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Enrico

Enrico Vecchi


Last Updated: 5/31/2009

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Tuesday, October 09, 2007 

Era da un po' di giorni che avevo voglia di rivedermi per l'ennesima volta uno dei miei film preferiti, "The Big Kahuna. Oggi mi sono ritagliato un po' di tempo e l'ho fatto.

Il film non è proprio il tipico filmone americano, ricco di colpi di scena, trovate fuori dal mondo ed effetti speciali in ogni inquadratura, tutto il contrario. Si sviluppa interamente in una stanza di albergo dove i tre protagonisti (Kevin Spacey, Danny DeVito, Peter Facinelli) dibattono fondamentalmente delle vita. Film che si basa non su una trama ma sui dialoghi, con riprese praticamente realizzate a camera fissa e lunghi primi piani che rendono l'espressioni di ogni personaggio parte fondamentale del film. Film da guardare e ascoltare non da vedere e sentire. Ecco una recensione.

Cosa che secondo me fa fare un ulteriore salto di qualità a tutto il film è il monologo finale che puntualmente vi riporto.

"Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare. Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite. Ma credimi tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto. E in un modo che non puoi immaginare adesso.

Quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi! Non eri per niente grasso come ti sembrava.

Non preoccuparti del futuro. Oppure preoccupati ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un'equazione algebrica.

I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate per la mente, di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.

Fa' una cosa ogni giorno che sei spaventato: canta!

Non essere crudele col cuore degli altri. Non tollerare la gente che è crudele col tuo.

Lavati i denti.

Non perdere tempo con l'invidia: a volte sei in testa, a volte resti indietro. La corsa è lunga e, alla fine, è solo con te stesso.

Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti. Se ci riesci veramente, dimmi come si fa…

Conserva tutte le vecchie lettere d'amore, butta i vecchi estratti-conto.

Rilassati!

Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita. Le persone più interessanti che conosco a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita. I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.

Prendi molto calcio.

Sii gentile con le tue ginocchia, quando saranno partite ti mancheranno.

Forse ti sposerai o forse no. Forse avrai figli o forse no. Forse divorzierai a quarant'anni. Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio. Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso, ma non rimproverarti neanche: le tue scelte sono scommesse,
come quelle di chiunque altro.

Goditi il tuo corpo, usalo in tutti i modi che puoi, senza paura e senza temere quel che pensa la gente. E' il più grande strumento che potrai mai avere.

Balla! Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.

Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai. Non leggere le riviste di bellezza: ti faranno solo sentire orrendo.

Cerca di conoscere i tuoi genitori, non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.
Tratta bene i tuoi fratelli, sono il miglior legame con il passato e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.

Renditi conto che gli amici vanno e vengono, ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.
Datti da fare per colmare le distanze geografiche e gli stili di vita, perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.

Vivi a New York per un po', ma lasciala prima che ti indurisca. Vivi anche in California per un po', ma lasciala prima che ti rammollisca.

Non fare pasticci con i capelli: se no, quando avrai quarant'anni, sembreranno di un ottantacinquenne.

Sii cauto nell'accettare consigli, ma sii paziente con chi li dispensa. I consigli sono una forma di nostalgia. Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio, ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quel che valga.

Ma accetta il consiglio… per questa volta."

Accettate il consiglio, vedetelo.

Monday, October 01, 2007 

Stasera mi è venuta voglia di parlarvi dei Papercraft. Non sapete cosa sono? In pratica i papercraft sono dei modelli tridimensionali creati ritagliando e incollando in una data maniera un disegno realizzato su di un foglio.

Molti potrebbero pensare che sia un'operazione abbastanza snervante in quanto molto spesso bisogna ritagliare, piegare e incollare sia grandi che piccolissime porzioni di carta in modo da farle combaciare perfettaente per ottenere nella giusta maniera il modellino, ma personalmente lo ritengo un passatempo molto rilassante che aiuta a scaricarsi.

Ho realizzato 4-5 papercraft, essendo di carta alcuni si sono rovinati ma altri li ho ancora tutt'oggi.

Ecco il mio robottino semovibile

                                               

E questo è il mio draghetto

Nel caso che il video non s icaricasse ecco il link

Ma si muove per davvero?

Ora è da un pò che non ne realizzo uno perchè non ho avuto un pò di tempo libero e condizioni ottimali (no caldo che lo trovo odioso). Vediamo se sotto il periodo natalizio riuscirò a fare qualcosa, sempre se qualcuno (l'interessato può facilmente capire che stò parlando propio di lui) avrà la bontà di stamparmi i disegni che la mia stampante è ferma da un secolo.

Se vi volete cimentare anche voi basta googolare un pò cercando come parola chiave "parpercraft" e otterrete parecchi risultati, speso in giapponese (stì giapponesi, sempre loro le cose più matte).

Ok, non vi resta che praparare carta forbici e colla, scaldare la vostra stampante e armarvi di buona volontà. Buon divertimento/esaurimento.

Tuesday, September 11, 2007 

Current mood:  annoyed

Come forse tutti sapete sono passati ormai 6 anni dall'11 settembre 2001, dagli attacchi terroristici alle torri gemelle di New York e al pentagono. Ma siamo sicuri che si siano trattati proprio di attacchi da parte di terroristi?

Già dopo le prime settimane dai drammatici eventi, con l'affievolimento di tutte le emozioni che un simile disastro può causare e con la corrispondente crescita di analisi dei fatti si è subito capito che qualcosa non andava. Molti sono i fatti inspiegabili, o meglio che non si possono spiegare con quanto ci hanno detto. Un esempio? Come mai 4 aerei di linea possono staccare il loro trasponder, deviare dalle loro rotte prestabilite senza che nessuno se ne accorga? Come mai tra lo schianto del primo aereo sulle torri gemelle e la caduta del quarto aereo nei pressi di Shankville sono passate quasi 2 ore e che nonostante nella zona dei dirottamenti ci fossero almeno 10 basi aeree militari gli aerei dirottati hanno continuato a gironzolare per gli Stati Uniti orientali indisturbati, senza che nessuno intervenisse, senza che nessun caccia statunitense potesse avvicinarsi ai 4, una manovra che hanno ripetuto prima dell'11 settembre e che continuano a ripetere in continuazione nei confronti di ogni anomalia del piano di volo di qualsiasi aereo. Come mai non sono decollati, quali ordini gli hanno impedito di farlo? Poi "quei palazzi" che crollano in una maniera così ordinata come nelle implosioni controllate, non è strano? E quel buco sul pentagono troppo piccolo per essere fatto da un aereo di linea? E il secondo buco all'interno del pentagono? Dove sono finiti tutti i resti dell'aereo? Volatilizzati? Passiamo al campo in Pennsylvania, affermano che l'aereo si sia completamente disintegrato nell'impatto, però hanno ritrovato i documenti dei dirottatori e dei passeggeri. I documenti di carta non si sono disintegrati mentre i rottami di metallo lo hanno fatto. Non è strano? Per non parlare poi della buca che l'aereo cadendo avrebbe fatto, precisa, senza segni di scivolamento dell'aereo stesso come se fosse caduto verticalmente e l'avesse realizzata, degna del miglio Will Coyote.

Vi consiglio di vedere il film "11 Settembre 2001 – Inganno Globale" dove si spiega molto bene e in maniera chiara tutti gli avvenimenti e i loro retroscena. Penso non sia del tempo sprecato vederlo. Potete farlo anche a questo link.

Insomma di domande senza un'adeguata risposta e di cose da chiarire ce ne sono un sacco, a voi tirare le vostre proprie conclusioni su quegli eventi in attesa che qualcuno riesca finalmente a dirci la verità. Io mi sento di dire che mi schiero dalla parte dei cosiddetti complottisti perché le cose non stanno come ci hanno detto e se qualcuno cerca di capire il come e il perché delle cose penso che sia solo un bene.

Sunday, September 09, 2007 

Oggi mentre cazzeggiavo davanti al pc mi è tornata in mente una cosa che avevo visto un po di tempo fa, un articolo o qualcosa del genere in cui si affermava che nella solita un'università americana o inglese di cui non ricordo il nome si era scoperto che il cervello umano è capace di leggere una parola anche se le lettere che la compongono non sono al loro posto a patto che la prima e l'ultima lettera rimangano inalterata. Ho dato un'occhiata in giro e ho ritrovato quella notizia e ora ve ne riporto l'esempio che facevano:

Sneocdo uno sdtiuo dlel'Untisverià di Cadmbrige, non irmptoa cmoe snoo sctrite le plaroe, tutte le letetre posnsoo esesre al pstoo sbgalaito, è ipmtortane sloo che la prmia e l'umltia letrtea saino al ptoso gtsiuo, il rteso non ctona. Il cerlvelo è comquune semrpe in gdrao di decraifre tttuo qtueso coas, pcheré non lgege ongi silngoa ltetrea, ma lgege la palroa nel suo insmiee... vstio?

Incredibile come questi studiosi non abbiano nient'altro di più utile da studiare, eppure ce ne sarebbero a palate. Spero che ora dopo questa straordinaria notizia possiate continuare a esistere più sereni.

Thursday, September 06, 2007 

Ciao  a tutti, è il mio primo post e non so neanche bene cosa vorrei scrivere e neanche se ce ne saranno altri. Il fatto è che ho una pessima memoria, se mi viene in mente qualcosa che potrebbe risultare interessante da scrivere me ne dimentico alla svelta. Il calendario del mio cellulare è pieno di promemoria per qualsiasi cosa, dai compleanni di amici alle cose più assurde. Per esempio leggo in dato 8 Giugno 2007 il promemoria "Gelato", chissà cosa mi volevo ricordare, oppure in data 13 Luglio 2007 alle ore 12:00 con tanto di sveglia il promemoria "togliere Red Bull dal congelatore", ma io dico c'è bisogno di mettere la sveglia per ricordarsi una cosa del genere? E cose di questo tipo ce ne sono a bizzeffe. Il bello è che a volte penso una cosa, dico che me la devo scrivere per ricordarmela, faccio passere qualche attimo e come per magia mi dimentico di segnarla e molto spesso quel pensiero non tornerà mai più. Vabbè vedremo il futuro cosa ci riserverà, se questa sarà l'unica testimonianza del mio piccolo pensiero o se si avrà un seguito, io intanto mi prenderò un bel blocco per gli appunti e qualsiasi cosa mi verrà in mente cercherò di appuntarla a volo. Speriamo di ricordarmi di andare in cartolibreria. Staremo a vedere.