Gender: Female
Status: Single
Age: 101
Sign: Pisces
State: Palermo
Country: IT
Signup Date: 11/16/2007
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Sunday, May 03, 2009
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Il decreto antistupro è un infimo cavallo di battaglia per approvare misure repressive e discriminanti: la violenza maschile sulle donne avviene infatti per il 70%entro le mura domestiche e di certo il decreto in questione non ne tratta; per di più il governo ha tagliato i fondi ai centri antiviolenza. Stanno tentando istituire le ronde, gruppi di individui o cittadini dediti alla “sorveglianza” del territorio, nella
pratica gruppi di neofascisti che si vuole lasciare liberi di
perseguitare l’immigrato/a, lo/la straniero/a, il/la “diverso/a”. Ne parliamo con: Graziella Bertozzo Facciamo Breccia Bologna Sara Crescimone Open Mind Catania Salvo VitaleNel
corso dell’iniziativa sarà proiettato un video di analisi del decreto
antistupro a cura di Barbara Spinelli (Giuristi Democratici) e delle
compagne di Bologna. Sarà allestita una mostra dal titolo “Le SS ci guardavano: per loro eravamo come degli scarafaggi” Mostra fotografica sulle donne deportate a cura di Azione Gay e Lesbica Firenze DOMENICA 10 MAGGIO ALLE ORE 16:00 A CINISI (PA) IN OCCASIONE DEL FORUM SOCIALE ANTIMAFIA PEPPINO IMPASTATO
COLLETTIVO MALEFIMMINE
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Sunday, May 03, 2009
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I monologhi della Vagina di Eve Ensler sono una raccolta di interviste a varie donne che raccontano proprie esperienze in relazione alla propria differenza di genere. Sono nei fatti uno strumento di indagine e al contempo una risposta alla società che vive la sessualità, la violenza maschile e i bisogni delle donne come qualcosa di astratto, inesistente o “pericoloso” e pertanto suscettibile di controllo.
“…Il V-day distrugge i tabù, solleva il velo di segretezza dalla violenza contro le donne, e forza i limiti. (…) Il V-day è un catalizzatore che contribuisce e ha contribuito a modificare la cultura e a infrangere i tabù affinché le donne che hanno sofferto invisibilmente in silenzio diventino per sempre visibili…”
Per queste ragioni abbiamo deciso di recitare i Monologhi a Cinisi in occasione del 31° anniversario della morte di Peppino Impastato. La mafia infatti è uno dei più grossi strumenti di conservatorismo sociale, è un sistema di potere autoritario e organizzato che nel silenzio della società coltiva i propri interessi e alimenta una cultura di omertosa rassegnazione all’esistente.
Combattere la mafia e i suoi sistemi di mantenimento dello status quo, vuol dire anche opporsi ai suoi schemi sociali e culturali, rivoluzionare i rapporti sociali, in primis quello tra i sessi.
DOMENICA 10 MAGGIO 2009 ALLE ORE 20:30 NELL'ATRIO DEL COMUNE DI CINISI (PA)
COLLETTIVO MALEFIMMINE LE ONDE LUMINARIA
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Tuesday, March 03, 2009
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IL NOSTRO CORPO NON E' UN CAMPO DI BATTAGLIA! Un’indagine Istat denuncia che il 62% delle donne è maltrattata dal partner o da persona conosciuta, e la percentuale sale al 68,3 nei casi di violenza sessuale, e al 69,7% quando si parla di stupro. Nella quasi totalità dei casi le violenze non sono denunciate, il 91,6% I partner sono responsabili in misura maggiore anche di alcuni tipi di violenza sessuale come lo stupro e i rapporti sessuali non desiderati, ma subiti per paura delle conseguenze. Il 69,7% degli stupri, infatti, è opera di partner, il 17,4% di un conoscente, il 6,2% è stato opera di estranei. Il rischio di subire uno stupro piuttosto che un tentativo di stupro è tanto più elevato quanto più è stretta la relazione tra autore e vittima. Il governo sta dunque utilizzando la violenza maschile sulle donne con lo scopo puro e semplice di attuare politiche razziste e discriminatorie, per alimentare la paura del “diverso”. Non taglierebbero altrimenti i fondi ai CENTRI ANTIVIOLENZA (primi soldi ad essere stati dirottati verso altri utilizzi in finanziaria!), che aiutano migliaia di donne ogni giorno! Dai modi in cui i politici e i media affrontano l’argomento, sembra quasi che quel 7% di stupri e violenze subite da donne straniere non debbano essere tenute in conto, non esistessero, come se le uniche donne oltraggiate e offese fossero quelle italiane! La violenza maschile sulle donne nasce dalla costante identificazione del genere femminile con due particolari ruoli nella società: quello di cura e assistenza dei propri familiari (e non solo) e quello di soggetto deputato a soddisfare le voglie maschili, CONSENZIENTI O MENO: a tal riguardo basta condurre uno studio sull'uso dei nostri corpi nelle pubblicità! Così le donne svolgono compiti che non hanno scelto di svolgere, assumono ruoli imposti dalla cultura dominante maschile, e diventano oggetti del volere altrui e non dei propri. In questo passaggio risiede la nascita della violenza maschile sulle donne, qui, quando tutti si sentono in diritto di poter scegliere per noi! NON ESISTONO PERTANTO STUPRI ETNICI, MA SOLO STUPRI E VIOLENZE DI GENERE! Le ronde rosa o nere, sono solo gruppi di individui che si uniscono per esercitare ulteriore controllo e violenze sui territori. Nulla hanno a che vedere con le donne, con gli stupri e con i femminicidi! Servono solo a metter in pratica un clima oppressivo/repressivo, in altre parole un sistema fascista, che infatti si dota degli stessi strumenti di cui si è dotato il regime: le SQUADRACCE! Ricordiamo poi che i militari che vogliono usare per "difenderci" sono parte dello stesso corpo che storicamente si macchia della maggior quantità di stupri e di violenze sulle donne in qualsiasi luogo, missione, guerra, in cui si siano trovati ad operare! Ora tutto dipende da noi! NOI DOBBIAMO RIPRENDERE IN MANO LE REDINI DELLE NOSTRE VITE, SVINCOLARCI DALLE IMPOSIZIONI E OPPRESSIONI, COMINCIARE A ESPLICITARE LE NOSTRE VOLONTA', PASSIONI, E DESIDERI. NON SIAMO UN SOGGETTO DEBOLE E NON ABBIAMO BISOGNO DI ESSERE DIFESE DA NESSUNO! LOTTIAMO SOLO PER UNA SOCIETA’ DIVERSA FATTA ANCHE A MISURA DEI NOSTRI BISOGNI. A NOI SPETTA IL RUOLO DI LIBERARCI, DI AUTODETERMINARCI! CollettivoMalefimmine malefimmine@gmail.com - www.malefimmine.noblogs.org - www.myspace,com/malefimmine
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Thursday, February 12, 2009
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INCITAMENTO ALLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE-OGGETTO DA VIOLENTARE
Sembra incredibile che in un momento come questo che stiamo vivendo in cui il femminicidio è diventato un crimine quotidiano, si possa ancora pensare di sfruttare l'immagine della donna oggetto e per di più violentata, per scopi commerciali!!!!! Denunciamo con fermezza qualsiasi tentativo di ridurre la donna a merce di consumo, usa e getta e per questo noi cittadine e cittadini, associazioni, chiediamo l'oscuramento e la rimozione dei cartelloni pubblicitari della Relish, che comunicano attraverso le immagini un messaggio umiliante e discriminatorio della dignità delle donne. Ancora una volta si tenta di far passare uno stereotipo della donna compiacente e provocante che incita gli uomini e nella fattispecie le forze dell'ordine ad abusare delle donne colpevoli di essere donne. L'effetto sull'immaginario relazionale nei giovani è devastante, alimentando comportamenti sessualmente violenti.Altro che lotta contro la violenza sulle donne!!!!!!!!!!!!! Forse ne avete sentito palare.Dopo l'ultima dichiarazione di Berlusconi: "ci vorrebbe un militare per ogni bella donna",la Relish pensa bene di seguire il consiglio e tappezza Napoli di militari che abusano di belle donne. Ancora un volta attraverso la pubblicità si vuole proporre e consolidare un'idea di donna sottoposta, indifesa e.. provocante Chiediamo al sindaco di Palermo di far rimuovere le immagini della campagna pubblicitaria della Relish, offensive della dignità delle donne e che incitano gli uomini alla violenza sulle donne. Chiediamo alle donne assessori delle Pari Opportunità della provincia di Palermo che si facciano parte attiva della richiesta che viene dalle donne di Palermo di rimozione dagli spazi comunali dei manifesti pubblicitari della Relish S.R.L. Sotto c'è il comunicato stampa dell'assessore alle pari opportunità di Napoli.
Comunicato stampa Napoli, 04/02/..09 "Un grazie a Rosa Russo Iervolino che ha cominciato oggi a far rimuovere le vergognose immagini della campagna di comunicazione della Relish S.R.L. dai cartelloni pubblicitari della Città" è quanto ha detto l..assessore alle pari opportunità della provincia di Napoli Angela Cortese in relazione alla rimozione in atto dagli spazi comunali dei manifesti pubblicitari della Relish S.R.L. " Le proteste diffuse contro una campagna di comunicazione che offende la dignità delle donne, che propone modelli culturali violenti e discriminanti, che rappresenta un modello di donna "maliziosa" e "compiacente" come nelle pagine più buie della storia delle discriminazioni di genere hanno sortito i primi effetti visibili nella rimozione dei cartelloni a Napoli" ha spiegato la Cortese "Una campagna che riesce finanche ad oltraggiare le forze dell..ordine facendole passare come strumenti di sopraffazione e che riesce a creare un incidente diplomatico con le autorità brasiliane" ha insistito l..assessore che aveva per prima segnalato lo sconcio al Sindaco di Napoli "Sento la necessità di continuare la battaglia affinchè le immagini della campagna di comunicazione della Relish vengano oscurate in tutte le Città e da ogni strumento di distribuzione. Ho inviato oggi formale istanza al Giurì della Pubblicità ex art. 36 del codice di autodisciplina della comunicazione commerciale predisposto insieme con l..Avv. Annalisa Senese consigliera delegata alle Pari Opportunità del consiglio direttivo della Camera Penale di Napoli per ottenere in tempi strettissimi una pronuncia dell..Istituto dell..autodisciplina Pubblicitaria per il ritiro immediato della campagna di comunicazione in ogni forma pubblicitaria diffusa" ha concluso Angela Cortese.
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Saturday, January 17, 2009
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No Vat 2009 – Roma, 14 febbraio ’09
Piattaforma nazionale – Facciamo Breccia A ottant’anni dai Patti Lateranensi tra Pio XI e Mussolini (11 febbraio 1929), in piena crisi del sistema neoliberista permangono le connivenze tra stato autoritario e Vaticano, vero cuore del Concordato. Decenni di sdoganamento istituzionale del fascismo trovano rispondenza nel revisionismo di Ratzinger su Pio XI e Pio XII, complici del fascismo, del nazismo e della deportazione ed eliminazione dei ‘diversi’.....
Stipulati per la difesa dei reciproci privilegi, i Patti lateranensi e la loro versione aggiornata nel Concordato dell’84 sono potenti strumenti di controllo. In loro nome la religione cattolica e i suoi simboli continuano ad imperversare, alimentando la logica dello “scontro di civiltà” e un clima in cui autodeterminazione, laicità, ateismo e libertà di pensiero sono stigmatizzati e spesso puniti come atti di terrorismo culturale. La manifestazione NO VAT – rivendicando autodeterminazione, laicità, antifascismo, liberazione e cittadinanza – ha l’obiettivo di denunciare il progetto di egemonia del Vaticano e la sua funzionalità ad un sistema sessista, fascista e razzista, nonché il suo ruolo nella gestione delle crisi del sistema neoliberista. Come in un gioco delle parti, in tempi di crisi economica, (a un welfare differenziale e ridotto all’osso) alla progressiva distruzione di uno stato sociale che, almeno sulla carta, offriva garanzie a tutte e tutti, la chiesa fa eco con “soluzioni” caritatevoli discriminatorie e familiste. Intanto i tagli all’istruzione e alla sanità pubblica continuano a garantire un incessante flusso di denaro nelle casse di scuole e università confessionali, di cliniche e ospedali cattolici. La distruzione della scuola pubblica denunciata dall’”onda studentesca” dell’autunno 2008, ha non solo la finalità di indirizzare altrove le risorse, ma anche quella – ben più grave nei tempi lunghi – di sottrarre alle nuove generazioni gli strumenti di conoscenza, di crescita del senso critico e di conseguente lettura dei meccanismi di potere. In Italia le associazioni cattoliche ingrassano il portafogli tra interventi sociali e gestione diretta di alcuni CIE – Centri di identificazione ed espulsione – e CARA – Centri d’accoglienza dei richiedenti asilo. Così facendo avallano la gestione securitaria del fenomeno dell’immigrazione e controllano un esercito di riserva di lavoratori e lavoratrici provenienti da altri paesi. E intanto si accaparrano la gestione delle emergenze internazionali per moltiplicare il business: aids, campi profughi, aiuti umanitari. Sul piano ideologico, le gerarchie vaticane difendono e rafforzano la subordinazione patriarcale di un sesso all’altro, facendo guerra al concetto di gender che decostruisce la “naturalità” dei ruoli tra donne e uomini e portando questa guerra ideologica nell’ambito della loro costante intromissione nella politica non solo degli stati ma anche degli organismi internazionali (ONU, Unione Europea). Il papato dell’integralista Ratzinger, attraverso il controllo sulla nascita e sulla morte pretende di gestire e ridisciplinare i corpi e le forme di vita; gli anatemi vaticani contro ogni istanza di autodeterminazione vanno di pari passo al moltiplicarsi di ordinanze e divieti di sindaci-sceriffi. La famigliola da pubblicità televisiva è, così, imposta da stato e chiesa come modello unico di rispettabilità e chi non vi corrisponde diventa indecoroso/a quando non addirittura pericoloso/a.....
A ottant’anni dai Patti lateranensi, stato e gerarchie vaticane mirano a neutralizzare il conflitto sociale stigmatizzando e criminalizzando tutte le “diversità”, costruendo nuove marginalità, nuovi “scarti”, cioè soggettività che devono essere espulse dal senso comune e dalla categoria di normale, per addossare loro la “colpa” dell’insicurezza.....
Sappiamo bene cosa si nasconda dietro queste campagne d’odio: la paura di perdere i privilegi e il potere. Ma la loro paura non vogliamo pagarla noi! Alziamo la testa. Diciamo con determinazione che non abbiamo paura di far paura. Denunciamo le connivenze tra stato e chiesa nella gestione delle politiche securitarie, razziste, transfobiche, lesbofobe, omofobe e misogine e torniamo di nuovo in piazza il 14 febbraio 2009, con la manifestazione NO VAT per:....
....
· l’autodeterminazione e la libertà di scelta responsabile in ogni fase della vita;....
· l'istruzione pubblica e laica e l'abolizione dell'ora di religione;....
· un sistema sanitario pubblico e laico;....
· uno stato sociale che risponda alle necessità reali dei diversi soggetti;....
· i diritti e la piena cittadinanza di lesbiche, trans, gay e migranti;....
· l’eliminazione delle leggi ideologiche dettate dal Vaticano e la cancellazione della legge 40/2004 sulla procreazione medicalmente assistita;
· l'abolizione del Concordato e dei privilegi derivanti (esenzione ICI, otto per mille…).....
Coordinamento Facciamo Breccia
Manifestazione No Vat 2009, Roma 14 Febbraio Il concentramento è previsto a Piazza della Repubblica (ovvero piazza Esedra)
alle ore 14, mentre l'arrivo sarà in Campo dei Fiori
Portare avanti una battaglia per i diritti civili e la libertà di scelta ha come ovvia conseguenza quella di schierarsi contro la politica ecclesiastica.....
Particolarmente in Sicilia dove la Chiesa cattolica negli ultimi anni ha iniziato a inviare i propri “messi” anche negli avamposti sanitari: in Sicilia la presenza di medici obiettori sfiora l’ottanta per cento, di fatto peggiorando la già deficitaria assistenza sanitaria pubblica.....
Tanto più considerando il fatto che la stragrande maggioranza dei medici si dichiara obiettore di coscienza per garantirsi una più facile e veloce possibilità di carriera nei luoghi di lavoro: il legame tra partiti politici, organizzazioni quali l’Opus Dei e Comunione e Liberazione e la gestione della sanità è assolutamente legata e accertata. E infatti ricomincia ad aumentare il numero di aborti clandestini: chi è obiettore negli ospedali rimanda ai propri studi privati per delicate operazioni quali l’interruzione volontaria di gravidanza.....
Da un punto di vista culturale poi sostenendo l’assistenzialismo e l’accettazione passiva di un sistema economico – politico e sociale di fatto agevola la criminalizzazione delle lotte per i diritti sociali e per l’autodeterminazione dei soggetti. Sembra offrire sponda teorica ad un sistema politico già opprimente e repressivo che negli ultimi anni ha visto crescere denunce, censura e diritti.....
Per questo essere contro il sistema vigente è essere contro il Vaticano.....
Perché la religione sia un fattore privato nella vita di ognuno.....
Per la laicità dello stato e delle istituzioni.....
Per l’autodeterminazione dei soggetti.....
Per la libertà di scelta..... Contro il fascismo, il sessismo e il razzismo.
Sabato 31 Gennaio ore 17:00 all'ASK191,V.le Strasburgo 191
incontro con Graziella Bertozzo (Facciamo Breccia - Bologna) sul tema del No Vat
COLLETTIVO MALEFIMMINE malefimmine@gmail.com www.malefimmine.noblogs.org
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Wednesday, November 12, 2008
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UNITE, INDECOROSE E LIBERE CONTRO LA VILENZA MASCHILE SULLE DONNE<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />.... .... 1 donna su tre nel mondo subisce violenza o ha subito violenza nel corso della sua vita! Significa che almeno una tra le tue 3 più care amiche ha subito o subisce violenza! Nella quasi totalità dei casi le violenze non sono denunciate. Il sommerso è elevatissimo e raggiunge circa il 96% delle violenze da un non partner e il 93% di quelle da partner. Anche nel caso degli stupri la quasi totalità non è denunciata (91,6%). È consistente la quota di donne che non parla con nessuno delle violenze subite (33,9% per quelle subite dal partner e 24% per quelle da non partner)..... .... Dunque la violenza maschile sulle donne è un fenomeno noto. Dai dati istat 2006 ( una parte dei quali sono sopra riportati ) si evince che ognuno di noi conosce o sa di qualcuno che esercita violenza e/o di qualcuna su cui è stata esercitata..... .... Nonostante la frequenza e l’evidenza di questa cruda realtà i governi che si succedono, i provvedimenti che vengono adottati e gli articoli dei giornali che riportano questi avvenimenti, troppo spesso utilizzano questo quotidiano fenomeno in modo strumentale..... Il pacchetto sicurezza è stato pubblicizzato come metodo per porre limite agli stupri e ai femminicidi, ma altro non è che una legge razziale vera e propria. Soprattutto tenendo conto del fatto che il 70% delle violenze avviene tra le mura domestiche. .... L’attuale ministra delle pari opportunità rilascia interviste sostenendo che le famiglie sono l’unico luogo sicuro per le donne e che la violenza può essere combattuta soltanto sostenendo la formazione della famiglia canonica, di fatto eludendo che la stragrande maggioranza delle violenze sessuali, fisiche, economiche e psicologiche vengono esercitate dal partner, dal padre, dal fratello, dallo zio….... .... In Italia cioè succede che esponenti politici e governi continuano a trattare la violenza maschile sulle donne come un problema di ordine pubblico che può essere risolto solo attraverso una maggiore presenza di forze dell’ordine per le strade, un maggiore controllo sulle vite di tutt* noi, attraverso la promozione di un modello famiglia antico e stereotipato che non soltanto non esiste più , ma che si è anche dimostrato il più violento sistema di controllo delle volontà e dei desideri delle donne..... .... Negli ultimi giorni in tutte le città sono nati movimenti di protesta contro le riforme dell’istruzione proposte dal governo. Movimenti dal basso e spontanei nati contro un’idea di Stato che utilizza i soldi di tutt* per finanziare guerre, per salvaguardare politici corrotti e politiche criminali, per salvare un sistema in crisi. Assistiamo a continui tagli allo stato sociale per perpetuare un sistema economico di disuguaglianze e subordinazione. Un sistema, quello liberista, la cui crisi non abbiamo di certo creato noi e che di certo è geneticamente portato al crack perché istituito su accaparramento delle risorse, su sprechi e sulla non redistribuzione delle risorse..... .... Il governo a tutto questo risponde con tagli all’istruzione e alla sanità, per ciò che concerne l’aspetto economico, e ancor peggio propone una ristrutturazione in senso conservativo e totalitario della società..... La legge 133 e 137, il ddl Carfagna sono due facce della stessa medaglia..... Rappresentano un disegno politico chiaro e deciso..... Il governo propone un rewind: la scuola deve solo insegnar a far di conto ed educare secondo precetti vaticani, non deve essere laica né rispettare le culture di tutt*. E’ una scuola razzista e autoritaria. Vengono stabiliti comportamenti e atteggiamenti che “devono” essere disciplinati e racchiusi in un ordine stabilito dall’alto, al fine di assopire le coscienze e disarmare la capacità critica. In una parola si definisce la CONDOTTA che i/le cittadin* devono osservare. .... Le donne delle riforme Gelmini vengono lese in quanto lavoratrici (considerato l’alto numero di donne che lavorano nel campo dell’istruzione ), in quanto lavoratrici-madri data la diminuzione dell’orario scolastico.... Il richiamo al DECORO PUBBLICO è un modo implicito di legiferare sui comportamenti che le donne DEVONO tenere, è un modo di definire i ruoli che le donne DEVONO ricoprire, un modo di ORDINARE le donne in un contesto svuotato da libertà di scelta, volontà e desideri. .... Carfagna e Gelmini tentano di ancorare le donne al solo compito di madre e moglie. Le costringono dentro casa, tra le mura silenziose e omertose di violenze nascoste e sogni repressi. .... Decoro e condotta .... Gelmini e carfagna.... Controllo dei corpi e controllo delle coscienze..... In una parola fascismo..... .... Abbiamo lottato e continuiamo a lottare contro la stigmatizzazione di ruoli che non sentiamo nostri, perché la nostra differenza di genere sia riconosciuta dalla società tutta non come un modo comodo per proteggerci, imbavagliarci, considerarci soggetti deboli, ma come base di libertà di scelta, libertà sessuale, libertà di vivere secondo i nostri bisogni e decisioni..... .... Ribadiamo:.... - ai giornalisti che con le loro parole spesso si rendono complici della violenza maschile sulle donne: non si uccide per troppo amore! Non si insegue per gelosia! Non si stupra per provocazione!.... - Che la violenza non conosce confini né è influenzata dall’appartenenza ad una particolare classe sociale o religione. .... .... Pretendiamo : .... - che il comune continui a destinare fondi ai centri antiviolenza come le Onde onlus, strutture che oggi versano in gravi problemi finanziari a causa dei tagli allo stato sociale..... - Chiediamo che la regione eroghi fondi per i consultori, uniche strutture sanitarie costruite grazie alle lotte delle donne e per le donne..... - Che date le molteplici forme di violenza a cui le donne sono soggette si cominci nelle scuole, nelle università, nelle strade una discussione su di esse per imparare a riconoscerle in ogni gesto quotidiano e incosciente, dunque per riuscire a sconfiggerle perchè la violenza maschile sulle donne non è un problema di ordine pubblico! E’ un fenomeno sociale, nasce dalla relazione tra i sessi e dalla convinzione che la sessualità femminile debba essere controllata, protetta, egemonizzata. In questo processo la donna smette di essere soggetto e diventa oggetto: oggetto sessuale, oggetto economico, oggetto di qualcuno..... - Che il ddl Carfagna e le ordinanze dei comuni di alcune città vengano ritirati perché lesivi della dignità delle donne e perché gettano in un baratro ancor più profondo le vittime della tratta delle donne..... .... SIAMO TUTTE INDECOROSAMENTE LIBERE! AVANZIAMO LIBERE E PRENDIMOCI TUTTO CIO’ CHE CI SPETTA..... Il collettivo Malefimmine -Palermo .... .... .... .... Corteo nazionale contro la violenza maschile sulle donne 22 novembre ore 14:00, Piazza Esedra, Roma.... .... .... Per info: malefimmine@gmail.com www.myspace.com/malefimmine www.malefimmine.noblogs.org http://flat.noblogs.org/summary.php
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Monday, November 03, 2008
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MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA MASCHILE SULLE DONNE Corteo di donne autorganizzato ROMA, 22 NOVEMBRE 2008 - P.zza della Repubblica, ore 14.00
INDECOROSE E LIBERE! La violenza maschile è la prima causa di morte e di invalidità permanente delle donne in Italia come nel resto del mondo. La violenza fa parte delle nostre vite quotidiane e si esprime attraverso la negazione dei nostri diritti, la violazione dei nostri corpi, il silenzio. Un anno fa siamo scese in piazza in 150.000 per dire NO alla VIOLENZA MASCHILE e ai tentativi di strumentalizzare la violenza sulle donne, da parte di governi e partiti, per legittimare politiche securitarie e repressive e torneremo in piazza anche quest’anno perché i governi cambiano ma le politiche restano uguali e, al giorno d’oggi, peggiorano. In un anno gli attacchi alla nostra libertà e autodeterminazione sono aumentati esponenzialmente, mettendo in luce la deriva autoritaria, sessista, e razzista del nostro paese. Ricordiamo il blitz della polizia al policlinico di Napoli per il presunto aborto illegale, le aggressioni contro lesbiche, omosessuali e trans, contro immigrate/i e cittadine/i di seconda generazione. Violenza legittimata e incoraggiata da governi e sindaci-sceriffi che vogliono imporre modelli di comportamento normalizzati in nome del “decoro” e della “dignità” impedendoci di scegliere liberamente come condurre le nostre vite. La violenza maschile ha molte facce, e una di queste è quella istituzionale: vorrebbero risolvere la crisi economica e culturale che stiamo vivendo smantellando lo stato sociale. Per salvare le banche, rifinanziare le missioni militari all’estero e militarizzare le nostre città tagliano i fondi ai centri antiviolenza, ai consultori e a tutti i servizi che garantiscono alle donne libertà, salute e indipendenza, Con la legge 133 tagliano i fondi alla scuola e all’università pubblica per consegnare l’istruzione nelle mani dei privati determinando la fine del diritto ad una istruzione gratuita e libera per tutte/i. Con il decreto Gelmini, migliaia di insegnanti, maestre precarie, perdono il posto di lavoro, e viene meno un sistema educativo - il tempo pieno - che sostiene le donne, consentendo loro una maggiore libertà di movimento e autonomia. L’obiettivo delle riforme del lavoro, della sanità, della scuola e dell’università è di renderci sempre più precarie e meno garantite: mogli e madri “rispettabili” rinchiuse nelle case, economicamente dipendenti da un uomo, che lavorano gratuitamente per badare ad anziani e bambini. Non pagheremo noi la vostra crisi!
SABATO 22 NOVEMBRE SAREMO DI NUOVO IN PIAZZA
PER RIBADIRE con la stessa forza, radicalità e autonomia che la VIOLENZA MASCHILE non ha classe né confini, NASCE IN FAMIGLIA, all’interno delle mura domestiche, e NON È UN PROBLEMA DI ORDINE PUBBLICO E AFFERMARE CHE al disegno di legge Carfagna, che criminalizza le prostitute e impone regole di condotta per tutte, che ci vuole dividere in buone e cattive, in sante e puttane, in vittime e colpevoli, noi rispondiamo che SIAMO TUTTE INDECOROSAMENTE LIBERE!
al decreto Gelmini che ci confeziona una scuola autoritaria e razzista, noi rispondiamo che VOGLIAMO TUTTE 5 IN CONDOTTA!
ai pacchetti sicurezza e alle norme xenofobe che ci vogliono distinguere in cittadine/i con e senza diritti, rispondiamo che SIAMO TUTTE CITTADINE DEL MONDO E ANDIAMO DOVE CI PARE!
Sommosse – Rete Nazionale di femministe e lesbiche www.flat.noblogs.org, per adesioni: sommosse_roma@inventati.or....g
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Sunday, October 19, 2008
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Current mood:  rebellious
ciao compagn@,
ieri siamo state a roma e abbiamo partecipato all'assemblea nazionale organizzativa della giornata internazionale contro la violeza sulle donne. abbiamo avuto occasione di scambiare informazioni, opinioni e analisi sulla società attuale e sui modi di reazione. abbiamo poi fatto la sintesi dell'assemblea dalla quale estarpolare i punti di questo 25 novembre e quindi la piattaforma del corteo nazionale del 22 novembre.
i punti sono: ANTISESSISMO, ANTIFASCISMO, ANTIRAZZISMO;
CONTRO LA VIOLENZA MASCHILE SULLE DONNE;
ANTIMILITARISMO;
CONTRO IL DDL CARFAGNA;
CONTRO LE NUOVE LEGGI SULLA SCUOLA E SULL'ISTRUZIONE;
CONRO CONDOTTA E DECORO, PAROLE SINTOMATICHE DEL CLIMA SESSISTA E FASCISTA CHE SI STA SVILUPPANDO IN ITALIA;
CONTRO IL FEMMINICIDIO;
CONTRO LA CIMINALIZZAZIONE DELLA PROSTITUZIONE;
CONTRO LA VIOLENZA TRANSFOBICA;
PER L'AUTODETERMINAZIONE E LA LIBERTA' DI TUTTE.
l'assemblea ha poi ribadito l'autonomia da partiti e sindacati e l'autodetreminazione in piazza.
erano presenti molti gruppi e collettivi di molte città d'italia.
noi come collettivo parteciperemo alla manifestazione del 22 novembre a roma, ma riteniamo necessario organizzare un momento di piazza anche qui a palermo. per questa ragione proponiamo un corteo notturno per la serata del 28 novembre " CAMMINIAMO INSIEME DI NOTTE PER NON FARCI CALPESTARE DI GIORNO".
pensiamo che questa serata debba essre costruita insieme a tutt@ quell@ che sino ad oggi hanno lottato contro la soietà patriarcale sessista, contro una società che oggi ancor più potentemente ripropone un modello di scuola, di formazione e di decoro pubblico che per anni ha chiuso le donne dentro casa e che qui in sicilia trova il non solo tacito consenso di una quotidianiotà fatta di omertà e mafia!
per questo pensiamo sia arrivato il momento di trovare un momento assembleare, coordinarci e dar vita a questa serarta insieme.
un saluto a pugno chiuso e indecorosamente libere
il collettivo malefimmine
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Friday, June 06, 2008
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NON E' STATA UNA RISSA: E' STATA UN'AGGRESSIONE FASCISTA!..:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />
Ieri, all'ora di pranzo, davanti a tantissimi/e studenti e studentesse che uscivano dalla città universitaria si è consumata l'ennesima grave aggressione squadrista.
Organizzata e premedita da Forza Nuova tramite i suoi sgherri e uno dei capetti più noti a Roma e dintorni, responsabile della sezione di Piazza Vescovio.
Stavolta però, nonostante i tirapugni, le spranghe e i cacciavite usati hanno trovato la ferma risposta dei compagni e delle compagne aggredite che stavano ripulendo i muri de "La Sapienza" dai provocatori manifesti affissi dagli stessi topi di fogna il giorno prima.
Il loro capo-partito, l'euro-ripulito Roberto Fiore, ben assistito dagli organi di informazione e dalla polizia tenta di confondere le acque affermando che i "suoi" militanti sarebbero delle "vittime" dell'episodio.
Ma la verità la consociamo bene. E la conosce tutta Roma, città nella quale solo negli ultimi giorni si sono susseguite aggressioni da parte di ronde cittadine ai trans, devastazioni e botte sui migranti del Pigneto e pesanti intimidazioni omofobiche ad un conduttore radio gay ad opera di gruppi di neofascisti organizzati.
Forza Nuova e Fiamma Tricolore, insieme ad un nugolo di sigle neofasciste, vengono "coccolate" e aiutate finanziariamente da anni dai rispettivi referenti politici e ben tollerate dall'ultima amministrazione veltroniana, fatta di notti bianche e cuori neri.
Vogliamo esprimere la nostra solidarietà di studenti e studentesse, di compagni e di compagne a chi ieri ha subito questo nuovo atto di violenza premeditata e a chi si troverà ad essere perseguito dalla giustizia in un'aula di tribunale per essersi difeso e aver contrastato efficacemente l'azione squadrista che avrebbe potuto avere altrimenti conseguenze ben più gravi.
Chi teorizza e pratica la discriminazione razziale, territoriale, sessuale e del "diverso" in genere non deve trovare spazio nella nostra società, si tratti di aule studio, strade, piazze o luoghi di lavoro. Riciclando ancora una volta il revisionismo sulle foibe, pronto per l'uso in ogni occasione, Forza Nuova ha trovato ancora una volta la pubblicità che cercava dopo mesi di "lavoro sporco" nei confronti di immigrati e campi nomadi. L'aggressione di ieri è lampante ed è avvenuta alla luce del sole: se ne sono accorti anche quelli che non hanno mai voluto vedere quale clima di tensione è stato creato ad arte, alimentato sia a livello istituzionale che "culturale" sul tema della sicurezza. Puntualmente, la manovalanza fascista sposta poi in strada quella che per loro è una vera e propria legittimazione a colpire chi lotta per un'idea di società libera da ogni sorta di discriminazione e di ingiustizie sociali. Stavolta però, hanno calcolato male la loro ardita impresa squadrista.
Siamo vicini ai nostri compagni e compagne de la Sapienza che hanno dato un segnale importante e messo un argine a questa dilagante .. di violenze neofasciste.
Nelle nostre facoltà ci attiveremo da subito con le iniziative che riterremo più opportune.
Non un passo indietro!
28 maggio 2008
Collettivo "Lavori in Corso" - Roma - Tor Vergata Collettivo Orientale - Napoli Nucleo Studentesco Metropolitano - Napoli Collettivo Politico di Scienze Politiche - Firenze Collettivo Fuorilogo di Economia - Firenze Collettivo 20 Luglio - Palermo
Aula Carlo Giuliani – Palermo
Collettivo Malefimmine - Palermo
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Monday, May 26, 2008
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Manifestazione notturna contro la violenza maschile sulle donne in gemellaggio con la manifestazione femminista e lesbica di Parigi che si terrà la stessa notte.
Concentramento ore 22.30 a P.TA S.STEFANO - Bologna
Camminiamo insieme di notte, per non farci calpestare di giorno!
Le ragazze, le donne, le femministe e le lesbiche riunite in assemblea cittadina a Bologna, chiamano tutte le altre ad una Manifestazione notturna che si snoderà per le strade della città, in gemellaggio con le femministe e le lesbiche di Parigi, sulle stesse parole d'ordine.
Le aggressioni maschili sono la 1° causa di morte e di invalidità permanente per le donne di tutto il mondo. Questa violenza non conosce classe nè etnia, né religione, né appartenenza politica, anzi le conosce e le attraversa tutte.
La paura alimentata dalla notte fa ombra alle violenze del giorno ma per noi è chiaro che le violenze non hanno orario e sono ovunque:
nelle case per strada, al lavoro...
Quando usciamo di notte siamo considerate a disposizione degli uomini e ci muoviamo in uno spazio (bus, strade, bar...) cosidetto neutro, ricoperto di immagini di donne "accessibili", che alimentano, banalizzano e sostengono la "cultura" dello stupro. Coniderate spazio pubblico e quindi interdette dallo spazio pubblico!
La violenza maschile contro donne e lesbiche deve essere riconosciuta come problema politico e sociale e non interpretata come marginalità privata, relegando all'isolamento quelle che la subiscono.
Rifiutiamo la strumentalizzazione di queste violenze da parte del potere pubblico e politico a fini razzisti e di controllo sociale
(pacchetti sicurezza e legislazioni d'emergenza, ronde, videosorveglianza...)
Denunciamo la repressione poliziesca e le leggi di esclusione che rendono le donne ancora più precarie e più vulnerabili alle violenze maschili
Denunciamo la specificità delle violenze sulle lesbiche per il solo fatto che affermano la propria esistenza e si rendono visibili, si amano, si riappropriano degli spazi e sfuggono al controllo degli uomini.
Manifesteremo contro tutte le violenze patriarcali che attraversano lo spazio pubblico e quello privato della famiglia Manifesteremo contro la paura e il senso di colpa inculcato dalla cultura e dall'educazione Manifesteremo per denunciare le violenze, gli stupri e i femmicidi
Manifesteremo per per la libera circolazione nelle città di giorno e di notte
Ci riprendiamo lo spazio pubblico attraverso una pratica collettiva ed autodeterminata,
senza bandiere né partiti perché siamo autonome e responsabili!
Siamo forti e fiere siamo solidali e arrabbiate! Prendiamoci la strada e la parola per affermare come ragazze donne lesbiche e femministe , la libertà di decidere per noi sempre e ovunque!
Invitiamo tutte....ad esserci con presenza e parola (cartelli, striscioni messaggi voce.....)
SABATO 14 GIUGNO '08 ALLE H. 22.30 concentramento P.TA S.STEFANO
Camminiamo insieme di notte, per non farci calpestare di giorno!
Fuoricampo Lesbian Group > Officina di Studi, Arte e Politica lesbica.
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