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Nic-G and the Mogsy



Last Updated: 9/9/2009

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Status: Single
City: Rovigo Rock City
Country: IT
Signup Date: 2/19/2007

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Thursday, July 09, 2009 

Current mood:  rejuvenated

Nic-G and The Mogsy intendono ringraziare Fabio Treves, e la sua Blues Band per il sostegno e l’appoggio  dimostrati: la segnalazione ed i complimenti al disco ricevuti in diretta, oggi, durante la puntata di “Database” a Rock TV ci riempiono di orgoglio e ci stimolano a proseguire. Con riconoscenza.

 

Currently listening:
Songlines
By The Derek Trucks Band
Release date: 2006-02-21
Thursday, August 28, 2008 

Category: Music

DelRock.it – Luglio 2008
(http://delrock.it)
(http://delrock.it/album/1970/nic-g-and-the-mogsy-nic-g-and-the-mogsy.php)


NIC-G AND THE MOGSY
Nic-G And The Mogsy

Casa discografica:
Mellow Records
Anno:
2008


Gradito ritorno alla prova in studio per l'ex A Piedi Nudi Nicola Gardinale e per l'eccellente singer Max Ferrari, qui impegnati insieme ad altrettanto bravi musicisti nell'attualizzare il sound dei seventies.
L'idea che sta dietro a questo progetto edito dalla Mellow records è infatti quella di prendere il meglio della produzione hard-prog del decennio dorato del rock e teletrasportarlo ai nostri giorni, rinvigorendolo grazie agli ottimi arrangiamenti di Alessandro Zaia, anche bassista.
Fortunatamente, per loro e soprattutto per noi ascoltatori, una discreta dose di buon gusto evita di farci ritrovare di fronte ad un lavoro insipido: la band riesce infatti ad evitare di creare delle chimere senza costrutto, e soprattutto è capace di aggiungere la propria originalità a schemi già mille volte sentiti portando quasi a zero l'effetto deja-vu.
Molte le peculiarità per cui ricordare l'album, prima di tutte l'incredibile voce di Max Ferrari: signore e signori abbiamo forse trovato uno dei figli segreti di Glenn Hughes! Ma il buon cantante riesce anche a distaccarsi dai modelli, sciorinando una prestazione sufficientemente varia che svisa anche su lidi più modernisti, e adottando un timbro che personalmente mi ha ricordato le parti vocali degli Stereophonics (non me ne vogliano i puristi...). In più c'è, come già detto, l'enorme mole di arrangiamenti ben riusciti che sviluppano le idee melodiche dei pezzi in direzioni parallele ma ben distinte, contribuendo a creare un suono sfaccettato e raffinato. Alcune influenze riescono comunque a trapelare e se vi pare di ascoltare echi di Jimi Hendrix, Deep Purple, Pink Floyd e certo folk da festa sull'aia in qualche brano non state certo impazzendo. A questo proposito French Horns ricorda parecchio i Deep del periodo Stormbringer/Come taste the Band, ma ci sono peccati ben più gravi. Grandi anche gli intrecci vocali e le tante ritmiche funky tessute da Gardinale.
Superfluo citare una canzone a dispetto di altre, il cd è da godere in tutta la sua interezza proprio per l'organicità del lavoro completo, risultato ottenuto anche per merito di una produzione scintillante.
Lavoro caldamente consigliato non solo ai fanatici dei settanta.
(Luca Paron)

Currently listening:
Escape
By Journey
Release date: 2006-08-01
Thursday, August 28, 2008 

Category: Music

IO PAGES n.81 del LUGLIO-AGOSTO 2008 (Olanda)

NIC-G AND THE MOGSY
Nic-G and the Mogsy

(Mellow Records MMP499)

L'ex chitarrista degli 'A piedi nudi' Nicola Gardinale e' la mente dietro al progetto, nonche' produttore dell'album, alla voce è riuscito ad accalappiare Massimiliano Ferrari, proveniente dalla prima incarnazione della stessa band di Gardinale.

Tuttavia, le dieci tracce dell'album hanno poco a che vedere con Progressive o Symphonic Rock, nonostante la presenza del tastierista Claudio Lupo, che usa soprattutto il suono dell'organo. La musica di questi italiani incorpora infatti diverse influenze dal blues e dal Southern Rock americano.

La voce potente, talvolta un po' roca, ma autenticamente rock di Ferrari trascina le canzoni, tutte scritte da lui e da Gardinale. Punti di riferimento sono tra gli altri Jimi Hendrix, Led Zeppelin, Alice in Chains e Lynyrd Skynyrd.

In Stone In The Wind troviamo influssi più funk con cambi di ritmo gradevoli, mentre dopo una pausa segue un altro pezzo pop. La chitarra di Nic è eccellente ma lui non si da' ai virtuosismi. Mette l'accento sulla composizione e lascia parlare diverse lingue alla sua chitarra, concedendo nel contempo spazio a Ferrari. Infine una sorprendente bonus track nella forma di uno stringato 3/4 dall'Italia suonato da musicisti rock navigati.
(Menno von Brucken Fock)

Currently listening:
Performance: Rockin’ the Fillmore
By Humble Pie
Release date: 1990-10-25
Wednesday, August 27, 2008 

Category: Music

HARMONIE MAGAZINE n°63 del Luglio 2008 (Francia)

NIC-G AND THE MOGSY

Nic-g and the Mogsy
Mellow Records – Italie

Sotto questo curioso patronimico si cela il chitarrista e principale compositore de "A Piedi Nudi", gruppo di rock progressivo italiano molto conosciuto dagli amanti del genere per una stimata manciata di album minori.

Nicola Gardinale è l'ispiratore di questo progetto che si allontana dai confini del progressive, restando tuttavia legato agli anni '70, rivisitati e corretti da influenze più moderne. Miscelando abilmente (una sorta di moda nel campo del rock in questo momento) rock classico, funk, soul, blues, interventi acustici, Gardinale produce un album di classic rock dalle reminescenze molto americane.

Un'atmosfera alla Led Zeppelin affatto sgradevole e pure riuscita sullo sfondo (non sempre sulle forme), ed una propensione agli Alice in Chains, Soundgarden e After grunge degli anni '90. Come una specie di clone bianco (!) di Lanny Kravitz, Gardinale si avventura in un terreno ben distante dai contenuti progressive in cui era abituato a muoversi.

Il risultato non è affatto male, e veder uscire il prodotto dalla Mellow records è d'altronde curioso, in quanto la label è sempre stata votata alla causa progressive.

Il chitarrista di A Piedi Nudi ha dovuto convincere delle sue motivazioni artistiche i pezzi grossi della label di San Remo, fino a quel momento per niente sensibili ai benefici del rock US e pure "californiano"!

Piacevole e ben arricchito di contenuti anni '70, questo disco merita di essere ascoltato e sarà apprezzato soprattutto dagli amanti del rock tout court.

(Bruno Versmisse)

Currently listening:
Nucleus
Release date: 2003-08-25
Tuesday, July 01, 2008 

Current mood:  electric
Category: Music
Capitano Max dall'ammiraglia Mogsy nuovamente a rapporto.
Oggi per segnalarvi questa degna recensione.
Si legge bene che l'album è stato ascoltato e valutato con gusto personale senza preconcetti di sorta (cosa rara a mio personalissimo avviso). A tale proposito un nuovo sentito ringraziamento per lo sforzo profuso ad Andrea Rizzato.
La recensione:

APPUNTI, del 15 Maggio 2008 – sezione Appunti Cultura – MUSICA

Nuovo cd per i Nic-G and the Mogsy
Grandi promesse del rock polesano

ROVIGO – Nic-G and the Mogsy: questo il nome della band autrice del Cd omonimo
oggetto della recensione di oggi.
Una band nata nel 2004 il cui suono tradisce (per fortuna) le influenze dei suoi membri, il blues e il rock progressivo degli anni '70.
La produzione pulita e professionale e i suoni di chitarra graffianti e "grassi" al punto giusto guidano l'ascoltatore in nuovi mondi musicali pieni di freschezza sonora da scoprire ad ogni ascolto: canzoni accattivanti e mai melense, il tutto reso molto piacevole da un lavoro di tastiera non invadente e sempre funzionale al pezzo, ad opera di Michele Chiarato.
Oltre che a Gardinale per la composizione e per l'esecuzione, i complimenti vanno di diritto al bassista Alessandro Zaia che ha saputo catturare l'essenza dei brani sottolineando in fase di arrangiamento i lati migliori del lavoro.
La voce di Massimiliano Ferrari (e che voce) è ottima: sempre calda e roca, capace di raggiungere acuti da brivido, non sbaglia un colpo.
Alla batteria siede il potente Gian Matteo Lucchin, già membro degli Ice Cream Man, tributo al chitarrista Van Halen, e alle tastiere l'attuale formazione vede Claudio Lupo, altro veterano dei palchi polesani (Foxy Ladies and the Wolf, The Twisters...). Un vero e proprio super gruppo, formato da musicisti di razza con tanto di pedigree, che superano a pieni voti l'esame.
Unico (piccolo) appunto da fare: il lavoro risulta a volte monolitico nella scelta dei suoni della chitarra, forse da questo punto di vista una maggiore varietà avrebbe conferito al tutto maggior respiro e ulteriori sfumature, anche se qui si entra nel merito dei gusti personali. (Andrea Rizzato)

Il capitano Max vi saluta e vi augura una buona e lunga permanenza a bordo della nostra ammiraglia.
Rock on!

Max - Nic-G and the Mogsy
Currently listening:
A Farewell to Kings
By Rush
Release date: 1997-05-06
Sunday, June 29, 2008 

Current mood:  sweaty
Category: Music
Huh, finally I'm here.

Captain Max a rapporto!
Sono arrivato finalmente con la recensione da Classix sull'album dei Nic-G and the Mogsy. Chiedo scusa a quanti l'attendevano (giuro che mi è stata chiesta, davvero) ma ho atteso l'uscita del nuovo numero della suddetta rivista. Ora che sono felice possessore del numero 17 posso procedere.
Senza più indugio ve la giro:

CLASSIX n°16, del Marzo 2008

Nic-G and the Mogsy
(Mellow Records)
Cronache di Zoso

Il blues hard version ha fatto un'altra italo-vittima. Reduce dell'esperienza prog degli A Piedi Nudi, Nicola Gardinale segue la sua naturale inclinazione verso Jimi Hendrix, applicandolo ai Led Zeppelin, coadiuvato in questo suo progetto dalle enormi e a tratti stupefacenti capacità vocali di Massimiliano Ferrari. Come è evidente, siamo immersi in piena decade Seventies, riconoscendo nei brani dei Mogsy le varie tinte che ne hanno contraddistinto la portata. Ne consegue un album frizzante ed evocativo, dove il gruppo, in evidente stato di grazia, si esprime a ottimi livelli in brani come l'opener "The Palmist", dalla ritmica incalzante, ad "Harpo's Dilemma", dai cori di scuola west coast,
con New Trolls come supplenti. Il lamento poi di "Alan Smithee""Seventies In A Closet"! (Mauro Furlan)

Che dire!? Mi sembra ottima.
Un sentitissimo ringraziamento da tutti noi a Mauro Furlan che ci ha fatto dono di questa perla.

See ya soon!
Max

Currently listening:
In Glorious Times
By Sleepytime Gorilla Museum
Release date: 2007-05-29
Friday, March 14, 2008 

Current mood:  accomplished
Category: Music

Ariechime!
Capitano Max a rapporto nuovamente!

Oggi sono qui per segnalarvi l'uscita di una magica rivista che accoglie una recensione sul nostro album, oltretutto una MAGNIFICA recensione, a cura di Mauro Furlan. (^_^ )
Non posso pubblicarla ora per ovvi motivi di precedenza, ma appena sarà disponibile il prossimo numero di CLASSIX, sarà senza dubbio mia procura disvelarla su questo nostro blog.

A parte la recensione sull'album dei Nic-G and the Mogsy, devo comunque ammettere che CLASSIX è un'ottima rivista di musica e non solo... Articoli retrospettivi e sulle nuove leve abbondano, non tralasciando cinema e spettacolo in genere. Succosa.

Sostenetela acquistandola in edicola e se non la trovate, richiedetela, ne vale la pena.
Passo e chiudo.

Max - Nic-G and the Mogsy

Currently listening:
Captain Beyond
By Captain Beyond
Release date: 1997-08-19
Friday, January 11, 2008 

Current mood:  artistic
Category: Music

Salve a tutti, capitano Max a rapporto.
Udite, udite!
Stasera tutti davanti alla radio, o al vostro PC online, per seguire l'intervista che Donato Zoppo realizzerà a Nic-G and the Mogsy nella sua rubrica Rock City Nights per RadioCittà.
Modalità e indirizzo per l'ascolto di seguito nel comunicato stampa ufficiale.
Un sentito ringraziamento a Donato Zoppo per averci e avervi donato un'ora di Mogsy serale. That's fine.
Captain Max salute you!

Comunicato stampa
 
Il grande rock italiano con la nuova formazione rodigina, erede della cult-band A Piedi Nudi e autrice di un brillante album d'esordio
Dal prog al nuovo rock: Nic-G And The Mogsy a Rock City Nights!
 
Venerdì 11 gennaio 2008 alle 21.30 (con replica sabato 12 alle 17.00)  puntata n. 36 di Rock City Nights, trasmissione condotta dal giornalista Donato Zoppo sulle frequenze di Radio Città - 95.800 Mhz in RDS Stereo. Venerdì come sempre dedicato al miglior rock italiano, stavolta graditissimi ospiti di RCN saranno Nic-G And The Mogsy!
 
Provenienti da Rovigo, i Nic-G And The Mogsy sono la formazione capitanata da Nicola Gardinale, che gli amanti del progressive-rock ricordano come chitarrista di una storica band degli anni '90, gli A Piedi Nudi. La nuova creatura, con un formidabile disco d'esordio pubblicato recentemente dalla Mellow Records, si rifà ai classici del rock (Beatles, Led Zeppelin, Deep Purple) ma spazia anche tra funk, black music e sonorità grunge di Seattle:
 
Appuntamento alle 21.30 (e in replica il giorno successivo alle 17.00) sulle frequenze di Radio Città BN (95.800 MHZ),
oppure in streaming ai seguenti link:
 
(cliccare sulla foto a sinistra "Ascolta Radio Città"),
e
(Radio Città è nell'elenco delle web radio)
 
Per interagire in diretta con RCN:
Sms: 329/2171661
Telefono: 0824/313674 e 0824/313673
Messaggi in diretta: www.radiocitta.com  
(area Community)
 
Rock City Nights su My Space:
 
Rock City Nights blog:
 
Radio Città - Frequenza 95.800 Mhz - trasmette in stereofonia e le trasmissioni sono in RDS. Il raggio di copertura del segnale consente di fare ascoltare la Radio a Benevento e buona parte della provincia beneventana e irpina. E' possibile  ascoltare RCN in streaming ai seguenti indirizzi:
 
conduttore:
DONATO ZOPPO (Salerno, 1975): giornalista musicale e incorreggibile divulgatore di rock progressivo, jazz e musica di confine, scrive per testate come Wonderous Stories, Le Vie Della Musica e L'Idea. È tra i fondatori del popolare portale MovimentiProg, è responsabile musica del free-magazine romano Metromorfosi. Ha scritto Premiata Forneria Marconi 1971-2006: 35 anni di rock immaginifico (Editori Riuniti 2006), ha partecipato ai volumi Racconti a 33 giri (2003), Altre Storie - La Compagnia dell'Anello (2006) e 100 dischi ideali per capire il rock curato da Ezio Guaitamacchi (Editori Riuniti 2007); da poco ha pubblicato La Musica dei Lingalad - da Tolkien ai Segreti della Natura (Bastogi). Scrive racconti zen, coordina il progetto TranSonanze, collabora alle produzioni della Vocidentro Films, lavora per l'ufficio stampa Synpress 44.
 
La Radio:
Radio Città nasce nel 1986 da un'idea di Gigi La Monaca, giornalista beneventano, prima voce radiofonica del Sannio con la pionieristica Radio Benevento Libera 104 Mhz, fondata nel 1975, ma già attivo nell'etere dal 1971. Nel 1979, assieme ad altri due soci, La Monaca fondò Canale 55,  la prima televisione locale sannita, della quale Gigi, oltre ad animare le trasmissioni e a partecipare alla realizzazione dei notiziari, diresse per oltre un decennio i programmi dell'emittente. Il 1986 fu l'anno della fondazione di Radio Città, che già dopo il primo mese di trasmissione divenne un vero e proprio punto di riferimento per tutti i beneventani che amarono (e amano) la sincerità e la schiettezza di una radio rivolta sopratutto verso il sociale. Ancora oggi, dopo diciotto anni di attività ininterrotta, Radio Città raccoglie incredibili manifestazioni d'affetto. Radio Città trasmette prevalentemente musica italiana. I suoi notiziari vengono irradiati ogni ora e comprendono notizie nazionali, regionali e locali.
 
Tutti i giorni Radio Città trasmette Radio City Planet, l'interessantissimo programma condotto da Mario La Monaca (www.radiocitta.com), che riscuote l'interesse di numerosissimi ascoltatori, i quali telefonano e partecipano in diretta alla trasmissione. Radio Città è anche sul web con due siti: www.radiocitta.com, rivolto ad un pubblico giovane e curato prevalentemente da Mario La Monaca e, www.radiocitta.net, un quotidiano o­n-line curato dallo stesso Luigi La Monaca.
 
Radio Città Communication,
Via Perinetto 38,
82100, Benevento
 
tel 0824/313674
fax 0824/313673
cell 320/2617691
 
 
Thursday, January 10, 2008 

Current mood:  accomplished
Category: Music

Buonasera a tutti i nostri amici, vicini e lontani.
E' il capitano Max che vi parla dall'ammiraglia Mogsy.
Comincio a sfruttare lo spazio concessomi stilando un minimale diario di bordo a partire da questo promettente 2008. La prima entrata del suddetto è niente meno che per informare la nostra comunità galleggiante sull'oceano myspace, dell'intervista comparsa sul Gazzettino ai danni benefici della nostra band.
Un indecorososamente ruffiano grazie a Nicola Astolfi, fautore dell'evento.
Ecco l'articolo nella sua smaccata suntuosità, godetene.
MAX

::::: IL GAZZETTINO - 5 Gennaio 2008 ::::::
Come suona il rock anni '70 negli anni dei plug in? La risposta è nel disco "Nic-G and the Mogsy": autointitolato, etichetta discografica "Mellow records", registrato nel "New Frontiers Recording Studio" di Ugo Bolzoni, è un lavoro d'esordio nato a Rovigo tra chi aveva già suonato insieme - il chitarrista Nicola Gardinale e la voce di Massimiliano Ferrari degli "A piedi nudi", una delle migliori formazioni del new progressive italiano -, e chi - il bassista e arrangiatore Alessandro Zaia - è entrato in una svolta artistica che inizia nell'eco degli anni '70 negli anni '90, con Alice in chains, Soundgarden e Mad season. La "Mellow records" ha promosso la distribuzione del disco anche in Giappone, Germania, Spagna, Stati Uniti, America latina, nell'Est Europa e in Cina. Scegliendo un progetto musicale lontano dalle abitudini dell'etichetta, il progressive. Perché Nic-G and the Mogsy sono fuzz e aperture di chitarra slide, riff che brillano d'inventiva: sono soluzioni guidate dalle linee vocali e di basso, che senza sapere dove stia di casa il potenziale commerciale riescono a concentrare in tempi radiofonici il respiro delle mini suite. Risultato? Suonare canzoni rock che abbattono le distinzioni tra psichedelia e progressive.
Tra composizione e registrazione quant'è durata la realizzazione del disco? "L'album è stato prodotto nell'arco di due anni e mezzo: abbiamo fatto le cose come si deve, con calma ma non troppo, curando anche di trovare musicisti affini e abili a collaborare nelle composizioni", rispondono Gardinale, Ferrari e Zaia. "Ogni apporto - ricordano - è stato insostituibile: Gianpaolo Gallian, Giorgio Zampirollo e Gianmatteo Lucchin (che è tutt'ora nella formazione live di Nic-G and the Mogsy, ndr). Poi Michele Chiarato, all'organo Hammond e piano Rhodes, e infine, ma solo per ordine, Claudio Lupo, attuale uomo dalle dita d'oro dietro le tastiere".
Come avete lavorato alla stesura dei brani? "Avevamo a disposizione molto materiale: idee di composizione e armonia, riff di chitarra e groove. Ma poi, per definire una canzone, c'era bisogno di contenuti. Riascoltando il disco, ci piace stupirci di come molto della nostra vita sia entrata a far parte dei brani: la quotidianità con la sua dose di ordinaria follia".
Ci sono dischi o "suoni" che avete preso a riferimento per la registrazione? "Inizialmente c'erano, poi nel corso della lavorazione sono stati accantonati perché c'era il rischio di precludere altre strade. Così abbiamo rinunciato, forse, a elementi tenuti molto in considerazione nella musica di oggi: come l'appartenenza a un genere, o la facile fruibilità di mercato, che sono indispensabili per far parte della nuova filosofia "usa e getta" del disco".
Com'è nato il contatto con la Mellow records? "Appena registrato l'album - risponde Max Ferrari - abbiamo cercato di contattare quante più etichette possibili, con alterne vicende: contratti capestro, etichette con scarsa professionalità anche se piene di passione... Nicola aveva precedentemente lavorato con la Mellow Records, che con Mauro Moroni si è dimostrata interessata da subito all'album".
Prossimi concerti? "Nel trevigiano e nel bolognese: le date saranno presto disponibili nel sito www.nicgandthemogsy.com".

Nicola Astolfi