Status: Single
State: Roma
Country: IT
Signup Date: 5/26/2007
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Sunday, February 01, 2009
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Che bel popolino inchiodato al telefonino scambia suonerie e marcia con le torce per una nuova luce: e tutto questo piace. Piace il giudizio qualunque che riempie le bocche di niente, invocano giustizia chiedono vendetta ma vivono la vita da comune marionetta. Non s’informano e se leggono è per controllare come flirta l’ultimo tronista: che bella vista. S’incazzano allo stadio, ma non era tutto truccato? Ho visto Paola Perego interessata alla vita di Andreotti, è stato illuminante scoprirlo giallorosso. Stasera al solito posto dobbiamo marciare per fargliela pagare, strano che non fosse un immigrato l’ultimo dell’anno e come la mettiamo con il danno italiano? Di buona famiglia, gran lavoratore erano solo le droghe, dottore. Sento una grande prostrazione torno a ballare che tanto mi danno il domiciliare. Emilio Fede si domanda cosa vengano a fare “ammazziamoli tutti” risponde la commessa. E’ la paura a parlare o l’ignoranza? Non dispiace il parere a chi li vuole senza essenza, senza essenza. Basta chiudervi nella casa del fratello come polli da batteria dovete leggere il copione, come topi nella ruota per vincere il milione. Non perdiamo tempo adesso litigate! Datevi da fare mostrate il culo che ho tolto le puttane dalla strada e per decenza le ho messe all’ora della cena. Bordelli legali? Assolutamente no! A riguardo, ampio spazio sui giornali ma visto che sono solidali pubblicano volentieri messaggi, per incontri a pagamento. Mi sono fatta una sesta per valutare la mia persona, ma metti la quarta da brava, metti la quarta. Alessandra Cristofari http://banale.wordpress.com/
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Thursday, September 25, 2008
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.......................... Va a fare la spesa, prendi le orate, non ho il garage parcheggia su strada con le quattro frecce… Non c’è posto, faccio il giro più lungo, ritorno non c’è ancora.. Rimetto le quattrofrecce, poi colta da ira casalinga, posiziono la smart con due ruote per aria… Mi incammino per un chilometro, mica mi spaventano 35°, donna del sud sono! Proseguo su tacchi ..10 cm.., che sono single e l’uomo della mia vita potrebbe nascondersi anche in quel parcheggiatore abusivo, anzi no.. C’è la legge anti-bivacco che si direbbe di me se mi sorprendessero a prendere un caffè sulla sua panchina? Cade lo yogurt alle fibre, raccogli lo yogurt anzi no faccio finta di niente, mica posso dar l’ideadi avere problemi di stitichezza, anche se pensandoci ..la Marcuzzi.. ha acquistato fascino così facendo… Allora mi fermo qui, appena passa qualcuno lo getto aterra, vedendomi indaffarata lo raccoglierà per me e con un bel sorriso dirò: voglio riacquistare la mia naturale regolarità. Non passa nessuno come al solito… Sono le 3 del pomeriggio e questa è la storia di una casalinga disperata parte terza, terza perché da casa parto con le imbottiture, poi visto che nessuno mi degna mai di uno sguardo, mi resta solo la disperazione con cui ritorno, manco il carroattrezzi! Eppure sarebbe così comodo per il parcheggio… e invece no a piedi e con la spesa! Tre giri di chiave nel portone, mi accoglie un rutto: ebbene sì, sono sposata e allora? Solo voi potete fantasticare sul signor Brad Pitt? “E’ una vita che ti aspetto” diceva Fabio Volo, “c’ho ‘na fame” dice mio marito… “Ho preso le orate” esclamo e lui: “c’è la partita non se po’ fa unoddogghe?” Lo guardo senza parlare perché una sola è la risposta valida: aver sposato un deficiente. Mio fratello Peppe, me lo diceva sempre di non imparare a cucinare, così mio marito mi avrebbe messo la serva. E così passo le serate sul terrazzo a guardare l’orizzonte inquinato, picchiando una volta un braccio, una volta l’altro… ‘Ste cazzo de zanzare.... .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. Liberamente tratto dalla mente malata di Alessandra Cristofari....
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Sunday, March 23, 2008
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http://www.ilmucchio.it/news.php?id=586
"RRR - REPUBBLICA ROMA ROCK 17 marzo ore 20.30 ingresso libero
"La Vostra Musica", l’iniziativa di Repubblica Roma per dare spazio agli emergenti del panorama musicale indipendente, arriva al traguardo con il concerto RRR-Repubblica Roma Rock. Sul palco del Palladium saliranno gli Zephiro e I banali, protagonisti di una serata evento assieme a celebri interpreti della canzone d’autore e del jazz come Stefano Di Battista, Tête de Bois, Riccardo Sinigallia e Filippo Gatti con Giulia Anania e Pilar. "
da: http://www.errecomeroma.it/index.php?sez=mus&id=421&step=comments
"Una serata speciale per mettere in primo piano la creatività di uno straordinario movimento che si muove sottotraccia, nelle cantine e nell’universo virtuale della rete. E’ per questo che grandi artisti della scena musicale italiana si esibiranno in una maratona musicale in cui i veri protagonisti saranno i giovani emergenti selezionati dai critici della redazione, Zephiro e I banali. "
da: http://www.uniroma3.it/news.php?news=916
"La Vostra Musica", l’iniziativa di Repubblica Roma per dare spazio agli emergenti del panorama musicale indipendente, arriva al traguardo con il concerto RRR-Repubblica Roma Rock. Sul palco saliranno gli Zephiro e I banali, protagonisti di una serata evento assieme a celebri interpreti della canzone d’autore e del jazz come Stefano Di Battista, Tête de Bois, Riccardo Sinigallia e Filippo Gatti con Giulia Anania e Pilar..
su TROVAROMA del 13 marzo 2008, articolo a cura di Pietro D’Ottavio
Intervista a cura di Pietro D’Ottavio -La Vostra Musica- 16 marzo 2008:
http://roma.repubblica.it/dettaglio/La-vostra-musica-Intervista-ai-Banali/1433784
Sono i giovani emergenti selezionati dai critici di redazione tra le centinaia di artisti che hanno inviato un file audio allo spazio musicale di Repubblica Roma.it. E lunedì 17 marzo saranno sul palco del teatro Palladium per il concerto RRR - Repubblica Roma Rock di Pietro D’Ottavio I Banali sono nati nel 2007 quando Alessandra Cristofari, 23 anni di Tivoli, scrittrice di poesie e Giorgio Cefari, trentenne romano del quartiere Prati, musicista elettronico e ingegnere del suono, si sono conosciuti via internet.
La parola ad Alessandra. «Giorgio ha letto il mio blog (88banale88.giovani.it) e mi ha contattato. Siamo ancora nella fase iniziale, ma abbiamo già coinvolto altre persone nel progetto, come il tastierista Alessandro Forte, che ha 30 anni, è compositore e insegnante di canto».
In scena ci sono anche due ragazze che cantano... «Le vocalist sono Serena Ciacci e Giulia Marcialis, tutte e due di 22 anni. In realtà sono anche mie compagne di corso all’Università: frequentiamo Lettere alla Sapienza, indirizzo musica e spettacolo. Stiamo terminando la triennale».
Com’è scaturita l’ispirazione per il brano che avete spedito a "La vostra Musica"?
«"Mi tatuo le ali" è una lista di luoghi comuni dei giovani romani, nata osservando la città. A partire dai posti che frequentiamo di più, come gli spazi per i concerti rock e di giovani cantautori: il Qube, lo Zoo Bar, il Foolyk...» (13 marzo 2008)
da: http://www.diregiovani.it/gw/producer/dettaglio.aspx?id_doc=9737
" I Banali sono nati invece nel 2007 quando Alessandra Cristofari, 23 anni di Tivoli, scrittrice di poesie, e Giorgio Cefari, trentenne romano del quartiere Prati, musicista elettronico e ingegnere del suono, si sono conosciuti via internet. Coinvolgendo poi un tastierista trentenne e due vocalist ventiduenni. Il brano che hanno inviato a Repubblica, Mi tatuo le ali, è una lista di luoghi comuni dei giovani romani, nata osservando la città a partire dai posti che amano frequentare, come gli spazi per i concerti rock e di giovani cantautori."
Video concerto Teatro Palladium:
http://roma.repubblica.it/multimedia/home/1871837
Sono stati scelti fra i centinaia di utenti che hanno madato un brano al nostro sito. E si sono esibiti Palladium accanto ad artisti come Stefano di Battista, i Têtes des Bois, Riccardo Sinigallia (ex Tiromancino) e Filippo Gatti
Intervista a cura di Geraldine Schwarz:
http://roma.repubblica.it/dettaglio/Palladium-una-festa-per-il-giovane-rock/1434221
Palladium, una festa per il giovane rock: Sul palco Zephiro e I Banali. Successo con Di Battista e i Têtes de Bois
Sono arrivati da Monteverde, da Prati, dal Quarticciolo, da Mentana e qualcuno, come la ventitreenne Alessandra Cristofari de «I Banali», anche da Tivoli. Jeans e maglietta i giovani sono saliti sul palco del Palladium con molta emozione, ma in un attimo, la musica ha conquistato il pubblico, dando il via alla prima notte di rock e musica italiana d..autore organizzata da RRR, Repubblica Roma Rock, che li ha visti protagonisti, accanto ad artisti come Stefano di Battista, i Têtes des Bois, Riccardo Sinigallia (ex Tiromancino) e Filippo Gatti.
Si chiamano «Zephiro» e «I Banali» e sono i due giovani gruppi emergenti della scena musicale indipendente e sottotraccia romana, che i critici di Repubblica hanno scelto, tra centinaia di giovani proposte che hanno mandato i loro pezzi (con file audio) alla redazione del sito di Repubblica Roma per l..iniziativa «La vostra musica» che cerca talenti musicali emergenti. Ieri sera i riflettori si sono accesi sui giovani e sulla musica di artisti romani. Gli «Zephiro», Claudio Todesco, chitarra, Giacomo Citro, bassista, Emanuele Mancini voce, Alessandro Inolti, batteria (che per età media non arrivano ai trent..anni) sono stati i primi a comparire sul palco e hanno portato quattro pezzi del loro primo ed unico album autoprodotto, tra cui il brano «Forte e fragile».
Poi ecco lo stile originale, che lega elettronica e letteratura de «I Banali» con Alessandra Cristofari, Giorgio Cefari e le vocalist, le giovanissime studentesse di Lettere alla Sapienza, Serena Ciacci e Giulia Marcialis che nel backstage hanno confessato di essere molto emozionate, e in scena hanno intonato il brano dedicato ai luoghi comuni della città di Roma, dal titolo «Mi tatuo le ali». Nella serata ad ingresso libero, organizzata da Repubblica in collaborazione con Roma Europa, sono intervenuti molti ospiti musicali.
Da Pilar, (vincitrice del Premio Musicultura 2007) che ha portato in scena i suoi pezzi da «Femminile Singolare», mix di jazz, tango e rock d..autore all..artista Filippo Gatti, ex leader degli Elettrojoyce che ha duettato con Giulia Anania passando per il cantautore romano Riccardo Sinigallia. E poi jazz con Stefano di Battista e, a chiudere, la musica «sociale» dei Tetes de Bois. Il concerto sarà visibile anche sul sito di Repubblica tv
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Sunday, January 01, 2006
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Monologo eseguito al Teatro Palladium il 17 marzo 2008 in occasione della serata organizzata dal quotidiano La Repubblica. Eseguito e scritto da Alessandra Cristofari, accompagnata da Alessandro Forte ( non in macchina, anche perché io la macchina l’ho lasciata al Verano )
Ho 40 anni e sono difficile, difficile e pallida, me lo dicono tutti. Vivo a casa dei miei, non ho la sindrome di Peter Pan ma sono affetta da povertà. Ho un matrimonio finito male alle spalle, per questo cammino un po’ gobba. Aspetto il grande amore della mia vita ma temo che abbia trovato traffico o che venga almeno dalla salerno-reggio calabria. Alla mia età non trovo un lavoro decente o almeno uno alla mia altezza: un metro e 50, così faccio la comparsa a Cinecittà, almeno mi danno il pranzo pronto, qualche euro per pagare il viaggio e poter dire: faccio l’attrice. Ci vuole classe per recitare da passante tutta la vita. Non ho il tempo per avere amici, i rapporti vanno coltivati e a me già è tanto che escano bene i pomodori dell’orto, anzi sanno pure d’acqua. Non chiedo tanto, a volte penso che basterebbe sposare un vecchio milionario e manomettere il suo salvalavita beghelli al momento giusto e il gioco sarebbe fatto. Desperate housewife? No, so disperata e basta io. Sarà che ho il ciclo e dovrei avere voglia di paracadutarmi, affittare un aliante, andare a conoscere l’uomo del monte o quantomeno darmi all’arrampicata libera in un centro commerciale. Spero che un giorno potrò smettere di essere vittima delle mie ovaie… Sarà che ho sempre un certo malcontento almeno una volta al mese: deve essere il peso della patata che mi schiaccia, l’essere licenziata per la maternità, l’essere mercificata sul posto di lavoro, l’essere considerata sfornapagnotte, credo. Che poi questi giorni non si fa che parlare della 194, io di macchine mi sono fermata alla 127 e proprio non capisco l’intenzione di Ferrara di abolire una legge per noi donne. Se non è invidia del pene, sarà del tampax. Dovremmo smetterla di agitarci tanto, in fondo ci è già permesso guidare! Infatti Virginia, la mia amica d’infanzia, mi ha fatto iscrivere a un corso prepara moglie, per andare sul sicuro… ad oggi riesco a: cucinare, stirare, riparare tubature, imbiancare e rammendare mutande contemporaneamente ma ancora non mi è chiaro il procedimento, per sopportare un uomo che rutta in poltrona col telecomando in mano. Dice che è questione di tempo, tutte noi possiamo aspirare a tanto, però dovrei farmi una benedetta lampada almeno due volte al mese. Io ce la metto tutta, non voglio mica rimanere zitella. Così, per allargare le mie conoscenze settimana scorsa sono andata in parrocchia per entrare nel coro gospel ma Don Mauro mi ha detto che per la campana sono già attrezzati, ormai è addirittura elettrica. Sarà una campana rock, ho pensato. Quando l’ho raccontato a mia madre mi ha detto: PATRIZIA, SEI TROPPO BIANCA! FINIRAI PER CHIAMARTI CON IL TUO COGNOME DA NUBILE TUTTA LA VITA, CHE ORRORE! In sostanza, l’unico a vedermi in gran forma è mio padre ma non è attendibile perché è morto: si fa presto a essere magnanimi in quelle condizioni; ogni tanto mi dice -sei più bianca di me-.. e io lo so, sì lo so che non c’ho capito un cazzo della vita, avrei dovuto fare l’estetista o aprire un solarium, vaffanculo!
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