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Collettivo Universitario Autonomo Palermo

Collettivo universitario autonomo Palermo


Last Updated: 6/6/2009

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December 12, 2008 - Friday 
A Palermo la giornata dello sciopero generale si è aperta con l'occupazione del consolato greco di via Noto questa mattina intorno alle ore 10.00.
Un centinaio di studenti e di studentesse dell'Assemblea No gelmini palermitana questa mattina ha occupato la sede del consolato greco in Via Noto.
Tutto questo per esprimere solidarietà agli studenti greci che da diversi giorni si stanno contrapponendo alle forze del potere con determinazione e rabbia rivendicando i propri diritti e manifestando contro i processi di riforma che in Grecia, come in Italia e resto d'Europa, stanno dismettendo l'università e la ricerca pubbliche .
Prorpio durante una manifestazione del 6 dicembre Alexander Andreas Grigoropoulos, quindicenne greco, è stato assassinato dai corpi speciali greci Blue Suit. Si trattava di una manifestazione all'interno del quartiere Exarchia, quartiere studentesco di Atene. Proprio per questo motivo esprimere la solidarietà al movimento studentesco greco che in questi giorni sta rispondendo all'arbitraria violenza poliziesca attaccando i simboli del potere politico e della crisi economica globale in una giornata di mobilitazione nazionale di tutti i comparti e settori del mondo del lavoro.Lo slogan che viene scandito in questa giornata di lotta è: Alexis vive nelle nostre lotte! Noi la crisi ve la creiamo !
December 10, 2008 - Wednesday 
........


In queste ultime
settimane , la Questura di Palermo , ha notificato denunce penali e
salatissime ammende (fino a 10.000 euro a persona) a sei studenti
universitari dell'Assemblea
No Gelmini
, assemblea interfacoltà che riunisce
studenti e precari della ricerca, per aver partecipato ad una delle
moltissime manifestazioni non autorizzate svoltesi in città
nel mese di ottobre; un atto repressivo che mira a colpire non
soltanto i singoli studenti pregiudizialmente accusati di essere i
“promotori dell'iniziativa” , ma soprattutto l'intero movimento
di protesta sorto attorno la questione della riforma di università
e scuola pubblica : movimento le cui pratiche, ora minacciate
dell'attacco repressivo dello stato, costituiscono da mesi l'unica
reale forma di opposizione sociale ai provvedimenti del governo
Berlusconi in materia non solo di formazione e cultura, ma anche di
welfare e diritti , lavoro, precarietà , difesa dei beni
comuni; tutte istanze che porteremo in piazza venerdì 12
dicembre , in occasione dello sciopero generale che auspichiamo possa
paralizzare le metropoli generalizzando l'onda anomala di questi mesi
e il suo slogan “Non pagheremo noi la vostra crisi!” anche tra i
lavoratori che quel giorno attraverseranno strade e piazze; sciopero
generale che per noi studenti dell'Onda assume ancor più
valore vista la gravissima situazioni verificatasi in Grecia in
questi giorni e che vede protagonisti da un lato gli studenti in
lotta contro un'altra tragica riforma dell'università ,
dall'altro lo Stato greco e le sue forze di polizia , capaci di
assassinare un giovane di soli quindici anni durante un corteo
studentesco; vista la vicinanza di istanze che accomuna il movimento
universitario greco e il nostro movimento dell'Onda, e visto il
durissimo attacco repressivo che da giorni gli studenti di quel paese
si trovano a fronteggiare strada per strada, ci sembra doveroso
esprimere la nostra solidarietà ai compagni e agli studenti in
lotta in tutte le città greche, portando anche questi
contenuti nei nostri cortei il 12 dicembre.

Le denunce e le multe non
potranno fermare l'onda anomala .



ASSEMBLEA NOGELMINI

Università di
Palermo

http://nogelminipalermo2.noblogs.org




November 25, 2008 - Tuesday 
....................
NON LA PAGHIAMO!>>
....

MENSAOCCUPATA
Contro l’aumento delle tasse                 
servizi gratuiti x tutti/e
....


L’Onda
anomala non si ferma e inizia a generalizzare contenuti e forme di lotta oltre
l’opposizione alla legge 133 del governo. «Noi la mensa non la paghiamo»:
intonando questo slogan, che riprende il leit motiv delle ultime settimane,
questa mattina noi studenti universitari e precari in mobilitazione contro i
decreti Gelmini e contro l’aumento delle tasse , abbiamo deciso di occupare la
mensa universitaria   del Pensionato
S.Romano. Questa  iniziativa è solo
l’inizio di un percorso di azioni volte a sollevare il problema del diritto
allo studio all’università di Palermo.

Critichiamo con forza la politica di elemosina delle borse di studio , vogliamo
un inversione di tendenza e la garanzia per tutti gli studenti che ne hanno
bisogno al di la’ di criteri del merito del diritto alla casa e degli
studentati, degli spazi per gli studenti, della mensa, della gratuita’ dei
libri di testo , dell’abbattimento dei 
numeri chiusi, della gratuita’ dei 
trasporti per garantire la mobilita’. Quest’onda travolge l’esistente ,
privilegi , burocrazia, esclusione sociale. Prossimo appuntamento, venerdì 28
novembre per la giornata nazionale di iniziative e azioni contro la legge 133 e
la riforma Gelmini.....



..·       
..Contro i dl 133 , 137 , 180 ....



..·       
..Per i servizi gratuiti : casa, mensa
, trasporti....



..·       
..Contro il numero chiuso....



..·       
..Per un reddito garantito x studenti e
precari....



..·       
..Contro l’aumento delle tasse....



..·       
..Per l’autoriforma dal basso
dell’universita’....



.. ..



RIPRENDIAMOCI TUTTO QUELLO  CHE CI
SPETTA!....



.. ..



Assemblea NOGELMINI ....



 http://nogelminipalermo2.noblogs.org....





October 2, 2008 - Thursday 

E’ già iniziata negli atenei italiani la contestazione della legge Gelmini , la riforma che darà il colpo di grazia all’agonizzante sistema universitario pubblico ; blocchi della didattica , sit-in di protesta , lezioni trasformate in assemblee hanno caratterizzato l’inizio di anno accademico in diverse città , da Torino a Roma.....

Studenti e studentesse , ma anche docenti , ricercatori e lavoratori si stanno mobilitando per bloccare l’applicazione delle seguenti misure :....

..-         ..Taglio al Fondo di Finanziamento Ordinario per le università di 1,5miliardi per i prossimi anni (che comporterà anche un conseguente aumento delle tasse per gli studenti)....

..-         ..Blocco delle assunzioni sia per i tecnici amministrativi che per i ricercatori-docenti per i prossimi cinque anni....

..-         ..Possibilità per gli atenei di trasformarsi in Fondazioni di diritto privato.....

Si tratta di un attacco senza precedenti non solo all’intero sistema pubblico di università e ricerca che subirà tragicamente la totale mancanza di fondi , ma è anche un drammatico attentato alle possibilità lavorative per un’intera generazione di studenti e giovani precari : con un’Università che non assumerà personale per anni ed una scuola pubblica che vedrà tagli di posti di lavoro per 190.000 unità , ci verrà preclusa ogni possibilità di lavorare nel settore dell’istruzione o della ricerca scientifica.....

Non possiamo permettere che queste misure completino la sistematica opera di distruzione dell’università pubblica realizzata dai vari governi in questi anni a colpi di riforme che ci dimostrano come la cultura in questo paese sia solo una voce del bilancio da tagliare.....

Invitiamo dunque studenti e studentesse a organizzarsi per dare subito una risposta determinata a questo governo, e ricercatori precari, docenti e personale amministrativo a prendere posizione contro tali provvedimenti per riuscire insieme a bloccare l’applicazione di questa legge e a salvare l’università da una vicinissima fine.....

Assemblea NoGelmini....

box3autogestito ....

info : 3381962258....

September 14, 2008 - Sunday 

Non fu la prima e non sarà l'ultima…. Era il 12 marzo 2001 quando , dopo lo sgombero della casa del goliardo , da una nuova occupazione di uno stabile abbandonato nel quartiere popolare dell'Albergheria , la città di Palermo ha visto nascere l'esperienza del centro sociale occupato e autogestito "ExKarcere";

esperienza che prende le mosse proprio da un'occupazione che è al tempo stesso riappropriazione di spazi sociali e di luoghi di autonomia politica , ma anche risposta determinata e conflittuale alla speculazione edilizia nei centri storici perpetuata dalle varie amministrazioni cittadine che nel tempo si sono succedute.

 

Esperienza importante per la nostra città perché è stata la prima occupazione di un centro sociale a Palermo dopo un decennio in cui la città era rimasta senza spazi autogestiti o occupati. Tutto ciò nasce dall'esigenza di rilanciare  sul piano teorico e pratico un nuovo agire politico in netta collisione con il sistema partitico e con le istituzioni che nel nuovo scenario globalizzato hanno assunto forme peculiari di invasività e controllo. Nella distanza incolmabile con ogni forma di dialogo e di ricerca del compromesso tipica della politica formale , queste nuove pratiche hanno avvicinato la Palermo più popolare a forme di partecipazione autonoma e diretta alle battaglie che la vedeva coinvolta , sviluppando così , nei tanti soggetti sociali della città normalmente non interessati alle logiche istituzionali , un concetto di politica orizzontale e mai di rappresentanza.

 

Le ultime elezioni ci dimostrano inequivocabilmente come la scelta di compatibilità e di piena integrazione al sistema economico capitalista e a quello parlamentare , portato avanti da tutto il mondo della sinistra istituzionale , abbia infine portato alla luce tutte le contraddizioni e le falsità di questa presunta alternativa politica accelerandone la prematura scomparsa.

Una scelta di convenienza politica che oggi oltre a mettere in crisi l'esistenza stessa di questi partiti , ha soprattutto compromesso , nell'immaginario collettivo , l'idea stessa di una alternativa possibile all'esistente.

 

Conseguenza di questa scelta di campo è peraltro la passiva accettazione dell'incontrastato dominio politico dell'attuale governo Berlusconi  le cui prime scelte stanno già delineando un sempre più pesante attacco ai diritti dei lavoratori , dei precari  . Un progetto politico , quello del centro-destra , che agevolato dalla complicità veltroniana , sul concetto di emergenza ha da subito imposto le sue linee direttive basate su pesantissimi tagli nel campo dell'istruzione , dell'università-ricerca , delle spese sociali ; su riforme legislative che aumentano il controllo sociale , palesemente antidemocratiche (dal federalismo alle riforme giudiziarie) ; sulla definitiva svalutazione del lavoro salariato, su una ancora più pronunciata istituzionalizzazione della precarietà del lavoro e della vita; e soprattutto sull'autoritaria repressione di ogni forma di dissenso politico e incompatibilità sociale sostenuta attraverso militarizzazioni forzate dei territori e strumentali criminalizzazioni ogni qualvolta emergano forme di reale antagonismo.

 

ExKarcere ha rappresentato in questi anni una significativa espressione cittadina di antagonismo che , rifiutando la logica del compromesso con le istituzioni , ha ostacolato in più di un'occasione i processi di valorizzazione del capitale nella metropoli, attirando così la decisa risposta degli apparati repressivi. In questi sette anni però la resistenza determinata dei compagni e delle compagne ha saputo avere la meglio sulle continue minacce di sgombero e su tutte le iniziative giudiziarie e poliziesche che ci hanno colpiti , continuando con fermezza il  lavoro politico all'Albergheria e in tutta la città. Il potere tenta nuovamente  di cancellare una storia fatta di lotte sociali , battaglie di riappropriazione di diritti e grandi mobilitazioni di piazza lontane anni luce da ogni schematismo di partito e da ogni forma di delega e di rappresentanza in una metropoli caratterizzata da uno stravolgimento delle relazioni sociali e da modernizzazioni imposte da modelli neo-coloniali.

 

Dalla nascita , poco prima del g8 a Genova , l'ExKarcere ha saputo essere punto di riferimento per  migliaia di giovani palermitani e per intere fasce di proletariato dei quartieri popolari palermitani al fianco dei quali siamo scesi in piazza ogni volta che si e' trattato di impedire uno sfratto o uno sgombero o di sostenere la lotta per la casa , per un reddito garantito lavoro o non lavoro, quando si e' trattato di opporsi al vertice ONU tenutosi in una Palermo blindata oppure quando si e' rilanciato il ruolo del 1 maggio e della lotta contro la precarietà e per un reddito garantito costruendo la Palermomayday ;

ha saputo farsi portavoce delle istanze di chi in città lotta per il problema abitativo , combattendo al loro fianco gli sfratti e  organicamente con le  fasce proletarie di popolazione che affrontano quotidianamente i drammi prodotti da miserie e speculazioni;

è stato accanto ai lavoratori in agitazione della FIAT di Termini Imerese e di fronte alle agenzie interinali per reclamare lavoro , reddito e dignità;

è stato protagonista delle grandi mobilitazioni contro il Ponte sullo Stretto e contro altri grandi opere (la prossima costruzione dell'inceneritore di Bellolampo) denunciandone non solo invasività, inutilità e pericolosità per l'ambiente e la salute , ma opponendosi soprattutto ad un  modello di sviluppo , che fa degli interessi economici delle varie lobbies imprenditoriali (del cemento , della guerra…) l'unico criterio valido per determinare le vie al "progresso" di un determinato territorio , non preoccupandosi di distruggere irreversibilmente le naturali vocazioni e le specificità dei luoghi , delle popolazioni , delle relazioni sociali;

ma ExKarcere è stato in questi anni anche sinonimo di antifascismo militante , pratica coltivata oltreché con una politica culturale e di controinformazione , soprattutto impedendo la conquista di agibilità politica cittadina alle formazioni neofasciste e  andando in controtendenza con una atteggiamento"vittimista" nei confronti del tema "antifascismo" che va per la maggiore in molti territori anche fra le realtà di compagni sia  a Palermo che nel resto d'Italia.

 

Oggi , questo bagaglio di lotte e idee di cambiamento è messo in discussione dall'ennesima manovra affarista dell'amministrazione Cammarata, che , mettendo in campo il suo apparato poliziesco-repressivo , si vuol riprendere un posto di valore dalla cui vendita a enti privati tanti governanti troveranno il proprio portafoglio più gonfio.

 

In opposizione a politiche securitarie e pratiche di controllo sociale che vorrebbero reprimere e cancellare quelle realtà che , sempre in prima linea nella costruzione e diffusione di lotte dal basso , hanno saputo generare e interpretare le istanze di una vera e propria conflittualità di classe , rispondiamo indicendo nel giorno 11 ottobre 2008 un corteo nazionale dei centri sociali che , sull'onda della radicalità e della determinazione che ci ha contraddistinto in questi anni , risponda con la dovuta rabbia ai processi di militarizzazione delle politiche di ordine pubblico e di repressione delle esperienze di lotta. Nessuno fermerà la nostra voglia,il nostro bisogno di conquistare spazi di agibilità politica nella nostra città, giorno dopo giorno, ci riprenderemo metro dopo metro , pezzo dopo pezzo le strade e le piazze , per creare spazi di contro potere da contrapporre alle logiche capitalistiche.

Invitiamo dunque la cittadinanza , i compagni e le compagne di tutt'Italia , e tutti coloro i quali sono ancora pronti a difendere la legittimità e il ruolo politico e sociale che spazi antagonisti quali l'ExKarcere svolgono nelle metropoli , a partecipare con la propria determinazione al corteo in difesa degli spazi sociali e delle realtà autonome continuamente minacciate dalla repressione del comando capitalista.

 

 

MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEI CENTRI SOCIALI

 

PALERMO 11 OTTOBRE 2008

 

Concentramento

 

ORE 16 VIA MONGITORE 77

September 14, 2008 - Sunday 

... cosa ti aspetti da questa nuova esperienza? Sei convinto che per la tua formazione basti solo seguire le lezioni, sostenere gli esami e laurearti? Noi siamo convinti che questo non basta ad arricchire il tuo bagaglio culturale e a formare la tua coscienza; serve anche capire, intuire, criticare, confrontare le poprrie idee, interagire con gli alri ... serve essere parte attiva di questo mondo per far si che sia relamente utile a te stesso.  Da anni l'ingresso delle matricole è stato facilitato da un servizio d'informazione sull'università e sui corsi di laurea affinchè non si creasse quella confusione e senso d'ansia tipico di ogni fase di cambiamento , tuttavia la funzione di tale servizio si esaurisce in semplici e sterili risposte che rendano il cammino accademico quanto più liscio possibile.

All'interno del nostro spazio autogestito, ti diamo la possibilità di ricevere informazioni sui corsi di laurea, sugli orari, i programmi, gli esami e quant'altro, di riuscire a districarti autonomamente all'interno di un sistema, quello universitario, che, sempre più gestito dalla gerarchia accademica, non permette di svillupare una cultura condivisa e partecipata, ma ne impone una  atta a creare degli automi utili a servire solo i padroni. Per impedire che il sistema ti renda suo complice, annientando la tua capacità critica, devi essere sempre in prima linea ed imparare a gestire la tua cultura autonomamente, devi essere partecipe delle decisioni che riguardano la tua formazione e il tuo futuro, devi scegliere da che parte stare!!

Il nostro spazio autogestito ti permette tutto questo, nelle nostre assemblee generali avrai la possibilità di essere parte attiva dei percorsi di lotta e di elaborare una coscienza collettiva che distrugga il ruolo di marginalità che ci viene imposto.

 

Ci puoi trovare ogni giorno al Box3 Autogestito

 ... inoltre ...

 

Assemblea generale: ogni mercoledì ore 15.00

Sportello informativo: ogni lunedì e venerdì dalle 10.00 alle 13.00

 

 

"Il sapere non è fatto per comprendere, è fatto per prendere posizione"

Foucault          

 

 

 

                                                                                   BOX3 AUTOGESTITO

info:

Donatella 3291338971

Melina 3288630240

November 27, 2007 - Tuesday 
La mattina del  8 novembre , dopo che l'assemblea del comitato di lotta per la casa 12 luglio aveva deciso di occupare a scopo abitativo un bene comunale, consapevole dei rischi che si corrono in un'occupazione, e dopo esserci personalmente occupati di  trovare e verificare la struttura più adatta ,12 componenti del comitato di lotta per la casa 12 luglio, 20 compagni del CSOA ExKarcere, due componenti dello Sparo, 1 componente dell'Ask e 6 componenti del Laboratorio Zeta hanno occupato Palazzo La Rosa in via Alloro 77, producendo da subito una grossa attenzione mediatica sull'iniziativa e scatenando l'immediata risposta delle forze dell'ordine che hanno identificato gli occupanti. Riappropriarci di uno spazio di proprietà comunale in pieno centro storico significava per ExKarcere non solo opporsi alla logica di trasformazione del centro storico in vetrina e di espulsione dei proletari verso le periferie della città cambiando l'assetto della metropoli, ma anche dare un segno di discontinuità rispetto alle pratiche e alle strategie adottate in questi anni sul problema casa, significava finalmente riappropriarsi con le proprie forze di ciò che fino ad oggi abbiamo sempre chiesto ed elemosinato, o ottenuto solo dopo essere stati obbligati dai rapporti di forza ad affidarci alle istituzioni. E' bastato un ennesimo incontro con la prefettura a farci ricadere nella logica in cui sono le istituzioni a dettare le regole e a concedere le briciole. Decidere di occupare uno spazio significa anche difenderlo sempre. I rapporti di forza  non dipendono esclusivamente dai numeri ma anche e soprattutto dalla determinazione e dal coraggio con cui si affronta una lotta e l'assemblea che si è svolta la sera del primo giorno di occupazione per noi è stato il fallimento di un percorso di lotta che noi stessi 5 anni fa abbiamo contribuito a far partire e che abbiamo sempre sostenuto pur non condividendone in pieno alcune scelte. Non abbiamo mai cercato di speculare sui bisogni dei soggetti sociali che rappresentano il nostro referente politico, né tantomeno abbiamo mai cercato di strumentalizzare dei percorsi di lotta per infamare altre realtà pur criticando anche pesantemente le loro linee politiche. A partire dall'esperienza dell'assemblea permanente al comune si è assistito alla rinuncia, da parte del comitato di lotta per la casa, alla propria autonomia decisionale accettando di essere di volta in volta strumento funzionale al raggiungimento di interessi diversi da quelli delle famiglie, strumenti dei partiti quando serviva visibilità al gruppo Altra Palermo e al Partito Democratico che oggi considera una vittoria l'aver accettato un mese di albergo, strumento del sindacalismo di base quando arbitrariamente indice il corteo dello sciopero generale anche a nome delle famiglie del comitato di lotta per la casa per appropriarsi indebitamente dell'unico percorso di lotta reale in questa città, e strumento dell'Ask, mai presenti tra l'altro nei momenti di poca visibilità in 5 anni di lotta, che utilizza questa occupazione come mezzo per entrare in conflitto con la nostra organizzazione, esprimendo nell'assemblea della sera del primo  giorno di occupazione la posizione di rinunciare all'occupazione quando noi la sostenevamo e cambiandola dopo la nostra uscita dall'occupazione e intestandosela addirittura il giorno dopo con un intervento fatto dal camion sound sistem durante il corteo dello sciopero generale. Per tutto questo ci terremo distanti da questo modo di fare politica che non ci appartiene , per non correre il rischio di diventare come voi……


I COMPAGNI E LE COMPAGNE DELL'AREA ANTAGONISTA                                                    

CSOAExKarcere                                                                                                                        

CollettivoUniversitarioAutonomo 
                                                                                                    
Sportello Antisfratto

http://myspace.com/exkarcere
http://myspace.com/cua__palermo
http://isole.ecn.org/excarcere
September 25, 2007 - Tuesday 
L'università è degli studenti

Riprendiamocela!

Nelle ultime settimane abbiamo assistito all'ennesima dimostrazione della inadeguatezza del nostro sistema universitario,che ripropone gerarchie e logiche classiste.
Test annullati , perquisizioni , arresti e "mazzette" rappresentano solamente la punta dell'iceberg ma evidenziano ancora una volta quanto il diritto allo studio sia calpestato dagli interessi di pochi " baroni " che governano i nostri atenei.
In un'università che si basa e si sostenta su una sempre più accresciuta precarizzazione della vita dello studente e , dove , a causa dell'incremento annuale delle tasse d'iscrizione e alla chiusura di molti corsi di laurea a un numero limitato di studenti, non tutti hanno pari opportunità d'accesso ai corsi di studio prescelti.
È necessario quindi che la nostra voce torni a farsi sentire ; perché tocca a chi subisce l'università , quindi a noi studenti e studentesse , contestarla con gli unici strumenti efficaci nelle lotte : organizzazione dal basso e autodeterminazione.
Per iniziare a far sentire la voce degli studenti in questo lungo anno di lotte , il Collettivo Universitario Autonomo indice un presidio invitando studenti , lavoratori precari e disoccupati alla partecipazione , rivendicando i seguenti punti :

- Eliminazione dei numeri chiusi in tutti i corsi di laurea

- Abolizione del 3 + 2

- Abolizione del sistema a " crediti formativi "

- Autogestione dei percorsi di studio


Presidio
Mercoledì 26 Settembre ore 10:00
davanti le segreterie di viale delle scienze
Fai sentire la tua voce !

Collettivo Universitario Autonomo
C.S.O.A Ex Carcere
Spazio_cua@libero.it
Cell. 340/8341482
November 22, 2006 - Wednesday 
MAI PIU' SOLE CONTRO LA VIOLENZA E GLI ATTACCHI
AI DIRITTI DELLE DONNE!

Il 25 novembre è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
Continua incessante la conta dei casi di violenza e di omicidio nei confronti di donne per strada, tra le mura di casa, nessun luogo è ormai sicuro.
Mentre in molti si riempiono la bocca di tutela dei diritti e delle persone e si lanciano moderne "cacce all'immigrato" e al Rom in difesa della sicurezza, le donne sono ogni giorno vittime di violenze fisiche, sessuali e psicologiche spesso ad opera di uomini che non sono altro che i loro padri, mariti, figli, fidanzati, amici...
Continua ad essere sempre sotto attacco il diritto d'aborto e insieme ad esso il diritto all'autodeterminazione delle donne, la libera scelta sul proprio corpo, sulla propria sessualità, sulla propria maternità.
La società in cui viviamo legittima e scatena l'attacco contro le donne, una società reazionaria e bigotta, colma di maschilismo e fondamentalismo cattolico che non fa altro che tradursi in leggi di stato che sanciscono il ruolo di subordinazione delle donne: dalla legge Biagi sul lavoro, alla legge 40 sulla procreazione assistita, ai continui attacchi alla legge 194 sul diritto d'aborto e i proclami cattolici contro la pillola abortiva RU 486.
La donna è vista come soggetto svantaggiato sul lavoro, legittimando sfruttamento, flessibilità e bassi salari, è vista come incubatrice e la sua vita vale meno di quella di un embrione e se decide di abortire viene tacciata di essere un'assassina.
La maternità è una scelta di ogni donna, non un obbligo, specie in situazioni in cui è materialmente impossibile mettere al mondo un figlio. Chi sceglie di abortire deve poterlo fare in tutta libertà e con la giusta assistenza, mentre oggi ci troviamo davanti ad un innumerevole numero di medici obiettori di coscienza e con un numero esiguo di centri pubblici in cui effettuare l'IVG in cui le liste d'attesa sono infinite e si rischia di andare oltre i tempi consentiti e non potere più abortire, a meno che non ci si rivolge ad un bel centro privato lasciandoci un bel pò di stipendi da lavoratrice ultraflessibile!
L'attacco ecclesiastico dei mesi scorsi alla pillola abortiva RU 486, sostitutiva dell'intervento chirurgico invasivo, dimostra quanto la Chiesa voglia far prevalere la sua visione oscurantista anche sul progresso scientifico e a farne le spese sono sempre e solo le donne. Questo farmaco è in uso in Europa ormai da anni e nel nostro paese, invece, lo si trova solo in via di sperimentazione e in pochi centri e la situazione non sembra certo possa migliorare.
Quello che avviene in Italia è che invece di potenziare i servizi essenziali si continua a dare spazio e credito alle predicazioni del Papa e del Vaticano che vorrebbero anche i farmacisti obiettori di coscienza contrari alla vendita della "piccola del giorno dopo" e più in là, chissà, della pillola anticoncezionale e addirittura anche dei preservativi per fare della castità una scelta di vita!
L'aborto non si previene condannando le donne, la loro sessualità, ma diffondendo soprattutto tra i giovani, l'uso dei contraccettivi. Ma si previene, soprattutto, cambiando la condizione di vita ed economica delle donne che non sono più libere di scegliere di essere madri perchè in questa società NON POSSONO PERMETTERSELO!
Non dobbiamo più tollerare che si continui a distruggere la vita delle donne, la loro dignità di persone, a negare il diritto al rispetto ed alla piena e libera autodeterminazione di ogni donna.
Serve un nuovo protagonismo delle donne, una presa di coscienza del loro reale valore e della consapevolezza che si può e si deve reagire contro questa situazione che ormai da troppo muove contro. Impariamo a conoscere i nostri diritti per poterli difendere, impariamo che possiamo e dobbiamo essere in grado di invertire questa tendenza che vuole metterci ai margini in ogni contesto.Diventiamo protagoniste della nostra vita e facciamolo ora non abbiamo tempo da perdere!





ASSEMBLEA DELLE COMPAGNE

Collettivo Universitario Autonomo

Centro Sociale Ex Karcere
January 20, 2006 - Friday 

Occupata la facoltà di Lettere e Filosofia di Palermo in solidarieta' con gli studenti greci e contro la repressione



L'Onda Anomala Palermitana non si arresta, l'Onda non ha paura! Dopo una straordinaria giornata di mobilitazione insieme a tutti i lavoratori che ieri in migliaia sono scesi in piazza anche a Palermo come in tutta Italia; dopo l'occupazione del consolato greco di ieri , oggi gli studenti e le studentesse dell'Assemblea NoGelmini hanno occupato la facoltà di Lettere e Filosofia di Palermo. Sabato 6 dicembre Alexander Andreas Grigoropoulos, quindicenne greco, è stato assassinato dai corpi speciali greci Blue Suit durante una manifestazione studentesca, una manifestazione contro i processi di riforma che in Grecia, come in Italia e resto d'Europa, stanno dismettendo l'università e la ricerca pubbliche. Si trattava di una manifestazione all'interno del quartiere Exarchia, quartiere studentesco di Atene. Come studenti della Facoltà di Lettere e Filosofia di Palermo con questa occupazione intendiamo esprimere la nostra solidarietà al movimento studentesco greco che in questi giorni sta rispondendo all'arbitraria violenza poliziesca attaccando i simboli del potere politico e della crisi economica globale. Per questo motivo abbiamo accolto l'appello degli studenti greci che oggi manifestano in tutta la Grecia contro la riforma dell'universita' e contro la repressione.

FACOLTA' DI LETTERE E FILOSOFIA OCCUPATA PALERMO

nogelminipalermo@autistici.org

http://nogelminipalermo2.noblogs.org