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City: Roma
State: Roma
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Tuesday, November 03, 2009
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“Trovo assurda e gravissima la sentenza della Corte di Strasburgo contro la presenza del crocefisso nelle scuole italiane. Già il Tar ed il Consiglio di Stato si erano pronunciati sulla vicenda rigettando le richieste della cittadina finlandese e dichiarando che: “il crocifisso e’ il simbolo della storia e della cultura italiana, e di conseguenza dell’identita’ del Paese, ed e’ il simbolo dei principi di eguaglianza, liberta’ e tolleranza e del secolarismo dello Stato.” Un pronunciamento ineccepibile che viene completamente sovvertito dalla Corte europea. Ancora una volta un organismo europeo, entra a gamba tesa nelle questioni interne del nostro Paese, calpestando valori e principi su cui si fondano la nostra società, la nostra cultura, la nostra identità. Lo Stato italiano deve opporsi in giudizio a questo pericolosissimo precedente”
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Thursday, October 01, 2009
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“Il Burqa è contro le nostre leggi e contro i nostri valori e deve essere vietato su tutto il territorio nazionale. Non possiamo accettare che in Italia donne extracomunitarie vengano costrette ad indossare questo simbolo di sottomissione e di negazione della propria identità. Occorre liberare tutte le donne musulmane che vivono nel nostro Paese in una condizione di segregazione e di isolamento. Il rispetto delle regole religiose deve lasciare spazio al bene più prezioso del rispetto delle donne e delle loro vite.”
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Thursday, October 01, 2009
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“Il quoziente familiare deve costituire priorità assoluta per il parlamento ed il Governo. Alla ripresa dei lavori parlamentari mi impegnerò in prima persona affinchè la proposta del sottosegretario Giovanardi e la promessa del Presidente Berlusconi trovino veloce e spedita attuazione. In questo primo anno di vita l’esecutivo ha fatto moltissimo per le famiglie italiane, soprattutto per quelle indebolite e prostrate dalla gravissima crisi mondiale in atto. Abolizione dell’Ici, bonus famiglie straordinario, abolizione dei ticket sanitari, la Carta acquisti, l’incremento delle risorse per gli assegni familiari, aumento di dotazione a favore del fondo nazionale per il sostegno dell’affitto. Il quoziente familiare, inserito espressamente nel programma elettorale, è un impegno solenne che abbiamo preso con i cittadini. Sono sicura che in breve tempo, come tutti gli impegni già mantenuti, Governo e Parlamento sapranno rapidamente tradurlo in realtà.”
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Thursday, October 01, 2009
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“Plaudo all’iniziativa del direttore del Piccolo Teatro di Milano Sergio Escobar. Concordo pienamente con la sua richiesta di pubblicare, sul sito del Ministero dei Beni Culturali, i bilanci dei teatri destinatari di finanziamenti statali. Un’operazione di trasparenza in linea con lo spirito di rigore ed efficienza contenuto nella legge di riforma dello spettacolo dal vivo che reca la mia firma, coerente con l’opera di moralizzazione perseguita dal Governo Berlusconi. E’ estremamente significativo che tale sollecitazione provenga da uno degli esponenti più rappresentativi del teatro italiano. Sono sicura che il ministro Bondi darà prontamente seguito alla richiesta di Escobar.”
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Thursday, July 09, 2009
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(DIRE - notiziario Sanita') Roma, 7 lug. - Una mozione per impegnare il governo a farsi promotore di una moratoria internazionale contro l'aborto e l'eugenetica. A presentarla la deputata del Pdl, Gabriella Carlucci. Questo il testo:
Mozioni:
La Camera, premesso che: il 18 dicembre 2007, l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato, con una maggioranza amplissima, la risoluzione che chiede una moratoria internazionale sulla pena di morte, un decisivo passo avanti verso la completa affermazione di una cultura della vita e della sua difesa, in ogni parte del mondo; la scienza dimostra che la vita di un nuovo essere umano ha inizio nel momento della fecondazione e che l'embrione e' in potenza esattamente quello che sara' in atto, in quanto possiede gia' totalmente il suo patrimonio cromosomico e genetico. Tale patrimonio, detto genoma, e' un ½manuale completo di istruzioni per la fabbricazione e il funzionamento dell'intero organismo» ed e' esclusivo, unico per ciascun individuo; la scienza, anche grazie alle nuove ecografie tridimensionali, ci dice che il feto, in utero, ascolta, gusta i sapori, sente i movimenti, gli odori, percepisce dolore e piacere, forse anche sogna e ride, espressione quest'ultima, diceva Aristotele, propria solo del genere umano; l'articolo 3 della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo dell'Onu del 10 dicembre 1948 afferma che ½ogni uomo ha diritto alla vita, alla liberta' e alla sicurezza della propria persona»; il comma 5 dell'articolo 6 del Patto internazionale dei diritti civili e politici approvato dall'Onu a New York il 16 dicembre 1966 ed entrato in vigore il 23 marzo 1976 (in Italia il 15 dicembre 1978) afferma che: ½una sentenza capitale non puo' essere pronunciata per delitti commessi dai minori di 18 anni e non puo' essere eseguita nei confronti di donne incinte»; nel preambolo della convenzione ONU sui diritti dell'infanzia si afferma: ½Tenendo presente che il fanciullo, a causa della sua mancanza di maturita' fisica ed intellettuale, necessita di una protezione e di cure particolari, ivi compresa una protezione legale appropriata, sia prima che dopo la nascita, saranno assicurate sia a lui che alla madre, una speciale cura e protezione, inclusa una cura prenatale e postnatale adeguata»; secondo l'Organizzazione mondiale della Sanita' ogni anno nel mondo sarebbero praticati circa 50 milioni di aborti, un numero di vittime innocenti pari a quelle provocate dall'intera Seconda guerra mondiale (1939-1945) considerato ½l'evento piu' distruttivo della storia umana». Ogni giorno nel mondo vengono praticati circa 126.000 aborti e in Europa, ogni 25 secondi, una donna abortisce; le statistiche, a livello mondiale, dimostrano che non e' la legge a fermare una donna che ha intenzione di abortire. Il tasso di interruzioni volontarie di gravidanza nei paesi che prevedono per legge questa possibilita' e' infatti uguale (e talvolta inferiore) a quello stimato nei paesi dove l'aborto e' praticato solo clandestinamente. A rivelarlo e' il piu' ampio studio condotto finora sull'argomento: un resoconto dettagliato (pubblicato su Lancet) sui numeri e sulle conseguenze dell'interruzione volontaria di gravidanza paese per paese dal 1995 al 2003, l'anno piu' recente per cui i ricercatori del Guttmacher Institute di New York e dell'OMS avevano dati a livello mondiale. Dallo studio emerge che non ci sono differenze tra l'Europa, dove l'aborto e' legale, ad eccezione della Polonia e dell'Irlanda, e l'Africa, dove invece e' clandestino praticamente in tutte le nazioni: qui nel 2003 gli aborti sono stati 29 per 1.000 donne incinte, contro i 28 delle europee; in Cina, dai primi anni Ottanta, e' entrato in vigore il programma di controllo delle nascite, che impone il limite di un solo figlio per famiglia. Ogni anno nel Paese asiatico pratiche illegali di pianificazione familiare avvengono in palese violazione dei diritti dei cittadini, attraverso migliaia di aborti e sterilizzazioni compiute contro la volonta' delle persone interessate; in India negli ultimi vent'anni, per una selezione di tipo sessista, sono state eliminate, prima della nascita, milioni di bambine; in Corea del Nord si ricorre all'aborto selettivo, per eliminare in modo radicale ogni tipo di disabilita'; in Europa i Paesi con il maggior numero di aborti sono la Francia (210.669), il Regno Unito (194.353), la Romania (191.038), l'Italia (136.715), la Germania (129.650) e la Spagna (84.985). In Spagna il numero degli aborti negli ultimi dieci anni e' aumentato addirittura del 75 per cento, seguita dal Belgio con il 50 per cento ed i Paesi Bassi con il 45 per cento; nel nostro Paese la legge n. 194 del 1978, la quale afferma che ½l'interruzione volontaria della gravidanza, di cui alla presente legge, non e' mezzo per il controllo delle nascite», approvata ormai 30 anni fa, di fatto non solo non e' applicata in tutti i suoi punti, ma proprio perche' datata, non tiene conto dei progressi medici e scientifici avvenuti negli ultimi decenni; appare ormai improrogabile, proprio nell'anno che celebra il sessantesimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo dell'ONU, interrogarsi se tale carta sia davvero rispettata e se le pratiche abortive non siano state (e lo siano tuttora), invece, utilizzate in molti Stati delle Nazioni Unite come mero metodo anticoncezionale, o come uno strumento di selezione eugenetica, razziale o sessuale, in violazione dei diritti del nascituro e dell'uguaglianza tra gli uomini,
impegna il Governo
a farsi promotore, presso le Nazioni Unite, di un documento ½per una moratoria internazionale di qualsiasi politica pubblica di discriminazione eugenetica e dell'uso dell'aborto come strumento di prevenzione delle nascite», per impedire che si diffonda come consueta una pratica che deve, invece, rivestire caratteri di assoluta eccezionalita', in considerazione del principio secondo cui ogni individuo, dal concepimento fino alla morte naturale, ha diritto alla vita, alla liberta' ed alla sicurezza della propria persona. Carlucci, Scalera, Aprea, Speciale, De Angelis, Di Virgilio, Zacchera, Barba, Holzmann, Giulio Marini, Mazzoni, Vessa, Barbareschi».
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Wednesday, May 27, 2009
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“L’articolo pubblicato dal Riformista stamattina contro alcune deputate e ministre del Pdl è pura e semplice spazzatura. Si tenta di dare un’immagine distorta e caricaturale di parlamentari di lungo corso, stimate ed apprezzate da colleghe e colleghi, con l’unico obiettivo di colpire il Presidente Berlusconi ed il Governo. Personalmente mi sento di rispondere con i fatti ad una campagna denigratoria volgare e offensiva che riesuma episodi già chiariti e per i quali un altro giornale ed un altro direttore sono già stati condannati per diffamazione dalla magistratura. Sono otto anni che sono in parlamento e le statistiche di produttività, calcolate sulla base del numero di leggi e di atti parlamentari presentati, mi vedono ai primissimi posti della classifica di merito relativa ai membri del parlamento maggiormente impegnati. Quanto alle presenze nell’Aula di Montecitorio e nelle commissioni di cui sono componente raggiungono una percentuale ragguardevole vicina al 90% dell’ammontare complessivo delle sedute. In questi anni mi sono impegnata per migliorare la normativa che regola il mondo del cinema e dello spettacolo, riuscendo a far approvare una legge ed un rivoluzionario sistema di agevolazioni fiscali a favore del cinema. Entro l’estate l’aula di Montecitorio approverà la mia proposta di legge sullo spettacolo dal vivo, normativa organica attesa da più di 40 anni dagli addetti ai lavori. Nominata in questa legislatura Vicepresidente della Commissione Bicamerale per l’Infanzia, mi sono battuta contro la pedofilia online e contro lo sfruttamento di minori nel nostro Paese. Sono prima firmataria di una proposta di legge che abolendo l’anonimato su Internet vuole eliminare l’adescamento telematico e la piaga della pirateria digitale. A tutto questo unisco un impegno costante nel mio territorio elettivo, situato nella provincia di Barletta-Andria-Trani, nel quale mi reco con cadenza almeno settimanale. La stampa di sinistra è scesa in campo per queste elezioni, mettendo la propria penna al servizio di una parte politica, tradendo la propria missione di informare i lettori e gli elettori in maniera equilibrata e obiettiva. Sono sicura che tutto ciò costituirà ancora una volta un boomerang per l’opposizione. Gli italiani, stufi di gossip e fantasiose ed improbabili ricostruzioni, sapranno ancora una volta premiare Berlusconi e l’attuale maggioranza di Governo alle prossime elezioni europee.”
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Wednesday, April 29, 2009
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“La Commissione Cultura della Camera dei Deputati ha adottato la mia proposta quale testo base nell’ambito dell’iter legislativo della legge quadro di riforma dello spettacolo dal vivo. La prossima settimana verrà nominato il comitato ristretto che dovrà vagliare le proposte emendative della mia proposta, siano esse aggiuntive o modificative, provenienti anche da colleghi dell’opposizione parlamentare. L’adozione del mio disegno di legge quale testo base è un fatto politicamente molto significativo che testimonia la volontà della maggioranza di addivenire quanto prima all’approvazione di una riforma attesa dagli addetti ai lavori e non solo, ormai da molti decenni. Ancora una volta il Governo Berlusconi mantiene gli impegni presi in campagna elettorale. Ringrazio il Ministro Bondi e la Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati On. Valentina Aprea, per l’attenzione riposta su questo importante provvedimento. Anche e soprattutto grazie al loro appoggio sono sicura che entro pochi mesi riusciremo ad approvare questa legge dal significato e dalle conseguenze storiche per il mondo dello spettacolo.”
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Friday, April 17, 2009
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“E’ arrivato il momento di combattere ed eliminare l’anonimato su Internet. Ancora una volta anonimi delinquenti usano Internet per diffamare, dileggiare, schedare, offendere, denunciare. Questa volta ad essere colpite sono state addirittura le forze dell’ordine, schedate e offese da un blogger anonimo. L’ennesimo inaccettabile caso di uso improprio della rete che dimostra quanto urgente e necessaria sia una normativa che impedisca ai farabutti di usare la rete per finalità eversive, coprendosi dietro il paravento dell’anonimato. Spesso le forze dell’ordine svolgono attività investigativa, infiltrandosi nelle organizzazioni sovversive ed illegali. Smascherarli e segnalarli pubblicamente costituisce un grave danno ed un grave pericolo. Occorre un’attività preventiva che impedisca il ripetersi di episodi simili. Spero che la legge anti-anonimato che ho presentato in Parlamento venga presto approvata. Internet non può continuare ad essere il luogo nel quale regna l’impunità e l’illegalità.”
“L’anonimato su Internet deve essere eliminato. L’Italia non è la Cina. La piena libertà di espressione riconosciuta ad ogni cittadino italiano non costringe nessuno a difendersi dietro la copertura dell’anonimato. Una società che voglia continuare a definirsi civile non può consentire che si usi la rete per commettere reati odiosi come l’adescamento telematico di giovani indifesi, la diffamazione, la pirateria digitale. Ho presentato una proposta di legge alla Camera dei Deputati che intende impedire che orchi, hacker, delinquenti comuni sfruttino l’anonimato per i loro loschi traffici. Non comprendo le polemiche assurde e pretestuose che si sono scatenate contro la mia proposta. Proposta peraltro ampiamente migliorabile ed emendabile nel corso dell’iter legislativo e parlamentare. Chi opera nel pieno rispetto delle leggi italiane, non ha nulla da temere. La mia legge vuole soltanto restaurare e ribadire il primato della legalità sulla rete.”
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Monday, February 02, 2009
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Scrivono gli aderenti all’iniziativa: “C’era da immaginarselo, dopo appena tre giorni il gip Cecilia Angrisani ha concesso gli arresti domiciliari a Mugurel Goia e Ionut Barbu, i due romeni accusati di favoreggiamento dei loro quattro connazionali. A quanto pare, la dottoressa Angrisani, motiverà la sua decisione affermando che i due criminali in questione risultano ancora incensurati e che, quindi, sempre stando alla sua teoria, otterranno la sospensione condizionale della pena. Dire che avevamo ragione sarebbe troppo facile di fronte ad una decisione del genere e, per quanto mi riguarda, è l’ultimo dei nostri interessi e poi, diciamocelo francamente, visti gl’innumerevoli precedenti non era certo necessario essere Nostradamus per prevedere una decisione tanto aberrante. Purtroppo. Decisione che, guarda caso, è arrivata dopo la denuncia dei radicali Rita Bernardini e Marco D’Elia sulle presunte percosse che, i criminali in questione, avrebbero subito in carcere, e contestualmente all’inaugurazione dell’anno giudiziario. Certo, saranno delle casualità ma, in quanto tali, ci sarà quantomeno concesso di prendere atto di quanto beffardo sia stato il destino.
Nel giro di quattro giorni siamo diventati 60.000, un numero che fa impressione per quanto è grande. Sì, perché 60.000 persone riempiono una piazza od uno stadio, sono gli abitanti di una città medio-grande, insomma, è un numero che non passa inosservato, che non si può ignorare. Proprio come non si può ignorare ciò che, ahinoi, ci ha uniti, in questo gruppo: la percezione che, nel nostro Paese, la giustizia non funzioni come dovrebbe, e la scarcerazione di quei due criminali infami ne è la triste dimostrazione.”
http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2009/02/01/148428-rimandate_galera_romeni.shtml
www.gabriellacarlucci.it
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Wednesday, January 14, 2009
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"La sentenza della Cassazione, che legittima e depenalizza la coltivazione della cannabis che non sia ancora matura, stupisce e indigna. Sul delicatissimo tema dell'uso delle cosiddette droghe leggere prosegue la pericolosa oscillazione, delle diverse sezioni della Suprema Corte, tra repressione e permissivismo. La sentenza di oggi è in palese contrasto con altri pronunciamenti giusti e rigorosi. La Cassazione sembra affetta da una spaventosa schizofrenia giuridica che porta ad emettere, sulla stessa materia, sentenze diametralmente contrastanti. I giovani da oggi si sentiranno autorizzati a coltivare cannabis nelle proprie abitazioni, sicuri di non incorrere in alcuna sanzione penale. Noi continuiamo a pensare che drogarsi faccia molto male e che coltivare cannabis sia prodromico al suo consumo. E' per questo che sentenze come quelle emesse oggi ci preoccupano e non poco."
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Tuesday, January 13, 2009
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Domani, mercoledi' 14 gennaio, parteciperò alla maratona oratoria organizzata dall'associazione parlamentare di Amicizia Italia-Israele, che si svolgerà in piazza Montecitorio a partire dalle ore 18:30.
Intendo manifestare pubblicamente la mia solidarietà al popolo ed allo Stato d'Israele, vittime, ancora una volta, di una campagna mediatica di odio e disinformazione.
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Tuesday, January 13, 2009
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"Il Ministro Alfano deve intervenire immediatamente per scongiurare che il Brasile neghi l'estradizione in Italia per Cesare Battisti. Bisogna assolutamente impedire che un altro assassino la faccia franca. Se le indiscrezioni giornalistiche saranno confermate, ancora una volta un terrorista di sinistra potrebbe sfuggire alla giustizia italiana. Non possiamo assistere inerti a questo ennesimo scempio. Battisti deve pagare per ciò che ha fatto. 4 omicidi, 30 anni di fuga, dolore e lacrime dei familiari di vittime innocenti, richiedono una risposta dura e ferma. Presenterò un'interrogazione parlamentare al Ministro Alfano per sapere se la notizia sia fondata e del caso quali azioni concrete intenda porre in essere presso le autorità brasiliane al fine di assicurare alla giustizia italiana un pericoloso assassino."
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Sunday, November 16, 2008
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“I dati pubblicati dal sito delle Iene, relativi alle presenze dei deputati alla Camera dei Deputati, confermano quanto vado dicendo da giorni. Dall’inizio della legislatura sono stata presente al 92% delle sedute dell’Aula di Montecitorio e addirittura al 100% delle votazioni che in quella sede si sono svolte. Nessuno può accusarmi di assenteismo o di essere una fannullona. Questi dati confermano anche che la televisione deve fare molta attenzione all’informazione che viene offerta ai telespettatori e soprattutto all’immagine distorta che delle istituzioni e dei suoi degni rappresentanti si offre, si da in pasto all’opinione pubblica. Chi avrà la bontà di leggere questi dati forse comprenderà la mia indignazione e la mia reazione nei confronti di quella che in quel momento consideravo un’offesa ingiusta ed una provocazione inopportuna.”
www.gabriellacarlucci.it
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Monday, October 20, 2008
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ALCOL.CARLUCCI (PDL): LIMITARE ABUSO SOFT DRINK TRA I GIOVANI
“Siamo di fronte ad una vera e propria emergenza alcol per i nostri giovani. I dati presentati dal Ministero del Welfare sono drammatici ed inducono a ritenere che sia necessario un intervento immediato del Governo e delle istituzioni. Occorre limitare l’abuso dei cosiddetti soft drink, i quali introducono i ragazzi, sin da giovanissimi, all’uso ed all’abuso di alcol. Il 19.5% dei minori di 18 anni infatti dichiara di fare già uso di bevande alcoliche. Ma il dato forse più agghiacciante è quello relativo alla percentuale di suicidi di minorenni dovuti all’alcol: addirittura il 25%. Il problema ovviamente si affronta anche e soprattutto sotto un profilo strettamente culturale. I modelli educativi e sociali sono sbagliati. La cultura dello sballo e della trasgressione si impone come modello predominante e totalizzante. Pubblicità, televisione, media, Internet, troppi i cattivi maestri che inducono in tentazione i nostri ragazzi. Il modello economico attuale che, troppo spesso, individua nei giovani soltanto dei potenziali consumatori, è assolutamente sbagliato e va cambiato. In questo le istituzioni devono impegnarsi con campagne specifiche e leggi appropriate. La Commissione Infanzia ha da poco deliberato un’ indagine conoscitiva per indagare sui messaggi diffusi dai mezzi di comunicazione e sui loro effetti reali sulle giovani generazioni. Sarà un’inchiesta certamente molto utile per approntare le opportune modifiche legislative in materia.”
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Friday, October 10, 2008
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“Il ministro Bondi apre una riflessione seria sulla qualità dell’informazione politica televisiva in Italia. Il suo diniego alla trasmissione Ballarò di domani sera è un segnale importante, coraggioso, sul quale bisogna interrogarsi. Parlare di dialogo, di riforme condivise, di clima politico avvelenato e poi assistere quotidianamente a trasmissioni faziose, spesso occasione di scontro più che di confronto, non ha davvero più senso. I conduttori partigiani, faziosi, ideologizzati, tradiscono manifestamente quella che dovrebbe essere la funzione del giornalista, chiamato ad informare e a moderare, non certo a sostenere sfacciatamente una parte politica. Spero che anche i colleghi dell’opposizione vorranno offrire il proprio contributo ad un dibattito che, se condotto seguendo canoni di correttezza e di obiettività, può aiutare a migliorare l’offerta informativa della televisione italiana, soprattutto di quella pubblica.” ..
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