Sale l'angoscia nello stomaco,
assente nella sua presenza,
così fastidiosa da farmi urlare.
Nell'alba mi sono rispecchiato deludendomi
vibrante come un liuto suonato da mani demoniache,
forse Woland mi ha seguito nella boulevard,
ed ora uno sputo sferzante mi ferisce le mani,
già doloranti nel fermarsi,
che mai hanno toccato viscidamente gote terse
seppur contaminate.
Se Dio mi ha sollevato da questo compito,
appagante quanto delirante,
si risveglieranno in me fortune assordate da miriadi di api.
Sorrido al mare macchiato dalla luna……
Orrido e velenoso fu quel sorriso,
in una notte di autunno frizzante,
l'unico sogno realizzato in un concatenarsi di incubi;
la massa non capisce, ed non è strano,
come potesse amarmi, odiarmi, usarmi
nella splendente oscurità che emano,
neanche la solitudine rattrappisce questa ebbrezza
di esule in una terra straniera.
Quindi un solo bacio alla notte mi separa,
incatenandomi alla pazzia,
dalla morte.
Morte è sensualità……
Morte è potere eccelso……
Morte mia unica compagna!
Liberami dall'asservimento
a una Dea refrattaria a seguire la tenerezza.