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GERO MICELI poeta Sii sempre pronto a dire quello che pensi, e il vile ti eviterà. (W.Blake)

Gero Miceli



Last Updated: 9/8/2009

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Saturday, December 29, 2007 

Current mood:  hopeful
Ieri sera al teatro Regina Margherita di Racalmuto, in occasione del recital "Il Natale nella letteratura" ho avuto il piacere di rivedere dopo alcuni mesi, quello che ormai è per me un importante amico: Alessandro Quasimodo. Nonostante la mia solita timidezza, sono stato più sciolto e spigliato dell'ultima volta e ho avuto il piacere di avvertire una piacevolissima area confidenziale. Come al solito sono stato squattrinato in questo periodo e non ho potuto acquistare in tempo il toner della stampante, dunque non ho portato con me delle poesie inedite che sottoporrò al giudizio di Alessandro. A un certo punto lui mi chiede con la sua inconfondibile eleganza -Gero allora dove sono le poesie?-  ed io un pò impacciato  -Veramente non ce l'ho qui con me, non ho potuto stamparle! – allora Alessandro mi da un buffetto e replica  sorridendo  – Eh!! Disgraziato!! -  ed io  -poi gliele spedisco-  e lui  -Ancora del lei mi dai?– e via dicendo…  Gli ho presentato anche mia mamma, che è stata contentissima della personale conoscenza. Alla fine dopo vari interessanti e gradevoli discorsi, mi sono nuovamente complimentato anche con Mario Cei e Riva e poi appagato da tutto ho intrapreso la strada del ritorno.  Lo spettacolo è stato semplicemente fantastico, le prodigiose note di Adalberto Maria Riva hanno accompagnato i vari testi proposti dallo strepitoso  Alessandro e dal frizzante  Mario Cei che hanno saputo trasportare il pubblico in un marea di sensazioni, ho fatto lunghi e intensi viaggi dalla mia comoda poltrona, catapultato tra Jimenez e Lorca, poi ho mangiato cipolle :- > sull'isola con Neruda,  ho accompagnato Maria e Giuseppe ne "La notte Santa", lentamente insieme a Gozzano, passando per le magnifiche sensazioni natalizie di Turoldo, Saba, Salvatore Quasimodo, Ungaretti, Spaziani, Rimbaud, Trilussa, Fiore, Luzi, Abbo, Moretti, ho assaporato le magie di Rodari, ascoltato le ciaramelle di Pascoli, ho abbracciato "i pezzenti" di Scotellaro e rivisto letteralmente il Natale di Regalpetra che raccontava Sciascia (giorni fa inserito in un post qui sul blog). Ad accompagnare i versi interpretati da Alessandro oltre al piano, unico strumento presente, echeggiavano l'oboe e la cetra, mentre in quelli recitati da Mario Cei  il violino e un brioso clarinetto.

Grazie Alessandro, in tutto e per tutto e complimenti a tutta la formazione, siete fantastici.

Gero Miceli  

..


 

Sunday, October 21, 2007 

Current mood:  relaxed

   

Ecco una sorta di "scheda" del mio libro KORI 

Titolo: KORI

Autore: Calogero Miceli

Casa editrice: Medinova

ISBN: 88-89554-03-7

Pagine: 62

Prezzo: € 5,00

 

N.B : parte dei proventi del libro saranno destinati tramite l'Unicef in favore dei bimbi del Libano.

Chi volesse aquistarne una copia e non lo trovasse in libreria, può inviarmi una e-mail di richiesta a geromiceli@katamail.com sarò lieto di inviarvelo.

Premi attribuiti all'opera  : III Premio "Buttitta" (Favara 8-12-2006)  Segnalazione di merito " XXXIII  Città di Marineo " ( 9-9-2007)

Hanno detto e scritto:

Pietro Cipolla (dall'intervento introduttivo) :

Un' amore viscerale per il paese che "non c'è più", popolato dai vecchi del quartiere di Santu Roccu, fantasmi coi nomi di zà Tita o zì Carminu che ridacchiano, "ciucilianu" facendo "barbatizzu", raccontando favole del tempo che fu e soprattutto  piangono sotto il peso della fatica quotidiana passata. Una Spoon river anthology, visione caleidoscopica del vissuto di un microcosmo nel microcosmo,un mondo con viuzze e vicoli stretti e tortuosi e con le casupole di gesso ormai diroccate di un paesino ormai semideserto dopo anni d'emigrazioni. Questi frammenti di vissuto quotidiano filtrati attraverso la corda nostalgica del giovane poeta anch'egli per un periodo emigrato al Nord,vengono rievocati nelle poesie del dolce dialetto che diede l'input verso l'unificazione della lingua, del resto ..:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" />la Sicilia è madre e culla di poesia come dice il Miceli.

Il poeta usa un dialetto stretto, ricco di termini ormai in disuso che intende far riscoprire.

Tale forma sembra rispecchiare la vita di un mondo che non c'è più, una forma fantasma di una vita fantasma che di tanto in tanto prende figura nei ricordi, soprattutto della vita che è stata e dal sentimento struggente che provoca il kuore. Sovente affiora il tema religioso,come invocazione d'aiuto al divino per tornare a condizioni veramente umane spezzando l'arida strada dell'egoismo, del vampiro che ammorba questa patria sua ,nostra e di lu Suli, per rompere le catene dell'avidità ("Nun v'affannati genti…ma sbacantannu l'arma"), la visione del poeta s'allarga poi,per mettere a fuoco sentimenti privati,tragedie globali (gli atti terroristici di Londra) o anche per disegnare  una natura ideale che s'inerpica, riempiendo i vuoti lasciati dalle case e dai campi non più calpestati da viddani o zolfatari che s'avviavano all'alba sul mulo o a piedi, verso le trazzere di campagna o alle miniere. Nonostante i suoni dialettali,domina il silenzio: un omaggio sussurrato, ma sentito nei confronti soprattutto del mondo dei nonni che non c'è più.          

Alessandro Quasimodo (figlio del Nobel, Salvatore Quasimodo) :

 Le poesie mi hanno confermato le prime impressioni avute telefonicamente, giudico questa prova certo molto interessante e ben riuscita.

Ignazio David Buttitta (nipote di Ignazio Buttitta) :

Da quelle pagine  traspare sensibilità, tenerezza  e partecipazione per gli uomini e donne che stai incontrando, devi avere "occhi di palumma" e questo è il giusto presupposto per essere poeta, come me nannu....chi dava la so vuci a chi sapiva solu chianciri.

Mimmo Butera:

In questa raccolta i temi dell'esistenza, dei conflitti, del desiderio, dell'abbandono, della vita, della speranza vengono vissuti nel silenzio, che armonizza i contrasti. La musicalità è sospesa, la parola è immanente ed evocatrice, l'immagine di Maria, espressione di cristianità, d'amore e sacrificio dinanzi alla morte.Non c'è niente nella vita che non può essere tradotto in versi infatti per Miceli la poesia diviene strumento attraverso il quale esprimere contenuti altrimenti inesprimibili.

Il suo recarsi in Sicilia, "imperfettu triangulu 'ncantatu " manifesta tutto l'amore per la sua terra che definisce "patria mia e di lu Suli" nonchè la cura con la quale intende riscoprire, custodire e fare apprezzare la storia e le tradizioni locali.

Miceli sa ben delineare quanto il pianto di un bambino sia enormemente più lacerante del pianto di un adulto; per questo apprezzo l'iniziativa umanitaria di Calogero che devolverà i proventi. Splendida la figura di "u viecchiu saggiu" che si aggira nottetempo per le vie del paese. Grazie a Calogero per averci consentito di trovare un secondo per ritornare alla memoria, per riflettere, ci permette di definirci, orgogliosamente siciliani e grottesi.

La Sicilia [N.Giangreco (2 Agosto 2006)]:

Le poesie di Miceli lette anche da papa Benedetto XVI

Nicolò Mannino  (Dalla prefazione) Troviamo in questa silloge poetica di Calogero Miceli, pagine paragonabili a un continuo battito cardiaco. La sua poetica mette sul pentagramma della vita, tutte quelle note d'amore pronte non solo a delectare col gusto che scaturisce già da una prima lettura, ma anche a docere i giovani e l'uomo d'ogni tempo, a cantare un inno di libertà e sincerità dove non ci può e non deve esserci posto per le mezze frasi fatte e dove tutto deve esprimere un'armonia esistenziale in chiave polifonica, per proferire al bambino che nasce e all'uomo che va via tutto quel bagaglio d'esperienze forti che fanno d'ognuno di noi un uomo che si sa goccia, in un oceano che è vita.

Currently listening:
The Postman (Il Postino): Music From The Miramax Motion Picture Soundtrack (1994 Film)
By Luis Bacalov
Release date: 27 June, 1995
Sunday, October 21, 2007 

Current mood:  creative
Quando vidi al cinema questo davvero ottimo film di Benigni, ricordo che restai molto colpito da questa "scena" (  http://www.youtube.com/watch?v=IpQHcCisKEA  )  che mi fece provare una forte emozione, quel "je ne sais quoi" di bello. Mi sentii nel mio piccolo parte di quelle parole. Buona visione e Buona Domenica a voi tutti.

" MA CI SARA' NEL MONDO UNO CHE DI MESTIERE TROVA LE PAROLE GIUSTE, CHE LE SA METTERE IN UN MODO,          CHE QUANDO GLI BATTE IL CUORE A LUI GLI FA BATTERE IL CUORE ANCHE A QUELL'ALTRO.    QUEL GIORNO DECISI DI FARE IL POETA"

 

 

Currently reading:
Aforismi e magie
By Alda Merini
Release date: 1999