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March 11, 2009 - Wednesday
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Un po in ritardo, ma eccoci alla long distance. Ancora prima di partire si preannuncia un'esperienza indimenticabile: 24km di lunghezza per quasi 900metri di dislivello positivo! Inutile dire che la frase "quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare" non mi calzava particolarmente...forse avrei potuto adattarla un pò, del tipo "quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare e quelli un po meno duri vedono di arrivare alla fine". Infatti questo è successo. Ebbene sì, sono arrivato alla fine. Poi il fatto che sono arrivato 42° a più di mezz'ora dal primo sono particolari trascurabili!
Partenza mass start; i motori sono pronti, le sensazioni fisiche incoraggianti, quelle psicologiche decenti. Non avrei creduto che da lì a poco mi sarei trovato dolorante e con le allucinazioni. Tri, ciù, uan, go! Parto subito a manetta, nei 15 secondi a disposizione per infilare la cartina nel leggio sono già riuscito a fare la prima scelta, e la direzione presa da molti concorrenti mi da ragione. Purtroppo non avevo notato dalle curve di livello che dal triangolino della partenza al primo punto c'erano su per giù 150 m di dislivello in meno di 2km....nonostante tutto arrivo in cima alla salita tra i primi (con tutto il mio stupore e sudore), scollino e....track!dolore atroce alle gambe. Purtroppo quei due km di performance elevata non mi hanno concesso di frenare alla prima ripida discesa, un finlandese mi sfiora e ruzzolo nella neve con una capriola degna del grande circo di Moira Orfei. Purtroppo rialzandomi perdo lunghissimi secondi, e quando rientro in pista giustamente, visto che non avevo buttato abbastanza tempo, imbocco la pista sbagliata al bivio successivo. Me ne accorgo relativamente in fretta, ma ormai ero sceso una trentina di metri per una discesa quasi verticale. Tempo di mettermi in parte a far passare gli atleti che erano alle mie spalle e risalgo a prendere il bivio corretto. Purtroppo nel frattempo mi erano passati davanti praticamente tutti. Dal punto 1 al 2 ci sono 200m di dislivello, questa volta in discesa (ripida e in pista di motoslitta), ciò è un toccasana per le mie gambe che festeggiano con una serie di crampi da far venire le allucinazioni. Mi getto nello sconforto (e nella neve) e per raggiungere i successivi 3 punti commetto errori orientistici che difficilmente commetterebbe un bambino, anche senza cartina. Ormai la mia gara era perduta. Tutto ciò che ho potuto fare è stato raccogliere le forze, stringere i denti e proseguire. 2 cambi cartina = 3 X 150m salita + 250m discesa + 100m salita finale. La matematica non mi è mai piaciuta. Soprattutto quando fai questi conti mentre stai facendo una gara che durerà più o meno 2 ore. Per fortuna i miei mitici SCI TRABUCCHI (scelti dopo un'ora di ski testing) non mi hanno abbandonato su quelle discese da (è proprio il caso di dirlo) Kamikaze. Gara finita col morale a pezzi, si ritorna al Resort per doccia e pranzo.
IL RUSUTSU RESORT Il Rusutsu resort, la nostra accomodation, non è un albergo. O meglio, è anche un albergo. E' qualcosa che da noi potrebbe essere definito come villaggio turistico.
.................... Provo ad elencare alcune delle cose che si possono trovare:
..· 2 edifici principali, in una un'accoglienza di 2mila posti letto, nell'altro, la Rusutsu Tower (un grattacielo di una ventina di piani o forse più) un'accoglienza di non so quante persone.comunque tante...
..· 23 negozi all’interno dell’edificio principale..
..· Sauna, piscina con onde, massaggi..
..· Una quindicina di impianti di risalita, 23 km di piste da discesa..
..· Snow park, pista da freestyle..
..· Cinema 3D, sale giochi, giostra dei cavalli (sempre all’interno)..
..· 3 montagne russe, torri (tipo quelle di mirabilandia), scivoli all’aperto..
..· Campi da golf..
..· Sala per cerimonie..
..· Ecc ecc ecc ecc..
.. Tanto per dirne una, lì ci hanno fatto il G8 qualche anno fa.....e per la nostra doppia, non di certo una suite, chiedevano l'equivalente di circa 90 euro a notte!
..Ho ancora molte cose da scrivere a reccontare, per chi ha voglia di leggerle, o semplicemente per me stesso quando vorrò ricordarmi di questa esperienza, ma per oggi ho finito...a nanna!!! ..
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March 4, 2009 - Wednesday
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Sono stato convocato per i mondiali di ski-o in Japan...prima gara non male visto il viaggio (partenza alle ore 9.30 di martedì 2 marzo, arrivo alle ore 16 del 3 marzo, mezzanotte in Giappone....)...la mattina una sparaffinatura veloce (avevo già paraffinato gli sci in Italia), colazione al buffet (la scelta degli alimenti è stata parecchio difficoltosa, visti gli accostamenti improbabili a cui si assiste qui, come sushi, verdura, salciccia nella brioches, carne condita con sughetti dai colori non troppo invitanti...), e poi 10 minuti di viaggio in bus per arrivare alla partenza. Rapido ski-check (mollllto rapido visti i piccoli problemi tecnici in cui sono incorso...), 3,2,1,GO!!
Via bene al primo punto, salvo un piccolo rallentamento dovuto a un traballante statunitense che si era perso dopo 100m...bene anche il secondo punto; sceltone al terzo punto e poi....ops....erroraccio andando al quarto...almeno 1minuto regalato ai porci...finisco decentemente dopo essere stato preso dall'atleta della romania partito 1 minuto dietro di me...42°, prendendomi quasi 4 minuti dal vincitore Andrey Lamov.
Raccolte le forze siamo tornati al Rusutsu Resort (il mega villaggio-albergo-parco divertimenti-golf-piste da discesa-cinema 3D-piscina-golf-vulcano-ecc-ecc-ecc dove siamo alloggiati) per cercare una pietanza degna del proprio nome. E la fortuna ha voluto che ci imbattessimo un piccolo ristorante(?)-fast food(?) dove con nostra inimmaginabile sorpresa ci è stata fornita una più che dignitosa pasta al ragù!!!e non stracotta!
Soddisfatti del pasto andiamo al centro gare per avere info sulle previsioni di domani...rimandati a casa in quanto per avere delle previsioni che si avvicinino decentemente alla realtà bisogna aspettare l'ora di cena (il tempo qui cambia ogni 2 ore circa). Adesso mi trovo qui a scrivere questo diario di bordo per passarmi il tempo.
IL VIAGGIO Beh, qualche riga devo dedicarla al viaggio. 1 ora di viaggio hanno collegato la pista di decollo di Verona alla pista di atterraggio di Frankfurt...20 minuti hanno collegato (in autobus) la scaletta dell'aereo all'aeroporto di Frankfurt. Volo tranquillissimo, tra l'altro impreziosito da un ottimo spuntino a base di Melinda Mousse, dolcetto ripieno alla marmellata e acqua. 5 ore di attesa per il volo Frankfurt-Tokyo Niruto....volo su Boeing 747 E-N-O-R-M-E scusate ma non ci avevo mai messo 15 min a scendere da un aereo. 11 ore di volo: dopo 2 ore arriva il primo pasto, la cena, mi portano una porzione di gulasch ungherese e una di sushi con salsine e verdure cotte...ho deciso che forse era troppo presto per le emozioni forti, quindi ho optato per il solo gulasch. 9 ore dopo la partenza arriva un secondo pasto, che era una via di mezzo tra la colazione (per gli europei) e il pranzo (per i nipponici), visto che grazie al fuso orario (8 ore) eravamo a una via di mezzo. Scelta tra pane e marmellata e pesce con verdure cotte. Era ancora troppo presto per le emozioni forti. Quindi ho scelto il classico pane e marmellata. Il collegamento in aereo Tokio- Sapporo è stato un po burrascoso per via delle condizioni meteo...un bel po di neve a 100m di altitudine alla stesa latitudine di Roma. Unio scazzo: requisito il puliski perchè liquido infiammabile in aeroporto. Ancora 2 ore di autobus ed eccoci al Rusutsu Resort...che però descrivo domani!! ciao ciao
http://www.orienteering.or.jp/swoc2009/en/
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February 4, 2009 - Wednesday
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Current mood:  worried
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January 24, 2009 - Saturday
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Current mood:  angry
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November 14, 2008 - Friday
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Basta coi bigottismi. Basta con l'ipocrisia. Giudicate voi.
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October 24, 2008 - Friday
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Ovviamente è libero di farsi una propria opinione a riguardo, il problema è che si è poco informati sulle varie disposizioni e leggi varate dal governo, oltre alle conseguenze a cui porterebbero. Testo integrale decreto gelminiLegge 112. Fondazioni universitarieComitato No Gelmini
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August 22, 2008 - Friday
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Current mood:  sore
Category: Life
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July 9, 2008 - Wednesday
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Current mood:  cranky
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May 20, 2008 - Tuesday
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Current mood:  irate
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January 1, 2006 - Sunday
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Veramente bello e illuminante è il saggio dell'antropologo Marco Aime intitolato "Eccessi di culture" (Einaudi, 2004)Voglio quindi riportare l'introduzione...vi assicuro che è un libretto che si legge in un attimo, per chi ha interesse per l'argomento si legge in un'attimo.A incontrarsi o scontrarsi non sono culture, ma persone. Se pensate come un dato assoluto, le culture divengono un recinto invalicabile, che alimenta nuove forme di razzismo. Ogni identità è fatta di memoria e oblio. Più che nel passato, va cercata nel suo costante divenire.Sono molti i problemi che sorgono nel momento in cui si intende definire l'identità di un gruppo. E' come voler fotografare una classe di bambini che non stanno mai fermi, che si scambiano continuamente di posto, e magari a scattare la foto è un fotografo anch'egli inquieto e continuamente in movimento. Fissare un'identità significa renderla unica, escludere le altre ipotesi: è un'operazione politica che nasce da rapporti di forza.Parole come cultura, identità, etnia, razzismo compaiono con insistenza nei discorsi politici, sulle colonne dei giornali, dei dibattiti televisivi, e la sempre maggiore enfasi posta sulle culture e sulle loro presunte radici conduce a una crescente attenzione verso il locale e i localismi, alcuni dei quali vengono impugnati e caricati di aspirazioni globali. Molti cosiddetti "conflitti culturali" che sembrano caratterizzare la nostra epoca, spesso sotto la patina della cultura celano ben altre spinte, ben altri interessi. Sembra paradossale che sia un antropologo a denunciare l'attuale eccesso di attenzione alle culture, alle diversità, alle identità, ma il rischio è che troppo relativismo si trasformi in una maschera della discriminazione.I. Eccessi di culture -Babbo Natale e i crocifissi -L'identità europea -Io è davvero l'altro -Veneti e veneziani -L'identità del museo -Di celti, padani e altre invenzioni -Tracciar confini -Una foto mossa, un po' sfocata II. Le culture non si incontrano né si scontrano -Cultura e territorio non sono più quelli di un tempo -Le persone di una persona sono numerose -Nègres e blacks -Mediatori di culture -Il lusso della cultura -Leone l'Africano e l'identità smentita III. L'etnicizzazione del mondo -Il mucchio selvaggio -Concorrenza e conflitto -Etnicizzare i conflitti -L'invisibilità cinese -Razzismo, razzismi o altro? -E' naturale la naturalizzazione? IV. La pratica dell'identità -Pensare l'identità, praticare l'identità -La Shoah e altri genocidi -Elite e identità -Safiya, Amina e altre vittime -Divide et impera -Diversità scherzose -Couscous e tortellini
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