Su Troublezine.it - (italian)
http://www2.troublezine.it/reviews/11639/knives-out-je-ne-taime-plusDebutto davvero interessante per i Knives Out, giovane band del Canton Ticino ed ultima uscita della Nextpunk Records.
Il quartetto ci propone una sorta di ep di soli 6 pezzi e anche se il prodotto è breve e concentrato (poco più di un quarto d’ora) ci va poco per apprezzare le buone qualità della band. Ci va altrettanto poco per individuarne le influenze: infatti il suono degli Knives Out paga il suo tributo all’Inghilterra, quella del primo punk e delle sue prime evoluzioni nello street, nell’Oi! e nella new wave.
Grazie a personalità e soluzioni originali, il sound che viene fuori è un mix delle componenti appena citate: tirato come si addice a una street band, senza mai essere ripetitivo e pesante, ma allo stesso tempo capace di aprirsi a momenti che da una street band non ti aspetteresti. Pezzi come
Walking Away e
Welcome To The Crew sanno più di punkrock 77 ed anche un assolo come quello di
Warriors difficilmente lo si può ascoltare su un album street. A parte c’è poi la “strana”
Lord Forgive Me, lenta e cadenzata e che proprio non mi va giù.
Registrazione grezza quanto basta e cori sempre in primo piano che ti stampano in testa il ritornello della canzone: non posso che confermare i pareri positivi di chi me ne aveva parlato e aspetto di vederli dal vivo (apriranno per i Briggs a Como, a fine agosto).
Per fan di Sham 69, Exploited, Rancid, Anti-Flag, Street Dogs, Social Distortion…
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Su Underground Zinehttp://blogs.myspace.com/index.cfm?fuseaction=blog.view&friendId=454663292&blogId=506252457I KNIVES OUT sono una punk-rock band svizzera all’attivo dal 2007
formata da Dexter (vocal), Jonas (Guitars), Luca (Bass) and Luo
(drums). “Welcome To The Crew” è il loro primo lavoro; un Ep sudato ed
elaborato (mi sembra di capire) con moltissimi mesi di studio ed uscito
solamente in giugno 2009. Ciò che questi ragazzi propongono, che a mio
avviso è la forza trainante del suddetto lavoro, è un punk-rock con
moltissime influenze, non molto a livello di gruppi, ma anche di stili,
epoche e filologie musicali; è stato stranissimo anche per me
giudicarlo, e commentarlo; un punk-rock con sonorità abbastanza moderne
rispetto a quelli che ho letto sono i loro riferimenti e canoni, a
volte può anche rimandare il pensiero a quelli che sono i gruppi della
neo-scena americana di questi ultimi anni, ma nello stesso tempo
originalissima la scelta della voce che, affiancata ad un genere che
sembrerebbe quasi l’opposto, rende il tutto molto più originale. Un
punk cantato così non solo fa pensare a gruppi quali Rancid, Us Bomb,
Anti-Flag, ma ci porta indietro nel lontano ’77, in cui quelli come
Dexter erano coloro che cercavano di dare una svolta a questa
fottutissima società di m***a, cercando di cambiare le sorti del nostro
pianeta anche pur solo con una canzone, o addirittura con un accordo
contornato da un grido di dolore, odio e voglia di svoltare.
Apprezzabile molto anche la registrazione, che schiarisce bene i suoni
e fà trasparire ogni singola sfaccettatura del lavoro. Unica pecca
forse la linea melodica della voce che, in alcuni pezzi, segue troppo
il “suonato”, quasi come se volesse fondersi con chitarra e basso in un
unico corpo, ma è comunque una scelta quasi “forzata” per questo tipo
di scelta musicale. Il pezzo che comunque più mi affascina del loro
lavoro è WHERE IS THE WALL; puro stile Knives Out con una linea
melodica apprezzabile e con anche una giusta scelta di Tempo (1:38),
perché è solo così, essendo diretti, semplici ed efficaci, che si
esprime il proprio pensiero, la propria rabbia e la propria voglia di
fare musica!
Rimaniamo in attesa di un loro primo full-lenght tutto
da gustare. Non resta che fargli un grosso in bocca al lupo! A presto
Cheers ragazzacci !
VOTO: 80/100
PUBBLICAZIONE RECENSIONE: 19/08/09
GENERE: punk/rock
RECENSORE: Lurionz