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tpo Laboratorio di Arte


Last Updated: 11/9/2009

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March 1, 2010 - Monday 




 PALESTRA POPOLARE

TPO - BOLOGNA


Da qualche settimana sono finalmente partite le attività della Polisportiva 'Ramona', all'interno della Palestra Popolare del Centro Sociale TPO: ma di cosa si tratta?....

....Abbiamo pensato di dedicare uno spazio del nostro Centro Sociale alla promozione delle discipline sportive, predisponendo un ambiente adatto allo svolgimento di una serie di corsi ed attività sportive e promuovendo, anche attraverso incontri e dibattiti pubblici, una cultura dello sport inteso come diritto per tutti senza limiti di età, senza limiti fisici e culturali, di appartenenza sessuale e di genere,  fuori dalle categorie sociali imposte

Lo sport per tutti costituisce un fenomeno socialmente rilevante, poiché assolve alle primarie funzioni nei processi di crescita degli individui e della collettività. Per questo costituisce una momento irrinunciabile della dimensione educativa, per il ruolo che svolge nella formazione dei 'piccoli' e nell'educazione continua degli adulti. Il diritto allo sport è dunque diritto a compiere un'esperienza di maturazione umana e di integrazione sociale

Lo sport per tutti, in tutte le sue forme e in tutti gli obbiettivi che il singolo è in grado di raggiungere, deve essere riconosciuto e garantito come un'importante risorsa di relazione ed interazione sociale, quindi come preziosa esperienza di democrazia e messa a valore delle potenzialità che ognuno sceglie di  mettere in gioco

Vogliamo organizzare tutto questo riportando l'etica all'interno dello sport che oggi è spesso ridotto a barbara mercificazione: la sintesi di questo processo è rappresentata dal gioco del calcio, in cui l'organizzazione sportiva è diventato un mero mezzo di accumulazione dei capitali e le strategie economiche hanno schiacciato i valori che hanno sempre contraddistinto il mondo dello sport.

Vogliamo praticare un altro sport  in cui la competizione sportiva sia uno stimolo e non il fine, in cui si promuova il benessere individuale come educazione alla salute e prevenzione, e non la ricerca forsennata della perfezione assoluta o di modelli di bellezza e salute standardizzati.

Praticare un altro sport significa aprire possibili scenari di costruzione di una città che si ridefinisce a partire dal suo riscoprirsi multi-culturale e multi-identitaria. Sono molteplici le identità che ogni giorno si muovono nelle nostre città e fuori da queste, e crediamo che ognuna di esse debba esistere e debba potersi esprimere senza essere sottoposta a mediazioni, patteggiamenti, scambi o baratti.

L'altro sport  in cui crediamo è quello che racchiude dentro di sé una pluralità di punti di vista, di dimensioni, di modi di essere, rendendosi disponibile alla relazione aperta e alla creazione di spazi ed opportunità multi-relazionali  in cui sia possibile socializzare, divertirsi, contaminarsi, raggiungendo al tempo stesso il proprio benessere psico-fisico.

I Corsi
Palestra Popolare
TpO di via Casarini 17/5

Hatha Yoga: Martedi dalle 18.30
per info: Barbara 3471107367

Corso di Street Muay (Autodifesa): Mercoledì dalle 20.30 alle 22.00
presentarsi direttamente al corso

Contact: Mercoledi dalle 18.30 alle 20.30
per info: gohattocontact@libero.it

Corso di Teatro e Radiodramma: Giovedì dalle 20.00 alle 23.00
per info: www.lucilleidi.net

Tessuto Aereo: Venerdì dalle 16.00 alle 19.00
1° lezione di prova gratuita (2 ore)
VENERDI 20 MARZO ore 16.00
per info: Barbara 3471107367

Palestra popolare

January 31, 2010 - Sunday 

Sportello Migranti

Tutti i giovedì ore 17-20

Associazione Ya Basta, Via Casarini 17/4 Bologna
Tel: 051/6493234 – yabasta.bologna@gmail.com

Sportello Migranti, un servizio di informazione ed orientamento rivolto alle/ai cittadine/i straniere/i e a tutti coloro che necessitano di una guida pratica sulle procedure previste per l'ingresso e il soggiorno delle/dei migranti.
Allo Sportello Migranti è possibile trovare un punto di informazione su lavoro, assistenza sanitaria, casa, sul diritto all'asilo, ma anche sulle possibilità di offerta-ricerca lavoro e sulle proposte formative, oltre che un sostegno vero e proprio nel percorso di richiesta e rinnovo del permesso/carta di soggiorno e della richiesta di ricongiungimento familiare, anche attraverso l'assistenza nella compilazione dei kit, postali e non. Qui è possibile avere anche informazioni sull'iter di assunzione di lavoratrici/ori migranti attraverso il sistema delle quote flussi, con operatrici/ori esperte/i nella preparazione delle domande.

Lo Sportello Migranti è però anche punto di ascolto e di denuncia dei diritti negati o violati da cui attivare percorsi di denuncia e tutela legale; un'attenzione particolare è rivolta inoltre alle problematiche di genere attraverso le operatrici dello Spazio Donna, mentre sarà sempre possibile orientarsi ai Servizi della città anche per quanto riguarda il tempo libero.

Lo Sportello Migranti è realizzato dalle/i volontarie/i dell'ass. Ya Basta! di Bologna in collaborazione con il Progetto Melting Pot Europa e grazie alle risorse gestite da VolaBo, Centro Servizi per il Volontariato della provincia di Bologna.

L'accesso è libero e gratuito

Sportello Migranti

November 10, 2009 - Tuesday 
www.tpo.bo.it................

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le Parole del Teatro....

spunti ad alta voce....

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Ho bisogno di un teatro che non si limiti, sfacciato, che sappia osare e curiosare, un teatro con un'identità di parte, un teatro a misura d'uomo e di donna.
Nel Mese di Novembre, apriamo le porte alle Parole del Teatro
Tre appuntamenti che raccolgono memorie e testimonianze altre e forti della loro valenza teatrale e sociale, vengono narrate ad Alta Voce.
Il nostro viaggio nelle Parole del Teatro comincia qui, proprio attraverso la narrazione e il racconto di storie vere e verosimili, migrando nella sperimentazione dei linguaggi artistici, cogliendo il non-luogo e il qui ed ora del teatro perché pensiamo sia giusto dare protagonismo e valorizzare una comunicazione vera e diretta fra palco e platea.
Inizieremo martedì 10 novembre 2009 ore 21.00 con SETTANTA, lettura scenica del testo teatrale di Raffaella Battaglini e Toni Negri (Ed. Derive Approdi). Un uomo e una donna s’incontrano dopo quasi trent’anni, nella città dove tutto è cominciato. Entrambi ritornano dopo una lunga assenza. L’incontro è l’occasione per un appassionato confronto sugli anni della loro militanza politica…
A termine dello spettacolo ci sarà un confronto tra Toni Negri, Francesco Raparelli – Esc, Roma e Gianmarco De Pieri – Tpo
Giovedì 19 novembre 2009 ore 21.00 sarà in scena GENET-CHATILA, regia di Neil Novello. Giovedì 16 settembre, venerdì 17 settembre e sabato 18 settembre 1982, nel silenzio del mondo, a Sabra e a Chatila, campi profughi palestinesi di Beirut (Libano), si consuma uno tra gli eccidi più cruenti della storia contemporanea mediorientale.
Genet–Chatila , desidera essere una testimonianza sulla crudeltà perpetrata da israeliani e libanesi contro il popolo di Palestina.
Concluderemo la rassegna ad alta voce, giovedì 26 novembre 2009 ore 21.00 con il concerto teatrale I SIGNORI DEL DEBITO della Compagnia Starfield - Vicini a Qualcosa. Nel silenzio dei media e con l’aiuto di testimonianze di giornalisti ed economisti che operano su internet, STARFIELD raccontano lo scandalo dell’indebitamento collettivo ad opera delle Banche Centrali ,attraverso la storia di Mr.Adams membro della Super Società Globale che governa la parte occidentale del Mondo.
La moderna forma di schiavitù alla quale i cittadini sono sottomessi senza esserne a conoscenza
A termine dello spettacolo sarà possibile confrontarsi con il gruppo.
...amplia lo sguardo
cogli memorie e testimonianze
singole collettive celebri sconosciute passate presenti
e componile ad alta voce.'

 

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TpO
via Casarini 17/5 - Bologna
Bus 18-35-86 navetta A/B
mail: tpo@mail.com....

June 30, 2009 - Tuesday 

Migliaia di bandiere al Dal Molin: yes, we can!

30 / 6 / 2009
Evitiamo i giri di parole e le metafore che nascondono il significato vero delle frasi dietro alla loro interpretazione: sabato pomeriggio, con la manifestazione dell’indipendenza vicentina, vogliamo entrare al Dal Molin.
Sia chiaro: non perché ci piaccia l’idea di superare cancelli e recinzioni: avremmo preferito festeggiare la democrazia in piazza, con la musica e i balli, le nostre bandiere al vento e tante grasse risate. Ma, finora, democrazia non c’è stata e noi dobbiamo rinviare la festa che – ne può star certo il commissario Costa che avrebbe voluto vedere sradicato alla radice il dissenso locale - prima o poi organizzeremo.
Entrare al Dal Molin significa restituire la dignità calpestata alla città del Palladio; ma, anche, ristabilire con determinazione la differenza tra la condizione di cittadini – quali noi vogliamo essere – e sudditi del governo di turno. Perché quel che è in gioco a Vicenza, ancor prima della falda acquifera e del territorio, è la possibilità reale di noi donne e uomini di poter incidere sul futuro dei nostri borghi, dei nostri quartieri, delle nostre città.
É sufficiente dare uno sguardo ai 36 mesi di mobilitazione trascorsi per rendersene conto; una città che ha espresso la contrarietà con mille forme e tanti colori è stata svilita, calpestata, umiliata. Inascoltata quando è scesa in piazza; insultata quando ha chiesto di potersi esprimere, attraverso una consultazione popolare, ed è stata posta di fronte a un divieto; sbeffeggiata quando ha rivendicato il diritto di conoscere e le è stata negata anche la Valutazione d’Impatto Ambientale.
Petizioni, manifestazioni che hanno visto la partecipazione di una moltitudine di donne e uomini, studi, azioni simboliche, ricorsi giudiziari: tutto ciò è stato ignorato, ostacolato, criminalizzato da chi ha deciso a tavolino che a Vicenza si deve fare una nuova base militare. La democrazia è stata trasformata da pratica partecipativa ad atto burocratico, dove basta il timbro di un governo compiacente per rendere lecita la costruzione di una base di guerra in un territorio fragile e dall’equilibrio delicato.
Dunque, voler entrare al Dal Molin vuol dire alzare la testa; significa affermare che una pratica di governo che si fonda sull’imposizione e sull’esclusione non ha cittadinanza nella nostra comunità e ristabilire un diritto che, per tornare indietro di alcuni secoli, riconosceva già Spinoza laddove scriveva che, di fronte a una legge ingiusta, è legittimo che il popolo si ribelli al sovrano.
Sabato proveremo a entrare all’interno dell’area che gli statunitensi vorrebbero trasformare in base di guerra per piantare migliaia di bandiere NoDalMolin; lo faremo, come sempre, con le pratiche e le forme che hanno caratterizzato la mobilitazione vicentina: trasversalità, pluralità, creatività. Ma, anche, con tanta determinazione, consapevoli che praticare quest’obiettivo rappresenta la volontà di ristabilire democrazia laddove c’è soltanto imposizione.
Quel che è certo è che nel lungo corteo che si snoderà da via M.T. Di Calcutta ci sarà spazio per tutte e tutti: perché quel che più conta, al di là delle pratiche di ognuno, è condividere un percorso che fonda la nostra indipendenza dalle servitù militari. È il coraggio di esserci ancora una volta, anche se loro ci vorrebbero chiusi nelle nostre case, impassibili e passivi a quanto accade sotto le nostre finestre.
Siamo tanti piccoli sognatori e sabato torniamo in strada: indipendenza, dignità partecipazione. La terra si ribella alle basi di guerra.




June 30, 2009 - Tuesday 

Migliaia di bandiere al Dal Molin: yes, we can!

30 / 6 / 2009
Evitiamo i giri di parole e le metafore che nascondono il significato vero delle frasi dietro alla loro interpretazione: sabato pomeriggio, con la manifestazione dell’indipendenza vicentina, vogliamo entrare al Dal Molin.
Sia chiaro: non perché ci piaccia l’idea di superare cancelli e recinzioni: avremmo preferito festeggiare la democrazia in piazza, con la musica e i balli, le nostre bandiere al vento e tante grasse risate. Ma, finora, democrazia non c’è stata e noi dobbiamo rinviare la festa che – ne può star certo il commissario Costa che avrebbe voluto vedere sradicato alla radice il dissenso locale - prima o poi organizzeremo.
Entrare al Dal Molin significa restituire la dignità calpestata alla città del Palladio; ma, anche, ristabilire con determinazione la differenza tra la condizione di cittadini – quali noi vogliamo essere – e sudditi del governo di turno. Perché quel che è in gioco a Vicenza, ancor prima della falda acquifera e del territorio, è la possibilità reale di noi donne e uomini di poter incidere sul futuro dei nostri borghi, dei nostri quartieri, delle nostre città.
É sufficiente dare uno sguardo ai 36 mesi di mobilitazione trascorsi per rendersene conto; una città che ha espresso la contrarietà con mille forme e tanti colori è stata svilita, calpestata, umiliata. Inascoltata quando è scesa in piazza; insultata quando ha chiesto di potersi esprimere, attraverso una consultazione popolare, ed è stata posta di fronte a un divieto; sbeffeggiata quando ha rivendicato il diritto di conoscere e le è stata negata anche la Valutazione d’Impatto Ambientale.
Petizioni, manifestazioni che hanno visto la partecipazione di una moltitudine di donne e uomini, studi, azioni simboliche, ricorsi giudiziari: tutto ciò è stato ignorato, ostacolato, criminalizzato da chi ha deciso a tavolino che a Vicenza si deve fare una nuova base militare. La democrazia è stata trasformata da pratica partecipativa ad atto burocratico, dove basta il timbro di un governo compiacente per rendere lecita la costruzione di una base di guerra in un territorio fragile e dall’equilibrio delicato.
Dunque, voler entrare al Dal Molin vuol dire alzare la testa; significa affermare che una pratica di governo che si fonda sull’imposizione e sull’esclusione non ha cittadinanza nella nostra comunità e ristabilire un diritto che, per tornare indietro di alcuni secoli, riconosceva già Spinoza laddove scriveva che, di fronte a una legge ingiusta, è legittimo che il popolo si ribelli al sovrano.
Sabato proveremo a entrare all’interno dell’area che gli statunitensi vorrebbero trasformare in base di guerra per piantare migliaia di bandiere NoDalMolin; lo faremo, come sempre, con le pratiche e le forme che hanno caratterizzato la mobilitazione vicentina: trasversalità, pluralità, creatività. Ma, anche, con tanta determinazione, consapevoli che praticare quest’obiettivo rappresenta la volontà di ristabilire democrazia laddove c’è soltanto imposizione.
Quel che è certo è che nel lungo corteo che si snoderà da via M.T. Di Calcutta ci sarà spazio per tutte e tutti: perché quel che più conta, al di là delle pratiche di ognuno, è condividere un percorso che fonda la nostra indipendenza dalle servitù militari. È il coraggio di esserci ancora una volta, anche se loro ci vorrebbero chiusi nelle nostre case, impassibili e passivi a quanto accade sotto le nostre finestre.
Siamo tanti piccoli sognatori e sabato torniamo in strada: indipendenza, dignità partecipazione. La terra si ribella alle basi di guerra.




June 12, 2009 - Friday 



12 - 13 giugno 2009>>
TPO>Bologna - Centro Sociale Bruno>Trento


Che musica? Che fumetti? Che produzioni indipendenti?

Più che un festival un nuovo esperimento collettivo che provi a mettere in comune esperienze, idee e percorsi diversi. Più che una fiera un nuovo spazio di sperimentazione culturale, artistica e musicale che metta al centro persone e realtà che vedono nell'autoproduzione e nell'indipendenza la strada da percorrere.
L’esperimento IndieTrotutta! è quello di far incontrare musicisti, artisti, fumettisti, etichette, editori, spazi sociali, persone mosse da passione, da un’idea, dalla capacità di seguire la propria strada. In questi anni di smembramento di ogni mercato c’è chi torna all’artigianato, non tanto nel tentativo di assecondare qualche tipo di operazione nostalgica, ma perché mette al centro gli individui e dà senso al proprio percorso ben prima di raggiungere qualsiasi meta.
Dare uno spazio a queste relazioni virtuose non significa doverne diventarne i rappresentanti, dare loro un nome o un etichetta ma stimolarne ulteriormente la crescita - valutando i punti deboli e valorizzando le incredibili potenzialità -, significa mettersi in gioco favorendo l'incontro. Questo non significa far nascere una nuova fiera della "musica indipendente" o creare un nuovo festival che si ponga l'obiettivo di segnare il nuovo tracciato della scena indie o delle produzioni indipendenti.
Chi può dire dove andremo? Chi può dire quale sarà il risultato di questo esperimento? Di sicuro la strada che da tempo abbiamo intrapreso è quella che cerca di legare diversi tipi di produzioni indipendenti - musicali, artistiche, culturali - favorendo percorsi di rete e di reciproca conoscenza. Abbiamo conosciuto in questi anni etichette proveniente da ogni angolo d'Italia, abbiamo avuto l'occasione di discutere con gruppi e artisti provenienti da ogni continente - condividendo con loro perplessità e sogni -, siamo stati felici di ospitare fumettisti e redattori di fanzine. Da qui e da quello che siamo riusciti a immaginare abbiamo voglia di ripartire. Non vogliamo farlo da soli, ma con tanti altri compagni di viaggio.

IndieTrotutta! diventa così una due giorni all’interno della quale cercare di aprire alcune porte chiuse dall’interno, per uscire e per lasciar entrare.

Per uscire e guardarsi attorno. In primis facendo diventare questo festival un'esperienza costruita su due città - Trento e Bologna - e su due spazi sociali - il Centro Sociale Bruno e il Tpo -. E non è solo una questione geografica ma soprattutto di prospettiva, di un nuovo scenario di reti di autoproduzioni, di circuiti della musica e dell'arte indipendente, di nuove forme di socialità. Tutte da inventare, tutte da pensare - insieme -, forse proprio partendo da queste due giornate.
E uscire significa anche cercare di capire cosa c'è fuori. E lo vorremmo fare attraverso una sorta di "inchiesta", che si snoda attraverso le reti informali di persone, luoghi, sensibilità che pulsano lungo centinaia di chilometri e centinaia di mail. Dischi e fumetti, tagliati e piegati a mano, concerti, co-produzioni, scambi e mailorder, laboratori hip hop, festival, fanzine e sale prove autogestite. Esperienze diverse, innovative, alla ricerca di nuovi nodi lungo i quali svilupparsi e grazie ai quali cambiare. Nei due giorni di festival ci piacerebbe raccogliere il maggior numero di idee e riflessioni rispetto a ciò che significa oggi indipendenza. Lo vorremmo fare aiutati da Radio Sherwood e Radio Kairos, espressioni di un modo di fare informazione, musica, cultura che interpreta in pieno lo spirito indipendente e autonomo.
Uscire e far entrare si diceva. Far entrare anche chi nei nostri territori lavora quotidianamente nei settori della cultura, della musica, dell'arte partendo dalle proprie passioni. Noi ci proveremo questa volta proponendo un "pacchetto", quello di IndieTrotutta! , già costruito, immaginato in questi ultimi mesi, chiedendo a chiunque voglia di portare qualcosa di suo, in una prima sperimentazione di rete, nel tentativo che questo tentativo non rimanga sulla carta ma trovi conferma nella pratica.

Iniziamo questo viaggio cercando altri con cui intraprenderlo.

Tpo - Bologna
Centro Sociale Bruno - Trento
June 11, 2009 - Thursday 



Percorsi di indipendenza tra musica e fumetto
www.indietrotutta2009.blogspot.com

Due palchi per i concerti, una sala performance di fumetto, spazio espositivo
e all'esterno dibattiti e workshop


>>> Venerdì 12 giugno 2009 <<<
apertura dalle ore 18.00

dalle 20.00 Concerti
MAIN STAGE
*Teatro degli Orrori (ita)
*Morkobot (ita)
*Kourgane  (fr)

Sottosuono Lab Stage
*Cora
*D-Swoon
*Fuzz off
*Valerian Swing
 
dalle 19.00 DIBATTITO
Tavola Rotonda: "Nuvole indipendenti: i fumetti oltre l'autoproduzione"
Alcuni rappresentanti del fumetto indipendente italiano si raccontano e raccontano le loro esperienze borderline tra autoproduzione e mercato. Dalle fotocopie diffuse a mano fino al libero download di storie attraverso internet, un evoluzione che ha portato a nuovi significati del termine "autoproduzione" e "indipendenza", spesso intrecciandosi con realtà editoriali dinamiche e innovative, fino ad irrompere con i propri stili e contenuti nell'alveo dell'editoria mainstream.

Partecipano:
Claudio Calia - Sherwood Comix | Andrea Bruno – Canicola| Luca Vanzella - Self Comics|Armin Barducci – Monipodio! | Il gruppo Ernest,| Squaz

Moderano:
Laura Pasotti e Andrea Antonazzo - Il Garage Ermetico
www.garagermetico.it
---------
PERFOMANCE E PRESENTAZIONI dalle 20.00

Presentazione della rivista BURP! Deliri grafico intestinali a cura del Gruppo Burp!
del Tpo Bologna

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ernestvirgola presenta:
ernestvirgola.blogspot.com
ERNESTCATERING - Gara di torte
presentazione e premiazione delle migliori torte partecipanti, assaggiate e valutate da tre giurati d'eccezione:
Federica Antonacci (maestra pasticcera e Commissario tecnico di Giuria)
Claudio Nader (esperto degustatore internazionale e Garante di Giuria per le Pari Opportunità)
Enrico Sist (inventore della gara underground delle torte in Italia ePresidente di Giuria)

Dopo un'attenta valutazione da parte della giuria, le torte saranno servite al pubblico.
--------

Per tutta la serata "Cadaveri squisiti"a cura di Armin Barducci


>>>> SABATO 13 giugno 2009<<<
apertura dalle ore 18.00

dalle 19.00 Live

MAIN STAGE
*Zu (ita)
*Vandal X (be)
*Red Warms Farm(ita)
*In Zaire (GI Joe + Claudio Rocchetti)(ita)

SOTTOSUONO LAB STAGE
*Lascivia
*Die hard out law
*Il suicidio de: l'uomo falena
*Rock Destroy Legends
*El Karmaso

Ingresso singole serate 10 euro - mini abbonamento per 2 serate 15 euro!

DIRETTA DEL FESTIVAL SUI 105.85 FM di Radio Kairos e web streaming su www.radiokairos.it & www.globalproject.info




TPO- via Casarini 17/5 Bologna – www.tpo.bo.it - tpo@mail.com
www.indietrotutta2009.blogspot.com

Tpo Bologna
tpo.press@gmail.com



June 1, 2009 - Monday 


L'associazione Ya Basta organizza un nuovo corso di lingua italiana per  migranti:

- Primo ciclo di lezioni

Da lunedì 20 ottobre a giovedì 27 febbraio  Corsi serali > Martedì e giovedì ore 19 – 21 Corso per sole donne migranti > Lunedì e mercoledì ore 10 -12 - Secondo ciclo di lezioni
Dal 2 marzo al 13 giugno Iscrizioni aperte da lunedì 29 settembre Per iscriversi:
Lunedì mattina ore 11 – 13
Mercoledì pomeriggio ore 15 – 17
Giovedì pomeriggio ore 15 – 19
I corsi sono rivolti a tutt/i, non occorrono certificati o documentiI corsi si tengono presso la sede dell'associazione:
Via Casarini 17/4, Bologna
traversa di Via Zanardi, fuori Porta Lame - Navetta A e B, bus 35

Per informazioni e iscrizioni:
Ass. Ya Basta!
Tel 051/6493234
Email: yabasta.bologna@gmail.com
*Vi aspettiamo! We look forward to see you! On vous attend!*

Scuola di Italiano per migranti


May 31, 2009 - Sunday 
Siamo felici di annunciare che è uscito il nuovo video ufficiale de Jolaurlo registrato dal vivo al TPO.

A distanza di 5 mesi dal celebre concerto della band bolognese nel nostro centro sociale potete vedere il live clip di "Annarella" riadattamento eletctro-pulp del brano originale dei CCCP.

Ringraziamo Jolaurlo e tutt* quell* che hanno preso parte a questo progetto.

Il risultato strabiliante di questa collaborazione lo potete vedere dalla home del nostro space o qui:




Enjoy
TPO
May 24, 2009 - Sunday 
Body Resonance: BASATO SULLA DANZA BUTOH

E IL MOVIMENTO ORGANICO

Date:

- 21-22-23 Maggio 2009 h 10,00-14,00

- 24 Maggio 2009 h 10,00-15,00
YUMIKO YOSHIOKA

Danzatrice, coreografa, insegnante, direttrice artistica.

Nel 1995 Yumiko fonda la formazione artistica " TEN PEN CHii art labor
" con l’artista visivo Joachim Manger (Germania) e il musicista Zam
Johnson (USA).

Yumiko ricerca l’interazione tra danza, spazio e arte visiva, allontanandosi dalla tradizionale danza Butoh.

Nei primi anni Settanta e Ottanta, è stata un membro del gruppo di
teatro - danza Butoh delle donne Giapponesi, ARIADONE. Nel 1978, si è
esibita con Ko Murobushi e Carlotta Ikeda in " Le Dernier Eden ", la
prima performance europea di Butoh a Parigi.

Dal 1988 al 1994, è stata membro attivo del gruppo di teatro-danza "
tatoeba - THEATRE DANSE GROTESQUE " con Minako Seki e Delta Ra'i,
andando in tour in Giappone, Europa e Nord America.
WORKSHOP: Il corpo è un contenitore del
tempo.Attraverso l’esplorazione profonda verso un piano infondato delle
memorie collettive del nostro passato, possiamo trovare una vena di
risorse abbondanti che arricchiscono l’essenza della nostra vita.
Yumiko aiuta ad attivare queste memorie dimenticate concentrandosi sul
nostro centro interno, sulla nostra energia Ki (vitale) e la sua
circolazione.

Body Resonance è una chiave che apre il mondo in continuo divenire dentro e fuori di noi – in Metamorfosi.
Danza e fatti danzare! Lasciamoci trasportare
Info:linepromotion.spaces.live.com

scaricare scheda di partecipazione

Valentina 339-6714731 email: pro.line@live.it
SCADENZA ISCRIZIONI 10/05/2009
TPO Bologna Via Casarini 17/4 Bologna