RUMORE
------------------------------------------------------------------------------
ROCK SOUND
-----------------------------------------------------------------------------
ROCKERILLA
----------------------------------------------------------------------------
BLOW UP
---------------------------------------------------------------------------
IL MUCCHIO SELVAGGIO (FUORI DAL MUCCHIO)Arriva dritta in faccia la musica dei Suinage, non fa sconti né si nasconde dietro a chissà quali effetti speciali. Il che non significa che non sia curata, ma semplicemente che nasce prima dallo stomaco che dal cervello, come si conviene al rock’n’roll più vero e sanguigno. Un rock’n’roll che, nello specifico, ha il sapore tipicamente a stelle e strisce di certe cose dei Replacements, dei Buffalo Tom o dei Lemonheads, ma anche un retrogusto spiccatamente settantasettino: ovvero, all’atto pratico, canzoni all’insegna di un’elettricità guizzante e nervosa, bombe di pochi minuti che arrivano dritte al sodo senza troppi fronzoli, ma che spesso e volentieri agli spigoli delle chitarre e alla potenza della sezione ritmica affiancano una interessante propensione melodica. Lo si chiami power-pop, allora, ma nell’accezione più viscerale e stradaiola del termine. Convince in pieno, quindi, la proposta del trio di Cantù, capace di rifarsi alla tradizione senza mai risultare pedissequo o anche solo eccessivamente ammiccante, e allo stesso tempo lascia aperti anche interessanti spiragli sul futuro, ché episodi come “Blacklist” e “There’s No Time” fanno vedere come la band sia perfettamente in grado di gestire anche minutaggi più elevati e strutture dinamico-compositive più complesse. Non conosciamo l’età dei componenti del gruppo, ma un disco come “Shaking Hands” mette in mostra allo stesso tempo l’incoscienza e la vitalità tipica dei vent’anni e la maturità di chi invece è più vicino ai trenta. Una dote non da poco, a prescindere dalle date effettivamente riportate sulle loro carta d’identità.
Aurelio Pasini
http://www.ilmucchio.it/fdm_content.php?sez=scelte&id_riv=64&id=1094
----------------------------------------------------------------------------------
UNDER THE TANGERINE TREECerchiamo di iniziare alla grande questo 2009, per Dio! Io provo a darvi una mano presentandovi il nuovo disco di un'altra grande band Italiana. Chi sono? Ma i celebri Suinage, of course! La band arriva da Cantù, profonda Brianza, e Shaking Hands è il loro secondo lavoro di studio, che giunge ad oltre tre anni di distanza dall' ottimo extended play d'esordio 99 Things I Ignore. Il completamento dell'album ha richiesto mesi e mesi di attesa, ma adesso che finalmente è nelle nostre mani (anche se in realtà ho solo i files mp3, Ariel, sto ancora aspettando una copia) possiamo tranquillamente dire che non abbiamo aspettato invano. Anzi, direi proprio che ne è valsa ampiamente la pena.
E' sempre molto molto difficile recensire un disco quando si conoscono le persone che l'hanno fatto, perchè il rischio di sconfinare nella partigianeria è sempre dietro l'angolo. Per fortuna i ragazzi mi tolgono dall'imbarazzo, visto che Shaking Hands non solo è un ottimo disco, ma è un lavoro particolare, diverso e ricco di spunti, che per questi ed altri motivi potrà essere apprezzato sia dai seguaci regolari di questo blog, sia da chi non fa del pop una vera e propria ragione di vita.
Dicevamo, un lavoro particolare, pieno di invenzioni e molto intenso. Originale, soprattutto, nelle cose e nei suoni. Pilli Colombo (voce e chitarra), Ariel Dotti (basso) e Flavio Torzillo (batteria) costruiscono, urlano ed inventano un nuovo modo di suonare powerpop pur partendo da esplicite influenze che non di rado esplodono qua e là, senza che mai, nemmeno lontanamente, si sfiori la tentazione del plagio. Quello che colpisce al primo ascolto sono gli arrangiamenti che non ti aspetteresti, il grande lavoro sulle chitarre e lo stile di canto di Pilli Colombo. Bruce Brodeen (che se qualcuno ancora non lo conosce è il BOSS della Not Lame ed uno dei miei mentori assoluti in materia powerpop) afferma da tempi non sospetti che il cantato dei Suinage è un qualcosa di sospeso tra il Joe Jackson dei primi due album ed Adam Marsland. E, a prescindere dal fatto che mai avrei le palle di contraddire Bruce, devo ammettere che il punto è centratissimo. Si tratta, infatti, di uno stile di canto parecchio aggressivo, che caratterizza fortemente dodici brani sostanzialmente powerpop, anche se nel caso del trio canturino forse sarebbe più giusto parlare di power-rock'n'roll, potente e "sentito", che pesca più dalla filosofia che dal repertorio Replacements (fans del classico Westerberg sound prestate attenzione a questo disco) rivoltandola tuttavia come un calzino.
Un fantastico e potente riff di chitarra introduce la strepitosa apertura Toothbrush, che con la successiva Don't Pass Me By costituisce un uno-due d'esordio anfetaminico, muscolare, devastante pur nella sua movimentata melodicità, ed apre lo spazio ad altri dieci episodi senza cadute di tono, dove la tensione resta altissima. Anche nei brani più orientati verso vaghi scenari pop come Chump e Blacklist, dove emerge prepotente l'infatuazione che i ragazzi provano nei confronti dei Lemonheads, che diventa tripudio amoroso nei brani leggermente più tranquilli (si fa per dire), come All Eyes On Me, Underneath The Lives e la conclusiva There's No Time dove l'influenza anche del Dando solista diventa la stella polare e allo stesso tempo punto di partenza per altri tre piccoli gioielli sonici. Il bello dei Suinage è che riescono a far convivere quelli che sembrano essere gli opposti del rock'n'roll. L'attitudine, le melodie, i giri di chitarra dichiaratamente pop; appena accanto la voce urlata, l'assenza di filtri, la potenza estrema della sezione ritmica. E lo fanno all'interno dello stesso lavoro con una coesione che non si vede tutti i giorni. Provateci, voi, a far coesistere la quieta e poppeggiante July con la devastante title-track e con Dave, entrambe in equilibrio tra le ruvidezze della motown e la Minneapolis dei 'Mats, due brani eccelsi dove un grande lavoro di chitarra fa da contrappunto ad un basso dritto, compatto e compulsivo.
Sono orgoglioso di dire che con Shaking Hands ho trovato un grande album Italiano da inserire nella classifica dei migliori lp 2008, non so ancora in che posizione, ma di sicuro non è poco. La "scena" sta migliorando, bravi ragazzi, avanti così. Dischi come quello dei Suinage, con le recensioni che ottengono su fondamentali siti Americani, offrono un grande servizio a tutto il nostro insensibile e superficiale ambiente, giovando francamente parecchio. Stringiamo (e baciamo) le mani.
http://underthetangerinetree.blogspot.com/2009/01/disco-del-giorno-03-01-2009-suinage.html------------------------------------------------------------------------------
BAM! MAGAZINE(Vom) Pochi giri di parole: l’album degli italiani Suinage è una delle migliori opere pop degli ultimi anni, un disco superbamente suonato e cantato, con brani cesellati al millimetro che ti costringono a mimare gli attacchi di batteria mentre si è al volante. Ogni singola canzone è letteralmente impossibile da dimenticare, ma non crediate di trovarvi di fronte a facili melodie appiccicose, perché in “Shaking hands” è contenuta la linfa punk che ci ha fatto adorare band del passato quali Buffalo Tom, Replacements ed il primo Elvis Costello.
“All eyes on me”, fin dall’attacco di batteria che ricorda molto “Sun” dei Toms, chiarisce ogni dubbio, avvolgendo l’ascoltatore in un’architettura di armonie in progressione, ponti, incroci, incontri e scontri. Senza indugi vi prego di avvicinarvi a questo strabiliante cd: se vi sta a cuore anche solo un briciolo la sorte della musica, è il minimo che possiate fare. A differenza della maggior parte dei dischi pubblicati recentemente, “Shaking hands” contiene una hit dopo l’altra, tanto da fare impallidire il troppo osannato album di Gentleman Jesse. Ad essere sincero preferisco di gran lunga i brani con più verve, a dispetto delle pseudo ballate come la conclusiva “There’s no time”, ma ciò non intacca minimamente la gioia che provo nell’ascoltare l’intero disco, anche perché numericamente la grinta vince in 9 tracce su 12.
Ascoltare i Suinage è una questione d’amore.
http://www.bam-magazine.it/?p=279-----------------------------------------------------------------------------
BILL'S MUSIC FORUMSuinage is Italy’s answer to Buffalo Tom. Featuring Pilli Colombo on guitar and vocals, Ariel Dotti on bass, and Flavio Torzillo on drums, Suinage’s 2008 effort “Shaking Hands” is ready to shake up the rock world.
“Shaking Hands” is an impressive release, bursting with high intensity garage rock sound. Suinage probably puts on one hell of a live show and “Shaking Hands” sounds like it captures that energy perfectly. Although the sound is raw and feverish, and Pilli’s vocals are coarse and rough at times, the song structures are generally rooted in traditional power pop. Take the lead off track, “Toothbrush” for example. The guitars comes out punchy and strong, with Pilli straining and spitting into the mic as if his life depends on it…but I find myself jamming to these riffs and melodies in no time. The trio has a great chemistry, with the music matching the vocals well.
Another interesting thing the band does on several songs is stop…and then come back. It keeps everything engaging and some of the tempo changes are refreshing. Standout tracks include “Toothbrush”, “All Eyes On Me”, and “Chump”. But the track I find myself going back to the most is one of the rare moments they slow things down a bit; “July” showcases a clever melody line throughout, accented with riffs that build up to a strong climatic finish.
For my readers who enjoy a more polished and slick sound, Suinage is probably not for you. But this band is a must listen to anyone who has enjoyed classic Replacements, Buffalo Tom, or Will Hoge. Suinage is honest, pure rock n roll - play this one LOUD!
iPOD-worthy: 1, 3, 4, 5, 8
http://billsmusicforum.blogspot.com/2009/01/review-suinage-shaking-hands.html----------------------------------------------------------------------------
INDIE ZONENon mi aspettavo di incappare per caso in un gruppo così interessante, a maggior ragione quando si parla della scena italiana. Il secondo album di questo gruppo di Cantù, Brianza, mi ha fatto riaccendere la speranza. È un disco strutturato alla perfezione, dove il powerpop e il rock n’roll formano una commistione perfetta, supportati da riff di chitarra che sanno essere all’occorrenza devastanti o solo accennati.
“Toothbrush” e “Don’t pass me by”, primi due pezzi del disco si muovono sul tessuto energico e ipnotizzante della voce di Pilli in modo del tutto ben augurante. Ed è così.
Seguono tracce più tranquille anche se sempre parecchio interessanti, più che altro proprio per la capacità di questo gruppo di dare un’impronta fortemente rock n’roll anche a pezzi in cui alcuni non sarebbero stati in grado di trovare il giusto equilibrio senza perdere la propria identità.
A mio giudizio l’episodio più interessante del lavoro è certamente “For a second”, adrenalina e passione davvero ben resi.Completano l’album pezzi dalle sfumature diverse come “Dave e July” che, nonostante la loro diversità si inseriscono alla perfezione nella trama del disco.Un lavoro che mi fa solo pensare a una, speriamo non solo momentanea, rinascita di un certo panorama italiano che evidentemente ha ancora in serbo delle piacevoli sorprese. (
4 1/2 / 5)
http://www.indie-zone.it/read.asp?id=1418---------------------------------------------------------------------------
ABSOLUTE POWERPOPSuinage-Shaking Hands. Power pop comes from all over the world, and Italy is starting to make its presence felt. Last year brought us a fine EP from Radio Days, and now their tourmates Suinage have dropped their debut full-length, and a rockin' treat it is. There's almost a bit of late-70s punk influence here as well as frontman Pilli Colombo has an Elvis Costello/Joe Jackson-like sound to his voice (the angry young man version of these artists, not the "respectable" singer-songwriters they became). "Toothbrush" hits you right out of the gate and "Don't Pass Me By" (not a Ringo cover) brims with attitude. They can handle the slower numbers as well - "July" is a nice change of pace here. And you're no chump if you like the blistering "Chump", equal parts Green Day and The Hives.
http://absolutepowerpop.blogspot.com/----------------------------------------------------------------------------
ROCKITIniziare l'anno con un disco così piacevole non può che rendere ottimisti per i prossimi dodici mesi. Già autori di un ottimo album d'esordio uscito qualche tempo fa ("99 things i ignore", di cui ripropongono qui la bellissima "All eyes on me") i Suinage da Cantù, power trio per eccellenza, suonano pop come Brian Wilson comanda, con un approccio rock'n'roll ed un gusto per le melodie tutt'altro che comuni. In loro convivono i troppo spesso ignorati Big star, i Replacements di Paul Westerberg, e in un certo qual modo anche Supergrass e Weezer. Oltre allo spettro di Elvis Costello che aleggia per tutta la durata del cd. Brani come "Blacklist" o l'apripista "Toothbrush" - ma anche "Chump" o "Shaking Hands" - ti si appiccicano in testa e non si schiodano più, ideali per il più classico dei sing-a-long automobilistici o come tormentone da cuffie in tram, perfetti per guardare Milano dal finestrino con un pò meno disgusto. Unica leggera flessione nel finale con la ballata "There's no time", che stona con il tiro micidiale - vero punto di forza - che contraddistingue i brani precedenti. Se il buongiorno si vede dal mattino...
http://www.rockit.it/album/10074/suinage-shaking-hands--------------------------------------------------------------------------
NOT LAMEWe loved the debut EP from Suinage back in 2007 and wrote that it was promising and we were looking forward to a full length. It has arrived and it is a scorcher.This Italian power pop band combines all the frenetic energy of Australian bands like The Chevelles and connects it to the dusty, rocking and howling sounds of Jason & The Scorchers. Suinage have the energy and power that the first two Joe Jackson albums had(the lead singer sounds a lot like a really angry Jackson and Adam Marsland, too), as well as bringing to mind late 70..s mod-power pop UK-based alongside the modern-drive of The Plimsouls, late-era Husker Du, The Replacements and The Lemonheads. The bottom line is their onto something very cool as each of the twelve songs here strongly assert. What I find myself being pulled into with "Shaking Hands" is that normally rocking pop with a singer that is not all squeaky clean, polished up for the studio is something I may have a hard time highly recommending to picky pop fans. What I mean is that lead singer and guitarist Pilli Colombo screams the songs into the speakers but the gorgeous, riff-ready melodies of the songs wash right over the top of the vocals making the sound original, interesting and something that makes Suinage stick out from the pack. They are just not another pop band trying to rockingly capture your hearts. They are honest, pure and ready to move in.
I thought the words of their bio are apt and accurate enough to share: "Suinage is a strange word. Suinage are Pilli, Flavio and Ariel. Suinage..s influences go back to classic powerpop sounds of the 70..s and indie rumours of the nineties, mixed with the everlasting power of rock..n.. roll. By the way, Suinage doesn..t want to be focused in no particular standard. Suinage doesn..t belong to any specific musical, or cultural scene. Thank you." AMEN! Extremely Highly Recommended!
http://www.notlame.com/LATE_NOVEMBER_NEW_RELEASES/SUINAGE/Page_4/CDSUINAGE2.html----------------------------------------------------------------------------
POWERPOPAHOLICItalian power poppers Suinage deliver an album full of high energy rock that fans of Adam Marsland's Cockeyed Ghost and Joe Jackson will eat right up. So listen up, kids. Band members Pilli Colombo on guitar and vocals, Ariel Dotti on bass, and Flavio Torzillo on drums take no prisoners on the opener "Toothbrush" with hyper kinetic guitar riffs throughout that are meant to played with the volume setting on "11". This continues on the compelling "Don't Pass Me By" with riffs and vocals that recall the early pre-poppy Smashmouth. Other standouts here are "All Eyes On Me" and "July" as Pilli dials down the roughness and gets downright melodic. The guitars jangle away in the latter track, and I consider it the best of the album. Then the remaining tracks on the album revert back to the rough edged rock, and this works better when the chord structures go beyond typical jamming, like on "Chump" and "Underneath the Leaves." I hope to hear more from Suinage in the future, as they are currently on tour with Radio Days in Italy. Let's hope they're not shy and visit us here in the states soon. Buono Lavoro! (
7)
http://powerpopaholic.blogspot.com/2009/02/suinage-shaking-hands.html-------------------------------------------------------------------------------
SOUND MAGAZINEUn’altra uscita che mi ha sorpeso piacevolmente è quella dei brianzoli Suinage. Li avevo lasciati all’ep di debutto “99 Things I Ignore”, una piccola gemma di fresco power pop. Quattro anni dopo li ritrovo notevolmente cresciuti e con un album fresco di stampa: il suono scarno e un pò vintage degli esordi ha fatto posto a un power pop molto più corposo, fortemente debitore di un garage punk che ricorda molto i gruppi della compilation Nuggets, molto abrasivo e che ricrea una dimensione decisamente live. Ma sotto la voce roca e a tratti graffiante e la potenza della chitarra emerge una fresca vena melodica che rimanda ai Replacements e agli ultimi Husker Du, ma soprattutto ai Buffalo Tom, dei quali sono considerati la risposta italiana. Ma i paragoni si fermano qui perchè la proposta musicale del trio è decisamente personale e ricca di spunti, in un contrasto tra chitarre marcatamente pop e la potenza della sezione ritmica. Scegliere dei pezzi rispetto ad altri sarebbe una mancanza di rispetto verso la bontà dell’intero lavoro, ma ci tengo a citare la dolce July e la roboante Don’t Pass Me By per sottolineare le due anime che bilanciano l’essenza del loro stile. Vedere un gruppo di tale caratura e originalità nel panorama italiano è una fonte d’orgoglio. L’unica nota negativa è che se li fileranno in pochi, relegandoli ad un culto di nicchia.
http://www.soundmagazine.it/blog/2009/02/19/shaking-hands-di-suinage/
--------------------------------------------------------------------------------
DEBASEROrfano delle
sane e robuste rock-atmosfere alla
Buffalo Tom diciamo “Let Me Come Over”-era?
- Se NO: eschi pure dalla DePagina.
- Se FORSE: ci affidiamo alla Sua integerrima libertà di coscienza.
- Se SI: si becchi stì Suinage!
Sono in
trè e "Shaking Hands" rappresenta il recente
debutto sulla lunga distanza dopo l’Ep di 6 pezzi di qualche stagione fa. 12 tracc(i)e prettamente
indie-rock/
power-pop (chi ha detto Replacements?) dalla struttura semplice quanto efficace:
un approccio strumentale spesso deciso,
risoluto e abbastanza fantasioso sommato a
una buona predisposizione per linee vocali non scontate sono le coordinate sulle quali si sviluppa l’intero lavoro. Chiaro:
non inventano nulla di nuovo anzi qualcuno potrebbe intravvedervi una
sorta di stucchevole rock-revival dei bei tempi che furono, ma, e ciò
per quanto mi riguarda rappresenta una nota affatto trascurabile, si
lasciano ascoltare con moderato e reiterabile piacere. Dimenticavo, i tré virgulti in questione sono Italiani: precisamente di Cantù.
UH!http://www.debaser.it/recensionidb/ID_27408/Suinage_Shaking_Hands.htm