Abbiamo fatto un’allegra chiacchierata con Paolo (Jap), che ha accettato volentieri di rispondere alle nostre domande e curiosità, dandoci anche delle interessanti anticipazioni sul suo terzo lavoro in via di realizzazione e che si prevede uscirà per fine anno.
A Brescia è stato presentato in anteprima il 25 settembre ‘Non lo so’, di cui Jap vorrebbe anche realizzare un video: ‘Non mi sento più in libertà con questi decreti’ ci dice guardando fuori dalla finestra.
‘Tante, troppe cose non funzionano e quando non sono d’accordo, invece di andare in giro a spaccar vetrine, io preferisco manifestare con i miei pezzi e la mia musica il mio dissenso. I problemi vanno risolti a monte, come si dice il pesce puzza sempre dalla testa. Nell’album ci saranno ironia e cattiveria, pezzi sulla tv…Speriamo di non essere querelati!’
Per capire da che background proviene il rapper veronese, l’abbiamo invitato a raccontarsi dal principio, quando iniziò ad ascoltare rap 16 anni fa.
‘I gruppi con cui ho iniziato ad ascoltare sono i Public Enemy, gli N.W.A., mi interessava il rap pro black, che cercava di sghettizzare i neri…Iniziai come breaker (Electro) con Fly Zone e altri in piazza Renato Simoni a Verona. Non avevo molto tempo però, perché lavoravo e tornavo stanco. Lasciando perdere il dipingere, mi sono dato all’mcing e ho iniziato con il freestyle insieme con altri ragazzi, sotto i portici con lo stereo che pompava basi americane o al campetto di basket fregandocene degli altri e spinti solo da una passione genuina’.
Con il primo gruppo, Criminali Lirici, di cui facevano parte Jimbo (beatmaker) e Dj Minga, Jap
lavorò per 4 anni al demo ‘Sotto il suolo’ (con Dj T che collaborava con Dj Zeta, Noise dei Codice Rosso), che fu recensito su Alleanza Latina (AL). I buoni giudizi permisero al trio di andare in giro a suonare in varie jam e manifestazioni (il Night Wave a Rimini, a Treviso, a Berna…).
Una volta c’erano più jam…
Più tardi nasce la crew Osteria Lirica, numerosa, di cui restano col tempo solo Jap e Zampa: ‘Io e lui uscivamo ognuno con i propri dischi, ma, nonostante facessimo dischi separatamente, suonavamo insieme’.
‘‘Questione di gusto’ esce nel 2002. Lo definirei una scommessa. È stato distribuito da Vibra, autoprodotto… Lo stile è ovviamente diverso da quello che ho ora (credevano nel mio progetto e hanno collaborato Mista, Mace e Dj Shokka). In questo primo disco da solo parlo più di hip hop…
Con ‘Occhi di ghiaccio’ del 2005 ho firmato un contratto con la Suite a cui era piaciuto il mio prodotto e la gente che lo ascoltò mi ha detto che alcuni brani potevano essere delle hit underground. Anche questo disco parla dell’hip hop (Quanto basta e Occhi di ghiaccio), ma affronta anche la tematica sociale e racconta storie vere (Notte senza stelle e Gente comune). Entrambi i dischi sono stati mixati a Milano da Bassi alla Fortezza’.
Jap non ha mai avuto fretta di fare i dischi, ci racconta che scriveva di sera o di notte e così e nata, ad esempio, Notte senza stelle…
Ma torniamo al disco che tutti stiamo aspettando di avere tra le mani:
‘Adesso sto preparando questo disco con Paggio, che aveva già prodotto Playground e Zero fake. Ci sono cresciuto assieme, lui proviene dalla crew Matross School e questo con me è il suo secondo lavoro. Il primo è stato ‘Vr Troopers’ del 2000, distribuito da Vibra, con artisti della scena veronese e non solo, come Osteria Lirica, Zona Blu (Ega, Lord Hazy e Dj Lucas), Smuovi La Scena (Eta&Norex), Pinna e Mangusta di Parma, Settimo G Funk.
Le basi del disco che uscirà sono sue, è lui che lo produce, le rime sono mie, ci sono feat con Eta&Norex (crew Altropianeta), Dj Double s, Jack the Smoker, Dj Kamo (Genova). E poi c’è Rossana D’Auria, cantante jazz che ha già collaborato con Astio in ‘Ciò che sono’. Nel nostro lavoro la sentirete nel ritornello di ‘Tramonti’, pezzo un po’ più energico di quello nel pezzo con Astio’.
A Brescia Jap era con Eta&Norex, conosciuti grazie a Net Crew, con cui lavora dai tempi di Occhi di Ghiaccio e con cui registra nello studio Altropianeta Rec a Rovereto: ‘Sono bravissimi’ ripete più volte. Eta&Norex calcano la scena hip hop da qualche anno ormai e sono usciti con ‘Più passione’ lo scorso anno.
Ecco il titolo: Ill rap!
Ricordiamo che l’album sarà prodotto da Paggio, produzioni Hot-Hell (altro gioco di parole: Paggio gestisce un hotel a Bardolino)!
Il disco, già pronto per più della metà, avrà anche una copertina insolita, a fumetto.
‘Ci sono esperimenti musicali, sentirete anche musica vera fatta con chitarre, basso etc…
Questo terzo album è un lavoro di gruppo, non si chiude nulla se tutti non siamo d’accordo, per questo ancora non so esattamente quando uscirà’.
Quando chiediamo a Jap cosa si aspetta ci risponde: ‘Tante entrate!’(ride).
‘Fare musica per lavoro è un sogno, ma non me ne faccio un problema, si va avanti per passione, mi spinge l’energia che mi trasmette la musica, che è un’energia molto molto positiva, un’energia che è la voglia di vivere e di affrontare i momenti brutti, la musica è un appiglio, è la voglia di comunicare. Ecco allora che l’energia si trasforma da negativa a positiva’.
Per una nota un po’ più ‘tecnica’ vogliamo che ci definisca il suono che caratterizzerà ‘Ill rap’:
‘Io sono sempre andato alla ricerca di vari stili, non mi sono mai piaciuti i beat scarni con cassa, rullante e basso: ho sempre voluto basi dinamiche, che potessero darmi delle sensazioni per poter scrivere nuovi testi e storie. Aspettatevi un suono variopinto, né duro né malinconico…Speranzoso e ovviamente spumeggiante, insomma FUNK! Il disco nuovo spazia tra suoni jazz e funky, conditi con batterie di buon livello, diciamo che è un ritorno al classico!’.
E per la domanda d’obbligo su chi è il suo rapper preferito, risponde: ‘I miei rapper preferiti sono per primi MastaAce e Nas, poi Premierè, Dr Drè…Ma ascolto anche altre cose, non sono chiuso mentalmente, ad esempio mi piacciono Mary J Blige, Akon e Alicia Keys’.
Teresa Fontana