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CAMUSI



Last Updated: 11/29/2009

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November 28, 2009 - Saturday 
OUT NOW:



Split album with Camusi and Moodring from Portland, USA (Mae Starr, Monte Trent Allen, Jesse Stevens, Andy Brown, Dave Tollefson). Produced by Nillacat Records (2009)

ALWAYS AVAILABLE:



Digipak album (new edition) produced by Setola Di Maiale (2007)

COMPILATIONS:

VVAA: RIP/A Remix Manifesto, Feltrinelli (2009)
VVAA: Treatment Effects, Chew-z Netlabel (2007)


November 23, 2008 - Sunday 

Camusi @ Amann Studio, Wien 2009.


Camusi @ Amann Studio, Wien 2009.


Camusi @ Amann Studio, Wien 2009.


Camusi @ V.E.K.K.S., Wien 2009.


Camusi @ Scatole Sonore, Roma 2008.


Camusi @ Scatole Sonore, Roma 2008.


Camusi @ Scatole Sonore, Roma 2008.


Camusi interview (part 1) by Sarah Dietrich for Logzero @ Scatole Sonore, Roma 2008.


Camusi interview (part 2) by Sarah Dietrich for Logzero @ Scatole Sonore, Roma 2008.


Camusi @ Illuseum, Amsterdam 2007.


Camusi @ Illuseum, Amsterdam 2007.


Camusi @ Illuseum, Amsterdam 2007.


Camusi @ Illuseum, Amsterdam 2007.


Iconography of Moon by Tuia Cherici/Manucinema.
Music by Camusi and Edoardo Ricci, Firenze 2008.


Camusi @ Cinema Bistrot Officine, Roma, December 28th 2008.
Soundtrack performed live for the movie The Shadow of the Sun by Derek Jarman, 1972.


Camusi @ Cinema Bistrot Officine, Roma, December 28th 2008.
Soundtrack performed live for the movie The Shadow of the Sun by Derek Jarman, 1972.


Camusi @ Cinema Bistrot Officine, Roma, December 28th 2008.
Soundtrack performed live for the movie The Shadow of the Sun by Derek Jarman, 1972.
April 3, 2008 - Thursday 
Recensione del concerto di Camusi a Scatole Sonore, Roma, Rialtosantambrogio, 7 febbraio 2008, a cura di Luca Collepiccolo, Blow Up n.119.

Una delle più interessanti rassegne underground romane si riapre nel 2008 sotto il segno del genio. Quello del batterista Stefano Giust, percussionista di incredibile talento e dal groove dannatamente negroide. In coppia con Madame P (Allun) da vita a Camusi: il gruppo ha un tiro devastante: un qualcosa che odora di new thing, bagnato però nelle torbide acque dell’improvvisazione europea e nei solchi di un virtuale rumorismo. Ci sono due strumenti solisti: la batteria e la voce. Convivono con tecniche estese ed effettistica di rigore, le composizioni sono elastiche, si flettono in continuazione, sul punto di spezzarsi ti colpiscono in pieno volto. Senza chance. E’ un trionfo di muscoli ed ugola, un ping pong esoterico, una prova di forza, una palestra per la mente. Se Sunny Murray avesse jammato con Patty Waters... ma siamo davvero nel campo delle ipotesi più fascinose. La duttilità del duo è comunque un discorso di telepatia, di prontezza nel trasportare gli stimoli cerebrali agli ’arti’. Una performance di grande magnetismo ed impatto.
November 17, 2007 - Saturday 
Recensione dell'album Camusi, a cura di Dionisio Capuano, Blow Up n.114, 2007.

"(...) Il progettto di Madame P - al secolo Patrizia Oliva - e Stefano Giust è metodologicamente lineare: la voce lavora su se stessa (loop e delay), stratificandosi e moltiplicando la propria immagine interpretativa; il set di percussioni ed oggetti ora procede per linee di fuga controllate, al fine di spezzare la mera circolarità della musica (So Dear), ora invece sottolinea la cadenza del canto, come nel beat blues di That Coil. Lo scopo sembra quello di arrivare a diverse manifestazioni di cantabilità, passando, se del caso, per qualcosa di simile all'improvvisazione [il disco è tutto improvvisato! nota di Camusi] Eternal Sphere, Remember Me Like An Ocean. Da All The Things Become Water, - che nasce informale e si conclude come una Canterbury abbandonata - l'interplay si fa però meno prevedibile e nell'ultima traccia, Garden Sky, My Friend, il duo allestisce un teatro sonoro di infanzie perdute e cigolanti cancelli della memoria, dando evidenza soprattutto alla versatile intelligenza emotiva di Giust." (7)