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Lester and the Landslide Ladies



Last Updated: 12/2/2009

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Tuesday, November 10, 2009 



Tuesday, November 10, 2009 
Giulia D'Alimonte diventa dottoressa in sociologia presso l'università di Padova discutendo la tesi "Glam giochi di maschere e performance" dopo averci seguito, osservato e studiato per oltre tre mesi complimenti dottoressa!

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Giulia D'Alimonte got her Master of Sociology presenting a study called "Glam giochi di maschere e performance" introducing a new way of observate subculturals issues. This after following and studying us for 3 months. Congratulations Doc!


Monday, July 06, 2009 
Attivi dal 2003 e supporter di una miriade di band approdate in Emilia Romagna, Lester e i suoi Landslide Ladies decidono di fare uscire tre album contemporaneamente (disponibili tutti insieme nel cofanetto à Go-Go). Best Friends Glitter Can Buy è il primo e contiene pezzi composti tra il 2005 e il 2007 con diverse formazioni: una dozzina di sudate song di ispirato rock n’ roll imbrattato di punk, tra Ramones, Hanoi Rocks, Dead Boys, Slade e primi Cheap Trick. Lester è in possesso di un’ ugola che risulta sempre convincente e dotata di quel timbro “old punk” che ci riporta indietro di trent’anni, mentre gli altri musicisti svolgono diligentemente il loro sporco lavoro, supportando al meglio il frontman. È difficile segnalare un brano piuttosto che un altro, perché questo è un album che va ascoltato tutto d’un fiato, ma lasciateci citare almeno le fantastiche “More Than We Can Chew”, “Anyway”, “Sweet Lady Dinamite” e la cover di “Girl U Want” dei leggendari Devo (ottima scelta e ottima esecuzione!). Il CBGB’S ha riaperto i battenti e non è mai stato così vicino!

Luca Driol

from www.roxxzone.com/NEW/bestfriendsglittercanbuy.htm


Il coraggio non manca a Lester e alla sua cricca: viene dimostrato ampiamente dalla pubblicazione di questo cd di pezzi totalmente acustici, dove la band appare nella sua essenza. Se la moda dell’unplugged ultimamente si era un po’ rarefatta, ci pensano questi emiliani a riportarla in auge, riarrangiando (come recita pure il titolo dell’album) otto brani e riportandoli ad uno stato embrionale, scarno e genuino. L’interpretazione di Lester è intensa e sofferta, e dona ai brani in questione una patina di malinconica solitudine, dipingendo spettrali paesaggi crepuscolari e desolati. Incredibile la metamorfosi della frizzante “Anyway”, che, spogliata della sua energia elettrica, diviene una dolce ed inattesa country ballad dalle mille sfumature. Incantevoli “Who Needs Enemies” e la conclusiva “Turning 24” che vede il vocalist duettare con Vera Vaniglia, raggiungendo alti livelli di pathos. L’altra faccia di Lester And The Landslide Ladies: mai così semplici, mai così veri.

Luca Driol

from http://www.roxxzone.com/NEW/changederangerearrange.html


E tre! No, non stiamo giocando alla battaglia navale, ma rimarcando il fatto che questo è il terzo album pubblicato quest’anno dai The Landslide Ladies del buon Lester, che, assieme ad un disco in studio e ad un unplugged, danno alle stampe pure un live. Per il quartetto emiliano la dimensione più idonea per mostrare le proprie capacità è proprio quella on stage, e qui viene immortalato uno show tenuto nell’aprile di quest’anno al People Of Art di San Damaso (MO), locale in cui giocano decisamente in casa... e si sente! L’atmosfera che si respira durante l’ascolto del cd è antitetica a quella dalle derive malinconiche dell’acustico Change, Derange, Rearrange: i brani del live sono infatti pura adrenalina e dotati anche di una marcia in più rispetto alle prove in studio. La miscela di party-rock e punk è assolutamente avvincente, e dopo qualche ascolto non potrete più fare a meno della spumeggiante “Go!” e di potenziali hit come “Wouldn’t You Like?”, “Who Needs Enemies” e “All Right, All Night”, dove il gruppo risulta più convincente che mai. Due omaggi fanno capire chiaramente quali sono i riferimenti della band: “2000 Man” degli Stones, già coverizzata con successo anche dai Kiss (indirettamente un terzo omaggio), viene proposta in una più selvaggia veste punk rock, mentre in chiusura “For The Ramones” è un tributo ai veri padri putativi di Lester e la sua cricca. Terzo centro in un anno per una delle migliori realtà rock tricolori. E non è poco.

Luca Driol

from http://www.roxxzone.com/NEW/disfunctionallyyours.html

Suonare il rock ‘n’ roll, a differenza di quanto si può pensare in maniera “superficiale”, non è affatto una cosa facile. Soprattutto è difficile farlo e risultare autentici.
Fortunatamente, concetti piuttosto “astratti” come “attitudine” e “vocazione”, sono poi, alla prova dei fatti, tutto sommato abbastanza agevoli da identificare, dal momento che la magia creata dal battito di una batteria, dalle pulsazioni di un basso, dalle vibrazioni sfrontate e ammiccanti di una voce e delle distorsioni delle chitarre è qualcosa di viscerale, che nasce nel profondo dello stomaco e come un’ondata inarrestabile ti fa venire voglia di dimenamenti, smorfie, divertimento, ribellione ed eccessi, e scatta solamente se chi tenta di affidarsi ad essa è, oltre che sufficientemente abile nel mescolare gli ingredienti, credibile e vero.
Ebbene, Lester And The Landslide Ladies sono riusciti inequivocabilmente a scatenare nel sottoscritto tutte le sensazioni “nocive” e “seduttive” del rock più iconoclasta, schietto e glamour-oso, forte di quel misto di “sporcizia” e stile e di quell’energia che ha alimentato miriadi di dischi, a partire dai “pericolosi” vinili dei sixties fino alle migliori elaborazioni della “tradizione” dei decenni successivi.
Tra i “solchi” di questo (forse fin troppo “perfettino”, per i miei gusti) live (ma anche tra quelli del primo full length “Best friends glitter can buy” del 2007) registrato in aprile al People Of Art, rivivono gli insegnamenti d’icone fondamentali quali Jagger, Richards, Pop, Thunders, Bators, Ramone, Johansen, Bolan e anche se la devozione è assolutamente palese, il flusso e l’impatto emotivo sono deflagranti, prepotenti, intensi e ammalianti, come da un po’ non mi capitava di sentire, almeno con questa naturalezza. 
Undici tracce inedite (compreso un sentito omaggio ai “fratellini” più famosi del punk-rock … guarda un po’) e una gagliarda cover di “2000 Man” (dei Rolling Stones … guarda un po’- parte seconda!) conquisteranno sicuramente, con la loro ricca dotazione di spigliatezza, groove contagiosi, cori vincenti, adrenalina e freschezza, tutti quelli che non amano molto i “compromessi” con il presente e credono ancora nei sentimenti “semplici”. 
Ah, dimenticavo … Lester e le Signore della Frana (?!?) sono italiani (della zona di Modena, per la precisione), non americani, inglesi o scandinavi … una piccola ragione in più per esserne fieri e sostenerli come meritano.

Marco Aimasso

from http://www.eutk.net/album.aspx/9878/

Sono sinceramente stufo di ripetere quanto il Rock’n'roll di casa nostra spesso sia di ottima fattura, quanto sia all’altezza dei gruppi che vedete in televisione e sentite in radio. Qui su Punkadeka ormai lo sanno tutti, ma non è male ripeterlo ancora una volta, e con i potenti mezzi che la rete ci offre vi vado a presentare una band che avevo già recensito proprio qui, quando si chiamavano ancora Landslide Ladies.
Dopo varie peripezie con i Landslide Ladies, Lester, una specie di Joey Ramone con l’accento emiliano, unico sopravvissuto della formazione originale di quella band decide di tenere vivo il gruppo ma si arroga il diritto di cambiare il nome in “Lester and the Landslide Ladies“. E fa bene.

Dopo anni e anni di concerti, registrazioni, e le solite cose che fanno le bands che durano tanto tempo, ecco uscire tre cd che raccolgono un bel po’ di materiale audio della band: 

-Best Friends Glitter Can Buy 
Primo full lenght della band che raccoglie una selezione di registrazioni tra il 2005 ed il 2007: differenti formazioni si avvicendano nel tempo dipingendo la continua evoluzione e la ricerca di un identità musicale sempre più definita.
Euro 7.50 + spese di spedizione (Pezzi da lacrime agli occhi: “Girls hit boys”, “Anyway“) 

-Change, Derange, Rearrange 
Registrato nel maggio 2008, “Change, Derange, Rearrange” è un disco completamente acustico. Otto tracce sulla scia di maestri come Johnny Thunders, Tyla, Nikki Sudden, Willy Deville etc.
Euro 7.50 + spese di spedizione (Pezzo da ‘90: “Feeling like the dodo“) 

-Dysfunctionally Yours… Live! 
“Dysfunctionally Yours…Live!” 11 tracce assolutamente inedite ed una cover. La testimonianza dell’ importanza del live e della vita costantemente “on the road“ di Lester & Co. Euro 7.50 + spese di spedizione
(Pezzi su cui sfasciare la macchina: “Go!”, “Who needs enemies“, e la cover di “2000 man“)

Oppure tutti assieme nel cofanetto “à Go-Go” Euro 15 + spese di spedizione
per contatti: swag@landslideladies.com

Ovviamente non starò a farvi l’analisi pezzo per pezzo di ogni cd, però sappiate che se vi piace il rock’n'roll, qui c”è pane per i vostri denti: l’allegria del glam anni ‘80, la maliconia di gente come Dogs d’Amour e Hanoi Rocks, l’incazzatura del ‘77 (Sex Pistols, Dead Boys, ecc..), un tocco di New York Dolls, una spruzzata di boogie, tanto alcool, sudore, sporcizia, ritornelli Bubble-Gum per cui gli Sweet avrebbero ucciso, e un’innata tensione verso il lato loser del Rock, quello che ti sbatte in faccia l’amara realtà: overo che se fai Glam-Punk e stai in Italia non combinerai mai un bel niente. Lester questo lo sa, ha abbracciato in toto questa way of life, e se ne sbatte…finchè ci sarà una birra piena e due stronzi sotto un palco, lui ci sarà.

Gabriele Squillace

http://www.punkadeka.it/modules.php?name=Reviews&rop=showcontent&id=1487

Rieccole le modenesi “Signorine Valanga” guidate dal sempre più carismatico Lester Greenowski! Dopo un EP di avvicinamento, già ben recensito su Nerds Attack!, fremevo per il tanto atteso disco di debutto. Ci hanno messo un po' ma Lester ha voluto fare le cose in grande e il disco è nientemeno che triplo! Eh sì, negli anni hanno accumulato tanto di quel materiale che un disco solo non bastava e quindi ecco un progetto che raccoglie tutto il meglio registrato tra 2005 e 2007. Poi trovate un live fatto interamente di inediti e, infine, un EP di 26 minuti di brani acustici. Lester ci manda il pacco ricolmo di coriandoli i quali possono essere usati per le vostre feste a base di rutti al whiskey. Andiamo con ordine. Il primo disco è 'Best Friend Glitter Can Buy', il quale, come detto sopra, raccoglie materiale registrato tra il 2005 e il 2007 ed è il vero biglietto da visita di questa band. Signori, siam di fronte a un piccolo gioiellino. Qui c’è davvero di che sollazzarvi. Dictators, New York Dolls, Dead Boys, The Speedies, ecco i gruppi che Lester (voce personalissima da debosciato) ama. Power pop, sleazy, glam punk, chiamatelo solo rock and roll che è meglio. Nel primo disco non avete altro che da scegliere il vostro brano preferito tra ‘Better Without You’, la meravigliosa ‘Anyway’ (c’è anche il video in giro per la rete), ‘More Than We Can Chew’ o la sculettante ‘It’s Alright’. Forse l’unica che non mi è piaciuta molto è la cover dei Devo ‘Girl U Want’, alla lunga un po' noiosetta. Per il resto troverete solamente ritornelli freschi, riff allegri e robusti. Nessun passo falso, non ne sono capisci, il songwriting è troppo bello per fallire. Scelgo ‘Best Friend Glitter Can Buy’ come pezzo migliore. Va giù che è un piacere anche il live, composto interamente da inediti e registrato, come si dovrebbe, in una unica serata. Per gustare meglio Lester e le sue signorine dovreste vederli infatti dal vivo. Ho avuto modo di assistervi una sera e ho visto uno dei pochi cantanti in Italia che sa stare sul palco con classe, che sa diverirsi e far divertire senza rendersi ridicolo come il 99% dei cantanti rock and roll della penisola. Punti alti del live sono ‘All Right, All Right’, (in cui all’inizio sembra di sentire Eddie Vedder) e ‘To Get Laid’ ma anche qui davvero non saprei cosa suggerirvi tra la splendida ‘Loser’, l’anthem di ‘She’s Giving Up Narcotics’ o il delicato omaggio alla più grande band di tutti i tempi, ‘For The Ramones’. Dopo due dischi di questo livello potreste avere il bisogno di sdraiarvi sulla poltrona o sul divano e rilassarvi. Lester ha pensato a tutto ed ecco il disco unplugged. Qualche inedito anche qui e qualche rifacimento. Tra l’altro l’autunno e le sue pioggerelline fitte e dolci sono alle porte per cui nulla di meglio che passare la serata ad ascoltare questa roba abbracciati alla vostra borraccia di gin. Nulla di epocale ma brani adatti a chi deve solo far passare una serata andata male. Ignorare questa band è da polli. Raw rock and roll with la la’s!

Dante Natale

from http://www.musicaroma.it/nerds/articolone.asp?ID=13244

Il rock dei Lester And The Landslide Ladies è immediato, non come il loro nome. Irriverenti, sfacciati, vanitosi rocker cresciuti col mito di Axl Rose e i vestiti glamour sporchi di vino il venerdì sera. Alla terza prova, il gruppo modenese porta ad alti livelli la sua costante ricerca di suono e stabilità.
"Best Friends Glitter Can Buy" (2007, primo album studio), "Change, Demage, Rearrange" (2008, disco completamente acustico), "Dysfuctionally Yours… Live!" (2008, live): tre tappe in evoluzione che ascolto non potendo fare a meno di sottolineare la continua progressione e la ricerca di un'identità musicale sempre più definita da parte del gruppo. Che ci sapessero fare lo avevo già notato qualche anno fa; che abbiano centrato in pieno le aspettative lo confermo adesso.
Nello specifico il live presenta undici tracce da glamour-garage esattamente rock. Ben suonate, ben gestite, divertenti. In realtà non penso affatto che il prodotto sia un live, mentre sono certo che l'unica cosa in presa diretta siano i fischi e le urla del pubblico, montate a genio su una registrazione perfettamente pulita e assolutamente assente di rumorismi, steccate o minime stonature. Ma va bene, poco toglie al fatto che l'album resti comunque un piccolo capolavoro dell'autoproduzione nazionale.
In ultimo: il pacco contenente il disco mi arriva pieno di coriandoli e festoni di carnevale. A vederli questi quattro vi sembreranno pure vanitosi e stravaganti, ma hanno sicuramente la forza di chi nella musica decide di confidare un'attitudine e una personalità precisa.

Alex Urso 

from http://www.rockit.it/album/9254/lester-and-the-landslide-ladies-dysfunctionally-yours-live

Un triplo cd, ci vuole molto coraggio e tante idee. Preceduto da un ep che aveva ricevuto buone critiche questa band, guidata da Lester Greenowski, consegna alle stampe "Best Friends Glitter Can Buy” che raccoglie il meglio prodotto dal combo fra il 2005 e il 2007. L'attacco è puro, fulminante, rock and roll dai primordiali istinti punk, "Girls Hit Boys”. Lester ama cantare in modo sgraziato, le chitarre graffiano lasciando chiari segni, l'atteggiamento è di strafottenza. L'amore per lo sleazy, per il punk e qualche spruzzata di power-pop fanno di questo disco un piccolo scrigno, dove celare delle piccole b-sides di "primordine”, "Best Friend Glitter Can Buy”. Si procede con la successiva e ottima "Better Without You”, dal riff marcatamente paraculo e dalla melodia appiccicosa, sembra di vedere Lester che ride sornione mentre la canta. E ancora meglio nella seguente "Anyway" perfetta alchimia fra urgenza e melodia. Tre minuti secchi per "Girl U Want" (Devo) fresca ed efficace. Personaggio verace e sincero Lester porta avanti la sua personale visione del rock. Di sicuro la band farà molti proseliti nella sue incendiare incursioni sui palchi della penisola. Calma, per chi se li avesse persi dal vivo, ecco il secondo cd a supplire a questa mancanza, Lester ha pensato anche a questo! Anche questo intero set, registrato in presa diretta e  tutto d'un fiato, non come i live che accorpano le migliori performance di ogni data, scivola via veloce mostrando il lato selvaggio e divertente della band. Pezzi rock and roll si alternano al punk veloce e danzereccio mentre Lester tiene lezioni sul vero spirito del rock. È già complicato descrivere un disco a parole, un live poi è quasi impossibile, quindi lascio a voi il piacere di scoprire tutto il resto.

Giuseppe Cellano

http://www.babylonmagazine.net/index.php?option=com_content&task=view&id=5420&Itemid=0

Lester, in un mondo come quello odierno pieno di farfalloni e ciarlatani, è un personaggio di quelli che merita tutto il rispetto possibile. Nel suo "io" di rocker vecchio stampo, infatti, ha sempre dimostrato di credere ciecamente nei propri mezzi, costruendosi passo dopo passo un percorso artistico fatto sia da una mai doma attività live (incluso il supporto a noti nomi della scena rock internazionale quali Backyard Babies e Vains Of Jenna), sia da un'instancabile vena creativa, la quale ha dato vita all'incisione di ben tre full-lenghts nel giro di un solo anno.
La musica di 'Best Friends Glitter Can Buy', alla fine dei conti, può essere considerata il miglior specchio possibile della genuinità insita nello stesso Lester e nei suoi compagni di viaggio: il loro glam tinto di venature rock 'n' roll, infatti, risulta piacevole ed accattivante già ad un primo impatto, catturando con disinvoltura l'ascoltatore di turno grazie ad una semplicità degna delle realtà più rustiche e ruspanti del nostro paese, realtà ben enfatizzate comunque da "quell'America" che brilla nel cuore e nell'anima di questi spigliati rockers tricolori, vogliosi come pochi altri di lasciare un piccolo segno nel panorama musicale d'oggigiorno.
Trascinanti nelle loro vivaci melodie, briosi nell'incedere e solari nell'approccio totalmente positivo di dodici tracce create per strappare un meritato sorriso: questo il biglietto da visita di Lester & The Landslide Ladies, una formazione che, già per le proprie radicate motivazioni, meriterebbe il giusto supporto dai fans del sincero rock 'n' roll d'annata.

Pierpaolo Monti

from http://www.hardsounds.it/PUBLIC/recensione.php?id=4707

“Disfunctionaly yours” è semplicemente il live più coinvolgente che ho sentito da un po’ di tempo a questa parte, mica si può andare avanti una vita a “Loco Live” o “All those wasted years”! 
Ok, ci sarebbe da rimproverare a Lester che è un peccato le canzoni non scorrano compatte, ma rimane un dettaglio i pochi secondi di pausa tra l’una e l’altra danno il tempo di riprendere fiato e sistemarsi pantaloni e maglietta, vediamola così. 
Giuro, non riesco a scartare una canzone! 
Riff, ritornello e via, io non ho mai preteso nulla in più da chicchessia. I Landslide sono sui pezzi, sanno dare colore e forma, si insinuano tra le pieghe del rock’n’roll più incontaminato mescolando tanto il garage americano quanto il glam rock inglese. Non ho altro da aggiungere, Who needs enemies e She’s giving up narcotics (tra le altre) le ascolto ormai regolarmente e mi chiedo se sia così impossibile (per gli altri) produrre una qualit? sonora tanto diretta ed efficace, mi verrebbe da scrivere “analogica”, ma meglio non addentrarsi troppo onde evitare di essere messo in croce da qualcuno. 
Col trittico di chiusura, tra Kiss, MC5 e Ramones, non si capisce più nulla. Non vi resta altro da fare che passare alla cassa. 
One, two, three, four….

Walter Bastianel

from http://www.norespect.it/index.php?page=articolo&id=277

Forse si sono sbagliati! Mi hanno mandato un live dei Rancid invece che il disco che dovrei recensire, dei Lester and the landslide ladies! 
Scherzi a parte, questo Dysfunctionally yours...live! è un live davvero ben fatto, stentavo anche a credere che Lester & Co. fossero italiani (non me ne voglia la madre patria, ma è innegabile che tanto spesso ci portiamo sulle spalle, consciamente o meno, gli effetti collaterali di Sanremo e dei De Filippi Projects o le ingenuità di una cultura tradizionalista e inguaribilmente pulita...). 

La somiglianza dei Lester and the landslide ladies con gruppi del punk delle origini (dai Ramones ai Sex Pistols e i The Damned) è innegabile e a volte vincolante, ma è anche condita con un sound punk'n'roll più recente (ad esempio i già citati Rancid – e la voce di Lester rende decisamente palese il paragone - e i Backyard Babies, con cui “i nostri” hanno anche suonato) e con quelle “sobrie” venature glam dei coretti, che contribuiscono a dare un tocco di fino in più. Certo, il prodotto rimane poco originale, ma dal momento che i gruppi del passato prima o poi finiscono per invecchiare credo che il mondo abbia bisogno di un riciclo di sound pressocché fedele all'originale, che possa saziare i vecchi fans e crearne dei nuovi. 
Dei brani vale la pena citare l'apripista Go!, Wouldn't you like, Who needs enemies e la conlcusiva For The Ramones. Queste ultime due, poi, hanno dei momenti di respiro, meno punk e più grunge, nei quali ricordano alcune ballads dei Pearl Jam o di Eddie Vedder solista.

Insomma, questo Dysfunctionally yours...live! è ben suonato, molto orecchiabile, con i chorus che rimangono irrimediabilmente impressi nel cervello e carico di energia, quindi i migliori auguri a Lester Greenowski e tutta la sua crew affinché sfondino gli amplificatori e incendino i palchi di tutto il mondo portando alta la bandiera dell'Italia!

Doriana Tozzi

from http://www.ondalternativa.it/modules.php?name=Reviews&rop=showcontent&id=2785

Avendo già recensito il loro live, “Dysfunctionally yours...live!”, trovo sia inutile ripetersi sul fatto che i Lester and The Landslide Ladies ricordino molto i Rancid, i Sex Pistols, i Backyard Babies, i The Damned e via discorrendo e inutile ripetere anche che, comunque, il loro modo di accostarsi al genere punk rimane molto fedele agli “originali” per il sound aggressivo e adrenalinico, rinunciando all'originalità per servire sua maestà Il Pogo. 

Inutile ripetere, inoltre, il fatto che, secondo me, ci sia un gran bisogno di loro per togliere un po' di ragnatele e polvere da qualunque posto in cui capitino: con la loro musica vieni travolto da un vortice che spazza via tutto ciò che non sia carne e sudore!
Dunque, dal momento che è inutile ripetere tutte queste cose che ho ripetuto, partiamo da quest'album in studio: “Best friends glitter can buy”.
Dodici canzoni che schizzano via come fulmini (a ciel sereno), ottime colonne sonore per viaggi avventurosi lungo le autostrade soleggiate che tagliano le sconfinate vallate: riff potenti e taglienti e chorus che ti entrano subito in testa, destinati a diventare intramontabili anthem, se i nostri beniamini, magari, fossero nati oltreoceano, ma comunque straordinarie perle punk che attireranno come calamite numerosi nuovi supporters ad ogni concerto dei Lester & Co. 
I brani più coinvolgenti sono il nucleo del disco, partendo da More than we can chew, continuando con la titletrack dell'album, Best friends glitter can buy, continuando con Better without you e Anyway. Molto simpatica anche Pheromones. Dopo queste cinque canzoni sparate a palla nello stereo penso che si possa finire anche ad ascoltare una lagna dei cantanti “neomelodici” senza che la nostra adrenalina ne resti scalfita! E non è roba da poco...

Insomma, non potendo più nascondere che dopo queste due recensioni ormai sono una loro fan sfegatata, devo dare un'altra meritata promozione a pieni voti a Lester Greenowski e soci: andate per le vie della “peninsula” e portate il vostro credo!

Doriana Tozzi

from http://www.ondalternativa.it/modules.php?name=Reviews&rop=showcontent&id=2869 

Sono sempre stato un sostenitore di Lester e soci, perché sono tra i pochissimi gruppi italiani che ancora si cimentano a ottimi livelli nel glam/glitter streetrock, e tra i pochissimissimi che ancora lo fanno con l’attitudine giusta: migliorano di registrazione in registrazione, e questo full-lenght dal titolo programmatico ne è assolutamente la riprova. Best friends glitter can buy è un disco che avrei cantato volentieri: le canzoni hanno tutte un tiro ruvido ed elegante, e i ritornelli sono uno più azzeccato dell’altro; un pregio evidente dei LLL è che non tentano di basare il mordente dei pezzi sulla batteria sparata o su linee vocali tirate in alto; un errore, questo, che secondo me taglia le gambe a molti gruppi anche d’oltremanica. Un anthem lo è a prescindere dagli arrangiamenti, espedienti tecnici che possono migliorare o peggiorare, ma che non ti fanno la canzone… e i nostri sembrano saperlo bene.

12 pezzi 12, che mi ricordano molto da vicino i Dogs D’Amour pre-Dynamite Jet Saloon (quelli più glam che blues, per intenderci meglio). Santi subito, all’interno della scaletta, “Girls hit boys”, “Anyway” e “Sweet Lady Dynamite”: su grandi livelli tutto il resto. Una cover dei Devo, “Girl u want”, come ciliegina sulla torta per i modenesi. 

Grafica essenziale, funzionale e quasi pop art per un disco che consiglio assolutamente a tutti, a prescindere dalle predilezioni. Lester And The Landslide Ladies meritano come minimo di aprire concerti importanti, e sono felice di sapere che lo stanno già facendo da tempo.

Simone Lucciola

from http://www.lamette.it/modules.php?name=Live_News&func=LiveNewsView&nid=1685

Finalmente ho tra le mani l’attesissimo full-lenght delle “Ragazze Valanga” di Modena, l’irresistibile R’n’R machine capitanata dal singer Le$ter Greenowski che, dopo un paio d’anni di spasmodica attesa del seguito di quell’autentica perla intitolata “Anyway”, ci ripaga ampiamente piazzandoci tra capo e collo un cofanetto di 3 – dicasi TRE – CD! In realtà la sorpresa è relativa per chi conosce bene Le$ter, stakanovista instancabile che dagli esordi nel 2003 ne ha fatta di strada, sia in senso letterale macinando date e chilometri on the road, sia in senso lato, componendo brani a go-go in un crescendo artistico esponenziale, fino a ritagliarsi uno spazio ben definito ed ampiamente meritato nell’affollato panorama R’n’R della penisola. Unico superstite della line-up originale (da cui il recente cambio di moniker), deus ex-machina del progetto ed autore di tutto il materiale, in lui s’incarna l’archetipo del Rocker perfetto: istrionico e carismatico, ipnotico ed ossessivo, dolce e sensuale, grintoso e perverso, sfrontato ed irriverente, sempre al centro dell’attenzione con presenza scenica invidiabile e padronanza assoluta del palco, capace di prendere in mano l’audience e trascinarla in un caleidoscopio di vibranti emozioni.

Le$ter non fa il Rocker, non finge e non recita, lui E’ il R’n’R e riesce a trasmettere questa sensazione a fior di pelle, ti diverti perché lui si diverte, salti perché lui salta, ti commuovi perché lui si commuove, niente trucchi e niente inganni, ciò che vedi è ciò che è. Anche fuori dal palco, con quella sua attitudine ad agitare, muovere le acque per coinvolgere quante più persone in questo e quel progetto con entusiasmo, riesce sempre a creare l’illusione che la stramaledetta scena Italiana sia li, agonizzante ma ancora viva... Il primo CD comprende materiale composto dal 2005 al 2007, e racchiude tra gli altri i 4 bellissimi brani di “Anyway”, grande musica ispirata tanto al proto punk a tinte glamour di Dolls e Brats quanto ai loro figli degeneri Hanoi Rocks, a storici gruppi punk come Dead Boys, Ramones e Dictators ed a rock’n’roll bands londinesi come Dogs d’Amour e Babysitters, con una spruzzatina di Lords of The New Church qua e la e spiccata “power pop attitude”. Il buon Le$ter è una spugna (eh....no, non parlo solo di alcool…), riesce ad assorbire tutto ciò che di meglio il r’n’r ha partorito fin dalle origini, ad amalgamarlo con personalità e rivomitartelo in faccia con naturalezza diabolica e perversa, e come ciliegina sulla torta ci piazza sempre il ritornello assassino, immediato e vincente, sia esso una sola parolina ripetuta in modo ossessivo come in “Pheromones” che un qualcosa di più elaborato come in “Sweet Lady Dynamite” o “New Disease”, pezzi che ti si appiccicano addosso come una cozza patella e non te li scrolli più… classe assoluta! Il secondo CD ci presenta i ragazzi in forma smagliante nella dimensione più consona ad una vera r’n’r band, quella di un live registrato @ People of Art di S.Damaso (Mo) il 24 Aprile del 2008, con la peculiarità di contenere 11 tracce su 12 completamente inedite.

Dall’iniziale “Go” alla conclusiva, commovente “For The RAMONES” passando per le sacrosante “Feeling Like a Dodo”, “Who Need Enemies” ed una mostruosa versione di 2000 Man dei Rolling Stones, non c’è un calo di tensione: chitarra bassa, sigaretta in bocca, asta che rotea e via andare! Attitudine mostruosa. Il “third and final insult” tanto per omaggiare un’altra misconosciuta musa ispiratrice dei ragazzi, è un CD acustico con alcuni brani inediti ed alcuni riarrangiati, nella vena del Tyla più intimista, di Johnny Thunders e Nikki Sudden, momenti di poesia si alternano a momenti più deragliati, brani divertenti a brani malinconici, veri, sentiti e mai banali, quasi a volerti cullare in un tenero, rilassante abbraccio dopo una nottata di sbornie ed eccessi… Le$ter e le sue Valanghine, se lo conosci lo ami, se non lo ami sei un idiota. Se non lo conosci, sei un pirla ma un rimedio c’è: il cofanetto è li che aspetta…
Gaetano Fezza

from http://www.slamrocks.com/review.htm
Thursday, April 23, 2009 

Interview


http://www.norespect.it/index.php?page=articolo&id=304

http://www.slamrocks.com/landslideladies2008.htm


Live Report

http://www.hardsounds.it/PUBLIC/live_report.php?id=412

http://www.flashmagazine.it/edicola/bblive.htm

http://www.flashmagazine.it/edicola/lag.htm


Review

http://www.eutk.net/album.aspx/9878/8445/

http://www.rockit.it/album/9254/lester-and-the-landslide-ladies-dysfunctionally-yours-live

http://www.roxxzone.com/NEW/bestfriendsglittercanbuy.html

http://www.roxxzone.com/NEW/changederangerearrange.html

http://www.roxxzone.com/NEW/disfunctionallyyours.html

http://www.ondalternativa.it/modules.php?name=Reviews&rop=showcontent&id=2785

http://www.ondalternativa.it/modules.php?name=Reviews&rop=showcontent&id=2869

http://www.babylonmagazine.net/index.php?option=com_content&task=view&id=5420&Itemid=0

http://www.norespect.it/index.php?page=articolo&id=277

http://www.rockambula.com/recensione.php?review_id=613

http://www.hardsounds.it/PUBLIC/recensione.php?id=4707

http://www.hardsounds.it/PUBLIC/recensione.php?id=4907

http://www.lamette.it/modules.php?name=Live_News&func=LiveNewsView&nid=1685

Friday, February 27, 2009 
Lo zio Mono (FFD) ci regala la possibilità di passare in rotazione nei suoi spazi su Krock www.krock.it e Radio Lupo Solitario www.radiolupo.it , noi prima di tutto lo ringraziamo e poi vi invitiamo tutti a seguirlo e supportarlo qui.
Krock MY GENERATION
Sabato 19.00-20.00
Giovedì 21.00 - 22.00 Replica
Radio Lupo Solitario FEEDBACK
www.myspace.com/feedback_radio
Tutti i lunedì dalle 21 alle 23.
Invia una richiesta in diretta tramite mail onair@radiolupo.it o un sms al numero  347 3008335
Orecchie aperte!!!!!
Monday, February 02, 2009 

Current mood:  adventurous

Ciao a tutti,
qui è la zia Lester ci fermiamo un po'. 30 giorni per preparare il nuovo lavoro, dopo gli ultimi mesi passati continuamente a cavallo di una strada facciamo un micro pit stop per finire di ordinare tutte le idee e scattare l'ennesima istantanea di dove siamo in questo momento. Il prossimo lavoro conterrà 14 brani 14 di zuccherossimo punk rock stracciamutande, una specie di diario sentimentale dell' ultimo anno in 14 scalcinatissime puntate. Musicalmente sarà la solita zuppa completamente differente da tutto quello inciso finora, quindi niente di nuovo sotto il sole a parte, come al solito, tutto ;)
Wednesday, October 08, 2008 
Monday, September 22, 2008 

Info per venerdì:

Sottotetto Bologna + Backyard Babies 22.50 + Planet Hard 22.10 + Lester and the Landslide Ladies 21.30 15 euro prevendite myspace.com/bolognarockcity / 18 al sottotetto


Come arrivare:
http://www.sottotetto.org/dovesiamo.htm

Vi aspettiamo Bacioni!

Monday, August 18, 2008 

Current mood:  high
Currently listening:
Hey! Album
By Marvelous 3
Release date: 1999-01-26
Thursday, May 01, 2008