibile:va&contagia!
Euforisma nove
L'uomo saggio medita.L'Uomo Euforico si diverte.
Euforisma dodici
Ogni tratto del volto e del corpo è soggetto all'Euforìo,che ne amplifica le passioni,e ne stimola le reazioni.
Euforisma tredici
L'Euforìo veicola il corpo e il volto come espressione di se.Talvota passando per l'anima.
Euforisma sedici
La ricerca dell'Euforìo è vana:sarà lui a coglierti…e,attenzione,perché potrebbe coglierti in pieno.
Euforisma diciannove
E arrivò il giorno che all'Uomo Euforico venne posta la domanda:-Ma perché stai così?-.L'Uomo Euforico tacque.Poi rispose:-Mi avete chiesto notizie sulla mia condizione…ebbene io vi rispondo:"fatevi i cazzi vostri!"-.
Euforisma ventidue
Quando vi sentirete soli,nella vostra condizione di Euforìo,non disperate.E ricordate:non sempre un buco è circondato da una ciambella…purtroppo.
PseudoWise
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