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French Fries!



Last Updated: 3/3/2009

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Status: Single
City: Madrid/Pesaro
Country: MX
Signup Date: 8/30/2007

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Friday, September 05, 2008 
Questo cd-r che abbiamo fatto (ormai un annetto fa...buon compleanno kindergarten!) pare piaccia proprio a tutti. Ed ecco quello che si dice di noi su Rumore Mag di questo mese:

"Dovessi fare un dj set in spiaggia un giorno di fine dell'estate metterei all'inizio gli Eat The Rabbit e in chiusura i kindergarten beats dei French Fries (myspace.com/havefrenchfries), duo violino-chitarre-laptop (no: non sono simili ai My Awesome Mixtape) da Pesaro,  per quel che riguarda città oramai a marchio DOC. Il loro cd è da ascoltare quando in spiaggia gli ombrelloni non ce ne sono più; è un the sound dei gabbiani che arrivano in città to come (giurerei tra l'altro che qualche effetto di synth citi Giuni Russo e/o i Righeira). Paraculi e pop nel senso positivo del termine, anche quando provano sperimentazioni più ardite: se non è un buon segnale questo…ecco come giocare con le onde trendy dell'elettronica a bassa fedeltà senza esserne travolti. In attesa che dalle scuole materne i loro battiti crescano e diventino adulti (8) pieno per loro."

Noi ringraziamo di cuore Er-P e ci bulliamo con gli amici. yo

E
Thursday, June 19, 2008 
Ondarock ci ha prestato attenzione. Molta e piú che gradevole e gradita.
grazie mille a simone coacci per la freschezza dei commenti.
ecco qua:

"Pesche giganti, vitamine in pillole, noccioline, pennarelli, libri illustrati, latte macchiato, scoiattoli, portamonete, cigni, crostate alla crema, orsetti mangia-uomini. Non c'è bisogno di scomodare Jung per dragare questo inconscio collettivo declinato in chiave pop, oggettuale, fiabesca. Un piccolo guardaroba da giardino d'infanzia.

Lucrezia Martufi più Enrico Boccioletti danno i French Fries. Che vengono da Pesaro e fanno tutto da soli (due voci, un violino e una chitarra "veri", qualche ammennicolo tecnologico di ultima generazione), proteggendo il loro elemento dall'infamia delle ingerenze esterne e dallo scetticismo dell'età adulta. "Kindergarten Beats" appunto. Così fragili, così indifesi, così preziosi.
Degli My Awesome Mixtapes dall'indole più regressiva e meno cantautorale, più solenne e assertiva (come lo sono i giochi che i bambini fanno tra loro), meno morbida e modulata.

"Crumbling Apples (Oh Just In Front Of Your Foot)" è una piccola sinfonia indie-tronica duettata sulla cresta di intermezzi glitch, giocattoli a carica alla Cocorosie, abbaiare di cani e foschie elettroniche. "Childhood Hero" un'elegia da "peanuts" costruita su pattern di sintetizzatore Akai, giri di chitarra indie e beat da laptop. Nipotini seduti sulle ginocchia dei Young Marble Giants.
"Gangsta Greellow, My Dear Flatmate" e "Wooden Heart" sono filastrocche marziali animate dai breakbeat, delicate e per nulla oziose: la prima coi suoi contrappunti da videogioco Nintendo, la seconda rimestata da sibili e scariche elettrostatiche. "I Wish I Was Nigel Gondrich" è arrangiata prevalentemente sul violino e la chitarra elettrica, come dei piccoli dEUS in guisa lo fi.

"Everyone's Got Warm Clothes When It Gets Too Cold" è un upbeat che farebbe la gioie delle sorelle Casady una volta ripulite dagli acuti dell'opera cinese, "Close", un picking acustico e catatonico, in equilibro come un fachiro su pezzi di vetro elettronici, con quel "solo" finale di violino crudele e commovente come la cicatrice lasciata da un brutto sogno. "We Were Pancakes, We Are Jam-Tarts", una stereofonica "prova del cuoco", "Maneating Teddybear", un arpeggio che s'inalbera a poco, a poco nel riverbero e nella distorsione.

Qualche idea, qua e là, sarà pure un pochino stiracchiata, ma da questi due comprerei ad occhi chiusi la fatidica auto usata. Pagategli uno studio, uno scaffale pieno di copie del loro prossimo disco, una diaria e mandateli in giro a vivere di musica. Non fate i tirchi e non ve ne pentirete.

(15/06/2008)"

originale in http://www.ondarock.it/recensioni/2008_frenchfries.htm

baci accaldati a tutti..
Sunday, May 11, 2008 
Enrico Amendola ha recensito il nostro Kindergarten Beats per Vitaminic.
Il pezzo, uscito questo venerdì, dice così:

"L'abbattimento dei costi per l'autoproduzione di un disco negli ultimi anni ha intasato le uscite discografiche di lavori prescindibili e di vere e proprie schifezze, che mai avrebbero visto la luce soltanto qualche anno fa. La sovrabbondanza, in questo senso, è stata un'arma a doppio taglio e anche le riviste specializzate ci hanno marciato sopra spacciando per fenomeni degli artisti che di fenomenale forse avevano soltanto la buona sorte. Con sommo stupore mi trovo tra le mani il disco, rigorosamente autoprodotto, di questo duo pesarese chiamato French Fries che diverte e si diverte con l'elettronica a bassa fedeltà (il termine indietronica mi è assolutamente indigesto). Enrico e Lucrezia fanno esattamente la stessa cosa di migliaia di loro colleghi: un laptop, una chitarra e una tastiera elettronica a disegnare una manciata di composizioni minimali tra il pop e la sperimentazione. Kindergarten Beats si fa apprezzare maggiormente nei momenti più lineari come le prime due tracce, ottimo esempio di indiepop elettronico da camera. Ogni tanto si parte per la tangente e si percorrono strade più contorte, sperimentali, mai davvero ostiche per l'ascoltatore e nel complesso il disco risulta sempre gradevole. Non mi stupirei se qualche etichetta se ne accorgesse e desse loro una possibilità più concreta, in fondo in giro ci sono centinaia di artisti che con molta meno freschezza hanno raggiunto il successo."

http://www.vitaminic.it/2008/05/french-fries-kindergarten-beats-autoprodotto/

Noi lo ringraziamo per le belle parole spese.
Yo!

FF!
Tuesday, March 25, 2008 
E’ uscita, a sorpresa, una recensione stupenda su Kathodik.
Dice così:

Vengono da Pesaro i French Fries!, duo lui/lei il cui esordio è scaricabile gratuitamente dal loro myspace con tanto di copertine multiple tra cui scegliere la preferita.
Quelle di Lucrezia (violino, voce e laptop) e Enrico (chitarre, voce e laptop) sono deliziose melodie electropop ricoperte da un’autunnale patina di malinconia, un mood più che memore degli immortali Yo La Tengo; qua e là glitcherie dosate col contagocce, micromusic quasi mai invadente, ricette di cucina e cani che abbaiano: basta sentire l’abbinata iniziale Crumbling Apples e Childhood Hero per riconoscere gli eredi di Yuppie Flu e A Toys Orchestra, i cui acquerelli ormai noti ai più godono di nuova linfa elettronica (insomma, i Notwist rendono l’idea); magistrali anche la filastrocca allucinata e retro/futurista di Gangstagreellow, My Dear Flatmate e i germi funky digitali di Everyone’s got warm clothes when it gets too cold, che a tratti richiama alla mente i migliori Hood, per intenderci quelli di "Cold House".
Se continuano così state pur certi che i French Fries! faranno presto il botto; intanto gustiamoci questo "Kindergarten Beats", vero gioiellino da ascoltare fino allo sfinimento. Che per giunta è pure gratis.
Sapete cosa fare.


Grazie infinite ad Alessandro Gentili!
A presto

FF!
Thursday, February 07, 2008 

Current mood:  amorous
Lo capisci subito se un disco ti emozionerà come un lunedì mattina, o come un freddo viaggio in una sconosciuta città della Nuova Zelanda, di quelle classiche città dove l'importanza artistica dell'unico carrozziere presente può essere benissimo rapportata al Colosseo a Roma. Avete capito insomma. Comunque non è di certo questo il caso. Tutt'altro. Questa potrebbe essere una vacanza a Dresda piuttosto. Oppure ad Helsinki se vi piace di più. French Fries! è in assoluto la mia passeggiata preferita di inizio anno. In un freddo corso di inverno, in uno di quei centri storici metropolitani ma non troppo, dove, attorniato da persone che mi ballano intorno, sento improvvisamente caldo alle orecchie, e scopro l'innato gusto nel sostare davanti alle vetrine a fissare le cose, la loro staticità, la loro capacità di attrarmi, sempre circondato dalle persone che ballano. Intuitiva elettronica, discrete linee di cantati, ottime idee, di quelle che ti fanno fare si con la testolina, di quelle che decidi finalmente di entrate dentro e comprare. E ricominciare poi a danzare tra le vie del centro. Una piacevole sorpresa.

Grazie di cuore a Massimo Ronchini! :P
Wednesday, January 02, 2008 
Fa sempre piacere accorgersi che c'è chi apprezza qualche cosa che hai fatto e che quello che volevi fosse colto, per una volta non viene travisato :)
Retorica a parte, quindi, siamo felici di leggere queste parole spese a nostro favore su Blow Up di questo mese da Enrico Veronese, all'interno della sua rubrica 'Mogli e Buoi':

Pesaro sugli scudi: nel numero scorso si è parlato molto e a ragione degli Altro, usciti a riveder le stelle come ogni tanto (ogni poco, tre volte in una decade) gli è successo. Ma nel breve periodo sono usciti anche gli Sprinzi, e pure una costola Adamo-Eva come i French Fries, il cui esordio "Kindergarten beats" è interamente scaricabile dal relativo myspace: raffinate evoluzioni che hanno in Alison Goldfrapp il primo riferimento memorabile e negli Stars il secondo, con notevoli dosi di originalità per quanto riguarda l'Italia e la capacità non comune di scrivere quella che continua a essere definita la perfetta pop song. Nella fattispece, l'ouverture "Crumbling Apples (oh, just in front of your foot!)"

e qualche settimana fa da Elisabetta de Ruvo su Rockit:

Liquido. Inizia liquido e ti bagna. Guardi il cielo della tua camera, forse è solo la pioggia, e quando riabbassi lo sguardo ti ritrovi davvero in un parco giochi per infanti, con tanto di altalene e dondoli e giravolte e vasche di sabbia fintissima e altamente batterica. Ripenso alle sensazioni simili che già Le Man Avec Les Lunettes mi avevano trasmesso, ma quel lo-fi lascia spazio piuttosto a nuovi artifici. Loop e drum machine si intrecciano con archi elettronici ed è chiaro il riferimento a Godrich, che spero prima o poi li ascolti questi pesaresi e che potrebbe sorridere per quei minuti a lui dedicati.
Umori alla Earlies, meno emo, gemelli Pace sbriciolati come pan di spagna su una torta mimosa, al posto della crostata di limoni, che con una voce così sintonizzarsi su Isoradio, nel bel mezzo del fermo e afoso traffico d'Agosto in autostrada ti farebbe vedere il "bello", dove proprio non ce n'è. Come a cercare il "buono" nei ricordi di bambino, quando pensavi di poter fare tutto, calarti da un balcone con una scala di corda fatta da te o andare in giro per la piazza del tuo paese insieme a Belle (et Sébastien) e sentirti importantissima, questo disco ti restituisce impianti sonori che passano per interferenze elettriche che accompagnano immagini di ricordi disturbati e rigati da un tracking malfunzionante di un vecchio lettore vhs.
Senza malinconia.

Un grazie di cuore quindi a entrambi, un bell'inizio per questo anno giovane.
Monday, October 29, 2007 

Category: Music
ITA
Abbiamo raccolto suoni come formiche laboriose durante tutto un inverno, a poco a poco, beat per beat, loop su loop; abbiamo sfruttato l'estate, dopo una giusta pausa primaverile, per raccogliere, tagliare, plasmare, rifinire, cantare. Quando si poteva è chiaro, nei ritagli di tempo, senza farci notare, senza dare troppo peso alle cose: come uno scherzo, come il passatempo segreto di un bambino studioso. Senza impegno, come una porzione di patatine fritte.
Ora è qui, finito, autoregistrato e automasterizzato, come il galeteo dell'indietronica vorrebbe fosse prodotto ogni disco che gli appartenga.
Potete scaricarlo per intero da qui, compresa anche la copertina (anzi le copertine) e masterizzarvi il vostro salatissimo cd-r in cinque minuti. Oppure nel lettore mp3, per averci sempre con voi.
Buon divertimento, buon 'Kindergarten Beats'.
Baci
L. + E.

ENG
We've been collecting sounds as hard-working ants during the winter. Little by little, beat by beat. Loop on loop. We used all the summer, after a well deserved idle spring, to select, cut, re-shape, round off, sing. As soon as we could, in our little spare time, careful not to be noticed, quietly: as a joke, like the secret hobby of a studious child.
Taking thing as they were coming. As a portion of french fries.
Now it's here, completed, self-recorded and mastered, as the indietronic etiquette suggests.
It's fully downloadable for free from here, cover (or better say I, covers) included. Ready to be burnt on a blank cd-r in minutes, or to be transfered to your mp3 player, never to play around again without our music in your pockets.
Have fun, have 'Kindergarten Beats'.
Kisses
L. + E.