MySpace
myspace music


BACKJUMPER



Last Updated: 12/24/2009

Send Message
Instant Message
Email to a Friend
Subscribe

Status: Single
City: Bari CA
State: Bari
Country: IT
Signup Date: 5/4/2005

Blog Archive
[Older      Newer]
 /  / 
Wednesday, December 02, 2009 
http://www.headbang.it/recensione/backjumper-across-the-deadline/8191

Backjumper

Across The Deadline

Killer Pool Records, 2009

Voto: 7/10

Primo album ufficiale per i Backjumper, da Bari, sotto etichetta Killer Pool Records.
"Across The Deadline" è una produzione che i fan del buon vecchio crossover cattivo apprezzeranno sicuramente, ma che strizza l’occhio anche alla scena odierna della musica heavy. Questo quartetto ha puntato sulla semplicità e sull’efficacia dei pezzi, e la formula sembra funzionare piuttosto bene!
I riff sono scelti con gusto, le strutture ben scandite e fluide. Un bel crossover fine anni 90, mischiato a metal più recente in maniera sapiente, con sperimentazioni su suoni particolari di chitarra e voce. Anche su pezzi in tempi dispari (tipo Strife Of Blood) riescono a essere scorrevoli e a non perdere tiro. Il cantato spazia dal rappato alla RATM allo scream isterico in un buon compromesso. Batteria molto sul pezzo, e con un bel suono.
L’album ha un bel groove cazzuto già dal primo riff della prima traccia, Deadline, e accellera in maniera inaspettata con Holy Havoc. Un pezzo particolarmente interessante è Gravity, intro melodico e crescendo sul finale pestone, ben confezionata. Bella l’atmosfera di Turn To Sand, e ottima la chiusura del disco con Stabbed Back And Fall, grintosa.
“Sincero” è l’aggettivo che mi viene da dare a questo disco, i Backjumper ci propongono con molta onestà la loro versione di un genere che sta andando perso sotto il mega fake delle produzioni estreme moderne, e hanno un punto di vista molto interessante. Si sente un vero impegno nella stesura di questi pezzi, molto curati. Bravi!
Monday, November 16, 2009 

Current mood:  awake
http://www.lascena.it/nuovo/recensione.php?id=855

Backjumper
Across The Deadline
di Stefano Marotta

copertina

Questa volta deve sbagliarsi di sicuro chi pensa che dal sud dell’Italia non nasca mai nulla di buono. Direttamente da Bari arriva il treno devastante dei Backjumper. Con il suo “Across the Deadline” il combo pugliese prova a oltrepassare quella linea morta che s’identifica con la scena alternativa attuale. Il suo stile è effettivamente molto vario; le influenze di un primo nu-metal cercano di fuoriuscire dalle pieghe di ogni nota sia suonata che cantata. Ma la specialità dei Backjumper sta appunto nell’unire tutto questo in uno stile personale a tutti gli effetti. Se la voce del cantante PacMan è acutissima e strozzata - supportata da un reppato più in stile Slipknot, ma comunque molto efficace – la chitarra sembra invece una rotaia impazzita che viaggia su binari che portano verso la distruzione. E le dieci tracce possono essere metaforicamente riviste come le fermate di questo maledetto treno. Ciascuna di esse è diversa dalle altre, ma allo stesso ne condivide la potenza (su tutte Deadline e Life Sponsored By).
Senz’altro un ottimo disco che può dare una boccata d’aria fresca ad una scena underground troppo satura di gruppi privi di valore aggiunto.
In tutta franchezza, non vedo l’ora di salire sul prossimo lavoro targato Backjumper!

Monday, November 16, 2009 

Category: Writing and Poetry
BACKJUMPER interviewed on NOIZE ITALIA, you can read paCMan's answers at this link:

http://www.noizeitalia.com/noize2006/index.asp?pag=interviste2&id=245

"Across The Deadline" review on NOIZE ITALIA, here:

http://www.noizeitalia.com/noize2006/index.asp?pag=recensioni2&id=2723

READ IT !!!
Monday, November 09, 2009 

Current mood:  complacent
Category: Parties and Nightlife
http://blogs.myspace.com/index.cfm?fuseaction=blog.view&friendId=454663292&blogId=517803096

BACKJUMPER
Across the deadline




Fermi tutti qui non si scherza, il primo full lenght dei Backjumper è come un pugno di Mike Tyson: ti stende al tappeto e ti deride davanti alle telecamere. Merito dei Subsound studios di Roma per la registrazione e di john Golden per il mastering (Primus , Faitn No More, Neurosis), ma sopratutto merito dei nostri Backjumper che si muovono compatti in tutto il platter. Partiti da un hardcore New York style, si ritrovano a proporre un metalcore crossoverizzato da funk hip hop e nu metal. Cari metallari rimarrete soddisfatti dall'opener Deadline, metal-hardcore punk oriented. L'ipercontaminata Havoc, sposta l'attenzione sul lato più sperimentale della band, che comunque non si snatura, stessa sorte per l'ottima Sadist-faction. Life sponsored by mette bene in chiaro che la band tratta tematiche sociali,il metodo è come lo potrebbero fare gli Slipknot di Iowa reduci da un ascolto massicio di Destroy Erase Improve dei Meshuggah. The separated you (cavolo il riff iniziale sembra uscire da Purgatory Afterglow degli Edge of Sanity)dopo 'intro Swedish melodic Death passa subito ad un rappato hardcore, e poi lo svillupo è in puro hardcore style, con tanto di bridge basso batteria prima dell'esplosione finale. Il lavoro scorre compatto, qualche segno di cedimento sulla lunga distanza il mio ascolto lo riporta (non sono più allenato alle sfuriate hardcore), rimane la qualità sicuramente buona anche nei pezzi più strutturati, Unsafe per esempio, o la nu metal oriented Tour to sand. Il finale è il colpo alla testa Stabbled back and fall, in bilico tra Motorhead Meshuggah e Dillinger Escape Plan....... e poi cadi in avanti. Che dire queste sono le band che ci dovrebbero rappresentare all'estero e alle kermesse internazionali, speriamo che chi conta se ne accorga, nel mentre, sostenere i Backjumper per fans del Moshpit e della sperimentazione funzionale è un must.



VOTO: 78/100
PUBBLICAZIONE RECENSIONE: 09/11/09
GENERE: hardcore/metal
SITO WEB: www.myspace.com/backjumper1
RECENSORE: Samp
Wednesday, October 21, 2009 

Category: Automotive
Votateci su ITALIANCORE, come band del mese !
Fate girare ai vostri amici, Supportate Bari Hardcore !

http://italiancore.blogspot.com/

in basso a destra sul Sondaggio, clicca e vota BACKJUMPER.

----------------------------------------------------------------------

Vote for us on ITALIANCORE, as band of the month.
Tell to your friends, support Bari Hardcore !

http://italiancore.blogspot.com/

on the right, click and vote for BACKJUMPER.
Saturday, September 26, 2009 
http://www.metalloitaliano.it/Recensioni/dettaglio.php?id=924

Giunti alla terza fatica discografica, i Backjumper (Francesco: drums, paCMan: vocals, Dario: bass, Vasco: guitars) proseguono sulla via che li vede alla ricerca della loro identità con un disco aggressivo e ben suonato . Lasciati alle spalle i riferimenti troppo palesi a band come Sick Of It All, i nostri sviluppano un crossover potente e metallico, non esente da svisate vicine al black, al death e al thrash più pesante , e vicino ai lidi del moderno metalcore. Le influenze più disparate si notano, data la ricerca di soluzioni originali nei riffing e nelle sonorità, che non rifugge le bordate pesantissime affiancate a accordi melodici. Anche le vocals spaziano agevolmente dallo scream al rap. In tutto questo non si fa fatica comunque a cogliere quella che sembra essere la band di riferimento, i Rage Agains The Machine, complici anche le liriche a tema sociale-politico e con un forte intento di denuncia.Il disco scorre abbastanza bene, ance se dopo i primi tre brani, veramente piacevoli e originali, il disco scivola in una zona grigia piuttosto uniforme dalla quale riemerge con la nona traccia “Turn of sand”, uno dei pezzi che più ho apprezzato del disco.Un prodotto destinato di certo ai fautori del genere crossover, per i quali è di certo una scoperta o, meglio, una piacevole conferma.
Alessandro Biasi

Tuesday, September 08, 2009 
THOUGHTS, WORDS, PLACES.

http://backjumper.blogspot.com/
Monday, August 31, 2009 
http://informazionemetal.blogspot.com/2009/08/backjumper-across-deadline.html

BACKJUMPER – Across The Deadline


Un grosso plauso ai Backjumper, una band fuori dagli schemi capace di sfornare un buon disco senza seguire un percorso preciso. Già, perché dare un’etichetta a questa band sarebbe assolutamente sbagliato. La peculiarità principale dei Backjumper, è infatti quella di non soffermarsi su un determinato genere, ma spaziare su diversi settori, senza dare all’ascoltatore punti di riferimento precisi e senza mai avere un solo calo di tono, mantenendo allo stesso tempo una notevole qualità compositiva. I Backjumper affondo le proprie radici all’interno di un metal prevalentemente moderno e fare paragoni con una qualsiasi altra band non renderebbe onore alla loro musica, al loro talento ed alla loro personalità. Il disco nel suo complesso è molto buono e si lascia ascoltare con grande piacere, scorrendo in modo fluido, con particolare dinamicità. La produzione è discreta, ma con un maggiore sforzo da questo punto di vista, la musica dei Backjumper ne avrebbe potuto giovare maggiormente. Passando all’album nel particolare, la partenza è affidata a Deadline, song frizzante ed energica, eseguita con grande disinvoltura e dotata di pregevoli cambi di tempo, “Holy Havoc” a seguire, è un brano compatto e dall’impatto molto forte, con frammenti dalla facile presa, “Life Sponsored By” risulta un pezzo versatile dallo stile variegato, “The Separated Your Fear” invece, presenta diversi spunti tecnici di particolare interesse. Con “Sadist-Factions” i Backjumper estremizzano al massimo il proprio sound, puntando prevalentemente sulla brutalità della sezione ritmica, “Gravity” si assesta su tonalità di straordinaria intensità, mentre “A Strife Of Blood” è un pezzo diretto ed immediato dove viene rimarcata la buona modulazione delle chitarre. “Unsafe” è un altro episodio dalla struttura ruvida e robusta, “Turn To Sand” conferma una pregevole cura degli arrangiamenti, la conclusiva “Stabbed Back And Fall”, riassume infine le peculiarità di un disco assolutamente egregio.

Voto: 7/10

Maurizio Mazzarella
Monday, August 31, 2009 
http://www.metallized.it/recensione.php?id=3063

Giovani metallari crescono.

Era ora che qualcuno si accorgesse dei Backjumper, combo barese che dal 2003 non ha mai smesso di mettere a ferro e fuoco i pachi pugliesi e non solo, alfiere di un sound che sotto l'etichetta autoattribuita "crossover-core" nasconde una miscela esplosiva fatta tanto di commistioni, compenetrazioni e contaminazioni tra hardcore e metal che tanto piacciono al giorno d'oggi, quanto di grinta, passione, rabbia e personalità, ingrediente quest'ultimo di cui spesso sembra si possa fare a meno ma che, manco a dirlo, è base fondamentale per un progetto che voglia definirsi serio. Progetto, quello dei Backjumper, su cui l'etichetta italiana Killer Pool Records ha deciso di puntare occupandosi della produzione e distribuzione di questo Across The Deadline.

E il primo full-lenght ufficiale della band colpisce subito nel segno: i dieci pezzi che lo compongono sono espressione di un gruppo che ha le idee chiare e che sa come realizzarle. Nonstante la giovane età dei suoi componenti, la band mette subito in mostra un sound fresco eppure maturo, aggressivo eppure ragionato, in cui la vitalità e l'irruenza tipica di un debutto fa il paio con una scrittura discretamente varia e capace di incanalare in solide strutture metalliche le pulsioni più violente e distruttive dell'hardcore. Tutto questo però non faccia pensare alla solita band metalcore moderna tutta muscoli e niente cervello: i Backjumper riescono a tenersi alla larga dai clichè più banali del genere (?) evidenziando quella personalità di cui si parlava qualche riga più su in virtù di una spiccata volontà a focalizzare il discorso musicale sul proprio background e sul proprio divenire, scelta questa che sarà pure anti-trendy ma che si rivela decisamente azzeccata. Nella musica dei Backjumper non troverete breakdown e cori melodici ad ogni piè sospinto, nessuna sfuriata plastica e successivo sfogo emozionale di facciata ma tantissima concretezza, groove e dinamismo incorporati in un sound nervoso, teso e martellante per un risultato concettualmente simile ad un treno deragliante che vi investe a tutta velocità come illustrato nell'ottimo artwork di copertina.

Cuore (o sarebbe meglio dire "core") dell'album sono i quattro pezzi (Life Sponsored By, Sadist-Factions, Gravity e Unsafe) già presenti nella demo del 2006 intitolata Trust No1, qui ripresi e resi in una veste tecnicamente superiore sia per quanto riguarda l'esecuzione che per il sound. Caratteristiche pricipali di queste canzoni erano l'impatto micidiale delle chitarre, il groove incessante della sezione ritmica e un'interpretazione vocale schizofrenica in costante cambio di registro tra scream acidissimo e cantato à la Zack De La Rocha. Caratteristiche che si ritrovano anche nei nuovi pezzi, che giovano tuttavia della crescita tecnica della band e di un songwriting che si è fatto più vario e ragionato, aggiungendo sfumature melodiche e aumentando sovente la complessità ritmica dei brani, il tutto senza perdere di vista quella furia esecutiva e quell'energia inesauribile che da sempre sono marchio di fabbrica del gruppo. Si passa così da vere e prorpie schegge impazzite di metal moderno (Deadline, The Separated You Fear) a pezzi più compatti e ricercati (A Strife Of Blood, Turn To Sand) fino ad arrivare a spasmi di incontenibile ipertrofia (Holy Havoc, Stabbed Back And Fall) che testimoniano il lato più folle e schizoide del gruppo. Il prodotto finale è un disco che brilla per la freschezza delle idee contenute e per la varietà e la qualità dei propri pezzi. Ciò che a nostro avviso non aiuta a renderlo competitivo a livello internazionale è una resa sonora che per quanto possa essere azzeccata per il sound della band pare a tratti eccessivamente morbida: a non convicere pienamente sono i suoni di rullante e chitarra che non appaiono secchi e taglienti come dovrebbero essere, mentre il basso risulta spesso troppo in ombra.

Siamo sicuri che con una produzione competitiva con le ultime uscite del genere, Across The Deadline avrebbe fatto il botto, mentre allo stato attuale delle cose ci si deve accontentare di avere per le mani "soltanto" un gran bel debut-album. La strada tuttavia è ancora lunga e se i Backjumper sapranno mantenere una qualità di scrittura così elevata ed un'attitudine così entusiasta e sincera (vi rimando a tal proposito all'infuocata dimensione live della band), le soddisfazioni non tarderanno ad arrivare. Buona la prima.


VOTO RECENSORE
77

Sunday, August 09, 2009 
http://www.metalwave.it/viewrece.php?id=2069

Recensire questo disco non è stata un impresa semplice poiché, mi sono trovato di fronte ad un lavoro estremamente ben fatto e molto vario nello stile, il quartetto barese congiunge perfettamente metalcore con riff di pura scuola Nu Metal di metà anni ’90 e nonostante il genere abbia dato il meglio di sé in questi anni,anche i backjumper fanno la loro bella figura.
L’ascolto dell’opera mette in risalto la bravura tecnica dei musicisti che non fanno niente di scontato e ogni pezzo diventa una storia a parte, non stancando mai l’orecchio.
Chitarre spacca pietre e ritmi martellanti sono protagoniste in questo lavoro e tutto viene ben condito dalla voce che sa far ricordare i bei momenti che il nu metal e il metalcore hanno e stanno passando , grazie a tutto ciò “across the deadline” può esser paragonato anche ai grandi della musica metalcore mondiale.
Insomma un bel disco talmente pieno che a conti fatti è davvero difficile decidere dei pezzi che colpiscono di più, dato che ogni pezzo colpisce ed entra nella mente dell’ascoltare provocando inesorabilmente una gran voglia di agitare la testa, ma nonostante tutto ciò penso che i migliori pezzi siano:across the deadline e turn to sand, che in pochi minuti racchiudono l’essenza musicale dei backjumper.
Sicuramente “across the deadline” è un disco da ascoltare per tutti gli amanti del genere che sicuramente apprezzeranno il lavoro di questi quattro ragazzi pugliesi che in un disco riescono a far dimenticare la crisi in cui vige il genere metalcore in italia.

    Qualità Audio: 90
    Qualità Artwork: 85
    Originalità: 75
    Tecnica: 80