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C.C.A. LuGhé



Last Updated: 12/22/2009

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Sunday, October 04, 2009 
Quello che ci siamo presi è solo una piccola parte di quello che vogliamo...

Ci siamo presi la briga di dare un nome e un volto al nemico e di ipotizzare un metodo di lotta, secondo noi più efficace, per combatterlo ed indebolirlo.
Ci siamo presi il piacere di creare dei rapporti umani e di lotta orizzontali, basati sulle affinità e particolarità che ci caratterizzano nella sperimentazione e nella condivisione del personale e del "politico".
Ci siamo presi la responsabilità di sostenere ed appoggiare, in mille modi differenti, i prigionieri rivoluzionari che da troppi anni pagano un prezzo altissimo per la loro coerenza, per la loro irriducibilità.
Ci siamo presi la libertà di desiderare con fonza il sovvertimento dell'esistente.
Ma quello che vogliamo è ancora lontano da raggiungere...quello che abbiamo fatto in questi anni, coscienti delle nostre capacità ma sopratutto dei nostri limiti, sono solo i primi timidi passi òingo una delle tante strade percorribili che, ci auguriamo, porti verso orizzonti di libertà senza limiti.
Daniele, Francesco (arrestati il 12 giugno '07), Leo (ricercato dal maggio '08) e Paola (adesso libera) sono accusati di aver rapinato un ufficio postale in provincia di Lucca. Non sappiamo, ne ci interessa sapere, chi ha realmente compiuto la rapina.Non ci sorprende però che ci sia qualcuno che decida di riprendersi, in un attimo di vita, una piccola parte di quello che gli spetta da un sistema che sa solo reprimere, sfruttare, avvelenare e terrorizzare. Un sistema che ci vorrebbe rinchiusi tutti nel più bieco egoismo, indaffarati a produrre nell'attesa di poter poi consumare freneticamente le più disparate tipologie di inutilità. Aldilà di quello che potrebbe essere decretato in una infame aula di tribunale ci interessa solo raffermare che la nostra vicinanza ai compagni non è basata solo su di una solidarietà militante ma nasce dalla condivisione di una volontà inarrestabile di non cedere il passo alla rassegnazione. Siamo con loro come lo siamo sempre stati, e siamo con chi, come loro, insegue il desiderio di far tremare le fondamenta di questa marcia società.
Il primo ottobre Daniele e Francesco verranno processati con rito abbreviato per associazione sovversiva, rapina e ricettazione. A chi ha la pretesa e il ruolo di giudicare non abbiamo niente da dire, nessun dialogo se non attraverso le nostre lotte, il nostro sentire rivoluzionario. A chi invece non ha ancora scelto da che parte stare e vive per il monotono tic-tac degli orologi, invitiamo a riflettere su chi sono i veri rapinatori, i veri terroristi: il benessere, le piccole sicurezze delle vostre vite, hanno origine da rapine e stragi in paesi neanche così lontani, la vostra indignazione è ipocrisia, la vostra indifferenza è complicità.
Solidarietà a Leo, Francesco e Daniele!
Libertà per i prigionieri rivoluzionari!


Anarchici ed anarchiche di ViaDelCuore

APPUNTAMENTO 1 OTTOBRE ORE 9.00
PRESIDIO ALL'AULA BUNKER DI FIRENZE


(P.S. Sempre il primo ottobre e sempre a Firenze si terrà l'udienza preliminare anche per gli altri/e indagati/e dell'Operazione Ardesia)
----------------------
COMUNICATO DI DANIELE

E' passata una ventina di mesi da quando, il 12 giugno 2007, durante una camminata su per i sentieri delle alpi Apuane insieme a Francesco, siamo stati fermati da alcuni automi in borghese con tanto di pistole in pugno che, dopo averci informati che eravamo accusati di aver rapinato un ufficio postale qualche ora prima, ci hanno arrestati. Col passare del dei mesi comincia ad intravedersi la reale sostanza di questa inchiesta quando passa tutto nelle mani della super procura fiorentina che nel gennaio 2008 ordina una serie di perquisizioni in Toscana con la scusa di cercare una pistola che sarebbe stata usata nella rapina. La farsa si rivela definitivamente per quello che è nel maggio 2008 quando il P.M. titolare dell'inchiesta, tale Giuseppina Mione, rispolvera il 270 bis (nemmeno troppo impolverato) chiedendo il carcere per 12 tra compagne e compagni vicine/i al circolo anarchico ecologista di Via del cuore a Pisa. Il P.M. sostiene che la rapina sarebbe stata finalizzata al finanziamento di un'associazione sovversiva con finalità di terrorismo. Il G.I.P. emette 4 ordinanze di custodia cautelare in carcere (per me, Francesco, Leo e Paola). A fine gennaio 2009 le indagini vengono chiuse, 13 risultano essere le compagne e i compagni indagate/i, a tutte/i viene contestato il 270 bis, a me, Francesco, Leo e Paola di essere coinvolti a vario titolo nella rapina, inoltre a me e Francesco ci contestano anche la ricettazione di una moto che sarebbe stata usata per compiere la rapina. Ad oggi io e Francesco siamo in carcere, Paola dopo più di 8 mesi tra carcere e domiciliari ha la firma tre volte la settimana e Leo risulta irreperibile.
Questo per fare una breve ricostruzione dei fatti.
Non mi interessa in questa occasione dilungarmi su quel che gli automi spioni hanno scritto nei loro fogli, tantomeno intendo lanciarmi in una difesa dalle accuse che mi vengono mosse, aggrappandomi a concetti che non mi appartengono come quello di innocenza/colpevolezza. I termini propri dei tribunali, dei salotti democratici e delle gogne mediatiche li lascio a chi giudica le persone sulla base del codice penale che, come qualsiasi codice e leggi imposte da uno stato, non è che uno strumento finalizzato ad organizzare gerarchicamente la società, a mantenere l'assetto politico-economico-sociale, a tutelare gli interessi di pochi e ad assicurare una condizione di sottomissione e sfruttamento alla maggior parte della popolazione. Evito quindi di fornire qualsiasi tipo di elemento utile a far maturare, sia pur inconsciamente, un giudizio basato su codici e leggi che lo stato ci impone. Piuttosto credo che sia più importante focalizzare l'attenzione sulla manovra repressiva che va al di là di questa specifica inchiesta ma di cui, questa inchiesta, è sicuramente parte.
Sono anni che assistiamo al susseguirsi di inchieste per 270 bis che vedono coinvolte/i compagne e compagni che frequentano il circolo anarchico ecologista di Via del cuore a Pisa. Inchieste che indiscutibilmente vanno ad inserirsi all'interno di un'unica manovra tesa a porre fine all'esperienza del circolo di Via del cuore e così sradicare una realtà di critica radicale dal territorio. Stessa cosa è successa e sta succedendo nei confronti di altre realtà di critica radicale non solo in Italia.
Perché ovunque magistrati, sbirri e tutti gli altri servitori del potere vorrebbero che di fronte ad un'esistenza squallida fatta di sottomissione, alienazione e sfruttamento, di fronte ad una realtà caratterizzata dall'oppressione di pochi su molti, dallo sfruttamento e il dominio dell'essere umano sull'essere umano, sugli altri animali e sulla terra, da devastazioni perpetrate in nome del denaro, per il mantenimento ed il progresso della civiltà tecno-industriale, di fronte a tutte le odiose ed infami peculiarità dei singoli stati, ecco vorrebbero che di fronte a tutto questo volgessimo lo sguardo altrove invece di tenerlo fisso su coloro che tutto questo generano e da questa miseria generalizzata traggono giovamento.
Vorrebbero che la paura di perdere quella che si affannano chiamare "libertà" ci facesse abbassare la testa, ci immobilizzasse.
Vorrebbero che di fronte alla prospettiva di vedere gabbie e catene più o meno astratte (leggi, codici e regole imposte dagli stati) trasformate in gabbie, sbarre e catene ben più concrete (come sono quelle di un carcere) ci rassegnassimo ad accettare tutto quello che ci impongono, imparassimo ad amare le catene e le gabbie che quotidianamente stringono i nostri polsi e rinchiudono i nostri pensieri, e rinunciassimo così a lottare per la libertà di ogni essere vivente. La libertà vera! Non la loro.
Nella società galera la libertà viene negata, è sostituita da quelle ridicole possibilità democratiche che vengono concesse. Si tratta di briciole che per il fatto stesso di essere concesse da qualcuno, possono in ogni momento essere negate, ma soprattutto le briciole non sfamano, anzi, prolungano l'agonia e in più rendono servili e dipendenti. Contrattare sulla quantità o chiederne di più grosse è una pratica triste e degradante.
Riappropriamoci delle nostre esistenze, della nostra libertà e di tutto quello che da troppo tempo ci è stato tolto! Un abbraccio alle compagne e i compagni indagate/i, a Francesco, a Paola e a Leo, a coloro che con i metodi che più ritengono opportuni lottano per la libertà di ogni essere vivente.

Con la testa alta e lo sguardo ben fisso
Saluti ribelli
Daniele

Questo comunicato risale a qualche settimana fa, per ritardi con la posta lo pubblichiamo solo adesso.
Ad oggi Paola non ha più alcuna restrizione e Daniele è stato trasferito nel carcere di Alessandria.
Ricordiamo gli indirizzi:

DANIELE CASALINI FRANCESCO GIOIA
Via Casale 50/a Via Lamaccio
15040 san Michele Alessandria 67039 Sulmona (AQ)

Rinnoviamo l'invito ad esprimere la propria solidarietà, anche per capire se persistono, per quanto riguarda Daniele, problemi con la posta (sempre avuti nella sua detenzione a Parma, anche dopo la revoca della censura)

Per quanto riguarda il processo "gruppi di affinità", per il quale è imputato anche Daniele, mercoledì 29 aprile ci sarà la penultima udienza e mercoledì 27 maggio ci sarà la sentenza.

Ribadiamo la nostra solidarietà, appoggio e vicinanza a Daniele, Leo e Francesco

LIBERTA' PER DANIELE E FRANCESCO!
SOLIDALI CON LEO NELLA SUA CORSA PER LA LIBERTA'!

Anarchiche e anarchici di via del cuore
Tuesday, September 29, 2009 
Ospitato da:
C.C.A. LUGhé-Ass.Cult.Franfresca

Quando:
sabato 31 ottobre 2009

Dove:
via dell'industria
lugo
48022

Descrizione:
programma ottobre

Per vedere l'evento clicca qui

ottobre 2009
Sunday, September 13, 2009 
Ospitato da:
C.C.A. LUGhé-Ass.Cult.Franfresca

Quando:
sabato 26 settembre 2009

Dove:
Lugo
via dell'industria

Descrizione:
APERTURA CCA Lughè//live con: Got Random Walk(rapcore) + Radiant Blur(Porcupine Tree tribute band)//ore 22.00//via dell'industria//Lugo//RA

Per vedere l'evento clicca qui

26 settembre 2
Monday, August 17, 2009 
6° INCONTRO PER LA LIBERAZIONE ANIMALE

11-12-13 settembre 2009

zona centro/nord Italia (a breve indicazioni più precise)


LA NECESSITA' DI UN MOMENTO DI DISCUSSIONE

In questo appello in vista dell'incontro 2009 vogliamo soffermarci su ciò
che pensiamo ne costituisca una svolta, cioè l'intenzione dichiarata di
approcciarci ai dibattiti in modo nuovo.

Il prendere atto da parte degli organizzatori di quest'anno del fatto che
in questo ultimo decennio di lotte siano nate e cresciute situazioni che
affrontano la questione animale intendendola come tematica di liberazione
con la precisa volontà di allargare il movimento attraverso un loro
coinvolgimento significa abbracciare davvero un concetto di liberazione,
già da ora, partendo dagli attivisti.

Sono anni che a gruppetti ci doliamo nel riscontrare che da un punto di
vista sia numerico che progettuale siano scarsi gli apporti che il
movimento di liberazione riesce a registrare al di là dei più o meno
soliti 'noti'. Siamo in tanti consapevoli che la complicità che le lotte
incontrano aumentando il loro interesse e sostegno nel cosiddetto
'sociale' possano fare la differenza, ma d'altro canto non abbiamo mai
ritenuto di doverci chinare di fronte al monolite del consenso da
ricercare 'a tutti i costi'.
"Abbiamo gioco-forza pagato il prezzo di una scelta di coerenza" - si
dirà, ma l'effetto deleterio di questa nostra coerenza probabilmente
risiede nel fatto che, di riflesso, ci siamo crogiolati eccessivamente
nello star fra di noi, arrivando paradossalmente e involontariamente, non
ne dubitiamo, a costruirci attorno un 'seguito', un 'bacino di utenza', un
circondario di simpatizzanti.
Stringere rapporti di vicinanza e collaborazione con tutte le situazioni
che contemplano la liberazione animale come parte della grande lotta
contro il sistema viene riaffermato con rinnovata decisione attraverso
l'incontro di liberazione animale di quest'anno.

Un movimento non è rivendicabile di proprietà alcuna e deve mantenersi
pronto e disposto a coltivare il suo aspetto includente come se fosse
evidente più di qualsiasi altra cosa che di questa apertura e attenzione
curiosa si nutre. Per dirla in altre parole...un movimento per essere tale
deve essere mutevole, mobile, dai confini flebili, non identitario in
maniera precostituita... un movimento è per sua stessa definizione aperto.
Quindi un incontro che si concentrerà sul focalizzare tali attitudini
significherà esattamente confidare ancora su una volta sul 'NOI', un nuovo
noi, predisposti ad un incontro aperto, pubblico, bramoso di condividere
tutto.
Innalzare barricate intorno a un movimento, quand'anche con l'intento di
difenderlo, può fermarlo, irrigidirne la forma e l'espressione, riducendo
un 'movimento' ad uno 'stato', poichè i confini servono essenzialmente a
chiamar straniero colui che arbitrariamente viene giudicato indesiderato
ospite.
L'antispecismo è la negazione concettualizzata delle più percepite
barriere di distinzione-discriminazione erette tra esseri senzienti nelle
società umane.
Rendersi sensibili alla comunanza, alla discussione, allo scambio, così
come farsi inclini alla lotta per l'uguaglianza e la libertà, significa
mettere in pratica i nostri ideali.



PROGRAMMA DELLA TRE GIORNI

VENERDI 11 :

ore 10.30 presidio da Max Mara a Bologna ritrovo sotto le due torri, sono
disponibili passaggi per raggiungere l'incontro avvisando prima attraverso
i contatti email e info line aip.

ore 13.00 PRANZO.

ore 15.00 presentazione incontro.

ore 16.30 l'importanza dell'azione diretta per il movimento di liberazione
animale a cura del Silvestre.

ore 19:00 come cominciare: incontro con consigli e scambi di idee per i
nuovi attivisti.

ore 20:00 CENA.

ore 22:30 presentazione del gruppo spagnolo Igualdad Animal: pratica e
filosofia.



SABATO 12:

ore 8.00 sveglia e colazione.

ore 9.00 come si sono evolute le campagne di liberazione animale: limiti e
nuove prospettive.

ore 13.00 PRANZO

ore 14.30 pratica di privacy informatica PGP_Truecrypt.

ore 15.00 resistere in tempi di repressione con la partecipazione di
militanti del movimento di liberazione animale austriaco.

ore 18.00 presentazione della campagna ZooBastardi e a seguire discussione
di un progetto contro zoo e circhi con i militanti della campagna.

ore 20.00 CENA.

ore 21.30 liberazioni a volto scoperto e investigazioni negli allevamenti
effettuate dall'associazione spagnola Igualdad Animal.



DOMENICA 13:

ore 8.00 sveglia e colazione.

ore 9.00 Il movimento antispecista in relazione agli altri movimenti
(prenderà parte alla discussione il collettivo DonnEanimali) a seguire gli
argomenti indiretti (a cura dello staff del Veggie Pride).

ore 12.30 PRANZO.

ore 14.00 conclusioni e programmazione nuovi appuntamenti.


Per esigenze di tempo abbiamo condensato gli spunti e gli argomenti che
verranno portati in alcuni punti di carattere generale, concentrandoci
maggiormente rispetto alle passate edizioni sull'aspetto riflessivo non
intendendolo come fine a se stesso; infatti, a nostro avviso, il positivo
sviluppo dei confronti che si innesteranno potrà agevolare un movimento
che vuole crescere.

Gli obiettivi comuni delle diverse realtà attive potranno convergere verso
la strutturazione di una rete di collaborazione che poggi sulla
condivisione di principi base. Il movimento potrà essere rinvigorito nei
contenuti attraverso una messa in secondo piano degli 'argomenti
indiretti' che all'oggi ne indeboliscono il messaggio, deviandolo da un
piano etico-politico. La comunicazione potrà trovare nuova linfa nel
trovare nuovi sbocchi di analisi per mezzo delle sue pubblicazioni e anche
il supporto all'azione diretta potrà rinforzarsi se riusciremo a
riaffermarne il portato rivoluzionario nelle idee e nella pratica.

L'incontro di discussione della durata di tre giorni che si sta delineando
per rispondere alle problematiche incontrate nelle lotte non per questo
intende proferire disinteresse nei confronti dei neofiti che potranno
aggiungersi a noi, infatti, l'aspetto di presentazione delle attività
perdurerà, seppur in modalità meno condizionanti per la maggioranza, (ai
banchetti si manterrà la più sentita disponibilità a rispondere alle
domande dei 'nuovi', nei momenti di pausa si intavoleranno intense
chiacchierate interpersonali....).
Inoltre tutti i temi saranno ripresi all'origine, riproponendo una
ricostruzione storica e motivazionale dell'odierno movimento, proprio per
facilitare la comprensione dei contesti.
In particolare quest'anno desideriamo allargare la partecipazione attiva a
tutte quelle situazioni che hanno preso parte al movimento antispecista in
questi ultimi anni, coinvolgendole non come spettatori o come relatori e
invitati, ma discutendo con loro in maniera fondante sulle finalità
dell'incontro.

Confidiamo nella partecipazione accorata di tutti e tutte coloro che
partecipano alle lotte di liberazione animale concependole come parte non
marginale, bensì trainante, della grande lotta di affrancamento dal
sistema di prevaricazione che affligge individui umani e non relegati allo
stato di minoranze imprigionate, torturate, umiliate, uccise.
Conseguentemente l'invito non è rivolto a coloro che riteniamo
responsabili di sostenere l'apparato di discriminazione in atto a danno di
animali non umani quanto di animali umani.


______________________________________________________________
http://www.incontroliberazioneanimale.net
email: info@incontroliberazioneanimale.net
per iscriversi alla newsletter:
https://lists.riseup.net/www/info/incontro_liberazione_animale
Sunday, August 09, 2009 


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Tuesday, September 23, 2008 

Current mood:  horny
.. .... ..


Progetto per iniziativa d’informazione sulla situazione socio-politica in America Latina.


Progetto:

attraverso una serie di incontri si cercherà di presentare la situazione socio-politica di alcuni paesi dell’America Latina, in particolare quei paesi che hanno deciso di opporsi alla dominazione economica e politica degli Stati Uniti.

Un filo conduttore accomuna le esperienze di questi paesi: la riscoperta di una coscienza sociale capace di decidere la legittimità o meno di un governo, l’unione e l’autorganizzazione di un movimento che abbraccia operai, studenti, statali, in alcuni casi anche associazioni specifiche di disoccupati e altro tipo che lavorano sul territorio e per il territorio, ridefinendo così anche il concetto di riappropriazione (le esperienze dell’occupazione delle fabbriche in Argentina e in Venezuela) e autonomia; questo è un passaggio fondamentale se si vogliono capire le condizioni sulle quali i grandi cambiamenti sociali sud americani, tutt’ora in corso, si fondano.

L’esperienza venezuelana ci mostra come sia possibile sostituire una democrazia rappresentativa con una vera democrazia partecipativa e protagonista; le associazioni delle Madres de Plaza de Mayo, Hijos, Colectivo Situaciones, sono solo alcune delle realtà argentine che lavorano e sono state fondamentali per la crescita, prima sociale e poi come forza politica, di un movimento a carattere popolare al quale neppure le istituzioni politiche possono sottrarsi. Il dialogo tra le parti politiche e i movimenti autonomi ha portato a evidenti risultati, sull’impegno dello stato nella questione dei desaparecidos e dei loro torturatori, sulla questione dell’occupazione delle fabbriche e il governo stesso ha trovato appoggio nel movimento in un momento di crisi durante lo sciopero degli agricoltori e dei mezzi di trasporto.

Preme sottolineare come una zona di quel mondo, a volte considerato un po' eurocentricamente “terzo”, stia costruendo un’alternativa al mondo capitalistico. La logica del profitto che ha ormai invaso tutto il mondo occidentale e non, viene combattuta sul piano della costruzione di una coscienza sociale e politica collettiva, sulla responsabilizzazione di ogni individuo, sul rapporto umano prima ancora di quello civile. Ma va sottolineato anche come questa metamorfosi sia il frutto di continue lotte combattute spesso ai margini, della tenacia degli attori sociali, e probabilmente anche di un governo che decida di attuare un cambio di rotta decisivo e fondamentale.


Scopo

Il progetto ha fondamentalmente valore informativo: i grandi cambiamenti sociali che stanno attraversando alcuni paesi del sud America sono il punto di svolta per la storia stessa di questa parte del mondo e rappresentano un'opportunità di profondo rinnovamento per il resto del pianeta. Nell’idea che un cambiamento irreversibile possa essere minacciato od ostacolato dalle forze statunitensi, è importante che l'opinione pubblica sia al corrente del grande cambiamento che sta maturando nell’ex “Giardino dell’America”, a livello sociale, politico ed economico. E’ fondamentale che chiunque ritenga che ogni paese abbia il diritto di decidere per se stesso, abbia il diritto di opporsi ad anni di imperialismo militare ed economico e, soprattutto, abbia il diritto di scegliere il modo in cui farlo, deve mobilitarsi per difendere il diritto di questi popoli di rialzarsi dall'oppressione capitalistica.

Che si chiami socialismo, democrazia partecipata, movimento popolare, indigenismo, la possibilità di decidere per se stessi è forse il primo tassello per cercare di definire il concetto di libertà, termine diventato ormai ambiguo, essendo molte le fazioni politiche che se ne fanno portavoce, pur avendo un passato da oppressori reazionari.

Chi lotta per la libertà deve inevitabilmente lottare anche per quella degli altri, ovunque essi siano.


Attuazione del progetto:

si potrebbe organizzare una serie d'incontri di carattere diversificato (tavole rotonde, assemblee, cineforum, concerti, mostre, testimonianze ...) che abbiano, all’interno di un intervallo di tempo definito, lo stesso paese ospite protagonista; potrebbe essere presentato non solo l’aspetto politico o sociale, ma anche quello culturale.

Essendo l’11 settembre 2008 il 35° anniversario del colpo di stato in Cile, si potrebbe partire in questa data, scegliendo questo come primo paese ospite. Il Cile potrebbe essere uno dei fili storici che legano le diverse esperienze latinoamericane, essendo l’esperienza di Unidad Popular (l’alleanza che portò al governo Allende) uno dei primi esperimenti di cambiamento sociale fondato su una democrazia partecipativa.

Altri paesi rappresentativi e che potrebbero completare il progetto sono: l’Argentina, il Venezuela, la Bolivia, Cuba, il Brasile (l’esperienza dei Sem Terra è sicuramente importante)...

Wednesday, June 04, 2008 
Il CCA Lughé vi invita a...

Lavorare al sicuro!


venerdì 6 giugno cs Spartaco - via chiavica romea 88 (RA)

Serata benefit a favore della Rete nazionale per la sicurezza sul
lavoro di Ravenna.

Dalle 21.00 proiezione dei documentari:

* Avanti Pop - racconto filmato dai Têtes de Bois: un viaggio
nell'Italia violata e riscattata del mondo del lavoro

* Basta Morti Sul Lavoro - video-documento sull'occupazione
dell'agenzia interinale InTempo di Ravenna, del 13 marzo 2008

* Dalle 22.30 musica con dj_set:
AQUARIUS [electro space core]

* DJ NESTOR [trash music anni '80]
Durante la serata sarà offerto un buffet per tutti!




Visto che i giornali non lo pubblicano, vi inviamo anche questo nostri
comunicato.

L'assassinio per percosse a Verona di Nicola Tommasoli, il raid
punitivo al Pigneto, quartiere di Roma storicamente popolare e
ultimamente multietnico, l'aggressione di alcuni militanti del
collettivo antifascista di lettere de La Sapienza (Roma). Tre fatti di
cronaca con un unico indiscutibile denominatore comune: attacchi
fascisti.
Le aggressioni ai commercianti extracomunitari, i roghi e le violenze
ai danni delle comunità rom, gli attacchi ai collettivi studenteschi
antifascisti, il pestaggio premeditato di Christian Floris, voce del
programma "radio deegay"; il terrorismo fascista ribadisce con queste
azioni la presenza attiva sul territorio dell'ideologia di estrema
destra, basata sui valori della violenza celebrata e praticata, la
tolleranza zero nei confronti delle alterità, la divisione gerarchica
della società, con relativa supremazia delle classi forti su quelle
deboli.
Nel gioco mediatico delle dichiarazioni non perdono tempo il
Presidente della Camera Fini ed il Sindaco di Roma Alemanno, che
bollano tali avvenimenti come semplici atti teppistici, riconducibili
al tanto sbandierato problema della sicurezza.
In questo modo si cerca di allontanare il movente politico, unico vero
filo reazionario che collega i suddetti fatti. Testimoni,
rivendicazioni, scritte non lasciano alcun dubbio sulla matrice
ideologica di questi avvenimenti: neo-fascista.
A pochi giorni dalla Festa della Repubblica è necessario sollevare una
questione fondamentale per la Costituzione della Repubblica Italiana:
l'Italia è uno stato antifascista? L'associazione Franfresca ritiene
che l'antifascismo sia l'aspetto culturale principale di un paese nato
grazie alle lotte partigiane e della Resistenza.
Condanna chi, tramite il revisionismo storico ed il relativismo etico,
pretende di proteggere e giustificare i movimenti neo-fascisti.
Ritiene che, contro la cultura dell'odio, sia importante promuovere e
coltivare l'antifascismo culturale e militante e invita tutte le
associazioni di promozione sociale a prendere posizione riguardo tali
avvenimenti e considerazioni.
Solidarietà alla famiglia Tommasoli, ai gruppi antifascisti, agli
stranieri che ogni giorno sono vittime di attacchi xenofobi!

Associazione Culturale Franfresca
Monday, February 04, 2008 

M'ILLUMINO DI MENO 2008
Giornata Internazionale del Risparmio Energetico

>> IL DECALOGO DI CATERPILLAR

Per il quarto anno consecutivo Caterpillar, il noto programma di Radio2, in onda tutti i giorni dalle 18 alle 19.30, lancia per il 15 febbraio 2008 "M'illumino di meno", una grande giornata di mobilitazione internazionale in nome del risparmio energetico.

Dopo il successo delle passate edizioni, Cirri e Solibello, i conduttori di Caterpillar, chiederanno nuovamente ai loro ascoltatori di dimostrare come il risparmio sia una possibilità concreta e reale a cui attingere oggi stesso per superare i problemi energetici che assillano il nostro paese e gran parte delle nazioni del pianeta. L'invito rivolto a tutti è quello di spegnere le luci e tutti i dispositivi elettrici non indispensabili il 15 febbraio 2008 dalle ore 18. Semplici cittadini, scuole, aziende, musei, gruppi multinazionali, astrofili, società sportive, gruppi scout, istituzioni, associazioni di volontariato, università, cral aziendali, ristoranti, negozianti e artigiani uniti per diminuire i consumi in eccesso e mostrare all'opinione pubblica come un altro utilizzo dell'energia sia possibile.

Nelle precedenti edizioni "M'illumino di meno" ha contagiato milioni di persone impegnate in un'allegra e coinvolgente gara etica di buone pratiche ambientali. Lo scorso anno il "silenzio energetico" coinvolse simbolicamente le piazze principali di tutt'Italia: a Roma si spensero il Colosseo, il Pantheon, la Fontana di Trevi, il Palazzo del Quirinale, Montecitorio e Palazzo Madama, a Verona l'Arena, a Torino la Basilica di Superga, a Venezia Piazza San Marco, a Firenze Palazzo Vecchio, a Napoli il Maschio Angioino, a bologna Piazza Maggiore, a Milano il Duomo e Piazza della Scala, a Pisa Piazza dei Miracoli, a Siena Piazza del Campo, a Catania Piazza del Duomo, ad Agrigento la Valle dei Templi, e centinaia di altre piazze in centinaia di altri comuni grandi e piccoli, grazie al prezioso aiuto dell' ANCI, l'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani.

La campagna di "M'illumino di meno 2008" inizierà il 15 gennaio e si protrarrà per un mese fino al 15 febbraio (vigilia dell'anniversario dell'entrata in vigore del protocollo di Kyoto), dando voce al racconto delle idee più interessanti e innovative, in Italia e all'estero, per razionalizzare i consumi d'energia e di risorse, dai piccoli gesti quotidiani agli accorgimenti tecnici che ognuno può declinare a proprio modo per tagliare gli sprechi.

Sul sito internet del programma www.caterueb.rai.it, sarà possibile segnalare la propria adesione alla campagna, precisando quali iniziative concrete si metteranno in atto nel corso della giornata, in modo che le idee più interessanti e innovative servano da esempio e possano essere riprodotte dagli altri aderenti.
Quest'anno la campagna "M'illumino di meno" è patrocinata Ministero dell'Ambiente e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

La redazione di Caterpillar

e-mail: caterpillar@rai.it

Friday, February 01, 2008 
Il 12 e il 13 gennaio ci sarà il mercatino dell'usato nella sede del centro culturale PALUGO ..il ricavato servirà a finanziare le iniziative del centro..siamo aperti a nuovi suggerimenti ed idee...vi aspettiamo tutti!
 
centro culturale P.A.LUGO via dell'industria 23/1 zona industriale lugo
per info..sarah: 347 80 50 587
Monday, January 21, 2008 
Come sapete abbiamo trovato una sede.(finalmente)
l'inagurazione è sabato 26 gennaio 2008 alle 22:00 con concerto dei DIMONDI e a seguire dj set indie rock funky INGRESSO GRATUITO.

Non abbiamo ancora deciso il nome.. vorremmo farlo con voi accettando le proposte che vorrete farci durante l'inaugurazione.

Per info/contatti:
Associazione: 3291977240
Eleonora: 3391866106
Leonardo: 3287349069

Ci vediamo in VIA DELLA INDUSTRIA 23/1 LUGO

Vi abbraccio

Associazione Culturale Franfresca
Eleonora