Status: Single
City: Bari/Rome
Country: IT
Signup Date: 9/10/2005
|
|
|
|
Friday, May 01, 2009
 |
THE BAND HAS BEEN REVIEWED BY THE BIG METAL WEBZINE WWW.METALLIZED.IT , THE ALBUM V.I.T.R.I.O.L. RATED 79/100!DEWFALL ON WWW.SHAPELESSZINE.COM RATING 7,5/10 !REVIEW FOR V.I.T.R.I.O.L. ALSO BY ONE OF THE MOST RELEVANT ITALIAN METAL WEBZINES WWW.TRUEMETAL.IT , RATING 74/10!---------------------------------------------------------------------------------------- NUOVA RECENSIONE PER V.I.T.R.I.O.L. SU WWW.METALLIZED.IT CON 79/100!
DEWFALL RECENSITI DA WWW.SHAPELESSZINE.COM CON 7,5/10!UN'ALTRA RECENSIONE PER V.I.T.R.I.O.L. è APPARSA SU WWW.TRUEMETAL.IT , VOTO 74/100!----------------------------------------------------------------------------------------- WWW.METALLIZED.IT
Dewfall - V.I.T.R.I.O.L.
Visita Interiora Terrae Rectificando Invenies Occultum Lapidem. Non
sono diventato alchimista, latinista, enigmista o tantomeno pazzo,
poichè tale incipit non è altro che l'espansione dell'acronimo che dà
il nome al primo parto sulla lunga distanza dei Dewfall, giovane combo barese già distintosi nel 2004 con la pubblicazione di Legacy Of Soul...,
demo d'esordio che tanti consensi aveva raccolto tra la critica
specializzata. Da allora ne è passata d' acqua sotto i ponti, e oggi la
band si ritrova rivoluzionata nella line-up (sono cambiati batterista,
chitarrista e cantante) e nelle sonorità: dal fulgido heavy metal di
base, il sound si è evoluto in più direzioni andando ad inglobare
elementi power, sconfinamenti in territori prettamente estremi e
concessioni a momenti più dilatati e progressivi, il tutto
riconducibile ad un carattere fortemente epico e battagliero e uno
spirito melodico sempre ben presente.
Nel calderone dei Dewfall si trovano quindi a ribollire heavy, power,
thrash, death, epic, prog e un pizzico di black per un dare vita ad un
sound la cui unica etichetta possibile sarebbe quella di "Total Metal":
totale infatti è l'attitudine metallica dei quattro e totalizzante è
l'approccio alla materia che non lascia scampo a pensieri, sensazioni,
atmosfere ed emozioni alcune che non siano forgiate nell'acciaio, nel
cuore prima ancora che nel cervello, nello stomaco prima che in testa.
Il risultato è un disco straripante per idee, sonorità e arrangiamenti;
la musica contenuta in V.I.T.R.I.O.L.
risulta estremamente sfaccettata, policroma complessa e allo stesso
tempo passionale, granitica e accattivante. Il merito è da attribuire
innanzitutto alla cura riposta nel songwriting, sempre fresco, ispirato
e brillante, e poi all'esecuzione dei pezzi che sono resi con successo
grazie ad una prestazione precisa e compatta, nobilitata non tanto
dalla tecnica espressa (la fase solistica ad esempio è ancora parecchio
migliorabile) ma dalla capacità dei musicisti di arrivare all'anima dei
pezzi e capirne le necessità espressive. Una sensibilità artistica che
unita ad un'ottima produzione restituisce un suono che è costantemente
a fuoco e mai uguale a sè stesso.
Caratteristica interessante e "vincente" della band è l'uso della
doppia voce, che dona ai pezzi maggiore profondità e varietà
d'espressione: nei momenti più tirati ed estremi sono gli scream e i
growl di Valerio Lorè
(impegnato anche al basso) a salire in cattedra, mentre nei passaggi
più prettamente melodici e power-oriented è il giovanissimo Matteo Capasso
(seconda chitarra e tastiere) a farsi sentire in virtù di una gran
voce, ancora relativamente grezza e poco lavorata, ma capace di toccare
notevoli vette dickinsoniane, decisamente non male per un
diciassettenne.
Illuminante di quanto detto sinora è l'avvio del disco, affidato alle roboanti Free Entrance To Hell e Forever Ghost,
che nei loro dieci minuti di durata totale mettono in tavola tutti (o
quasi) gli elementi sopra descritti e passano in rassegna sferzate
thrash-death, riffing serrato e succulente aperture power, il tutto
accompagnato da azzeccatissime armonizzazioni chitarristiche e una
manciata di pregevoli assoli. Il resto della tracklist viaggia più o
meno sugli stessi (alti) livelli, passando per la forte epicità di
pezzi quali In The Shadow Of Ragnarok o la notevole Black Solitude, le grandi melodie e l'atmosfera intima di Comfort Of A Night Rain, le rasoiate della taglientissima Ravens Of The Frost e la pacchianeria (perchè no) di Skeleton's Rising. L'unico appunto che si potrebbe fare ai Dewfall
è naturale conseguenza di tanta abbondanza e tanta carne al fuoco: in
alcuni momenti infatti viene a mancare un pò di sintesi e i ragazzi si
lasciano prendere la mano allungando ingenuamente il brodo e rendendo
così il minutaggio complessivo abbastanza elevato (quasi un'ora per un
totale di nove pezzi); si tratta tuttavia di un peccato assolutamente
veniale e comprensibile alla luce di tante idee e tanta passione
(avercene...).
Concludo infine consigliando l'ascolto di questo V.I.T.R.I.O.L.
praticamente a tutti coloro che hanno anche solo un piccolo motivo per
navigare tra le pagine di un sito come il nostro; quale che sia il
vostro "metallo preferito", con i Dewfall troverete pane per i vostri denti.
AUTORE: GIUSEPPE ABBINANTE, IL MENTALISTAVOTO: 79/100------------------------------------------------------------------------------------------------ WWW.SHAPELESSZINE.COM:
DEWFALL
V.I.T.R.I.O.L.
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2007
Durata: 56 min
Genere: heavy/power metal con frequenti incursioni death
I Dewfall si sono formati nel 2003 in provincia di Bari. Hanno
pubblicato il demo "Legacy Of Soul" nel 2004, ed hanno esordito su
full-length nel 2007 con "V.I.T.R.I.O.L.", l'oggetto di questa
recensione. Scritta così, la biografia dei Dewfall sembra scarna, e non
rende giustizia ad una band che ha raggiunto un certo grado di
notorietà nell'underground. In effetti, chiunque segua i gruppi minori,
vale a dire senza un contratto con una major o con una mega-agenzia
alle spalle, ha incontrato in qualche modo il nome dei Dewfall.
Concerti, concorsi... insomma, il gruppo barese si è sempre dato il suo
gran da fare. Tanto più che, non esito a scriverlo, si tratta di una
delle realtà più promettenti e solide del panorama metal pugliese, e
non solo.
Ai ritmi forsennati con i quali vengono pubblicati oggigiorno dei
dischi metal, è raro dover recensire un album che risale al 2007.
Eppure la scelta di proporlo e riproporlo da parte dei Dewfall è
saggia. Troppo spesso infatti i dischi non vengono promossi bene. Ad un
anno dalla loro pubblicazione, un gruppo già comincia a sentirsi
pressato dai fan e dai giornalisti in direzione di un nuovo album,
anche qualora le copie di quello precedente non siano ancora esaurite.
I Dewfall invece sembrano dei perfezionisti, estremamente attenti nel
promuovere il loro operato. Ma non si accontentano di un "basta che se
ne parli". No, vogliono che la loro musica sia commentata a dovere. Per
questa ragione, nel 2009 ci troviamo ancora alle prese con
"V.I.T.R.I.O.L.". A guardar bene, però, il disco è stato promosso
essenzialmente nel 2008, in quanto l'intero processo realizzativo
all'interno dei vari studi è iniziato nell'estate del 2007, ma è
continuato fino al novembre/dicembre dello stesso anno. Le
registrazioni hanno avuto luogo presso lo studio Pro Hearing di
Capurso, in provincia di Bari. La formazione che ha dato vita all'album
consiste in Valerio Lorè (basso e vocalizzi estremi), Flavio Paterno
(chitarre), Matteo Capasso (voce pulita, chitarra e tastiera) ed Andrea
Puzo (batteria).
"V.I.T.R.I.O.L." è corredato da un'ottima copertina, a metà strada
tra il fantasy ed il mitologico, realizzata da Claudio Grilli. Per
essere un'autoproduzione, non si può rinfacciare nulla ai Dewfall, che
hanno optato per una confezione professionale. Il libretto, di otto
facciate, contiene tutti i testi, le foto dei musicisti e le varie
informazioni relative alla registrazione. Il colore di sfondo ricorda
la pergamena invecchiata. Stando a quanto affermato dalla band, i testi
dovrebbero dar vita ad un concept, anche se leggendoli si comprende
quanto sia vaga questa tematica comune: un percorso iniziatico di
formazione interiore. Un riferimento quindi all'abusato titolo del CD.
Ma anche così generico da aver permesso la scrittura di testi così
diversi fra di loro, ricchi di spunti mitologici, fantasy e fantastici
in generale.
"V.I.T.R.I.O.L." è un disco davvero intenso, che intrattiene
l'ascoltatore con nove canzoni diluite in 56 minuti di musica. La
qualità di registrazione è davvero ottima, e sovente le varie canzoni
sono arricchite da piccole introduzioni di tastiera che ne enfatizzano
i connotati narrativi ed eroici. C'è tanta atmosfera, in questo disco.
Si capisce immediatamente come i Dewfall vogliano suscitare delle
sensazioni, e devo dire che ci riescono bene. Soprattutto se si è sulla
loro stessa linea d'onda, in quanto a gusti musicali.
Sostanzialmente, i Dewfall suonano un heavy metal molto potente, che
talvolta si apre ad incursioni power, e nel quale si inseriscono
prepotenti dei pesanti elementi death. Come le voci distorte di
Valerio, oppure svariati passaggi dai suoni negativi e cupi al massimo.
Talvolta la musica sembra arrivare ai limiti del death melodico
svedese, per poi svoltare all'ultimo e ritornare su territori
classicamente heavy metal. L'influenza degli Iron Maiden è
soverchiante, e si fa viva a più riprese, inficiando in qualche modo le
buone idee dei pugliesi. Ad esempio, "The Secret Passage" è una canzone
bellissima, contraddistinta da una valida melodia intonata da Matteo, e
ricca di spunti intriganti. Però le influenze dei Maiden sono
fortissime, ed è un peccato. La canzone rimane molto buona, uno degli
episodi migliori del CD, ma viene penalizzata da questi richiami alla
famosissima band inglese. Richiami che emergono di volta in volta
soprattutto in alcune successioni armoniche, e quando le chitarre danno
vita ad alcune armonie. In altri casi invece, lo stile dei nostri si fa
più personale, nei limiti comunque di vari stilemi molto abusati
all'interno della scena metal. "Free Entrance To Hell" è infatti
sorprendente per la sua freschezza compositiva, ed il gruppo non
avrebbe potuto scegliere un'opener migliore. Ma anche "Skeleton's
Rising" è stuzzicante, con quel suo inizio lento e la cavalcata
successiva, violenta ed arrembante. A ben guardare, non si segnalano
canzoni brutte o superflue in questo album. Ed il gruppo si dimostra
molto attento a mescolare parti estreme con sezioni più classiche,
mantenendo intatta una coerenza di fondo. Il songwriting è molto
naturale, e i Dewfall non si fanno problemi ad inserire sezioni ai
limiti del thrash o dello speed metal, del death tout-court (vedi
l'inizio di "Forever Ghost", dopo le battute introduttive) o del
progressive. Il tutto inserito su una base heavy e power. La tecnica
dei musicisti è ottima infatti, ed il potenziale espressivo non è
secondo a nessuno. Si faccia un paragone, ad esempio, tra la canzone
d'apertura e la conclusiva "Comfort Of A Night Rain": tanto sfacciata e
galvanizzante la prima, tanto evocativa, progressive e malinconica la
seconda.
Insomma, alla fine della fiera si può dire che "V.I.T.R.I.O.L."
sia un album pienamente godibile, realizzato professionalmente, privo
di difetti maggiori. La band ha messo in mostra un songwriting vincente
nonostante i molti richiami ad altri gruppi, ed ha dimostrato una
grande attenzione ai particolari, grazie anche ad arrangiamenti molto
belli ed efficaci. Ora non rimane che aspettare le nuove canzoni dei
Dewfall, per vedere se il suono si sia personalizzato ancora di più, e
se gli opinabili sviluppi promessi da "V.I.T.R.I.O.L." verranno
concretizzati in qualche lavoro futuro.
Per adesso, comunque, sostenete i Dewfall acquistandone il disco. Non sono soldi buttati al vento.
(Hellvis - Aprile 2009)
Voto: 7.5
---------------------------------------------------------------------------------- WWW.TRUEMETAL.IT: DEWFALL - V.I.T.R.I.O.L.
L’ampiezza di
vedute è indice di buona capacità di stare al mondo e rapportarsi con
gli altri. Anche a livello musicale questo adagio possiede il suo
perché, senza nulla togliere a coloro i quali fanno della coerenza e
della lealtà a un genere ben definito il proprio credo di una vita
intera. L’esercizio di coniugare stili e influenze diverse fra loro
nasce dalla notte dei tempi, solo pochi eletti però sono riusciti a
cogliere davvero nel segno. Il più delle volte, infatti, il risultato
finale ha prodotto una mescolanza informe che non suonava né carne né
pesce, scontentando un po’ tutti.
I Dewfall di Bari, dopo aver esordito nel mondo metallico con l’ortodossia Heavy-Progressive di Legacy Of Soul (2004), vivono dei sostanziosi rivoluzionamenti a livello di line-up che portano i soli Flavio Paterno (chitarra) e Valerio Lorè (basso/voce) a tenere alta la bandiera del gruppo. V.I.T.R.I.O.L.
, acronimo di Visita Interiora Terrae Rectificandoque Invenies Occultum
Lapidem è la loro ultima, coraggiosa, fatica autoprodotta, suddivisa in
nove canzoni e partorita dopo enne concerti di spessore, calcando in
momenti diversi gli stessi palchi di gente del calibro di Virgin Steele, Necrodeath e Rain.
All’interno di un caleidoscopio artistico che abbraccia con lo
stesso impeto generi differenti come HM classico, Thrash, Death, Epic,
Power e Progressive svettano brani come In The Shadows Of Ragnarok, pregno di enfasi eroica nordica e Skeleton's Rising, dove l’urgenza metallica si coniuga con partiture di ampio respiro a la Helloween, purtroppo penalizzate da una voce – quella scream di Matteo Capasso - ancora non all’altezza di certe vette.
Altri episodi interessanti rispondono al nome di Comfort Of a Night Rain, dove violenza growl e melodia convivono bellamente oppure Black Solitude, riuscito connubio fra la tradizione teutonica prettamente heavy metal e il Black Metal.
Concludendo, risulta sicuramente intrigante l’intreccio dei vari
stili, a livello di idea. Per quanto attiene la realizzazione i Dewfall
devono ancora dimostrare di essere una band compatta in tutti i
reparti, indirizzando maggiormente il “tiro” al servizio dei pezzi, che
spesso si disperde a causa dell’eccessiva durata media dei
brani.
Da segnalare il packaging di alto livello che assimila V.I.T.R.I.O.L. ai migliori prodotti “veri”, preludio a qualcosa di più grande dietro l’angolo. Se son rose fioriranno…
Stefano “Steven Rich” Ricetti
VOTO: 74/100
--------------------------------------------------------------------------
Powered by  | | English | | Albanian | | Arabic | | Bulgarian | | Catalan | | Chinese | | Croatian | | Czech | | Danish | | Dutch | | Estonian | | Filipino | | Finnish | | French | | Galician | | German | | Greek | | Hebrew | | Hindi | | Hungarian | | Indonesian | | Italian | | Japanese | | Korean | | Latvian | | Lithuanian | | Maltese | | Norwegian | | Polish | | Portuguese | | Romanian | | Russian | | Serbian | | Slovak | | Slovenian | | Spanish | | Swedish | | Thai | | Turkish | | Ukrainian | | Vietnamese |
|
|
|
|
Tuesday, April 14, 2009
 |
WITH THE ALBUM V.I.T.R.I.O.L. DEWFALL HAVE BEEN CONSIDERED "MANIAC DEMO" ON THE MAIN ITALIAN HARD'n' HEAVY METAL MAGAZINE "METAL MANIAC" APRIL 2009! RATING 7,5/10
CON V.I.T.R.I.O.L. I DEWFALL OTTENGONO UNA TOP DEMO - MANIAC DEMO- SULLA PRINCIPALE RIVISTA HARD'n'HEAVY METAL ITALIANA "METAL MANIAC" DI APRILE 2009! VOTO 7,5/10
TESTO ORIGINALE:
DewFall - V.I.T.R.I.O.L.
Una grande band. Di ritorno dopo quattro anni di silenzio, i DewFall tirano fuori quello che è sicuramente un lavoro di alta qualità per essere un demo e che permette al gruppo romano/barese di sognare alla grande per l'immediato futuro. Nove tracce qui dentro, in arrivo da una band che sa come si suona del buon metal, brava nel costruire un epic power intenso che a volte sfocia addirittura nell'aggressività del death. Notevole la prova del quartetto, preparatissimo, buona la produzione effettuata ai Pro Hearing Studio di Capurso, due passi dal capoluogo pugliese, per un lavoro che ci ricorda gli Stormlord, risente dell'influenza di Maiden e dell'heavy guerriero, ma anche a volte di una violenza scandinava in stile Amon Amarth con voce brutal che secondo noi lega meno con il resto dell'offerta. Solo un appunto, questo, che non vuole sminuire il valore di un lavoro davvero di alto livello, suonato con passione e lo spirito giusto, a formare un disco completo già pronto per una pubblicazione ufficiale.
Voto: 7,5/10
A cura di Fabrizio Massignani.
Powered by  | | English | | Albanian | | Arabic | | Bulgarian | | Catalan | | Chinese | | Croatian | | Czech | | Danish | | Dutch | | Estonian | | Filipino | | Finnish | | French | | Galician | | German | | Greek | | Hebrew | | Hindi | | Hungarian | | Indonesian | | Italian | | Japanese | | Korean | | Latvian | | Lithuanian | | Maltese | | Norwegian | | Polish | | Portuguese | | Romanian | | Russian | | Serbian | | Slovak | | Slovenian | | Spanish | | Swedish | | Thai | | Turkish | | Ukrainian | | Vietnamese |
|
|
|
|
Sunday, April 05, 2009
 |
OUR ALBUM HAS RECEIVED THE HIGHEST RATING 5/5 BY THE METAL WEBZINE www.heavy-metal.it !
IL NOSTRO ALBUM V.I.T.R.I.O.L. è STATO RECENSITO CON IL MASSIMO DEI VOTI 5/5 SU www.heavy-metal.it !
direct link: http://www.heavy-metal.it/recensioni/demo_templ.php?id=437
Gruppo: Dewfall Titolo: V.I.T.R.I.O.L. Anno di Pubblicazione: 2009 Genere: epic/power sinfonico Durata: 56 minuti Etichetta: autoprodotto Voto:  E' un vero piacere notare quanto il Sud Italia si stia scoprendo autentica fucina di gruppi metal emergenti; prova ne sono i numerosi demo che mensilmente ci troviamo a raccontare su queste pagine. I Dewfall rappresentano un' ulteriore conferma: una band che a dispetto della giovanissima età ( 23 anni di media) dimostra di avere le idee chiare su tutti i fronti. La musica è un'ispiratissima sintesi di suggestioni epic, power, persino black, accompagnate da soluzioni più moderne a livello vocale come lo screaming o il growl. Prevalgono comunque le atmosfere eroiche, i cambi di tempo, le fughe chitarristiche dei migliori Running Wild, ben evidenziate da pezzi come Black Solitude (la migliore del lotto) o In The Shadow Of Ragnarok; così come si presenta il disco è davvero eccellente ed ha tutte le caratteristiche per emergere: sound corposo e straripante, brani elaborati ma mai noiosi, arrangiamenti curati nei minimi particolari, vocals decise e avvicenti. Qualcosa da rivedere solo nella conclusiva Confort of a Night Rain, in cui i Dewfall si cimentano con la classica suite ricca di spunti interessanti che magari avrebbero richiesto qualche attenzione in più. Una parola ancora per evidenziare il curatissimo artwork e i testi, incentrati su un concept a sfondo esoterico, ricco di simbolismi e citazioni letterarie. Insomma i contenuti sono molti e variegati, ed è stupefacente come il gruppo sia riuscito ad amalgamare tanti stili differenti senza per questo dare vita a una sorta di patchwork senza capo né coda. Un disco suonato con cuore e personalità. Se vi pare poco...
Luca "Lucky" Ciuti
Powered by  | | English | | Albanian | | Arabic | | Bulgarian | | Catalan | | Chinese | | Croatian | | Czech | | Danish | | Dutch | | Estonian | | Filipino | | Finnish | | French | | Galician | | German | | Greek | | Hebrew | | Hindi | | Hungarian | | Indonesian | | Italian | | Japanese | | Korean | | Latvian | | Lithuanian | | Maltese | | Norwegian | | Polish | | Portuguese | | Romanian | | Russian | | Serbian | | Slovak | | Slovenian | | Spanish | | Swedish | | Thai | | Turkish | | Ukrainian | | Vietnamese |
|
|
|
|
Friday, April 03, 2009
 |
DALLA GERMANIA ARRIVA UNA NUOVA OTTIMA RECENSIONE PER V.I.T.R.I.O.L. , 9/10 da www.metalexpressradio.com ! NEW HUGE REVIEW FROM GERMANY! 9/10 www.metalexpressradio.com ! DIRECT LINK: http://www.metalexpressradio.com/menu.php?main=reviews&id=2911DEWFALL - V.I.T.R.I.O.L. Independent
Metal Express Rating: 9.0/10 Release Date: 0000-00-00 by: FRANK JAEGER Email: frank (at) metalexpressradio (dot) comMetal from Italy that sports a cover with a coach drawn by a griffin and a bat-rat-thing, but is not cheesy like so many Power Metal bands from the land of pasta? Yes, that is quite possible. Dewfall are an independent band from Bari that started several years ago and managed to record their first full length studio album this year. Currently the average age of the band is 23, and the album V.I.T.R.I.O.L. is not only impressive for the musician's youth. In fact, it is quite astonishing that the band has not yet been signed as the necessary musicianship is there without a doubt, and the song writing skills are no less than that of many successful bands out there. Maybe there is another reason for the independence of Dewfall. And if one thinks about it, there is one thing that may be hindering their success when it comes to marketing the album. The band cannot be reduced to a specific style. With juvenile enthusiasm the four Italians patch together pieces of whatever the Metal world provides to create a diverse sound and album which cannot be categorized. There is a definite Power Metal foundation, with occasional glimpses of traditional Heavy Metal. On top of it comes some Thrash Metal for aggression, some Epic Metal with a Prog touch for melody, and the vocals alternate between the clear voice of guitar player Matteo Capasso and the Black Metallic nagging or deathy growls of bass player Valerio Lorè. But the mixture makes an interesting listen, and creates an album which does not become boring even after many spins. The riffing is excellent and breaks are well placed, not disturbing the flow of the songs but supporting it. Still, the album is not easily accessable. Upon first impression it all leaves no lasting mark, as so many ideas are squeezed into the songs that even the longer tunes have difficulty holding it all together. It takes a few more attempts, but eventually one will get excited and keep V.I.T.R.I.O.L. spinning to discover all facets of the heavy riffing, harsh shouts, melodic choruses and twin guitar parts. Just take the opening song "Free Entrance To Hell": Starting with twin guitar leads of Communic or Into Eternity quality, which are interrupted by a Thrashy riff and fast drumming, leading to growls which find their counterpart in a melodic, clear choir that is quite catchy. This description recaps the first 50 seconds of the album. Oh, and the first break appears 15 seconds later, changing the course of the track to Power Metal including a skillful solo section. That may sound confusing, but should be great for Metalheads that can imagine a mix of Blind Guardian, Into Eternity, Bay Area Thrash and some NWoBHM thrown in, topped off with any vocal style the band could possibly incorporate. Almost all songs are on the same level of quality, another fact that should lead to raised eyebrows when considering the amateur status of the young band, only "The Secret Passage" sounds a bit crude. Also, the production is very good, so there is absolutely no excuse not to get this album and support the real underground of sunny Bari. Contact the band and see how you can get a hold of the album, you won’t regret it.
Powered by  | | English | | Albanian | | Arabic | | Bulgarian | | Catalan | | Chinese | | Croatian | | Czech | | Danish | | Dutch | | Estonian | | Filipino | | Finnish | | French | | Galician | | German | | Greek | | Hebrew | | Hindi | | Hungarian | | Indonesian | | Italian | | Japanese | | Korean | | Latvian | | Lithuanian | | Maltese | | Norwegian | | Polish | | Portuguese | | Romanian | | Russian | | Serbian | | Slovak | | Slovenian | | Spanish | | Swedish | | Thai | | Turkish | | Ukrainian | | Vietnamese |
|
|
|
|
Wednesday, April 01, 2009
 |
V.I.T.R.I.O.L. è stato recensito da www.metalitalia.com con 7,5/10 ed è stato inserito nella lista dei 4 HOT ALBUMS della settimana! direct link: http://www.metalitalia.com/cds/view.php?cd_pk=7387..Recensione di Fabio Galli | Dopo un demo rilasciato nel 2004 arrivano al traguardo del primo album i baresi Dewfall: pur non trovando un'etichetta decisa a supportarli, compiono il grande passo della prima pubblicazione producendo loro stessi l'album e con risultati, lasciatecelo dire, assolutamente invidiabili. Inspiegabile la motivazione per cui, seppur datato 2007, l'album sia arrivato solo ora in redazione per poter essere recensito, in colpevole ritardo rispetto alla sua data di pubblicazione. Azzardato e quantomai riduttivo affibbiare un'etichetta alla band davanti alle molteplici sfaccettature e influenze racchiuse in "V.I.T.R.I.O.L.": heavy metal, power, attacchi thrash e il doppio cantato (pulito e growl) sono all'ordine del giorno in casa Dewfall, il tutto all'insegna dello sperimentalismo e di una marcata vena progressiva. Dimenticate i ritornelli catchy con voce pulita, in questo caso le due voci sono sempre utilizzate per enfatizzare l'umore delle canzoni, associando ai momenti più violenti e concitati l'ugola al vetriolo di Valerio che funge da antagonista a quella melodica di Matteo. Degna di nota la prestazione strumentale della band, a proprio agio sia nelle parti più irruente che in quelle più melodiche riuscendo a fonderle con maestria grazie agli arrangiamenti ottimamente riusciti. Ottima la qualità media delle canzoni che raggiungono in più di un caso la ragguardevole durata di oltre sette minuti senza mai risultare tediose o forzate, segno anche dell'attenzione riposta dal quartetto alla fase compositiva. Non sempre all'altezza della situazione il cantato di Matteo, soprattutto sulle tonalità più alte, dove perde l'incisività e la qualità interpretativa espressa nelle parti più riflessive e melodiche del disco. Riuscito e perfettamente integrato nell'album l'abrasivo scream di Valerio, che muta a seconda della necessità in un altrettanto ottimo growl donando varietà alle composizioni. Qua e là durante l'ascolto del disco fa la sua comparsa qualche piccolo errore strumentale che, se da un lato non tocca la qualità delle composizioni, dall'altro aggiunge a nostro avviso un tocco di genuinità all'intero lavoro. Sebbene autoprodotto, il suono generale dell'album si attesta su ottimi livelli conferendo il giusto spazio ad ogni strumento con suoni cristallini e sempre distinguibili per tutta la durata del cd: avrebbe sicuramente giovato una maggiore potenza, ma ci sembra davvero chiedere troppo di fronte agli sforzi (ovviamente anche economici) profusi dalla band per la realizzazione dell'album. Possiamo quindi considerare riuscita la sfida dei Dewfall che, nel giro di un solo album, sono riusciti a creare un lavoro solido e originale, merce assai rara ai giorni d'oggi: non lasciateveli sfuggire! | Voto: 7.5 | ..
Powered by  | | English | | Albanian | | Arabic | | Bulgarian | | Catalan | | Chinese | | Croatian | | Czech | | Danish | | Dutch | | Estonian | | Filipino | | Finnish | | French | | Galician | | German | | Greek | | Hebrew | | Hindi | | Hungarian | | Indonesian | | Italian | | Japanese | | Korean | | Latvian | | Lithuanian | | Maltese | | Norwegian | | Polish | | Portuguese | | Romanian | | Russian | | Serbian | | Slovak | | Slovenian | | Spanish | | Swedish | | Thai | | Turkish | | Ukrainian | | Vietnamese |
|
|
|
|
Friday, March 27, 2009
 |
THE NEW ALBUM HAS BEEN REVIEWED IN USA TOO BY THE MAGAZINE "METAL LIFE MAGAZINE" www.metallife.com RATING 8/10 ! direct link: http://www.metallife.com/reviews/display_review.php?id=150
..Band: Dewfall Title: VITRIOL Year Released: 2008 Reviewer: Terry Bunch Rating: 8 |
| |
Blending progressive styles, thrash speed changes and death metal bursts, Dewfall create a fun and interesting mixture on this release. The clean vocals of guitarist Matteo Capasso suffer a little from poor production, but the extreme vocals of bassist Valerio Lore sound good and are well mixed. The mixture of styles throughout the CD makes for a balanced release, with influences and elements of almost every sub genre of metal. Very intelligent songwriting went into these structured tunes based on the alchemical/masonic concept that is the title of the release. V.I.T.R.I.O.L. stands for "Visita Interiora Terrae Rectificandoque Invenies Occultum Lapidem", which is Latin inscription roughly meaning "Focus on the innermost concepts, rectify what you find there, and you will find the hidden stone". There is also a reference to Dante's Inferno in the track "Free Entrance to Hell" and a Lovecraft theme on the track "The Serpent's Cave"
Stand out tracks include "Ravens of the Frost", "The Secret Passage" and "In the Shadow of Ragnarok". | ..
Powered by  | | English | | Albanian | | Arabic | | Bulgarian | | Catalan | | Chinese | | Croatian | | Czech | | Danish | | Dutch | | Estonian | | Filipino | | Finnish | | French | | Galician | | German | | Greek | | Hebrew | | Hindi | | Hungarian | | Indonesian | | Italian | | Japanese | | Korean | | Latvian | | Lithuanian | | Maltese | | Norwegian | | Polish | | Portuguese | | Romanian | | Russian | | Serbian | | Slovak | | Slovenian | | Spanish | | Swedish | | Thai | | Turkish | | Ukrainian | | Vietnamese |
|
|
|
|
Friday, March 27, 2009
 |
OUR ALBUM V.I.T.R.I.O.L. HAS BEEN RATED 8/10 BY THE NORWEGIAN METAL ZINE www.heavymetal.no !
direct link: http://www.heavymetal.no/show.article.asp?menuid=10&artid=9487
Powered by  | | English | | Albanian | | Arabic | | Bulgarian | | Catalan | | Chinese | | Croatian | | Czech | | Danish | | Dutch | | Estonian | | Filipino | | Finnish | | French | | Galician | | German | | Greek | | Hebrew | | Hindi | | Hungarian | | Indonesian | | Italian | | Japanese | | Korean | | Latvian | | Lithuanian | | Maltese | | Norwegian | | Polish | | Portuguese | | Romanian | | Russian | | Serbian | | Slovak | | Slovenian | | Spanish | | Swedish | | Thai | | Turkish | | Ukrainian | | Vietnamese |
|
|
|
|
Saturday, March 21, 2009
 |
.................... DEWFALL REVIEWED BY THE FRENCH WEBZINE www.pavillon666.fr RATING 8/10! DEWFALL RECENSITI DALLA WEBZINE FRANCESE www.pavillon666.fr CON 8/10!
DIRECT LINK: http://www.pavillon666.fr/chronique-metal-3637.php ITALIAN VERSION GOES HERE, ENGLISH AND FRENCH VERSION BELOW:
Con i DewFall, eccovi servita un bel po’ di atipicità! Ecco che alla fine esce il primo vero album di questo combo, succedendo ad un primo demo piuttosto rimarcato ed apprezzato nell’underground. Ci saranno voluti tre anni di lavoro e di perseveranza per la realizzazione di V.I.T.R.I.O.L.
Difficili da etichettare i DewFall, ma per darvi un’idea tentate d’immaginare gli Iron Maiden che si legano al meglio del metal estremo ed epico di questi ultimi anni. Effettivamente la commistione di generi è davvero sorprendente: Heavy-Metal tradizionale nella pura tradizione degli anni ’80 aromatizzato al Death, Thrash, Black epico ed altri virtuosismi come piace a noi. La ricetta è piccante ed è spesso sorprendente. La presenza dei due cantanti (l’uno in un registro acuto che Rob Halford non disprezzerebbe, l’altro orientato verso il growl e lo screaming) dagli stili opposti rinforza l’efficienza del progetto!
Musicalmente diretto con magnifici slanci chitarristici dei più belli effetti e dai tecnicismi impeccabili, l’album si lascia ascoltare con piacere sebbene si possano contestare alcune parti più lunghe, ed un’atmosfera episodicamente un po’ troppo kitsch (in particolare nell’ultimo brano “Comfort of a Night Rain” che sembra non volersi mai fermare, e “Skeleton’s Rising” che rasenta il plagio maideniano). La produzione è inoltre un po’ troppo secca e mancante, di tanto in tanto, di rilievo (ma alla fine è una questione di gusti, così come l’artwork che appare abbastanza ruffiano).
Questo V.I.T.R.I.O.L. detiene incontestabilmente il grande vantaggio di poter soddisfare la maggior parte di noi, grazie al fatto che il genere qui proposto sembri indirizzarsi ai metallari dai 7 ai 77 anni, che siano fan del Heavy tradizionale, o accaniti di musiche più estreme!
Alla fine i DewFall sono riusciti a coniugare al pari audacia ed originalità con un album coraggiosamente federativo e piacevole! Bella impresa per un gruppo di cui l’età media è di circa 23 anni! Da incoraggiare!
8/10 -------------------------------------------------------------------------------------------- FRENCH VERSION:....................
De l’atypisme en voulez-vous en voilà ! avec les Romains de Dewfall vous allez être servis ! Succédant à une première démo plutôt remarquée et appréciée au sein de l’underground, le premier véritable album du combo sort enfin…il aura fallu trois années de labeur et d’acharnement pour l’élaboration de ce V.I.T.R.I.O.L.
Difficile de cataloguer les dewfall mais pour vous donner une petite idée de la galette essayez d’imaginer Iron Maiden qui se serait acoquiné avec le meilleur du metal extrême et épique de ces dernières années. Effectivement le mélange est vraiment surprenant : Heavy-metal traditionnel dans la pure tradition des années 80 aromatisé aux death, thrash, black épique et autres réjouissances comme on les aime. La recette a du piquant et est souvent surprenante. La présence de deux vocalistes (l’un dans un registre aigu que ne renierait pas Rob Halford, l’autre orienté growls et cris de chats égorgés) aux styles opposés renforce l’efficience du projet ! Musicalement très au point avec de magnifiques envolées « guitaristiques » du plus bel effet et technicité impeccable, l’album s’écoute avec plaisir même si l’on pourra reprocher certaines longueurs et une ambiance épisodiquement un peu trop kitsch (notamment le dernier titre « comfort of a night rain » qui semble ne jamais vouloir s’arrêter et le « skeleton’s rising » qui sent la guimauve et le plagiat Maiden…) ! Là où le bât blesse également, c’est cette production un peu trop sèche et manquant, de temps à autre, de relief (mais cela reste affaire de goût, tout comme l’artwork qui est, avouons-le, franchement vilain !).
Ce V.I.T.R.I.O.L. détient incontestablement le gros avantage de pouvoir combler la majorité d’entre nous tant le genre ici proposé semble s’adresser aux métalleux de 7 à 77 ans, que ce soit aux fans de heavy traditionnel ou aux acharnés de musiques plus bourrines !
En conclusion, les Dewfall ont réussi le pari d’allier audace et originalité avec un album résolument fédérateur et jouissif ! Jolie prouesse pour un groupe dont la moyenne d’âge se situe aux alentours de 23 ans ! A encourager ! 8/10
----------------------------------------------------------------------------------------------- ENGLISH VERSION:....................
With DewFall here we are with a good deal of atypical stuff! That is at the end the first real album by this combo, succeeding to a previous demo pretty well appreciated in the underground scene. It would have been taken 3 years of work and perseverance to release V.I.T.R.I.O.L. ....
It’s hard to classify DewFall, but just to give you an idea, try to imagine Iron Maiden joining with the best of extreme and epic metal of the latter years. The mélange of genres is actually stunning: Heavy Metal in the poor ‘80s tradition, flavored with Death, Thrash, Epic Black and other virtuous exploit as we like. The recipe is spicy and it’s often surprising. The two singers presence (the one next to acute range that Rob Halford wouldn’t despise, the other much more growling and screaming oriented) enhances the project efficiency thanks to the opposite styles. ....
Musically directed with wonderful guitar spleen of the best effects, and with a perfect technique, the album appears pleasantly listenable, even if we can question about some longer passages, and some too much kitsch atmospheres (for ex. “Comfort of a Night Rain” that seems quite never-ending, and “Skeleton’d Rising” that is too next to Maiden style). The sound production appears also dry and missing of relief (but at the end is a matter of likes, as well as the artwork that I consider snazzy). ....
This V.I.T.R.I.O.L. owns without doubts the great advantage of satisfying the most of us, that’s because of the genre here proposed seems addressing itself to the metal heads 7 up to 77 years old, be them ‘80s Heavy traditional fan, or more extreme music fanatics. ....
At the end DewFall have been able in matching audacity and originality at the same time, with an album proudly puritan and as well pleasant. Nice challenge for a band whose age group is 23! To be encouraged! ....
8/10
Powered by  | | English | | Albanian | | Arabic | | Bulgarian | | Catalan | | Chinese | | Croatian | | Czech | | Danish | | Dutch | | Estonian | | Filipino | | Finnish | | French | | Galician | | German | | Greek | | Hebrew | | Hindi | | Hungarian | | Indonesian | | Italian | | Japanese | | Korean | | Latvian | | Lithuanian | | Maltese | | Norwegian | | Polish | | Portuguese | | Romanian | | Russian | | Serbian | | Slovak | | Slovenian | | Spanish | | Swedish | | Thai | | Turkish | | Ukrainian | | Vietnamese |
|
|
|
|
Saturday, March 21, 2009
 |
L'ALBUM V.I.T.R.I.O.L. è STATO RECENSITO MOLTO POSITIVAMENTE DALLA WEBZINE ITALIANA www.eutk.net 7/10DIRECT LINK: http://www.eutk.net/album.aspx/10321/8676/Il loro precedente lavoro, "Legacy of Soul" (2004), era stato ben accolto sulle pagine di Eutk, se non ricordo male, come Top Demo. Ora il loro album (autoprodotto), V.I.T.R.I.O.L., ci ripresenta dei DewFallsempre alle prese con un metal decisamente variegato nelle influenze ed ispirazioni, ma anche profondamente rinnovato a livello di formazione, con i soli Flavio Paterno (chitarrista e principale compositore del gruppo) e Valerio Lorè a garantire continuità con il passato. Ed è proprio Valerio, bassista e cantante, a lasciare la migliore impressione, autore delle parti cantate in growl e sopratutto in un maligno screaming, che hanno il compito di estremizzare una proposta musicale che sembra aver gettato le proprie basi nel classico Heavy Metal, quanto nell'Epic e nel Power, peccato però che in questi frangenti la voce pulita di Matteo Capasso non sempre ottenga gli stessi risultati della sua controparte "malvagia", convincendo appieno solo nelle parti alla Falconer dell'ottima "In the Shadow of Ragnarok". Si tratta ad ogni modo solo di un di cui, dato che nel suo complesso "V.I.T.R.I.O.L." è un album dal grande impatto, che sa unire forza ed eterogeneità trasformandole nel punto di forza di questo quartetto. Non bisogna pertanto farsi trovare spiazzati dal rapido succedersi di soluzioni ben diverse tra loro, comunque sempre ben arrangiate ed amalgamate, dal black che domina "Forever Ghost", la powereggiante "Skeleton's Rising" o la cavalcata maideniana di "Black Solitude", l'incedere folkeggiante (un po' alla Elvenking) che ci introduce al "The Secret Passage", o la conclusiva "Comfort of a Night Rain" spartita tra Death Metal e momenti acustici e spiccatamente melodici. I DewFall hanno aperto il proprio "Passaggio Segreto", scrollatisi di dosso qualche (inevitabile) ingenuità e apportando alcuni piccoli aggiustamenti, arriveranno presto "alla luce". Più di una promessa. Recensione a cura di Sergio 'Ermo' Rapetti7/10
Powered by  | | English | | Albanian | | Arabic | | Bulgarian | | Catalan | | Chinese | | Croatian | | Czech | | Danish | | Dutch | | Estonian | | Filipino | | Finnish | | French | | Galician | | German | | Greek | | Hebrew | | Hindi | | Hungarian | | Indonesian | | Italian | | Japanese | | Korean | | Latvian | | Lithuanian | | Maltese | | Norwegian | | Polish | | Portuguese | | Romanian | | Russian | | Serbian | | Slovak | | Slovenian | | Spanish | | Swedish | | Thai | | Turkish | | Ukrainian | | Vietnamese |
|
|
|
|
Wednesday, March 11, 2009
 |
NUOVA RECENSIONE per V.I.T.R.I.O.L. SU www.metalbeta.it 8/10! DIRECT LINK: http://www.metalbeta.it/dewfallalbum.html Titolo: V.I.T.R.I.O.L.
Autore: Dew Fall
Realizzazione: 2008
Recensore: Marco Ganzerli
Voto: 8/10
Label: autoprodotto Più che discreta proposta quella dei puglio-laziali che approdano al full length dopo un demo in generale ben accolto dalla stampa specializzata cinque anni or sono. Capaci sia di cimentarsi sia con brani tirati come l'opener "Free Entrance To Hell" che con altri più riflessivi ed atmosferici, almeno in parte come la successiva "Forever Ghost" o la conclusiva "Night Rain", i quattro musicisti dimostrano di essere in possesso di una buona preparazione tecnica, ma soprattutto - cosa che conta di più e che è difficile trovare ai giorni nostri - un'ottima capacità di arrangiamento: trascurando le influenze primi Gamma Ray che non pesano più di tanto nell'economia compositiva, pochi sono in grado di esordire con nove tracce che spaziano dal thrash, al death di matrice scandinava, al black, all'epic ed al melodic metal senza pasticciare. Ecco invece che i Dew Fall riescono a cucire un abito su misura per ciascuna delle nove tracce dando inputs personali ma fondendo in maniera democratica e scorrevole la personalità del 4-piece. E a maggior ragione se si pensa che si vanno ad abbracciare refrains e strutture fottutamente 80s, che accostate con perizia vocale di prim'ordine ai due singers (e chi mi conosce sa che non elargisco pacche sulle spalle ai cantanti con facilità essendolo io stesso) ad altre di ultima e ultimissima generazione, fanno sì che esca un nuovo genere di tutto rispetto (ad esempio "Skeleton's Rising"). Sarà probabilmente anche merito del professionale lavoro fatto nel banco di regia in fase di registrazione e masterizzazione, ma anche riascoltandolo in cuffia non trovo pecche evidenti in "V.I.T.R.I.OL.". L'inizio è davvero promettente, perciò evitiamo di concentrarci su speculazioni future e godiamoci quest'ora scarsa di metal estremo, melodico e classico corroborato da testi molto coinvolgenti.
Powered by  | | English | | Albanian | | Arabic | | Bulgarian | | Catalan | | Chinese | | Croatian | | Czech | | Danish | | Dutch | | Estonian | | Filipino | | Finnish | | French | | Galician | | German | | Greek | | Hebrew | | Hindi | | Hungarian | | Indonesian | | Italian | | Japanese | | Korean | | Latvian | | Lithuanian | | Maltese | | Norwegian | | Polish | | Portuguese | | Romanian | | Russian | | Serbian | | Slovak | | Slovenian | | Spanish | | Swedish | | Thai | | Turkish | | Ukrainian | | Vietnamese |
|
|
|
|