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Bevandesonore

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Last Updated: 12/10/2009

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Sunday, January 01, 2006 

Current mood:  morose

laboratorio enogastroartistico senzatetto
ragazzi e' grigia...se non nera,ci stanno sfrattando dall'immobile.


il 12 di maggio abbiamo la vertenza in tribunale e se non recuperiamo gli affitti arretrati siamo senza locale(e pensare che le malelingue credono che ci stiamo facendo i milioni,andassero affanculo!di cuore...loro e l'invidia per cose che non comprendono)possiamo solo provare a chiedervi di sostenerci in quest'ultimo periodo per cercare di recuperare la somma ...insomma se vi piace la situazione al bevandesonore con la musica i video e le esposizioni vi chiediamo di consumare al bevandesonore altrimenti si chiude ....sostenete il progetto se vi piace...cosa ne avremmo continuando a consumare nei locali che nulla offrono al di la della cirrosi epatica?la solita lecce spenta vuota,fatta per pochi...quella della quale ci si lamentava prima che nascesse il"BS"...ricordate?sostene il progetto
SAVE THE BEVANDESONORE
Sunday, January 01, 2006 

..

Una triste e piovosa domenica sera, come tante altre qui a Lecce, dove quattro gocce fermano anche i più intrepidi signori della notte. Io ed il mio amico Gaetano, incuranti della pioggia, decidiamo comunque di fare la solita spola tra i locali del centro storico.

Arrivati al Caffè Letterario per la consueta birra, constatiamo, com'era prevedibile, che un'epidemia di "pantofolite acuta" ha colpito i giovani leccesi. Il tempo d'ingollare la mia Tennent's, che decidiamo di cambiare locale.

Passeggiando per le vie di una città semideserta, incomincio a sciorinare le mie solite invettive contro Lecce e le scarse opportunità serali che offre. Dopo aver tediato il mio compare (che nel frattempo inizia ad avere un principio di crisi depressiva) con la mia rinomata logorrea, decidiamo di fare un ultimo tentativo nella speranza di trovare qualche anima viva. C'incamminiamo così verso Bevandesonore. E' in vicolo dei Verardi, giusto dietro il multisala Massimo.

Qui la situazione non è molto diversa, contiamo al massimo una ventina di persone, però, sentiamo provenire della musica dall'interno del locale e inforchiamo la porta d'ingresso, con l'intenzione di prendere un'ultima birra e filare mestamente a casa. Entriamo e con grandissimo stupore troviamo un live set electro con sintetizzatore e drum machine. Da amante della musica elettronica mi piazzo subito in prima fila per osservare i movimenti del musicista e carpire i suoi segreti. Il ritmo inizia a prendermi anche se, a dire il vero, è un po' troppo minimale per i miei gusti (non è una lamentela, ci mancherebbe, è una semplice constatazione).

Già un'altra volta ho avuto modo di apprezzare un live set electro in questo locale, quello dei bravissimi "Scientist&Cynic", ma pensavo fosse un'apparizione isolata in una città nella quale la musica reggae la fa da padrone.

E' proprio a Bevandesonore e ai suoi gestori, Ivan e Odilia, che voglio dedicare questo post. Dare la possibilità ai giovani musicisti di esprimere la loro arte, in una città dove i locali con musica dal vivo sono più unici che rari, non è cosa da poco. Un ambiente semplice e dall'accoglienza non ostentata, quello di Bevande, dov'è possibile sorseggiare qualcosa al ritmo di una buona musica.

Una nota di merito va sicuramente all'ottima birra Menabrea, una chicca.
Complimenti, continuate così!

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Sunday, January 01, 2006 
Qualche anno fa, la notizia fece il giro del mondo: ad Altamura, in

Puglia, una piccola focacceria locale
decise di fare concorrenza al colosso, aprendo un negozio proprio

accanto. E il gigante, dopo un anno, fallì...
Così il panettiere sconfisse McDonald's
E la storia (vera) adesso diventa film
In Puglia le riprese della docufiction "Tu vo' fa' l'ammericano"

diretta da Nico Cirasola
e prodotta dalla Pablo. Ecco il primo trailer: "E adesso aspettiamo che

vengano gli sponsor"
di CLAUDIA MORGOGLIONE

Così il panettiere sconfisse McDonald's
E la storia (vera) adesso

diventa film


Una scena del film
ROMA - La notizia, qualche anno fa, fece il giro del mondo. Finendo

dritta dritta sulle pagine dei quotidiani stranieri, dal New York Times

a Liberation. Attratti da una storia in cui il localismo vince sulla

globalizzazione, la bravura di un artigiano sul potere di una

multinazionale, l'unicità dei sapori sulla riproducibilità dei menù.

Grande protagonista della vicenda, un panettiere di Altamura, in

Puglia, che sconfisse, umiliò e costrinse alla fuga nientemeno che...

il colosso dei colossi, ovvero McDonald's.

Con queste premesse, non sorprende che l'episodio in questione - così

intrigante, così intrinsecamente cinematografico - sia diventato film.

O meglio una docufiction (mix di realtà e ricostruzioni con attori,

molto in voga in questi anni) diretta dal regista Nico Cirasola, e

prodotto da Gianluca Arcopinto a Alessandro Contessa per Pablo Bunker

Lab. Una pellicola ancora in lavorazione, di cui vi mostriamo, in

esclusiva, il primo trailer.

Ma facciamo un passo indietro. Perché per raccontare questo film dai

mille sapori - quello del pane fresco di forno, ma anche quello delle

friggitrici per hamburger e patatine - conviene partire dalla vicenda

che lo ha ispirato. Tutto comincia nel 2001, quando ad Altamura,

provincia di Bari, viene inaugurata, tra la curiosità di tutti gli

abitanti, una grande, fiammante sede di McDonald's: un ristorante di

550 metri quadri, con tanto di massiccia campagna promozionale in tutta

la zona, portata avanti con le più aggiornate tecniche di marketing.

Sembrava un trionfo annunciato. E invece, per questa ennesima filiale

del fast food più celebre del mondo, arriva la Nemesi. Nei panni -

tranquilli, apparentemente innocui - di Luca Digesù, di professione

panettiere. Che, spinto anche da tale Onofrio Pepe, presidente di

un'associazione costituita per tutelare la cultura alimentare locale,

decide di osare l'inosabile. Di sfidare il gigante, e proprio a un

passo da casa sua. In pratica, di aprire una piccola bottega di

prodotti freschi, una focacceria, proprio accanto al megaristorante.

Morale della favola: la concorrenza di Luca è spietata. E il colosso è

costretto a chiudere i battenti: nel giro di un anno e mezzo, il

fallimento è inevitabile.

E dunque non sorprende che la vicenda abbia interessato anche i media

stranieri: non è storia di tutti giorni, che una focaccia (pugliese,

nel caso specifico) affossi i Big Mac. Una classica vicenda di orgoglio

regionale che ha spinto il regista Nico Cirasola, insieme ad Alessandro

Contessa, a ricavarne un soggetto. Che poi è diventato la sceneggiatura

di un film dal titolo Tu vo' fa' l'ammericano, che vede - nelle parti

non documentarie ma di finzione - comparire, come attori, Onofrio Pepe,

Luca Cirasola e Tiziana Schiavarelli.

Ecco la trama. Onofrio, altamuriano doc, come ogni domenica assiste

allo spettacolo dei pupi, nella villa del Paese. E proprio mentre

vediamo in scena Pinocchio e Lucignolo nel paese dei balocchi, lui

comincia a raccontare a due bambini la storia vera del grande fast food

e della focacceria. In cui i personaggi reali si mischiano e si

confondono con quelli, più grotteschi, frutto della fantasia; il

macellaio, il netturbino, il barbiere. E poi, immancabile, l'happy end:

non solo la vittoria di Davide contro Golia, ma anche i panettieri che

vanno in trasferta negli Usa con una missione precisa. Convertire anche

gli americani alla bontà della focaccia...

Questo il progetto. Solo in parte realizzato: sono state fatte già

delle riprese, da cui è stato ricavato questo primo filmato

promozionale. "Necessario - come spiega il produttore, Alessandro

Canessa - per trovare sponsor. Insomma l'avventura è partita con una

grande ricchezza più di idee che di denaro. Con la voglia di dimostrare

che il cinema italiano deve recuperare passione e gioia, puntando su

storie legate alla cultura e al territorio del nostro Paese". E se i

realizzatori avranno anche solo la metà della determinazione dei

panettieri di cui celebrano le gesta, possiamo essere certi che

l'impresa riuscirà.