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DewFall [New Album Online]



Last Updated: 5/1/2009

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Signup Date: 9/10/2005

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Friday, May 01, 2009 
THE BAND HAS BEEN REVIEWED BY THE BIG METAL WEBZINE WWW.METALLIZED.IT , THE ALBUM V.I.T.R.I.O.L. RATED 79/100!

DEWFALL ON WWW.SHAPELESSZINE.COM RATING 7,5/10 !

REVIEW FOR V.I.T.R.I.O.L. ALSO BY ONE OF THE MOST RELEVANT ITALIAN METAL WEBZINES WWW.TRUEMETAL.IT , RATING 74/10!



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NUOVA RECENSIONE PER V.I.T.R.I.O.L. SU WWW.METALLIZED.IT CON 79/100!


DEWFALL RECENSITI DA WWW.SHAPELESSZINE.COM CON 7,5/10!

UN'ALTRA RECENSIONE PER V.I.T.R.I.O.L. è APPARSA SU WWW.TRUEMETAL.IT , VOTO 74/100!


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WWW.METALLIZED.IT

Dewfall - V.I.T.R.I.O.L.

Visita Interiora Terrae Rectificando Invenies Occultum Lapidem.
Non sono diventato alchimista, latinista, enigmista o tantomeno pazzo, poichè tale incipit non è altro che l'espansione dell'acronimo che dà il nome al primo parto sulla lunga distanza dei Dewfall, giovane combo barese già distintosi nel 2004 con la pubblicazione di Legacy Of Soul..., demo d'esordio che tanti consensi aveva raccolto tra la critica specializzata. Da allora ne è passata d' acqua sotto i ponti, e oggi la band si ritrova rivoluzionata nella line-up (sono cambiati batterista, chitarrista e cantante) e nelle sonorità: dal fulgido heavy metal di base, il sound si è evoluto in più direzioni andando ad inglobare elementi power, sconfinamenti in territori prettamente estremi e concessioni a momenti più dilatati e progressivi, il tutto riconducibile ad un carattere fortemente epico e battagliero e uno spirito melodico sempre ben presente.

Nel calderone dei Dewfall si trovano quindi a ribollire heavy, power, thrash, death, epic, prog e un pizzico di black per un dare vita ad un sound la cui unica etichetta possibile sarebbe quella di "Total Metal": totale infatti è l'attitudine metallica dei quattro e totalizzante è l'approccio alla materia che non lascia scampo a pensieri, sensazioni, atmosfere ed emozioni alcune che non siano forgiate nell'acciaio, nel cuore prima ancora che nel cervello, nello stomaco prima che in testa. Il risultato è un disco straripante per idee, sonorità e arrangiamenti; la musica contenuta in V.I.T.R.I.O.L. risulta estremamente sfaccettata, policroma complessa e allo stesso tempo passionale, granitica e accattivante. Il merito è da attribuire innanzitutto alla cura riposta nel songwriting, sempre fresco, ispirato e brillante, e poi all'esecuzione dei pezzi che sono resi con successo grazie ad una prestazione precisa e compatta, nobilitata non tanto dalla tecnica espressa (la fase solistica ad esempio è ancora parecchio migliorabile) ma dalla capacità dei musicisti di arrivare all'anima dei pezzi e capirne le necessità espressive. Una sensibilità artistica che unita ad un'ottima produzione restituisce un suono che è costantemente a fuoco e mai uguale a sè stesso.

Caratteristica interessante e "vincente" della band è l'uso della doppia voce, che dona ai pezzi maggiore profondità e varietà d'espressione: nei momenti più tirati ed estremi sono gli scream e i growl di Valerio Lorè (impegnato anche al basso) a salire in cattedra, mentre nei passaggi più prettamente melodici e power-oriented è il giovanissimo Matteo Capasso (seconda chitarra e tastiere) a farsi sentire in virtù di una gran voce, ancora relativamente grezza e poco lavorata, ma capace di toccare notevoli vette dickinsoniane, decisamente non male per un diciassettenne.

Illuminante di quanto detto sinora è l'avvio del disco, affidato alle roboanti Free Entrance To Hell e Forever Ghost, che nei loro dieci minuti di durata totale mettono in tavola tutti (o quasi) gli elementi sopra descritti e passano in rassegna sferzate thrash-death, riffing serrato e succulente aperture power, il tutto accompagnato da azzeccatissime armonizzazioni chitarristiche e una manciata di pregevoli assoli. Il resto della tracklist viaggia più o meno sugli stessi (alti) livelli, passando per la forte epicità di pezzi quali In The Shadow Of Ragnarok o la notevole Black Solitude, le grandi melodie e l'atmosfera intima di Comfort Of A Night Rain, le rasoiate della taglientissima Ravens Of The Frost e la pacchianeria (perchè no) di Skeleton's Rising. L'unico appunto che si potrebbe fare ai Dewfall è naturale conseguenza di tanta abbondanza e tanta carne al fuoco: in alcuni momenti infatti viene a mancare un pò di sintesi e i ragazzi si lasciano prendere la mano allungando ingenuamente il brodo e rendendo così il minutaggio complessivo abbastanza elevato (quasi un'ora per un totale di nove pezzi); si tratta tuttavia di un peccato assolutamente veniale e comprensibile alla luce di tante idee e tanta passione (avercene...).

Concludo infine consigliando l'ascolto di questo V.I.T.R.I.O.L. praticamente a tutti coloro che hanno anche solo un piccolo motivo per navigare tra le pagine di un sito come il nostro; quale che sia il vostro "metallo preferito", con i Dewfall troverete pane per i vostri denti.

AUTORE: GIUSEPPE ABBINANTE, IL MENTALISTA

VOTO: 79/100

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WWW.SHAPELESSZINE.COM:

DEWFALL
V.I.T.R.I.O.L.

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2007
Durata: 56 min
Genere: heavy/power metal con frequenti incursioni death


I Dewfall si sono formati nel 2003 in provincia di Bari. Hanno pubblicato il demo "Legacy Of Soul" nel 2004, ed hanno esordito su full-length nel 2007 con "V.I.T.R.I.O.L.", l'oggetto di questa recensione. Scritta così, la biografia dei Dewfall sembra scarna, e non rende giustizia ad una band che ha raggiunto un certo grado di notorietà nell'underground. In effetti, chiunque segua i gruppi minori, vale a dire senza un contratto con una major o con una mega-agenzia alle spalle, ha incontrato in qualche modo il nome dei Dewfall. Concerti, concorsi... insomma, il gruppo barese si è sempre dato il suo gran da fare. Tanto più che, non esito a scriverlo, si tratta di una delle realtà più promettenti e solide del panorama metal pugliese, e non solo.
Ai ritmi forsennati con i quali vengono pubblicati oggigiorno dei dischi metal, è raro dover recensire un album che risale al 2007. Eppure la scelta di proporlo e riproporlo da parte dei Dewfall è saggia. Troppo spesso infatti i dischi non vengono promossi bene. Ad un anno dalla loro pubblicazione, un gruppo già comincia a sentirsi pressato dai fan e dai giornalisti in direzione di un nuovo album, anche qualora le copie di quello precedente non siano ancora esaurite. I Dewfall invece sembrano dei perfezionisti, estremamente attenti nel promuovere il loro operato. Ma non si accontentano di un "basta che se ne parli". No, vogliono che la loro musica sia commentata a dovere. Per questa ragione, nel 2009 ci troviamo ancora alle prese con "V.I.T.R.I.O.L.". A guardar bene, però, il disco è stato promosso essenzialmente nel 2008, in quanto l'intero processo realizzativo all'interno dei vari studi è iniziato nell'estate del 2007, ma è continuato fino al novembre/dicembre dello stesso anno. Le registrazioni hanno avuto luogo presso lo studio Pro Hearing di Capurso, in provincia di Bari. La formazione che ha dato vita all'album consiste in Valerio Lorè (basso e vocalizzi estremi), Flavio Paterno (chitarre), Matteo Capasso (voce pulita, chitarra e tastiera) ed Andrea Puzo (batteria).
"V.I.T.R.I.O.L." è corredato da un'ottima copertina, a metà strada tra il fantasy ed il mitologico, realizzata da Claudio Grilli. Per essere un'autoproduzione, non si può rinfacciare nulla ai Dewfall, che hanno optato per una confezione professionale. Il libretto, di otto facciate, contiene tutti i testi, le foto dei musicisti e le varie informazioni relative alla registrazione. Il colore di sfondo ricorda la pergamena invecchiata. Stando a quanto affermato dalla band, i testi dovrebbero dar vita ad un concept, anche se leggendoli si comprende quanto sia vaga questa tematica comune: un percorso iniziatico di formazione interiore. Un riferimento quindi all'abusato titolo del CD. Ma anche così generico da aver permesso la scrittura di testi così diversi fra di loro, ricchi di spunti mitologici, fantasy e fantastici in generale.
"V.I.T.R.I.O.L." è un disco davvero intenso, che intrattiene l'ascoltatore con nove canzoni diluite in 56 minuti di musica. La qualità di registrazione è davvero ottima, e sovente le varie canzoni sono arricchite da piccole introduzioni di tastiera che ne enfatizzano i connotati narrativi ed eroici. C'è tanta atmosfera, in questo disco. Si capisce immediatamente come i Dewfall vogliano suscitare delle sensazioni, e devo dire che ci riescono bene. Soprattutto se si è sulla loro stessa linea d'onda, in quanto a gusti musicali.
Sostanzialmente, i Dewfall suonano un heavy metal molto potente, che talvolta si apre ad incursioni power, e nel quale si inseriscono prepotenti dei pesanti elementi death. Come le voci distorte di Valerio, oppure svariati passaggi dai suoni negativi e cupi al massimo. Talvolta la musica sembra arrivare ai limiti del death melodico svedese, per poi svoltare all'ultimo e ritornare su territori classicamente heavy metal. L'influenza degli Iron Maiden è soverchiante, e si fa viva a più riprese, inficiando in qualche modo le buone idee dei pugliesi. Ad esempio, "The Secret Passage" è una canzone bellissima, contraddistinta da una valida melodia intonata da Matteo, e ricca di spunti intriganti. Però le influenze dei Maiden sono fortissime, ed è un peccato. La canzone rimane molto buona, uno degli episodi migliori del CD, ma viene penalizzata da questi richiami alla famosissima band inglese. Richiami che emergono di volta in volta soprattutto in alcune successioni armoniche, e quando le chitarre danno vita ad alcune armonie. In altri casi invece, lo stile dei nostri si fa più personale, nei limiti comunque di vari stilemi molto abusati all'interno della scena metal. "Free Entrance To Hell" è infatti sorprendente per la sua freschezza compositiva, ed il gruppo non avrebbe potuto scegliere un'opener migliore. Ma anche "Skeleton's Rising" è stuzzicante, con quel suo inizio lento e la cavalcata successiva, violenta ed arrembante. A ben guardare, non si segnalano canzoni brutte o superflue in questo album. Ed il gruppo si dimostra molto attento a mescolare parti estreme con sezioni più classiche, mantenendo intatta una coerenza di fondo. Il songwriting è molto naturale, e i Dewfall non si fanno problemi ad inserire sezioni ai limiti del thrash o dello speed metal, del death tout-court (vedi l'inizio di "Forever Ghost", dopo le battute introduttive) o del progressive. Il tutto inserito su una base heavy e power. La tecnica dei musicisti è ottima infatti, ed il potenziale espressivo non è secondo a nessuno. Si faccia un paragone, ad esempio, tra la canzone d'apertura e la conclusiva "Comfort Of A Night Rain": tanto sfacciata e galvanizzante la prima, tanto evocativa, progressive e malinconica la seconda.
Insomma, alla fine della fiera si può dire che "V.I.T.R.I.O.L." sia un album pienamente godibile, realizzato professionalmente, privo di difetti maggiori. La band ha messo in mostra un songwriting vincente nonostante i molti richiami ad altri gruppi, ed ha dimostrato una grande attenzione ai particolari, grazie anche ad arrangiamenti molto belli ed efficaci. Ora non rimane che aspettare le nuove canzoni dei Dewfall, per vedere se il suono si sia personalizzato ancora di più, e se gli opinabili sviluppi promessi da "V.I.T.R.I.O.L." verranno concretizzati in qualche lavoro futuro.
Per adesso, comunque, sostenete i Dewfall acquistandone il disco. Non sono soldi buttati al vento.
(Hellvis - Aprile 2009)

Voto: 7.5

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WWW.TRUEMETAL.IT:


DEWFALL - V.I.T.R.I.O.L.


L’ampiezza di vedute è indice di buona capacità di stare al mondo e rapportarsi con gli altri. Anche a livello musicale questo adagio possiede il suo perché, senza nulla togliere a coloro i quali fanno della coerenza e della lealtà a un genere ben definito il proprio credo di una vita intera. L’esercizio di coniugare stili e influenze diverse fra loro nasce dalla notte dei tempi, solo pochi eletti però sono riusciti a cogliere davvero nel segno. Il più delle volte, infatti, il risultato finale ha prodotto una mescolanza informe che non suonava né carne né pesce, scontentando un po’ tutti.


I Dewfall di Bari, dopo aver esordito nel mondo metallico con l’ortodossia Heavy-Progressive di Legacy Of Soul (2004), vivono dei sostanziosi rivoluzionamenti a livello di line-up che portano i soli Flavio Paterno (chitarra) e Valerio Lorè (basso/voce) a tenere alta la bandiera del gruppo. V.I.T.R.I.O.L. , acronimo di Visita Interiora Terrae Rectificandoque Invenies Occultum Lapidem è la loro ultima, coraggiosa, fatica autoprodotta, suddivisa in nove canzoni e partorita dopo enne concerti di spessore, calcando in momenti diversi gli stessi palchi di gente del calibro di Virgin Steele, Necrodeath e Rain.  


All’interno di un caleidoscopio artistico che abbraccia con lo stesso impeto generi differenti come HM classico, Thrash, Death, Epic, Power e Progressive svettano brani come In The Shadows Of Ragnarok, pregno di enfasi eroica nordica e Skeleton's Rising, dove l’urgenza metallica si coniuga con partiture di ampio respiro a la Helloween, purtroppo penalizzate da una voce – quella scream di Matteo Capasso - ancora non all’altezza di certe vette.


Altri episodi interessanti rispondono al nome di Comfort Of a Night Rain, dove violenza growl e melodia convivono bellamente oppure Black Solitude, riuscito connubio fra la tradizione teutonica prettamente heavy metal e il Black Metal.

Concludendo, risulta sicuramente intrigante l’intreccio dei vari stili, a livello di idea. Per quanto attiene la realizzazione i Dewfall devono ancora dimostrare di essere una band compatta in tutti i reparti, indirizzando maggiormente il “tiro” al servizio dei pezzi, che spesso si disperde a causa dell’eccessiva durata media dei brani.       


Da segnalare il packaging di alto livello che assimila V.I.T.R.I.O.L. ai migliori prodotti “veri”, preludio a qualcosa di più grande dietro l’angolo.
Se son rose fioriranno…                    


Stefano “Steven Rich” Ricetti


VOTO: 74/100


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Tuesday, April 14, 2009 

WITH THE ALBUM V.I.T.R.I.O.L. DEWFALL HAVE BEEN CONSIDERED "MANIAC DEMO" ON THE MAIN ITALIAN HARD'n' HEAVY METAL MAGAZINE "METAL MANIAC"  APRIL 2009! RATING 7,5/10

CON V.I.T.R.I.O.L. I DEWFALL OTTENGONO UNA TOP DEMO - MANIAC DEMO- SULLA PRINCIPALE RIVISTA HARD'n'HEAVY METAL ITALIANA "METAL MANIAC"  DI APRILE 2009!  VOTO 7,5/10

TESTO ORIGINALE:

DewFall - V.I.T.R.I.O.L.

Una grande band. Di ritorno dopo quattro anni di silenzio, i DewFall tirano fuori quello che è sicuramente un lavoro di alta qualità per essere un demo e che permette al gruppo romano/barese di sognare alla grande per l'immediato futuro. Nove tracce qui dentro, in arrivo da una band che sa come si suona del buon metal, brava nel costruire un epic power intenso che a volte sfocia addirittura nell'aggressività del death. Notevole la prova del quartetto, preparatissimo, buona la produzione effettuata ai Pro Hearing Studio di Capurso, due passi dal capoluogo pugliese, per un lavoro che ci ricorda gli Stormlord, risente dell'influenza di Maiden e dell'heavy guerriero, ma anche a volte di una violenza scandinava in stile Amon Amarth con voce brutal che secondo noi lega meno con il resto dell'offerta. Solo un appunto, questo, che non vuole sminuire il valore di un lavoro davvero di alto livello, suonato con passione e lo spirito giusto, a formare un disco completo già pronto per una pubblicazione ufficiale.

Voto: 7,5/10

A cura di Fabrizio Massignani.



Sunday, April 05, 2009 
OUR ALBUM HAS RECEIVED THE HIGHEST RATING 5/5 BY THE METAL WEBZINE www.heavy-metal.it !

IL NOSTRO ALBUM V.I.T.R.I.O.L. è STATO RECENSITO CON IL MASSIMO DEI VOTI  5/5  SU www.heavy-metal.it !

direct link: http://www.heavy-metal.it/recensioni/demo_templ.php?id=437

Gruppo:
Dewfall



Titolo:
V.I.T.R.I.O.L.



Anno di Pubblicazione:
2009


Genere:
epic/power sinfonico


Durata:
56 minuti


Etichetta:
autoprodotto




Voto:
  5/5

E' un vero piacere notare quanto il Sud Italia si stia scoprendo
autentica fucina di gruppi metal emergenti; prova ne sono i numerosi
demo che mensilmente ci troviamo a raccontare su queste pagine. I
Dewfall rappresentano un' ulteriore conferma: una band che a dispetto
della giovanissima età ( 23 anni di media) dimostra di avere le idee
chiare su tutti i fronti.

La musica è un'ispiratissima sintesi di suggestioni epic, power,
persino black, accompagnate da soluzioni più moderne a livello vocale
come lo screaming o il growl. Prevalgono comunque le atmosfere eroiche,
i cambi di tempo, le fughe chitarristiche dei migliori Running Wild,
ben evidenziate da pezzi come Black Solitude (la migliore del lotto) o
In The Shadow Of Ragnarok; così come si presenta il disco è davvero
eccellente ed ha tutte le caratteristiche per emergere: sound corposo e
straripante, brani elaborati ma mai noiosi, arrangiamenti curati nei
minimi particolari, vocals decise e avvicenti. Qualcosa da rivedere
solo nella conclusiva Confort of a Night Rain, in cui i Dewfall si
cimentano con la classica suite ricca di spunti interessanti che magari
avrebbero richiesto qualche attenzione in più.

Una parola ancora per evidenziare il curatissimo artwork e i testi,
incentrati su un concept a sfondo esoterico, ricco di simbolismi e
citazioni letterarie. Insomma i contenuti sono molti e variegati, ed è
stupefacente come il gruppo sia riuscito ad amalgamare tanti stili
differenti senza per questo dare vita a una sorta di patchwork senza
capo né coda.

Un disco suonato con cuore e personalità. Se vi pare poco...








Scheda Redattore Luca "Lucky" Ciuti




Friday, April 03, 2009 
DALLA GERMANIA ARRIVA UNA NUOVA OTTIMA RECENSIONE PER V.I.T.R.I.O.L. , 9/10 da www.metalexpressradio.com !

NEW HUGE REVIEW FROM GERMANY! 9/10 www.metalexpressradio.com !

DIRECT LINK: http://www.metalexpressradio.com/menu.php?main=reviews&id=2911

DEWFALL - V.I.T.R.I.O.L.
Independent

Metal Express Rating: 9.0/10
Release Date: 0000-00-00
by: FRANK JAEGER
Email: frank (at) metalexpressradio (dot) comMetal from Italy that sports a cover with a coach drawn by a griffin
and a bat-rat-thing, but is not cheesy like so many Power Metal bands
from the land of pasta? Yes, that is quite possible. Dewfall are an
independent band from Bari that started several years ago and managed
to record their first full length studio album this year. Currently the
average age of the band is 23, and the album V.I.T.R.I.O.L.
is not only impressive for the musician's youth. In fact, it is quite
astonishing that the band has not yet been signed as the necessary
musicianship is there without a doubt, and the song writing skills are
no less than that of many successful bands out there.
Maybe there is another reason for the independence of Dewfall. And
if one thinks about it, there is one thing that may be hindering their
success when it comes to marketing the album. The band cannot be
reduced to a specific style. With juvenile enthusiasm the four Italians
patch together pieces of whatever the Metal world provides to create a
diverse sound and album which cannot be categorized. There is a
definite Power Metal foundation, with occasional glimpses of
traditional Heavy Metal. On top of it comes some Thrash Metal for
aggression, some Epic Metal with a Prog touch for melody, and the
vocals alternate between the clear voice of guitar player Matteo
Capasso and the Black Metallic nagging or deathy growls of bass player
Valerio Lorè.
But the mixture makes an interesting listen, and creates an album
which does not become boring even after many spins. The riffing is
excellent and breaks are well placed, not disturbing the flow of the
songs but supporting it. Still, the album is not easily accessable.
Upon first impression it all leaves no lasting mark, as so many ideas
are squeezed into the songs that even the longer tunes have difficulty
holding it all together. It takes a few more attempts, but eventually
one will get excited and keep V.I.T.R.I.O.L. spinning to discover all facets of the heavy riffing, harsh shouts, melodic choruses and twin guitar parts.
Just take the opening song  "Free Entrance To Hell": Starting with
twin guitar leads of Communic or Into Eternity quality, which are
interrupted by a Thrashy riff and fast drumming, leading to growls
which find their counterpart in a melodic, clear choir that is quite
catchy. This description recaps the first 50 seconds of the album. Oh,
and the first break appears 15 seconds later, changing the course of
the track to Power Metal including a skillful solo section. That may
sound confusing, but should be great for Metalheads that can imagine a
mix of Blind Guardian, Into Eternity, Bay Area Thrash and some NWoBHM
thrown in, topped off with any vocal style the band could possibly
incorporate.
Almost all songs are on the same level of quality, another fact that
should lead to raised eyebrows when considering the amateur status of
the young band, only "The Secret Passage" sounds a bit crude. Also, the
production is very good, so there is absolutely no excuse not to get
this album and support the real underground of sunny Bari. Contact the
band and see how you can get a hold of the album, you won’t regret it.


Wednesday, April 01, 2009 
V.I.T.R.I.O.L. è stato recensito da www.metalitalia.com con 7,5/10 ed è stato inserito nella lista dei 4 HOT ALBUMS della settimana!

direct link: http://www.metalitalia.com/cds/view.php?cd_pk=7387

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Dopo un demo rilasciato nel 2004 arrivano al traguardo del primo album
i baresi Dewfall: pur non trovando un'etichetta decisa a supportarli,
compiono il grande passo della prima pubblicazione producendo loro
stessi l'album e con risultati, lasciatecelo dire, assolutamente
invidiabili. Inspiegabile la motivazione per cui, seppur datato 2007,
l'album sia arrivato solo ora in redazione per poter essere recensito,
in colpevole ritardo rispetto alla sua data di pubblicazione. Azzardato
e quantomai riduttivo affibbiare un'etichetta alla band davanti alle
molteplici sfaccettature e influenze racchiuse in "V.I.T.R.I.O.L.":
heavy metal, power, attacchi thrash e il doppio cantato (pulito e
growl) sono all'ordine del giorno in casa Dewfall, il tutto all'insegna
dello sperimentalismo e di una marcata vena progressiva. Dimenticate i
ritornelli catchy con voce pulita, in questo caso le due voci sono
sempre utilizzate per enfatizzare l'umore delle canzoni, associando ai
momenti più violenti e concitati l'ugola al vetriolo di Valerio che
funge da antagonista a quella melodica di Matteo. Degna di nota la
prestazione strumentale della band, a proprio agio sia nelle parti più
irruente che in quelle più melodiche riuscendo a fonderle con maestria
grazie agli arrangiamenti ottimamente riusciti. Ottima la qualità media
delle canzoni che raggiungono in più di un caso la ragguardevole durata
di oltre sette minuti senza mai risultare tediose o forzate, segno
anche dell'attenzione riposta dal quartetto alla fase compositiva. Non
sempre all'altezza della situazione il cantato di Matteo, soprattutto
sulle tonalità più alte, dove perde l'incisività e la qualità
interpretativa espressa nelle parti più riflessive e melodiche del
disco. Riuscito e perfettamente integrato nell'album l'abrasivo scream
di Valerio, che muta a seconda della necessità in un altrettanto ottimo
growl donando varietà alle composizioni. Qua e là durante l'ascolto del
disco fa la sua comparsa qualche piccolo errore strumentale che, se da
un lato non tocca la qualità delle composizioni, dall'altro aggiunge a
nostro avviso un tocco di genuinità all'intero lavoro. Sebbene
autoprodotto, il suono generale dell'album si attesta su ottimi livelli
conferendo il giusto spazio ad ogni strumento con suoni cristallini e
sempre distinguibili per tutta la durata del cd: avrebbe sicuramente
giovato una maggiore potenza, ma ci sembra davvero chiedere troppo di
fronte agli sforzi (ovviamente anche economici) profusi dalla band per
la realizzazione dell'album. Possiamo quindi considerare riuscita la
sfida dei Dewfall che, nel giro di un solo album, sono riusciti a
creare un lavoro solido e originale, merce assai rara ai giorni d'oggi:
non lasciateveli sfuggire!



Friday, March 27, 2009 
THE NEW ALBUM HAS BEEN REVIEWED IN USA TOO  BY THE  MAGAZINE "METAL LIFE MAGAZINE" www.metallife.com RATING 8/10 !

direct link: http://www.metallife.com/reviews/display_review.php?id=150

..

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Band: Dewfall
Title: VITRIOL
Year Released: 2008
Reviewer: Terry Bunch
Rating: 8
 
Blending progressive styles, thrash speed changes
and death metal bursts, Dewfall create a fun and interesting mixture on
this release. The clean vocals of guitarist Matteo Capasso suffer a
little from poor production, but the extreme vocals of bassist Valerio
Lore sound good and are well mixed.
The mixture of styles throughout the CD makes for a balanced release,
with influences and elements of almost every sub genre of metal.
Very intelligent songwriting went into these structured tunes
based on the alchemical/masonic concept that is the title of the
release. V.I.T.R.I.O.L. stands for "Visita Interiora Terrae
Rectificandoque Invenies Occultum Lapidem", which is Latin inscription
roughly meaning "Focus on the innermost concepts, rectify what you find
there, and you will find the hidden stone". There is also a reference
to Dante's Inferno in the track "Free Entrance to Hell" and a Lovecraft
theme on the track "The Serpent's Cave"

Stand out tracks include "Ravens of the Frost", "The Secret Passage" and "In the Shadow of Ragnarok".




Friday, March 27, 2009 
OUR ALBUM V.I.T.R.I.O.L. HAS BEEN RATED 8/10 BY THE NORWEGIAN METAL ZINE www.heavymetal.no !

direct link:  http://www.heavymetal.no/show.article.asp?menuid=10&artid=9487




Saturday, March 21, 2009 

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DEWFALL REVIEWED BY THE FRENCH WEBZINE www.pavillon666.fr RATING 8/10!

DEWFALL RECENSITI DALLA WEBZINE FRANCESE www.pavillon666.fr CON 8/10!

DIRECT LINK: http://www.pavillon666.fr/chronique-metal-3637.php

ITALIAN VERSION GOES HERE, ENGLISH AND FRENCH VERSION BELOW:

Con i DewFall, eccovi servita un bel po’ di atipicità! Ecco
che alla fine esce il primo vero album di questo combo, succedendo ad un primo
demo piuttosto rimarcato ed apprezzato nell’underground. Ci saranno voluti tre
anni di lavoro e di perseveranza per la realizzazione di V.I.T.R.I.O.L.

Difficili da etichettare i DewFall, ma per darvi un’idea
tentate d’immaginare gli Iron Maiden che si legano al meglio del metal estremo
ed epico di questi ultimi anni. Effettivamente la commistione di generi è
davvero sorprendente: Heavy-Metal tradizionale nella pura tradizione degli anni
’80 aromatizzato al Death, Thrash, Black epico ed altri virtuosismi come piace
a noi. La ricetta è piccante ed è spesso sorprendente. La presenza dei due cantanti
(l’uno in un registro acuto che Rob Halford non disprezzerebbe, l’altro
orientato verso il growl e lo screaming) dagli stili opposti
rinforza l’efficienza del progetto!

Musicalmente diretto con magnifici slanci chitarristici dei
più belli effetti e dai tecnicismi impeccabili, l’album si lascia ascoltare con
piacere sebbene si possano contestare alcune parti più lunghe, ed un’atmosfera
episodicamente un po’ troppo kitsch (in particolare nell’ultimo brano “Comfort
of a Night Rain” che sembra non volersi mai fermare, e “Skeleton’s Rising” che
rasenta il plagio maideniano). La produzione è inoltre un po’ troppo secca e
mancante, di tanto in tanto, di rilievo (ma alla fine è una questione di gusti,
così come l’artwork che appare abbastanza ruffiano).

Questo V.I.T.R.I.O.L. detiene incontestabilmente il grande
vantaggio di poter soddisfare la maggior parte di noi, grazie al fatto che il
genere qui proposto sembri indirizzarsi ai metallari dai 7 ai 77 anni, che
siano fan del Heavy tradizionale, o accaniti di musiche più estreme!

Alla fine i DewFall sono riusciti a coniugare al pari audacia
ed originalità con un album coraggiosamente federativo e piacevole! Bella
impresa per un gruppo di cui l’età media è di circa 23 anni! Da incoraggiare!

8/10

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FRENCH VERSION:....................

De l’atypisme en voulez-vous en voilà ! avec les Romains de Dewfall vous
allez être servis ! Succédant à une première démo plutôt remarquée et appréciée
au sein de l’underground, le premier véritable album du combo sort enfin…il
aura fallu trois années de labeur et d’acharnement pour l’élaboration de ce
V.I.T.R.I.O.L.



Difficile de cataloguer les
dewfall mais pour vous donner une petite idée de la galette essayez d’imaginer
Iron Maiden qui se serait acoquiné avec le meilleur du metal extrême et épique de
ces dernières années.
Effectivement le mélange est vraiment surprenant :
Heavy-metal traditionnel dans la pure tradition des années 80 aromatisé aux
death, thrash, black épique et autres réjouissances comme on les aime. La
recette a du piquant et est souvent surprenante. La présence de deux vocalistes
(l’un dans un registre aigu que ne renierait pas Rob Halford, l’autre orienté
growls et cris de chats égorgés) aux styles opposés renforce l’efficience du
projet ! Musicalement très au point avec de magnifiques envolées «
guitaristiques » du plus bel effet et technicité impeccable, l’album s’écoute
avec plaisir même si l’on pourra reprocher certaines longueurs et une ambiance
épisodiquement un peu trop kitsch (notamment le dernier titre « comfort of a
night rain » qui semble ne jamais vouloir s’arrêter et le « skeleton’s rising »
qui sent la guimauve et le plagiat Maiden…) ! Là où le bât blesse également,
c’est cette production un peu trop sèche et manquant, de temps à autre, de
relief (mais cela reste affaire de goût, tout comme l’artwork qui est,
avouons-le, franchement vilain !).

Ce V.I.T.R.I.O.L. détient incontestablement le gros avantage de pouvoir combler
la majorité d’entre nous tant le genre ici proposé semble s’adresser aux
métalleux de 7 à 77 ans, que ce soit aux fans de heavy traditionnel ou aux
acharnés de musiques plus bourrines !



En conclusion, les Dewfall ont réussi le pari d’allier audace et originalité
avec un album résolument fédérateur et jouissif ! Jolie prouesse pour un groupe
dont la moyenne d’âge se situe aux alentours de 23 ans !
A encourager !

8/10

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ENGLISH VERSION:....................

With
DewFall here we are with a good deal of atypical stuff! That is at the end the
first real album by this combo, succeeding to a previous demo pretty well appreciated
in the underground scene. It would have been taken 3 years of work and
perseverance to release V.I.T.R.I.O.L. ....


It’s hard to
classify DewFall, but just to give you an idea, try to imagine Iron Maiden
joining with the best of extreme and epic metal of the latter years. The mélange
of genres is actually stunning: Heavy Metal in the poor ‘80s  tradition, flavored with Death, Thrash, Epic
Black and other virtuous exploit  as we
like. The recipe is spicy and it’s often surprising. The two singers presence (the
one next to acute range that Rob Halford wouldn’t despise, the other much more
growling and screaming oriented) enhances the project  efficiency thanks to the opposite styles. ....


Musically
directed with wonderful guitar spleen of the best effects, and with a perfect  technique, the album appears pleasantly
listenable, even if we can question about some longer passages, and some too
much kitsch atmospheres (for ex. “Comfort of 
a Night Rain” that seems quite never-ending, and “Skeleton’d Rising”
that is too next to Maiden style). The sound production appears also dry and
missing of relief  (but at the end is a
matter of likes, as well as the artwork that I consider snazzy). ....


This
V.I.T.R.I.O.L. owns without doubts the great advantage of satisfying the most
of us, that’s because of the genre here proposed seems addressing itself to the
metal heads 7 up to 77 years old, be them ‘80s  Heavy traditional fan, or more extreme music
fanatics. ....


At the end
DewFall have been able in matching audacity and originality at the same time,
with an album proudly puritan and as well pleasant. Nice challenge for a band
whose age group is 23! To be encouraged! ....


8/10

Saturday, March 21, 2009 

L'ALBUM V.I.T.R.I.O.L. è STATO RECENSITO MOLTO POSITIVAMENTE DALLA WEBZINE ITALIANA www.eutk.net  7/10

DIRECT LINK: http://www.eutk.net/album.aspx/10321/8676/

Il loro precedente lavoro, "Legacy of Soul" (2004), era stato ben
accolto sulle pagine di Eutk, se non ricordo male, come Top Demo. Ora
il loro album (autoprodotto), V.I.T.R.I.O.L., ci ripresenta dei DewFall
sempre alle prese con un metal decisamente variegato nelle influenze ed
ispirazioni, ma anche profondamente rinnovato a livello di formazione,
con i soli Flavio Paterno (chitarrista e principale compositore del
gruppo) e Valerio Lorè a garantire continuità con il passato. Ed è
proprio Valerio, bassista e cantante, a lasciare la migliore
impressione, autore delle parti cantate in growl e sopratutto in un
maligno screaming, che hanno il compito di estremizzare una proposta
musicale che sembra aver gettato le proprie basi nel classico Heavy
Metal, quanto nell'Epic e nel Power, peccato però che in questi
frangenti la voce pulita di Matteo Capasso non sempre ottenga gli
stessi risultati della sua controparte "malvagia", convincendo appieno
solo nelle parti alla Falconer dell'ottima "In the Shadow of Ragnarok".
Si
tratta ad ogni modo solo di un di cui, dato che nel suo complesso
"V.I.T.R.I.O.L." è un album dal grande impatto, che sa unire forza ed
eterogeneità trasformandole nel punto di forza di questo quartetto.
Non
bisogna pertanto farsi trovare spiazzati dal rapido succedersi di
soluzioni ben diverse tra loro, comunque sempre ben arrangiate ed
amalgamate, dal black che domina "Forever Ghost", la powereggiante
"Skeleton's Rising" o la cavalcata maideniana di "Black Solitude",
l'incedere folkeggiante (un po' alla Elvenking) che ci introduce al
"The Secret Passage", o la conclusiva "Comfort of a Night Rain"
spartita tra Death Metal e momenti acustici e spiccatamente melodici.
I
DewFall hanno aperto il proprio "Passaggio Segreto", scrollatisi di
dosso qualche (inevitabile) ingenuità e apportando alcuni piccoli
aggiustamenti, arriveranno presto "alla luce".
Più di una promessa.

Recensione a cura di
Sergio 'Ermo' Rapetti

7/10





Wednesday, March 11, 2009 
NUOVA RECENSIONE per V.I.T.R.I.O.L. SU www.metalbeta.it  8/10!

DIRECT LINK: http://www.metalbeta.it/dewfallalbum.html

Titolo: V.I.T.R.I.O.L.                                               



Autore: Dew Fall



Realizzazione:  2008



Recensore: Marco Ganzerli



Voto: 8/10






Label: autoprodotto


Più che discreta
proposta quella dei puglio-laziali che approdano al full length dopo un
demo in generale ben accolto dalla stampa specializzata cinque anni or
sono. Capaci sia di cimentarsi sia con brani tirati come l'opener "Free
Entrance To Hell" che con altri più riflessivi ed atmosferici, almeno
in parte come la successiva "Forever Ghost" o la conclusiva "Night
Rain", i quattro musicisti dimostrano di essere in possesso di una
buona preparazione tecnica, ma soprattutto - cosa che conta di più e
che è difficile trovare ai giorni nostri - un'ottima capacità di
arrangiamento: trascurando le influenze primi Gamma Ray che non pesano
più di tanto nell'economia compositiva, pochi sono in grado di esordire
con nove tracce che spaziano dal thrash, al death di matrice
scandinava, al black, all'epic ed al melodic metal senza pasticciare.
Ecco invece che i Dew Fall riescono a cucire un abito su misura per
ciascuna delle nove tracce dando inputs personali ma fondendo in
maniera democratica e scorrevole la personalità del 4-piece. E a
maggior ragione se si pensa che si vanno ad abbracciare refrains e
strutture fottutamente 80s, che accostate con perizia vocale di
prim'ordine ai due singers (e chi mi conosce sa che non elargisco
pacche sulle spalle ai cantanti con facilità essendolo io stesso) ad
altre di ultima e ultimissima generazione, fanno sì che esca un nuovo
genere di tutto rispetto (ad esempio "Skeleton's Rising"). Sarà
probabilmente anche merito del professionale lavoro fatto nel banco di
regia in fase di registrazione e masterizzazione, ma anche
riascoltandolo in cuffia non trovo pecche evidenti in "V.I.T.R.I.OL.".
L'inizio è davvero promettente, perciò evitiamo di concentrarci su
speculazioni future e godiamoci quest'ora scarsa di metal estremo,
melodico e classico corroborato da testi molto coinvolgenti.