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Sunday, October 25, 2009
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Category: Blogging
KD COBAIN Nicolò, 23/10/09
Dopo un album dal titolo “The adventures of yellow” edito solo per il mercato del download, i maceratesi Aedi pubblicano un ep che sancisce il loro esordio discografico ufficiale grazie a questa produzione della marchigiana Elevator Records. “Polish” è infatti una raccolta di quattro tracce che abbraccia tutte le sfaccettature dello stile della band come le abbiamo già apprezzate nel precedente lavoro in digitale. Il sound è quello di un indie rock che evolve nella cura dei suoni, negli arrangiamenti e nella suadente voce di Celeste Carboni. Un indie-rock personale dove le atmosfere disegnate dal guitar work disegnano paesaggi ben strutturati come quelli di “My perfect home”. Non manca neanche una vena noise quasi shoegaze o le trascinanti suggestioni create da “Flowermoondolls”. Chiude l’ep una cupa “Lake & air” dove gli Aedi danno prova del loro talento compositivo e del mistero che può nascondersi dietro una canzone. Ancora una volta dall’underground italiano spunta una band degna di nota, che cerca di proporre uno stile personale e lavora pregevolmente per affermare il proprio nome.
BEAT BOP A LULA
06/10/2009
Prima di rilasciare una sottospecie di diploma creditizio ai
marchigiani Aedi e al loro Ep Polish, c’è da verificare e concordare un
appuntamento magari in una futura uscita discografica, per stabilire
definitivamente se il loro sound & lirics siano effettivamente doti
portentose – com’è dato da sentire – o un passaggio di genere, un puro
esercizio di stile. Questo per il dopo, ma al momento tanto di cappello
e rispetto per aver messo con queste quattro tracce “la pulce
nell’orecchio” all’ascoltatore, facendolo accomodare sulle linearità di
un pop-rock etereo, imbastito di damascati folk che imbarcano le
influenze “nordiche” della O’Connor, Tori Amos e altre eroine
incantatrici tra le nebbie. Il punto di forza dell’architettura Aedi è
la voce di Celeste Carboni, ricercata, di tempra “Gaelica” e di
ottavine illuminanti che si destreggiano con disinvoltura consumata tra
spintoni e impeti rock epici alla Cranberries Polish, tra i ristagni di
dopo pioggia malinconici di pianoforte Flowermoondolls o My perfect
home - purtroppo rovinata nel finale dall’esplosione surfing che ne
monca il destino. Con Lake’s air, inno al pop di Diòn e chiusura
dell’Ep, si può notare una cosa che a prima botta può sfuggire dagli
auricolari; cioè la troppa esposizione vocale rispetto al sound
generale, praticamente per rinnovarsi e per non stancare troppo
l’udito, sarebbe auspicabile – per un equilibrato rinnovamento –
lasciare qualche volta il microfono a favore del resto della band, per
non incappare nell’essere scambiati per band d’accompagnamento e di
contorno coreografico. Ad ogni modo una band che smania di andare
oltre, un suono totale che bypassa il convincimento di un certo
interesse, ma che magari un tot di fantasia e lavorii di controcorrente
in più potrebbero accorciare tante distanze, senza prendere scorciatoie
che a lungo andare sarebbero fatali.
Massimo Sannella
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Sunday, September 13, 2009
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Saturday, September 12, 2009
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SALTINARIA 12/09/'09
Un
pezzo d'Irlanda in terra italica: “Polish” è una
passaporta e gli Aedi i cantori della malinconia e del sogno.
Grandi
gli Aedi, molto ispirati.
Le
quattro canzoni di “Polish” si ascoltano come un racconto
di anziani attorno al fuoco, con rispetto e attenzione. I rami degli
alberi perdono appena le foglie, all'inizio d'autunno, e gli Aedi
raccolgono i tenui colori del bosco riuscendo a comporre
mistura di pure intuizioni e di musica lieve. Gli
arpeggi di pianoforte sono i sentieri su cui scorre, serena, la voce
dolcissima di Celeste Carboni. Non ci sono fiere nel bosco,
trappole tra gli alberi, né pericolo alcuno. Il loro canto
testimonia un momento goduto di sana malinconia, di neve e tepore, di
languore e attesa.
Il
disco è una passaporta.
Io
che sono immerso nel caos metropolitano riesco a fuggire per quattro
lunghe canzoni in un mondo più calmo, più quieto,
segreto. Sembra che un pezzo di Irlanda si sia staccato e sia
finito nelle Marche a germogliare e a fiorire. Strano come mi venga
poco da dire di un gruppo che è il migliore tra gli ultimi che
ho ascoltato. Non ho molto da aggiungere, solo che vanno ascoltati e
riascoltati. Bravi davvero.
Josè
Leaci
LOST HIGHWAYS
14.09.09
Quattro momenti o mondi, quattro fiabe o fotografie… quattro canzoni e
si vede, si sente, un linguaggio compiuto ed insieme aperto a sviluppi
possibili, una lingua musicale che ha nella sua ricchezza tutti gli
slanci e i tentativi, le smagliature e le tracce di un percorso, di una
ricerca, autentica perché non dimentica delle origini, perché capace di
coniugare disciplina e furore, perché non paga eppure piena. Gli Aedi
con Polish non solo di-mostrano di aver qualcosa da dire, delle
atmosfere da disvelare e raccontare attraverso i suoni, le armonie e le
distorsioni, giacché con le loro canzoni, piccoli universi musicali che
rimandano o conducono a visioni di colori e storie e gesti e forme,
mostrano ed affermano la conquista di un linguaggio proprio, di una
cifra, di un segno… ed insieme ad esso tutti i passi compiuti per
giungere ad afferrarlo, a crearlo. Il passo successivo all’esordio è
per gli Aedi l’affermazione della propria forma, della propria
sostanza, e il suo dono. Si ha la sensazione che questi ragazzi abbiano
cercato, con amore, una lingua con cui dire i propri incanti, i propri
pezzi di mondo e le favole udite o immaginate, e che sia proprio questo
cercare, questo tendere, musica, come se già la ricerca di un colore o
di una nota fosse l’esplodere di universo sensibile, la sua epifania.
Bastano poche note ed ogni canzone sembra condurre dentro una
cosmogonia, che riserva meraviglia sapendo portare l’inatteso,
lasciando che le sonorità costruiscano la propria storia attraverso il
susseguirsi di albe inaspettate, di rovi che si sciolgono in venti o
corolle dischiuse. A tratti la musica si trasforma in mercurio, che
nella sua libertà diventa perla, cascata e corsa, argentea superficie
dove il mondo si riflette con-fondendosi col sogno, divenendo terreno
ed onirico insieme. Costruendo un rock visionario, gli strumenti
sembrano suonati o giocati per originare flussi, ritmi di universi,
fragili globi cangianti. Attraverso una strada che è impalpabile
arcobaleno, gli Aedi partono lungo vicoli notturni, fiumi color
smeraldo, pozze o mari aperti, altalene cigolanti, abissi blu cobalto,
lune liquide, varchi socchiusi su abbracci o danze, casa perfetta di
quattro mani strette. Un attimo ed è come quando nel buio di un letto
sfatto si lambisce la pace. Un attimo ed è come se il tempo fosse il
respiro umido della terra che il sole a poco a poco riscalda di
carezze, rivelandone il profumo, o anima, d’acqua. E ogni attimo si
annoda e da ogni nodo sgorga la musica, come un volo di palloncini
colorati, come una corsa di farfalle, come una danza di stelle. Come
una lingua che non può non dire la sua parola… è colore, aria ed
armonia, è una musica, di quelle che ti sembra di ascoltare ad occhi
chiusi anche quando le senti ed invece guardi il mondo come fosse una
scoperta, una sorpresa.
Valentina Di Cecco
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Wednesday, September 09, 2009
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iNDIE-ZONE 09/09/'09
Nuovo demo/album, secondo gruppo marchigiano, seconda grande sorpresa.
Sembra che questa terra, nota principalmente per il suo mare, stia
generando una “scena” di notevole livello. Ecco il turno degli Aedi:
gruppo rock in senso abbastanza classico. La cantante ha una voce
stupenda, mi sono quasi innamorato di lei solamente ascoltandola, che
ricorda un po’ Dolores O’Riordarn dei Cranberries. Le canzoni hanno
tutte uno sviluppo complesso ma non per questo noioso; generano
atmosfere soffici e delicate alternate ad altre più coinvolgenti e
classicamente rock, a volte un poco prog anche. Tutto l’album è
percorso da un sapiente uso del piano e della chitarra acustica che
creano dei tappeti sonori dove può elegantemente stendersi la voce
della cantante, quando la chitarra non crea delle cavalcate; forse un
po’ troppo rare. In alcuni momenti si rallenta così tanto che si
raggiunge il silenzio, ma non è un silenzio che genera horror vacui,
bensì un silenzio pieno di significato, un silenzio assordante.
Purtroppo le tracce sono solo quattro e si arriva in fondo desiderado
questo nettare mellifluo ancora ed ancora, e ancora...
Ema "Wolly" Lanosa
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Thursday, August 06, 2009
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THE SHIP MAGAZINE
07/08/'09
Che debutto! A volte mi stupisco ancora, pensare che anche in Italia si
faccia questa musica e la si faccia bene. Trattandosi di un ep uscito
per la Elevator di Senigallia dovevamo anche aspettarcelo, la label
marchigiana ormai è garanzia di qualità, ma sinceramente questi Aedi
vanno aldilà di ogni aspettativa. Gli Aedi sono di Macerata, si formano
nel 2008 e pubblicano sette brani destinati solo al download per un
album intitolato ‘The Adventures of Yellow’ che ha ricevuto consensi da
parte di critica e pubblico. Questo Ep di quattro brani è il loro
debutto ufficiale e raggiunge delle vette elevatissime grazie ad una
scrittura già matura, un’eleganza negli arrangiamenti e una
raffinatezza di suoni per una produzione davvero impeccabile. La voce
di Celeste Carboni arricchisce il tutto grazie ad una forza espressiva
che ricorda l’esuberanza di Kate Bush e la sobrietà di Alison Moyet. Il
brano di apertura, che da anche il titolo a tutto l’ep, ‘Polish’, ha un
incedere classico indie-rock, le chitarre fanno la parte del leone, a
volte languidamente ipnotiche, a volte aperte e distorte verso paesaggi
immaginari, il finale è un crescendo entusiasmante con il canto che
raggiunge il climax per un brano perfetto. La successiva ‘My Perfect
Home’ ha un andamento lento, rassicurante, le atmosfere sono eteree e
tutto si mantiene in equilibrio grazie ad una linea essenziale di piano
elettrico; più avanti questo equilibrio viene rotto da un’esplosione di
suoni travolgenti, un tributo, forse involontario, a band shoegazer
come Ride o Moose. Arriviamo a ‘Flowermoondolls’, un brano molto lungo
e complesso, difficile da descrivere, molto più semplice chiudere gli
occhi e lasciarsi trasportare dalla melodia davvero incantevole. Con il
brano finale ‘Lake Is Air’ si torna su sonorità indie, le chitarre
diventano lame affilate, gli arrangiamenti virano sul noir e la voce
diventa misteriosa e decadente. La band dimostra di avere freschezza e
versatilità, padronanza degli strumenti, fantasia e talento;
attualmente sono in corso i lavori per il primo full-lenght e viste le
premesse è lecito aspettarsi grandi cose. Chiaramente vi consigliamo
l’ascolto.
85/100
www.aedimusic.com
Nicola Celli
http://www.theshipmagazine...com/aedi---polish.htm
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Tuesday, July 14, 2009
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ASAPFANZINE10/07/'09 Che EP ragazzi davvero emozionante. Sarà la splendida voce di Celeste Carboni, saranno le belle canzoni e mi emoziono davvero. Sono
italiani gli Aedi e sono Celeste Carboni (voce e tastiere), Paolo Ticà
(chitarra), Jones Più (basso), Claudio Innamorati (chitarra), Filippo
Tacchi (batteria). Ma torniamo alla voce di Celeste: spaziale,
incantevole, non so che aggettivi usare, poche voci in Italia sono così
speciali, quasi che ti viene da piangere... L’ep è straordinariamente
intenso, si apre con Polish che mi ha ricordato i migliori Cramberries e Dolores O’ Riordan, segue la bellissima My perfect home suonata quasi tutta voce e tastiera, per poi culminare in un bel finale di chitarra. Il pezzo Flowers moondoll è il mio preferito: intimo da morire, dove si esalta ancora una volta la voce della bravissima Celeste. Infine Lake’s Air anch’ essa molto maestosa. Suonato
anche bene nella sua essenzialità. Non vedo l’ora che esca un album
intero, perchè gli Aedi mi hanno emozionato come non mi succedeva da
tempo. Grandiosi.
Marco Colombo
ROCKSHOCK
13/07/'09
Come molte band emergenti (ma non solo…ricordiamo il caso Radiohead con In Rainbows), ai tempi del loro primo ep The adventures of Yellow
gli Aedi hanno sposato la causa del download gratuito. Scelta che si
rivela sempre azzeccata, almeno dal punto di vista del marketing,
perché permette di dare visibilità alla musica e perché no? di trovare
i contatti giusti con un’etichetta, puntando così alla realizzazione di
un album.
Rispetto al primo ep, che avevo già avuto la fortuna di sentire, in Polish
questa band di Macerata dimostra una crescita, che li ha portati a
sviluppare un sound più pop-rock che folk-pop Rimangono forti le
influenze di cantanti come Kate Bush e Tori Amos, ma questa volta quasi
esclusivamente per il timbro della cantante Celeste Carboni, elemento
distintivo e peculiare di questo quintetto.Le quattro tracce qui proposte dimostrano di avere una loro
identità, pur rimanendo consapevoli delle forti influenze esterne,
riconducibili a gruppi come U2 e Coldplay. I testi e la parte musicale
sono sapientemente curati, riflesso dell’attenta ricerca che questo
gruppo ha dedicato alle sonorità, apparentemente d’atmosfera (come in My perfect home), ma pronte a variazioni improvvise che tendono al rock (come Flower moon dolls, forse la traccia più bella e coinvolgente), per movimentare un ritmo mai banale. Ascoltando questo secondo ep degli aèdi non posso far altro che
lodare la loro continua crescita, che poco alla volta li sta portando a
trovare la propria strada ed un sound unico. Continuando ad insistere
sugli evidenti ed innegabili punti di forza a disposizione e mettendo a
punto quelle inezie che ancora non convincono a fondo (a volte
l’incredibile perfezione di Celeste rischia di creare una frattura con
l’ascoltatore, che percepisce uno scarso coinvolgimento emotivo nello
svolgimento del brano), saranno presto pronti per dare alla stampe un
album interessante, a riprova del fatto che la musica italiana ha
ancora molto da dire. Simona Fusetta
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Tuesday, June 30, 2009
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Tutte le infinite vie del signore per acquistare l' ep:
POSTA:
sia sul nostro sito (www.aedimusic.com) sia sullo space ci sono i link
per acquistare l' ep via paypal. Oppure lo si può ordinare attraverso
il catalogo dell 'Elevator Records (www.elevator-records.it) 5 Euro + 2 Euro (spese di spedizione)
DIGITALE: sulle comuni piattaforme del web: iTunes, Napster, Catalogo Mondadori, 7Digital etc... 5 Euro (ma senza il disegnino cartonato tra sufficiente e buono del bambino!)
Mondadori Shop
Sorrisi Music Shop
NEGOZI: di seguito la lista aggiornata nei quali lo potete trovare JESTRAI DISTRIBUZIONE 5 Euro
Libreria Binario Zero
Piazza Minzoni, 8
62027 San Severino Marche (MC)
Via Arsili 82
60019 Senigallia (AN)
ATransilvania Dischi
Costa Mezzalancia, 1
60035 Jesi (AN)
The Sound & Mecca Shop
Corso repubblica italiana, 33
62100 Macerata Disco Magic
Corso della repubblica, 28
60044 Fabriano (AN)
Corso Amendola Giovanni, 39
60123 Ancona
Via Galileo Galilei, 39
63039 San Benedetto Del Tronto (AP)
Piazza del popolo, 25
63023 Fermo (AP)
Via Passeri, 31
61100 Pesaro
Corso Ubmerto I,162
62012 Civitanova Marche (MC)
Carillon dischi Via Felice
Cavallotti 82
Monza (MI)
Casa del
Disco Via Traiana 45/47 Civitavecchia
(RM)
Casa Della Musica Pietro Sana Via
T.Taramelli 4 24100 Bergamo (BG)
De Santi Pzza
Marconi 1 Castel Franco Veneto (TV)
Disco Club Via San Vincenzo 20 Genova
Disco Time Via Dante Alighieri 76 Riva del Garda (TN)
Discoring Via Veneto 27 Lucca (LU)
Discoteca
Cittadellese Piazza martiri Grappa 1 Cittadella (PD)
Discoteca Gianni
Roccia Via Gandhi, 4 Cerea (VR)
Discovery Via Battaglione Val Leogra 75 Schio (VI)
Good Music Via Brenta Vecchia 23 Venezia
Jump-in-Jack Via Roma 29 Torri di Quartesolo (VI)
Magic Music Via B.Croce 10 Ragusa
Musicland Contrada Piana S. Angelo San Salvo (CH)
Red Music Via Italia 1 Medolago (BG)
Stereocentro Via Roma 31/b Castelnuovo né Monti (RE)
Music Shop Via Landini Marchiani 23 Fucecchio (FI)
Freesby Via M. Grigoletti 70/b Pordenone
Disco Boom Via Fedele da Paulis Teramo
Altri negozi in cui si può ordinare il
cd:
Via Papa Giovanni XXIII, 12
23848 Oggiono (LC)
Armonia Dischi
Viale Giosuè Carducci 5
31015 Conegliano (TV)
Viale Mazzini 24/d
42019 Scandiano (RE)
Bergamo Musica
Via Borgo Palazzo 219
24100 Bergamo (BG)
Black Out
Via Maccari 133
50121 Firenze
Buscemi Dischi
Corso Magenta,n.31
20123 Milano (MI)
Crotalo Ed.Musicali
Via del Corniolo 24
48100 Ravenna
Daminelli Pietro
Via Ghislandi 55/a
24100 Bergamo (BG)
Diapason Music Point
Via Tartarotti 8
38068 Rovereto (TN)
Dischiponte
Via Angarano 8
36061 Bassano Del Grappa (VI)
Disclan
Via Dante Alighieri 130/e
29100 Piacenza
Disco D'oro
Via Galliera 23
40121 Bologna
Disco Shop
Via Facciolati 136
35100 Padova
Discofollia Club
Via del Gelsomino 45
50053 Empoli (FI)
Ghisleri Antica Casa Musicale
Via Pietro Rovelli 8/10
24100 Bergamo (BG)
Hangover
Viale Dannunzio 9
20097 San Donato Milanese (MI)
Jungle Records
Via Matteotti, 31
31015 Conegliano (TV)
Kaos
Via Branca 22
61100 Pesaro
Link
Piazza Mazzini n. 4
97015 Modica (RG)
Lucky c/o TREND
Via Risorgimento 11
04021 Castelforte (LT)
Magic Disco
Via IV Novembre 66
25086 Rezzato (BS)
Music Service
Via Enrico Mattei 84/28
40138 Bologna
Music Shop
C.so Torino 282
27040 Pinerolo (TO)
Via 25 Aprile, 50
37054 Nogara (VR)
Music Shop
Via Landini Marchigiani 23
50054 Fucecchio (FI)
Palio
Via Italia 39
13900 Biella (BI)
Positive
Via Siese 4/d
31023 San Marco Di Resana (TV)
Psycho
Via Zamenhof 2
20136 Milano (MI)
Rock Bottom
Via Degli Alfani 34
50121 Firenze
ROK
Via Muratori Santi 9
48100 Ravenna
Sonicrocket
Via Beretta Rossa 59
40133 Bologna
Via Domenichino 27
00046 Grottaferrata (RM)
Vinyl Magic 3
Via Abba Giuseppe Cesare 9/r
17100 Savona
Per qualsiasi altra informazione scrivete a aedimusic@yahoo.it |
&l
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Tuesday, June 16, 2009
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Category: Music
ALONE MUSIC16.06.2009 VOTO 8 Le mie orecchie ringraziano,così come il mio stato d’animo,perché c è
in giro ancora buona musica fatta da bravi musicisti che hanno non solo
talento ma anche ottime idee.
Con questa piccola demo contenente solo 4 brani,gli AEDI mi hanno conquistata!
Sono dovuta andare nella pagina del loro My Spaces per ascoltare altri
brani,guardare i video che hanno realizzato per rendermi conto che sono
ITALIANISSIMI, giovani e con tantissima passione per la musica.
Questa giovane band è formata da Celeste Carboni (voce e tastiere),
Paolo Ticà (chitarra), Jones Più (basso), Claudio Innamorati
(chitarra), Filippo Tacchi (batteria).
Bravi, nelle composizioni e nelle armonie,la voce è matura al 100%,
decisamente perfetta nella sua delicatezza,a volte la mente torna a
quei vocalizzi della Anneke van Giersbergen dei vecchi The Gathering.
L’ EP è straordinariamente intenso, la bellissima MY PERFECT HOME eseguita per una buona parte da voce e tastiera che poi apre e termina tra chitarre rock in un cambio di ritmo e intensità.
FLOWERMOONDOLLS ballad davvero toccante,Celeste ha davvero una
voce..angelica, il connubio piano e voce potrebbe far pensare una Tori
Amos italiana(anche per via del colore dei capelli), ma da buona fa
dell’artista americana permettetemi di dire che Celeste…è sicuramente
più preparata ed intensa rispetto all’ultima Tori Amos (ahimè).
Non è solo la voce che cattura,come sirena, e ti porta a sognare,
fondamentale è la composizione, l’ ingresso e la posizione che ogni
strumento ha, non c è niente che è in disequilibrio, tutto è un
crescendo e un’armonia che riesce a farti viaggiare.
Io non ho altro da aggiungere se non di aspettare un intero album e
magari vederli dal vivo,augurando loro di potersi far valere in questo
strano contesto musicale che vive in Italia. Susanna Gattuso link recensione
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Tuesday, June 02, 2009
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Category: Music
WHIPART02.06.2009 Aedi – EP Polish. Emozioni colorate in cui perdersi
Processi creativi in azione raccolti in un EP - Polish - che rischia di essere la più bella scoperta del 2009.
Se esiste una perfect home, ascoltando Polish, la troverete sicuramente.
Gli Aedi nascono a Macerata come band indie-pop-rock e come ogni band
esordiente ha sperimentato negli anni diverse sonorità arrivando nel
2008 a pubblicare con la formula del download gratuito il primo lavoro
autoprodotto The Adventures of Yellow, contenente sette brani inediti,
ben accolto dalla critica specializzata. Partecipano nello stesso anno
a diversi festival e rassegne vincendo l'Homeless On stage a Macerata,
il Corto Circuito Rock Festival a Camerino, la XII edizione di
Fuoritempo a Fabriano (AN), secondo posto al Livorno Rocki e finale al
Bologna Music Festival. Nel 2009 avviene però il salto di qualità
grazie alla co-produzione con il Red House Recordings il cui frutto è
la pubblicazione dell'EP Polish per la Elevator Records/Hestrai.
Quattro canzoni forse non bastano a riempire un vuoto esistenziale, ma
bastano sicuramente a porre l'attenzione su questa giovane band formata
da Celeste Carboni (voce e tastiere), Paolo Ticà (chitarra), Jones Più
(basso), Claudio Innamorati (chitarra), Filippo Tacchi (batteria).
Ascoltando Polish, vi innamorerete perdutamente della voce di Celeste,
la ‘Tori Amos del belpaese' che affascina con i suoi capelli rossi e
ammalia con il suo canto, sirena del nord ma dal cuore internazionale
che anche cantando in inglese, difatti, non perde le sue peculiarità
canore, ma anzi, acquista. Polish è una tela che si tesse piano piano,
come una ragnatela, ingabbiando gli ascoltatori in una mappa di
sentieri discontinui e incantati, sulle cui note bisogna perdersi per
non ritrovarsi. Un piacere al quale non potrete sfuggire, coadiuvati
dagli strumenti e dalle atmosfere che si vanno a creare traccia dopo
traccia, capaci di emozionare e renderci invisibili davanti a codesta
magia di note.
Melodie sussurrate e spartiti invisibili che prendono vita e forma in
quel luogo lontano in cui gli Aedi sono capaci di trasportare, lungo
rive pacifiche e nuvole che squarciano il cielo, su quella linea
orizzontale che divide il cielo a metà, un cassetto pieno di colori con
cui macchiare il mondo. Canzoni che sono pennelli con il quale
disegnare un battito di cuore, un pensiero fisso, un malessere
interiore, senza avere bisogno di una ragione precisa, di una foglio
bianco da riempire.
Per questo, gli Aedi sono la più bella scoperta del 2009. Annalisa Esposito www.whipart.it
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Sunday, May 24, 2009
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IN ONDA MERCOLEDI' 27 MAGGIO ALLE ORE 23:00 SU DEMO RADIO1 + GIOVEDI' 28 MAGGIO ORE 14:00 SPECIALE SULLA BAND A IANG PIPOL DEL TG3 + PER SODDISFARE OGNI QUALSIVOGLIA CURIOSITA', INTERVISTA DEGLI IMBUTI QUI
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