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Elena Viti

Elena Viti


Last Updated: 8/20/2009

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Thursday, March 12, 2009 


Diario di un'ossessione - Jonathan Coe.

14, 15 Marzo Sala Int.2Teatr02
Via Fontebranda, 95 - Siena
per prenotazioni 333 6022815

Lettura del racconto Diary an Obsession di Jonathan Coe (racconto contenuto nella raccolta 9th and 13th, Pocket Pinguin, 2005)

Lettura di Luca Lampariello

Musiche originali di Filippo Fanò

Regia Mila Moretti

Traduzione italiana del racconto a cura di Monica Lampariello

TEATR02



Monday, March 09, 2009 
Nel Nome di...

Duemila9, per noi il naturale proseguimento
di una breve rassegna accaduta nella stagione precedente (07-08) "Atto di
Nascita"che ha visto, nello spazio di Teatr02, performances di artisti collegati
da un medesimo furore, ma vissute e realizzate in volute e voluttà
differenti.
La rassegna di questa nuova stagione prova a dichiarare la
poetica, il percorso dei nostri colleghi, la visione degli artisti con i quali
ci confrontiamo, fuori dalle perverse illogiche di mercato da un lato e
fuorissimo dallo scimmiottamento di quella ricerca "che è già stata trovata"-
piantata e sfiorita, dall'altro.
Si lavora nel nome di qualcosa di unique
eppure antique.
Però.
Ancora ricerchiamo i motivi che ci tengono legati al
nostro lavoro: "Duri ma con gioia", come si diceva su Radio Alice negli anni '70
a Bologna.
Ancora percorriamo forme icnerte, che diano senso alla nostra
ricerca, non definita, ma cangiante, possibile per quel luogo, in quel
momento.

Nel Nome
di...

II Rassegna Teatrale
2009

 
Frida K. di Valeria Moretti (7
Marzo)

Sigfrido di Mila Moretti (8
Marzo)

Diario di un'Ossessione da
Jonathan Coe (14, 15 Marzo)

L'Amante di
H. Pinter (21, 22 Marzo)

Le Dinamiche dell'Odio
di Leonardo Giusti e Simone Martini (28, 29 Marzo)

 
Gli spettacoli avranno inizio alle ore 21, 15 nei locali di Teatr02 (via
fontebranda 95, int.2, c/o SienArtefice,
Siena)
 
per info e prenotazioni: 3336022815 -
0577271470 - info@teatro2.org

 
www.teatro2.org


Wednesday, January 28, 2009 

Carta De Amor - di Fernando Arrabal.

Teatro dell’Orologio, Roma/

27 Gennaio – 15 Febbraio 2009
L’ALBERO TEATRO CANZONE presenta

Carta De Amor

di Fernando Arrabal

Adattamento e Regia: Giuseppe Roselli

Con: Mila Moretti e Domenico De Santi







Monday, December 22, 2008 

Laboratorio teatrale diretto da Jean Paul Denizon<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />....


Dal Testo alla Vita”....


Sono aperte le iscrizioni per lo stage “Dal testo alla vita“ diretto da Jean Paul Denizon (aiutoregista e attore di Peter Brook, ora direttore di un atelier teatrale a Parigi) e organizzato dall’Ass. Culturale TeatrO2 di Siena.....

E’ possibile iscriversi entro e non oltre il 10 Febbraio 2009....

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Dal 5 Aprile 2009 all’11 Aprile 2009 con eventuale dimostrazione aperta al pubblico....

Orario: 10-18....

Costo: 280 euro per 56 ore    (pari a 5 euro l’ora)....

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Il pagamento dovrà avvenire in due rate: la prima come acconto, pari ad € 50,00 da versare obbligatoriamente entro il 28 febbraio 2009, la seconda di € 230,00 da versare il primo dello stage....

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Numero massimo partecipanti  25....

Numero minimo  18....

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Per iscriversi è necessario inviare curriculum,  al fine di permettere eventuali pratiche di selezione, entro e non oltre il 10 Febbraio a....

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Associazione Culturale TeatrO2
via Fontebranda 95
int.2 c/o Complesso "SienArtefice"....

53100 Siena....

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Scrivendo sulla busta: “domanda iscrizione stage Denizon”....

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Oppure via e-mail:     ....

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info@teatro2.org      cenere00@hotmail.com    babymony2@libero.it

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Indicando nell’oggetto: “domanda iscrizione stage Denizon”....

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Verrà inviata una mail di conferma ai partecipanti con i dati bancari per effettuare il bonifico di 50 euro per l’anticipo.....

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PRESENTAZIONE LABORATORIO....


Dal Testo Alla Vita....

Un giorno decidiamo di fare teatro perché pensiamo che dentro di noi abbiamo qualcosa da dare, e che questo qualcosa potrà servire a chi lo riceverà: il pubblico.
Questo qualcosa è il dono che è alla base di ogni organizzazione sociale, che mantiene i legami, che qualche volta impedisce alla vita di diventare insopportabile.
Facciamo teatro per dare. Ma cosa dare? Se stessi? Sì… a condizione di essere se stessi un dono. Perché bisogna dare il meglio… e soltanto il meglio. Non ci si può accontentare di ciò che siamo. Bisogna separare il buono dal cattivo, l’utile dall’inutile, l’essenziale dal superfluo, la verità dall’illusione. E’ necessario imparare a dare, cioè tirar fuori questa piccola cosa che è in noi, farla risalire alla superficie, aiutarla a crescere, a svilupparsi, a strutturarsi, ad affinarsi, perché lo stato grezzo nasconde sempre le mille facce della ricchezza.
Il dono esiste, ma non sempre la facoltà di dare. Dare non è facile: si deve andare oltre il proprio spessore, le proprie barriere. Bisogna aprire il passaggio. E potremo veramente dare qualcosa il giorno in cui ciò che diamo corrisponderà effettivamente a quello che avevamo immaginato. Un attore è veramente libero quando può fare tutto ciò che ha immaginato.....

Il laboratorio....

Il sogno di ogni attore è di poter passare direttamente dalla vita alla scena, di essere sulla scena altrettanto vivo, spontaneo, ricco che nella vita. Senza paura, con il cuore, il corpo e la mente “liberi” come nella vita. Trasportare tutta la propria umanità sulla scena senza incontrare alcun ostacolo, con facilità. Ma la realtà è diversa: non appena l’attore varca questa piccola frontiera invisibile che separa la vita dalla scena, la sua naturalezza vacilla, la sua scioltezza nel parlare, le sue emozioni spariscono, la sua immaginazione svanisce, la vita viene a mancare. E’ qui che il lavoro comincia. Per aiutare l’attore nel suo lavoro, esistono molti metodi e tecniche: le psicotecniche, la ricerca delle emozioni, il rilassamento, le tecniche corporali o quelle basate sull’impostazione della voce, sui ritmi, la musicalità, i gesti, i movimenti, etc… Spesso il teatro è considerato come un’accumulazione di tecniche, e sussiste ancora l’idea che un attore è più “attore” se possiede molte tecniche.
In un certo senso questa è la prova della nostra incapacità a portare direttamente sulla scena la nostra umanità. Ad esse, alle tecniche, deleghiamo il compito di ricostruire questa umanità. Ma le tecniche sole non hanno mai fatto un uomo. L’espressione in scena dovrebbe essere il risultato dell’equilibrio tra il nostro universo mentale, il nostro mondo affettivo e il nostro corpo. E’ questo equilibrio che rende evidenti le parole dell’attore, i suoi gesti e le sue emozioni. Nella vita è facile perché questo equilibrio “si fa” da solo, la nostra coscienza non ha bisogno di intervenire: ad ogni posizione del nostro corpo corrisponde uno “stato d’animo”, e per ogni nostro “stato d’animo” il nostro corpo si piega sempre in perfetta adeguazione con il pensiero e il cuore, in maniera viva, diretta, sia che siamo a nostro agio sia che non lo siamo.
Questa è la vita che l’attore deve ritrovare in scena, per andare oltre l’intellettualismo, l’intenzione, l’atteggiamento, l’emozione grossolana, lo psicologismo o la teoria. Ritrovare la vita sapendo che l’attore dovrà essere più presente, più vivo, più attento, più aperto e disponibile che nella vita, perché il teatro non perde tempo e si contenta solo dell’essenziale. Per acquisire tali qualità bisogna esercitarsi, sperimentare e non fare soltanto discorsi. La nostra pratica è concreta: molti esercizi * (quasi mai gli stessi) che mettono sempre in relazione il corpo, il pensiero e il cuore, in modo da capire le loro interazioni, i rapporti, i limiti e la ricchezza, la varietà d’espressione che derivano dalla loro fusione, dal loro equilibrio. Questi esercizi non sono mai “psicologici”. Possiamo piuttosto definirli giochi, malgrado la loro complessità e la loro difficoltà d’esecuzione. Perché è importante lavorare e crescere nella gioia.....

Il laboratorio avrà la durata di 56 ore si svolgerà in un primo momento di esercizi sulla relazione tra corpo, universo mentale e sistema affettivo, atti a sviluppare una maggiore “coscienza” e un livello più alto di attenzione. Il laboratorio proseguirà focalizzandosi sulla qualità della lettura del testo, cioè sulla comprensione del significato più profondo delle parole e di quello che celano. Successivamente le competenze acquisite e le esperienze vissute, sia a livello dell’attenzione su corpo, universo mentale e sistema affettivo, sia a livello dell’uso corretto del testo, confluiranno in una modalità di messa in scena che sarà spendibile dall’attore in ogni occasione lavorativa futura, in quanto rende l’attore libero da tecniche, attento e aperto verso il pubblico, gli attori che lavorano con lui e il testo. Tutto è finalizzato a rendere vivo il testo per il pubblico.
Per questo il laboratorio si potrebbe conclude, con una dimostrazione di lavoro aperta al pubblico, in forma di spettacolo, in cui Jean-Paul Denizon espone il proprio lavoro attraverso alcuni esempi mostrati dagli stessi partecipanti e rispondendo alle questioni sollevate dagli spettatori.....

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BIOGRAFIA JEAN-PAUL DENIZON JEAN....

Attore e regista....

1974-76 Conservatoire national supérieur d’art dramatique di Parigi. ....

1979 Incontro con Peter Brook. <?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" />..La Cerisaie.., al Bouffes du Nord.  ....

1981 ..La Tragédie.. de Carmen,regia di P. Brook.....

1984-1989 Directeur associé pour P. Brook, dirigia la compagnia Carmen à New-York al Lincoln Center, à Tokyo, Athènes, Jérusalem, Rome, etc…....

1985-1989 Mahabharata, attore e assistente di P. Brook. ....

1988 Mahabharata, il film. ....

1991 ..La Tempesta.., regia di P. Brook. ....

Dal 1991, si consacra alla scrittura e alla regia a: Roma e Milano Il viaggio dell’ uomo che cercava del quale è allo stesso tempo autore in collaborazione con Jean Claude Carrière. ....

In collaborazione con il Théâtre Ouvert de Paris, è regista di Les yeux d’encre di Arlette Namiand a Roma. Regia a Roma di Un Singe  a l’Académie d’après Kafka(92-93). Menzione Speciale della giuria del premio "Teatro italiano contemporaneo" decretato dalla SIAE per l’adattamento francese di Marina e l’altro di Valeria Moretti(93-94). Dir. artistico di Jeune Théâtre Européen du Luxembourg.(93-95) Regia per il Jeune Théâtre Européen di Les Rêves d’Anne Frank di B. Kops. Partecipa al Festival d’Avignon 95 con Un Singe à l’Académie d’après Kafka, al Théâtre du Chêne Noir. Regia di La dispute di Marivaux al Théâtre du Renard a Parigi(1996). Regia di Hamlet sauce piquante di Aldo Nicolaï a Atene.(96-97) Adattamento di Rendez-vous à l’auberge de V. Moretti. (1997-98) Regia di Frida Kahlo, une palette rouge sang di V. Moretti. (1999) Creazione in Germania per ..la Cie Mummpitz.. di Salto und Mortale, autore e regista. (2000) Adattamento e regia del Conte de l’île inconnue di José Saramago, a Norimberga per ..la Cie Mummpitz... Vince il premio del Pubblico e il premio della giuria per il suo spettacolo Salto und Mortale al Festival Bavarois del Théâtre a Ingolstadt(2001).  Riceve il Bayericher Theater Preis(2002) a Monaco per Salto und Mortale, premio decretato per il miglior spettacolo dell’anno per giovane pubblico in Germania. Regia al Théâtre Daniel Sorano di Malaga di Paul Emond(2003). Creazione al Théâtre Daniel Sorano di Moi qui marche ,autore e regista(2004). 2006 : regia al Théâtre Daniel Sorano di Un rire, la vie del quale è autore – Maestro (dal 1985) dirige numerosi seminari in Francia e a all’estero (Roma,Milano,Glasgow,Atene,Luxembourg,Bruxelles,Amsterdam,Catania,Cagliari e Università di Rome-La Sapienza, etc...) Dirige regolarmente degli stages di formazione anche convenzionati dall’ AFDAS, : fonds d’Assurance Formation per i  mestieri della Cultura e della Communicazione.....

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Per ulteriori informazioni....

Associazione Culturale TeatrO2
via Fontebranda 95
int.2 c/o Complesso "SienArtefice"
tel: 0577.271470
cell: 339.79.674.52
email:
info@teatro2.org      cenere00@hotmail.com    babymony2@libero.it          ....

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Tuesday, December 09, 2008 
Teatr..02 ( Via di Fonte..brand..a, 95, Siena..) prese..nta a pochi.. giorn..i dalle.. feste.. due giorn..i di lettu..re, spett..acoli.. e impro..vvisa..zioni.. teatr..ali dedic..ati al noir:.. all'..assas..sino,.. l'..atto delit..tuoso.. e il suo imman..cabil..e spett..atore...

13 Dicem..bre 2008 - ore 21.00
Atti Unici.. Crimi..nali - La Balla..ta degli.. Impic..cati,..
di Marco.. Loren..zi e Barba..ra Mazzi

14 Dicem..bre 2008
Racco..nti Noir a cura della.. Compa..gnia Inter..n02
15...00 - 19.00
Lettu..re e impro..vvisa..zioni.. teatr..ali itine..ranti.. nei local..i di SienA..rtefi..ce.


20...30 - 23.30
Teatr..02 - Cinet..eatro.. e Act One
Video..proie..zione.. a cura del Labor..atori..o di Cinet..eatro
Eserc..izi sui Delit..ti Esemp..lari con gli allie..vi del corso.. Act One
Wednesday, December 03, 2008 
Wednesday, November 12, 2008 
"Come in ogni forma d'arte anche l'attore sperimentale non è che la sua autobiografia; questa autobiografia è esemplare, conoscitiva di se stesso, e suscita nella collettività in cui avviene l'evento un analogo tentativo di auto-conosenza non di massa ma individuale: ciascuno a suo modo"