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Genoa Club Zarathustra



Last Updated: 12/9/2008

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Tuesday, November 18, 2008 
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GCZ Genoa  GCZ....

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Fratelli…… fratelli cari, il volo del Grifone è solo all’inizio. Z quest’anno intende parlare solo quando tutte le costellazioni andranno al posto giusto. Non per negatività non per ricatto ma perché è il momento di volare sulla stella. L’inizio di campionato ci ha fatto gioire e danzare come non mai….. abbiamo goduto della bellezza lucente del gioco, ci siamo specchiati nella classe sopraffina dei diversi profeti stellari e soprattutto il ridente principe e il fantastico thiago motta. ....

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Loro sanno che è il momento di vedere la luce e l’hanno portata in giro per l’Italia illuminando, Milano, Udine e senz’altro Torino. Ora è il momento di lasciare per sempre la paura e il senso d’inferiorità è il momento di far vincere il bene a dispetto di tutto il conformismo del sistema. ....

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Tutti i servitori del male (il sistema televisivo-socitàdicalcio-giornalisti-procuratori ecc.) che si nutrono intorno al cadavere in composizione del calcio dovranno alzare la testa dal loro immondo pasto per guardare la luce e la bellezza del gioco, rispettando la volontà di vittoria e di bellezza che Z insegna e pretende. ....

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Gazp ci ha provato a Torino è andata male ma ha fatto bene, ha fatto la cosa che doveva. Ma la cosa fondamentale è che noi siamo li, è forse, se PreZiosi vorrà ancora contribuire alla realizzazione del grande disegno, a Gennaio sarà possibile aumentare la luce. ....

Z Gioisce, Z ci crede forse potremo vedere l’astro già alla fine di questo campionato. Cantiamo gioiamo e godiamo verso l’astro caldo e lucente.....

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Z non molla Z danza con tutti voi silente attendendo l’atto definitivo Z ride contento in attesa dell’estasi suprema.....

Thursday, September 25, 2008 
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GCZ Genoa – Roma 3 -1 GCZ....

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“PRINCE Z” BACIA DUE VOLTE I FIGLI DI Z – INVETTIVA CONTRO DUE FIGLI PERDUTI DI Z – ODE ALL’EDONISTA  GAZP CHE DISEGNA DIVINE STRATEGIE – IL POPOLO DI Z DANZA EBBRO BEVENDO MATE....

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“Prince Z” danza sul fronte d’attacco miscelando l’eleganza e la sensualità del tango con l’efficacia e la carica dei tamburi di guerra africani, Z vede il lupo entrare nella sua casa  e rispettando antichi istinti lo caccia fino a scuoiarlo e a indossarne la pelle. ....

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Il primo dardo lo assesta il figlio ritrovato Skulli con un colpo sotto elegante e tranquillo come una domenica mattina dopo un sabato notte di amore, raccogliendo l’invito preciso ed inequivocabilmente luminoso del bel figlio di Z Gasbarroni ( I Zampdoriani continuano a ripetere che è discontinuo e che vedremo, ma in fondo loro che ne sanno della luce di Z)....

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Nel giorno in cui De Rossi chiedeva rispetto ai giornalisti per la morte del suocero, ieri sera non ha trovato di meglio che esultare girandosi verso i figli di Z assiepati in gradinata nord. Atto villano verso un pubblico che di rispetto ne merita, tanto giustamente punito quando falciava in mezzo al campo il giovane Dioniso Paladino proprio mentre con una palla rubata a centrocampo stava per avviare un contropiede orgiastico per il suo popolo fremente.

Nel giorno in cui anche l'areoplanino Merdella entra in campo per schiantarsi contro il petto del Grifone. Molto del godimento va dedicato anche a lui. Noi non dimentichiamo il suo doppio tradimento anni or sono e dei suoi travagli

Nel giorno che molto del godimento va verso di lui. Proprio lui: un anno fa ci castigò con un gol in pieno recupero e la gente già urlava "maledetto sia tu, Cristiano Panucci". Questa volta è stato accompagnato da meritati fischi ogni volta che era in possesso di palla. Ma anche stavolta era già pronto ad esultare come un pazzo, se non fosse che Z ha preso vita nella bandierina del guardalinee, issandosi senza un giustificato motivo. Un abbaglio che ha permesso ai figli di Z di infierire ulteriormente sulla pecorella smarrita Cristiano Panucci. Anche lui rimane figlio di Z, deve solo ritrovare la via.
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Gazp ha confermato, mettendo in campo Oliveira e Paladino, che non si piega alla paura, lui come noi vuole godere e vuole che tutti noi siamo felici e che in mente ha una strategia precisa quella dell’ascesa verso l’astro. ....


Nel giorno infine in cui il Principe ha mandato altri 2 baci alla sua Gradinata. Danziamo, ebbri di gioia, bevendo un tipico mate argentino. Il Principe c'è. E il suo popolo lo ama e lo segue.

Anche Z c'è.
La Stella è davvero vicina.

Thursday, September 25, 2008 
GCZ - GENOA MILAN 2-0
TRE PALLONI D’ORO NON POSSONO FERMARE L’ASCESA DI Z

Z è tornato. Era uno sporco lavoro, ma andava fatto.
Occorreva umiliare Il perfido Diavolo Ahriman per ricordare
la mondo che la Stella è il Destino del Grifone.

La Maledizione di Villa Piantelli è sul viale del
tramonto. La luce principesca di Z nel tacco del Principe MIlito, nel piede del Principe e nel suo petto. Il petto custode del cuore con cui il Principe ha porto sul piede del sublime ritrovato Skulli la palla di luce che ha gonfiato le occhiaie gi galliani padre e pure di suo figlio.

Z voleva illuminare Skulli, umile figlio operaio ritornato
da un parrucchiere che gli ha rimesso a post la zazzera e
che ora puo' correre sotto la Nord a restituire al popolo di
Z la gioia sepolta.

Z ha dato luce a Cirulla Milanetto.

Z ha perdonato Torello Borriello. Resta pure al servizio del perfido Ahriman, tu che da San Giovanni a Teduccio ai preferito la Brianza al nostro mare. Non ti rimpiangiamo. Ci hai fatto pena ieri. nessuno ti ha odiato nel vederti indossare la maglia rossonera del perfido psicoAhriman. Eri in affanno, Torello Spompato dacli occhi tristi. Sulle rive del sacro Bisagno il Principe è tornato a riprendere il posto che gli spetta. Torna pure a Milanello.... Noi cantiamo e danziamo sul mare.

Ora bisognerà capire quanto siamo lontani dall’astro, di certo non è la vittoria sul lurido principe del male a farci sperare, questa vittoria è la più luminosa metafora del bisogno che il bene vinca sul male, ma non sufficiente noi sappiamo che la strada è quella giusta vedremo a palermo e nelle altre difficili prove di questo inizio di campionato, in ogni caso i nuovi figli d Z ci convincono GaZba, il Cavaliere MeZto, modeZto, Biava e il meticcio Ferrari e ci sembrano pronti a contribuire a costruire la strada verso la stella.
Ode a Cirulla Milanetto, ode allo zingaro Juric, ode al guaglione criscito e all’Airone rubino.
Salutiamo thiago Motta che porti luce, aspettiamo di vedere tutti i nuovi figli di Z: el pichu Roman, Bosko jankovich, Papastathopoulos, pollo olivera e tutti gli altri sappiatelo ci aspettiamo che come noi danzerete ebbri di gioia fino alla stella.

Monday, June 30, 2008 
SIENA - GENOA  0-1

N/EUROGENOA.
IL RITORNO DI ZOROASTRO
ODE ALL'ASTEROIDE KONKO.
INVETTIVA CONTRO I GIORNALISTI: ZETA E' CON BEPPE GRILLO PER L'ABOLIZIONE DEI PRIVILEGI DELLA CASTA DEI PENNIVENDOLI.

Non pago di avere compiuto la sua missione salvifica con varie settimane di anticipo, il Sommo Zoroastro che noi tutti ormai credevamo impegnato a danzare ebbro di gioia su qualche lido lontano ha fatto a tutti noi figli di Z e del Grifone (la stessa cosa) una gradita sorpresa. Nella città del palio feroce di sacri cavalli Zoroastro si è ripresentato a noi dedicando una vittoria al suo popolo rosso e blu firmata dal suo figlio prediletto: Asteroide Konko.
Nessuna meraviglia. Abdullay Konko è un meticcio, nato a Marsiglia, mezzo senegalese e mezzo marocchino. Il sangue misto piace a Zeta. Il frutto prelibato di questo incrocio africano ma con un tocco di eleganza tutta francese ha dato a questo Grifone stellare una meritata vittoria rampa di lancio verso l'Europa che ci spetta.
Nonostante l'inferiorità numerica il Grifone alato e artigliato ha dato spettacolo. Airone Rubinho si è riscattato dell'errore e ha slvato il risultato. Lo Zingaro Juric, avvistato in settimana tra le barche della spiaggia della Foce con canna da pesca in mano, ha fatto il possibile e ci è riuscito, per colmare il vuoto lasciato dall'assenza di Cirulla Milanetto. Sono stati undici Grifoni. Anche Torello Borriello è piaciuto a Zeta pur senza segnare - uscito dal campo di malumore. Zeta gli ha dato una mano non facendo segnare Trezeguet. Il primato è ancora del capocannoniere genoano. GaZperini ha danzato ubriaco sotto la curva dei quattromila Grifoni. Sia lodato sommamente Gazp. Hasta siempre. Tutta Z/ena ha danzato. Zeta ha concesso anche alla altra squadra ligure di togliersi una soddisfazione. Zeta ci vuole tutti felici e colmi d'amore folle senza distinzioni.
A fine partita, un orrendo giornalista Rai chiede a GaZp: " Questo Genoa non ha più niente da chiedere al campionato?"
E Gazp finalmente ha parato di Europa.
La Bandiera europea è fatta di Stelle. La Stella Mancante rubata al Grifone dal perfido Arpinati schiavo di Ahriman serve alla bandiera europea. L'Europa ha bisogno del Grifone.
Quanto al giornalista inutile, che invece di sottolineare la prestazione in inferiorità numerica del Grifone, squadra rivelazione del Campionato, ha parlato senza senno, Zoroastro chiede:
- che sia abolito l'Ordine dei Giornalisti voluto da Mussolini.
-Che qualcuno ci spieghi perche' i giornalisti non pagano le spese mediche, il dentista, perche' si fanno ricoverare gratis in clinica? A spese di chi?
- Perche' questa massa di servi è privilegiata rispetto agli altri cittadini?
Zeta invita a firmare la petizione il 25 aprile in piazza della Vittoria.
Forza Stellare Grifone
2008 anno Zoroastriano
Saturday, March 22, 2008 
SI AVVICINA L’EQUINOZIO DI PRIMAVERA E ZOROASTRO ILLUMINA IL GRIFONE
TORELLO BORRIELLO E L’ILLUMINAZIONE ISTANTANEA.
LA GRADINATA NORD RAGGIUNGE IL SATORI.

Domani venerdì 21 marzo è il giorno del Sacro Equinozio di Primavera.
Il Supremo Astro generatore di energia vitale di cui Z è ambasciatore,
e noi gaudenti devoti discepoli, non ha deviato il volo del Grifone
verso la Stella.
Roberto culobasso Mancini è tornato sulle sponde del sacro Bisagno per
vincere il suo derby personale forte della sua squadra
afrointernazionale formata da statue umane dal fisico di un dio greco.
Suazo (amato da Z in quanto simbolo del riscatto e della orgogliosa
bellezza nera) e Ibra (amato da Z in quanto zingaro apolide) contro la
minuscola stazza di un Danilo che ha stampati in faccia antenati
affamati e carenza di proteine. Maicon e Cruz contro il povero
De Rosa e il goffo Santos - lui sì col fisico ma col piede sbagliato.
Cosa avrebbe potuto fare il Grifone contro questa squadra figlia del
perfido Ahriman, figlia del denaro sporco di petrolio dei Moratti
inquinatori del Sacro Pianeta Terra? Contro Ignazio La Russa in
tribuna? Contro la bandiera tricolore con la scritta "duce" sventolata
da un povero uomo tra i tifosi interisti?
Come sempre tutto giocava a sfavore del Nostro vecchio cuore balordo.
Nel primo tempo riviviamo tutti un film già visto.
Nel primo tempo Z era altrove. Stava bevendo un bicchiere di bianco e
aperol attardandosi sul Promontorio dove 120 anni fa l’orbo pippaiolo
Friedrich Nietzsche incontrava e vedeva per la prima volta Zarathustra.
Poi nell’intervallo Zoroastro si decide a scendere in città. Arriva a
Marassi e sussurra ripetendo all’orecchio di Gasperini due verità
fondamentali:
1) Torello Borriello è il membro virile con cui il grifone deve e puo’
sempre penetrare la sacra porta;
2) Solo sbilanciando il bacino in avanti si puo’ danzare e fare
l’amore.
Così dentro il guaglione di San Giovanni a Teduccio e soprattutto - al
26’ - via il povero de Rosa. dentro Fabiano.
A questo punto il Grifone è in campo con un solo difensore puro -
Lucazrelli - per uno schema delirante: 1-3-3-3.
Tutti avanti. Tutti all’orgia. Solo cuore passione sesso amore gioia
danza sudore. Luce.
Non importa sapere che senza il Torello non avremmo danzato. Non
importa sapere che il Milan Ahriman in crisi se lo vorrà portare via. Z
vuole che noi si goda il momento presente. Che ogni rete, ogni vittoria,
ogni pareggio e anche ogni sconfitta, siano occasione di elevazione
entusiastica verso un cielo stellato dai colori inevitabili rosso e
blu.
E’ per questo che Z ha baciato ancora Cirulla Milanetto, lo Zingaro,
Konko Asteroide, Marco Rossi dei caruggi, il ritrovato generoso gabibbo
Skulli, e tutti gli altri. Z saluta Mimmo guaglione Criscito
augurandogli in puro spirito partenopeo "una presta guarigione".
Zoroastro attende la giornata equinoziale del 21 di marzo con
insensata felicità.
Ancora una volta ha donato il Satori illuminando le rive del sacro
Bisagno.
Noi lo ringraziamo. Lui non ci chiede nulla in cambio.
om shanti zeta grifone
Wednesday, March 19, 2008 
Genoa Juventus 0 - 2
JURIC LO ZINGARO INCONTRA UN RAPPRESENTANTE DEL GCZ IN PIAZZA DELLE
ERBE E FORNISCE LA PROPRIA VISIONE ASTRALE SULLA VITTORIA DELLE FORZE
BIANCONERE DEL MALE

Genova, 10 marzo 2008
Juric lo Zingaro seduto al bar di piazza delle Erbe e servito con
attenzione dallo staff di Angelino Freesby del Qualuude ha concesso
alcuni istanti del suo prezioso lunedì per dare a un umile
rappresentante del Genoa Club Zarathutsra sez "C’è ancora molto  da
fare per Z" di via Ravecca.

Juric ha la barba lunga e  sembra reduce da una sbornia a base di
vodka taroccata. Vorrebbe fumare ma sa che non puo’ smarronare di
fronte a un rappresentante di Z che peraltro è antiproibizionista e
libertario, ma Juric forse non lo sa.

Juric si è espresso sulle forze del Male del lurido Ahriman calate ieri
al Sacro Bisagno:
"Erano troppo forti per noi - ha detto bevendo una spremuta - non
potevamo fare niente".

- Mancavi tu e si sentiva - ha replicato il GCZ.

- Non è vero - ha detto lo Zingaro. -Purtroppo sarebbe stata la stessa
cosa-.

- Non dire così - ha replicato il rappresentante del GCZ. Che poi ha
chiesto: - Sarai in campo domenica a Firenze , vero? -
- Certo -, ha risposto laconico lo Zingaro.

-Come la vedi? - ha domandato ancora con una certa insistenza il
rappresentante del GCZ.

- Chissà - ha risposto Juric.

- Non devi dire così fratello - ha chiosato il GCZ allontanandosi.

Il cielo sopra la sacra Repubblica di Zena è ancora nuvoloso.

La luce è venuta a mancare contro le forze maligne orfane del Big
Luciano.

La maledizione di Villa Piantelli sta per esaurirsi, ma i suoi ultimi
malefici effetti si sono sentiti ancora. Nelle gambe di Cirulla
Milanetto. Nei piedi del povero Di Vaio. Nel ginocchio del Torello
Borriello.

Sulla partita di ieri nulla da dire a parte che la notturna ci allontana dalla luce, che la giuve è la solita squadra di meschinità infinita, che il grifone si e mostrato fragile e poco combattivo e che i nostri limiti sono evidenti, ma che Z in ogni caso sostiene la squadra verso il suo disegno più grande.

O Luminoso Zoroastro, ci rimettiamo a te e alla tua bizzarra volontà.
Regalaci un sontuoso Van der Sborre. Fai tornare Santos.

Torna ad illuminare noi e il volo del Grifone.
Monday, March 10, 2008 
Cagliari - Genoa 2-1
PERCHE' O LUCENTE ZOROASTRO?
O SOMMO Z,  TROVA IL PUNTO G!
 
Inutile chiedere a Zoroastro sul perchè a volte, senza spiegazione apparente, privi il Grifone della sua nobile Luce.
E' successo a Cagliari, nel tempio de lo Santo Elia, sotto le frustate di un maestrale che ha travolto chi già stava volando verso l'Europa.
Come già era successo nel derby contro l'altra squadra ligure: quasi ogni volta che il Grifone e il suo popolo seguace si trova a giocarsi una partita considerata decisiva, il volo verso la Stella subisce un arresto. C'è ancora tanta zavorra che impedisce di danzare e volare. Pensiamo a Piacenza, a Mantova, ai derby contro la squadra ligure. Ci vuole più sambuca. Ci vuole più shiatsu. Ci vuole più leggera incoscienza. Ci vuole più sesso. A Cagliari il Grifone è sceso in campo senza cercare l'orgasmo. Ha prevalso l'ansia da prestazione. Borriello Marco, il nostro Torello zoroastriano di San Giovanni a Teduccio, è sembrato troppo occupato a mostrare quanto grande e grosso è il suo dardo, di nuovo solo là davanti.
L'iguana Leon spento. L'airone Rubinho brasiliano come Dida. Milanetto appesantito da troppi giri di crulla. E di nuovo lui, Torello Borriello spompato forse da Belem forse dal suo ego. L'asteroide Konko non era in orbita. Lo Zingaro è stato inutile. Ha dovuto segnare Lucarelli, baciato da Zoroastro. Ma abbiamo dovuto sentire rimbombare il colpo secco sulla traversa del nostro giovane Mimmo per svegliarci. Zarathustra intanto se n'era andato sulla spiaggia di Villasimius. Fantastico Zoroastro, noi ti amiamo perchè sei imprevedibile, perchè ogni giorno vissuto accanto a te che illumini il Grifone è paragonabile a un'avventura inebriante. Zoroastro, tu che ami giocare a nascondino con noi, ti chiediamo di non abbandonarci. Domenica sera sulle rive del Sacro Bisagno contro la malefica Giuventus figlia diretta del lurido Ahriman, non abbandonarci. Noi umili adepti della diaspora rossoblu ti promettiamo di cantare danzare amare gioire ebbri come sempre della più potente sostanza stupefacente del mondo: il nostro Grifone che va in gol.
E allora sciameremo lungo gli argini del Sacro Fiume cantando unendoci in un orgia priva di sensi di colpa. Le donne genoane per una sera - ringraziandoti di aver battuto la Juve - si offriranno spontaneamente a tutti i fratelli amanti rossoblu, i quali si impegneranno per rispettarle e farle godere del dovuto piacere, attenti prima di tutto al loro Punto G (punto Grifone).
da questa orgia infinita forse nasceranno altri piccoli genoani, che insieme a noi, vecchi ma non troppo, vedranno la Stella che ci spetta.
Quel giormno la Maledizione di Villa Pianteli sarà per sempre esorcizzata. E il fantasma del Malvagio Leandro Arpinati (emissario del Lurido Ahriman) sarà per sempre cancellato dalla faccia della Terra. Il tuo Astro, sommo, buono, amico dio danzante, splenderà per noi figli del Grifone - Noi che renderemo questo mondo più bello, felice, estatico - e questa vita finalmente degna di essere vissuta. Berremo tutti insieme e danzeremo con Mlanetto sul cubo e Leon Dj. Genova vivrà il suo Carnevale eterno al cui confronti quello di Rio apparirà al mondo come una manciata di coriandoli e quattro vecchie megere che ballano sui carri.
Sommo Zarathustra, illumina il Grifone e noi della tua Luce Riflessa.
Love
Thursday, February 28, 2008 

GCZ UDINESE-GENOA CFC 3-5




Z PERDONA E SORRIDE AI MALVAGI

TORELLO BORRIELLO ILLUMINA IL VOLO DEL GRIFONE




Dopo l'ingiusta sconfitta contro i cugini caini Zoroastro non si era avvilito.
 
Aveva continuato a cantare danzando senza rancore di fronte a frizzi e lazzi dei zampdoriani figli di un z minore.
Zoroastro ha così preferito partire veloce per il Nord verso le vette alpine del Friuli, dove l'aria è frizzante e non mefitica come quella di Zampierdarena.
 
L'inutile zavorra delle polemiche post derby è finita in fretta nel cestino dei rifuti zoroastriani.
 

Z dedica a suoi zampdoriani la sua vittoria più bella dell'anno 2008  anno zoroastriano.
 

Z saluta  sorride e inala l'aria salubre di Udine, scambia ritualmente  con i fratelli furlani la Sacra Bevanda del Grappa  e la focaccia sfornata all'alba a Zena.
 
Cinquecento ambasciatori di Z per quindici ore di pullman hanno seguito e goduto in prima persona agitando il bacino e le sciarpe dei lucenti colori rosso e blu.
Hanno goduto di gioia cinque volte, grazie a una raffica di cinque orgasmi in un crescendo zoroastriano di rara
intensità. Hanno goduto.
  Sia celebrata un'ode speciale al Nostro
giovane figlio di Priapo guaglione Marco Torello Borriello. I suoi tre
gol ha Udine sono da Manuale Assoluto. La difesa udinese è sembrata una
banda di comparse al servizio di una sola Stella e del fascio di luce
sparato sui piedi di Torello Borriello. Palleggio controllo ritmo
coordinazione. Tira al bersaglio senza guardarlo. Il suo terzo Occhio
indovina la rete senza prendere la mira. La sua maglia è rossa e blu.
Sul suo petto il venerabile Grifone.
   Sia luce anche per Skulli e
Iguana Leon e Asteroide Konko e Cirulla Milanetto.

Tutti insieme hanno resistito e sopraffatto le forze maligne del
Lurido Ahriman che avevano preso le sembianze del malvagio
Quagliarella. Sarebbe stato troppo tornare a casa sconfitti o beffati
all'ultimo minuto da questo pokemon ex zampdoriano.
Questo Z non ha
potuto permetterlo. Nonostante la simpatia verso le laboriose genti
furlane Z è tornato a casa con il più ricco bottinodella stagione. La
Primavera zoroastriana è cominciata. L'appuntamento è a breve sulle
rive del Sacro Bisagno con/tro i fratelli azzurri della Città del
Sole.
   


Om shanti Grifone
Wednesday, February 27, 2008 
GCZ  GENOA - SAMPDORIA 10-11



Z ILLUMINA CASSANO E ABBAGLIA GAZPERINI, DOPO L' INGIUSTA SCONFITTA ZOROASTRO CANTA E GODE, I POVERI SAMPDORIANI FIGLI DI UN DIO MINORE.



Sono le ore 17 del 17 febbraio. Il Grifone ha perso la battaglia  contro la squadra ligure ospite nello stadio presso il Sacro Bisagno  dove il calcio italiano è nato con il Genoa cricket and football club
1893.
  Il Grifone ha perso ingiustamente. Le forze maligne del lurido Ahriman hanno cominciato ad attaccare alle caviglie a dare colpi bassi   un Grifone che per tutto il primo tempo ha dominato la partita sotto ogni punto di vista. Ha espresso il calcio migliore, ha dimostrato di  essere una squadra compatta ma veloce e intelligente, rapida e  geometrica, anche brillante e fantasiosa nonostante l'assenza  dell'Iguana Leon.

Ad armi pari Il Grifone ha serenamente mostrato di  essere superiore all'avversario e di rappresentare sotto il punto di  vista dello spettacolo e dello stile, la prima squadra della città di  Zena. Non solo come numero di tifosi, di trofei conquistati, non solo
perché è la più antica. Ma perché gioca un calcio più bello,  coraggioso, onesto, emozionante.
Abbiamo perso l'incontro con la squadra ligure.

Nonostante il dispiacere, nonostante gli scherni e gli sfottò dei tifosi adoratori del nulla, Z ha dimostrato luce. Ammettiamo la superiorità calcistica e la fantasia del giovane pusher barese, lui è simpatico è paZZo è fuori dalle regole e quindi lo rispettiamo, ma nonostante l'essere rimasti in dieci per l'ingenuità del giovane Danilo Z stava conducendo il grifone verso un strameritato pareggio.

I figli di Z possono essere in qualche modo felici perché nonostante tutto Z c'è, va avanti si gioca le sue carte, sicuramente manca qualcosa ma noi stiamo tutti lavorando per raggiungere un obiettivo più grande enorme che vincere contro una squadra della delegazione, che c'interessa in fondo della sampdoria, come del resto della sestrese o del ligorna, poco. In fondo tutte squadre che derivano da Z e che di Z fanno parte, come diaspore e scismi che hanno allontanato da un sentire superiore.

Spesso l'orrore può attanagliare nel vedere come l'insensatezza possa vincere sulla passione ma del resto i "liguri azzurro cerchiati" dimostrano nelle loro manifestazioni che l'odio è il loro unico motore, che l'unica motivazione di vita è quella di avere un avversario di odiare, Z guarda i suoi figli perduti con compassione e amore sapendo che hanno smarrito la giusta via adorando idoli d'oro e petrolio senza sapere il perché.

  Per gli adoratori di Z invece la stella è ben alta, ben chiara e ci guida il cammino verso la gioia e l'estasi.


Finché si è giocato ad armi pari il Grifone sembrava destinato a  vincere.


La squadra ospite ha subito le folate offensive del Grifone. Una squadra ospite e senza idee né particolare orgoglio a parte di lampi  del guitto di Bari Vecchia - unica luce avversaria degna di questo  nome.  La squadra ospite ha preso a calci le gambe degli undici figli  di Spensley per tutto il primo tempo. Dei veri e propri agguati, due  aggressioni: una su Criscito e un  su Borriello, che l'arbitro kapò non ha nemmeno sanzionato.


Il lurido Ahriman ha poi piantato a tradimento il suo coltello nella  schiena con l'espulsione di Danilo.


Da questo momento le Forze delle Tenebre hanno vinto. E' stata una  partita persa, una partita come un'altra. Una delle tante perse immeritatamente. Z non ha tempo né voglia di farsi ghetto per piccole

polemiche provinciali. L'astro splendente indica la via per la Stella  che il Grifone deve riprendersi.  Z lascia ad altri le moviole e le discussioni da bar.
 
Monday, February 18, 2008 
LIVORNO - GENOA 1-1

GAZPERINI FREE JAZZ - PICCOLA ODE AL BAMBINO ZOROASTRIANO MARCOLINO DI VAIO - PER UNA PACIFICAZIONE CON LIVORNO

E' venuto di nuovo il ritorno del vecchio bambino zoroastriano Marcolino di Vaio. Che la infila in rete in qualche modo, ancora con la zampa collaborativa di Lucho Figueroa. E così i 2.500 figli illegittimi di Z giunti a Livorno nonostante il lurido Ahriman, si abbandonano a una danza di godimento ed estasi.

E' finita così 1-1 una partita che in altri tempi il Grifone avrebbe perso. Magari un giorno Z ci dira' che in questo suo primo campionato in A GaZperini è stato un grande assoluto. Magari lo ritroveremo un giorno speriamo tardi ad allenare il Barcellona o forse l'Ajiax. Magari resterà con noi fino alla Stella. GaZp è uomo strano e inafferrabile. Un Charlie Mingus che parte da un tema fisso (3-4-3) e che finisce sempre per improvvisare. Alla fine il Grifone suona free jazz. Tutti avanti, in dieci uomini ma con quattro attaccanti. E alla fine il risultato arriva. Z lo ha voluto. Il paziente saggio senza senno che porta godimento ai suoi figli del Grifone dopo lunghi anni di pessimismo e fastidio.

Gli effetti nocivi della Maledizione di Villa Piantelli si vanno esaurendo. Ma tra i Figli di Zeta il tasso di odio è ancora alto, troppo. Nella curva dei Grifoni si alzano ventate di vapori biliosi contro Livorno e la sua gente (oltre che contro il simpatico suino Aldo S.). Ma Z ama Livorno, città meticcia e bastarda come Z/ena, due città dove il sangue è misto e il sole splende alto sul mare aperto.

Ma poiche' Z non punisce mai, anche questa volta regala a tutti noi un felice rientro da Livorno. Che sia di buon auspicio per domenica prossima sulle rive del Sacro Bisagno, nell'incontro con la simpatica squadra ligure dalla maglia a strisce orizzontali.

Z è toda gioia e toda beleza.
Z è amore astrale e congiunzione carnale multipla. Z è canto. Z è danza. Z è groove. Z è amore totale. Z è come Mozart, cade direttamente dal cielo su di noi.
Z è goal. E' la Nord che glielo chiede.
Om bahanave namaha Grifone.