IMMORALIA.NOMADE
e SIPARIO DI VETRO
presentano
IN
VIAGGIO
parole
musiche suggestioni visioni
15
maggio 09
“VIAGGIO
A DOROTEA”
cartografia
minima a supporto dell'indeciso
MARCO
MANFREDI: attore
VERNER: musicista
cantautore
22
maggio 09
“IL
RACCONTAIO”
racconti
e tamburi a cornice
LUCA
ROSSI
29
maggio 09
COSMIC
EXPRESSION
feat
YZU
perfomance
video-poetico-musicale
5
giugno 09
Piacere
Maria
cronaca
di un'identità sessuale in transito
performance
MAURA
CHIULLI
espone
NIKO'
@
TEATRO
GIBUS
via
RAINALDI 5 BOLOGNA
(traversa
di via Pontevecchio, zona Mazzini)
info:
immoralia@hotmail.it
3386897679
In
collaborazione con
karmaunderground
www.karmaunderground.it
IMMORALIA.NOMADE
e SIPARIO DI VETRO
presentano
IN
VIAGGIO
parole
musiche suggestioni visioni
Dopo un'intensa stagione
che ha visto susseguirsi sul palco e negli spazi di Arterìa
oltre trenta fra reading, performance, monologhi, spettacoli tutti
incentrati sulla parola in commistione scambio unione con altre forme
di espressione artistica, e che ha visto susseguirsi artisti di varia
estrazione e notorietà, dando anche la possibilità a
chi noro non è di potersi esibire in un ambito 'importante' –
ricordiamo Massimo Zamboni, Riccardo Ceres, Maura Chiulli, Yzu, NFDP,
Giuseppe Sofo, Camera66, Paolo Ornaghi, nonché esposizioni di
arti figurative come quelle di Giulietta Grimaldi, Akyla Khem,
Kunstbauten, Roberto Ricciuti - 'dIvERSI' si sposta per quattro sere
presso il Teatro Gibus, in via Rainaldi 5 (traversa di via
Pontevecchio, angolo Mazzini).
Immoralia.Nomade,
che
ha curato la rassegna 'dIvERSI, poesia suoni ritmo visioni' ad
Arterìa, e
Sipario
di Vetro, compagnia
teatrale che trova presso il Teatro
Gibus
la sua naturale collocazione, decidono di dare continuità
all'esperienza invernale di dIvErsi, n questo scorcio di primavera,
con 'In VIAGGIO' rassegna che prevede quattro appuntamenti: il
reading emozionante di Verner e Manfredi, con letture tratte da
autori quali Calvino, Campana, Brecht; la poesia e i racconti in
vernacolo casertano/campano di Luca Rossi, tratti dal suo libro 'Il
Raccontaio' edito da Editrice Zona; la musica elettronica di Rha, con
le suggestioni melodiche della viola di Colin e la performance video
di DarioMarino che s'incontrano con la poesia e la recitazione
caustica di YZU; il racconto performato di 'Piacere Maria' e la
sintesi esposta dell'attraversamento di genere di Maura Chiulli. Il
tutto corredato da una personale del pittore e artista poliedrico
NIKÒ.
Quattro venerdi aperti da
un aperitivo con buffet alle ore 19.30; quindi le live performance
alle 21.00 e a seguire dj-set di elettronica con Rha e Steve
Valentia.
La
rassegna 'In VIAGGIO' è organizzata in collaborazione con
l'associazione KARMAUNDERGROUND (www.karmaunderground.it)
e con il supporto logico, logistico, tecnico e umano di Arterìa
(www.arteria.bo.it)
e il lavoro fattivo di Cosmic ..www.myspace.com/cosmicexpression)
info:
immoralia@hotmail.it
; yzu 3386897679 ; Dario 3478484439
immoralia.nomade su
faceboock
www.myspace.com/sipariodivetro
www.myspace.com/cosmicexpression
www.myspace.com/yzu
15 maggio 09
“VIAGGIO
A DOROTEA”
cartografia
minima a supporto dell'indeciso
MARCO
MANFREDI: attore
VERNER: musicista
cantautore
VIAGGIO
A DOROTEA
Progetto
nato come intermezzo all’interno dei concerti di Verner, consiste
nella lettura di brani di prosa e poesia da parte di Marco Manfredi
accompagnati da chitarra acustica/elettrica. Il tentativo è
quello di non creare un semplice tappeto sonoro alla lettura
recitata, ma lavorare con la ritmicità e i significati del
testo in modo da legare in modo stretto musica e parole. Alcuni testi
affrontati dal duo sono estratti da: “La
linea d’ombra” di Conrad; “Fata
Morgana” di Gianni Celati, “La
giornata di un nevrastenico a Bologna” dai Canti
Orfici
di Dino Campana, “A
chi esita” da Poesie
di Bertolt Brecht
Marco
Manfredi
Nato
nel 78 in provincia di Como ha una formazione come attore di teatro
classico, soprattutto popolare. Ha studiato recitazione presso le
scuole del Teatro Dehon e dell’Accademia 96, entrambe a Bologna.
Nel 98 entra nella compagnia stabile TeatroAperto-Teatro Dehon, con
la quale ha partecipato a numerosi spettacoli e tournée spesso
col ruolo di protagonista. Ha al suo attivo esperienze anche nel
campo del cinema e della tv.
Verner
Verner
è un cantautore di origini campane nato nel 77 che vive ormai
da alcuni anni a Bologna. Chitarrista e cantante, dopo diverse
esperienze ha cominciato a esibirsi dal vivo come solista girando
come busker per l'Italia, la Germania, l'Olanda e l'Irlanda. In
seguito ha proposto il proprio repertorio anche insieme alla sua
band. Ha vinto la selezione per il Cd del "Simeri Music Village
2005", finalista del concorso Songwriters, invitato al "Sins
and Senses" festival di Villach ed ha portato la sua musica in
giro per molti locali.
Oltre
ad esibirsi come solista, Verner collabora con Saverio Quadrio alla
batteria e percussioni e Alessandro Lo Mele al basso e contrabbasso.
Dal vivo il trio unisce il calore delle sonorità acustiche
all'energia di ritmiche rock, afro e latine.
Dopo
aver realizzato diversi demo, a ottobre 2008 Verner ha portato a
termine la registrazione del suo primo cd registrato all'Alpha Dept
studio di Bologna. Il disco realizzato con la band è stato
autoprodotto da Verner e ed è stato registrato e missato da
Giacomo Fiorenza e masterizzato da Francesco Donadello.
http://www.verner.it
http://www.youtube.com/watch?v=5dxQrIroi7E
22
maggio 09
“IL
RACCONTAIO”
racconti
e tamburi a cornice
LUCA
ROSSI
IL
RACCONTAIO - poesie
testi e tamburi a cornice di Luca Rossi
“Gli
oggetti e gli animali diventano soggetti attivi che gesticolano,
camminano e parlano, rigorosamente, in napoletano. Una foglia, una
Sedia, un Pesce e una Tammorra esprimono il proprio pensiero
attraverso la bocca del Raccontaio. Informano della pluralità
prospettica e dimostrano come nell'inversione delle parti, tutto
possa anche essere il suo contrario.”
Luca
Rossi:
Studia Etnomusicologia presso il Dipartimento di arte musica e
spettacolo di Bologna. Apprende le tecniche dei tamburi a cornice e a
calice dai maestri: Franco Faraldo,David Kuckermann, Glen Velez,
Fabio Tricomi, Andrea Piccioni,Paolo Cimmino,Marcello Colasurdo,
Benham e Reza Samani,Micheal Metzler,Marzouk Mejri. Ha effettuato
numerose collaborazioni con esponenti della scena musicale popolare
campana,del jazz internazionale e compagnie di teatro danza(Taranta
Power, Centro Nazionale Teatro, Tambours du Mediterrannèe).
Con l'Associazione "Danzemeticce" svolge attività di
workshop sulla didattica e la ricerca relativa alla danza e ai
tamburi a cornice nel contesto interculturale. E' endorser per il
marchio Musiqua framedrums. Ha partecipato a diversi festival
nazionali e internazionali: El Jem 2005 (Tunisia), Mosaico
Mediterraneo (Salento), Patras 2006 (Grecia), San Patrick Chorus (Los
Angeles), Concerto del 1 Maggio (Bologna,2006), Notte Bianca di
Napoli(2007), Tamburo Mundi 2007 (Freiburg), Leuciana Festival 2007
(Campania), Afroscopia2007 (Bologna), Le Muse del Mediterraneo
(Verona, 2008). Con il gruppo Cathartica vince il Festival nazionale
di musica etnica Terre in Moto 2006, in uscita il disco "Purkiakos".
http://www.myspace.com/raccontaio
29
maggio 09
COSMIC
EXPRESSION
feat
YZU
perfomance
video-poetico-musicale
COSMIC
EXPRESSION
Dalla collaborazione di
Rha Colin Arnaud e Dario Marino nasce il progetto COSMIC EXPRESSION:
l’idea è esprimere attraverso suoni e immagini la
complessità del cosmo in tutte le sue sfaccettature. esaltando
il rapporto che intercorre tra noi e il firmamento. la musica
ipnotica di Rha e la viola di Colin Arnaud fanno da tappeto ai
montaggi video live di Dariomarino in un escalation di psichedelia e
realismo cosmico nell’immensità dell’inconoscibile. un
tentativo di abbracciare il mistero del cosmo tramite un’esperienza
multi sensoriale.
Al
Progetto si unisce la recitazione performativa di Yzu con testi
tratti dal suo ultimo lavoro 'Canzoni – per una stanza
abbandonata'
http://www.myspace.com/cosmicexpression
YZU
- Canzoni – per una stanza abbandonata:
poesia recitata e cantata su musica, inevitabilmente. parole
che si fa voce. scarno linguaggio quotidiano che si fa melodia.
questo e solo questo. Canzoni che si riferiscono alla ormai quasi
millenaria tradizione poetica in lingua ‘volgare' – dallo
stil-novo alle estravaganze leopardiane, dalla poesia-racconto di
'Lavorare stanca' alla poesia civile di Franco Fortini, attraverso le
stanze, l'ottava rima, il madrigale, la serenata, la tammurriata
cantata, l'endecasillabo e il sonetto, il recupero pascoliano e
carducciano della metrica classica o ‘barbara', il metro sincopato
di Campana. “Canzoni per una stanza abbandonata” – silloge
poetica che è parte di un progetto più ampio, “MW –
camminare di una scimmia”, opera polimorfa che comprende un
racconto in versi, camminare di una scimmia; Il vino all'osteria –
carme scomposto; 'Covers', riscrittura in lingua e metro italiani di
alcuni testi di Ian Curtis (Joy Division); un monologo per tre voci
in un atto, 'Duel' ; 'Fiori Di Maggio', silloge di sonetti e dipinti
di YZU e Isabella Branella, edito per i tipi di Mavida Edizioni,
Luglio 2005.
www.yzu-poiesis.org
www.myspace.com/yzu
5
giugno 09
IDENTITÀ
SESSUALI IN TRANSITO
performance
tratta da
“PIACERE
MARIA”
MAURA
CHIULLI
IDENTITÀ
SESSUALI IN TRANSITO
Una performance dal vivo
per raccontare la scoperta dell’omosessualità. La scrittrice
Maura Chiulli porta in scena un video-reading tratto dal suo libro
“Piacere Maria”. Il romanzo, pubblicato dalla casa editrice
bolognese Socialmente, racconta la storia di “un’identità
in transito”, quella di Maria, che scopre di essere lesbica ma non
riesce ad accettare la propria sessualità. “La performance –
spiega la scrittrice – sarà un ‘attraversamento di genere’
eseguito dal vivo”. I video delle precedenti perfomance di Maura
Chiulli sono su YouTube, all’indirizzo
www.youtube.com/user/maurascrive
Maura
Chiulli PIACERE
MARIA.
'Ink
et nunc' Socialmente
edizioni
C
e' una donna che si nasconde. C e' il suo corpo scelto scientemente
come simulacro, emblema, feticcio di un tormento più profondo.
C è il digiuno, c è la fame, c è il vomito, c è
il cutter. C è il cinico Dottor T. e naturalmente c'è
la città, c è Rimini, c'è la vita, insoffribile
per un'identità che si nasconde. Piacere Maria racconta due
realtà avvelenate: il germe della femminilita infetta
l'esistenza di Maria, il germe del tedio, della frustrazione attenta
all'esistenza del Dottor T., che non si accontenta di salvare vite
altrui, che sogna la fama e rigetta la mediocrita cui è
condannato. Il cibo l'anestetico di Maria. Il sesso la via d'uscita
immaginaria di un dottore che medita la fuga. Maria e T. non sanno di
essere l'una lo specchio dell'altro. Chi si salverà?
www.socialmente.name
Maura
Chiulli
nasce a Pescara, il primo novembre 1981. A dieci anni vince il suo
primo concorso di poesia, con il componimento 'Padre', testimonianza
di una dimensione edipica che negli anni successivi avrebbe sortito i
suoi effetti autodistruttivi. Maura si lurea a Roma in Economia
Aziendale, attualmente lavora come redattrice presso una casa
editrice riminese ed editorialista per il portale
www.pensmagazine.com.
Collabora con varie riviste letterarie (Fermenti, Prospektiva). Conti
e Bilanci restano un ricordo stanco, l'economia politica - l'unico
interesse che la lega alla realtà La finzione e la letteratura
la sua esistenza.
Esposizione
di
NICOLA
NIKO' VITIELLO
Primitivi
urbani.
Individuare
attraverso le opere il carattere e l’intelligenza di un artista
necessita indubbiamente di un’ analisi approfondita del suo
linguaggio espressivo, tenendo bene in considerazione gli strumenti
materiali utilizzati e il supporto stesso dell’opera, l’immaginario
astratto o figurativo espresso, il cromatismo, un’eventuale
tendenza del suo linguaggio verso un certo tipo di movimento o
avanguardia, insomma il necessario almeno per focalizzare gli aspetti
principali delle sue opere. Ma quando ci troviamo dinanzi alla
prolifera attività artistica come quella di Nikò ci si
trova sempre un po’ smarriti, la sua forma espressiva è
capace di adattarsi a qualsiasi base materiale, non disdegna le
materie organiche, spesso disprezzate o dimenticate da molti artisti
d’avanguardia, si rompe qualsiasi tabù quando il materiale
addirittura è riciclato direttamente tra gli avanzi della
città. In alcuni casi è il supporto stesso che assume
la sagoma del soggetto, come nel caso del teschio dipinto (titolo
opera) esposto nell’ultima mostra della factory artistica bolognese
“Kunstabauten” di cui Nikò è tra i membri
fondatori. Gli strumenti della sua pittura sono gli acrilici, l’olio
e la tempera, la stesura della materia avviene tramite l’uso dei
pennelli, è un gesto veloce ma non del tutto istintivo, i
dipinti di Nikò nascono da un’ elaborazione mentale del suo
immaginario, che si traduce in una pennellata immediata sulla
superficie della tela. E’ quindi di natura celebrale l’elaborazione
dell’immaginario figurativo di Nikò, se ci soffermiamo sui
soggetti delle pitture realizzate, notiamo una sorta di reminescenza,
un eco lontano che ci riporta direttamente alle origini della
manifestazione espressiva artistica umana, non c’è luogo più
primordiale delle civiltà indigene e tribali africane,
totalmente estranee ai canoni estetici classici europei, questo
discorso fu proprio la base del Primitivismo degli inizi del secolo
scorso, una tendenza artistica che è spesso riemersa anche in
alcuni artisti contemporanei. Il soggetto della maschera che
ritroviamo in molte culture popolari si presta a fantasiose e
lisergiche visoni nella pittura di Nikò, ma non assume mai la
staticità di un simbolo, essendo animata e contestualizzata da
una energica corrente cromatica. L’opera dell’ artista partenopeo
vive nelle accese tinte acriliche che formano il “volto umano”,
che diventa il luogo dove sperimentare un originale grafismo di gusto
decorativo, un vocabolario che è presente nelle opere Jean
Michele Basquiat e di Keith Haring e che viene alla luce proprio nel
underground delle grandi periferie urbane americane e europee. Un
discorso simile lo ritroviamo a metà degli anni ottanta nella
tendenza artista della “Street Art”. Si affianca a questa
consapevolezza della destinazione finale dell’opera una altrettanta
attenzione del ruolo centrale dello spettatore che per l’artista
diventa il vero obbiettivo da centrare, il vero beneficiario
conclusivo di tutto l’intero percorso creativo e che permette
all’opera di acquisire un significato proprio, caratteristica che
rende l’arte di Nikò costantemente aggiornata e presente,
priva di qualsiasi turbamento nostalgico.
http://www.myspace.com/nikoartgallery