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IRA DEL BACCANO



Last Updated: 12/18/2009

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Signup Date: 3/16/2007

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Friday, December 04, 2009 
Hosted By:
IRA DEL BACCANO13/12@sinister noise w/LaIraDeDios!

When:
Saturday, December 12, 2009

Where:
Sinister Noise Club
via dei magazzini generali 4b
roma
00100

Description:
DOMENICA 13 al SINISTER NOISE, via dei magazzini generali 4b in concerto: LA IRA DE DIOS (Heavy psych rock from Perù) + L' IRA DEL BACCANO (Heavy psych rock) INGRESSO: 6 euro INIZIO CONCERTI: 23

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Thursday, October 22, 2009 

Category: Music
HI FRIENDS!!!!
L'IRA DEL BACCANO IS NOW ON FACEBOOK..GO TO OUR PAGE AND JOIN US!!!!!!!!!!!!!

http:../../..www...facebook...com/..pages/..LIRA-..DEL-..BACCANO/..191606107813

cheers!!!!
Monday, July 27, 2009 

Category: Music
http://www.eraskor.com/blog/interviste/lira-del-baccano-intervista/

Con immenso piacere ci troviamo a fare due chiacchere con la band psychedelic-doom romana L’ira del Baccano, riguardo al loro album live “Si non sedes is…Live”.
Iniziamo con le nostre domande per conoscere più da vicino la band …
RISPONDE SANDRO “DRUGHITO” SANTORI- chitarra&direzione del baccano ….

ira del baccano.foto intervista 3
1) Ragazzi ,innanzitutto, vi diamo il benvenuto su eraskor.com! Raccontateci un po’ la vostra genesi ; vi siete formati dalle ceneri dei “Loosin’o’Frequencies” , cosa vi ha portato a partorire questo splendido progetto psychedelic-doom strumentale ?
Beh diciamo che i loosin non si sono mia sciolti  . Ma si sono evoluti in questo progetto dopo alcuni cambi di line up che ci portarono ad essere fermi per 2 anni..questa evoluzione musicale si è sviluppata per 2 motivi principali:l’innesto dei nuovi componenti,in particolare del nostro batterista che veniva da generi decisamente differenti,e poi dalla scelta di essere strumentali..avvenuta questa dopo essere stati alla vana ricerca per molto tempo di una voce che ci soddisfacesse..ad un certo abbiamo capito che cosi saremmo stati in una perenne situazione di stallo e quindi ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti..pensiamo strumentale..da li in poi si è aperto per noi un nuovo mondo musicale ed una libertà espressiva che non avremmo mai avuto con una voce
2) Ascoltando il vostro disco live “Si non Sedes Is Live MMVII” sono emerse disparate influenze! Quali sono le band che vi hanno maggiormente ispirato?
Uhh domanda difficile!come singoli musicisti siamo influenzati da una gran varietà di generi..doom , psichedelia ,  progressive’70, metal..quindi potrei citarti gruppi che vanno dai gong, hawkwind,the nice a pentagram the obsessed..fino ad arrivare a grateful dead..quello che cerchiamo di fare nelle nostre composizioni è comunque trovare una coerenza compositiva per unire le nostre influenze ed il nostro background in qualcosa di personale e riconoscibile..non so se ancora ci si sia riusciti,non sta a noi dirlo,ma l’intenzione e l’auspicio è sicuramente questo.
3) Sono rimasto molto colpito da una frase contenuta nel vostro myspace : “Vista l’effettiva incapacità più volte dimostrata dai 4 bipedi a base di carbonio nello scrivere masse di musica più corte di 10 minuti terrestri [...]”! Come nasce una vostra canzone, da dove traete ispirazione e soprattutto è l’improvvisazione la figlia delle vostre composizioni”?
Assolutamente si..si parte sempre da un fluire libero di idee in sala..molto semplicemente ci mettiamo a jammare e registriamo su una vecchia piastra a cassette tutto quello che facciamo..ovviamente poi queste idee esaurirebbero il loro essere con la fine della prova se non venissero prese e sviluppate..quindi io prendo la cassetta e la sento per giorni..fino ad arrivare ad avere in testa un percorso ideale di come le varie idee dovrebbero unirsi..a quel punto torno in sala e con gli altri si da forma più concreta alle intenzioni nate dall’improvvisazione…ma anche quando abbiamo poi una base su cui lavorare lasciamo sempre,in ogni pezzo,delle parti assolutamente aperte su cui suonare quello che ci viene di volta in volta..fondamentalmente ci annoia molto il pensare di suonare sempre tutto uguale,eseguire semplicemente parti ormai scritte..questa cosa la portiamo poi nelle nostre esibizioni..infatti dal vivo,dove ci sono spesso tempi stabiliti,abbiamo il problema che non sappiamo mai di preciso la durata di un pezzo..una volta ci è capitato di avere 6 pezzi in scaletta e alla fine di farne nel tempo stabilito solo 2!!!!comunque è proprio questa liberta che ci stimola e ci diverte nel suonare.
4) Essendo una band che da molta importanza al suonare “genuino” che è proprio dei live , avete intenzione di registrare in studio? Secondo voi ciò potrebbe portare a un cambiamento stilistico?
Sicuramente..tutte le nostre registrazioni fino ad ora sono state fatte assolutamente live..senza sovra incisioni ,il nostro primo album poi è al 100% live in concerto,quindi senza possibilità di correggere o rifare una pezzo dopo aver sbagliato..semplicemente noi 4 su un palco..alla costante ricerca di superare il limite proprio di essere in 4..lo studio è un’altro mondo..questo limite non ci sarebbe più..potremmo sovra incidere chitarre synth e tutto quello che possa venire in mente..ci piace pensare di essere un gruppo che va al contrario del90% degli altri..che di solito sfornano album in studio costruiti mattone su mattone e poi fanno un live..noi abbiamo deciso di presentarci alla gente nella forma più reale possibile..come dicevo sentendo il nostro album avrai noi,su un palco..reali,col nostro suono ed i nostri limiti che cerchiamo di sfruttare in maniera creativa..il momento che andremo in studio allora sfrutteremo al massimo un’altro tipo di liberta..quella tecnica e rivolgeremo la nostra creatività verso questo.
5) Voi fate parte di una scena musicale molto ostica per i più, ovvero quella del doom che in Italia gode comunque di ottimi esponenti, underground e no! Qual è il vostro punto di vista su questa scena?
Noi facciamo sicuramente parte di questa scena..anche se non si può dire che siamo propriamente doom..anzi una cosa che mi piace molto di come la gente ci “vede” è il fatto che questo cambi a seconda dal background dell’ascoltatore..i metallari ci vedono come un gruppo metal con influenze pysch/doom..per altri siamo un gruppo prog/psych con spunti metal etc..è bello perché mi sono accorto che ormai ai nostri concerti ci sono tipi con magliette metal vicino a vecchi frikkettoni!!!comunque tornando ala domanda in Italia si sta vivendo un ottimo momento in quella che potremmo chiamare scena”stoner/doom psych”,ci sono molti gruppi che stanno riscuotendo un buon successo ,alcuni incominciano a farsi sentire anche fuori dai nostri confini..quello che mi piace di questa scena è che c è una grande varietà espressiva..l ‘Italia sta sfornando gruppi veramente “personali”..spero che la situazione migliori ulteriormente..certo,se alla qualità dei gruppi si affiancasse anche una “recettività” per quanto riguarda le strutture del nostro paese come locali dove suonare le cose andrebbero molto meglio..ma questo è un vecchio e triste discorso purtroppo!!
6) Da svariato tempo a Roma vi è un grande proliferare di band doom o comunque di generi affini! Secondo voi c’è qualcosa che porta ad esprimersi musicalmente nella capitale attraverso questo genere musicale? Quali tra queste band voi apprezzate maggiormente?
Non so se ci sia “qualcosa”..è vero però che a Roma e dintorni è un ottimo esempio di quello che si diceva prima sull’ottimo periodo di questa scena..tanti gruppi..vari e validi e poi degli ottimi rapporti tra questi..c è molta solidarietà e scambi di esperienze..se vai a vedere una band troverai sicuramente molti membri di altri gruppi..c è rispetto e questo credo sia molto importante..per quanto riguarda le bands ci sono i Doomraiser ,che secondo me sono tra i migliori gruppi doom europei, gli Skywise ,Sesta marconi che anche se del sud ormai sono trapiantati a Roma ,i Watertime melon , Godwatt redemption..sono veramente tanti!!come ti dicevo prima tutti questi gruppi vanno a formare una scena veramente compatta e coesa eppure sono tutti diversi tra di loro..noi siamo molto contenti di essere parte di questo movimento.
7) Ascoltando il vostro disco ho trovato una citazione in “Don Bastiano” del film “Il marchese del Grillo”! Come mai questa scelta?
Beh perché adoriamo quel film e adoriamo la figura di don bastiano..per noi è un vero e proprio simbolo..uno che ha veramente capito tutto di come vanno le cose!!!
8 ) Avete condiviso il palco con molte band doom di spicco! Con quali vorreste condividerlo ora?
Anche questa è una domanda non facile..avrei decine di nomi!!!
personalmente se dovessi scegliere un gruppo con cui andare in tour direi i Colour haze , i Motorpsycho e Wino che è un vero e proprio dio per me!!!comunque come dicevo avrei fin troppi di nomi..magari riuscissimo in futuro a suonare solo con alcuni di questi!!!
9) La tecnica pervade la vostra proposta musicale , ma che ruolo date ad essa? Solo un mero contorno estetico-funzionale? Cosa conta davvero per voi nella musica?
La tecnica per noi è strettamente collegata alla nostra espressività..la tecnica unita alla creatività..questo è quello che cerchiamo di fare. Ma il tutto deve essere naturale..non siamo uno di quei gruppi prog metal tutto tempi dispari e masturbazioni musical matematiche!!!se una cosa non ci viene naturale allora significa che non va’..cerchiamo sempre di assecondare le nostre capacità..quello che conta veramente per noi è catturare chi ci ascolta su vari piani..diretti con parti fori,vibranti e su piano più inconscio attraverso le atmosfere..cercando idealmente a staccarsi dall’evento musicale in essere..per poi riportarli nuovamente nella concretezza del suono.
10) Sul vostro myspace è possibile scaricare gratuitamente “Si non Sedes Is Live MMVII”. Qual è il vostro punto di vista su internet , myspace e sulla pirateria?
E’  molto semplice..senza internet noi non staremmo neanche facendo questa chiacchierata con te!!!è un mezzo incredibilmente potente e permette di far arrivare cosi facilmente e cosi lontano le proprie idee e le proprie proposte..per quanto concerne la pirateria che dire..sarebbe bello potersi comprare tutti i cd che escono..ma i prezzi sono ormai proibitivi e anche lo stato non aiuta con ad esempio l’iva al 20% che è un vero scandalo..il paese del bel canto e di verdi che tratta la musica come uno sfizio di lusso..culturalmente è uno scempio..quindi alla fine che fare?internet di da l’opportunità di arrivare alle cose..
11) Lo spazio stringe , vi porgo i miei più sinceri complimenti ragazzi, a voi l’ultima parola!
Grazie mille a te!un saluto a tutti quelli che ci hanno e ci stanno supportando vi diamo appuntamento ai nostri concerti e ad ottobre per il nuovo album!!!!!!
L’ira del Baccano – “Si non Sedes Is Live MMVII” (autoprodotto 2008)
ira del baccano artwork
Tracklist :
1) Doomdance
2) 875
3) Tempus inane flago , requiem spatiumque furori
4) Don Bastiano
5)  Sussurri di nascita celeste – grateful to jerry
Catapultati  e immersi nella psichedelia più surreale , veniamo trasportati sulle note di “Doomdance” , opening  track di “Si non sedes is live MMVII”. Charmanti tappeti sonori ci avvolgono in questi “Trip “ trascendentali e tempi che furono riemergono con violenza inaudita. Un’invasione di colori , dai toni più cangianti e dalle mille sfumature , e la musica dei Nostri che riecheggia nell’aria. Per mia sfortuna non ho mai visto un live dell’Ira del Baccano , ma credo che se potessi descrivere attraverso le parole le sensazioni che proverei ( e che ho comunque provato ascoltando il disco live) , sia questo il quadro emotivo .  Nati dalle ceneri di un’altra band psychedelic – doom (i Loosin’o’Frequencies ), questo progetto è dedito a sonorità tipiche dei Seventies  , da quelle  psichedeliche  alle prime dedite al proto doom ( Black Sabbath , Saint Vitus , Obsessed , etc etc).
Dopo la fantastica “Doomdance”  tocca alla successiva “875” in cui arpeggi di chitarra vengono sovrastati da groove bassistici degli di nota e da synth psichedelici. L’Ira non fa rimpiangere l’assenza di un cantante,anzi! E’ tutto cosi spontaneo e finito , frutto di una capacità improvvisativa -compositiva assurda : sono gli strumenti e le loro voci a cantare.  Il tempo continua a fluire velocemente ed ecco che viene sfoggiata la vena più oscura ,quella sabbathiana e doom.  “Tempus inane flago , requiem spatiumque furori” conferma la grande capacità artistica di questi  grandi musicisti romani : ancora una volta “doomdelic” , come loro stessi di definiscono. Un enorme plauso va alla loro tecnica e alla loro capacità di rendere essa sola una base della propria proposta musicale e non il cuore , dando importanza al lato emotivo e miscelando esso ad un pizzico di ironia e non!(gradita la citazione de “Il marchese del grillo” in “Don bastiano”!) Si districano in maniera progressiva da un riff a un altro , toccano “minutaggi estremi” , ci prendono e giocano con la nostra psiche , senza mai risultare ripetitivi o noiosi , sorpresa dopo sorpresa! L’orgia dionisiaca culmina e raggiunge l’orgasmo con il termine di questo viaggio : “Sussurri di nascita celeste – grateful to jerry”.
Consiglio vivamente agli amanti del doom , del psychedelic  ,del progressive, e non solo , di gettarsi a capofitto nell’ascolto e nella conoscenza dell’Ira del  baccano! L’underground italiano sfoggia ottime e geniali band e l’Ira del Baccano è uno dei migliori combo che abbia mai ascoltato!
(A cura di Marco Squillino)
VOTO : 90/100
Wednesday, May 27, 2009 

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Thursday, May 21, 2009 

Category: Music
14/05/09 L'IRA DEL BACCANO live@STONED HAND OF DOOM FEST with their own light&visual show directed by POLLYHAZE

Sunday, May 10, 2009 

Current mood:  adventurous
"New Band To Burn One To" on the site HEAVY PLANET. Here is the link: http://www.heavyplanet.net/2009/05/new-band-to-burn-one-to-ira-del-baccano.html.
Monday, May 04, 2009 

Current mood:  energetic
Category: Music

poster14grande

open h. 19:00 - live h. 22:00 - Tickets € 5
happy hour dalle/from 19:00 alle/to 22:00
h. 20:00 "The Trip (Il Serpente di Fuoco)" (Roger Corman, film 1967, 85‘)
DJ-set by Belly Hole Freak (rock'n'roll, delta blues, 60's psych, 70's rock)
SINISTER NOISE CLUB

Tuesday, April 28, 2009 

Category: Music

L'IRA DEL BACCANO ON SUPPORTO ITALIANO WEB ZINE
STORIE DI ORDINARIA .. PSICHEDELIA

Per alcuni gli Ira potrebbero rappresentare solo un trip. Per noi e per un gran numero di musicofili qualcosa di più. Il Combo Romano si muove sapientemente in un territorio rimasto nellombra fino a poco tempo fa in Italia monopolizzato da nomi altisonanti quali: Accelerators, Dusty Kids, Ufomammut ecc. . Lintelligenza degli Ira è stata indubbiamente quella di intraprendere la strada della psichedelica avvicinandola e commissionandola con uno sperimentalismo concreto ricco di finiture vicine al buon metallo di marcato Sabbathianesimo e venature space riconducibili al buon suono tedesco dei primi anni 70.
Un intuizione tanto geniale quanto coraggiosa che, però, ora sta dando i suoi frutti. Se poi mettiamo in conto la scelta di comporre brani completamente strumentali (perché in Italia, si sa, la voce con melodia spakkacervello è quasi un dogma) viene quasi spontaneo chiedersi quali possano essere gli ingredienti nascosti che hanno fatto guadagnere ai quattro della capitale tanti riscontri positivi.
La risposta è più semplice di quel che si possa credere; gli Ira hanno saputo sfruttare in maniera attenta lelemento psichedelico restaurando quanto già precursori come Guruguru, Eloy e Action Free in primis, avevano intuito. I nostri ragazzi, come del resto i loro antenati teutonici, hanno solamente capito quanto possa essere addirittura dannosa la voce in un contesto legato ad una ricerca maniacale del suono inteso come introspezione mediatica.
Il suono degli Ira è la trasposizione di immagini che si rincorrono. Potremmo paragonarlo ad un vortice continuo o ad un buco nero che tutto inghiotte, energia, luce e quantaltro.
E, se volessimo essere pignoli, potremmo anche soffermarci ad analizzare un altro aspetto di spicco. I nostri amici psichedelici danno limpressione di curare maniacalmente  timbriche e colori che fuoriescono dalle loro chitarre. Sembra che nulla sia lasciato al caso nonostante limperante aroma di improvvisazione che si respira allascolto. Una curiosa contraddizione  che finisce per ipnotizzare.
Un overdose di distorsioni, synt in frenesia, ritmiche ai confini del telluricoossessivo e  riff pindarici sono, in sostanza, gli elementi trainanti della personalità eccentrica di questi nuovi Guru del doom Psichedelico tricolore.


REVIEW-SI NON SEDES IS...LIVE
Un'altra chicca interamente scaricabile (www.iradelbaccano.it).
Circa sessanta minuti suddivisi in cinque corposi capitoli  di lisergico genio.
Potremmo quasi avanzare ipotesi strampalate sul loro conto ma con tutta probabilità rischieremmo di pescare nel torbido impedendo al lettore di capire esattamente cosa sia questo Si non sedes is.
Lalbum attraversa meandri oscuri macchiati di prepotente Doom Psichedelico per abissarsi nelle profondità del rock progressivo. Un po Kraut e un po Metal, quel tanto che basta per caricare i suoni  e sviscerare potenza. Due chitarre che duettano, basso schiacciasassi, batteria piacevolmente contorta, suoni vicini al Synt che di tanto in tanto fanno capolino per un sound che non lascia spazio alla voce. Perché di fatto Si non sedes is è completamente strumentale, e, comunque non si sente la mancanza del cantante.
Nel disco gli Ira ci hanno infilato di tutto senza perdere di vista il filo conduttore. E un disco che puo essere analizzato da diversi punti di vista. Doomdance è un capolavoro di crudo e solido doom iperelettrico mentre i capitoli seguenti aprono spiragli alla melodia fino a sfiorare addirittura territori alla Ozric. Ogni brano è un universo a se, troppo esteso per essere minimizzato in qualche frase di rito o in giudizi preconfezionati. Il disco va ascoltato, una cinque venti cento volte.. e ad ogni ascolto emerge un particolare in più, quasi fuoriuscito da un cilindro magico.
Gli Ira del Baccano son il tutto e il nulla, la materia e lantimateria e Si non sedes is è il buco nero provocato dall implosione nefasta prodotta dalle loro menti.
I Pink Floyd di Ummagumma sono tornati ma si sono travestiti da Black Sabbath.

Cristiano Mereddu     voto 9




LE FATIDICHE QUATTRO CHIACCHIERE CON ALESSANDRO"drughito"SANTORI, direttore del Baccano

1) Dunque, Ira del Baccano è , almeno nel panorama italiano, una band anomala. Quattro elementi ma nessuna voce. E anche vero che, le visite sullo space, loggettivo interesse della massa al progetto e non solo, evidenziano la non essenzialità di un cantato. Quali sono le motivazioni che vi hanno spinto al repertorio strumentale?
- Beh diciamo che in qualche modo è stata una scelta forzata..dopo che il nostro ultimo cantante lasciò il gruppo 3 anni fa' ci prodigammo nella ricerca di una nuova voce senza successo..non riuscivamo a trovare nessuno che ci soddisfacesse pienamente..ma continuavamo a comporre pensando cmq "questa è la strofa..questo il ritornello"..la svolta ci fu' quando dopo piu di un anno cosi ci guardammo in faccia e dicemmo"ok..di fatto siamo strumentali..incominciamo a pensare strumentale"..questo ci aprì la porta verso un modo completamente nuovo e libero di concepire la musica,potendo uscire da schemi troppo rigidi delle classica forma canzone.
oggi posso dire che,oltre ad essere una soluzione che ci soddisfa molto artisticamente,si è rivelata una scelta giusta..proprio l'essere strumentali ci aiuta ad essere "diversi" da altri gruppi e a quanto pare la gente sembra appezzare questa cosa.

2) Emerge allascolto dellalbum una piccola curiosità da soddisfare Quanto pesa (se pesa) limprovvisazione nellesecuzione di un brano dal vivo?
- Molto..ci piace lasciare sulla base "fissa" di ogni pezzo un margine di improvvisazione..poter suonare in modo diverso,a seconda del mood del momento una canzone .questo si collega a ciò che ti dicevo prima riguardo la libertà che l'essere strumentali ci da' a livello espressivo..ci piace pensare che un nostro ascoltatore possa trovare un "perchè" nell'ascoltare 5 versioni di uno stesso pezzo..trovando sempre sfumature diverse e non una semplice ri-esecuzione di temi..è una cosa che,come musicisti ,troviamo molto stimolante..lasciare un pezzo sempre "in divenire".

3) Gli Ira del Baccano sono indubbiamente animali da palco. Lalbum ne conferma i connotati. State pensando di trasporre il tutto a livello studio per i futuri lavori discografici?
- Tutto cio che si puo ascoltare sul nostro myspace,compreso il nostro primo album ufficiale "si non sedes is",è registrato dal vivo..nessuna sovraincisione..4 musicisti sul palco..questa è la dimensione che più si adatta al nostro modo di suonare.sicuramente in futuro faremo anche registrazioni in studio..ma diciamo che per noi sara' un po il contrario di cio' che si fa' normalmente..lo "studio album" basato sull'overdubbing sara' un progetto a parte..dove non essendo limitati dal fatto di essere solo in 4 daremo libero sfogo ad un'altra concezione ed espressione di creatività.

4) Lalbum in questione è stato autoprodotto ed è disponibile gratis online. Scelta obbligata? Esperimento? Strategia?
- Un po' tutto forse...avevamo queste registrazioni in cui credevamo molto sia a livello musicale che di resa sonora..e dovevamo "presentarci" alla gente..da qui la decisione di rendere disponibile gratuitamente l'album..dare modo piu facilmente alle persone di venire a contatto con "cio che siamo" e che proponiamo.a quanto pare la cosa ha/sta funzionando e ci ha permesso di costruirci una base di ascoltatori molto eterogenea che va' dal rock al prog,al metal

5) Tornando al percorso live. Gli Ira si sono distinti per aver condiviso il palco con nomi importanti della scena psichedelica internazionale. Quali vantaggi vi ha portato e quali sono stati i riscontri?
- Sicuramente i vantaggi a livello promozionale sono stati enormi,sempre alla luce del discorso che ho fatto prima ha permesso di farci sentire e magari apprezzare da chi non aveva mai sentito parlare di noi..poi è sempre una bella sfida confrontarsi con un pubblico che magari è venuto solo per vedere il gruppo "famoso"..e che poi rimane interessato dalla nostra musica

6) Ho potuto notare nel vostro space una miriade di commenti provenienti dallestero, in particolar modo dalla Germania. Riflettendo dopo lascolto del disco ho idealizzato gli Ira come una band proponibile soprattutto in quei paesi (notoriamente più aperti a certe sonorità). Ora, noto anche con piacere, che il nostro paese si sta lentamente sganciando dallegemonia del pop e del metal classico (i due generi che trainano attualmente la penisola) per sconfinare in altri territori. Pensate ci sia un nesso con linteresse sempre maggiore che lutenza italiana vi sta dedicando?
- Si potrebbe aprire un discorso molto vasto su quella che è la situazione in italia per i gruppi che propongono musica come la nostra..sia a livello di strutture dove esibirsi che proprio di "fruitori"di musica..personalmente non credo che la situazione sia cosi' rosea..culturalmente siamo ancora molto indietro rispetto a paesi come la germania.quello che posso dirti è che una delle cose che più spesso ci viene detta dalla gente dopo i concerti è "siete bravi..voi dovreste andare all'estero.."..credo che questo la dica lunga su quanta a strada ancora il nostro paese debba fare.

7) uno dei punti di forza degli Ira, secondo noi, sta nella credibilità a livello di immagine. E, questo, un aspetto spesso trascurato dalle band di casa nostra. Quanto pensate possa influire laspetto immagine nella carriera di una band emergente?
- Questa è una domanda difficile a cui rispondere..noi cerchiamo di tradurre anche visivamente ,sia attraverso le immagini sul nostro myspace che nelle esibizioni live,le sensazioni e cio' che vogliamo dire con la musica.."l'immagine" per come la vediamo noi è un completamento un diverso modo di esprimere e tradurre il concetto che cè nella musica..una cosa che non può essere fine a se stessa o peggio che cerchi di sopperire ad altre "mancanze".

8) Laltro punto di forza è la comunicatività. Indubbiamente limpatto, la coesione il suono convincente e (mi ricollego al discorso sullimmagine) creano unalchimia delementi che possono dare quella marcia in più. Ci sono, secondo voi, altre band in Italia capaci di combinare armonicamente questi elementi?
- Al contrario di ciò che dicevo riguardo le lacune culturali che l'italia deve colmare credo che riguardo le varie scene musicali non abbia assolutamente nulla da invidiare ad altri paesi..in ogni genere ci sono gruppi di assoluto valore il cui unico handicap è forse proprio il doversi muovere qui in mancanza di supporti strutturali e promozionali adeguati.
per quanto riguarda la scena a cui noi siamo in qualche modo legati ad esempio mi sento di menzionare sicuramente gruppi come doomraiser,i midryasi..ma sono veramente molti i gruppi che hanno le caratteristiche di cui parlavi.

9) Bene, ora toccherei il fattore tecnica. Personalmente,  essendo maturato musicalmente in anni dove la tecnica non era necessaria ed era monopolio solo dei nomi iper blasonati, non la ritengo a tuttoggi fondamentale. Prediligo aspetti più legati alla personalità di un artista. Gli Ira del Baccano, però, hanno anche quella. E questo indica una certa preparazione che sicuramente, anche a giudicare dalla vostra età, si è formata con esperienze precedenti. E vero questo? Potete parlarcene?
- Il fattore tecnica lo vedo un po' come il discorso sull'immagine..noi abbiamo un nostro stile..anzi..4 stili che uniamo nella musica..stili che si sono formati dalle nostre esperienze musicali passate,da ciò che abbiamo ascoltato..ci piace sperimentare,soprattutto a livello ritmico,soluzioni differenti,senza porci limiti..o ,se vuoi, l'unico limite è il fatto che una cosa funzioni oppure no..essere strumentali ci aiuta anche in questa ricerca..ma non vogliamo assolutamente essere "matematici"..Jerry Garcia diceva che la perfezione è noiosa..e per noi il fattore"errore" è importantissimo..alcune delle nostre migliori improvvisazioni dal vivo sono scaturite da errori a cui abbiamo tentato di porre rimedio!!!!

10) Concluderei, con una classica domanda di rito Progetti?
- Attualmente stiamo lavorando al secondo album..ancora una volta sara' completamente live..per quanto riguarda l'attivita' concertistica l'appuntamento piu prossimo sara'il 14 maggio a roma per lo stoned hand of doom festival

Thursday, November 06, 2008 

Category: Music
L'IRA DEL BACCANO sample from "....LIVE A PROPULSIONE DI IMPROBABILITA' INFINITA"


Friday, September 19, 2008 

L'ira del Baccano - "Si non Sedes Is Live MMVII"
(self-released 2008, free digital download)


From Aural Innovations 40 (September 2008)

L'ira del Baccano are a dual guitar, bass, drums, electronics quartet that play an all instrumental blend of stoner rock, metal, space rock and psychedelia. They had been informing me whenever new tracks were made available on their Myspace site and each one has been a gem. And their first album, a live performance, is now available as a free digital download from their web site.

The album opens with the nearly 10 minute "Doomdance". Space electronics start things off and the band quickly launch into a heavy thudding stoner doom jam. But the assault isn't relentless. The piece goes through multiple thematic twists and turns, alternately crushing and calm, invasive and melodic, continually shifting the pace but keeping a nice seamless flow. And the electronics keep bubbling throughout. "875" is next and is a power-psych rocker with a great combination of spaced out and pleasantly melodic guitars, one handling the freaky effects duties and the other creating the song. And of course the band stretch out and explore, jamming away and rocking heavy, sometimes veering into crushing Metal territory, but mostly focused on creating melodic hard rock with a spaced out psychedelic edge.

"Tempus Inane Flago, Requiem Spatiumque Furori" is the nearly 19 minute LP side long track of the set. For the first few minutes the band lay down a good rocking groove. But around the 5 minute mark they take off into a high energy, fast paced stoner rock 'n roll jam, with a cool screaming keyboard melody. But this soon settles down and a wave of space electronics and playful psych guitar signals a peaceful transition to a new theme. The electronics get pretty wild and the band toy with the listener for while, until kicking in to a new steady rocking groove. These guys do a great job of incorporating 70s hard rock, stoner rock, metal, psychedelic and space rock influences into a cohesive whole. They manage to alternate between various styles while staying on a coherent path that keeps the listener interested and engaged throughout this lengthy instrumental track. This sucker could have just kept on going and I would have been content to keep riding along.

"Don Bastiano" is a solid metallic but melodic hard rock 'n roller with some moments of crushing stoner riffs and fuzzed psych guitar. And "Sussurri Di Nascita Celeste/Grateful To Jerry" is another example of one guitar creating the melodic song elements and the other taking things into space. These two guitarists really work well together and help define the L'ira del Baccano sound. And when the full attack song hits we've got one guitar cranking out blazing chords while the other fires off fuzzed hard psych leads. But of course L'ira del Baccano can never stick to one theme for long and we're soon off into a head banging stoner rock 'n roll jam. Really high powered stuff.

These guys are outstanding. Excellent musicianship, tight as a knot playing among all members, and a real flair for incorporating multiple stoner/metal/space/psych influences. Some people will think they would be better off adding a vocalist. That would certainly work… but they've clearly got the creative juices to keep these lengthy instrumentals standing on their own merits. So… one of the better bands I've heard this year have made their first album available for the taking from their web site. So start downloading and judge for yourself. Highly recommended.

Download the album for free from the L'ira Del Baccano web site at: http://www.iradelbaccano.it
Visit the L'ira Del Baccano Myspace site at: http://www.myspace.com/iradelbaccano

Reviewed by Jerry Kranitz

Monday, September 01, 2008 
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L'Ira del Baccano – si non sedes is (live MMVII)
(2008, Eigenlabel - MP3)

Die Römer spinnen? L'Ira del Baccano sind nicht die erste Band, die ihr Material gratis zum Donwload anbietet. Es ist ihnen allerdings ein besonderes Anliegen, darauf hinzuweisen, und so soll es sein:

www.iradelbaccano.it
www.myspace.com/iradelbaccano

„Doomdelic Instrumental Space Rock" nennen die vier Italiener an Gitarre, Bass, Schlagzeug und Synthies ihr Kind. Und das trifft es durchaus. Wobei man sich unter Doom nicht diesen absolut zähflüssigen Todes-Doom a la Reverend Bizarre (Doom Metal is dead) vorzustellen hat, sondern mehr so eine Art „leichtfüßigen" Stoner Doom. Also die Musik ist schon nicht von der wirklich flotten Sorte, aber für Doom-Verhältnisse recht frisch. Am ehesten vergleichbar finde ich den Sound an den Gitarren mit Datura ("Visions for the Celestial") oder teilweise auch mit Grand Magus (Grand Magus). Das liegt sicher an diesem Black Sabbath-Einschlag.

Neben Sabbath zählen aber auch u.a. Hawkwind, Gong und Pink Floyd (sowie Douglas Adams: Per Anhalter durch die Galaxis) zu den Vorbildern der Band. Damit wird ein weiteres wesentliches Erkennungsmerkmal angesprochen: der spacige Einschlag. Neben fetten Gitarrenriffs wabert der Synthesizer auch immer wieder ziemlich rum. Ein Gitarrenpurist könnte da vielleicht die Stirn runzeln. Aber ich sehe keinen Grund zur Sorge. Das Zusammenspiel klappt hervorragend und die Jungs übertreiben es mit dem Space Rock auch nicht. Wenn nach einem flirrend-spacigen Intro mit voller Wucht die Drums und Gitarren einsetzen, dann ist das bester Wohlfühlsound in der Mischung Black Sabbath und Hawkwind. Die Live-Darbietungen werden auch keinesfalls langweilig, was man vielleicht befürchten könnte, weil ja der Gesang fehlt. Die italienischen „Doomdelicer" verstehen es nämlich in Live-Jams ihren Sound so groovig und abwechslungsreich zu gestalten, dass es eine Freude ist.

((( Christian Rode )))

...mehr Infos:
www.iradelbaccano.it
www.myspace.com/iradelbaccano

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Wednesday, August 13, 2008 
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L'IRA DEL BACCANO - Si Non Sedes Is - Live MMVII
Hard Rock
Label/Kontakt: Eigendröhnung
5 Songs (55:03)
Webseite: www.iradelbaccano.it

Cover von L'Ira Del Baccano - Si Non Sedes Is - Live MMVIIAm Anfang war ein quietschbunter Downloadbutton, am Ende eine psychedelische, hart rockende Doom-Reise durch eine Zeit, in der ich persönlich noch nicht mal Quark im Schaufenster war.

Die Rede ist von Urgesteinen wie BLACK SABBATH, HAWKWIND und PINK FLOYD, die die Italiener L'IRA DEL BACCANO zu ihren Einflüssen zählen, gleichwohl wie die nicht mehr aktiven Japaner WINO oder die ebenfalls verstummten Doom-Recken SAINT VITUS, die ja zweifelsohne zu den Pionieren der langsamsten Gangart zählen.

Aus diesen vielen Einzelzutaten setzt sich das faszinierende und mitreißende Gebräu der vier Römer zusammen, welches wie eine Zeitreise in die Vergangenheit klingt. Verspielter Hardrock, kultige Synthesizersounds aus einer Zeit, in der die Kisten fast so groß wie Kleinwagen und teurer als Luxuslimousinen waren. Das alles verbunden mit einem schweren, intensiven Gitarrensound, der besonders in den schleppenden Passagen massiv einschlägt.

Die Band hat das Album live im Studio eingespielt, welches einen zusätzlichen Reiz schafft, da live eingespielte Musik im Studio nun einmal anders klingt, als chirurgisch präzise arrangierte Kunstwerke. Hier hört man die direkte Wirkung der Musiker an ihren Instrumenten, Dynamik, kleine Schnitzer – es wirkt einfach menschlicher, ehrlicher und bei diesen Songs auch sehr energisch.
Man muss sich nur mal die zwei Monstersongs "875" und "Tempus Inane Flago, Requiem Spatiumque Furori" anhören, die zusammen schon fast eine halbe Stunde dauern. Sie geizen nicht mit abgefahrenen Ideen und es ist eine wahre Freude, ihnen auf ihrem Trip zuzuhören.

Wer auf diese Sounds steht, sollte unbedingt in dieses Album reinhören. Die Band bietet es auf ihrer Homepage völlig kostenfrei an – also klickt den bunten Button und lasst euch mitreißen!

Punkte: 8/10
(Beta / 16.08.2008)
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Monday, July 28, 2008 

Category: Music
Recensito da Donato Zoppo

In free download il primo live della travolgente space/doom band romana (Vers. stampabile )

"E adesso, pure io posso perdonare a chi mi ha fatto male. In primis, voglio perdonare al Papa, che si crede il padrone dei cieli; in secundis, a Napulione, che si crede il padrone della terra. E per ultimo, al boia qua, che si crede il padrone della morte. Ma soprattutto, posso perdonare a voi, figli miei, che non siete padroni di un cazzo!"...
Comincia così, con una citazione del prete bandito Don Bastiano prima della sua decapitazione, presa direttamente dal celebre "Il Marchese del Grillo", uno dei pezzi più belli ascoltati ultimamente. Sarà che li ho visti anche dal vivo, sede ideale - se non esclusiva - per la loro abilità espressiva, sarà che portano avanti l'eredità dei Loosin 'O' Frequencies, una delle migliori band psichedeliche italiane di sempre, sarà lo spirito libertario del loro jam-rock (con tanto di disco in free download), sarà il loro nome che subito ti rimanda ad un'orgia di wah-wah e feedback, insomma avete capito che L'Ira del Baccano mi ha letteralmente stregato.

Prendete quattro freakkettoni adoratori di Black Sabbath e Grateful Dead, di Obsessed e Hawkwind, metteteli su un palco a jammare in libertà con un paio di minimoog a disposizione. Ecco grosso modo cos'è il loro sound. Il quartetto romano senza tante formalità spara fuori una versione dilatata e cosmica del miglior doom, senza entrare nell'armamentario oscuro e catacombale di Saint Vitus ed eredi vari, anzi con un approccio psichedelico dichiaratamente anni '70. Prendete "875" e ne avrete un ottimo esempio. Il segreto dell'Ira è nella naturale predisposizione al live: come la leggendaria cult-band giapponese Les Rallizes Denudes, anche i ragazzi romani evitano lo studio e pubblicano solo i frutti delle proprie chilometriche jam. "Si Non Sedes Is - Live MMVII" è il loro primo prodotto, scaricabile gratuitamente dal loro sito.

Pezzi come "Doomdance" e "Don Bastiano" partono dal tema iniziale declamato dalle chitarre, e lo dilatano in lunghe variazioni, ben sostenute dalla sezione ritmica e abbellite dai moog svirgolanti. Come in alcuni dischi di The Black, anche il quartetto attraversa cascate di riff, ma nella maggior parte dei casi preferisce sviluppare un tema, come l'epica "Tempus inane flago", letteralmente scolpita nella roccia. "Sussurri di nascita celeste" si chiude con un travolgente omaggio a Jerry Garcia a base di groove.

L'area stoner-doom-space rock è tradizionalmente statica e ancorata a miti, totem e tabù: L'Ira del Baccano è una delle poche dimostrazioni di fantasia, libertà, creatività, e un pizzico di ironia che non guasta mai. Un'ottima scoperta.