Io gli assegnerò un punto di comparizione
un vincolo che collega le apparenze.
Con un potere primitivo
intercetterà la mia visione
perchè è guardato da me
e non dal fondo del nulla.
Dal ghiacciaio del suo essere
avrà sotto lo sguardo uno spazio
le miglia, i cavalli, le province
un inesplicato potere di contemplazione.
Mi intercetterà come un'ipotesi ferma
il centro stabile di una vibrazione
e sentirà il potere della mia pronuncia.
Forse qualcuno si limita a dire a noi una risonanza
otturare uno spazio che non nuota
ma io dirò una parola che conosce
una parola che rivaleggia con la visibilità
e avvolgerlo e raddoppiarlo
la neve sul ghiaccio scenderà come latte
i mulini porteranno le promesse degli anabbattisti
un'entrata di burro sullo strapiombo di un Testo
-rimuoverai questa tragedia così semplice
affiancherai all'immagine un'apparizione assoluta
un sotteso all'Essere selvaggio dei fatti-
gli rifarò la stessa domanda di allora
e eguaglierà a ciò che vorrà dire
un campo di bellezza incontestabile.
Anche arretrando al fondo nel nulla mi intercetterà
perchè tutto è in grado a noi di scomparire
tranne il Rispondere.