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V I T T H R A - 2007....2009....maybe one day....



Last Updated: 12/5/2009

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State: Rovigo
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Signup Date: 12/2/2007

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Tuesday, September 08, 2009 



....................

E’ chiaro. Quando ascolti i Vitthra, capisci immediatamente perché la band ha vinto tutti i contest a cui ha partecipato fin qui. In sei tracce + intro la band del Polesine si lancia in un death melodico che sa sia di Goteborg che della spinta dei Trivium, mettendo assieme un lavoro praticamente perfetto per carica, tecnica impiegata, idee feroci messe in pratica. Si, tutto funziona benissimo qui dentro, con la band che risponde alla voce aggressiva di Rubens sviluppando le trame veloci e nervose di una musica estrema che già qui a livello di promo/demo non ha niente da invidiare alle formazioni più note del settore. A tirar fuori cosi il super lavoro, davvero, di un gruppo già pronto per cose importanti e per poter competere a livello internazionale senza paura alcuna. Ascoltateli sono fra le migliori “cose” death uscite quest’anno in Italia.Furiosi, determinati, (con)vincenti.

Voto : 8

.. ..Fabrizio Massignani



Wednesday, August 26, 2009 
Ciao a tutti, ebbene si dopo due anni abbiamo deciso di chiudere qui l'esperienza Vitthra.

Non ci dilungheremo in motivazioni e spiegazioni varie, sarebbero veramente molte...

Ringraziamo tutti i nostri amici, "fans", gruppi con cui abbiamo suonato e tutte le persone che ci hanno supportato in questa esperienza; é sempre stato un piacere suonare per voi ragazzi, voi sapete chi siete!

Probabilmente faremo un'ultima data per salutare tutti voi o magari per chi ci vede la prima volta per far loro capire cosa si è perso! eh eh!

Quindi mi raccomando stay tuned!

Bene possiamo concludere dicendo che purtroppo (o per fortuna!) le nostre figure le vedrete ancora qui o là in qualche palco a spaccare culi!

La pagina resterà aperta e verranno caricati tutti i pezzi del nostro ep.

I vostri cari:

Banè, Rubens, Berni, Bertellez, Mimmo.



Sunday, June 28, 2009 
HATETV.IT

Io amo le intro nei dischi, soprattutto quando la canzone successiva parte a bomba. Ed è proprio quello che succede in Subconscious Intent, il nuovo EP dei Vitthra, band metal thrash core alla prima pubblicazione.

La band nasce nell'estate del 2007 dalle ceneri di due gruppi (Mistica e Maskrate & Bloody Jane) e, con idee molto chiare, crea un prodotto che mescola metal trash anni ottanta, metal svedese e il più moderno metalcore made in U.S.A.  L'idea di rendere pubblico il loro manifesto musicale rende l'ascolto dell'EP più facile e, a differenza di ciò che capita con altre band “confuse”, non lascia spazio a dubbi sull’intento perseguito dal gruppo.

La miscelatura di genere però non sempre paga: se da un lato si abbraccia un pubblico più variegato (e quindi più vasto), dall'altro non si accontenta nessuno in modo definitivo, e questo è quello che succede in Subconscious Intent. Si alternano momenti in cui mi sento veramente preso dalle melodie e dai breakdown ad altri in cui vorrei spegnere l'i-pod. È un continuo odi et amo che, involontariamente, mi trascina per tutti i 33 minuti (5 minuti in media a canzone).

L'EP si apre con una intro elettronica caricata a molla che esplode con la prima vera canzone del disco: Brutal Fate, presentazione che incarna perfettamente l'orientamento della band: intro svedese, strofa trash e break down metalcore ben piazzati. Segue Carnal Doll (una delle migliori del disco), Mary e Poser,  terzetto onesto, potente e ricco di contaminazioni metal quanto mai azzeccate: assoloni infiniti su lunghe cavalcate di doppio pedale spezzati da massicci breakdown. La voce sempre all'altezza, growl e screams ben eseguiti e mai fuori luogo o di troppo. Subconscious Intent si chiude con The Silence Room, il pezzo migliore di tutto il disco. Ottima prova di metalcore tirato, soprattutto per l'esecuzione della parte melodica nel finale, con il classico breakdown di chiusura.

L'Ep dei Vitthra è sicuramente una buona mezzora di sano metal, in tutte le sue sfumature. L'unica pecca, se proprio si vuole trovarla, è che la struttura della canzone a volte è fin troppo elaborata e ciò fa sì che le canzoni non siano sempre capaci di coinvolgere per tutta la loro durata. Nonostante questa breve nota, il gruppo di Rovigo dà una dimostrazione di capacità tecnica eccellente e dimostra la volontà, sempre meno comune tra le band, di non volersi fossilizzare su un genere "vecchio", ma di voler progredire ed evolversi.





EUTK.NET


A parte la superflua "Intro", la prima release dei Vitthra, propone poi una manciata di canzoni assolutamente convincenti. E' il Death Metal d'estrazione scandinava a caratterizzare fortemente "Subconscious Intent", già a partire da "Brutal Fate", anche se poi certi "scontri" vocali, tra il frontman Rubens Begatin ed il chitarrista Alessandro Pelà, richiamano soluzioni più vicine al Metalcore d'oltreoceano. Il comune denominatore tra le canzoni resta comunque quel mix tra l'energia e l'istinto aggressivo che la formazione di Rovigo mette in campo, stemperata al più da diversi, e comunque riusciti, fraseggi ed assoli di chitarra (l'altro chitarrista dei Vitthra è Alessandro Bassani, e da qualche sporadica melodia vocale, come avviene, ad esempio, su "Crisis" o la conclusiva, ed ambiziosa, "Silent Room". "Carnal Doll", "Mary" l'assassina "Poser" (forse la più riuscita dell'EP), vanno addirittura ad accentuare i toni, spinte come sono dal drumming forsennato di Domenico Pepe, ma anche il bassista Alessio Bertelli ci mette molto del suo nell'esasperare i ritmi.
In pochi anni (si sono formati solo nel 2007) ed alla prima incisione professionale, i Vitthra hanno raggiunto risultati che fanno ben sperare per il loro futuro, anche se per andare lontano oltre alla violenza frontale servirà un pizzico di personalità in più.

Scritta da: Sergio Rapetti




METALZONE.IT

Fossi una casa discografica io un gruppo come questo non me lo lascerei sfuggire per nulla al mondo, perché questo è un lavoro che merita davvero.
Produzione perfetta, esecuzione e qualità dei brani notevoli e soprattutto capacità di scrivere buona musica che va subito nel concreto amalgamando al meglio i generi a cui i Vitthra fanno riferimento.
A me han ricordato parecchio i Trivium, visto che la loro proposta musicale è un connubio tra metalcore (riscontrabile più che altro nell’uso delle vocals), unito a riff di chitarra che richiamano al death svedese di scuola In Flames e al thrash, con in più qualche riferimento al metal classico degli anni 80, soprattutto per quanto riguarda i solos.
Siamo insomma di fronte ad un cd davvero sopra la media, lo si capisce subito dalla prima traccia “Brutal fate” che non siamo di fronte all’ennesimo prodotto di scopiazzatura fine a se stesso, ma a qualcosa che delinea bene la personalità della  band e che convince in tutto e per tutto l’ascoltatore, anche se magari è poco avvezzo alle sonorità di questo tipo.
Buonissime anche le linee vocali in pulito, che unite ad un riffing ispirato e concreto rendono le canzoni di facile assimilazione e piacevoli all’ ascolto. A mio parere un gruppo dalle potenzialità non indifferenti (sia sotto l’aspetto tecnico, sia sotto l’aspetto compositivo) a cui non posso far altro che augurare il meglio per il futuro.
Una delle migliori band dell’underground nostrano che mi sia mai capitato di ascoltare da quando faccio questo “lavoro” e che mi sento di consigliare assolutamente a tutti, sperando che ci sia sempre supporto per realtà musicali di questo spessore.
Horns up!!!

Scritta da:
MEMPHIS MAFIA





SILENTSCREAMZINE
Sono gli stessi Vitthra a definirsi un incrocio tra thrash vecchio stampo, death melodico svedese e metalcore statunitense. Raramente si vedono in giro gruppi con le idee tanto chiare sui propri propositi artistici, ed ancora più raramente con la capacità di realizzarli perfettamente, ma con questo “Subconscious Intent” la band veneta mostra di aver centrato l'obiettivo di mescolare assieme tutti gli elementi dei suddetti generi. In verità prevale sicuramente l'elemento svedese, ma ciò non tanto per una scelta stilistica della band quanto per la natura dei summenzionati generi: il death di Goteborg ha sempre incorporato molti elementi del thrash anni ottanta, così come il metalcore americano non è altro che il death melodico di In Flames e compari con l'aggiunta dei breakdown e dei refrain melodici core. Stilisticamente è la perfezione, ed anche la produzione merita approvazione, ed è veramente strano che, ancora, siano senza contratto. Ciò che, però, bisogna ammettere, è che si tratta di un disco troppo stereotipato, per quanto buono: la loro musica comprende tutti quegli elementi che hanno caratterizzato il mainstream estremo dalla seconda metà degli anni novanta in poi, ed in mancanza di qualità compositive particolarmente notevoli, è normale che il disco odori un po' troppo di già sentito. Un lavoro da avere a tutti i costi se amate alla follia il genere, ma se volete prendere un po' d'aria da quanto va per la maggiore per adesso, vi consiglio di saltare il giro.




UNDERGROUND ZINE

Esce il primo Ep di una delle band più promettenti del Rodigino, i Vitthra. Il combo ha iniziato la sua attività nel 2007 e nasce dalle ceneri di Mistica, Maskrate & Bloody Jane, e l'intento è quello di fondere Thrash di matrice americana (Bay Area Style) con Death Metal Svedese e il tanto in voga Metalcore. Iniziando l'analisi dell'Ep di ottima fattura per quanto riguarda la produzione: si parte con un intro in bilico tra industrial trance e house (francamente trascurabile). Il secondo pezzo Brutal Face inizia con un riffone svedese, che al passaggio di un velocissimo sweep picking, si apre n un ritornello più che vincente (La voce mi ricorda Max Cavalera dell'ultima era Dark Ages, Cavalera Conspirancy, Conquer per capirci). Assoli eseguiti con gusto e perizia tecnica (si sentono echi di un certo Loomis dei Nevermore). Il pezzo diventa crossover fondendo stacchi rock a passaggi death metal o thrash core.Carnall Doll sfrutta la stessa ricetta un inizio power metal diventa metal core, poi ancora si torna in Svezia con aperture melodiche Dark e assoli in Nevermore Style. Mary è il singolo potenziale dell'Ep. Poser gode di un gran Guitar Riffing in fase di armonizzazione, e la batteria si esprime anche in tempi dispari. Se posso trovare un difetto, in alcuni tratti le varie parti (i pezzi si attestano sui 5 minuti circa ciascuno) si intersecano forzatamente; tecnicamente il gruppo è molto dotato, e la fantasia di certo non manca. Agli appassionati del genere Metal Core questo si presenyta come un acquisto consigliato. E' forte il tentativo dei Vitthra di discostarsi dal Mainstream, cercando il più possibile di non assomigliare a tutto il resto . Sugli scudi Le chitarre e la sezione ritmica, la voce spazia tranquillamente da scream a growl. Promossi


VOTO: 70/100
PUBBLICAZIONE RECENSIONE: 27/06/09
GENERE: metal hardcore
SITO WEB: www.myspace.com/vitthra
RECENSORE: Samp
Wednesday, April 01, 2009 
Ebbene si il nostro tanto atteso lavoro è da ora disponibile!!! per averlo seguiteci ai prossimi live! o mess in pvt qui sullo space! entro breve grosse novità!

see yaa!!

Tuesday, March 03, 2009