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Mario Mariani



Last Updated: 7/15/2009

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Tuesday, November 10, 2009 


http://www.youtube.com/watch?v=09o16smNipo

The Goldrake variations Il celeberrimo tema dell’ononimo cartone animato degli anni’70 qui riproposto e sottoposto ad una serie di variazioni “à la manière de…” Registrato dal vivo il 22 Ottobre 2009 presso l'Istituto Italiano di Cultura di Colonia (Germania)

Sunday, May 24, 2009 
Wednesday, October 29, 2008 

Category: Music


http://www.youtube.com/watch?v=WAsFtDZc07o

here my latest video...recorded some days ago in the wonderful Teatro Sanzion - Urbino - ITALY

Sunday, February 17, 2008 

Mario Mariani

 

Nasce a Pesaro nel 1970, dove si diploma in pianoforte presso il Conservatorio di Musica "G. Rossini" nel 1995.

Frequenta i corsi di Musica Elettronica, Composizione e Strumentazione per banda e Corno nonchè Lettere Moderne all'Università di Urbino.
Nel 1992 fonda il Broz Ensemble, formazione di nove elementi con impronta sperimentale, con cui collabora insieme ad Azio Corghi alla  sua teen-opera Isabella, prodotta dal Rossini Opera Festival, arrangiando le sezioni "rock".
Riceve commissioni da parte di enti, festival e solisti: « The Masterpie(r)ce » per quartetto d'archi e flauto rinascimentale (1998, New England Conservatory - Boston) « Acqui » per pianoforte e 14 strumenti ad acqua (1992, Festival Ville e Castella). Nel 2003 scrive la musica di scena de « Il Borghese Gentiluomo », prodotto dal Teatro Stabile delle Marche con Giorgio Panariello protagonista e la regia di Giampiero Solari .
Conerti al pianoforte in Italia, Europa, Stati Uniti (tra cui un invito al Knitting Factory di New York) nonché numerose tournée negli Istituti Italiani di Cultura all'Estero.

Da diversi anni scrive musiche per cinema, teatro, televisione tra cui: sigla del Festival del Cinema di Venezia (1999-2001; 2005: nuova versione tuttora utilizzata), corporate music per Acmefilmworks di Los Angeles, oltre a spot pubblicitari per campagne nazionali e internazionali come Microsoft, Toyota, Fiat, Tele2, ecc.
Nel 2004 compone  la colonna sonora del lungometraggio "Tu devi essere il lupo" di Vittorio Moroni, incise dall'orchestra AMIT di Roma, lo spot sociale ONU "Unicri" e una nuova musica per il 62° Festival del Cinema di Venezia, tuttora utilizzata.
Nel 2006 sono da segnalare le commissioni di "LUZ", per orchestra eseguito dall'Orchestra Filarmonica Marchigiana presso la Basilica della Santa Casa in Loreto (AN) , "Die Wolfgangsters" per orchestra scolastica (commissione Musicamorfosi) e l'opera lirica "Il parlatore eterno", per baritono e 7 pianoforti.

 

Sunday, February 17, 2008 

IL PARLATORE ETERNO

(The Eternal Speaker)

Musical monologue by Mario Mariani for baritone and seven pianos

after the homonym scherzo comico by Amilcare Ponchielli (1834-1886)

libretto by Antonio Ghislanzoni

Comissioned by Rassegna Lirica Torelliana

First performance: Fano (Italy), Teatro della Fortuna 28th June 2006

Produced by Teatro della Fortuna in co-production  with the Urbino Art Academy

SYNOPSIS:

Lelio Cinguetta, logorrhoeic doctor, loves Susetta, Doctor Nespola's daughter. One early morning, edged on by his passion for her, Lelio visits the young girl. He first meets her maid to whom he leaves a message for Susetta. The doctor and his wife Aspasia appear, still dressed in nightgowns. Lelio asks them their daughter's hand. But, irresistibly possessed by his nature of "Eternal Speaker" and preventing any possibility of retort on behalf of  Susetta's parents, Lelio gushes out a flood of words over Nespola and Aspasia fearing the non-existent intent to marry off the daughter out of interest. The situation worsens at the arrival of Egidio, another admirer of Susetta: Lelio seizes him by the tie and challenges him to a duel. It's a general chaos, and whilst Lelio continues in his invectives some neighbours and a policeman appear on the scene. Then Susetta arrives, restoring order by finally yielding to the main character's advances. Lelio is overjoyed.

But...

NOTES TO THE COMPOSITION

The main inspiration to this particular rewriting of the opera with the same name by Ponchielli came from the literal interpretation of the title. "Speaker": he who speaks. Lelio Cinguetta, a "solipsistic logorrhoeic", who speaks incessantly with total indifference of the listener, having only himself as reference. "Eternal": without time, beyond time. Here we are referring to the last survivor of mankind who, in the eternity (like in a sort of "eternal present"), tells and re-tells day after day  the same story, about his lover: Susetta, created by his own mind. A film in which he is the protagonist, director and his own audience.

So how about translating these "coordinates" into music?

I left the original libretto by Ghislanzoni almost intact as well the melodic line by Ponchielli, but dropped  all the harmonization, the singers, choir and orchestra too!

The result was to choose the soloist/solipsistic instrument par excellence, the piano and multiply it– like the hypertrophic ego of the protagonist - by seven.

This playful ensemble is an ideal background for the protagonist's insanity, often underlining his lack of an original thought with the use of musical quotations, that have become a very important of the composition process. For  example, the leit-motiv of "Tristan und Isolde" by Wagner, shortly quoted to musical sections inserted and surprisingly overlapped for several bars; the "predodecaphonic" Sonata op.1 by Alban Berg, quoted for 10 bars and the Scherzo from IInd symphony by Mahler. The complete theme of Innocent when you dream by Tom Waits was entirely "overdubbed" on the Ponchielli original music just before the solo cadenza.

In addition to the great amount of musical timbres that seven pianos can produce, by playing "sulla tastiera", there are lots of musical trademarks often "familiar" to contemporary music audiences, like playing on the strings with plectrums, using strange objects like a cappuccino shaker, whip and many toy instruments, paying particular attention to the rhythmical and percussive elements.

Sunday, February 17, 2008 

IL PARLATORE ETERNO

 

Monologo musicale di Mario Mariani per baritono e sette pianoforti

dallo scherzo comico di Amilcare Ponchielli (1834-1886)

su libretto di Antonio Ghislanzoni

 

Opera commissionata dalla Rassegna Lirica Torelliana

prima esecuzione: Fano Teatro della Fortuna 28 Giugno 2006

 

Produzione del Teatro della Fortuna in collaborazione con l'Accademia di Belle Arti di Urbino

 

SINOSSI

Il logorroico Lelio Cinguetta, di professione medico, è innamorato di Susetta, figlia del Dottor Nespola. Spinto dall'ardore del suo sentimento si reca di primo mattino a casa della fanciulla per incontrarla. Lì lo accoglie la cameriera alla quale consegna un biglietto per Susetta. Il Dottore e sua moglie Aspasia si presentano, ancora in veste da notte, al cospetto di Lelio il quale chiede loro la mano della figlia. Ma preso irresistibilmente dalla sua vena di "parlatore eterno", prima ancora che i genitori di Susetta possano proferir parere, irrompe in un fiume infinito di parole ipotizzando rifiuti e conseguenze e inveendo contro i due malcapitati ai quali attribuisce inesistenti intenzioni di maritare la figlia per interesse e di non tenere in conto la felicità della stessa. La situazione si aggrava quando compare Egidio, pretendente alla mano di Susetta: Lelio lo afferra per la cravatta e gli dichiara l'intenzione di sfidarlo a duello. E' il guazzabuglio generale, mentre Cinguetta continua nelle sue invettive irrompono sulla scena i vicini e un gendarme. Solo l'arrivo di Susetta riporterà l'ordine, acconsentendofinalmente alle profferte amorose del protagonista.

Ma...

 

NOTE ALLA COMPOSIZIONE

L'ispirazione principale di questo curioso lavoro di "ricomposizione" dell'omonima farsa in un atto di Ponchielli è stata guidata dall'interpretazione "letterale" del titolo. "Parlatore": colui che parla. Lelio Cinguetta, un "logorroico solipsista" che parla continuamente nella totale noncuranza dell'ascoltatore, avendo se stesso come unico riferimento.

"Eterno": senza tempo, oltre il tempo. Si è immaginato l'ultimo sopravvissuto della specie umana che nell'eternità (come in una sorta di eterno presente) racconta e si racconta sempre la stessa storia, quella della sua amata Susetta, frutto della propria mente: un film proiettato ogni giorno con lui protagonista, regista e spettatore.

La musica dunque, come poteva interpretare queste nuove coordinate?

Lasciando integro il libretto originale di Ghislanzoni e quasi del tutto la linea melodica, si è ricostruito completamente l'impianto armonico e strumentale. Eliminando cantanti, coro e orchestra si è scelto lo strumento soli(psi)stico per eccellenza: il pianoforte; moltiplicandolo - come l'ego ipertrofico del Cinguetta -  ottenendo sette pianoforti e sette pianisti in scena che contrappuntano giocosamente con i deliri del protagonista. A tal proposito, per sottolineare il suo guazzabuglio di sensazioni e di luoghi comuni in cui naviga a vista, sono state inserite numerose citazioni musicali che sono divenute parte integrante del processo compositivo, idealmente connesso con il suo re-citar (cantando) con funzione drammaturgica e musicale allo stesso tempo: dal tema del Tristan und Isolde di Wagner citato brevemente, a sezioni musicali sorprendentemente innestate per più e più battute, come ad esempio la "predodecafonica" Sonata op.1 di Alban Berg citata per 10 battute o lo Scherzo dalla II° Sinfonia di Mahler (In ruhig fliessende Bewegung) che supera le 20 battute fino al tema completo di Innocent when you dream di Tom Waits sovrapposto a una delle tante invettive del protagonista.

L'enorme tavolozza sonora che sette pianoforti in scena possono produrre si avvale oltre al canonico "sulla tastiera", di altri stilemi spesso utilizzati dalla musica "contemporanea", come suonare sulle corde e sul corpo dello strumento o con l'ausilio di plettri, oggetti vari e strumenti giocattolo, tenendo in particolare considerazione gli elementi ritmico-percussivi e "rumoristici".