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: : : : aedi NEW VIDEO OUT!



Last Updated: 12/19/2009

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Sunday, October 25, 2009 

Category: Blogging
KD COBAIN
Nicolò, 23/10/09

Dopo un album dal titolo “The adventures of yellow” edito solo per il mercato del download, i maceratesi Aedi pubblicano un ep che sancisce il loro esordio discografico ufficiale grazie a questa produzione della marchigiana Elevator Records. “Polish” è infatti una raccolta di quattro tracce che abbraccia tutte le sfaccettature dello stile della band come le abbiamo già apprezzate nel precedente lavoro in digitale. Il sound è quello di un indie rock che evolve nella cura dei suoni, negli arrangiamenti e nella suadente voce di Celeste Carboni.
Un indie-rock personale dove le atmosfere disegnate dal guitar work disegnano paesaggi ben strutturati come quelli di “My perfect home”. Non manca neanche una vena noise quasi shoegaze o le trascinanti suggestioni create da “Flowermoondolls”. Chiude l’ep una cupa “Lake & air” dove gli Aedi danno prova del loro talento compositivo e del mistero che può nascondersi dietro una canzone. Ancora una volta dall’underground italiano spunta una band degna di nota, che cerca di proporre uno stile personale e lavora pregevolmente per affermare il proprio nome.

BEAT BOP A LULA
06/10/2009

Prima di rilasciare una sottospecie di diploma creditizio ai marchigiani Aedi e al loro Ep Polish, c’è da verificare e concordare un appuntamento magari in una futura uscita discografica, per stabilire definitivamente se il loro sound & lirics siano effettivamente doti portentose – com’è dato da sentire – o un passaggio di genere, un puro esercizio di stile. Questo per il dopo, ma al momento tanto di cappello e rispetto per aver messo con queste quattro tracce “la pulce nell’orecchio” all’ascoltatore, facendolo accomodare sulle linearità di un pop-rock etereo, imbastito di damascati folk che imbarcano le influenze “nordiche” della O’Connor, Tori Amos e altre eroine incantatrici tra le nebbie. Il punto di forza dell’architettura Aedi è la voce di Celeste Carboni, ricercata, di tempra “Gaelica” e di ottavine illuminanti che si destreggiano con disinvoltura consumata tra spintoni e impeti rock epici alla Cranberries Polish, tra i ristagni di dopo pioggia malinconici di pianoforte Flowermoondolls o My perfect home - purtroppo rovinata nel finale dall’esplosione surfing che ne monca il destino. Con Lake’s air, inno al pop di Diòn e chiusura dell’Ep, si può notare una cosa che a prima botta può sfuggire dagli auricolari; cioè la troppa esposizione vocale rispetto al sound generale, praticamente per rinnovarsi e per non stancare troppo l’udito, sarebbe auspicabile – per un equilibrato rinnovamento – lasciare qualche volta il microfono a favore del resto della band, per non incappare nell’essere scambiati per band d’accompagnamento e di contorno coreografico. Ad ogni modo una band che smania di andare oltre, un suono totale che bypassa il convincimento di un certo interesse, ma che magari un tot di fantasia e lavorii di controcorrente in più potrebbero accorciare tante distanze, senza prendere scorciatoie che a lungo andare sarebbero fatali.
Massimo Sannella

Sunday, September 13, 2009 
A Dag.


Saturday, September 12, 2009 
SALTINARIA
12/09/'09

Un pezzo d'Irlanda in terra italica: “Polish” è una passaporta e gli Aedi i cantori della malinconia e del sogno.

Grandi gli Aedi, molto ispirati.
Le quattro canzoni di “Polish” si ascoltano come un racconto di anziani attorno al fuoco, con rispetto e attenzione. I rami degli alberi perdono appena le foglie, all'inizio d'autunno, e gli Aedi raccolgono i tenui colori del bosco riuscendo a comporre mistura di pure intuizioni e di musica lieve. Gli arpeggi di pianoforte sono i sentieri su cui scorre, serena, la voce dolcissima di Celeste Carboni. Non ci sono fiere nel bosco, trappole tra gli alberi, né pericolo alcuno. Il loro canto testimonia un momento goduto di sana malinconia, di neve e tepore, di languore e attesa.
Il disco è una passaporta.
Io che sono immerso nel caos metropolitano riesco a fuggire per quattro lunghe canzoni in un mondo più calmo, più quieto, segreto. Sembra che un pezzo di Irlanda si sia staccato e sia finito nelle Marche a germogliare e a fiorire. Strano come mi venga poco da dire di un gruppo che è il migliore tra gli ultimi che ho ascoltato. Non ho molto da aggiungere, solo che vanno ascoltati e riascoltati. Bravi davvero.

Josè Leaci


LOST HIGHWAYS
14.09.09

Quattro momenti o mondi, quattro fiabe o fotografie… quattro canzoni e si vede, si sente, un linguaggio compiuto ed insieme aperto a sviluppi possibili, una lingua musicale che ha nella sua ricchezza tutti gli slanci e i tentativi, le smagliature e le tracce di un percorso, di una ricerca, autentica perché non dimentica delle origini, perché capace di coniugare disciplina e furore, perché non paga eppure piena. Gli Aedi con Polish non solo di-mostrano di aver qualcosa da dire, delle atmosfere da disvelare e raccontare attraverso i suoni, le armonie e le distorsioni, giacché con le loro canzoni, piccoli universi musicali che rimandano o conducono a visioni di colori e storie e gesti e forme, mostrano ed affermano la conquista di un linguaggio proprio, di una cifra, di un segno… ed insieme ad esso tutti i passi compiuti per giungere ad afferrarlo, a crearlo. Il passo successivo all’esordio è per gli Aedi l’affermazione della propria forma, della propria sostanza, e il suo dono. Si ha la sensazione che questi ragazzi abbiano cercato, con amore, una lingua con cui dire i propri incanti, i propri pezzi di mondo e le favole udite o immaginate, e che sia proprio questo cercare, questo tendere, musica, come se già la ricerca di un colore o di una nota fosse l’esplodere di universo sensibile, la sua epifania. Bastano poche note ed ogni canzone sembra condurre dentro una cosmogonia, che riserva meraviglia sapendo portare l’inatteso, lasciando che le sonorità costruiscano la propria storia attraverso il susseguirsi di albe inaspettate, di rovi che si sciolgono in venti o corolle dischiuse. A tratti la musica si trasforma in mercurio, che nella sua libertà diventa perla, cascata e corsa, argentea superficie dove il mondo si riflette con-fondendosi col sogno, divenendo terreno ed onirico insieme. Costruendo un rock visionario, gli strumenti sembrano suonati o giocati per originare flussi, ritmi di universi, fragili globi cangianti. Attraverso una strada che è impalpabile arcobaleno, gli Aedi partono lungo vicoli notturni, fiumi color smeraldo, pozze o mari aperti, altalene cigolanti, abissi blu cobalto, lune liquide, varchi socchiusi su abbracci o danze, casa perfetta di quattro mani strette. Un attimo ed è come quando nel buio di un letto sfatto si lambisce la pace. Un attimo ed è come se il tempo fosse il respiro umido della terra che il sole a poco a poco riscalda di carezze, rivelandone il profumo, o anima, d’acqua. E ogni attimo si annoda e da ogni nodo sgorga la musica, come un volo di palloncini colorati, come una corsa di farfalle, come una danza di stelle. Come una lingua che non può non dire la sua parola… è colore, aria ed armonia, è una musica, di quelle che ti sembra di ascoltare ad occhi chiusi anche quando le senti ed invece guardi il mondo come fosse una scoperta, una sorpresa.

Valentina Di Cecco

Wednesday, September 09, 2009 
iNDIE-ZONE
09/09/'09

Nuovo demo/album, secondo gruppo marchigiano, seconda grande sorpresa. Sembra che questa terra, nota principalmente per il suo mare, stia generando una “scena” di notevole livello. Ecco il turno degli Aedi: gruppo rock in senso abbastanza classico. La cantante ha una voce stupenda, mi sono quasi innamorato di lei solamente ascoltandola, che ricorda un po’ Dolores O’Riordarn dei Cranberries. Le canzoni hanno tutte uno sviluppo complesso ma non per questo noioso; generano atmosfere soffici e delicate alternate ad altre più coinvolgenti e classicamente rock, a volte un poco prog anche. Tutto l’album è percorso da un sapiente uso del piano e della chitarra acustica che creano dei tappeti sonori dove può elegantemente stendersi la voce della cantante, quando la chitarra non crea delle cavalcate; forse un po’ troppo rare. In alcuni momenti si rallenta così tanto che si raggiunge il silenzio, ma non è un silenzio che genera horror vacui, bensì un silenzio pieno di significato, un silenzio assordante. Purtroppo le tracce sono solo quattro e si arriva in fondo desiderado questo nettare mellifluo ancora ed ancora, e ancora...

Ema "Wolly" Lanosa
Thursday, August 06, 2009 
THE SHIP MAGAZINE
07/08/'09

Che debutto! A volte mi stupisco ancora, pensare che anche in Italia si faccia questa musica e la si faccia bene. Trattandosi di un ep uscito per la Elevator di Senigallia dovevamo anche aspettarcelo, la label marchigiana ormai è garanzia di qualità, ma sinceramente questi Aedi vanno aldilà di ogni aspettativa. Gli Aedi sono di Macerata, si formano nel 2008 e pubblicano sette brani destinati solo al download per un album intitolato ‘The Adventures of Yellow’ che ha ricevuto consensi da parte di critica e pubblico. Questo Ep di quattro brani è il loro debutto ufficiale e raggiunge delle vette elevatissime grazie ad una scrittura già matura, un’eleganza negli arrangiamenti e una raffinatezza di suoni per una produzione davvero impeccabile. La voce di Celeste Carboni arricchisce il tutto grazie ad una forza espressiva che ricorda l’esuberanza di Kate Bush e la sobrietà di Alison Moyet. Il brano di apertura, che da anche il titolo a tutto l’ep, ‘Polish’, ha un incedere classico indie-rock, le chitarre fanno la parte del leone, a volte languidamente ipnotiche, a volte aperte e distorte verso paesaggi immaginari, il finale è un crescendo entusiasmante con il canto che raggiunge il climax per un brano perfetto. La successiva ‘My Perfect Home’ ha un andamento lento, rassicurante, le atmosfere sono eteree e tutto si mantiene in equilibrio grazie ad una linea essenziale di piano elettrico; più avanti questo equilibrio viene rotto da un’esplosione di suoni travolgenti, un tributo, forse involontario, a band shoegazer come Ride o Moose. Arriviamo a ‘Flowermoondolls’, un brano molto lungo e complesso, difficile da descrivere, molto più semplice chiudere gli occhi e lasciarsi trasportare dalla melodia davvero incantevole. Con il brano finale ‘Lake Is Air’ si torna su sonorità indie, le chitarre diventano lame affilate, gli arrangiamenti virano sul noir e la voce diventa misteriosa e decadente. La band dimostra di avere freschezza e versatilità, padronanza degli strumenti, fantasia e talento; attualmente sono in corso i lavori per il primo full-lenght e viste le premesse è lecito aspettarsi grandi cose. Chiaramente vi consigliamo l’ascolto.

85/100

www.aedimusic.com

Nicola Celli
http://www.theshipmagazine...com/aedi---polish.htm
Tuesday, July 14, 2009 
ASAPFANZINE
10/07/'09

Che EP ragazzi davvero emozionante.
Sarà la splendida voce di Celeste Carboni, saranno le belle canzoni e mi emoziono davvero. Sono italiani gli Aedi e sono Celeste Carboni (voce e tastiere), Paolo Ticà (chitarra), Jones Più (basso), Claudio Innamorati (chitarra), Filippo Tacchi (batteria). Ma torniamo alla voce di Celeste: spaziale, incantevole, non so che aggettivi usare, poche voci in Italia sono così speciali, quasi che ti viene da piangere... L’ep è straordinariamente intenso, si apre con Polish che mi ha ricordato i migliori Cramberries e Dolores O’ Riordan, segue la bellissima My perfect home suonata quasi tutta voce e tastiera, per poi culminare in un bel finale di chitarra. Il pezzo Flowers moondoll è il mio preferito: intimo da morire, dove si esalta ancora una volta la voce della bravissima Celeste. Infine Lake’s Air anch’ essa molto maestosa. Suonato anche bene nella sua essenzialità. Non vedo l’ora che esca un album intero, perchè gli Aedi mi hanno emozionato come non mi succedeva da tempo. Grandiosi.
Marco Colombo


ROCKSHOCK
13/07/'09

Come molte band emergenti (ma non solo…ricordiamo il caso Radiohead con In Rainbows), ai tempi del loro primo ep The adventures of Yellow gli Aedi hanno sposato la causa del download gratuito. Scelta che si rivela sempre azzeccata, almeno dal punto di vista del marketing, perché permette di dare visibilità alla musica e perché no? di trovare i contatti giusti con un’etichetta, puntando così alla realizzazione di un album.
Rispetto al primo ep, che avevo già avuto la fortuna di sentire, in Polish questa band di Macerata dimostra una crescita, che li ha portati a sviluppare un sound più pop-rock che folk-pop Rimangono forti le influenze di cantanti come Kate Bush e Tori Amos, ma questa volta quasi esclusivamente per il timbro della cantante Celeste Carboni, elemento distintivo e peculiare di questo quintetto.Le quattro tracce qui proposte dimostrano di avere una loro identità, pur rimanendo consapevoli delle forti influenze esterne, riconducibili a gruppi come U2 e Coldplay. I testi e la parte musicale sono sapientemente curati, riflesso dell’attenta ricerca che questo gruppo ha dedicato alle sonorità, apparentemente d’atmosfera (come in My perfect home), ma pronte a variazioni improvvise che tendono al rock (come Flower moon dolls, forse la traccia più bella e coinvolgente), per movimentare un ritmo mai banale. Ascoltando questo secondo ep degli aèdi non posso far altro che lodare la loro continua crescita, che poco alla volta li sta portando a trovare la propria strada ed un sound unico. Continuando ad insistere sugli evidenti ed innegabili punti di forza a disposizione e mettendo a punto quelle inezie che ancora non convincono a fondo (a volte l’incredibile perfezione di Celeste rischia di creare una frattura con l’ascoltatore, che percepisce uno scarso coinvolgimento emotivo nello svolgimento del brano), saranno presto pronti per dare alla stampe un album interessante, a riprova del fatto che la musica italiana ha ancora molto da dire.
Simona Fusetta
Tuesday, June 30, 2009 

Tutte le infinite vie del signore per acquistare l' ep:

POSTA: sia sul nostro sito (www.aedimusic.com) sia sullo space ci sono i link per acquistare l' ep via paypal. Oppure lo si può ordinare attraverso il catalogo dell 'Elevator Records (www.elevator-records.it)
5 Euro + 2 Euro (spese di spedizione)

DIGITALE: sulle comuni piattaforme del web: iTunes, Napster, Catalogo Mondadori, 7Digital etc...
5 Euro (ma senza il disegnino cartonato tra sufficiente e buono del bambino!)


Mondadori Shop

Sorrisi Music Shop


NEGOZI: di seguito la lista aggiornata nei quali lo potete trovare
JESTRAI DISTRIBUZIONE
5 Euro

Libreria Binario Zero

Piazza Minzoni, 8

62027 San Severino Marche (MC)


Mara Dischi

Via Arsili 82
60019 Senigallia (AN)


ATransilvania Dischi

Costa Mezzalancia, 1
60035 Jesi (AN)


The Sound & Mecca Shop

Corso repubblica italiana, 33
62100 Macerata


Disco Magic

Corso della repubblica, 28
60044 Fabriano (AN)


Il Discolo

Corso Amendola Giovanni, 39
60123 Ancona


Disco Service

Via Galileo Galilei, 39
63039 San Benedetto Del Tronto (AP)


Discolandia

Piazza del popolo, 25
63023 Fermo (AP)


Plastic

Via Passeri, 31
61100 Pesaro


Disco Story

Corso Ubmerto I,162
62012 Civitanova Marche (MC)


Carillon dischi

Via Felice Cavallotti 82

Monza (MI)


Casa del Disco

Via Traiana 45/47

Civitavecchia (RM)


Casa Della Musica Pietro Sana

Via T.Taramelli 4

24100 Bergamo (BG)


De Santi

Pzza Marconi 1

Castel Franco Veneto (TV)


Disco Club

Via San Vincenzo 20

Genova


Disco Time

Via Dante Alighieri 76

Riva del Garda (TN)


Discoring

Via Veneto 27

Lucca (LU)


Discoteca Cittadellese

Piazza martiri Grappa 1

Cittadella (PD)


Discoteca Gianni Roccia

Via Gandhi, 4

Cerea (VR)


Discovery

Via Battaglione Val Leogra 75

Schio (VI)


Good Music

Via Brenta Vecchia 23

Venezia


Jump-in-Jack

Via Roma 29

Torri di Quartesolo (VI)


Magic Music

Via B.Croce 10

Ragusa


Musicland

Contrada Piana S. Angelo

San Salvo (CH)


Red Music

Via Italia 1

Medolago (BG)


Stereocentro

Via Roma 31/b

Castelnuovo né Monti (RE)


Music Shop

Via Landini Marchiani 23

Fucecchio (FI)


Freesby

Via M. Grigoletti 70/b

Pordenone


Disco Boom

Via Fedele da Paulis

Teramo

 

Altri negozi in cui si può ordinare il cd:

 

Alfa Record

Via Papa Giovanni XXIII, 12
23848 Oggiono (LC)

 

Armonia Dischi
Viale Giosuè Carducci 5
31015 Conegliano (TV)

 

Asbury Park

Viale Mazzini 24/d
42019 Scandiano (RE)

 

Bergamo  Musica
Via Borgo Palazzo 219
24100 Bergamo (BG)

 

Black Out
Via Maccari 133
50121 Firenze

 

Buscemi Dischi
Corso Magenta,n.31
20123 Milano (MI)

 

Crotalo Ed.Musicali
Via del Corniolo 24
48100 Ravenna

 

Daminelli Pietro
Via Ghislandi 55/a
24100 Bergamo (BG)

 

Diapason Music Point
Via Tartarotti 8
38068 Rovereto (TN)

 

Dischiponte
Via Angarano 8
36061 Bassano Del Grappa (VI)

 

Disclan
Via Dante Alighieri 130/e
29100 Piacenza

 

Disco D'oro
Via Galliera 23
40121 Bologna

 

Disco Shop
Via Facciolati 136
35100 Padova

 

Discofollia Club
Via del Gelsomino 45
50053 Empoli (FI)

 

Ghisleri Antica Casa Musicale
Via Pietro Rovelli 8/10
24100 Bergamo (BG)

 

Hangover
Viale Dannunzio 9
20097 San Donato Milanese (MI)

 

Jungle Records
Via Matteotti, 31
31015 Conegliano (TV)

 

Kaos
Via Branca 22
61100 Pesaro

 

Link
Piazza Mazzini n. 4
97015 Modica (RG)

 

Lucky c/o TREND
Via Risorgimento 11
04021 Castelforte (LT)

 

Magic Disco
Via IV Novembre 66
25086 Rezzato (BS)

 

Music Service
Via Enrico Mattei 84/28
40138 Bologna

 

Music Shop
C.so Torino 282
27040 Pinerolo (TO)

 

Music Shop

Via 25 Aprile, 50
37054 Nogara (VR)

 

Music Shop
Via Landini Marchigiani 23
50054 Fucecchio (FI)

 

Palio 
Via Italia 39
13900 Biella (BI)


Positive
Via Siese 4/d
31023 San Marco Di Resana (TV)

 

Psycho
Via Zamenhof 2
20136 Milano (MI)

 

Rock Bottom
Via Degli Alfani 34
50121 Firenze

 

ROK
Via Muratori Santi 9
48100 Ravenna

 

Sonicrocket 
Via Beretta Rossa 59
40133 Bologna


Too Much

Via Domenichino 27
00046 Grottaferrata (RM)

 

Vinyl Magic 3
Via Abba Giuseppe Cesare 9/r
17100 Savona


Per qualsiasi altra informazione scrivete a aedimusic@yahoo.it

&l
Tuesday, June 16, 2009 

Category: Music
ALONE MUSIC
16.06.2009

VOTO 8

Le mie orecchie ringraziano,così come il mio stato d’animo,perché c è in giro ancora buona musica fatta da bravi musicisti che hanno non solo talento ma anche ottime idee.
Con questa piccola demo contenente solo 4 brani,gli AEDI mi hanno conquistata!
Sono dovuta andare nella pagina del loro My Spaces per ascoltare altri brani,guardare i video che hanno realizzato per rendermi conto che sono ITALIANISSIMI, giovani e con tantissima passione per la musica.
Questa giovane band è formata da Celeste Carboni (voce e tastiere), Paolo Ticà (chitarra), Jones Più (basso), Claudio Innamorati (chitarra), Filippo Tacchi (batteria).
Bravi, nelle composizioni e nelle armonie,la voce è matura al 100%, decisamente perfetta nella sua delicatezza,a volte la mente torna a quei vocalizzi della Anneke van Giersbergen dei vecchi The Gathering.
L’ EP è straordinariamente intenso, la bellissima MY PERFECT HOME eseguita per una buona parte da voce e tastiera che poi apre e termina tra chitarre rock in un cambio di ritmo e intensità.
FLOWERMOONDOLLS ballad davvero toccante,Celeste ha davvero una voce..angelica, il connubio piano e voce potrebbe far pensare una Tori Amos italiana(anche per via del colore dei capelli), ma da buona fa dell’artista americana permettetemi di dire che Celeste…è sicuramente più preparata ed intensa rispetto all’ultima Tori Amos (ahimè).
Non è solo la voce che cattura,come sirena, e ti porta a sognare, fondamentale è la composizione, l’ ingresso e la posizione che ogni strumento ha, non c è niente che è in disequilibrio, tutto è un crescendo e un’armonia che riesce a farti viaggiare.
Io non ho altro da aggiungere se non di aspettare un intero album e magari vederli dal vivo,augurando loro di potersi far valere in questo strano contesto musicale che vive in Italia.
Susanna Gattuso

link recensione

Tuesday, June 02, 2009 

Category: Music
WHIPART
02.06.2009

Aedi – EP Polish. Emozioni colorate in cui perdersi

Processi creativi in azione raccolti in un EP - Polish - che rischia di essere la più bella scoperta del 2009.

Se esiste una perfect home, ascoltando Polish, la troverete sicuramente.

Gli Aedi nascono a Macerata come band indie-pop-rock e come ogni band esordiente ha sperimentato negli anni diverse sonorità arrivando nel 2008 a pubblicare con la formula del download gratuito il primo lavoro autoprodotto The Adventures of Yellow, contenente sette brani inediti, ben accolto dalla critica specializzata. Partecipano nello stesso anno a diversi festival e rassegne vincendo l'Homeless On stage a Macerata, il Corto Circuito Rock Festival a Camerino, la XII edizione di Fuoritempo a Fabriano (AN), secondo posto al Livorno Rocki e finale al Bologna Music Festival. Nel 2009 avviene però il salto di qualità grazie alla co-produzione con il Red House Recordings il cui frutto è la pubblicazione dell'EP Polish per la Elevator Records/Hestrai.

Quattro canzoni forse non bastano a riempire un vuoto esistenziale, ma bastano sicuramente a porre l'attenzione su questa giovane band formata da Celeste Carboni (voce e tastiere), Paolo Ticà (chitarra), Jones Più (basso), Claudio Innamorati (chitarra), Filippo Tacchi (batteria).

Ascoltando Polish, vi innamorerete perdutamente della voce di Celeste, la ‘Tori Amos del belpaese' che affascina con i suoi capelli rossi e ammalia con il suo canto, sirena del nord ma dal cuore internazionale che anche cantando in inglese, difatti, non perde le sue peculiarità canore, ma anzi, acquista. Polish è una tela che si tesse piano piano, come una ragnatela, ingabbiando gli ascoltatori in una mappa di sentieri discontinui e incantati, sulle cui note bisogna perdersi per non ritrovarsi. Un piacere al quale non potrete sfuggire, coadiuvati dagli strumenti e dalle atmosfere che si vanno a creare traccia dopo traccia, capaci di emozionare e renderci invisibili davanti a codesta magia di note.
Melodie sussurrate e spartiti invisibili che prendono vita e forma in quel luogo lontano in cui gli Aedi sono capaci di trasportare, lungo rive pacifiche e nuvole che squarciano il cielo, su quella linea orizzontale che divide il cielo a metà, un cassetto pieno di colori con cui macchiare il mondo. Canzoni che sono pennelli con il quale disegnare un battito di cuore, un pensiero fisso, un malessere interiore, senza avere bisogno di una ragione precisa, di una foglio bianco da riempire.

Per questo, gli Aedi sono la più bella scoperta del 2009.
Annalisa Esposito

www.whipart.it


Sunday, May 24, 2009 
IN ONDA MERCOLEDI' 27 MAGGIO ALLE ORE 23:00 SU DEMO RADIO1 + GIOVEDI' 28 MAGGIO ORE 14:00 SPECIALE SULLA BAND A IANG PIPOL DEL TG3 + PER SODDISFARE OGNI QUALSIVOGLIA CURIOSITA', INTERVISTA DEGLI IMBUTI QUI





www.aedimusic.com