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MIRCO DINAMO



Last Updated: 9/15/2009

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Thursday, May 21, 2009 
Friday, November 28, 2008 
Tuesday, October 21, 2008 

LISTA COMPLETA DEI NEGOZI DOVE PUOI TROVARE

'INTORNO E' BUIO'

 

 

AMADEUS (ABBIATEGRASSO - MI)

BERGAMO MUSICA (BERGAMO)

BUZZI (BUSTO ARSIZIO - VA)

CARILLON (RHO - MI)

CENTER SHOP (FELTRE - BL)<?xml:namespace prefix = o ns = 'urn:schemas-microsoft-com:office:office' />....

DISCOCCASIONE (IVREA - TO)

DISCOMANIA (CASALE MONFERRATO - AL)

DISTORSIONI (VARAZZE – SV)

DOC (TRENTO)

DOO-BOP (CAMPOBASSO)

DOUBLE DRAKE (CESENA)....

ELECTRIC CAFE’ (CHIERI – TO)....

ENEMY’S (MASSA)

EXILIA (CESENA)

FINAL MUZIK (TAVAGNACCO – UD)

FISH EYE (SPINETTA MARENGO – AL)

GALLERIA DEL DISCO (FIRENZE)

GREEN RECORDS (PADOVA)....

HOBBY MUSIC (POTENZA)....

INDIE SHOP (MESTRE – VE)

ISTINTI MUSICALI (ROMA)

KILLER CLOWN MAILORDER (AGROPOLI – SA)

LAST SCREAM (VIGEVANO – PV)

LOLLIPOP (LOANO – SV)

MAGIC BUS (BRESCIA)

MARIPOSA CENTER (MILANO)

MARIPOSA DISCHI (MILANO)

MASTERPIECE MAILORDER (GENOVA)

METAL FACTORY (BOLOGNA)

MUSIC BOX (VOGHERA – PV)

MUSIC MILLE (PARMA)

NEGATIVE MAILORDER (PADOVA)

NEGATRON (PAVIA)

OFFICINA MUSICALE (SAVONA)

ON STAGE (GENOVA)....

OTELLO (ALESSANDRIA)

PAGINE & NOTE (CALTANISSETTA)

PARANOID MAILORDER (VIAREGGIO – LU)

ROCK & FOLK (TORINO)....

TUTTO MUSICA (TRECATE – NO)

UNDERGROUND (BA)

UNDERGROUND (BORGOMANERO – NO)....

UNDERSOUND (BARZIO – LC)....

VERTIGO (COMO)

W-DABLIU (ALESSANDRIA)

WANTED (BARI)

ZEDER (SAN BENEDETTO DEL TRONTO – AP)

 ....

 ....

 ....

 

Monday, September 17, 2007 

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI

Articolo 1
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.

Articolo 2
1) Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione.

2) Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico internazionale del paese o del territorio sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità.

Articolo 3
Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona.

Articolo 4
Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù; la schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma.

Articolo 5
Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o a punizioni crudeli, inumane o degradanti.

Articolo 6
Ogni individuo ha diritto, in ogni luogo, al riconoscimento della sua personalità giuridica.

Articolo 7
Tutti sono eguali dinanzi alla legge e hanno diritto, senza alcuna discriminazione, ad una eguale tutela da parte della legge. Tutti hanno diritto ad una eguale tutela contro ogni discriminazione che violi la presente Dichiarazione come contro qualsiasi incitamento a tale discriminazione.

Articolo 8
Ogni individuo ha diritto ad un'effettiva possibilità di ricorso a competenti tribunali nazionali contro atti che violino i diritti fondamentali a lui riconosciuti dalla costituzione o dalla legge.

Articolo 9
Nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato, detenuto o esiliato.

Articolo 10
Ogni individuo ha diritto, in posizione di piena uguaglianza, ad una equa e pubblica udienza davanti ad un tribunale indipendente e imparziale, al fine della determinazione dei suoi diritti e dei suoi doveri nonché della fondatezza di ogni accusa penale gli venga rivolta.

Articolo 11
1) Ogni individuo accusato di un reato è presunto innocente sino a che la sua colpevolezza non sia stata provata legalmente in un pubblico processo nel quale egli abbia avuto tutte le garanzie necessarie per la sua difesa.

2) Nessun individuo sarà condannato per un comportamento commissivo od omissivo che, al momento in cui sia stato perpetuato, non costituisse reato secondo il diritto interno o secondo il diritto internazionale. Non potrà deI pari essere inflitta alcuna pena superiore a quella applicabile al momento in cui il reato sia stato commesso.

Articolo 12
Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, né a lesioni del suo onore e della sua reputazione. Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni.

Articolo 13
1) Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato.

2) Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese.

Articolo 14
1 ) Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni.

2) Questo diritto non potrà essere invocato qualora l'individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite.

Articolo 15
1) Ogni individuo ha diritto ad una cittadinanza. 2) Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua cittadinanza, né del diritto di mutare cittadinanza.

Articolo 16
1) Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione. Essi hanno eguali diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all'atto del suo scioglimento.

2) Il matrimonio potrà essere concluso soltanto con il libero e pieno consenso dei futuri coniugi.

3) La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato.

Articolo 17
1) Ogni individuo ha il diritto ad avere una proprietà sua personale o in comune con altri.

2) Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua proprietà.

Articolo 18
Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione tale diritto include la libertà di cambiare di religione o di credo, e la libertà di manifestare isolatamente o in comune, e sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell'insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell'osservanza dei riti.

Articolo 19
Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.

Articolo 20
Ogni individuo ha diritto alla libertà di riunione e di associazione pacifica.

2) Nessuno può essere costretto a far parte di un'associazione.

Articolo 21
1) Ogni individuo ha diritto di partecipare al governo del proprio paese, sia direttamente, sia attraverso rappresentanti liberamente scelti.

2) Ogni individuo ha diritto di accedere in condizioni di eguaglianza ai pubblici impieghi del proprio paese.

3) La volontà popolare è il fondamento dell'autorità del governo; tale volontà deve sere espressa attraverso periodiche e veritiere elezioni, effettuate a suffragio universale eguale, ed a voto segreto, o secondo una procedura equivalente di libera votazione.

Articolo 22
Ogni individuo, in quanto membro della società, ha diritto alla sicurezza sociale, nonché alla realizzazione, attraverso lo sforzo nazionale e la cooperazione internazionale ed in rapporto con l'organizzazione e le risorse di ogni Stato, dei diritti economici sociali e culturali indispensabili alla sua dignità ed al libero sviluppo della sua personalità.

Articolo 23
1) Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell'impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione.

2) Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto ad eguale retribuzione per eguale lavoro.

3) Ogni individuo che lavora ha diritto ad una remunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia una esistenza conforme alla dignità umana ed integrata, se necessario, da altri mezzi di protezione sociale.

4) Ogni individuo ha diritto di fondare dei sindacati e di aderirvi per la difesa dei propri interessi.

Articolo 24
Ogni individuo ha diritto al riposo ed allo svago, comprendendo in ciò una ragionevole limitazione delle ore di lavoro e ferie periodiche retribuite.

Articolo 25
1) Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all'alimentazione al vestiario, all'abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in ogni altro caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà.

2) La maternità e l'infanzia hanno diritto a speciali cure ed assistenza. Tutti i bambini nati nel matrimonio o fuori di esso, devono godere della stessa protezione sociale.

Articolo 26
1 ) Ogni individuo ha diritto all'istruzione. L'istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L'istruzione elementare deve essere obbligatoria. L'istruzione tecnica e professionale deve essere messa alla portata di tutti e l'istruzione superiore deve essere egualmente accessibile a tutti sulla base del merito.

2) L'istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l'amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l'opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.

3) I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli.

Articolo 27
1) Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici.

2) Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.

Articolo 28
Ogni individuo ha diritto ad un ordine sociale e internazionale nel quale i diritti e le libertà enunciati in questa Dichiarazione possano essere pienamente realizzati.

Articolo 29
1 ) Ogni individuo ha dei doveri verso la comunità, nella quale soltanto è possibile il libero e pieno sviluppo della sua personalità.

2) Nell'esercizio dei suoi diritti e delle sue libertà, ognuno deve essere sottoposto soltanto a quelle limitazioni che sono stabilite dalla legge per assicurare il riconoscimento e rispetto dei diritti e delle libertà degli altri e per soddisfare le giuste esigenze della morale, dell'ordine pubblico e del benessere generale in una società democratica.

3) Questi diritti e queste libertà non possono in nessun caso essere esercitati in contrasto con i fini e i principi delle Nazioni Unite.

Articolo 30
Nulla nella presente Dichiarazione può essere interpretato nel senso di implicare un diritto di un qualsiasi Stato, gruppo o persona di esercitare un'attività o di compiere un atto mirante alla distruzione di alcuni dei diritti e delle libertà in essa enunciati.

Wednesday, August 22, 2007 
Cari Amici,
volevo impiegare un po' di tempo per valutare diversi argomenti e commenti inerenti la recente situazione che mi ha riguardato. Prima di tutto desidero ringraziare tutti coloro che hanno inviato contributi di pensiero sia a me direttamente o attraverso amici miei.
Indipendentemente se siano giudizi critici costruttivi o semplici espressioni di simpatia, sono tutte cose che devono essere espresse in modo tale che tutti coloro coinvolti in questo movimento contro la pena di morte possono meglio afferrare il senso profondo del loro agire.
Ho spalancato la mia vita personale a voi tutti non perchè dovevo farlo, ma perché ho scelto di farlo e perché sento che devo giocare un ruolo in aggiunta al mutamento e alla consapevolezza che desidero incarnare.
Vogliate comprendere che questo non è un dibattito o una giustificazione per chissà che cosa.
Questi sono i pensieri e le opinioni di una persona che sta attualmente vivendo questo giorno per giorno.
Non importa quanto una persona legga circa questo posto o scriva a qualcuno qui; nessuno può essere sicuro al 100% di sapere se deve essere fatto questo o quello: solo quando ti trovi nella situazione specifica puoi sperimentarla fino in fondo.
E' importante per voi capire che questo non era un inconsapevole punto di rottura.
Non ho avuto un'esplosione di rabbia né sono andato fuori di testa. Ho preso una decisione cosciente per fare quello che ho fatto e ad ogni passo ho fatto in modo di rendere prima edotta l'Amministrazione. Come ho detto, io ho razionalmente articolato come doveva essere la mia protesta.
Proprio come disse l'attivista Stokely Carmichael – " Per ottenere la giusta risposta, uno deve fare la giusta domanda. Per ottenere soluzioni efficaci, si deve formulare il problema correttamente. Questo fu il mio primo passo, perché la proposta non era semplicemente "agire d'istinto", ma mostrare come il loro sistema è andato così fuori controllo che essi stessi hanno creato questa situazione (come infatti e' avvenuto).
E' stato stabilito che questo "questo gesto non ha fatto bene a nessuno – non se ne è ricavato alcun beneficio e in più adesso sono al livello 3".
Poi è stato detto che mi piace la ricreazione ed ora posso beneficiarne solo tre volte (in realtà sono 4) alla settimana. Non sono d'accordo con questo termine di paragone. Premesso che io veramente apprezzo il tempo dedicato alla ricreazione – sapete cosa realmente amo? Essere trattato come un essere umano, essere libero da provocazioni e abusi senza senso.
Ecco che cosa amo e niente è al di sopra di ciò per me.
Molti di voi conoscono la storia di Nelson Mandela. Egli trascorse 27 anni in celle più decrepite di questa. Egli perse i suoi privilegi per aver protestato sulle condizioni (di vita) e perfino una volta quando fu trovato un manoscritto che lui stesso stava scrivendo.
La sua posizione, che io condivido, era:
"La grave condizione in cui vive il popolo li costringe a resistere fino alla morte alle fetenti politiche dei criminali che comandano nel nostro paese. Il rovesciare l'oppressione è stato approvato dall'umanità ed è la alta aspirazione di ogni uomo libero".
Sicuramente molti pensarono che la protesta di Mandela non approdasse a niente di buono, e mentre ci vollero circa 30 anni perché il Sud Africa si liberasse dall'Apartheid, anche Martin Luther King affermò che la gente dovesse fare ciò che è giusto perché è giusto, non perché è popolare.
Amici, il punto è che io ho preso una netta posizione contro l'ingiustizia perché era giusto per me e per gli altri che hanno assistito.
Siamo stati in questa unità per 4 anni ora ed abbiamo stilato relazioni legali, petizioni.
Abbiamo avuto la protesta della famiglia, degli amici e dei sostenitori davanti alla Unità.
Abbiamo fatto proteste all'interno con scioperi della fame, distesi per terra.
E' vero che non molto è cambiato, ma il progresso non viene all'improvviso. Posso sopportare l'isolamento, perché mentre il sistema può prendere gli articoli materiali superficiali, non può prendersi però la mia integrità e dignità come essere umano.
Se la mia battaglia è per niente, allora la mia umanità è per niente.
Si è poi discusso sul mio registro disciplinare. Mi venne un po' da ridere quando alcuni affermarono che a loro parere 7 o 8 casi disciplinari erano parecchi, ma mi rendo conto che non molti di voi conoscono gli infantili ed immaturi giochi degli agenti. I casi in cui sono stato coinvolto sono stati insignificanti ed eterogenei – lontano da ciò che potrebbe costituire una 'continua minaccia'.
I casi in questione furono i seguenti:

· Il mio primo caso disciplinare fu nel 1977 – rifiuto di radersi
· Il secondo caso nel 1998, rifiuto di radersi.
· Il terzo caso sempre nel 1998, disobbedienza ad un ordine diretto (tutto nasceva da un battibecco tra me ed un'agente riguardo il posto in cui avrei dovuto essere. Ero nel programma di lavoro quella volta e la donna ritenne che fossi fuori posto ma non lo ero perché stavo aspettando di fare una doccia
· Il quarto caso avvenne nel 2001 e' riguardo' il rifiuto di rispondere alla domanda di un agente (tenemmo una piccola protesta rifiutandoci di dichiarare il nostro numero identificativo di matricola. Questa non e' una regola, ma è una tattica usata dagli agenti per darci fastidio, piuttosto che leggere la nostra carta d'identità e per disumanizzarci. In pratica è come se fossimo numeri e non una persone.
· Il quinto caso, nel 2002, consisteva nel rifiuto di radersi (il che stavolta mi spedì in isolamento per la prima volta. Vedete, quella della rasatura è una tattica usata dal TDC per tormentare i detenuti. Potresti avere la barba più corta che c'è ed essi ti sarebbero subito addosso come se stessi portando addosso un'arma. Pensate – in altri stati gli uomini possono farsi crescere la barba ed i capelli. Quale è lo scopo di tale regola? E' uno strumento per opprimere. Se il mondo pensasse che sono pericoloso perché ho i baffi allora penserei che siamo tutti matti.
· E il mio ultimo caso e' questa situazione qui.
Lasciate che vi spieghi la mentalità delle guardie carcerarie.
Esse guardano a noi come esseri meno che umani.
Si aspettano che quando loro dicono 'salta' noi diciamo 'quanto in alto?'.
Essi ritengono che qualsiasi cosa dicono o chiedono è sottinteso si debba rispondere immediatamente.
Questa è una vecchia mentalità schiavista. Quando i sorveglianti degli schiavi dicevano di fare una cosa tu dovevi farla immediatamente o saresti stato picchiato.
Le prigioni sono il riflesso allo specchio delle piantagioni di schiavi, molte prigioni sono chiamate piantagioni o fattorie in relazione al fatto che sono costruite per l'agricoltura e il lavoro da schiavi dei detenuti lavoratori riflette la schiavitù completamente.
Così la mentalità. I casi disciplinari sono redatti tanto facilmente come questo che segue:
"Detenuto chiudi il becco" "Non puoi dirmi di chiudere il becco. Chiudi il becco tu"
"Va bene, vedremo" "OK, mi hai toccato e ti pentirai per questo"
Da questo semplice scambio di battute un agente può fare rapporto dicendo " Un detenuto ha minacciato un agente" Voglio che voi teniate bene a mente come molti agenti ci parlano qui.
Ci parlano in un modo degradante.
Ci minacciano, ci dicono che moriremo con gli aghi nelle nostre braccia. Quindi, siate consapevoli di quello che sopportiamo.
Ora, raffrontate le mie note disciplinari ai casi di aggressione, di armi e di droga (a proposito ho avuto tre esami dell'urina che ho superato in quanto non assumo droga).
Ci sono tanti altri casi che potrei avere collezionato, ma mi sono trattenuto da certi comportamenti.
Mi preoccuperei di queste cose se mi trovassi in una fase procedurale che riguarda la decisione della punizione: in questo caso considererei di stare all'erta.
Non penso che questo fatto mi danneggerà e io so che mi asterrò da altre attività che potrebbero rovinarmi.
Io uso questo scenario anche per ricordarlo agli altri qui.
Questo caso mi rovinerà? Potrebbe. Ma, il fatto è che non possono considerarmi aggressore contro 5 uomini della squadra anti-sommossa.
Si è sollevato il caso sul come altri tredici detenuti della sezione avrebbero sentito gli effetti del gas. Pure io ho sentito gli effetti del gas spruzzato su altre persone.
La questione più grossa è – quali effetti stiamo avvertendo a causa delle condizioni che stiamo sopportando? Gli effetti del gas durano per pochi minuti, queste condizioni invece tutto l'anno.
La questione di fondo è che io ho preso l'occasione per lottare in ciò che ritenevo giusto.
Per quelli che pensano che ciò era frivolo – lasciatemi dimostrare qualcosa.
Il giorno in cui andai in tribunale (ricordate – dopo tutto quello che accadde, capitò anche questo) vidi il nostro capitano del braccio della morte (Wickershan). Gli raccontai i fatti e quale fu e sarà la mia presa di posizione.
Egli non aveva tempo di parlarmi e mi disse che si sarebbe fatto vivo più tardi.
Sorprendentemente, fece capolino nella mia cella ieri (30 agosto).
Abbiamo avuto un colloquio di 35 minuti.
Non è stato un colloquio tra Capitano e detenuto, fu un parlare da uomo a uomo.
Gli dissi della situazione e andai più a fondo.
Gli spiegai la mentalità dei suoi agenti bravi e cattivi. Gli spiegai la mentalità dei detenuti del braccio della morte – i buoni, i cattivi, gli scoraggiati, gli speranzosi. Sapevo che non aveva avuto mai un colloquio come questo a causa del modo con cui mi guardava quando facevo certe affermazioni.
Allora gli parlai direttamente come Capitano delle sue politiche che stanno creando un cattivo ambiente. Ho capito che quest'uomo apprezzò quello che gli andavo dicendo.
Gli mostrai come alcuni di noi parlano ai suoi agenti con rispetto ed intelligenza, che non tutti tra noi sono maledetti ed infuriati.
Gli dissi – So che i tuoi agenti non ci rispettano, ma non mancateci di rispetto. Lasciateci in pace.
Chi di voi può valutare quel colloquio? Chi può dire quali effetti avrà?
Queste faccende non sono faccende che riguardano i diritti civili – queste sono vili e subdole tattiche. Questo è ciò che non si vede delle prigioni.
Sono veramente dei criminali incorreggibili.
Ci sono circa 2 milioni di persone detenute nelle carceri americane. Vengono allevate nell'odio, nella violenza, nell'ignoranza e nella disperazione. Svuotare le prigioni significa svuotare una industria miliardaria ed abbandonare i loro piani di genocidio. Così, le condanne in prigione rimangono alte ed il decadimento interno aumenta.
Per coloro che non lo sanno – scrivo costantemente sulla prigione, su questioni politiche e sociali. Chiedete a Petra Richter di Alive – i molti articoli che ho scritto per i suoi aggiornamenti e gli articoli che ho sul mio sito web. Come pure la rubrica che scrivo per il Comitato Paul Rougeau in Italia (sto scrivendo da quasi 2 anni). Sono sempre attivo e faccio diverse cose, così - per favore leggete i miei siti prima di dare giudizi in anticipo.
Il fatto è che il movimento anti pena di morte in Texas è sofferente. Il supporto esterno di cui abbiamo bisogno non è così grande come dovrebbe. Questo non è il momento appropriato per discuterne ma io analizzo interamente questi gruppi e le loro attività. Per quelli che non lo sanno, mio nonno partecipa a raduni e così via. Così, la mancanza di certi aiuti non deriva certo dal fatto che noi non proviamo ad ottenerli. Ma questo sarà oggetto di un'altra discussione.
Se potessimo far giungere le nostre vere voci alla società, il tipo di protesta che ho fatto non sembrerebbe promuovere l'immagine che noi siamo mostri e animali, perché allora la gente che forma la società capirebbe da dove nascono i problemi.
Il bisogno di protestare /resistere in questo modo alle volte è necessario altrimenti questi agenti continueranno a pensare che noi siamo qui per essere i loro stoini.
Vedete, gli agenti sono come predatori nella giungla. Stanno sdraiati ed aspettano – guardando la mandria – aspettando il più debole del branco; una volta avvistato vanno e lo attaccano.
Io rifiuto di essere la loro preda ed è difficile farlo senza essere estremamente violenti per cui ecco il perché di questa presa di posizione media.
Gandhi diceva " se la codardia è l'unica alternativa alla violenza, è meglio lottare".
Martin Luther King Jr. esprimeva la stessa cosa quando diceva "se la pace significa essere quieti di fronte all'ingiustizia – puoi tenerti la tua pace".
Questo e' davvero tutto ciò che posso dire.
Mi mantengo fedele a tutti i principi enunciati dai grandi uomini che ho citato.
Questo tempo trascorso quaggiù non sarà speso male, perché userò saggiamente il mio tempo come ho sempre fatto.
Sto già lavorando con i fratelli che non vedevo da un pezzo, dando loro degli input e delle informazioni per aiutarli. Il segreto sta tutto nel come affrontare le cose, amici. Le avversità possono essere ostacoli o pietre per guadare. Non permetterò che questo sia un tempo di commiserazione ma un tempo di illuminazione e di ispirazione. La guerra condotta contro di noi non è solo da un punto di vista legale ma anche mentale, spirituale e fisica. Non sarebbe meglio opporsi alle forze che ci farebbero diventare matti piuttosto che sopportarle?
Queste sono cose su cui riflettere mentre io ho già trovato la risposta.
Per coloro che pensano al video – se posso averne un copia - farò in modo che essa sia disponibile. Sarebbe un eccezionale risveglio. Potrei scrivere un libro su questo soggetto.
Forse dovrei sorridere. Forse dovremmo. Ma devo chiudere. Grazie a voi tutti del vostro interessamento espressomi in mille modi.
Avrò cura di me, e rimango forte e concentrato. Pace, Amore e che Dio vi benedica.
Continuo a lottare
Kenneth

Monday, July 09, 2007 

Dal Blog di Beppe Grillo parte un'altra iniziativa...(quella
precedente era abolire il costo di ricarica delle schede telefoniche
prepagate......con ottima riuscita!!!!) Provare non costa
nulla!!!!!!!!!!!!
COME AVERE LA BENZINA A META' PREZZO?

Anche se non hai la macchina, per
favore fai circolare il messaggio agli amici.
Benzina a metà prezzo?
Diamoci da fare...
Siamo venuti a sapere di un'azione
comune per esercitare il nostro
potere nei confronti delle compagnie petrolifere.
 Si sente dire che la benzina aumenterà ancora fino a 1.50 Euro al litro.
 UNITI possiamo far abbassare il prezzo
muovendoci insieme, in modo intelligente e solidale.
Ecco come....
La parola d'ordine è "colpire il portafoglio delle compagnie senza lederci da soli".

   Posta l'idea che non comprare la benzina in un determinato giorno ha
   fatto ridere le compagnie (sanno benissimo che, per noi,si tratta solo
   di un pieno differito, perché alla fine ne abbiamo bisogno!), c'è un
   sistema che invece li farà ridere pochissimo, purché si agisca in tanti.
  Petrolieri e l'OPEC che anno condizionati a credere che un prezzo che
   varia da 0,95 e 1 Euro al litro sia un buon prezzo, ma noi possiamo far
   loro scoprire che un prezzo ragionevole anche per loro è circa la metà.

   I consumatori  possono incidere moltissimo sulle politiche delle
   aziende: bisogna  usare il potere che abbiamo.

   La proposta è che da qui alla fine dell'anno non si compri più benzina
   dalle 2 più grosse compagnie, SHELL ed ESSO, che peraltro ormai formano
   un'unica compagnia.

   Se non venderanno più benzina (o ne venderanno molta meno), saranno
 obbligate a calare i prezzi.

   Se queste due compagnie caleranno i prezzi, le altre dovranno per
   forza adeguarsi.

   Per farcela, però
dobbiamo essere milioni di NON-clienti di Esso e
   Shell, in tutto il mondo.

   Questo messaggio proviene dalla Francia, è stato inviato ad
una
   trentina di persone; se ciascuna di queste aderisce e a sua volta
lo  trasmette a, diciamo, una decina di amici, siamo a trecento.

   Se questi fanno altrettanto, siamo a tremila, e così
 via..................

   Di questo passo, quando questo messaggio sarà arrivato alla "settima
   generazione", avremo raggiunto e informato 30 milioni di consumatori!

   Inviate dunque questo messaggio a dieci
persone chiedendo loro di fare altrettanto.
   Se tutti sono abbastanza veloci nell'agire, potremmo sensibilizzare
  circa trecento milioni di persone in otto giorni! E' certo che, ad
  agire così, non abbiamo niente da perdere, non vi pare?

   Chi se ne frega per un po' di bollini e regali e baggianate che ci
  vincolano a queste compagnie. 

Coraggio, diamoci da fare!!!

Tuesday, January 03, 2006 

non è tutta la costituzione ma soltanto le parti

 

fondamentali ed etico sociali della nostra

 

costituzione...rileggendo un po' di articoli mi

 

accorgo di quanto veramente poco, anche noi

 

popolo.. la conosciamo e la seguiamo...

 

 ma soprattutto quanti di quelli

 

che NOI ELEGGIAMO

 

 

la seguono veramente!

 

 

La sovranità appartiene

 

 

al popolo!!!

 

 

 

chi la vuole integrale

 

http://www.quirinale.it/costituzione/costituzione.htm

 

 

 

PRINCIPI FONDAMENTALI

Art. 1.

L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Art. 2.

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Art. 3.

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Art. 4.

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Art. 5.

La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento.

Art. 6.

La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.

Art. 7.

Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.

I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.

Art. 8.

Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.

Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano.

I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.

Art. 9.

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.

Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Art. 10.

L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.

La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.

Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.

Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici.

Art. 11.

L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Art. 12

La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.

 

PARTE I

DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI

TITOLO I

RAPPORTI CIVILI

Art. 13.

La libertà personale è inviolabile.
Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell'autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge.

In casi eccezionali di necessità ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge, l'autorità di pubblica sicurezza può adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore all'autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto.

È punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà.

La legge stabilisce i limiti massimi della carcerazione preventiva.

Art. 14.

Il domicilio è inviolabile.

Non vi si possono eseguire ispezioni o perquisizioni o sequestri, se non nei casi e modi stabiliti dalla legge secondo le garanzie prescritte per la tutela della libertà personale.

Gli accertamenti e le ispezioni per motivi di sanità e di incolumità pubblica o a fini economici e fiscali sono regolati da leggi speciali.

Art. 15.

La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili.

La loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria con le garanzie stabilite dalla legge.

Art. 16.

Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche.

Ogni cittadino è libero di uscire dal territorio della Repubblica e di rientrarvi, salvo gli obblighi di legge.

Art. 17.

I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz'armi.

Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso.

Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica.

Art. 18.

I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale.

Sono proibite le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare.

Art. 19.

Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume.

Art. 20.

Il carattere ecclesiastico e il fine di religione o di culto d'una associazione od istituzione non possono essere causa di speciali limitazioni legislative, né di speciali gravami fiscali per la sua costituzione, capacità giuridica e ogni forma di attività.

Art. 21.

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo di ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.

Art. 22.

Nessuno può essere privato, per motivi politici, della capacità giuridica, della cittadinanza, del nome.

Art. 23.

Nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge.

Art. 24.

Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi.

La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento.

Sono assicurati ai non abbienti, con appositi istituti, i mezzi per agire e difendersi davanti ad ogni giurisdizione.

La legge determina le condizioni e i modi per la riparazione degli errori giudiziari.

Art. 25.

Nessuno può essere distolto dal giudice naturale precostituito per legge.

Nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso.

Nessuno può essere sottoposto a misure di sicurezza se non nei casi previsti dalla legge.

Art. 26.

L'estradizione del cittadino può essere consentita soltanto ove sia espressamente prevista dalle convenzioni internazionali.

Non può in alcun caso essere ammessa per reati politici.

Art. 27.

La responsabilità penale è personale.

L'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva.

Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato.

Non è ammessa la pena di morte.

Art. 28.

I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

TITOLO II

RAPPORTI ETICO-SOCIALI


Art. 29.

La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.

Il matrimonio è ordinato sull'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare.

Art. 30.

È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio.

Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti.

La legge assicura ai figli nati fuori del matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima.

La legge detta le norme e i limiti per la ricerca della paternità.

Art. 31.

La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l'adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose.

Protegge la maternità, l'infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo.

Art. 32.

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.

Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

Art. 33.

L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento.

La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.

Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.

La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.

È prescritto un esame di Stato per l'ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l'abilitazione all'esercizio professionale.

Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.

Art. 34.

La scuola è aperta a tutti.

L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.

I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.

La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.