Ciao a tutti.
OTTIMI i riscontri , e non solo da parte della stampa specializzata , per le prime uscite discografiche firmate Foolica Records relative all’ album d’esordio dei Vickers e al secondo album sulla lunga distanza dei Camera237 entrambi pubblicati lo scorso 12 febbraio grazie alla distribuzione Halidon.
Grande soddisfazione ed orgoglio da parte di tutti noi che con tutto il dovuto realismo di fronte alla situazione asfittica del mercato discografico mai ci saremmo aspettati un tale feedback unanime e numeroso.
Segnaliamo l’ingresso in programmazione del brano
HERE AGAIN dei
Vickers su
RAI Radio1 e i numerosi passaggi su village e stereonotte.
Inoltre i vickers saranno ospiti di J.Vignola a Raistereonotte il 28/03 per intervista e live acustico mentre il videoclip dei
CAMERA237 verrà esposto in esclusiva sul sito di
MTV insieme allo streaming integrale del disco a partire dal 26/03.
Dal 2 aprile disponibile anche su
QOOB.tvI singoli di entrambi gli album sono attualmente in rotazione su un network di circa 70 radio specializzate.
Alle prossime novità, ciao!
Elenchiamo di seguito una parte degli articoli che sono usciti sulle nostre band...
THE VICKERS -”Keep Clear”

Registrato,missato e masterizzato da Francesco Donadello all’Alpha Studio dept-Bologna
©&(p) 2009 Foolica records— http://www.foolicarecords.com
Edizioni foolica publishing
Distribuzione HALIDON—http://www.halidon.it
PRESS-KIT
“...diretto, immediato, che riesce a sorprendere. Un lavoro cristallino, tutto giocato su toni lievi e atmosfere solari...” Valentina Giampieri, GQ, febbraio 2009
"Basti sapere che i quattro ragazzi fiorentini regalano un fresco album d'esordio di ampio respiro con classe e credibilità da vendere." Barbara Santi, Rumore, marzo 2009
"In Keep Clear si respira un'aria pulita e profumata, la stessa che oltre venticinque anni fa permeava le prime uscite di band quali R.E.M., Dream Syndicate o Green On Red: una naïvéte dalla quale è molto difficile non essere intrigati…" Federico Guglielmi, Il Mucchio, marzo 2009
"...si definiscono semplicemente pop rock. E per noi va benissimo, la definizione ha un senso ben definito, perchè le atmosfere sognanti di Keep Clear rientrano perfettamente nella categoria, sbilanciandosi talvolta verso cose leggermente più dure senza rinunciare mai alla melodia…" Guido Amari, Rock Sound, febbraio 2009 … Who, Oasis e Blur, alternando pop elettrico e acustico, esaltandosi in un rock and roll dove le chitarre e le voci rimandano alla tradizione inglese a americana." Giovanni Ballerini, La Nazione, febbraio 2009 ...Una scrittura rubata al brit-pop meno banale come all’incedere energico di Pete Doherty e colleghi - Here Again -, al Dylan più sboccato - I’ve Got You On My Mind - come alle indolenze di Neil Young - I’ll wait -, che riesce a entusiasmare senza svilire i modelli originali. Collezionando invece piccole gemme con stupefacente semplicità, giocando con gli arrangiamenti, concedendo a musica e testi il giusto spazio, facendo apparire semplice un lavoro di rifinitura, invece, puntuale... disco di assoluto valore...” Fabrizio Zampighi, sentire ascoltare, febbraio 2009
"L'album a me è piaciuto. Me lo sono ascoltato d'un fiato e il pezzo qui sotto è già andato in loop per un bel po'. E, guess what? Non hanno molto da invidiare ai signori Coldplay," Menstyle.it, febbraio 2009
c’è tutto un mondo nuovo dentro le dodici pietanze di Keep Clear, c’è la consapevolezza di ottenere il massimo risultato possibile con la sola semplicità Alex Grotto, Vitaminic.it, febbraio 2009
"In tempi di crisi e grandi movimenti di pathos… keep clear è una sorta di oasi inattesa, un punto di conforto e piacevole sosta." Dmitri Palagi, Storia della Musica, febbraio 2009
"Ogni tanto ci è utile la leggerezza della melodia per fare meglio i nostri conti pensando alle cose veramente importanti. Gruppi come i Vickers hanno dalla loro questa leggerezza. Canzoni come nuvole. Coretti abbracciosi come balli lenti negli anni 80. Un fiume di dolcezza a perdifiato. Un solo difetto: una volta sentiti non si dimenticano per la seconda. Ma forse è un pregio." Francesca Ognibene, Presentazione Intervista a Radio Sherwood, marzo 2009
"Un mix di Beatles, Smiths, White Stripes, Wilco e Travis, con influssi sydbarrettiani, Blur, per un pop-rock amabile e stupefacente, che entra di diritto nell'universo indie, vincendo per un'originalità ripescata dai vecchi bauli di vinili '60s e rispolverata con ambiziose ma genuine tonalità moderne ed accattivanti. ...Meraviglioso, senza dubbio! Ascoltateli e vi stupiranno." Ilaria Rebecchi, Hatetv.it, febbraio 2009 “Melodie semplici e dirette, intrecci di chitarre efficaci ed una linea vocale corale ed efficace. Pop asciutto e sincero che non ha bisogno di essere spiegato…” Sullivan Street Records, febbraio 2009
"la carta dell'immediatezza la band fiorentina, senza alcuna ritrosia nel mostrare questo approccio con (anche piacevole) impudenza." Marco Delsoldato, Kronic.it, febbario 2009 "Bella storia quella di questo gruppo di Firenze che sembra uscito alle 4 di mattina da un pub di Manchester e che con 12 brani mi ha preso per la maglia e mi ha trascinato nuovamente dentro al passato nel modo migliore." Giovanni Venditti, Indie For Bunnies, marzo 2009
“un pop-rock chitarristico di matrice anglo-sassone (con predominanze beatlesiane) di grande orecchiabilità e linearità, generalmente frizzante ma capace anche di momenti più trattenuti” Gabriele Marino, Delrock.it, febbraio 2009
“..capace di regalare tre quarti d’ora di dolci, semplici melodie..” Nerdsattack, febbario 2009
"una certa semplicità sobria e allo stesso tempo scanzonata, in Italia, non ce l'aspettavamo." Giulia Palummieri, Liverock.it, marzo 2009
CAMERA 237 - “Inspiration is not here”

Registrato,missato e masterizzato da Francesco Donadello all’Alpha Studio dept-Bologna
©&(p) 2009 Foolica records— http://www.foolicarecords.com
Edizioni foolica publishing
Distribuzione HALIDON—http://www.halidon.it
“Inspiration Is Not Here è il classico disco di passaggio, da crisalide a farfalla o meglio da eterna maniera a identificazione immediata, con spigolature postpunk e spiragli krauti” Enrico Veronese, Blow Up, marzo 2009
“Da remote esperienze prog scaturisce….il programma di un disco che recupera synth e tastiere analogiche d’antan per declinare le sonorità su più recenti paradigmi post rock..” Elio Bussolino, Rockerilla, febbraio 2009
“.. novità di “inspiration is not here” sta … nell’inserimento di parti vocali in alcuni brani…. che portano la musica dei CAMERA237 , dalla forte matrice sperimentale… verso territori più pop.” Otto Gordini, RockSound, febbraio 2009
"...ci si imbatte in episodi elettro-acustici di pregevole fattura come in ampollose lentezze in saturazione, aprezzabili progressioni in controtempo e derive strumentali lasciate alla corrente, in un tira e molla che ha certo il pregio di non annoiare…" Fabrizio Zampighi, Sentire Ascoltare, febbraio 2009
“Come fare a non ammettere che per dipingere paesaggi talmente netti, fantasiosi, ariosi e dettagliati ci voglia una montagna di ispirazione?” Matteo Castello, storia della musica, gennaio 2009
“Tra le formazioni più capaci a dipingere affreschi laggiù nei territori dell’anima. Risorti con una nuova etichetta e con alcune sostanziali novità..” Emanule Tamagnini, Nerdsattack, gennaio 2009
“Un post-rock d’indole psichedelica… che si mette… in luce per la sua più che apprezzabile fattura. “ Elena Raugei, Fuori dal Mucchio, gennaio 2009
“Consapevoli di mezzi e materia, i Camera 237 modificano stilemi post rock attraverso approcci melodici urticanti” Marco Delsoldato, Kronic, febbraio 2009
“…la band dipinge l'animosità attraente sia nel cantato che nel solo-strumentale… e unisce l'intimismo vocale di Marco alla sperimentale onniscenza talentuosa della ricerca sonora” Ilaria Rebecchi, Hate TV, febbraio 2009
“Ecco il nuovo splendido singolo dei geniali mostri sacri del post rock italiano!” Alternatv, Ultrasuoni, febbario 2009
“Una matassa sonora spessa, luccicante di limpida armonia scioglie i suoi lunghi capelli setosi dividendosi tra pezzi strumentali e non, lasciando nell'aria un sentore inebriante di fiore sbocciato” Sullivan Street Records, febbario 2009
"Troviamo….. un sound più solido e convinto che, con sostanziali accrescimenti, rinnova la proposta giocando sì sui punti cardine del genere ma, allo stesso tempo, riesce ad uscire indenne dalla staticità della matrice…” Giulia Palummieri, Liverock.it, febbraio 2009 "Ciò che piace è la felicità espressiva che emerge dal disco. Per l'uso di riff chitarristici robusti come una randellata di ferro sulle orecchie. Per le aperture melodiche che nascono post, crescono indie e muoiono talvolta noise." Manfredi Lamartina, Rockit.it, febbraio 2009 "... massima indipendenza, ottime capacità tecniche e la voglia matta di sperimentare. E poi dei suoni vivi, come se il gruppo cosentino fosse dentro il lettore cd." L'Alligatore, Smemoranda.it, febbraio 2009
"Gli applausi che aprono l’album sono un invito fatto all’ascoltatore a fare altrettanto dopo cinquanta minuti di giostra elettrica, un presagio trasformato in realtà dalla bravura convincente di una band che ha il solo dovere di farsi conoscere il più possibile per diventare un alberello che punteggia il panorama musicale italiano." Giuseppe Ferraro, Indie For Bunnies, febbraio 2009
"Questo secondo album per gli italiani Camera237 è un eccellente scatola di suoni fatti di mature lentezze ed elevazione lirica abbellita di fraseggio matematico delle chitarre ed esplosive cariche di synth." Paolo Miceli Inkoma, marzo 2009